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2 In Evidenza - 05 mar 2026

Agricoltura in difficoltà: gasolio a 1,20 euro, rincari energetici e forniture a rilento

Il gasolio agricolo agevolato vola a quota 1,20 euro al litro e in Abruzzo cresce la preoccupazione per i ritardi e le difficoltà di approvvigionamento. A lanciare l’allarme sono CIA Chieti-Pescara e Confagricoltura Chieti, che parlano di una situazione “sempre più pesante” per le imprese del territorio.

Le tensioni sui mercati energetici internazionali, aggravate dai recenti scenari di conflitto in Medio Oriente, stanno producendo effetti immediati sui prezzi di gas e petrolio. A questo si aggiungono dinamiche speculative che stanno ulteriormente spingendo verso l’alto i costi delle materie prime energetiche, con ripercussioni dirette anche sul comparto agricolo.

Il rincaro del carburante incide su ogni fase dell’attività produttiva: dalle lavorazioni in campo all’irrigazione, dal trasporto delle merci alle operazioni di contoterzismo. Il risultato è un aumento generalizzato dei costi di produzione che rischia di trasferirsi lungo tutta la filiera agroalimentare, con inevitabili conseguenze anche sui prezzi al consumo.

A complicare ulteriormente il quadro, si aggiungono le criticità legate alla disponibilità del gasolio agevolato. Diverse aziende segnalano forniture contingentate o consegne rallentate, proprio in un momento cruciale per le attività stagionali.

“L’aumento del gasolio e dei costi energetici è una vera e propria stangata per le imprese agricole”, sottolinea Domenico Bomba, presidente Cia Chieti-Pescara, “Non si tratta solo di un problema congiunturale: rischia di compromettere la sostenibilità economica delle aziende e di spingere verso l’alto i prezzi dei prodotti alimentari. Servono misure urgenti per calmierare i costi e contrastare le speculazioni.”





“Le difficoltà di approvvigionamento e il rincaro dei carburanti stanno mettendo in crisi l’intero sistema produttivo”, aggiunge Mauro Lovato, Presidente Confagricoltura Chieti, “Senza interventi tempestivi, molte aziende potrebbero ridurre le attività o rinviare investimenti, con effetti negativi sull’occupazione e sulla competitività del settore.”

CIA e Confagricoltura chiedono misure urgenti per calmierare i costi, garantire continuità nelle forniture e sostenere un settore strategico per l’economia regionale.

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2 In Evidenza - 11 feb 2026

CIA e Metamer: nuova collaborazione per luce e gas

CIA avvia una nuova collaborazione con Metamer, fornitore di luce e gas, con l’obiettivo di offrire un servizio sempre più vicino alle persone e alle esigenze del territorio.

Grazie a questo accordo, sarà possibile ricevere supporto nella gestione delle forniture energetiche e nel cambio fornitore, in modo semplice, sicuro e trasparente.

Consulenza su appuntamento presso le sedi CIA

Nell’ambito della collaborazione, presso le sedi CIA sarà disponibile un servizio di consulenza dedicata su appuntamento, pensato per accompagnare cittadini e associati nel passaggio a Metamer per luce e gas.

Il cambio fornitore avverrà senza interruzioni di servizio, garantendo continuità e tranquillità durante tutte le fasi della procedura.


Un supporto concreto e personalizzato

Il servizio offre un aiuto pratico per orientarsi con maggiore chiarezza tra:

  • offerte e costi energetici

  • gestione delle bollette

  • consumi e condizioni contrattuali

Inoltre, per chi già si rivolge a CIA per altri servizi, sarà possibile ricevere anche informazioni su eventuali bonus e agevolazioni disponibili, in base ai requisiti previsti.


I vantaggi del nuovo servizio

✔ Consulenza personalizzata su appuntamento
✔ Cambio fornitore luce e gas senza interruzioni
✔ Bollette più chiare e trasparenti
✔ Energia 100% green
✔ Supporto su bonus e agevolazioni


Prenota il tuo appuntamento

Questa collaborazione rappresenta un ulteriore passo di CIA per essere sempre più vicina alle persone, offrendo soluzioni affidabili e accessibili per la gestione dell’energia di ogni giorno.


Per maggiori informazioni e per prenotare un appuntamento, rivolgiti alla sede CIA  a te più vicina.

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2 In Evidenza - 07 feb 2026

CIA Chieti-Pescara: Domenico Bomba confermato presidente per il secondo mandato consecutivo

Domenico Bomba, 58 anni, di Lanciano, guiderà l’organizzazione provinciale anche nel quadriennio 2026–2030, proseguendo il percorso avviato nel precedente mandato.

La rielezione è avvenuta nel corso dell’Assemblea Elettiva Provinciale svoltasi oggi 7 febbraio a San Vito Chietino, un momento centrale di partecipazione democratica e confronto per il mondo agricolo della provincia.

I lavori assembleari si sono aperti sotto la presidenza del direttore provinciale Alfonso Ottaviano, con gli interventi introduttivi del presidente uscente Domenico Bomba e dei vertici regionali e nazionali della Confederazione: Nicola Sichetti, presidente CIA Abruzzo, Mariano Nozzi, direttore regionale, e Maurizio Scaccia, direttore nazionale CIA.

Ampio spazio è stato dedicato ai saluti istituzionali e agli interventi delle autorità presenti, a conferma del ruolo strategico che l’agricoltura riveste per lo sviluppo economico, sociale e ambientale del territorio.

All’Assemblea sono intervenuti l’assessore regionale alle Attività produttive Tiziana Magnacca, il consigliere regionale Nicola Campitelli, presidente della Commissione Agricoltura, Luciano D’Amico, consigliere regionale e Lido Legnini, in rappresentanza della Camera di Commercio Chieti-Pescara. Presenti anche esponenti del mondo sanitario, con la partecipazione di Milena Monaco e Loris Mancini per la ASL di Chieti.

Nel corso dei loro interventi, le istituzioni hanno sottolineato l’importanza di un dialogo costante con il settore agricolo e con la CIA, riconoscendo il ruolo dell’organizzazione come punto di riferimento per le imprese e per le comunità rurali della provincia.

Accanto al presidente Domenico Bomba, è stato eletto vicepresidente Diego Pasqualone, 39 anni, presidente di AGIA Abruzzo, giovane produttore agricolo di Penne, da anni impegnato nella rappresentanza delle nuove generazioni del settore primario.

È stato inoltre nominato il nuovo Comitato Esecutivo provinciale, composto da: Domenico Bomba, Tiziana Di Matteo, Annamaria D’Alonzo, Pierluigi Pace, Antonio Chinni, Diego Pasqualone, Nicola Sorgini, Alessandro Impicciatore, Angela Di Lello, Nicola Priori, Beatrice Tortora.

La relazione del presidente Bomba ha ripercorso un quadriennio particolarmente complesso, segnato da emergenze straordinarie: crisi climatiche, fitopatie aggressive, aumento dei costi di produzione, instabilità dei mercati e nuove pressioni normative.

Bomba ha sottolineato come l’Assemblea Elettiva rappresenti molto più di un passaggio statutario: è un momento di responsabilità collettiva, utile non solo per fare un bilancio del lavoro svolto, ma soprattutto per costruire le basi delle sfide future.

È stato un onore e una grande responsabilità essere presidente in anni così difficili. Ma la CIA ha saputo mantenere un ruolo sindacale e politico forte, diventando un punto di riferimento credibile per agricoltori e istituzioni”, ha dichiarato Bomba.

Tra le principali criticità affrontate, il presidente ha richiamato la crisi del comparto vitivinicolo, duramente colpito da peronospora e maltempo. Centrale anche la questione della crisi idrica, con la richiesta di un Piano Regionale dell’Acqua, e quella della fauna selvatica, che continua a provocare gravi danni alle aziende agricole.

Accanto alla gestione delle emergenze, è stato ricordato il lavoro sulla valorizzazione delle produzioni locali, dal riconoscimento dell’IGP Olio d’Abruzzo al percorso avviato per l’IGP Peperone Dolce di Altino, insieme agli investimenti su formazione, innovazione e comunicazione.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della rappresentanza.

“Nonostante l’impegno profuso, non sempre gli agricoltori si sentono pienamente rappresentati. Questo ci dice che c’è ancora tanto lavoro da fare”, ha ammesso Bomba, annunciando per i prossimi anni un rafforzamento dei coordinamenti territoriali per riportare le istanze delle aziende agricole “dentro” i luoghi decisionali dell’organizzazione.

Un passaggio netto è stato dedicato anche ai giovani, “Il ricambio generazionale non si sostiene con contributi una tantum, ma con redditi adeguati, certezze normative e accesso reale alla terra e al credito”.

Critico infine il riferimento alla burocrazia, “Non è accettabile che progetti validi vengano respinti per questioni formali. Serve una semplificazione vera e aderente alla realtà delle aziende”.

Dopo il dibattito e le relazioni delle commissioni, l’Assemblea è entrata nella fase elettiva con le operazioni di voto che hanno portato alla proclamazione di Domenico Bomba come presidente per il secondo mandato.

“Difendere il reddito agricolo significa difendere la dignità delle imprese e il futuro delle nostre comunità rurali. La CIA continuerà a essere presente nei tavoli istituzionali, ma soprattutto accanto agli agricoltori, ogni giorno”, ha concluso Bomba.

I lavori si sono chiusi con l’intervento finale del direttore nazionale Maurizio Scaccia, che ha ribadito l’importanza di una rappresentanza agricola forte e moderna, capace di affrontare le sfide della nuova PAC e della transizione climatica ed economica.

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2 In Evidenza - 03 feb 2026

Al via la prima fase di CIA Talent: un percorso per valorizzare giovani professionalità e competenze

È ufficialmente partita la prima fase di CIA Talent, il progetto promosso da CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara con l’obiettivo di valorizzare i talenti e favorire l’ingresso di nuove professionalità all’interno dell’organizzazione.

La fase iniziale del percorso prevede un programma strutturato di formazione generale, inserimento organizzativo e orientamento, a cui seguirà una formazione specifica dedicata ai diversi ambiti di competenza. Un percorso pensato per accompagnare i partecipanti nella conoscenza del sistema CIA, del suo metodo di lavoro e dei valori che ne guidano l’azione.

CIA Talent nasce con l’obiettivo di rafforzare la struttura organizzativa attraverso nuove competenze, trasmettendo una solida cultura associativa e favorendo una crescita concreta, sia professionale che umana, dei partecipanti. L’iniziativa punta a costruire nel tempo un vero e proprio “vivaio di eccellenze”, capace di contribuire allo sviluppo e al rinnovamento dell’organizzazione.

Le selezioni proseguiranno nei prossimi mesi e rappresentano un importante periodo di conoscenza reciproca: da un lato CIA valuta competenze, motivazione e attitudine dei giovani coinvolti; dall’altro i partecipanti possono comprendere se il contesto associativo e organizzativo risponde alle proprie aspettative e prospettive professionali.


“L’avvio dei tirocini formativi di CIA Talent rappresenta un investimento strategico sul capitale umano dell’organizzazione”, dichiara il direttore Alfonso Ottaviano, “Rafforzare la struttura significa elevare la qualità delle professionalità al servizio di cittadini e imprese, ma anche potenziare l’azione politico-sindacale della CIA. È un passaggio fondamentale per affrontare con competenza, visione e autorevolezza le sfide future del settore”.

Dopo l’evento di lancio, la prima fase del progetto si è conclusa con esito positivo, registrando un buon livello di adesioni e un significativo coinvolgimento, a conferma dell’interesse verso il percorso proposto.

Al centro di CIA Talent c’è la formazione, intesa non solo come esperienza operativa, ma come preparazione strutturata e continua. Investire sui giovani significa rafforzare il futuro dell’organizzazione e del territorio, puntando su competenze, innovazione e ricambio generazionale.

Con CIA Talent, CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara conferma il proprio impegno nel costruire opportunità di crescita e nel valorizzare i talenti come leva strategica per il futuro.

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2 In Evidenza - 21 gen 2026

Tutela degli agricoltori, interesse generale e servizi essenziali: la posizione di CIA sui Consorzi di Bonifica

CIA – Agricoltori Italiani ribadisce con forza che la propria priorità resta la tutela degli agricoltori, dei loro redditi e della continuità dei servizi essenziali, a partire dall’irrigazione e dalla bonifica.

In riferimento alle recenti sentenze del TAR Abruzzo – Sezione di Pescara, che riguardano il Consorzio di Bonifica Centro, la CIA chiarisce che si tratta di contenziosi di natura tecnica e amministrativa, normali in una fase complessa che interessa non solo questo Consorzio, ma l’intero sistema della bonifica.

“Le sentenze non mettono in discussione la funzione della bonifica, ma richiamano tutti a una gestione tecnica e amministrativa più chiara e ordinata”, ha sottolineato il direttore CIA, Alfonso Ottaviano, presente alla conferenza stampa, “È necessario evitare confusione tra gli agricoltori e lavorare con responsabilità.”

CIA ha espresso pieno riconoscimento al Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica Centro, composto da agricoltori ed espressione diretta del territorio, e al suo presidente Enisio Tocco, per il lavoro svolto in due anni particolarmente complessi, in una situazione ereditata da decenni di criticità strutturali e gestionali.

L’attuale CdA ha avviato un piano di risanamento e programmato investimenti indispensabili per garantire il futuro della bonifica e dell’irrigazione, un percorso che la CIA continuerà a sostenere insieme a tutte le associazioni di categoria, nell’interesse esclusivo del mondo agricolo.

La CIA ribadisce alcuni principi fondamentali:

  • Gli agricoltori devono avere servizi efficienti e continui.

  • Devono avere accesso all’acqua per produrre, perché senza acqua non esiste agricoltura di qualità né reddito.

  • Devono sostenere ruoli equi e sostenibili, compatibili con redditi agricoli già sotto pressione.

Allo stesso tempo, i Consorzi di Bonifica non servono solo gli agricoltori, ma svolgono un ruolo essenziale anche per:

  • La sicurezza idraulica dei territori.

  • La tutela dei cittadini.

  • Il supporto alle imprese e alle attività produttive.

“La tutela deve essere generale, non limitata a singole posizioni”, sottolinea Ottaviano, riferendosi a tutti i Consorzi di Bonifica, non solo a quello Centro.

L’organizzazione conferma il proprio impegno a mantenere un dialogo costante con la Regione Abruzzo e tutte le forze politiche, per accompagnare il piano di risanamento, garantire l’accesso alle risorse disponibili e sostenere investimenti strategici per il territorio.

Eventuali sentenze, procedimenti o percorsi giudiziari utili a fare chiarezza sulla gestione o su eventuali criticità dovranno essere affrontati senza timori: il Consorzio agirà sempre nel rispetto delle regole e dell’interesse pubblico.

“In queste settimane si è generata molta confusione tra gli agricoltori”, avverte il direttore provinciale, “indebolire i Consorzi significa indebolire i servizi, bloccare investimenti e compromettere l’ordinaria amministrazione.”

Dopo anni, i Consorzi sono tornati a essere gestiti dagli agricoltori. La CIA sceglie una linea di responsabilità, unità e tutela concreta, convinta che solo attraverso confronto istituzionale, collaborazione e visione di interesse generale si possa garantire acqua, sicurezza e futuro ai territori.

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2 In Evidenza - 21 gen 2026

Convocazione della IX Assemblea Elettiva Provinciale CIA Chieti-Pescara

È convocata la IX Assemblea Elettiva Provinciale CIA Chieti-Pescara per il rinnovo degli organismi provinciali e l’elezione del Presidente.

L’Assemblea si terrà:

  • Data: Sabato 7 febbraio 2026

  • Orario: Ore 9:00

  • Luogo: Ristorante L’Altra Chiave, San Vito Chietino (CH)

L’appuntamento rappresenta un momento fondamentale di partecipazione democratica e confronto, volto a definire il futuro dell’organizzazione provinciale.

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News Cia Abruzzo

2 Fiera Dell'Agricoltura di Lanciano - 26 mar 2024

L'attore Scamarcio testimonial allo stand Cia Chieti-Pescara alla Fiera di Lanciano

Riccardo Scamarcio, icona del cinema italiano, si è unito alla Fiera dell'Agricoltura di Lanciano domenica 24 marzo. Oltre a essere un acclamato attore e produttore, Scamarcio è anche il proprietario di un'azienda agricola in Puglia, dove ha abbracciato la produzione vinicola e olivicola biologica.
La sua partecipazione come testimonial d'eccezione allo stand di Cia Chieti-Pescara dimostra il suo impegno nella promozione di pratiche agricole sostenibili, in un'epoca in cui la tutela ambientale è prioritaria. Oltre a sottolineare la convergenza tra cultura, arte e agricoltura, evidenziando come quest'ultima possa essere non solo un'attività economica, ma anche uno stile di vita.

"Fin da bambino sognavo di recitare, ma anche di zappare -ha detto l'attore alla platea strapiena-. Coltivare è la mia passione, ora produco vino e olio a Polignano". “L'agricoltura va riportata al centro dell'attenzione. Non è solo una questione che riguarda gli agricoltori, ma è il motore primario che alimenta la vita quotidiana. È incoraggiante vedere personalità come Riccardo Scamarcio che decidono di investire in questo settore vitale, poiché ciò dimostra che l'agricoltura non riguarda solo coloro che vi lavorano direttamente, ma è un interesse condiviso da tutti”, ha dichiarato il direttore di Cia Chieti-Pescara, Alfonso Ottaviano, “

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2 In Evidenza - 21 mar 2024

Assemblea Provinciale Cia Chieti-Pescara: sfide e prospettive nel settore vitivinicolo e le nuove fasi dei Consorzi di b

Ha registrato successo l'Assemblea provinciale Cia Chieti-Pescara, che si è tenuta ieri, 20 marzo, presso il ristorante “La Masseria” di Atessa. L'evento ha rappresentato un importante momento di confronto e riflessione sulle sfide e le prospettive del settore agricolo nella regione.


La giornata ha preso il via con la registrazione dei partecipanti seguita dai saluti istituzionali. Giulio Sciorilli Borrelli, sindaco di Atessa, ha inaugurato l'incontro, sottolineando l'importanza della collaborazione tra istituzioni e operatori del settore agricolo per affrontare le sfide del territorio.


Beatrice Tortora, vicepresidente Cia Chieti-Pescara e presidente nazionale dell'Associazione La Spesa in Campagna Cia,, ha espresso la sua gratitudine per la partecipazione e l'impegno dei presenti, sottolineando l'importanza di promuovere lo sviluppo sostenibile dell'agricoltura locale evidenziando l'importanza di unire le forze per sostenere gli agricoltori e valorizzare il territorio, sottolineando il ruolo fondamentale delle associazioni nel promuovere lo sviluppo economico e sociale delle aree rurali.


Alfonso Ottaviano, direttore Cia Chieti-Pescara, ha analizzato il ruolo della gestione nella politica sindacale. Ha introdotto poi il focus sul settore vitivinicolo, sottolineando l'urgenza di adottare strategie innovative per contrastare le emergenze fitosanitarie e garantire la competitività delle aziende vitivinicole.


Parola poi a Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio di Tutela Vini d'Abruzzo, che ha fornito preziose prospettive sulle sfide e le opportunità nel settore, evidenziando l'importanza della tutela della qualità e dell'autenticità dei vini abruzzesi.


Enisio Tocco, presidente del Consorzio di Bonifica Centro, ha illustrato le nuove fasi per i consorzi di bonifica, ponendo l’accento sulla collaborazione tra istituzioni e operatori del settore per garantire la gestione sostenibile delle risorse idriche e la prevenzione del rischio idrogeologico.


Nicolino Torricella, presidente del Consorzio di Bonifica Sud, ha condiviso le esperienze e le sfide affrontate dal consorzio e ha dimostrato la rilevanza di investire in infrastrutture e tecnologie innovative per migliorare l'efficienza e la resilienza del sistema idraulico territoriale.


L'Assemblea Provinciale Cia Chieti-Pescara si è conclusa con il discorso del Presidente Cia Abruzzo, Nicola Antonio Sichetti, che ha ringraziato i partecipanti per il contributo e l'impegno dimostrati e ha auspicato di continuare a lavorare insieme per promuovere lo sviluppo sostenibile del settore agricolo nella regione.


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2 In Evidenza - 19 mar 2024

Cia Chieti Pescara: riflessione sui dati economici dell'agricoltura 2023

Cia Chieti-Pescara esprime preoccupazione di fronte ai dati del 2023 che evidenziano una contrazione nei volumi di produzione agricola, un decremento del valore aggiunto ai prezzi base e una diminuzione delle unità di lavoro nel settore.

Nel corso del 2023, la produzione agricola ha registrato una diminuzione del 1,4% in volume. Il valore aggiunto ai prezzi base ha subito una flessione del 2%, indicando una situazione di sfida per il settore. Le unità di lavoro nel settore agricolo hanno conosciuto una diminuzione del 4,9%, sollevando preoccupazioni sull'occupazione rurale.
Nonostante il riassorbimento dell'instabilità dei mercati internazionali, il fattore climatico ha continuato a influenzare negativamente le coltivazioni, i servizi agricoli e il comparto zootecnico.
I settori più colpiti includono i volumi di vino (-9,5%), patate (-6,8%), frutta (-5,3%) e olio d'oliva (-5%). Dati positivi emergono per le coltivazioni industriali (+6,2%), cereali (+3,2%) e ortaggi freschi (+2,8%).
Le attività secondarie continuano a crescere, registrando un aumento del 4,1%.

A livello europeo, nell'Unione Europea a 27, si è verificato un calo sia nella produzione (-1% in volume), nel valore aggiunto (-1,7%) che nell'occupazione (-1,5%). Nonostante ciò, la Francia ha mantenuto la sua posizione di leadership europea.

“La situazione agricola del 2023, come evidenziata dai dati recentemente pubblicati, richiede una seria riflessione e azioni concrete da parte di tutti gli attori coinvolti nel settore”, dichiara il Presidente provinciale Domenico Bomba, “È evidente che l'impatto combinato dell'instabilità dei mercati internazionali e dei cambiamenti climatici ha influito negativamente sulla produzione, sul valore aggiunto e sull'occupazione nel comparto agricolo. È preoccupante constatare una contrazione nei volumi di produzione, soprattutto in settori cruciali per noi come quello vitivinicolo e dell'olio d'oliva”, continua, “Tuttavia, non possiamo ignorare i segnali positivi emersi da settori come le coltivazioni industriali, i cereali e gli ortaggi freschi, che hanno registrato una crescita incoraggiante. È fondamentale capitalizzare su tali trend positivi e promuovere politiche che favoriscano ulteriori sviluppi in queste aree. L’obiettivo è costruire un futuro più prospero e sostenibile per il settore agricolo”.

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2 INAC - 18 mar 2024

Pensione anticipata lavori usuranti, domande entro maggio 2024

Pensione a 62 anni con meno di 36 anni di contributi. L'Inps fornisce le istruzioni operative per il riconoscimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti, tali da consentire l'accesso alla pensione a 62 anni di età. Quindi i criteri per l'assegnazione dello stato di lavoratore usurante o notturno. 

Categorie

Alla misura possono accedere coloro che sono impiegati in mansioni particolarmente usuranti, come pure chi generalmente lavora di notte. Sono tre le categorie a cui si rivolge l’agevolazione in oggetto e vale tanto per i lavoratori pubblici quanto per i privati che:


svolgono mansioni particolarmente usuranti, quali:

Lavori in galleria, cava o miniera, mansioni svolte in sotterraneo
Lavori nelle cave, mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e ornamentale
Lavori nelle gallerie, mansioni svolte dagli addetti al fronte di avanzamento
Lavori in cassoni ad aria compressa
Lavori svolti dai palombari
Lavori ad alte temperature, mansioni che espongono ad alte temperature, quando non sia possibile adottare misure di prevenzione, quali, a titolo esemplificativo, quelle degli addetti alle fonderie di seconda fusione, non comandata a distanza, dei refrattaristi, degli addetti ad operazioni di colata manuale
Lavorazione del vetro cavo, mansioni dei soffiatori nell’industria del vetro cavo eseguito a mano e a soffio
Lavori espletati in spazi ristretti e in particolare delle attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, le mansioni svolte all’interno di spazi ristretti, quali intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo o di grandi blocchi strutture
Lavori di asportazione dell’amianto.
svolgono turni notturni per gran parte dell’anno;
sono addetti alla linea catena;
conducono veicoli di capienza complessiva non inferiore a nove posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.
 

A seconda della categoria, se lavoratore subordinato o autonomo, nonché del numero di notti effettuate nel corso dell’anno ci sono dei requisiti differenti da soddisfare.


Requisiti


 Per tutte le categorie sopra indicate, nonché per chi svolge lavoro notturno per almeno 78 notti l’anno, il diritto alla pensione si raggiunge una volta che l’età e i contributi raggiungono il risultato di 97,6.

 L’età anagrafica però deve essere di almeno 61 anni e 7 mesi, mentre l’anzianità contributiva di 35 anni. Di fatto, questi possono andare in pensione:

a 62 anni e 6 mesi di età con 35 anni di contributi;
a 61 anni e 7 mesi di età con 35 anni e 11 mesi di contributi.
 

Questi requisiti si applicano solamente nel caso dei lavoratori subordinati. Per gli autonomi si parla invece di quota 98,6, dove gli anni di contributi sono sempre 35 mentre il requisito anagrafico sale a 62 anni e 7 mesi. Lo stesso vale per i lavoratori dipendenti impiegati in turni lavorativi per almeno 72 notti l’anno ma che non raggiungono le 78 notti richieste per quota 97,6.
 

 La domanda può essere inviata entro il 1° maggio 2024.

Restiamo a disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti. Prenota un appuntamento su Whatsapp allo 085 9210848.

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2 In Evidenza - 12 mar 2024

Milleproroghe, le novità per il settore agricolo

La Legge n. 18 del 23 febbraio, che converte il Decreto Milleproroghe (Decreto n. 215 del 30 dicembre), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 49/2024, include diverse disposizioni, tra cui la proroga dell'esenzione Irpef per gli agricoltori.

Per quanto riguarda i dettagli dell'esenzione, essa prevede quanto segue:

- Esenzione per due anni per i redditi agrari e dominicali fino a 10.000 euro.
- Riduzione del 50% per i redditi tra 10.000 e 15.000 euro.

L'accordo raggiunto tra il Ministero dell'Agricoltura e il comparto agricolo comprende diverse misure di sostegno:

1. Contenimento della diffusione della farina di insetti: Il governo si impegna a contenerne la diffusione tramite etichettature chiare e scaffali separati.



2. Divieto di vendita dei prodotti agricoli sotto i costi di produzione: Si assicura che non vi sia la vendita al di sotto dei costi di produzione, garantendo un giusto prezzo agli agricoltori.



3. Rafforzamento dei controlli contro le pratiche sleali: Si rafforzeranno i controlli per contrastare le pratiche sleali nell'ambito agricolo.



4. Potenziamento di Ismea: Ismea verrà potenziata nel tempo per diventare una valida garanzia per gli agricoltori che si rivolgono agli istituti bancari.



5. Stanziamento di fondi di emergenza: Sono stati stanziati 300 milioni di euro per il prossimo triennio per far fronte alle emergenze nel settore agricolo.



6. Riforma del sistema assicurativo: Si lavorerà a una riforma del sistema assicurativo per ridurre i costi delle polizze, ampliare la platea degli assicurati e sostenere gli agricoltori contro i rischi catastrofali.



7. Sostegno alle filiere italiane al 100%: Si intende sostenere le filiere italiane al 100%, rafforzando il vincolo di origine italiana delle produzioni.



8. Gestione della fauna selvatica: Si elaborerà un piano straordinario per ridurre i danni causati dalla fauna selvatica all'agricoltura, e si chiede la collaborazione delle Regioni.



9. Revisione della direttiva Habitat: Si esprimerà la posizione italiana in Europa per una revisione della direttiva Habitat, basata su dati scientifici, per contenere il numero dei grandi carnivori che danneggiano l'allevamento.



Il governo sottolinea che non esiste una soluzione miracolosa per i problemi derivati da politiche europee che hanno visto gli agricoltori come avversari anziché alleati dell'ambiente. Si impegna quindi a promuovere un cambiamento di prospettiva, considerando gli agricoltori come custodi dell'ambiente.


Per maggiori informazioni e per ricevere una consulenza personalizzata prendi un appuntamento su Whatsapp al numero 085 9210848.

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2 In Evidenza - 08 mar 2024

Cia Chieti-Pescara celebra l'8 Marzo: in Abruzzo oltre 15.000 imprese guidate da donne ma occorrono più incentivi

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, Cia Chieti-Pescara si unisce alla celebrazione e al riconoscimento del ruolo fondamentale delle donne nel settore agricolo dell'Abruzzo. I recenti dati statistici evidenziano che oltre 15.000 imprese agricole sono guidate da donne nella regione, rappresentando il 35% del totale delle imprese agricole abruzzesi.


Questo dato, che supera la media nazionale, sottolinea il contributo straordinario delle donne abruzzesi alla crescita economica e al progresso sociale della regione. L'Abruzzo si piazza al quinto posto in Italia per l'incidenza di imprenditrici agricole, dimostrando un impegno senza pari nel promuovere l'eguaglianza di genere e l'opportunità imprenditoriale per le donne.


Tuttavia, è importante sottolineare che nonostante il significativo contributo delle donne nel settore agricolo, mancano provvedimenti dedicati nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e nella Politica Agricola Comune (PAC). Le agricoltrici sono state escluse dagli incentivi ad hoc della misura “Più Impresa”, non rifinanziata dall’ultima legge di Bilancio, e colpite dal netto peggioramento di “Opzione Donna”.


La Presidente di Donne in Campo-Cia Abruzzo, Annamaria D’Alonzo, ribadisce l'importanza di promuovere politiche e iniziative che sostengano e valorizzino il ruolo delle imprenditrici agricole: "È fondamentale sottolineare che, tuttora, alle agricoltrici, così come a tutte le lavoratrici autonome, viene riconosciuta solo la maternità obbligatoria, con un’indennità economica spesso insufficiente. È preoccupante constatare che non sono coperte né la maternità a rischio né il congedo parentale per assistere familiari con disabilità. Questa situazione evidenzia la necessità urgente di riforme e politiche che garantiscano diritti e protezione sociale per tutte le donne lavoratrici”, continua D’Alonzo, “In questa Giornata riconosciamo l'importanza di adottare misure concrete per garantire l'uguaglianza di genere e il sostegno all'imprenditoria femminile nel settore agricolo".


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