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1 In Evidenza - 28 mag 2026

Lavoro: Cia, nuove opportunità per aziende e welfare più inclusivo


Intesa raggiunta puntando su nuove opportunità per le aziende e un welfare più inclusivo. A dirlo è, oggi, Cia-Agricoltori Italiani tra le organizzazioni datoriali che nella notte ha siglato l’accordo sul rinnovo del contratto collettivo nazionale per gli operai agricoli e florovivaisti, valido per il quadriennio 2026-2029.

Sono state introdotte -commenta infatti Cia- novità importanti rispetto a strumenti volti a migliorare la competitività delle imprese, quasi 170 mila in totale, e a rafforzare significativamente le tutele sociali per oltre 1 milione di lavoratori. Alla base, un aumento retributivo del 5,1% per il biennio 2026-2027, suddiviso in due tranche.

Significativa l’attenzione alla possibilità di stipulare contratti a termine di durata triennale per consentire alle imprese di fidelizzare la manodopera e l’introduzione di misure in materia di welfare contrattuale per dare modo, ad alcune tipologie di lavoratori, di usufruite delle tutele adeguate.

“Concretezza e tempestività al centro di scelte responsabili. Con questi presupposti abbiamo siglato il rinnovo del contratto -ha detto il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini-. Il risultato raggiunto fornisce alle imprese le condizioni essenziali per affrontare con maggiore rapidità le crisi climatiche e di mercato, ottimizzando la gestione delle risorse umane e riducendo gli oneri burocratici. Priorità difesa, ancora di più in un contesto geopolitico complicato, la salvaguardia del lavoro dignitoso”.

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1 In Evidenza - 27 mag 2026

Nuova governance per Cia. Definita la squadra che affiancherà il presidente Fini


Conferme e nuovi ingressi nella squadra del presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, rieletto all’unanimità alla guida della Confederazione dalla IX Assemblea elettiva nazionale “Agricoltori custodi di territorio, custodi di futuro”.  
Il Consiglio Direttivo, riunito oggi a Roma, ha riconfermato vicepresidenti nazionali Gianmichele Passarini, ex presidente di Cia Veneto, e Gennaro Sicolo, attuale presidente di Cia Puglia. A completare l’assetto della vicepresidenza entra anche Valentino Berni, già presidente di Cia Toscana.

Insieme ai tre vicepresidenti, Fini guiderà il Comitato Esecutivo di Cia, organismo chiamato a sostenere l’azione politico-sindacale e il percorso di sviluppo dell’organizzazione. Ne faranno parte anche Gabriele Carenini, presidente di Cia Piemonte e Valle d’Aosta; Graziano Scardino, presidente di Cia Sicilia e Maria Possidente, presidente dei giovani di Cia Calabria.

Il Consiglio Direttivo ha inoltre costituito tre macrogruppi di interesse economico: l’area dedicata all’allevamento, affidata a Paolo Maccazzola, presidente di Cia Lombardia; quella sulle colture vegetali, coordinata da Stefano Roggerone, presidente di Cia Liguria; infine, l’area acqua, caccia e ambiente sotto la guida di Stefano Calderoni, ex presidente di Cia Ferrara.


“Ringrazio tutti per l’impegno assunto verso la Confederazione -ha dichiarato Fini-. Insieme continueremo a lavorare con grande responsabilità per rafforzare il ruolo dell’agricoltura italiana, sostenere le imprese e dare sempre più voce ai produttori e ai territori”.

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1 In Evidenza - 25 mag 2026

Abruzzo, boom di interesse per gli agriturismi: il turismo rurale traina il ponte del 2 giugno e l’estate 2026

Cresce in Abruzzo la voglia di turismo rurale, natura ed esperienze autentiche. In vista del ponte del 2 giugno e dell’avvio della stagione estiva 2026, aumentano l’interesse e le prenotazioni verso agriturismi, borghi e aree interne, sempre più scelti da turisti italiani e stranieri alla ricerca di relax, buona cucina, paesaggi incontaminati e attività all’aria aperta.

A evidenziarlo è CIA Agricoltori Italiani Abruzzo, che sottolinea come il comparto agrituristico stia assumendo un ruolo sempre più centrale nell’economia turistica regionale. Oggi l’agriturismo non è più soltanto ospitalità in campagna, ma un’esperienza completa che unisce tradizioni, enogastronomia, sostenibilità e scoperta del territorio.

Dalle degustazioni di vini e prodotti tipici ai percorsi di oleoturismo, dal trekking nei parchi naturali alle attività didattiche per famiglie e bambini, il turismo rurale continua a conquistare visitatori attratti da uno stile di vacanza lento, autentico e legato all’identità dei territori.

I numeri confermano il trend positivo. In Italia le aziende agrituristiche sono circa 26.360, mentre la domanda legata al turismo rurale continua a crescere e a diversificarsi. Anche l’Abruzzo si conferma tra le regioni più dinamiche del settore, con oltre 8,8 milioni di presenze turistiche registrate nel 2025 e un forte incremento 


dei visitatori stranieri, attratti dall’unicità di una regione che concentra mare, montagna, parchi naturali e borghi storici in pochi chilometri.

Per CIA Abruzzo, il ponte del 2 giugno rappresenta il primo vero banco di prova della stagione estiva, con segnali incoraggianti soprattutto per le strutture delle aree interne, sempre più apprezzate da chi cerca esperienze immersive e contatto diretto con la natura.

“Gli agriturismi rappresentano un presidio fondamentale per le aree rurali abruzzesi, non solo dal punto di vista economico ma anche sociale e ambientale”, dichiara il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti.

“Mantengono vive le comunità interne, valorizzano le produzioni locali e promuovono un modello di turismo sostenibile che oggi incontra una domanda sempre più consapevole. Tuttavia, restano criticità importanti che non possiamo ignorare: servono infrastrutture più efficienti, collegamenti adeguati, maggiore sostegno alla destagionalizzazione e strumenti concreti per aiutare le imprese a trovare personale qualificato”.

Tra le principali difficoltà segnalate dagli operatori restano infatti la forte stagionalità dei flussi turistici, le carenze infrastrutturali di molte aree interne e la crescente difficoltà nel reperire manodopera specializzata nei servizi di accoglienza e ristorazione. A incidere è anche un mercato sempre più competitivo, caratterizzato da prenotazioni last minute e maggiore attenzione ai prezzi.

Nonostante questo, secondo CIA Abruzzo il turismo rurale rappresenta una delle opportunità più importanti per il futuro del territorio, capace di generare economia, valorizzare le produzioni locali e rafforzare l’attrattività delle aree interne attraverso un modello di sviluppo sostenibile e profondamente legato all’identità abruzzese.

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1 In Evidenza - 14 mag 2026

Montagna e aree interne: CIA Abruzzo presenta alla Regione un piano organico contro lo spopolamento

CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo presenta alla Regione un piano di proposte per rilanciare le aree interne e contrastare lo spopolamento, in vista della seduta straordinaria del Comitato per la Legislazione del 14 maggio dedicata alle modifiche delle leggi regionali sulla montagna.

Nel documento inviato al presidente del Comitato e agli assessori competenti, l’organizzazione agricola chiede una svolta concreta nelle politiche regionali: non interventi frammentati, ma una strategia capace di rimettere al centro agricoltura, allevamento, servizi e qualità della vita nei territori montani.

“Non possiamo più limitarci a gestire il declino”, afferma il presidente di CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo Nicola Sichetti. “Serve una visione che renda la montagna attrattiva per giovani, famiglie e imprese. L’agricoltura deve tornare ad essere il motore economico e sociale delle aree interne”.

Tra le proposte avanzate da CIA Abruzzo c’è il sostegno alla zootecnia estensiva e di montagna, attraverso incentivi legati alle filiere corte e ai marchi territoriali, per garantire reddito agli allevatori e contrastare l’abbandono dei pascoli. Centrale anche il recupero dei terreni agricoli abbandonati, con un piano straordinario destinato a restituire superfici coltivabili ai giovani e a chi decide di investire nelle aree interne.

L’organizzazione propone inoltre di riconoscere economicamente il lavoro degli agricoltori nella manutenzione del territorio, attraverso veri e propri contratti di manutenzione territoriale per attività di difesa idrogeologica, gestione forestale e cura del reticolo idrico.

Grande attenzione anche alla multifunzionalità agricola. Per CIA Abruzzo le aziende agricole devono diventare “hub di servizi” per le comunità locali, ospitando agricoltura sociale, fattorie didattiche, servizi per anziani e famiglie, oltre a svolgere un ruolo strategico nelle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Nel documento trovano spazio anche proposte su scuole, sanità e infrastrutture. CIA Abruzzo chiede il mantenimento dei plessi scolastici nei comuni montani, il potenziamento della sanità territoriale e della telemedicina, una rete stradale efficiente e soprattutto il superamento del divario digitale attraverso banda larga e tutor digitali rurali a supporto di imprese e cittadini.

Sul fronte economico, l’associazione propone una fiscalità di vantaggio per chi investe in montagna: riduzione dell’IRAP, incentivi fiscali, credito d’imposta ed esenzioni IMU per le imprese che operano nei comuni montani.

“Le aree interne non hanno bisogno di assistenzialismo”, sottolinea Sichetti, “ma di strumenti che consentano alle imprese di creare lavoro e servizi. L’agricoltore oggi può diventare un vero manager agro-civico del territorio, custode dell’ambiente e punto di riferimento per le comunità locali”.

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1 In Evidenza - 13 mag 2026

AGIA Abruzzo: il ricambio generazionale in agricoltura chiave per la sicurezza del territorio e lo sviluppo sostenibile

Per rendere l'agricoltura realmente attrattiva per i giovani abruzzesi, non sono sufficienti i soli incentivi economici; è indispensabile un profondo cambio di prospettiva culturale. Questo è il messaggio centrale che AGIA Abruzzo, in linea con i recenti dati emersi dall'indagine Cia Trend “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro”, intende sottolineare. L'associazione evidenzia l'urgenza di promuovere una nuova percezione del settore agricolo e un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni, fattori cruciali per la salvaguardia del territorio e per lo sviluppo sostenibile della regione.

 La ricerca “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro” rivela una forte preoccupazione tra la maggioranza degli italiani riguardo a fenomeni come frane, alluvioni e dissesto idrogeologico. In questo contesto, l'agricoltura viene riconosciuta come un pilastro essenziale per la difesa del suolo e la tutela del paesaggio. L'89% degli intervistati ritiene che l'abbandono delle aree agricole incida direttamente sull'aumento di tali rischi, mentre oltre l'80% concorda sul fatto che sostenere chi coltiva significa investire attivamente nella sicurezza collettiva.


Tuttavia, emerge una significativa contraddizione: nonostante l'importanza riconosciuta, il settore agricolo registra una quota minima nelle preferenze 



occupazionali dei giovani. Viene percepito come stabile ma poco dinamico e meno attrattivo rispetto ad ambiti quali comunicazione, marketing e digitale. Questa percezione ostacola il ricambio generazionale, nonostante l'agricoltura rappresenti oggi un comparto sempre più innovativo e strategicamente rilevante.

 

AGIA Abruzzo ritiene fondamentale affrontare questa duplice sfida, culturale e strutturale. È necessario presentare l'agricoltura come un progetto professionale moderno, capace di offrire reali prospettive di reddito e una buona qualità della vita. Ciò richiede un investimento continuo nella formazione, che deve includere competenze avanzate in business plan, intelligenza artificiale, finanza e multifunzionalità. Parallelamente, sono indispensabili strumenti concreti per facilitare l'accesso dei giovani al settore, come la creazione di Società agricole emergenti e l'istituzione di fondi dedicati all'innovazione tecnologica.


Un altro punto cruciale è la promozione della “staffetta intergenerazionale”. Nelle aree interne, molti agricoltori anziani continuano a operare a causa della mancanza di un ricambio. AGIA Abruzzo propone l'introduzione di percorsi strutturati di affiancamento tra generazioni, supportati da incentivi fiscali e da un miglioramento delle condizioni previdenziali. Queste misure mirano a favorire il passaggio di consegne e ad aprire nuove opportunità professionali per i giovani nel settore.


“Il futuro del nostro territorio passa inevitabilmente per i giovani”, afferma Diego Pasqualone, presidente di AGIA Abruzzo. “I dati della ricerca confermano il valore inestimabile dell'agricoltura per la sicurezza e la tutela ambientale, ma evidenziano anche la difficoltà del settore nell'attrarre le nuove generazioni. 

Dobbiamo impegnarci a cambiare questa percezione, investendo con decisione in innovazione, formazione e accesso alla terra, e valorizzando il ruolo dell'agricoltore come vero manager del territorio. Solo così potremo garantire un futuro solido e sostenibile all'Abruzzo.”

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2 In Evidenza - 20 apr 2026

CIA Chieti-Pescara, si chiudono in Fiera tre giorni per raccontare il territorio

Si chiude con soddisfazione la partecipazione di CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara alla 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura, ospitata presso Lancianofiera, dove per tre giorni lo stand dell’associazione ha rappresentato uno spazio dedicato alla promozione delle eccellenze agroalimentari del territorio.

Attraverso showcooking, degustazioni e momenti di confronto con il pubblico, CIA ha scelto di valorizzare alcuni dei prodotti simbolo del territorio, dal Peperone dolce di Altino IGP all’olio extravergine d’oliva abruzzese, per i quali l’organizzazione continua a sostenere il percorso di riconoscimento, fino al Carciofo Mazzaferrata di Cupello, espressione autentica della biodiversità agricola locale.

Particolare attenzione è stata riservata alle aziende agricole del territorio, protagoniste di un programma che ha messo al centro il lavoro quotidiano dei produttori e la qualità delle filiere locali, insieme alla presenza del Mercato Contadino – La Spesa in Campagna, che ha contribuito a rafforzare il legame tra produzione agricola e consumo consapevole.

Importante anche la collaborazione con Radio Ciao, che ha accompagnato le tre giornate raccontando in diretta l’evento, mentre la presenza di AIS Abruzzo ha rappresentato un valore aggiunto nei momenti dedicati alla degustazione e alla valorizzazione dei vini del territorio.

“Siamo molto soddisfatti di come è andata questa edizione della Fiera”, dichiara il presidente di CIA Chieti-Pescara, Domenico Bomba, “perché siamo riusciti a trasformare il nostro stand in un luogo di incontro e di racconto, dove i visitatori hanno potuto conoscere da vicino i prodotti, le aziende e il lavoro che ogni giorno sostiene la nostra agricoltura.”

“Abbiamo voluto dare spazio alle imprese del territorio e alle produzioni che ne rappresentano l’identità”, prosegue Bomba, “portando all’attenzione del pubblico eccellenze locali. La risposta ricevuta ci conferma che investire nella valorizzazione del territorio è la strada giusta.”


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News Cia Abruzzo

1 Associazioni - 02 mar 2026

Verso il congresso nazionale: Assemblea elettiva Turismo Verde, Anabio, La Spesa in Campagna Abruzzo

Mercoledì 11 marzo 2026, alle ore 9:30, presso l’Agriturismo “Col Morino” di Pineto, si terrà l’Assemblea Elettiva di Turismo Verde – ANABIO – La Spesa in Campagna Abruzzo.

L’incontro rappresenta un passaggio centrale nel percorso verso il Congresso Nazionale e sarà un’importante occasione di confronto tra soci e dirigenti per:

  • condividere attività e risultati raggiunti;

  • definire le linee programmatiche future;

  • rinnovare gli organi associativi;

  • rafforzare la rete territoriale del biologico, dell’agriturismo e della vendita diretta.

L’assemblea sarà un momento di partecipazione attiva e di dialogo, volto a consolidare il ruolo strategico delle imprese agricole abruzzesi nella promozione di un modello sostenibile, innovativo e radicato nel territorio.

In allegato programma della giornata.


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1 In Evidenza - 27 feb 2026

CIA L’Aquila-Teramo, con la nuova presidente Anna Maria Di Furia, rinnovati gli organismi dirigenti

Si è svolta presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio Gran Sasso d'Italia la IX Assemblea Elettiva Provinciale della CIA L’Aquila-Teramo, che ha rinnovato i propri organismi dirigenti e definito le priorità strategiche per il mandato 2026-2030, ponendo al centro del confronto il futuro del comparto agricolo e zootecnico del territorio.

L’Assemblea ha eletto alla guida dell’organizzazione provinciale Anna Maria Di Furia, chiamata a guidare la fase di programmazione del prossimo quadriennio. La nuova presidente succede a Roberto Battaglia, che ha guidato l’associazione nel precedente mandato con un percorso orientato al rafforzamento della rappresentanza agricola e al dialogo con le istituzioni.
 

“Proseguiamo un lavoro di continuità e innovazione”, ha dichiarato Di Furia, “L’agricoltura delle aree interne rappresenta un presidio fondamentale e la nostra priorità sarà sostenere le imprese, il ricambio generazionale e la sostenibilità economica e ambientale”.

Il comitato esecutivo risulta composto da: Laura Sette, Franco Fina, Giuseppe De Blasis, Giuseppe Vignale, Lorenzo Forcina, Francesca Nunziante, Anna Maria Di Furia, Roberto Battaglia, Federica D’Antonio, Alessandra Ventura e Luigi Di Andrea. Alcuni componenti provengono da associazioni di rappresentanza delle persone, 


rafforzando la vocazione partecipativa dell’organizzazione e la sua capacità di intercettare bisogni socialii.

Al centro del dibattito è emersa con forza la centralità delle aree interne dell’Appennino centrale, il contrasto all’abbandono agro-pastorale e la necessità di politiche strutturali a sostegno delle imprese agricole, del ricambio generazionale e della permanenza delle comunità nei territori montani. L’agricoltura viene riconosciuta come presidio multifunzionale: produzione di cibo, tutela del paesaggio e contributo alla coesione sociale.

Particolare attenzione è stata dedicata al riconoscimento da parte della Food and Agriculture Organization of the United Nations del 2026 come “Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori e delle Donne Agricoltrici”. L’iniziativa dell’agenzia ONU richiama l’attenzione globale sul valore economico, ambientale e sociale della pastorizia e sul ruolo determinante delle donne nei sistemi agroalimentari. Le donne rappresentano una componente fondamentale della forza lavoro agricola mondiale ma continuano ad affrontare disparità nell’accesso alle risorse e alle opportunità. Promuoverne la partecipazione significa rafforzare l’intero sistema produttivo e favorire sviluppo sostenibile.

“Il richiamo della FAO al 2026”, ha sottolineato la presidente Di Furia, “evidenzia la necessità di valorizzare il contributo delle donne in agricoltura e di sostenere politiche che ne rafforzino autonomia e partecipazione. Le imprese femminili sono motori di innovazione e inclusione nelle aree rurali”.

Il confronto scientifico promosso dai docenti dell’Università degli Studi dell'Aquila e dell’Università degli Studi di Teramo ha evidenziato le ricadute dell’abbandono agro-pastorale sulla biodiversità, sulla salute del suolo e sulla tenuta socio-economica del territorio. La riduzione delle attività tradizionali comporta 


perdita di habitat e aumento dei rischi ambientali; al contempo, strategie integrate che uniscano innovazione e saperi locali possono generare opportunità di sviluppo.

L’Assemblea si è conclusa con l’impegno a rafforzare il ruolo della CIA L’Aquila-Teramo quale interlocutore attivo nei confronti delle istituzioni regionali e nazionali nel mandato 2026-2030. L’organizzazione intende promuovere politiche che sostengano competitività delle imprese, accesso ai fondi e valorizzazione dei prodotti tipici. “Vogliamo costruire un’agenda condivisa”, ha concluso Di Furia, “che metta al centro persone, territorio e sostenibilità”.

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1 In Evidenza - 24 feb 2026

Manodopera agricola: in Abruzzo l’emergenza è strutturale. CIA Abruzzo chiede formazione, regole chiare e integrazione

In Abruzzo intere campagne di raccolta rischiano di saltare non per mancanza di prodotto, ma per assenza di manodopera disponibile e stabile. Un problema che sta colpendo sempre più aziende agricole e che non può più essere considerato un’emergenza temporanea, ma una criticità strutturale del sistema agricolo regionale.

I dati nazionali confermano con chiarezza la dimensione del fenomeno. Secondo l’Ufficio Studi CGIA, l’agricoltura è oggi il settore con la più alta incidenza di lavoratori stranieri in Italia: nel 2025 il 42,9% delle nuove assunzioni agricole riguarda manodopera non italiana, quasi un lavoratore su due. In termini assoluti, si tratta di oltre 184.000 ingressi nel comparto agricolo, a dimostrazione di una dipendenza ormai strutturale del settore da questa forza lavoro.

Anche l’Abruzzo è pienamente coinvolto in questa dinamica. Tra il 2017 e il 2025 le assunzioni di lavoratori stranieri in regione sono aumentate del 102,3%, passando da 11.810 a 23.890 ingressi annui. Nel solo 2025, i lavoratori stranieri rappresentano il 19,3% delle nuove assunzioni complessive regionali, un dato che evidenzia come la carenza di manodopera locale stia diventando sempre più evidente anche nel nostro territorio.

“Ci troviamo in una situazione paradossale”, denuncia Nicola Sichetti, Presidente CIA Abruzzo, “Le imprese sono pronte ad assumere regolarmente, ma i lavoratori, spesso selezionati attraverso canali ufficiali, si presentano e poi abbandonano il lavoro dopo appena un giorno. Questo provoca ritardi nella raccolta, perdite di prodotto e un incremento dei costi a carico delle aziende, che restano senza alternative operative immediate”.

Il problema non è solo quantitativo ma anche organizzativo. I dati CGIA mostrano che oltre 105.000 lavoratori stranieri impiegati in Italia sono classificati come personale non qualificato in agricoltura e manutenzione del verde, una delle professioni più richieste in assoluto nel 2025. Questo conferma come il lavoro agricolo venga spesso scelto senza una reale consapevolezza delle condizioni operative, con il risultato di un alto tasso di abbandono nei primi giorni.

Per CIA Abruzzo è quindi necessario un cambio di passo. In primo luogo, attivare percorsi di formazione brevi ma concreti, capaci di preparare realmente i lavoratori alle condizioni del lavoro nei campi e, allo stesso tempo, di aiutare le aziende a selezionare persone realmente motivate, riducendo drasticamente il fenomeno degli abbandoni immediati.

Accanto alla formazione, è indispensabile sostenere le aziende che operano nella legalità. In un settore in cui quasi la metà della forza lavoro è straniera, agevolazioni fiscali e contributive per chi assume regolarmente diventano uno strumento essenziale per alleggerire i costi e rendere il lavoro regolare più competitivo rispetto a forme di impiego irregolari.

Un altro nodo centrale riguarda l’integrazione tra sistema produttivo e territorio. “Serve una collaborazione strutturata”, sottolinea CIA Abruzzo, “tra centri per l’impiego, amministrazioni comunali, enti del terzo settore e cooperative che gestiscono i flussi migratori. I lavoratori stranieri sono una componente stabile del mercato del lavoro: accompagnarli verso percorsi di lavoro legale, sicuro e qualificato è una necessità economica, non solo sociale”.

Infine, CIA Abruzzo ribadisce l’urgenza di rafforzare i controlli contro il lavoro sommerso e il caporalato, fenomeni che alterano la concorrenza e penalizzano le imprese sane. Solo garantendo legalità e sicurezza sarà possibile rendere il lavoro agricolo più attrattivo, stabile e dignitoso.

“La risposta”, conclude CIA Abruzzo, “non può limitarsi a denunciare la mancanza di braccia. I numeri parlano chiaro: l’agricoltura italiana e abruzzese vive già oggi di manodopera straniera. Servono strumenti adeguati, regole chiare e un sistema che valorizzi chi vuole lavorare con dignità e chi offre lavoro in modo trasparente. Senza interventi strutturali, il rischio è quello di compromettere la tenuta economica dell’agricoltura regionale”.

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1 In Evidenza - 22 feb 2026

IX Assemblea Elettiva ANP–CIA Abruzzo: Valterio Paolucci eletto nuovo presidente regionale

Passaggio di testimone ai vertici di ANP–CIA Abruzzo, l’associazione che rappresenta i pensionati di CIA Agricoltori Italiani. Nel corso della IX Assemblea Elettiva regionale, svoltasi oggi all’Aurum di Pescara, è stato eletto nuovo presidente Valterio Paolucci, che subentra dopo quattro anni alla guida di Giuseppe De Blasiis.

L’Assemblea, intitolata “Un nuovo patto sociale per pensioni, salute, aree interne e invecchiamento attivo”, ha rappresentato un momento di confronto e partecipazione per i pensionati agricoli abruzzesi, chiamati oggi a svolgere un ruolo sempre più centrale nelle comunità rurali e nelle aree interne della regione.

Ad aprire i lavori, moderati dal direttore CIA Abruzzo, Mariano Nozzi, è stato il presidente uscente Giuseppe De Blasiis, che ha ripercorso il lavoro svolto nel mandato 2022–2026, sottolineando l’importanza di un’associazione capace di rappresentare non solo le istanze previdenziali, ma anche le esigenze sociali e territoriali dei pensionati agricoli. A seguire l’intervento del presidente regionale CIA Abruzzo, Nicola Sichetti.

Ampio spazio è stato dedicato ai temi della sanità di prossimità e della qualità della vita nelle aree interne. Il focus “Presidiare il territorio, prendersi cura delle persone: il ruolo della sanità di prossimità nell’Abruzzo interno” ha visto l’intervento di Felice Mucilli, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Clinica Chirurgica Generale e Toracica presso l’Università “G. d’Annunzio”.


Un secondo momento di approfondimento ha riguardato l’isolamento sociale degli anziani come priorità di salute pubblica, con il contributo di Gianna Paola Di Virgilio, presidente regionale di Auser Abruzzo ODV APS, che ha richiamato la necessità di rafforzare le reti territoriali e i servizi di prossimità.

Le conclusioni della sessione pubblica sono state affidate a Matteo Valentino, vicepresidente nazionale ANP–CIA, che ha ribadito il valore dell’associazione nel promuovere un welfare più equo e vicino ai territori.

Nel suo intervento programmatico, il neo-eletto presidente Valterio Paolucci ha richiamato con forza il tema della dignità delle pensioni e della tutela del potere d’acquisto, sottolineando come l’erosione del valore reale degli assegni previdenziali rappresenti una delle principali criticità per migliaia di pensionati.

Paolucci ha posto al centro del mandato la difesa del diritto alla salute, chiedendo un rafforzamento strutturale della sanità pubblica e una maggiore presenza dei servizi nelle aree interne, dove la carenza di presidi sanitari e servizi essenziali rischia di accentuare isolamento e fragilità sociale.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema dell’invecchiamento attivo, inteso non come semplice assistenza ma come valorizzazione del ruolo sociale degli anziani, custodi di memoria, competenze ed esperienza al servizio delle nuove generazioni e delle comunità locali.

La sessione interna ha quindi proceduto al rinnovo degli organismi dirigenti regionali, confermando ANP–CIA Abruzzo come punto di riferimento per i pensionati agricoli della regione.





La giornata si è conclusa con un momento conviviale, nel segno della continuità e dell’impegno condiviso per costruire un nuovo patto sociale capace di garantire coesione, diritti e servizi alle comunità rurali abruzzesi.

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1 In Evidenza - 16 feb 2026

Verso il Congresso Nazionale: VII Assemblea Elettiva AGIA e Donne in Campo Abruzzo

L’agricoltura abruzzese guarda al futuro con determinazione, puntando sull’energia delle nuove generazioni e sulla forza delle donne come motore di cambiamento e innovazione.

Mercoledì 4 Marzo 2026, a partire dalle ore 9:30, presso l’Aurum di Pescara, si terrà la VII Assemblea Elettiva di AGIA e Donne in Campo Abruzzo, appuntamento fondamentale nel percorso verso il Congresso Nazionale.

Il tema scelto per questa edizione, “Seminiamo futuro, con il coraggio dei giovani e la resilienza delle donne”, rappresenta un messaggio chiaro: investire su giovani agricoltori e leadership femminile significa costruire un’agricoltura più moderna, sostenibile e inclusiva.

Un momento di confronto e innovazione

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali:

  • Diego Pasqualone, Presidente uscente AGIA Abruzzo

  • Annamaria D’Alonzo, Presidente uscente Donne in Campo Abruzzo

  • Nicola Antonio Sichetti, Presidente CIA Abruzzo

Seguiranno importanti focus dedicati ai temi centrali per lo sviluppo del settore agricolo regionale.

Il primo intervento, dal titolo “Dalla ricerca al campo: il ruolo del CRUA Abruzzo nel traghettare l’agricoltura regionale verso l’innovazione”, sarà affidato al Dott. Rocco Micucci, Amministratore Unico del CRUA.

Si parlerà poi di esigenze concrete e prospettive future con il focus “Innovazione in campo: cosa serve veramente alle nuove generazioni di agricoltori?”, a cura della Prof.ssa Eleonora Passaretti dell’Istituto Tecnico Agrario di Scerni.

Uno spazio speciale sarà dedicato alle esperienze dal territorio con la testimonianza di Martina Codeluppi, giovane imprenditrice agricola, che porterà la voce delle donne impegnate nelle aree interne nel focus “Dal cuore delle aree interne: giovani donne che seminano cambiamento”.

Conclusioni e sessione elettiva

Le conclusioni saranno affidate a:

  • Pina Terenzi, Presidente nazionale Donne in Campo

  • Enrico Calentini, Presidente nazionale AGIA

A moderare i lavori sarà Mariano Nozzi, Direttore CIA Abruzzo.

A partire dalle ore 12:00 si svolgerà la sessione interna dedicata alle elezioni dei delegati, degli organismi direttivi e dei Presidenti di AGIA e Donne in Campo Abruzzo.

La giornata si concluderà alle ore 13:00 con un light lunch.


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2 In Evidenza - 11 feb 2026

CIA e Metamer: nuova collaborazione per luce e gas

CIA avvia una nuova collaborazione con Metamer, fornitore di luce e gas, con l’obiettivo di offrire un servizio sempre più vicino alle persone e alle esigenze del territorio.

Grazie a questo accordo, sarà possibile ricevere supporto nella gestione delle forniture energetiche e nel cambio fornitore, in modo semplice, sicuro e trasparente.

Consulenza su appuntamento presso le sedi CIA

Nell’ambito della collaborazione, presso le sedi CIA sarà disponibile un servizio di consulenza dedicata su appuntamento, pensato per accompagnare cittadini e associati nel passaggio a Metamer per luce e gas.

Il cambio fornitore avverrà senza interruzioni di servizio, garantendo continuità e tranquillità durante tutte le fasi della procedura.


Un supporto concreto e personalizzato

Il servizio offre un aiuto pratico per orientarsi con maggiore chiarezza tra:

  • offerte e costi energetici

  • gestione delle bollette

  • consumi e condizioni contrattuali

Inoltre, per chi già si rivolge a CIA per altri servizi, sarà possibile ricevere anche informazioni su eventuali bonus e agevolazioni disponibili, in base ai requisiti previsti.


I vantaggi del nuovo servizio

✔ Consulenza personalizzata su appuntamento
✔ Cambio fornitore luce e gas senza interruzioni
✔ Bollette più chiare e trasparenti
✔ Energia 100% green
✔ Supporto su bonus e agevolazioni


Prenota il tuo appuntamento

Questa collaborazione rappresenta un ulteriore passo di CIA per essere sempre più vicina alle persone, offrendo soluzioni affidabili e accessibili per la gestione dell’energia di ogni giorno.


Per maggiori informazioni e per prenotare un appuntamento, rivolgiti alla sede CIA  a te più vicina.

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