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Eventi - 07 gen 2026
Convocazioni assemblee intercomunali
Convocazione Assemblee Elettive Intercomunali – Gennaio 2026
Si comunica che nel mese di gennaio 2026 sono convocate le Assemblee Elettive Intercomunali, secondo il seguente calendario:
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Assemblea Elettiva Intercomunale – Pescarese
Martedì 20 gennaio 2026, dalle ore 17:30 alle 20:30
Mood Hotel, via Tito de Caesaris, 8 – Città Sant’Angelo (PE)
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Assemblea Elettiva Intercomunale – Chietino-Ortonese
Giovedì 22 gennaio 2026, dalle ore 17:30 alle 20:30
Villa Maria Hotel & Spa – Francavilla al Mare (CH)
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Assemblea Elettiva Intercomunale – Sangro-Aventino
Martedì 27 gennaio 2026, dalle ore 17:30 alle 20:30
Hotel Ristorante La Masseria – Atessa (CH)
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Assemblea Elettiva Intercomunale – Vastese
Giovedì 29 gennaio 2026, con conclusione prevista alle ore 20:30
La Casina del Bosco di Don Venanzio – Pollutri (CH)
In allegato locandine
Seguirà apposita comunicazione relativa agli obiettivi e all’ordine dei lavori delle Assemblee.
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In Evidenza - 13 gen 2026
PSR 2014–2022 Abruzzo: Cia sottolinea l’importanza della concertazione e apprezza i risultati raggiunti
A seguito della conclusione degli adempimenti finali del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) FEASR 2014–2022, Cia Abruzzo esprime soddisfazione per i risultati ottenuti dalla Regione Abruzzo, che ha registrato un utilizzo delle risorse pari al 100,12%, evitando così qualsiasi perdita di fondi preziosi e posizionando l’Abruzzo tra le eccellenze nazionali nella gestione dei fondi europei per lo sviluppo rurale.
“Il dato numerico riflette una gestione attenta e rigorosa”, afferma Nicola Sichetti, Presidente di Cia Abruzzo, “ma soprattutto l’impatto concreto sulle imprese agricole. Grazie agli investimenti PSR, molte aziende hanno potuto innovare e migliorare processi e tecnologie, rafforzando la propria competitività e la capacità di generare valore sul territorio”.
Cia Abruzzo rivolge un sentito ringraziamento al Vicepresidente e Assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente, alla Direttrice Elena Sico e a tutto il Dipartimento Agricoltura per il lavoro svolto. La collaborazione con le associazioni di categoria ha permesso di adottare misure efficaci e aderenti alle reali esigenze del settore, rafforzando l’agricoltura abruzzese e garantendo redditi sostenibili agli agricoltori.
“Mantenere aperto il dialogo tra istituzioni e organizzazioni di rappresentanza”, prosegue Sichetti, “è fondamentale per garantire che lo sviluppo rurale si traduca in un reddito sostenibile per gli agricoltori e in un presidio di qualità ambientale e sociale per l’intero territorio. Ci auspichiamo che questo modello di collaborazione continui a sostenere la crescita e la modernizzazione dell’agricoltura regionale”.
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In Evidenza - 10 gen 2026
Mercosur: Cia, qualità Made in Italy non si baratta. Su accordo restiamo in allerta
La qualità del nostro Made in Italy agroalimentare non si baratta. Per questo, sebbene soddisfatti per la soglia di salvaguardia scesa al 5% come da noi richiesto, continuiamo a legare il nostro sì all’accordo Ue-Mercosur solo a parità di regole e condizioni, e a controlli serratissimi, davvero all’altezza di standard produttivi e sanitari che i nostri agricoltori e allevatori sostengono con responsabilità e sacrifici e che sono dovuti a tutti i cittadini europei. Questo il commento del presidente nazionale di Cia-Agricoltori, Cristiano Fini, all’ufficialità dell’intensa, raggiunta dal Coreper II, sul trattato di libero scambio tra Ue e blocco commerciale sudamericano (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay).
“Attenzione, -continua Fini- tutta la partita sulla reciprocità è ancora un elenco di promesse e preannunciate proposte, arrivate dall’ultimo Agrifish in risposta alle nostre pressioni e al lavoro importante fatto dalle nostre istituzioni”.
A Cia non bastano le intenzioni e l’Italia deve continuare a presidiare l’accordo, come fatto in questi ultimi mesi, e isolandolo da qualsivoglia questione geopolitica internazionale che possa minare l’Europa.
La sfida è complessa, ma -per Cia- è essenziale ottenere un regolamento stringente e dettagliato che, tanto per cominciare, a fronte di quel 5%, soglia di variazione prezzo-volume per far scattare le indagini, preveda l’attivazione automatica della clausola. Inoltre, servono controlli sulle importazioni di gran lunga oltre il 50% dei prodotti e occorre che sia ferreo l’allineamento agli standard di produzione e fitosanitari, portando allo “zero tecnico” i livelli massimi di residui contenenti in prodotti come la frutta.
“Sull’import di carne e riso -precisa Fini- non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Non è accettabile che nei nostri mercati entrino prodotti coltivati o allevati con sostanze e metodi vietati in Europa e in quantità che danneggiano il mercato interno. Ne va della salute dei cittadini e della tenuta delle nostre aziende”.
Il Mercosur -sostiene da sempre Cia- è un’opportunità per alcuni settori di punta dell’export, come vini e formaggi, ancora di più pensando alle Dop e Igp italiane. In ballo per l’Europa un valore potenziale pari a quasi 5 miliardi e una crescita per il Made in Italy agroalimentare superiore al mezzo miliardo.
“Su questo fronte possiamo alzare, ulteriormente, l’asticella -conclude Fini- in termini di protezione e promozione. Strategico intervenire adesso, definitivamente, sul giusto prezzo da riconoscere ai produttori, fare campagne sulla nostra cultura del cibo buono e sano, come sul lavoro insostituibile dei nostri agricoltori, dimostrare che gli accordi commerciali valgono quando creano efficienza, competitività e vantaggi reciproci. Il tempo a disposizione per aggiustare il tiro è quello del negoziato con il Parlamento Ue e i 27 governi, che adesso dovrà affrontare la nuova proposta. Cia e la sua mobilitazione è concentrata su queste carte”.
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In Evidenza - 08 gen 2026
Blue Tongue: bando in arrivo grazie all’azione di CIA Abruzzo
CIA Abruzzo comunica con soddisfazione l’imminente pubblicazione dell’Avviso Pubblico per l’aiuto straordinario alle aziende zootecniche colpite dal Blue Tongue Virus (BTV) nel corso del 2025.
Il bando sarà pubblicato entro questo fine settimana sui siti ufficiali della Regione Abruzzo e di FI.R.A. S.p.A., dove saranno indicati anche i tempi e le modalità per la presentazione delle domande attraverso lo sportello telematico regionale.
“Si tratta di un risultato importante”, commenta Nicola Sichetti, Presidente CIA Abruzzo, “che nasce dalle forti, continue e determinate azioni di sollecito che la nostra organizzazione ha portato avanti nei confronti del Dipartimento Agricoltura e della Regione Abruzzo. Fin dall’inizio dell’emergenza abbiamo chiesto con forza misure concrete per sostenere gli allevatori duramente colpiti dalle perdite causate dal virus, e oggi possiamo finalmente parlare di una risposta reale”.
L’intervento prevede uno stanziamento complessivo di 400.000 euro, destinato a compensare le perdite di capi per mortalità o abbattimento riconducibili all’epidemia di Blue Tongue Virus nel 2025. L’aiuto consiste in un indennizzo forfettario di 300 euro per ogni capo, regolarmente certificato dal Servizio Veterinario competente, con una copertura stimata di circa 1.334 capi e riguarderà i decessi e gli abbattimenti avvenuti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025.
L’aiuto sarà concesso in regime “de minimis” agricolo e, qualora le richieste superassero le risorse disponibili, il contributo verrà ripartito in modo proporzionale tra tutte le aziende ammissibili.
“Non parliamo di ristori simbolici”, sottolinea Sichetti, “ma di un segnale concreto di attenzione verso un comparto che ha subito danni economici pesantissimi. È il frutto di un lavoro sindacale costante, fatto di incontri, richieste formali e pressione istituzionale, che continueremo a portare avanti per ottenere ulteriori strumenti di tutela”.
Potranno accedere al bando gli imprenditori agricoli, singoli o associati, con sede operativa in Abruzzo, in possesso dei requisiti previsti, tra cui l’iscrizione alla Camera di Commercio con attività agricola, il fascicolo aziendale SIAN aggiornato, l’iscrizione alla BDN e la certificazione ASL attestante la morte per BTV.
“Per agevolare l’accesso al bando”, conclude il Presidente regionale, “invitiamo tutti gli allevatori interessati a rivolgersi agli uffici CIA presenti sul territorio, che sono a disposizione per fornire informazioni, verificare i requisiti e assistere nella corretta compilazione e trasmissione delle domande”.
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In Evidenza - 08 gen 2026
Pac: Cia, da Ue segnali positivi. Ora servono chiarezza e più garanzie
Adesso carta canta. I correttivi della von der Leyen alla sua proposta di riforma della Pac post 27, in primis i 10 miliardi in più per l’agricoltura italiana sono, chiaramente, un segnale positivo, ma all’agricoltura servono chiarezza e, soprattutto, più garanzie. Le stesse che ci faranno dire sì al Mercosur se assicurata, nero su bianco, la reciprocità richiesta. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che aggiunge: “A quanto pare, la nostra mobilitazione del 18 dicembre a Bruxelles e il pressing del nostro governo sono stati determinanti, e devono continuare a esserlo, a tutela di tutti gli agricoltori e i cittadini europei”.
Prudenza e guardia alta restano, dunque, preferite da Cia rispetto all’ultima operazione von der Leyen che si gioca la flessibilità e gli anticipi sul budget già previsto. Nella lettera della presidente della commissione Ue, infatti, si ritrovano i 293 miliardi per gli agricoltori stanziati dal prossimo bilancio Ue 2028-2034, i 6,3 miliardi della riserva di crisi e il 10% al target rurale. In aggiunta, la nuova concessione Ursula di ieri permetterebbe ai Paesi di attingere dal 2028 a due terzi della riserva per la revisione di medio termine, a livello Ue fino a 45 miliardi. Che per l’Italia vorrebbe dire: fino 4,7 miliardi della riserva non allocata e 5 miliardi di euro del target rurale vincolati a misure agricole.
“Cifre e meccanismi -chiosa Fini- non di poco peso e che richiedono dettagli normativi più stringenti, oltre a impegni operativi più circostanziati. Ovviamente -aggiunge- più risorse per l’agricoltura sono una buona notizia, meno lo spettro del fondo unico con incognite non risolte sulla rinazionalizzazione e la competizione non solo tra Stati, ma anche tra settori. Inoltre, non ci dimentichiamo che la nuova proposta von der Leyen dovrà passare per i negoziati con il Parlamento europeo e soprattutto con i 27 governi. Con due anni di trattative e una marea di possibili evoluzioni geopolitiche, la nostra mobilitazione chiaramente continua”.
Quanto al Mercosur, sottolinea Fini: “va tenuto il punto sul rispetto della reciprocità e sui controlli nelle importazioni. La sua difesa va anche oltre l’accordo con il Sudamerica, pone le basi per tutelare e sostenere la competitività delle nostre aziende e delle nostre produzioni in tutti i futuri accordi commerciali. Dobbiamo avere coraggio nel guardare a nuovi sbocchi, ma anche nel dettare le regole di gioco su standard produttivi e di lavoro sui quali gli agricoltori europei e italiani hanno investito reddito e sacrifici”.
A questi Cia guarda accogliendo positivamente anche la richiesta del ministro Lollobrigida, accettata dalla Commissione Ue, di sospendere il CBAM (Meccanismo di Aggiustamento del Carbonio alle Frontiere) che impatta sul prezzo dei fertilizzanti e i relativi dazi in ingresso. “Dà voce all’appello della Confederazione -conclude Fini-. Evitiamo così aumenti aggiuntivi fino al 30%, rincari tra 40–140 euro a tonnellata sul bilancio di imprese già gravate da costi di produzione inaccettabile”.
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In Evidenza - 07 gen 2026
CIA Chieti-Pescara inaugura il nuovo ufficio di Città Sant’Angelo
È stato inaugurato oggi il nuovo ufficio CIA a Città Sant’Angelo, una sede rinnovata e più funzionale, pensata per offrire un servizio ancora più efficiente agli associati del territorio.
CIA Chieti-Pescara ha ufficialmente trasferito i propri uffici da Corso Vittorio Emanuele alla nuova sede di Via Madonna della Pace 49/B, uno spazio moderno e accogliente, dove saranno disponibili servizi fiscali, di patronato e servizi tecnici, a supporto delle imprese agricole e dei cittadini.
All’inaugurazione erano presenti i presidenti e i direttori CIA, a testimonianza dell’importanza strategica che questa sede riveste per il rafforzamento della presenza dell’organizzazione sul territorio.
“Questo nuovo ufficio rappresenta un passo importante nel percorso di crescita e di vicinanza agli associati”, ha dichiarato il direttore Alfonso Ottaviano, “Abbiamo voluto uno spazio rinnovato, più funzionale e facilmente accessibile, per garantire servizi qualificati e un’assistenza sempre più puntuale alle imprese agricole e alle famiglie. Città Sant’Angelo e il suo comprensorio sono una zona su cui puntiamo con convinzione, per la forte vocazione agricola e per le importanti prospettive di sviluppo”.
Il nuovo ufficio di Città Sant’Angelo sarà aperto al pubblico nei seguenti giorni e orari:
Lunedì dalle 8:30 alle 13:00
Mercoledì dalle 8:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:30
Venerdì: dalle 8:30 alle 13:00
Con questa inaugurazione, CIA Chieti-Pescara conferma il proprio impegno nel garantire una presenza capillare rafforzando il legame con il territorio e con il mondo agricolo locale.
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