News in evidenza

1 In Evidenza - 30 dic 2025

Consumo di suolo in Abruzzo: allarme dei giovani agricoltori CIA

I dati più recenti sul consumo di suolo in Abruzzo evidenziano una crescita preoccupante del fenomeno. Nel 2024, la superficie artificiale regionale ha raggiunto 54.402 ettari, pari al 5,05% del territorio, con un incremento netto di 299 ettari rispetto al 2023.

Le province più colpite sono Pescara (7,27%), Teramo (6,7%) e Chieti (6,35%), mentre L’Aquila registra il valore più basso (3,2%). Tra i capoluoghi di provincia, Pescara detiene il primato con oltre il 51% di superficie impermeabilizzata, seguita da Chieti (21%), Teramo (10%) e L’Aquila (5%). Il consumo di suolo pro capite in Abruzzo è di circa 428 m² per abitante, superiore alla media nazionale di 365 m².

Di fronte a questi dati, interviene Diego Pasqualone, Presidente di AGIA Abruzzo Giovani Imprenditori Agricoli, “Ogni ettaro di suolo perduto è un patrimonio agricolo che scompare irrimediabilmente”, dichiara Pasqualone, “Questo significa meno terreni per coltivazioni, boschi e spazi verdi, con effetti diretti sulle nuove generazioni”.

Pasqualone denuncia come gran parte del nuovo consumo di suolo riguardi impianti fotovoltaici a terra, poli logistici e centri commerciali, insediati su terreni agricoli fertili, mentre molte aree dismesse rimangono inutilizzate, “Si continua a cementificare il territorio invece di rigenerare le aree già urbanizzate. È un controsenso che deve finire”.

L’associazione AGIA Abruzzo chiede alle istituzioni regionali e locali di adottare misure più incisive per proteggere il suolo agricolo, incentivare il riuso e la rigenerazione delle aree già urbanizzate e supportare i giovani agricoltori nella gestione sostenibile del territorio.

“Difendere il suolo significa difendere l’agricoltura, la sicurezza dei cittadini e la qualità della vita”, conclude Pasqualone, “Senza un cambio di rotta immediato, rischiamo di pagare un prezzo molto alto in termini ambientali, economici e sociali”.

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2 In Evidenza - 29 dic 2025

Bando ISI Inail, CIA Chieti-Pescara: fondi per macchine agricole più sicure, ma l’accesso resta complesso

Rinnovare le macchine agricole non è solo una scelta tecnologica o ambientale, ma una leva fondamentale per migliorare la sicurezza sul lavoro e la qualità dell’attività agricola. A ribadirlo è CIA Chieti-Pescara, che accoglie con favore la pubblicazione del Bando Isi 2025 dell’Inail, uno strumento concreto a sostegno delle imprese agricole che investono in prevenzione e innovazione, pur sottolineando le difficoltà di accesso ai fondi.

L’agricoltura resta uno dei settori più esposti al rischio di infortuni, spesso legati all’utilizzo di macchinari obsoleti e non adeguati agli standard di sicurezza attuali. In particolare nei territori collinari e interni delle province di Chieti e Pescara, il rinnovo del parco macchine rappresenta un passaggio essenziale per ridurre i rischi e migliorare le condizioni di lavoro.

In questo contesto si inserisce il Bando Isi 2025, pubblicato il 18 dicembre, che mette a disposizione 600 milioni di euro complessivi per il miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro. Per il settore agricolo sono stanziati 90 milioni di euro nell’Asse 5, di cui 70 milioni destinati alle micro e piccole imprese agricole e 20 milioni riservati ai giovani agricoltori. I contributi, a fondo perduto, coprono fino al 65% delle spese ammissibili (80% per i giovani) con importi compresi tra 5.000 e 130.000 euro.

Per l’Abruzzo, le risorse dell’Asse 5 – Agricoltura ammontano complessivamente a 7.138.912,50 euro, con un incremento rispetto alla dotazione iniziale di 2.444.466,00 euro, pari a +192%


Nel dettaglio:

  • Asse 5.1 – settore della produzione primaria dei prodotti agricoli: 5.179.952,50 euro, a fronte di una quota iniziale di 1.810.313,00 euro;

  • Asse 5.2 – giovani agricoltori: 1.958.960,00 euro, su una quota iniziale di 634.153,00 euro.

Nonostante l’incremento delle risorse, accedere ai fondi può risultare difficile a causa della complessità burocratica.Per questo, CIA Chieti-Pescara ribadisce la necessità di snellire le pratiche, semplificando la procedura e offrendo supporto concreto alle aziende agricole, così da trasformare le risorse in un reale strumento di sicurezza e innovazione.

Queste risorse si affiancano al rifinanziamento dell’Asse 5 del Bando Isi Agricoltura 2024, che ha portato la dotazione complessiva per l’agricoltura a 248 milioni di euro, rafforzando ulteriormente le opportunità di investimento per il settore.

CIA Chieti-Pescara sottolinea come l’impegno sul fronte della sicurezza non si limiti al sostegno agli incentivi, ma passi anche attraverso l’informazione e la formazione. Negli ultimi anni l’organizzazione ha promosso e organizzato diversi corsi e incontri in collaborazione con l’Ispettorato del Lavoro, con l’obiettivo di informare gli agricoltori sui principali rischi in agricoltura, sull’uso corretto dei macchinari e sul rispetto delle norme di sicurezza.

“Il rinnovamento delle macchine agricole”, dichiara Domenico Bomba, Presidente CIA Chieti-Pescara, “è una priorità per garantire maggiore sicurezza agli operatori e allo stesso tempo sostenere la competitività delle imprese. Come CIA siamo da sempre attenti a questo tema: non a caso abbiamo organizzato numerosi corsi con l’Ispettorato del Lavoro per diffondere una vera cultura della prevenzione. La sicurezza nasce dalla formazione, ma si consolida anche attraverso investimenti concreti in macchinari moderni e affidabili   Al tempo stesso, snellire le pratiche burocratiche è fondamentale per permettere a tutte le aziende di accedere ai fondi senza difficoltà”.

Attraverso l’Asse 5, l’Inail finanzia l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori e macchine agricole di nuova generazione, conformi alle normative europee, in grado di ridurre il rischio infortunistico, le emissioni inquinanti e la rumorosità, migliorando l’efficienza complessiva delle aziende.

“Per il nostro territorio”, conclude Bomba, “queste risorse rappresentano un’opportunità importante per accompagnare le imprese agricole in un percorso di ammodernamento necessario e ormai non più rinviabile. Innovazione, formazione e sicurezza devono andare di pari passo”.

CIA invita infine le aziende agricole del territorio a informarsi presso i propri uffici sulle modalità di accesso ai fondi e a prepararsi per tempo alla presentazione delle domande.

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1 In Evidenza - 23 dic 2025

Natale 2025, cresce la spesa per prodotti locali e agriturismi, ma il reddito agricolo resta in crisi

Il Natale 2025 arriva in un contesto economico complesso, segnato da un aumento generalizzato dei prezzi che pesa sulle famiglie e sulle imprese. La spesa natalizia cresce in media tra il 6 e l’8% rispetto allo scorso anno, ma non perché si compri di più: si spende di più per acquistare le stesse quantità. A incidere sono soprattutto i rincari energetici, logistici e dei servizi, mentre il reddito reale dei cittadini continua a ridursi.

In questo scenario, però, c’è un aspetto che continua a essere sottovalutato: l’aumento dei prezzi al consumo non genera reddito per gli agricoltori. “Il problema è evidente”, dichiara il Presidente CIA Chieti-Pescara Domenico Bomba, “mentre tutto aumenta, chi produce cibo resta sempre l’anello debole. Non è più accettabile che i costi e i rincari siano scaricati su famiglie e imprese agricole”.

Nelle province di Chieti e Pescara operano complessivamente circa 20.000 aziende agricole, quasi la metà del totale regionale. Nel solo Chietino si contano oltre 14.000 imprese agricole, mentre nel Pescarese sono circa 6.000, in gran parte aziende di piccola e media dimensione. “Questi numeri raccontano il peso del nostro tessuto produttivo”, sottolinea Bomba, “e spiegano perché ogni aumento di costo diventa un problema reale per migliaia di famiglie e comunità”.

Da mesi assistiamo a un paradosso evidente: i prezzi al consumo aumentano, ma il reddito degli agricoltori resta fermo o addirittura diminuisce. “Non sono i produttori a speculare”, aggiunge Bomba. “Gli aumenti si concentrano lungo la filiera, mentre chi coltiva, alleva o trasforma continua a stringere i denti per garantire qualità e disponibilità”.

Nel periodo natalizio questo squilibrio diventa ancora più evidente. Un olio extravergine abruzzese, un formaggio tipico o un salume artigianale venduti direttamente in azienda mantengono prezzi stabili, offrendo qualità, tracciabilità e sicurezza alimentare. “Quando gli stessi prodotti raddoppiano sugli scaffali”, osserva Bomba, “è chiaro che il valore non arriva a chi lavora nei campi”.

È in questo contesto che nasce la mobilitazione degli agricoltori. “Siamo scesi in piazza perché non è accettabile che chi produce cibo venga lasciato solo”, dichiara il Presidente. “Siamo andati a manifestare a Bruxelles sotto Natale, nel momento simbolicamente più delicato dell’anno, per chiedere che il sistema smetta di far pagare la crisi sempre agli stessi”.

Eppure, anche dentro uno scenario difficile, emerge un segnale positivo: cresce la scelta consapevole dei prodotti agricoli locali e della vendita diretta. In Abruzzo, secondo le prime stime del settore, oltre una famiglia su due ha acquistato almeno un prodotto natalizio direttamente da aziende agricole, mercati contadini o agriturismi. “Questa è la prova che i cittadini comprendono il valore di una filiera equa”, commenta Bomba, “e che il mercato può premiare chi produce bene e mantiene il territorio”.

Le festività confermano inoltre un’altra tendenza strutturale: l’Abruzzo è sempre più meta di turismo di prossimità. Oltre il 60% dei visitatori sceglie soggiorni brevi, seconde case, agriturismi e borghi interni. “Ogni euro speso nelle aziende locali”, sottolinea Bomba, “resta sul territorio, sostiene lavoro regolare e contribuisce alla tenuta sociale delle aree interne. Non è folklore, è economia reale”.

Il Natale ci dice chiaramente che le filiere corte e la vendita diretta non sono un’alternativa marginale, ma una risposta concreta all’inflazione e alla crisi dei consumi. “Ora servono scelte politiche coerenti”, conclude il Presidente provinciale, “meno burocrazia, infrastrutture adeguate nelle aree rurali, controlli seri sulla filiera e sostegno reale alle aziende agricole che resistono. Difendere il reddito agricolo non è una battaglia di categoria, è una scelta di interesse generale”



Gli agricoltori non chiedono privilegi, ma di non essere l’anello debole di un sistema che funziona solo se è equo. Se oggi sulle tavole abruzzesi arrivano prodotti di qualità, è perché gli agricoltori hanno continuato a produrre nonostante tutto. 

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1 In Evidenza - 22 dic 2025

Agricoltura abruzzese a rischio: CIA lancia l’allarme e chiede interventi urgenti nella Legge di Previsione 2026/28

CIA Abruzzo lancia un allarme sulla situazione del comparto agricolo regionale e chiede alla Regione interventi urgenti nell’ambito della Legge di Previsione delle spese 2026/2028. 

In particolare, CIA Abruzzo sollecita la conferma dei fondi di 7,5 milioni di euro già previsti dall’articolo 24 della legge regionale n. 4/2024 a favore dei viticoltori danneggiati dalla peronospora nel 2023, fondi indispensabili per la sopravvivenza delle aziende vitivinicole, molte delle quali ancora in grave difficoltà economica. 

Parallelamente, l’organizzazione chiede il raddoppio del fondo per i danni da fauna selvatica per il triennio 2026/2028, attualmente considerato insufficiente, al fine di garantire agli agricoltori indennizzi adeguati e la possibilità di recuperare gli investimenti, proseguire la produzione nonostante le perdite causate da cinghiali, caprioli e altre specie e superare l’attuale sistema di rimborso a percentuale, giudicato del tutto insoddisfacente. 

Sul fronte della zootecnia, colpita dalla Lingua Blu nel 2025, CIA Abruzzo richiede l’attivazione immediata di un piano straordinario che preveda indennizzi per le perdite di capi, rimborso delle spese sostenute per vaccini e repellenti e contributi per il ripristino del patrimonio tramite nuovi riproduttori, oltre alla programmazione di una campagna vaccinale coordinata per il 2026, per evitare il collasso del settore e gravi danni all’economia e all’occupazione regionale. 

CIA sollecita inoltre l’istituzione di una piattaforma informatica unica regionale per la filiera agricola, capace di gestire in maniera integrata assegnazione del gasolio agricolo, presentazione della PUA, riconoscimento della qualifica IAP, iscrizioni agli albi specialistici e altri servizi, semplificando gli adempimenti, garantendo trasparenza e riducendo i costi per imprese e Pubblica Amministrazione, allineando l’Abruzzo alle migliori pratiche regionali esistenti. 

“Non possiamo permettere che i nostri agricoltori siano lasciati soli di fronte a emergenze sanitarie e danni continui”, commenta Nicola Sichetti, Presidente di CIA Abruzzo, “È fondamentale che la Regione metta in campo subito risorse concrete: investire nell’agricoltura significa salvaguardare l’economia, proteggere i posti di lavoro e tutelare la vitalità dei nostri territori.” 

CIA Abruzzo sottolinea che l’attuazione di queste misure non è solo urgente, ma strategica per garantire la sostenibilità e la competitività del settore agricolo abruzzese, con effetti positivi sull’intera economia regionale e sul presidio sociale dei territori marginali, e auspica che la Legge di Previsione 2026/2028 preveda i fondi necessari per sostenere concretamente gli agricoltori.

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1 In Evidenza - 20 dic 2025

Cia: anche l’Abruzzo in prima linea a Bruxelles al fianco gli agricoltori europei

Una giornata storica per l’agricoltura europea: oltre 10mila produttori e centinaia di trattori hanno sfilato per le strade di Bruxelles, davanti al Parlamento Ue, per chiedere un futuro sostenibile e competitivo per il settore.

Cia–Agricoltori Italiani era presente in prima linea, con delegazioni da tutta Italia e, in particolare, una folta rappresentanza dall’Abruzzo, che ha voluto ribadire il sostegno agli agricoltori italiani ed europei.

La mobilitazione, sostenuta da oltre 40 organizzazioni agricole dei 27 Stati membri riunite nel Copa-Cogeca, ha lanciato un messaggio chiaro alle istituzioni europee: la riforma della Pac post 2027, così come proposta, è inaccettabile. I produttori hanno chiesto di ascoltare chi ogni giorno garantisce cibo, lavoro e futuro ai territori, denunciando tagli di bilancio, scelte politiche penalizzanti, concorrenza sleale e burocrazia opprimente.

Sul palco di Place du Luxembourg, davanti al Parlamento Ue, il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, ha sottolineato: “Non accetteremo scelte che indeboliscono il settore. È il momento di cambiare rotta e ascoltare gli agricoltori, il cuore pulsante dell’Europa.”

La partecipazione dell’Abruzzo testimonia l’unità e la determinazione dei territori italiani nel difendere un’agricoltura forte, sostenibile e sicura.

"La nostra presenza dall’Abruzzo a Bruxelles dimostra quanto i nostri agricoltori sentano sulla propria pelle le conseguenze di scelte europee lontane dalla realtà dei territori” – ha dichiarato Nicola Sichetti, presidente di CIA Abruzzo. “La Pac post 2027, così come impostata, rischia di penalizzare in modo particolare le regioni come la nostra, caratterizzate da aree interne, agricoltura familiare e produzioni di qualità. Chiediamo un’Europa che investa davvero in chi presidia il territorio, garantisce sicurezza alimentare e tutela l’ambiente, riducendo burocrazia e concorrenza sleale. Senza agricoltori non c’è futuro né per l’Abruzzo né per l’Europa.

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1 In Evidenza - 20 dic 2025

Cia in piazza a Bruxelles. Agricoltura non si svende, con riforma Pac a rischio 270mila aziende


“Siamo in piazza per dire no a un’Europa che svende l’agricoltura, mette le armi davanti al cibo, compromette la sicurezza alimentare dell’Unione e rischia di far chiudere, solo in Italia, oltre 270mila aziende del settore. È inaccettabile: o arriva una scossa politica forte e un cambio di rotta deciso o si condanna il nostro futuro”. Questo l’appello del presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, dalla grande manifestazione a Bruxelles, con 10mila produttori e centinaia di trattori provenienti da ogni parte del continente.


In prima linea la folta delegazione Cia, riunita sotto lo striscione “Ursula, basta bugie”, con cartelli che parlano chiaro: “Pac post 2027: non è una riforma, è la fine dell’agricoltura”, “Agricoltori senza Pac, Europa senza cibo” e “Terra chiama Ursula, la sicurezza siamo noi”. Una presa di posizione netta, a tutela di tutti i cittadini europei, contro la proposta della Commissione targata von der Leyen, che vuole tagliare le risorse del 22%, sottraendo all’Italia 9 miliardi di euro, e far confluire la Pac in un fondo unico, generando competizione tra settori, mettendo a rischio il mercato comune e colpendo al cuore il sistema produttivo europeo e nazionale.


Un allarme che non è solo politico, ma supportato da dati concreti. Secondo le stime di Cia, infatti, se confermata, la proposta di riforma della Pac post 2027 con meno risorse e fondo unico potrebbe avere effetti devastanti per l’agricoltura italiana, mettendo a rischio la sopravvivenza di 270mila aziende del settore, pari a quasi un terzo del totale (31,65%), a partire dalle più piccole e vulnerabili. Le conseguenze sarebbero diffuse su tutto il territorio: -26% al Nord, -33% al Centro e fino al -51% al Sud, colpendo in modo particolare le aree rurali e interne e aggravando divari economici e sociali già profondi. Guardando ai singoli comparti, il prezzo più alto ricadrebbe sui seminativi (-64%), sull’olivicoltura (-27%) e sulla zootecnia (-5%).


“Non è una riforma tecnica, è un vero e proprio cambio di paradigma -ha evidenziato il presidente di Cia-. La Pac è la politica più antica, più solida e più europea che esista. Ha garantito per oltre 50 anni stabilità, reddito, presidio del territorio e sicurezza alimentare. Smantellarla significa indebolire l’Europa”. Una scelta che appare ancora più miope e pericolosa se letta nel contesto globale. “Non possiamo permetterci che l’Ue disinvesta sull’agricoltura -ha sottolineato Fini- mentre gli altri grandi attori mondiali, dagli Stati Uniti alla Cina, stanziano risorse sempre più importanti a difesa e sostegno del settore primario”.


È in questo scenario che si inseriscono anche le altre ragioni della mobilitazione, dalla richiesta di una linea europea più ferma sugli accordi commerciali, per contrastare la concorrenza sleale e garantire reciprocità nelle regole e nei controlli, fino alla necessità di una semplificazione reale che liberi le imprese agricole da burocrazia e vincoli inutili.


“Quella che arriva oggi non è una protesta di categoria, ma un richiamo politico a tutte le istituzioni Ue. La Pac non è il passato dell’Europa, è una scelta strategica per il suo futuro -ha concluso il presidente di Cia-. Senza una politica agricola forte e autonoma non c’è cibo sicuro, tutela dell’ambiente, resilienza dei territori e futuro delle comunità. Ora è il momento che Bruxelles stia dalla nostra parte e scelga davvero di essere alleata di chi produce. Noi non ci fermeremo qui: continueremo a far sentire la nostra voce, con determinazione e senza arretrare di un passo”.

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News Cia Abruzzo

1 Eventi - 20 feb 2019

ROADSHOW IN GIAPPONE - Piano di promozione internazionale Cia 2019 per le imprese associate

Piano di promozione internazionale Cia 2019 per le imprese associate

ROADSHOW IN GIAPPONE

 

In occasione dell’entrata in vigore dell’Accordo bilaterale UE-Giappone e nell’ambito del Protocollo d’Intesa siglato tra CIA e la JAPAN ITALY ECONOMIC FEDERATION per la facilitazione delle relazioni commerciali tra imprese agricole associate e importatori giapponesi, la Cia ha organizzato un ROADSHOW in Giappone per la promozione e la commercializzazione dei prodotti Made in Italy.

 

PERIODO: 1-7 LUGLIO 2019

 

DURATA DELLA MISSIONE: 5 GIORNI LAVORATIVI (+ 2 DI VIAGGIO)

 

SETTORI: AGRICOLTURA

 

PARTECIPANTI: IMPRESE AGRICOLE ASSOCIATE CIA

 

PRODOTTI D’INTERESSE: VINO, OLIO EVO, CONSERVE (VERDURE SOTTOLIO), CONFETTURE, FUNGHI, BIRRE, FORMAGGIO PROVENIENTE ESCLUSIVAMENTE DA CONSORZI.

 

FOCUS TECNOLOGIA D’AVANGUARDIA: POSSONO INOLTRE ADERIRE LE AZIENDE CHE POSSEGGANO UNA TECNOLOGIA DI AVANGUARDIA PER QUANTO RIGUARDA LA RACCOLTA-LAVORAZIONE ESCLUSIVA DEI POMODORI.

 

COSTI PER L’AZIENDA: VOLI, TRASFERIMENTI INTERNI, PERNOTTAMENTI (AD ECCEZIONE DI QUELLI NELLA CITTA’ DI KUMAMOTO), EVENTUALI COSTI DI VITTO NON COPERTI DALLA MISSIONE. UN TOUR OPERATOR GIAPPONESE ELABORERA’ IN BASE AL NUMERO DELLE ADESIONI FINALI UN PACCHETTO VIAGGIO DA PRESENTARE ALLE AZIENDE.

 

COSTI GRATUITI PER L’AZIENDA: TRADUZIONE E INTERPRETARIATO NELLE SESSIONI ISTITUZIONALI, FORUM, VISITE AL TERRITORIO, COPERTURA DELLE SPESE DI SOGGIORNO A KUMAMOTO.

 

 

OBIETTIVI

Per chi aderisce al Roadshow:

  1. Formazione e studio completo e approfondito del paese Giappone: il sistema agrifood, il territorio, i sistemi di produzione e coltivazione, il mercato, trend e opportunità, i principali importatori;

  2. Accesso diretto al mercato, attraverso incontri di carattere commerciale e imprenditoriale tra le aziende italiane e i più autorevoli e attivi operatori di mercato giapponesi, pre-selezionati in base alle caratteristiche delle aziende CIA presenti e alle loro tipologie di prodotti;

  3. Operazioni di visibilità stampa per le singole aziende CIA;

  4. Roadshow istituzionale e aperture canali privilegiati con istituzioni nazionali, stampa di settore, operatori di mercato di primario livello.

 

PROGRAMMA

 

  • FUKUOKA

 

1.            Party di benvenuto e incontro istituzioni e operatori di mercato giapponesi

2.            Visita al territorio, sistemi produttivi

3.            Organizzazione incontri BtoB tra aziende italiane e operatori leader di mercato giapponesi (importatori, distributori, Horeca, tour operator).

 

 

  • KUMAMOTO

 

1.            Incontro con autorità locali, rappresentanti della zona agricola per eccellenza del Giappone

2.            Seconda sessione di BtoB aziendali

3.            Programma di visite al territorio (coltivazioni, aziende, attrattive turistiche, eccellenze locali, tour panoramico del territorio con aereo privato).

 

  • TOKYO

 

1.            Chiusura istituzionale: incontro con massime autorità del Giappone (istituzionali, politiche, di categoria), vertici delle autorità italiane in Giappone e l’organizzazione giapponese omologa di CIA).

2.            Eventuale sessione di BtoB aziendali.



(IN ALLEGATO IL PIANO DO PROMOZIONE E LA SCHEDA DI ISCRIZIONE)

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2 Eventi - 20 feb 2019

Incontri Informativi - Quota 100, Reddito di Cittadinanza, Fatturazione Elettronica, Intranet Aziende - 21 Febbraio 2019

Da domani Giovedì 21 Febbraio 2019 inizieranno una serie di incontri sul territorio per informare iscritti, cittadini e imprese sia sui temi caldi come #Quota100 e #RedditodiCittadinanza, ma anche sulle novità legate alla #FatturazioneElettronica e ad un servizio innovativo che stiamo sviluppando, ovvero un nuovo portale dedicato alle imprese.

L'incontro si svolgerà presso la Cantina San Zefferino in Villa Caldari di Ortona alle ore 17.00

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1 In Evidenza - 19 feb 2019

Campagna Tesseramento 2019

Campagna Tesseramento 2019

Aderisci a #CIA #Agricoltori Italiani. Entra a far parte di una delle organizzazioni agricole più grandi d'#Europa. Da oltre quarant'anni al fianco degli #agricoltori.

Il possesso della tessera inoltre ti consentirà di accedere, previa registrazione, a tutti i servizi confederali, a convenzioni nazionali e locali e ad una serie di vantaggi esclusivi riservati solo agli associati (#viaggi e mobilità, alimentari e supermercati, ristoranti, tempo libero, ecc.), attraverso un portale tutto nuovo 
https://cia.convenzioniperte.com.

⚠️⚠️ Novità del 2019 ⚠️⚠️ 

Attraverso le promozioni Account VIP, avrai diritto a sconti riservati sugli acquisti fatti sui siti delle tue marche preferite. Il denaro risparmiato sarà accumulato sul tuo Account VIP che costituirà una sorta di salvadanaio virtuale. Sarai tu stesso a decidere se trasferire i tuoi "risparmi", senza né costi né commissioni, sul tuo conto virtuale oppure utilizzarli per altri acquisti sul portale.

Si può accedere al portale anche dai link attivi dallo scorso anno http://sconti.cia.it e http://coupon.cia.it .

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1 INAC - 18 feb 2019

Quota 100 - Parte la campagna informativa

Quota 100, tutto ciò che bisogna conoscere per l'invio delle domande per l’accesso alla pensione.
Alcune brevi considerazioni che serve sapere su requisiti, scadenze e regole generali. 

OCCHIO A ETÀ E CONTRIBUTI  
Per avere diritto al pensionamento in quota 100 occorrono almeno 38 anni di contributi (dei quali non meno di 35 effettivi) e almeno 62 anni di età. Tali requisiti devono essere posseduti entro il 31 dicembre 2021, in quanto per ora si tratta di una misura sperimentale con scadenza fissata in tale data. Per tutti gli altri, ma anche per coloro che decidessero di non richiedere la pensione in quota 100 pur avendone i requisiti, continuano ad essere applicate le regole della Legge Fornero.

FINESTRE DI USCITA 
La pensione in quota 100 decorrerà con uno slittamento di tre mesi (sei mesi nel settore pubblico) rispetto alla data di perfezionamento dei requisiti; pertanto chi li ha raggiunti entro il 31.12.2018, potrà andare in pensione già con la prima decorrenza utile, cioè il 1 aprile 2019 (il 1 agosto nel settore pubblico e il 1 settembre nel comparto Scuola).  Con i requisiti maturati dal 1 gennaio 2019 in poi, invece, si potrà andare in pensione tre mesi dopo la maturazione. 

QUANDO FARE LA DOMANDA   
Purché si siano perfezionati i requisiti richiesti, la domanda può essere presentata in qualsiasi momento, anche dopo che sia trascorso il trimestre di slittamento, tenendo presente che in tal caso la pensione decorrerà dal mese successivo a quello di presentazione della domanda stessa. Attenzione! I dipendenti del settore pubblico devono dare un preavviso di almeno sei mesi, mentre quelli del comparto scuola devono fare la domanda entro febbraio!

DIVIETO DI CUMULO QUOTA 100/ REDDITI DA LAVORO      
Chi decide di andare in pensione anticipatamente con quota 100, non può contemporaneamente lavorare, almeno fino a quando non raggiungerà la normale età di vecchiaia, cioè 67 anni. Viene consentita soltanto la possibilità di svolgere attività di lavoro autonomo occasionale, purché non si superi il limite di reddito annuale di 5000,00€.
CONVIENE O NON CONVIENE?  
Non affidarti al “sentito dire”. Presso il nostro Patronato INAC riceverai la consulenza di qualità che meriti e le indicazioni che ti aiuteranno a fare la scelta migliore fra quelle per te possibili. Se si tratterà di quota 100, bene, altrimenti verrai comunque messo al corrente sulla tua posizione e sulle ipotesi di collocamento in pensione riferibili al tuo caso personale. 

(IN ALEGATO IL MANIFESTO IN FORMATO PDF)

Per ulteriori Informazioni è possibile contattare l'Ufficio INAC Regionale al numero 085 4216816 oppure 085 8623577
Oppure è possibile rivolgersi agli uffici INAC Provinciali e di zona, di seguito riportati:

Sedi CIA in Provincia di Chieti

CHIETI - Via Maiella, 86 - Chieti
Tel 0871 64342 - Fax 087165939

Francavilla via adriatica 253 - 0854910085
CASOLI - via San Nicola, 27 - 0872 981804
CASTIGLIONE MESSER MARINO - via E. Alessandrini, 4 - 0873 978237
FOSSACESIA - SS 524 Lanciano-Fossacesia, 18 - 0872 607731
GUARDIAGRELE - via Tripio, 94/1 - 0871 82847 / 800580
LANCIANO - via Milano, 26/1 - 0872 712951 / 714426
ORSOGNA - via R. Paolucci, 3 - 0871 86464
ORTONA - via G. Bernabeo, 6 - 085 9067226 / 9067453
SAN SALVO - via Venezia, 13 - 0873 341799 / 54246
SCERNI - via D. Alighieri, 130 - 0873 919719
VASTO - via Maddalena, 91 - 0873 363230

Sedi CIA in Provincia di Pescara

PESCARA - via Milano, 19 - 085 28403

LORETO APRUTINO - via IV Novembre, 1 - 085 8290292
PENNE - viale Ringa, 29 - 085 8279934
ROSCIANO - Villa S. Giovanni - C.da Sant'Andrea 23/C - 085 8505104

Sedi CIA in Provincia di Teramo

TERAMO - Via P.Gammelli, 8 - 0861 245432

ATRI - Via Cherubini, 10 - 085 87723 
CASTELNUOVO VOMANO | CASTELLALTO - Via G. Milli, 2 - 0861 570205
CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO - Via G. Falcone - 0861 991479
GIULIANOVA - Via Ruetta Scarafoni snc - 085 8006064
MONTORIO - Piazza Orsini, 11 - 0861 591994
NERETO - Piazza Marconi - 0861 82203

Sedi CIA in Provincia di L’Aquila

L’AQUILA - Via Montorio - Via Montorio al Vomano, 2 - 0862 24030

LUCO DEI MARSI - via Duca degli Abruzzi, 163 - 0863 520063 
SULMONA - via F. Turati, 3 - 0864 54283 
CELANO - via Fontanelle, 60 - 0863 793444
AVEZZANO - via Garibaldi, 117 - 0863 37270

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1 Eventi - 14 feb 2019

Svolta a Teramo la manifestazione “Agrichef Abruzzo”

Si è svolta a Teramo presso l’Istituto Alberghiero “Di Poppa”, la manifestazione Agrichef Abruzzo, dedicata alla valorizzazione della cucina del territorio. Nella prima parte della mattinata Turismo Verde Abruzzo, Associazione degli Agriturismi aderenti alla Cia Abruzzo, ha organizzato un convegno dedicato al rapporto tra cucina e salute con la partecipazione di un tecnologo alimentare di chiara fama, nonché Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, il prof. Dino Mastrocola. E’ intervenuto anche il prof. Gino Primavera, cuoco e gastronomo, autore di diversi libri sulla cucina naturale. Sono intervenuti per un saluto anche il Presidente regionale di Turismo Verde Aurelio Natale, il Presidente regionale della Cia, nonché vicepresidente nazionale, Mauro Di Zio, la Dirigente dell’Istituto Alberghiero Caterina Provvisiero ed il giornalista enogastronomico Nicolino Farina. Ha coordinato i lavori il Presidente della provincia Cia di Teramo-L’Aquila, Roberto Battaglia. Per conferire alla manifestazione abruzzese una peculiarità di natura scientifica, si è scelto di dedicare il convegno al tema della nutraceutica e cioè su come valorizzare il rapporto tra cucina tradizionale e gli aspetti salutistici senza rinunciare alla fantasia ed all’innovazione. Nella seconda parte della mattinata le 9 aziende agrituristiche partecipanti, in rappresentanza della tradizione gastronomica di tutta la regione, hanno preparato i piatti con il coinvolgimento degli studenti della scuola e di alcuni professori che hanno dato un significativo contributo alla buona riuscita dell’iniziativa. I piatti sono stati presentati dagli imprenditori ed imprenditrici intervenute e valutati dalla giuria presieduta dal Prof. Gino Primavera, composta da professori dell’Istituto Alberghiero, dalla Preside e dagli altri esperti sopra citati. Il risultato è stato esaltante, come ha dichiarato con entusiasmo il prof. Gino Primavera che ha definito come “molto alta la qualità dei piatti”. Il professore ha continuato dicendo che è rimasto “sorpreso dal notevole livello qualitativo tale da porre la proposta gastronomica degli agriturismi sicuramente nella elite ristretta della cucina di qualità”. La giuria ha rilevato anche una sostanziale parità di livello tra le varie ricette con menzioni particolari per ciascun piatto. Tuttavia, per un soffio è stata dichiarata vincitrice della manifestazione Agrichef Abruzzo la signora Carla di Crescenzo, titolare dell’agriturismo “La Brocca” a San Martino sulla Marrucina, in provincia di Chieti, che ha presentato una ricetta profondamente ancorata alla tradizione gastronomica contadina e cioè “Pizza e Fojie” (pizza di granoturco con peperone abbrustolito, erbe di campo e sarde). Tutte le aziende sono state ringraziate per la sentita partecipazione e premiate dal direttore nazionale di Turismo Verde, Tommaso Buffa.

Turismo Verde Abruzzo
Associazione degli agriturismi aderenti alla Cia Abruzzo

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1 Eventi - 05 feb 2019

Agrichef Festival d'Abruzzo - Mercoledì 13 Febbraio 2019

Appuntamento il 13 febbraio 2019 all'Istituto di Istruzione Superiore "Di Poppa-Rozzi" in via Felice Barnabei, 2 - 64100 TERAMO. con il #Festival di #TurismoVerde della Cia (Agricoltori Italiani) e con i cuochi degli #agriturismi della regione #Abruzzo! 

Una manifestazione per valorizzare tutte le risorse messe in campo dagli agriturismi del territorio, dalla produzione in loco alla ristorazione: è il Festival degli Agrichef, la rassegna organizzata da Turismo Verde di Cia-Agricoltori Italiani che si appresta ad approdare per la prima volta in Abruzzo, mercoledì 13 febbraio presso l'Istituto di Istruzione Superiore "Di Poppa-Rozzi" di Teramo. Secondo la definizione coniata proprio da Cia, che ne ha depositato il marchio, l'Agrichef è un cuoco di comprovata abilità ed esperienza che esercita il suo mestiere all'interno della cucina dell'agriturismo, impegnandosi a trasformare principalmente produzioni agricole aziendali, o di prossimità, nel rispetto della stagionalità e dei saperi contadini, e utilizzando nella realizzazione dei piatti ingredienti legati alla tutela della biodiversità. Gli Agrichef che abbiamo selezionato si affronteranno in un evento culinario che vuole anche essere un momento di confronto e di crescita professionale e che, non a caso, prevede il coinvolgimento delle scuole alberghiere. I cuochi professionisti verranno così affiancati nella preparazione dei piatti dagli alunni dell'Istituto di Istruzione Superiore "Di Poppa-Rozzi" di Teramo. Dieci le aziende agricole che, con i rispettivi cuochi di riferimento, prenderanno parte a questa edizione del Festival degli Agrichef. 

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