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1 In Evidenza - 11 mar 2026

Turismo Verde, ANABIO e La Spesa in Campagna Abruzzo: eletti i nuovi presidenti regionali

Si è svolta oggi, mercoledì 11 marzo 2026, presso l’Agriturismo “Col Morino” di Pineto, l’Assemblea Elettiva di Turismo Verde – ANABIO – La Spesa in Campagna Abruzzo, un momento centrale nel percorso verso il Congresso Nazionale. L’incontro ha rappresentato non solo un’occasione formale di rinnovo degli organi associativi, ma anche un’importante occasione di confronto, dialogo e condivisione tra soci, dirigenti e operatori del settore agricolo e biologico della regione.

Nel corso dell’assemblea sono stati eletti i nuovi presidenti regionali, che guideranno le rispettive associazioni nei prossimi anni:

  • Alessandra Ventura – Presidente Turismo Verde Abruzzo

  • Beatrice Tortora – Presidente La Spesa in Campagna Abruzzo

  • Roberto Battaglia – Presidente ANABIO Abruzzo


L’assemblea ha rappresentato anche un momento di bilancio delle attività svolte e di riflessione sulle prospettive future del settore. Al centro del confronto tra i soci la necessità di rafforzare la rete territoriale dell’agriturismo, del biologico e della filiera corta, strumenti considerati sempre più strategici per sostenere le imprese agricole e valorizzare le produzioni locali.

Ampio spazio è stato dedicato alle sfide che attendono il comparto nei prossimi anni: dalla promozione del turismo rurale alla crescita della domanda di prodotti biologici, fino al consolidamento dei mercati di vendita diretta. Temi che vedono le aziende agricole abruzzesi sempre più protagoniste di un modello di sviluppo fondato su sostenibilità, qualità e legame con il territorio.

La partecipazione dei soci ha confermato la vitalità del sistema associativo regionale e la volontà di continuare a lavorare in maniera coordinata per rafforzare il ruolo dell’agricoltura multifunzionale in Abruzzo.


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1 In Evidenza - 10 mar 2026

Educazione alimentare nelle scuole: firmato a Città Sant’Angelo un accordo per valorizzare il cibo del territorio

È stato firmato oggi, presso il Comune di Città Sant’Angelo, un accordo programmatico tra il Comune, CIA – Agricoltori Italiani Chieti-Pescara, il GAL Terre Pescaresi, il Mercato Contadino d’Abruzzo e l’associazione nazionale “La Spesa in Campagna – CIA”.

L’iniziativa si svolge con il patrocinio di ISA – Istituto Senologico Abruzzese e Slow Food Pescara.

L’accordo punta a creare una rete tra istituzioni e realtà del territorio per avvicinare gli studenti alla conoscenza del cibo, delle produzioni locali e dei principi di una corretta alimentazione.

In concreto, il GAL Terre Pescaresi e il Mercato Contadino d’Abruzzo collaboreranno con le scuole di Città Sant’Angelo per organizzare incontri e attività di educazione alimentare dedicate agli studenti. I percorsi didattici permetteranno di conoscere i prodotti tipici abruzzesi, la loro storia, la stagionalità e le modalità per riconoscerli attraverso marchi di tutela e certificazioni, promuovendo allo stesso tempo il valore delle filiere corte.

“Come amministrazione comunale siamo sempre pronti a sostenere iniziative capaci di arricchire culturalmente e concretamente il territorio”, ha dichiarato il sindaco Matteo Perazzetti. “Questo progetto è perfettamente in linea con i nostri obiettivi: promuovere l’educazione alimentare, valorizzare le produzioni locali e offrire nuove opportunità formative ai nostri studenti”.

Per Domenico Bomba, presidente di CIA – Agricoltori Italiani Chieti-Pescara, il progetto rappresenta un passo importante nel rapporto tra mondo produttivo e nuove generazioni:



 “Portare nelle scuole la conoscenza del cibo e delle produzioni del territorio significa investire nel futuro. È fondamentale che i ragazzi comprendano da dove nasce ciò che mangiano, il lavoro che c’è dietro e il valore delle filiere locali, che rappresentano non solo economia ma anche cultura e identità del nostro territorio”.

Per Beatrice Tortora, presidente nazionale de “La Spesa in Campagna – CIA”, l’iniziativa rappresenta anche una risposta alle esigenze del mondo rurale:
“Il settore sente sempre più la necessità di dialogare con la società e soprattutto con le nuove generazioni, per trasmettere il valore di un cibo giusto, sostenibile e rispettoso dell’ambiente”.

Il GAL Terre Pescaresi ha inoltre sottolineato come il progetto contribuisca a rafforzare l’identità territoriale legata alle produzioni alimentari e alla cultura del cibo locale.

Anche ISA – Istituto Senologico Abruzzese e Slow Food Pescara, presenti come enti patrocinanti, sostengono da tempo iniziative di questo tipo, contribuendo con le proprie competenze alla diffusione di modelli alimentari più consapevoli e alla tutela delle produzioni locali.

Alcuni istituti scolastici aderiranno già nei prossimi mesi, mentre altri saranno coinvolti progressivamente nelle prossime campagne scolastiche. L’obiettivo è quello di estendere il progetto a tutte le scuole del territorio già dal prossimo anno scolastico.

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1 In Evidenza - 10 mar 2026

Verso il Congresso Nazionale: IX Assemblea Elettiva Regionale CIA Abruzzo

La IX Assemblea Elettiva Regionale CIA Abruzzo rappresenta un importante momento di confronto, partecipazione e visione per il futuro dell’agricoltura regionale.

Un’occasione per riunire istituzioni, delegati e rappresentanti del settore agricolo per discutere sfide, opportunità e prospettive, partendo da ciò che siamo per costruire ciò che saremo.

“Dalle radici, il nostro futuro”

Mercoledì 25 marzo 2026
Ore 9:00
Villa Maria Hotel – Contrada Pretaro, 1
Francavilla al Mare (CH)

Durante la mattinata sono previsti:

  • la relazione di apertura del Presidente CIA Abruzzo Nicola Sichetti

  • gli interventi dei delegati

  • l’intervento dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente

  • le elezioni degli organismi regionali

  • le conclusioni del Presidente Nazionale CIA Cristiano Fini

Un appuntamento fondamentale per rafforzare il ruolo degli agricoltori e costruire insieme il futuro del settore.

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1 In Evidenza - 06 mar 2026

Donne in agricoltura: quasi la metà delle aziende guidata da leadership femminile

L’agricoltura italiana conferma un’evoluzione significativa nella partecipazione femminile, con un numero crescente di donne alla guida di imprese e ruoli di responsabilità.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo, Cia intende mettere in luce il ruolo strategico delle donne nell’agricoltura e nei sistemi agroalimentari, riconoscendone il contributo fondamentale alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità e allo sviluppo dei territori rurali.

Le donne rappresentano una quota significativa della forza lavoro agricola mondiale e sono protagoniste in tutte le filiere agroalimentari: produzione, trasformazione, distribuzione e commercio. Tuttavia, il loro contributo resta spesso sottovalutato e le condizioni di lavoro sono frequentemente caratterizzate da irregolarità, informalità e disparità retributive.

Barriere strutturali continuano a limitare la piena partecipazione delle donne: accesso alla terra, al credito, alle tecnologie, alla formazione e ai processi decisionali restano ostacoli rilevanti. Eppure, le donne agricole sono protagoniste in molteplici ruoli: piccole produttrici, braccianti, imprenditrici rurali, tecniche e professioniste del settore. La loro presenza attraversa generazioni e comunità, contribuendo alla resilienza economica e sociale delle aree rurali.

Secondo recenti analisi sulla sostenibilità del settore agricolo italiano, la presenza femminile nell’imprenditoria agricola è significativa: oltre un’impresa su quattro è guidata da una donna (25,8%), mentre in un ulteriore 18,8% delle aziende le donne ricoprono ruoli di responsabilità. Nel complesso, ciò significa che in quasi la metà delle imprese agricole italiane (44,6%) le figure femminili sono presenti in posizioni apicali.

Pur restando un comparto a prevalenza maschile, l’agricoltura rappresenta un ambito in cui le donne trovano opportunità di crescita professionale e leadership.

La presenza femminile è particolarmente forte in alcuni segmenti produttivi, come olivicoltura, viticoltura e frutticoltura, e in specifiche aree geografiche, confermando che il settore può costituire un volano di inclusione e innovazione.

In Abruzzo, la leadership femminile è ancora più marcata: circa il 35% delle imprese agricole regionali è guidato da donne, una quota superiore alla media nazionale. Questo dato conferma il ruolo strategico dell’imprenditoria femminile nel tessuto produttivo abruzzese, soprattutto nelle filiere legate alla qualità e alla valorizzazione del territorio. L’agricoltura regionale si dimostra un ambito dinamico, capace di generare sviluppo e opportunità nelle aree interne e rurali.

Sul fronte occupazionale, le donne rappresentano almeno un quarto dell’organico in un’impresa su tre. Tra il 2022 e il 2024, la quota femminile nelle nuove assunzioni agricole si è attestata in media al 28% (2,1 nuove collaboratrici ogni 5,3 collaboratori uomini per azienda). Considerando le sole imprese che hanno inserito almeno una figura femminile (9,4% del totale), la percentuale di donne sul totale dei nuovi assunti sale al 35,3%, pur restando sotto la soglia della parità.

Questi dati confermano che l’agricoltura italiana, pur con margini di miglioramento, può rappresentare un terreno fertile per la crescita professionale delle donne e per l’innovazione dei sistemi produttivi. Investire nella presenza femminile significa rafforzare la competitività del settore e promuovere modelli di sviluppo più inclusivi e sostenibili.

Le recenti analisi della Food and Agriculture Organization sottolineano inoltre l’entità delle disuguaglianze di genere e i rischi climatici che colpiscono in modo sproporzionato le donne. Le agricoltrici lavorano spesso su appezzamenti più piccoli e registrano un divario di produttività della terra pari al 24% rispetto agli uomini. Le condizioni climatiche estreme riducono il valore dei raccolti femminili del 3% per ogni giorno di temperature molto elevate, mentre un aumento di 1°C nelle temperature medie a lungo termine può comportare una riduzione del 34% del reddito delle famiglie con capofamiglia donna.

Il lavoro di cura non retribuito svolto da donne e ragazze contribuisce all’economia globale per almeno 10,8 trilioni di dollari l’anno. Ridurre le disparità di genere in termini di occupazione, istruzione e reddito potrebbe colmare fino al 52% del divario di insicurezza alimentare, che colpisce più duramente le donne. Secondo le stime, l’emancipazione delle donne rurali attraverso interventi mirati potrebbe aumentare il reddito di 58 milioni di persone e rafforzare la resilienza di 235 milioni di individui.

Come evidenziato dall’economista capo della FAO, Maximo Torero, il costo dell’inazione è enorme: colmare il divario di genere in agricoltura potrebbe incrementare il PIL globale di 1.000 miliardi di dollari e ridurre l’insicurezza alimentare per 45 milioni di persone. Per questo, l’Anno Internazionale della Donna Agricola rappresenta un’occasione per promuovere riforme legislative e politiche che garantiscano pari diritti sulla terra, accesso ai finanziamenti, alla tecnologia e ai processi decisionali.

Cia rinnova il proprio impegno a valorizzare il contributo delle donne nell’agricoltura, sostenendo iniziative che promuovano uguaglianza, innovazione e sostenibilità. Le donne rurali sono protagoniste del cambiamento: investire nelle loro competenze e opportunità significa costruire un futuro più equo e resiliente per l’intera società.

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1 In Evidenza - 05 mar 2026

Iran: Cia, subito un freno a crisi energetica. Dl Bollette cambi passo


L’ennesima emergenza geopolitica, con la guerra in Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz, non può trascinare il Paese nel vortice di una nuova crisi energetica e dei prezzi, per una dipendenza da materie prime strategiche che va urgentemente affrontata sia a livello europeo che italiano, a tutela di famiglie e imprese, della tenuta del comparto agricolo e della sicurezza alimentare globale. Il Governo, dunque, riveda subito le sue scelte politiche e cambi passo, a partire dal Dl Bollette. A dirlo, è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, esprimendo preoccupazione per l’escalation di fuoco in Medio Oriente e la stabilità mondiale a repentaglio.

DL BOLLETTE - Ancora una volta, gli eventi mostrano la vulnerabilità italiana rispetto all’approvvigionamento di gas e petrolio e la necessità di mettere concretamente in piedi un modello alternativo che il Dl Bollette -precisa Cia- sta di fatto disincentivando, a cominciare dal taglio degli aiuti alle imprese agricole produttrici di biogas.
“Attenzione -aggiunge Fini- il provvedimento è attualmente in Parlamento per la sua conversione in legge e si può invertire la rotta a sostegno dei costi energetici agricoli e della transizione green nazionale. Il Dl Bollette può essere davvero di visione di fronte a un cotesto incerto e che negli ultimi giorni si è ulteriormente e drammaticamente aggravato. Servono misure straordinarie e immediate contro il caro-bollette e a salvaguardia della produttività agricola, di nuovo tragicamente centrale, con i costi energetici (a partire dal gasolio agricolo) che sono tornati inesorabilmente a salire, mettendo ulteriormente a rischio la sostenibilità economica delle imprese. Eppure -aggiunge Fini- il comparto primario resta l’arma di ricatto nei conflitti e non la risorsa vitale per l’umanità intera e per questo da preservare”.

FERTILIZZANTI - Per lo stesso motivo, il governo deve sollecitare l’Europa per un intervento rapido sulla disponibilità di fertilizzati, che in buona parte transitano da Hormuz, ribadendo un vincolo pericoloso con quelle aree di guerra, come da Russia e Bielorussia. Vista la situazione, poi, spingere per piani strategici di stoccaggio e pretendere la sospensione immediata del CBAM, il Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere applicata sui fertilizzanti, una mannaia sui rincari alle porte.

DAZI USA - L’Italia non molli neanche sul fronte dazi Usa. L’ultima follia di Trump con tariffe globali al 10% è bastata a creare altra incertezza alla dogana per migliaia di aziende agroalimentari esportatrici in Usa di un patrimonio da 8 miliardi di euro. Aziende già colpite dalle perdite che, a partire dalla seconda parte dello scorso anno, hanno totalizzato circa 400 milioni di euro in meno sul 2024. I nuovi dazi, infatti, contromossa alla bocciatura della Corte Suprema delle sue tariffe di agosto al 15% - andando a sommarsi alle aliquote di base stabilite dal WTO secondo il principio MFN (Nazione più favorita) e con variazioni prodotto per prodotto – potrebbero rivelarsi un’ulteriore batosta o, nei casi più ottimistici, una parziale riduzione delle forti perdite accumulate nei mesi post Accordo di agosto Usa-Ue. Il vino potrebbe recuperare qualcosa dell’attuale perdita competitiva e insieme a pasta, olio e aceto con un “dazio misto” scendere sotto il 15% (valore superiore rispetto al periodo “pre-Trump”), mentre si prefigura un duro colpo per i formaggi con un rincaro esplosivo fino al 25% del valore del prodotto. Anche le conserve e i pelati ne uscirebbero molto penalizzate, superando la soglia del 21% di tariffa totale. Senza dimenticare l’effetto deprezzamento valore del dollaro.

“Va chiarito che l’alternativa assoluta non può essere esplorare altri mercati -commenta Fini- perché quello statunitense non è sostituibile per vini, formaggi e salumi italiani. Bene ha fatto il Parlamento Ue a bloccare il voto sull'accordo di quote agevolate per l'import di prodotti statunitensi. Dalla Commissione -conclude- l’Italia deve, invece, pretendere di più”.

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2 In Evidenza - 05 mar 2026

Agricoltura in difficoltà: gasolio a 1,20 euro, rincari energetici e forniture a rilento

Il gasolio agricolo agevolato vola a quota 1,20 euro al litro e in Abruzzo cresce la preoccupazione per i ritardi e le difficoltà di approvvigionamento. A lanciare l’allarme sono CIA Chieti-Pescara e Confagricoltura Chieti, che parlano di una situazione “sempre più pesante” per le imprese del territorio.

Le tensioni sui mercati energetici internazionali, aggravate dai recenti scenari di conflitto in Medio Oriente, stanno producendo effetti immediati sui prezzi di gas e petrolio. A questo si aggiungono dinamiche speculative che stanno ulteriormente spingendo verso l’alto i costi delle materie prime energetiche, con ripercussioni dirette anche sul comparto agricolo.

Il rincaro del carburante incide su ogni fase dell’attività produttiva: dalle lavorazioni in campo all’irrigazione, dal trasporto delle merci alle operazioni di contoterzismo. Il risultato è un aumento generalizzato dei costi di produzione che rischia di trasferirsi lungo tutta la filiera agroalimentare, con inevitabili conseguenze anche sui prezzi al consumo.

A complicare ulteriormente il quadro, si aggiungono le criticità legate alla disponibilità del gasolio agevolato. Diverse aziende segnalano forniture contingentate o consegne rallentate, proprio in un momento cruciale per le attività stagionali.

“L’aumento del gasolio e dei costi energetici è una vera e propria stangata per le imprese agricole”, sottolinea Domenico Bomba, presidente Cia Chieti-Pescara, “Non si tratta solo di un problema congiunturale: rischia di compromettere la sostenibilità economica delle aziende e di spingere verso l’alto i prezzi dei prodotti alimentari. Servono misure urgenti per calmierare i costi e contrastare le speculazioni.”





“Le difficoltà di approvvigionamento e il rincaro dei carburanti stanno mettendo in crisi l’intero sistema produttivo”, aggiunge Mauro Lovato, Presidente Confagricoltura Chieti, “Senza interventi tempestivi, molte aziende potrebbero ridurre le attività o rinviare investimenti, con effetti negativi sull’occupazione e sulla competitività del settore.”

CIA e Confagricoltura chiedono misure urgenti per calmierare i costi, garantire continuità nelle forniture e sostenere un settore strategico per l’economia regionale.

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News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 11 mar 2026

Turismo Verde, ANABIO e La Spesa in Campagna Abruzzo: eletti i nuovi presidenti regionali

Si è svolta oggi, mercoledì 11 marzo 2026, presso l’Agriturismo “Col Morino” di Pineto, l’Assemblea Elettiva di Turismo Verde – ANABIO – La Spesa in Campagna Abruzzo, un momento centrale nel percorso verso il Congresso Nazionale. L’incontro ha rappresentato non solo un’occasione formale di rinnovo degli organi associativi, ma anche un’importante occasione di confronto, dialogo e condivisione tra soci, dirigenti e operatori del settore agricolo e biologico della regione.

Nel corso dell’assemblea sono stati eletti i nuovi presidenti regionali, che guideranno le rispettive associazioni nei prossimi anni:

  • Alessandra Ventura – Presidente Turismo Verde Abruzzo

  • Beatrice Tortora – Presidente La Spesa in Campagna Abruzzo

  • Roberto Battaglia – Presidente ANABIO Abruzzo


L’assemblea ha rappresentato anche un momento di bilancio delle attività svolte e di riflessione sulle prospettive future del settore. Al centro del confronto tra i soci la necessità di rafforzare la rete territoriale dell’agriturismo, del biologico e della filiera corta, strumenti considerati sempre più strategici per sostenere le imprese agricole e valorizzare le produzioni locali.

Ampio spazio è stato dedicato alle sfide che attendono il comparto nei prossimi anni: dalla promozione del turismo rurale alla crescita della domanda di prodotti biologici, fino al consolidamento dei mercati di vendita diretta. Temi che vedono le aziende agricole abruzzesi sempre più protagoniste di un modello di sviluppo fondato su sostenibilità, qualità e legame con il territorio.

La partecipazione dei soci ha confermato la vitalità del sistema associativo regionale e la volontà di continuare a lavorare in maniera coordinata per rafforzare il ruolo dell’agricoltura multifunzionale in Abruzzo.


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1 In Evidenza - 10 mar 2026

Educazione alimentare nelle scuole: firmato a Città Sant’Angelo un accordo per valorizzare il cibo del territorio

È stato firmato oggi, presso il Comune di Città Sant’Angelo, un accordo programmatico tra il Comune, CIA – Agricoltori Italiani Chieti-Pescara, il GAL Terre Pescaresi, il Mercato Contadino d’Abruzzo e l’associazione nazionale “La Spesa in Campagna – CIA”.

L’iniziativa si svolge con il patrocinio di ISA – Istituto Senologico Abruzzese e Slow Food Pescara.

L’accordo punta a creare una rete tra istituzioni e realtà del territorio per avvicinare gli studenti alla conoscenza del cibo, delle produzioni locali e dei principi di una corretta alimentazione.

In concreto, il GAL Terre Pescaresi e il Mercato Contadino d’Abruzzo collaboreranno con le scuole di Città Sant’Angelo per organizzare incontri e attività di educazione alimentare dedicate agli studenti. I percorsi didattici permetteranno di conoscere i prodotti tipici abruzzesi, la loro storia, la stagionalità e le modalità per riconoscerli attraverso marchi di tutela e certificazioni, promuovendo allo stesso tempo il valore delle filiere corte.

“Come amministrazione comunale siamo sempre pronti a sostenere iniziative capaci di arricchire culturalmente e concretamente il territorio”, ha dichiarato il sindaco Matteo Perazzetti. “Questo progetto è perfettamente in linea con i nostri obiettivi: promuovere l’educazione alimentare, valorizzare le produzioni locali e offrire nuove opportunità formative ai nostri studenti”.

Per Domenico Bomba, presidente di CIA – Agricoltori Italiani Chieti-Pescara, il progetto rappresenta un passo importante nel rapporto tra mondo produttivo e nuove generazioni:



 “Portare nelle scuole la conoscenza del cibo e delle produzioni del territorio significa investire nel futuro. È fondamentale che i ragazzi comprendano da dove nasce ciò che mangiano, il lavoro che c’è dietro e il valore delle filiere locali, che rappresentano non solo economia ma anche cultura e identità del nostro territorio”.

Per Beatrice Tortora, presidente nazionale de “La Spesa in Campagna – CIA”, l’iniziativa rappresenta anche una risposta alle esigenze del mondo rurale:
“Il settore sente sempre più la necessità di dialogare con la società e soprattutto con le nuove generazioni, per trasmettere il valore di un cibo giusto, sostenibile e rispettoso dell’ambiente”.

Il GAL Terre Pescaresi ha inoltre sottolineato come il progetto contribuisca a rafforzare l’identità territoriale legata alle produzioni alimentari e alla cultura del cibo locale.

Anche ISA – Istituto Senologico Abruzzese e Slow Food Pescara, presenti come enti patrocinanti, sostengono da tempo iniziative di questo tipo, contribuendo con le proprie competenze alla diffusione di modelli alimentari più consapevoli e alla tutela delle produzioni locali.

Alcuni istituti scolastici aderiranno già nei prossimi mesi, mentre altri saranno coinvolti progressivamente nelle prossime campagne scolastiche. L’obiettivo è quello di estendere il progetto a tutte le scuole del territorio già dal prossimo anno scolastico.

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1 In Evidenza - 10 mar 2026

Verso il Congresso Nazionale: IX Assemblea Elettiva Regionale CIA Abruzzo

La IX Assemblea Elettiva Regionale CIA Abruzzo rappresenta un importante momento di confronto, partecipazione e visione per il futuro dell’agricoltura regionale.

Un’occasione per riunire istituzioni, delegati e rappresentanti del settore agricolo per discutere sfide, opportunità e prospettive, partendo da ciò che siamo per costruire ciò che saremo.

“Dalle radici, il nostro futuro”

Mercoledì 25 marzo 2026
Ore 9:00
Villa Maria Hotel – Contrada Pretaro, 1
Francavilla al Mare (CH)

Durante la mattinata sono previsti:

  • la relazione di apertura del Presidente CIA Abruzzo Nicola Sichetti

  • gli interventi dei delegati

  • l’intervento dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente

  • le elezioni degli organismi regionali

  • le conclusioni del Presidente Nazionale CIA Cristiano Fini

Un appuntamento fondamentale per rafforzare il ruolo degli agricoltori e costruire insieme il futuro del settore.

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1 In Evidenza - 06 mar 2026

Donne in agricoltura: quasi la metà delle aziende guidata da leadership femminile

L’agricoltura italiana conferma un’evoluzione significativa nella partecipazione femminile, con un numero crescente di donne alla guida di imprese e ruoli di responsabilità.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo, Cia intende mettere in luce il ruolo strategico delle donne nell’agricoltura e nei sistemi agroalimentari, riconoscendone il contributo fondamentale alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità e allo sviluppo dei territori rurali.

Le donne rappresentano una quota significativa della forza lavoro agricola mondiale e sono protagoniste in tutte le filiere agroalimentari: produzione, trasformazione, distribuzione e commercio. Tuttavia, il loro contributo resta spesso sottovalutato e le condizioni di lavoro sono frequentemente caratterizzate da irregolarità, informalità e disparità retributive.

Barriere strutturali continuano a limitare la piena partecipazione delle donne: accesso alla terra, al credito, alle tecnologie, alla formazione e ai processi decisionali restano ostacoli rilevanti. Eppure, le donne agricole sono protagoniste in molteplici ruoli: piccole produttrici, braccianti, imprenditrici rurali, tecniche e professioniste del settore. La loro presenza attraversa generazioni e comunità, contribuendo alla resilienza economica e sociale delle aree rurali.

Secondo recenti analisi sulla sostenibilità del settore agricolo italiano, la presenza femminile nell’imprenditoria agricola è significativa: oltre un’impresa su quattro è guidata da una donna (25,8%), mentre in un ulteriore 18,8% delle aziende le donne ricoprono ruoli di responsabilità. Nel complesso, ciò significa che in quasi la metà delle imprese agricole italiane (44,6%) le figure femminili sono presenti in posizioni apicali.

Pur restando un comparto a prevalenza maschile, l’agricoltura rappresenta un ambito in cui le donne trovano opportunità di crescita professionale e leadership.

La presenza femminile è particolarmente forte in alcuni segmenti produttivi, come olivicoltura, viticoltura e frutticoltura, e in specifiche aree geografiche, confermando che il settore può costituire un volano di inclusione e innovazione.

In Abruzzo, la leadership femminile è ancora più marcata: circa il 35% delle imprese agricole regionali è guidato da donne, una quota superiore alla media nazionale. Questo dato conferma il ruolo strategico dell’imprenditoria femminile nel tessuto produttivo abruzzese, soprattutto nelle filiere legate alla qualità e alla valorizzazione del territorio. L’agricoltura regionale si dimostra un ambito dinamico, capace di generare sviluppo e opportunità nelle aree interne e rurali.

Sul fronte occupazionale, le donne rappresentano almeno un quarto dell’organico in un’impresa su tre. Tra il 2022 e il 2024, la quota femminile nelle nuove assunzioni agricole si è attestata in media al 28% (2,1 nuove collaboratrici ogni 5,3 collaboratori uomini per azienda). Considerando le sole imprese che hanno inserito almeno una figura femminile (9,4% del totale), la percentuale di donne sul totale dei nuovi assunti sale al 35,3%, pur restando sotto la soglia della parità.

Questi dati confermano che l’agricoltura italiana, pur con margini di miglioramento, può rappresentare un terreno fertile per la crescita professionale delle donne e per l’innovazione dei sistemi produttivi. Investire nella presenza femminile significa rafforzare la competitività del settore e promuovere modelli di sviluppo più inclusivi e sostenibili.

Le recenti analisi della Food and Agriculture Organization sottolineano inoltre l’entità delle disuguaglianze di genere e i rischi climatici che colpiscono in modo sproporzionato le donne. Le agricoltrici lavorano spesso su appezzamenti più piccoli e registrano un divario di produttività della terra pari al 24% rispetto agli uomini. Le condizioni climatiche estreme riducono il valore dei raccolti femminili del 3% per ogni giorno di temperature molto elevate, mentre un aumento di 1°C nelle temperature medie a lungo termine può comportare una riduzione del 34% del reddito delle famiglie con capofamiglia donna.

Il lavoro di cura non retribuito svolto da donne e ragazze contribuisce all’economia globale per almeno 10,8 trilioni di dollari l’anno. Ridurre le disparità di genere in termini di occupazione, istruzione e reddito potrebbe colmare fino al 52% del divario di insicurezza alimentare, che colpisce più duramente le donne. Secondo le stime, l’emancipazione delle donne rurali attraverso interventi mirati potrebbe aumentare il reddito di 58 milioni di persone e rafforzare la resilienza di 235 milioni di individui.

Come evidenziato dall’economista capo della FAO, Maximo Torero, il costo dell’inazione è enorme: colmare il divario di genere in agricoltura potrebbe incrementare il PIL globale di 1.000 miliardi di dollari e ridurre l’insicurezza alimentare per 45 milioni di persone. Per questo, l’Anno Internazionale della Donna Agricola rappresenta un’occasione per promuovere riforme legislative e politiche che garantiscano pari diritti sulla terra, accesso ai finanziamenti, alla tecnologia e ai processi decisionali.

Cia rinnova il proprio impegno a valorizzare il contributo delle donne nell’agricoltura, sostenendo iniziative che promuovano uguaglianza, innovazione e sostenibilità. Le donne rurali sono protagoniste del cambiamento: investire nelle loro competenze e opportunità significa costruire un futuro più equo e resiliente per l’intera società.

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1 In Evidenza - 05 mar 2026

Iran: Cia, subito un freno a crisi energetica. Dl Bollette cambi passo


L’ennesima emergenza geopolitica, con la guerra in Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz, non può trascinare il Paese nel vortice di una nuova crisi energetica e dei prezzi, per una dipendenza da materie prime strategiche che va urgentemente affrontata sia a livello europeo che italiano, a tutela di famiglie e imprese, della tenuta del comparto agricolo e della sicurezza alimentare globale. Il Governo, dunque, riveda subito le sue scelte politiche e cambi passo, a partire dal Dl Bollette. A dirlo, è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, esprimendo preoccupazione per l’escalation di fuoco in Medio Oriente e la stabilità mondiale a repentaglio.

DL BOLLETTE - Ancora una volta, gli eventi mostrano la vulnerabilità italiana rispetto all’approvvigionamento di gas e petrolio e la necessità di mettere concretamente in piedi un modello alternativo che il Dl Bollette -precisa Cia- sta di fatto disincentivando, a cominciare dal taglio degli aiuti alle imprese agricole produttrici di biogas.
“Attenzione -aggiunge Fini- il provvedimento è attualmente in Parlamento per la sua conversione in legge e si può invertire la rotta a sostegno dei costi energetici agricoli e della transizione green nazionale. Il Dl Bollette può essere davvero di visione di fronte a un cotesto incerto e che negli ultimi giorni si è ulteriormente e drammaticamente aggravato. Servono misure straordinarie e immediate contro il caro-bollette e a salvaguardia della produttività agricola, di nuovo tragicamente centrale, con i costi energetici (a partire dal gasolio agricolo) che sono tornati inesorabilmente a salire, mettendo ulteriormente a rischio la sostenibilità economica delle imprese. Eppure -aggiunge Fini- il comparto primario resta l’arma di ricatto nei conflitti e non la risorsa vitale per l’umanità intera e per questo da preservare”.

FERTILIZZANTI - Per lo stesso motivo, il governo deve sollecitare l’Europa per un intervento rapido sulla disponibilità di fertilizzati, che in buona parte transitano da Hormuz, ribadendo un vincolo pericoloso con quelle aree di guerra, come da Russia e Bielorussia. Vista la situazione, poi, spingere per piani strategici di stoccaggio e pretendere la sospensione immediata del CBAM, il Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere applicata sui fertilizzanti, una mannaia sui rincari alle porte.

DAZI USA - L’Italia non molli neanche sul fronte dazi Usa. L’ultima follia di Trump con tariffe globali al 10% è bastata a creare altra incertezza alla dogana per migliaia di aziende agroalimentari esportatrici in Usa di un patrimonio da 8 miliardi di euro. Aziende già colpite dalle perdite che, a partire dalla seconda parte dello scorso anno, hanno totalizzato circa 400 milioni di euro in meno sul 2024. I nuovi dazi, infatti, contromossa alla bocciatura della Corte Suprema delle sue tariffe di agosto al 15% - andando a sommarsi alle aliquote di base stabilite dal WTO secondo il principio MFN (Nazione più favorita) e con variazioni prodotto per prodotto – potrebbero rivelarsi un’ulteriore batosta o, nei casi più ottimistici, una parziale riduzione delle forti perdite accumulate nei mesi post Accordo di agosto Usa-Ue. Il vino potrebbe recuperare qualcosa dell’attuale perdita competitiva e insieme a pasta, olio e aceto con un “dazio misto” scendere sotto il 15% (valore superiore rispetto al periodo “pre-Trump”), mentre si prefigura un duro colpo per i formaggi con un rincaro esplosivo fino al 25% del valore del prodotto. Anche le conserve e i pelati ne uscirebbero molto penalizzate, superando la soglia del 21% di tariffa totale. Senza dimenticare l’effetto deprezzamento valore del dollaro.

“Va chiarito che l’alternativa assoluta non può essere esplorare altri mercati -commenta Fini- perché quello statunitense non è sostituibile per vini, formaggi e salumi italiani. Bene ha fatto il Parlamento Ue a bloccare il voto sull'accordo di quote agevolate per l'import di prodotti statunitensi. Dalla Commissione -conclude- l’Italia deve, invece, pretendere di più”.

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2 In Evidenza - 05 mar 2026

Agricoltura in difficoltà: gasolio a 1,20 euro, rincari energetici e forniture a rilento

Il gasolio agricolo agevolato vola a quota 1,20 euro al litro e in Abruzzo cresce la preoccupazione per i ritardi e le difficoltà di approvvigionamento. A lanciare l’allarme sono CIA Chieti-Pescara e Confagricoltura Chieti, che parlano di una situazione “sempre più pesante” per le imprese del territorio.

Le tensioni sui mercati energetici internazionali, aggravate dai recenti scenari di conflitto in Medio Oriente, stanno producendo effetti immediati sui prezzi di gas e petrolio. A questo si aggiungono dinamiche speculative che stanno ulteriormente spingendo verso l’alto i costi delle materie prime energetiche, con ripercussioni dirette anche sul comparto agricolo.

Il rincaro del carburante incide su ogni fase dell’attività produttiva: dalle lavorazioni in campo all’irrigazione, dal trasporto delle merci alle operazioni di contoterzismo. Il risultato è un aumento generalizzato dei costi di produzione che rischia di trasferirsi lungo tutta la filiera agroalimentare, con inevitabili conseguenze anche sui prezzi al consumo.

A complicare ulteriormente il quadro, si aggiungono le criticità legate alla disponibilità del gasolio agevolato. Diverse aziende segnalano forniture contingentate o consegne rallentate, proprio in un momento cruciale per le attività stagionali.

“L’aumento del gasolio e dei costi energetici è una vera e propria stangata per le imprese agricole”, sottolinea Domenico Bomba, presidente Cia Chieti-Pescara, “Non si tratta solo di un problema congiunturale: rischia di compromettere la sostenibilità economica delle aziende e di spingere verso l’alto i prezzi dei prodotti alimentari. Servono misure urgenti per calmierare i costi e contrastare le speculazioni.”





“Le difficoltà di approvvigionamento e il rincaro dei carburanti stanno mettendo in crisi l’intero sistema produttivo”, aggiunge Mauro Lovato, Presidente Confagricoltura Chieti, “Senza interventi tempestivi, molte aziende potrebbero ridurre le attività o rinviare investimenti, con effetti negativi sull’occupazione e sulla competitività del settore.”

CIA e Confagricoltura chiedono misure urgenti per calmierare i costi, garantire continuità nelle forniture e sostenere un settore strategico per l’economia regionale.

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