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1 In Evidenza - 14 mag 2026

Montagna e aree interne: CIA Abruzzo presenta alla Regione un piano organico contro lo spopolamento

CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo presenta alla Regione un piano di proposte per rilanciare le aree interne e contrastare lo spopolamento, in vista della seduta straordinaria del Comitato per la Legislazione del 14 maggio dedicata alle modifiche delle leggi regionali sulla montagna.

Nel documento inviato al presidente del Comitato e agli assessori competenti, l’organizzazione agricola chiede una svolta concreta nelle politiche regionali: non interventi frammentati, ma una strategia capace di rimettere al centro agricoltura, allevamento, servizi e qualità della vita nei territori montani.

“Non possiamo più limitarci a gestire il declino”, afferma il presidente di CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo Nicola Sichetti. “Serve una visione che renda la montagna attrattiva per giovani, famiglie e imprese. L’agricoltura deve tornare ad essere il motore economico e sociale delle aree interne”.

Tra le proposte avanzate da CIA Abruzzo c’è il sostegno alla zootecnia estensiva e di montagna, attraverso incentivi legati alle filiere corte e ai marchi territoriali, per garantire reddito agli allevatori e contrastare l’abbandono dei pascoli. Centrale anche il recupero dei terreni agricoli abbandonati, con un piano straordinario destinato a restituire superfici coltivabili ai giovani e a chi decide di investire nelle aree interne.

L’organizzazione propone inoltre di riconoscere economicamente il lavoro degli agricoltori nella manutenzione del territorio, attraverso veri e propri contratti di manutenzione territoriale per attività di difesa idrogeologica, gestione forestale e cura del reticolo idrico.

Grande attenzione anche alla multifunzionalità agricola. Per CIA Abruzzo le aziende agricole devono diventare “hub di servizi” per le comunità locali, ospitando agricoltura sociale, fattorie didattiche, servizi per anziani e famiglie, oltre a svolgere un ruolo strategico nelle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Nel documento trovano spazio anche proposte su scuole, sanità e infrastrutture. CIA Abruzzo chiede il mantenimento dei plessi scolastici nei comuni montani, il potenziamento della sanità territoriale e della telemedicina, una rete stradale efficiente e soprattutto il superamento del divario digitale attraverso banda larga e tutor digitali rurali a supporto di imprese e cittadini.

Sul fronte economico, l’associazione propone una fiscalità di vantaggio per chi investe in montagna: riduzione dell’IRAP, incentivi fiscali, credito d’imposta ed esenzioni IMU per le imprese che operano nei comuni montani.

“Le aree interne non hanno bisogno di assistenzialismo”, sottolinea Sichetti, “ma di strumenti che consentano alle imprese di creare lavoro e servizi. L’agricoltore oggi può diventare un vero manager agro-civico del territorio, custode dell’ambiente e punto di riferimento per le comunità locali”.

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1 In Evidenza - 13 mag 2026

AGIA Abruzzo: il ricambio generazionale in agricoltura chiave per la sicurezza del territorio e lo sviluppo sostenibile

Per rendere l'agricoltura realmente attrattiva per i giovani abruzzesi, non sono sufficienti i soli incentivi economici; è indispensabile un profondo cambio di prospettiva culturale. Questo è il messaggio centrale che AGIA Abruzzo, in linea con i recenti dati emersi dall'indagine Cia Trend “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro”, intende sottolineare. L'associazione evidenzia l'urgenza di promuovere una nuova percezione del settore agricolo e un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni, fattori cruciali per la salvaguardia del territorio e per lo sviluppo sostenibile della regione.

 La ricerca “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro” rivela una forte preoccupazione tra la maggioranza degli italiani riguardo a fenomeni come frane, alluvioni e dissesto idrogeologico. In questo contesto, l'agricoltura viene riconosciuta come un pilastro essenziale per la difesa del suolo e la tutela del paesaggio. L'89% degli intervistati ritiene che l'abbandono delle aree agricole incida direttamente sull'aumento di tali rischi, mentre oltre l'80% concorda sul fatto che sostenere chi coltiva significa investire attivamente nella sicurezza collettiva.


Tuttavia, emerge una significativa contraddizione: nonostante l'importanza riconosciuta, il settore agricolo registra una quota minima nelle preferenze 



occupazionali dei giovani. Viene percepito come stabile ma poco dinamico e meno attrattivo rispetto ad ambiti quali comunicazione, marketing e digitale. Questa percezione ostacola il ricambio generazionale, nonostante l'agricoltura rappresenti oggi un comparto sempre più innovativo e strategicamente rilevante.

 

AGIA Abruzzo ritiene fondamentale affrontare questa duplice sfida, culturale e strutturale. È necessario presentare l'agricoltura come un progetto professionale moderno, capace di offrire reali prospettive di reddito e una buona qualità della vita. Ciò richiede un investimento continuo nella formazione, che deve includere competenze avanzate in business plan, intelligenza artificiale, finanza e multifunzionalità. Parallelamente, sono indispensabili strumenti concreti per facilitare l'accesso dei giovani al settore, come la creazione di Società agricole emergenti e l'istituzione di fondi dedicati all'innovazione tecnologica.


Un altro punto cruciale è la promozione della “staffetta intergenerazionale”. Nelle aree interne, molti agricoltori anziani continuano a operare a causa della mancanza di un ricambio. AGIA Abruzzo propone l'introduzione di percorsi strutturati di affiancamento tra generazioni, supportati da incentivi fiscali e da un miglioramento delle condizioni previdenziali. Queste misure mirano a favorire il passaggio di consegne e ad aprire nuove opportunità professionali per i giovani nel settore.


“Il futuro del nostro territorio passa inevitabilmente per i giovani”, afferma Diego Pasqualone, presidente di AGIA Abruzzo. “I dati della ricerca confermano il valore inestimabile dell'agricoltura per la sicurezza e la tutela ambientale, ma evidenziano anche la difficoltà del settore nell'attrarre le nuove generazioni. 

Dobbiamo impegnarci a cambiare questa percezione, investendo con decisione in innovazione, formazione e accesso alla terra, e valorizzando il ruolo dell'agricoltore come vero manager del territorio. Solo così potremo garantire un futuro solido e sostenibile all'Abruzzo.”

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1 In Evidenza - 08 apr 2026

Maltempo, al via la conta dei danni: CIA, segnalazioni diffuse in tutta la regione, agricoltura in forte sofferenza

Dopo giorni di piogge intense e persistenti, cessate solo negli ultimi giorni, emerge un quadro estremamente critico per il comparto agricolo. Con l’apertura del nostro modulo di segnalazione stanno arrivando numerose comunicazioni da parte degli agricoltori, che raccontano una situazione diffusa di danni e forti criticità su tutto il territorio.

Le precipitazioni eccezionali, registrate dal 30 gennaio al 3 aprile 2026, hanno provocato allagamenti prolungati e terreni completamente saturi, mettendo in crisi numerosi vigneti. Le varietà precoci come Chardonnay, Pecorino, Pinot grigio e Viognier, già in fase di germogliamento, sono tra le più colpite.

Gli effetti sono evidenti e preoccupanti: ingiallimenti fogliari diffusi, germogliamento irregolare e, in molti casi, arretramento dei germogli già formati. Una situazione che lascia temere conseguenze concrete sulla produzione di uve 2026, con scenari ancora incerti nelle prossime settimane.

Ancora più allarmanti sono le segnalazioni provenienti dalle aree maggiormente colpite: crepe nei terreni, abbassamenti strutturali e vigneti completamente sradicati dalla forza dell’acqua, in particolare lungo il fiume Sangro. In alcune aziende i danni raggiungono punte fino al 60% delle coltivazioni.

Le criticità interessano in modo particolare la zona del Sangro e del Vastese, ma situazioni rilevanti si registrano anche a Loreto Aprutino, Miglianico e Ripa Teatina. Con la fine delle piogge si apre ora una fase delicatissima di monitoraggio e raccolta dati. Il quadro che emerge è già estremamente preoccupante e conferma la necessità di interventi urgenti a sostegno del comparto agricolo.

Per la segnalazione dei danni e per l’assistenza nella compilazione della modulistica ufficiale, le aziende agricole sono invitate a rivolgersi direttamente agli uffici CIA territoriali, che sono stati già attivati e stanno operando per raccogliere e gestire le segnalazioni.

Gli uffici provvederanno alla corretta compilazione dei modelli e al coordinamento delle procedure, garantendo un supporto puntuale alle imprese colpite.

“Le segnalazioni che stiamo ricevendo confermano una situazione molto seria e diffusa”, sottolinea il Presidente CIA Abruzzo, Nicola Sichetti. “Molte aziende rischiano di non riuscire a sostenere questo ulteriore shock.”

La raccolta delle segnalazioni resta attiva: si invitano tutti gli agricoltori a contattare tempestivamente gli uffici CIA di riferimento per procedere con la denuncia dei danni subiti.

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1 In Evidenza - 01 apr 2026

Gasolio agricolo: CIA Abruzzo, bene annuncio Lollobrigida. Credito d’imposta risultato di una battaglia concreta

“Esprimiamo il nostro pieno apprezzamento per le dichiarazioni del ministro Francesco Lollobrigida sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che premiano una battaglia condotta con forza da Cia-Agricoltori Italiani nelle ultime settimane”.

Così il presidente nazionale Cristiano Fini, che ricorda il lungo pressing della Confederazione sul Governo, culminato negli emendamenti al Dl Bollette già a ridosso dell’inizio della crisi energetica.

“Queste agevolazioni fiscali, già applicate durante il Covid, intervengono sui costi energetici e sugli investimenti in innovazione, garantendo la sostenibilità alle imprese agricole in un contesto di crescenti sfide geopolitiche e di mercato. Confidiamo che il Governo prosegua su questa strada con interventi strutturali più ampi, trasformando il sollievo temporaneo in una strategia duratura per l’agricoltura italiana, in particolare per le filiere più in crisi come quella cerealicola e zootecnica”.

A livello territoriale interviene anche il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti, “Per le aziende agricole abruzzesi il costo del gasolio rappresenta una voce determinante. Il credito d’imposta è una misura attesa e fondamentale per sostenere la liquidità delle imprese e garantire la continuità produttiva.

È però necessario continuare su questa strada con interventi strutturali, capaci di rafforzare nel tempo la competitività del settore agricolo regionale”.

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1 In Evidenza - 26 mar 2026

IX Assemblea CIA Abruzzo, Nicola Sichetti rieletto presidente: focus su crisi e futuro dell’agricoltura

Si è svolta oggi, presso Villa Maria Hotel di Francavilla al Mare, la IX Assemblea Elettiva Regionale di CIA Agricoltori Italiani Abruzzo, un appuntamento centrale per il mondo agricolo regionale che ha visto una partecipazione ampia e qualificata di delegati, istituzioni e rappresentanti del settore. A moderare i lavori il direttore regionale Mariano Nozzi.

Nel corso dell’assemblea, Nicola Sichetti è stato rieletto Presidente per il prossimo mandato, a conferma del lavoro svolto e della fiducia dell’organizzazione nei suoi confronti.

L’assemblea ha rappresentato un momento di confronto concreto sulle principali sfide che interessano l’agricoltura abruzzese, in un contesto segnato da profondi cambiamenti economici, climatici e geopolitici. Al centro del dibattito temi cruciali come l’aumento dei costi di produzione, il caro energia, la gestione delle risorse idriche, il futuro della Politica Agricola Comune e le criticità legate alla manodopera e alla competitività delle imprese.

Al centro della relazione del Presidente Sichetti, è emersa con forza la necessità di costruire il futuro del settore partendo dalle sue radici, valorizzando il ruolo degli agricoltori come presidio economico, sociale e ambientale del territorio.

“L’agricoltura abruzzese attraversa una fase complessa ma ricca di potenzialità”, ha dichiarato Sichetti. “I numeri ci parlano di difficoltà reali, a partire dalla perdita di un terzo delle aziende negli ultimi anni, ma anche di un sistema che resiste e continua a 


rappresentare un punto di riferimento per le comunità. Oggi più che mai è necessario garantire reddito e dignità agli agricoltori, affrontando con decisione le emergenze legate ai costi di produzione, alla gestione dell’acqua e alla fauna selvatica. Serve meno burocrazia e più strumenti concreti, insieme a un rapporto nuovo e più efficace tra istituzioni e mondo agricolo”.

Sichetti ha inoltre sottolineato l’urgenza di rafforzare il ricambio generazionale, sostenere l’innovazione e accompagnare le imprese nella transizione digitale, senza perdere di vista il valore delle aree interne e della multifunzionalità, sempre più centrali per lo sviluppo del territorio.

Presenti il direttore nazionale Maurizio Scaccia, i presidenti provinciali Domenico Bomba per CIA Chieti-Pescara e Anna Maria di Furia per CIA L’Aquila-Teramo. 

All’assemblea sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni regionali e locali. In particolare, l’assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, ha sottolineato l’importanza del dialogo con le organizzazioni agricole e il ruolo strategico del comparto per lo sviluppo del territorio, “Ringrazio per questi anni di collaborazione vera in un momento in cui tra alti e bassi l’agricoltura ha acquisito centralità maggiore rispetto al passato, subisce più di altri settori”, ha dichiarato Imprudente, “In questa situazione complicata cerchiamo di creare sinergia e avere sempre più consapevolezza della centralità del ruolo agricoltura”.

Ampio anche il contributo dei delegati, che hanno portato all’attenzione criticità ed esigenze delle diverse realtà produttive regionali.

A chiudere i lavori è stato il Presidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che ha ribadito il ruolo strategico del settore agricolo nel contesto nazionale ed europeo.

L’agricoltura italiana è chiamata a svolgere un ruolo sempre più decisivo per garantire sicurezza alimentare, sostenibilità e coesione sociale”, ha dichiarato Fini. “In uno scenario internazionale complesso è fondamentale difendere una Politica Agricola Comune forte e adeguatamente finanziata, capace di sostenere il reddito degli agricoltori e accompagnare le imprese nelle sfide della transizione ecologica e digitale. La CIA continuerà a essere al fianco degli agricoltori, per rafforzarne la competitività e valorizzarne il lavoro”.

La IX Assemblea Elettiva Regionale si conferma così un momento chiave di partecipazione e indirizzo strategico, rilanciando l’impegno della CIA Abruzzo nel rappresentare e sostenere le imprese agricole e promuovere un modello di sviluppo più sostenibile, innovativo e attento alle esigenze dei territori.

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1 In Evidenza - 21 mar 2026

Ue: Cia, urgenti misure ad hoc contro caro gasolio ed energia. Fare di più per agricoltura


A conti fatti nelle ultime operazioni del Governo per calmierare i prezzi del carburante, non c’è alcuna agevolazione di peso per l’agricoltura, se non una riduzione minima pari a 4 centesimi, già oggi del tutto erosi dai rincari sul gasolio al distributore. È una fase d’instabilità pericolosa che richiede misure e risorse straordinarie anche da parte dell’Europa. A dirlo è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che aggiunge: “Dopo il Consiglio europeo di ieri, di apertura alla linea italiana per misure nazionali urgenti contro il caro-bollette, si passi dalle parole ai fatti anche per il nostro comparto. Serve il credito d’imposta per l’acquisto del gasolio agricolo”.
Con questo Cia ribadisce che poco o nulla fa l’accisa agevolata al 22% e Iva al 10%, riservata all’agricoltura, se non si interviene tempestivamente anche a livello europeo con strategie e risorse più consistenti e incisive, essenziali per far fronte a quella che è una crisi globale a tutti gli effetti, in un crescendo di conflitti e speculazioni.

“C’è un rischio elevato per la continuità produttiva della nostra agricoltura, per la tenuta di imprese e famiglie. Tra i campi e il carrello della spesa, agricoltori e cittadini continuano a pagare il prezzo più alto di una guerra che, ancora una volta, non mette al riparo prima di tutto le popolazioni più coinvolte e la sicurezza alimentare”.

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News Cia Abruzzo

1 Speciale Coronavirus COVID19 - 15 apr 2020

Decreto Cura-Italia: focus Agricoltura

Ecco le misure destinate al comparto agricolo previste dal Decreto Cura-Italia approvato il 17 marzo 2020. 

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1 Speciale Coronavirus COVID19 - 15 apr 2020

Coronavirus: Cia, campagna non aspetta, subito risposte per reclutare 250mila lavoratori

 La campagna non aspetta, la raccolta di frutta e verdura di stagione sta per iniziare, e da qualche parte e già in corso, e quindi occorrono misure urgenti per reclutare 250mila lavoratori in grado di garantire l’approvvigionamento di cibo fresco sugli scaffali.

È quanto sostiene Cia-Agricoltori Italiani che sollecita il Governo ad assicurare risposte rapide alle aziende agricole del Paese per non correre il rischio di distruggere un anno di lavoro.

Le proposte sul tavolo sono note: regolarizzare gli immigrati che ogni anno sono fondamentali nel periodo della raccolta, introdurre agili strumenti, come i voucher, per azzerare la burocrazia e assumere studenti, disoccupati e cassaintegrati, creare una green line con i Paesi dell’Est, sulla scia delle raccomandazioni dell’Unione Europea, per favorire il trasferimento dei lavoratori.

“Il dibattito in corso non può continuare all’infinito, è arrivato il momento dei fatti – spiega il Presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino -. Servono interventi immediati e chiari per consentire alle aziende di assumere manodopera in grado di iniziare e portare a termine la raccolta di frutta e verdura di stagione fondamentale per l’approvvigionamento degli scaffali”.

“L’agricoltura è il pilastro del Paese in questo momento di emergenza e bisogna fornire le aziende agricole di tutti gli strumenti necessari per portare avanti questa missione fondamentale per tutta la comunità”, ha concluso Scanavino. 

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1 Speciale Coronavirus COVID19 - 14 apr 2020

Coronavirus: Cia, in nuovo Dpcm manutenzione verde e macchine agricole

Aziende forestali, industria del legno, imprese per la fabbricazione di macchine agricole, commercio di fertilizzanti e prodotti chimici per l’agricoltura, manutentori del paesaggio e del verde pubblico potrebbero riprendere a lavorare già da martedì 14 aprile.

 È questo il risultato del lavoro di concertazione portato avanti anche da Cia-Agricoltori Italiani con il Governo, che sembrerebbe avere allargato nel nuovo dpcm, di prossima presentazione, la lista di attività consentite in questo momento di emergenza.

 Le restrizioni per molte aziende restano ma, grazie anche all’impegno di Cia-Agricoltori Italiani, altre attività legate all’agricoltura e alla silvicoltura potranno riprendere la strada verso la normalità.

 “Si tratta di un risultato politicamente molto importante che consente a molte aziende agricole di ricominciare dopo tanti giorni di stop forzato – ha sottolineato il Presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino -. Adesso ci auguriamo di poter risolvere altri problemi importanti a partire dall'impellente richiesta di manodopera per i prossimi e imminenti lavori nei campi’’. 


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1 Speciale Coronavirus COVID19 - 10 apr 2020

Fondi straordinari alle imprese, Cia Chieti-Pescara chiede a CCIAA assegnazione diretta

"Chiediamo che il contributo straordinario di 5 milioni di euro deliberato dalla Camera di Commercio di Chieti-Pescara venga assegnato direttamente alle imprese che ne facciano richiesta". Lo afferma il presidente della Cia-Agricoltori Italiani Chieti-Pescara Nicola Sichetti che suggerisce un percorso di lavoro alternativo sull'assegnazione di queste risorse in modo che possano avere più efficacia e produrre effetti duraturi nel tempo.
Per la Cia Chieti-Pescara i fondi dovranno essere assegnati
sulla base di determinati parametri da concordare insieme, come ad esempio il codice ATECO di 
appartenenza, il personale dipendente impiegato, il volume di attività e via discorrendo. "Questi fondi rappresentano una vera opportunità di sostegno alle micro, piccole e medie imprese in questo periodo di grande difficoltà dovuta alla pandemia di Coronavirus – Covid19", sostiene il presidente, "Giorno dopo giorno cresce sempre di più la preoccupazione sul futuro delle nostre aziende, sulle conseguenze che questo virus comporterà, mettendo a rischio posti di lavoro e creando disagi a persone e famiglie, che inevitabilmente avranno un impatto negativo sulla nostra economia", continua, "Tuttavia è più che mai necessario guardare con speranza al futuro e lavorando in modo attento, attraverso una seria programmazione della “fase due”, sarà possibile ripartire al meglio e tornare a generare “valore aggiunto”. 

Inoltre, è fondamentale che tali risorse vengano erogate il più presto possibile, costruendo insieme un percorso procedurale di assegnazione il più agile e snello possibile, garantendo quindi una “filiera corta” tra l’ente e le imprese".


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1 Speciale Coronavirus COVID19 - 09 apr 2020

Coronavirus: con Pasqua arrivano le video ricette degli Agrichef Cia

Carciofi, asparagi, uova, farina, ricotta, fragole. Sono solo alcuni degli ingredienti nella lista della spesa per iniziare a cucinare con gli Agrichef di Cia-Agricoltori Italiani. Parte, infatti, con l’arrivo di Pasqua, la rassegna delle video-ricette realizzate dai cuochi contadini di Cia direttamente nelle cucine degli agriturismi associati, per mettersi ai fornelli insieme e preparare un piatto tipico o tradizionale, in un momento in cui tutte le famiglie italiane sono costrette a casa dall’emergenza Coronavirus.

L’iniziativa è promossa da Turismo Verde, l’associazione per la promozione agrituristica di Cia-Agricoltori Italiani, e dalla Spesa in Campagna, la rete delle aziende Cia per la vendita diretta che, dall’inizio della pandemia, è in prima linea nelle consegne a domicilio attraverso il portale dell’organizzazione (https://iprodottidalcampoallatavola.cia.it)

Da Nord a Sud Italia saranno, dunque, gli stessi cuochi agricoltori di Cia a svelare, con l’iniziativa #incontriamoCIAifornelli, i segreti più preziosi, tramandati di generazione in generazione, dei loro speciali piatti regionali, a partire da quelli solitamente immancabili a tavola durante le festività di Pasqua. Giorno dopo giorno, sulle pagine Facebook ufficiali di Turismo Verde Cia (@TurismoVerdeCia) e la Spesa in Campagna (@Cialaspesaincampagna) sarà possibile scoprire sempre nuove ricette attraverso una full immersion virtuale nelle cucine degli agriturismi, guidata, passo passo, dagli Agrichef alle prese con primi, secondi, contorni e dolci.

“E' importante che in questo periodo di estrema fragilità e difficoltà per il Paese, messo a dura prova dal virus, arrivi nelle case degli italiani tutto il nostro massimo supporto, quello degli agricoltori, spesso impegnati anche nella vendita diretta come nelle cucine degli agriturismi”, dichiarano Antonio Sparascio e Matteo Antonelli, rispettivamente presidenti nazionali di Turismo Verde e la Spesa in Campagna Cia.

“Resta, infatti, fondamentale, nonostante le innumerevoli difficoltà -aggiungono Sparascio e Antonelli- l'impegno assunto dagli agricoltori nel condividere i sapori della tradizione contadina e, al contempo, promuovere la qualità e il valore nutrizionale dei prodotti agroalimentari italiani. E' anche per questo che ci siamo attivati, insieme anche ai giovani, alle donne e ai pensionati di Cia, nel dare vita al progetto ‘I prodotti dal campo alla tavola’ per offrire, appunto, la possibilità in tutta Italia di poter fare la spesa restando a casa e pensando noi alla consegna a domicilio. Il portale online, suddiviso per regioni e in costante aggiornamento -concludono- porta alla mappa delle attività disponibili al servizio”.

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1 Speciale Coronavirus COVID19 - 09 apr 2020

Pasqua, Cia Abruzzo: “Più carne di agnello abruzzese nei menu delle feste”



“Più carne di agnello abruzzese nei menu delle feste”. Da Cia - Agricoltori Italiani Abruzzo il rinnovato invito a consumare un prodotto locale o nazionale e la richiesta di individuare forme di sostegno per il settore ovi-caprino regionale. La chiusura di agriturismi, pizzerie, ristoranti, trattorie si protrae da un mese determinando l'azzeramento dei rispettivi volumi di affari e un enorme ridimensionamento del fatturato di chi fornisce prodotti agroalimentari quali, tra gli altri, formaggi freschi, pesce, carne.

 

Il consumo di carne di agnello, la cui vendita si concentra per il 60% in questo periodo, complice anche il consumo legato ai piatti della tradizione pasquale, quest'anno sarà dimezzato rispetto alla Pasqua scorsa. “Un consumo che sarebbe potuto essere soddisfatto con l'intera offerta regionale se solo si fosse rinunciato ad importare un prodotto spesso qualitativamente non all'altezza di quello locale e nazionale”, sostiene il Presidente Cia Abruzzo, Mauro Di Zio. Cia - Agricoltori Italiani, infatti, stima attualmente l’import di ovini al 75%, soprattutto da Paesi come Spagna, Romania, Estonia, Grecia, che non assicurano gli standard qualitativi della nostra pastorizia. 

Avviene così che i 1500 allevatori abruzzesi di 170.000 ovini si vedono pagati sottocosto i loro agnelli o sono costretti a tenerli in azienda aumentando a dismisura i costi.

Ancora peggiore la situazione per gli allevatori dei 20.000 caprini, venduti quasi esclusivamente a Pasqua. 

 

“La pastorizia ha avuto nella nostra regione grande rilevanza nel recente passato ed esprime oggi importanza strategica per le aree interne del nostro Appennino in termini di salvaguardia della biodiversità svolgendo una insostituibile funzione ambientale di presidio e manutenzione del territorio”, continua Di Zio.

 

L’invito, infine, agli operatori economici del settore della carne ovina a trasformare questo momento di grande difficoltà del settore in una grande opportunità di riorganizzazione e di rilancio. 

 

“Uno dei prodotti tradizionali più caratteristici, conosciuti ed apprezzati della nostra regione, l'arrosticino d'Abruzzo, può rappresentare lo strumento di questa occasione di rilancio. Ma è necessario che l'identità e la qualità che ad esso è riconosciuta sia espressa a partire dalla materia prima: carne di pecora o di castrato abruzzese”, conclude il presidente.

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