News in evidenza

1 In Evidenza - 28 mag 2026

Lavoro: Cia, nuove opportunità per aziende e welfare più inclusivo


Intesa raggiunta puntando su nuove opportunità per le aziende e un welfare più inclusivo. A dirlo è, oggi, Cia-Agricoltori Italiani tra le organizzazioni datoriali che nella notte ha siglato l’accordo sul rinnovo del contratto collettivo nazionale per gli operai agricoli e florovivaisti, valido per il quadriennio 2026-2029.

Sono state introdotte -commenta infatti Cia- novità importanti rispetto a strumenti volti a migliorare la competitività delle imprese, quasi 170 mila in totale, e a rafforzare significativamente le tutele sociali per oltre 1 milione di lavoratori. Alla base, un aumento retributivo del 5,1% per il biennio 2026-2027, suddiviso in due tranche.

Significativa l’attenzione alla possibilità di stipulare contratti a termine di durata triennale per consentire alle imprese di fidelizzare la manodopera e l’introduzione di misure in materia di welfare contrattuale per dare modo, ad alcune tipologie di lavoratori, di usufruite delle tutele adeguate.

“Concretezza e tempestività al centro di scelte responsabili. Con questi presupposti abbiamo siglato il rinnovo del contratto -ha detto il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini-. Il risultato raggiunto fornisce alle imprese le condizioni essenziali per affrontare con maggiore rapidità le crisi climatiche e di mercato, ottimizzando la gestione delle risorse umane e riducendo gli oneri burocratici. Priorità difesa, ancora di più in un contesto geopolitico complicato, la salvaguardia del lavoro dignitoso”.

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1 In Evidenza - 27 mag 2026

Nuova governance per Cia. Definita la squadra che affiancherà il presidente Fini


Conferme e nuovi ingressi nella squadra del presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, rieletto all’unanimità alla guida della Confederazione dalla IX Assemblea elettiva nazionale “Agricoltori custodi di territorio, custodi di futuro”.  
Il Consiglio Direttivo, riunito oggi a Roma, ha riconfermato vicepresidenti nazionali Gianmichele Passarini, ex presidente di Cia Veneto, e Gennaro Sicolo, attuale presidente di Cia Puglia. A completare l’assetto della vicepresidenza entra anche Valentino Berni, già presidente di Cia Toscana.

Insieme ai tre vicepresidenti, Fini guiderà il Comitato Esecutivo di Cia, organismo chiamato a sostenere l’azione politico-sindacale e il percorso di sviluppo dell’organizzazione. Ne faranno parte anche Gabriele Carenini, presidente di Cia Piemonte e Valle d’Aosta; Graziano Scardino, presidente di Cia Sicilia e Maria Possidente, presidente dei giovani di Cia Calabria.

Il Consiglio Direttivo ha inoltre costituito tre macrogruppi di interesse economico: l’area dedicata all’allevamento, affidata a Paolo Maccazzola, presidente di Cia Lombardia; quella sulle colture vegetali, coordinata da Stefano Roggerone, presidente di Cia Liguria; infine, l’area acqua, caccia e ambiente sotto la guida di Stefano Calderoni, ex presidente di Cia Ferrara.


“Ringrazio tutti per l’impegno assunto verso la Confederazione -ha dichiarato Fini-. Insieme continueremo a lavorare con grande responsabilità per rafforzare il ruolo dell’agricoltura italiana, sostenere le imprese e dare sempre più voce ai produttori e ai territori”.

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1 In Evidenza - 25 mag 2026

Abruzzo, boom di interesse per gli agriturismi: il turismo rurale traina il ponte del 2 giugno e l’estate 2026

Cresce in Abruzzo la voglia di turismo rurale, natura ed esperienze autentiche. In vista del ponte del 2 giugno e dell’avvio della stagione estiva 2026, aumentano l’interesse e le prenotazioni verso agriturismi, borghi e aree interne, sempre più scelti da turisti italiani e stranieri alla ricerca di relax, buona cucina, paesaggi incontaminati e attività all’aria aperta.

A evidenziarlo è CIA Agricoltori Italiani Abruzzo, che sottolinea come il comparto agrituristico stia assumendo un ruolo sempre più centrale nell’economia turistica regionale. Oggi l’agriturismo non è più soltanto ospitalità in campagna, ma un’esperienza completa che unisce tradizioni, enogastronomia, sostenibilità e scoperta del territorio.

Dalle degustazioni di vini e prodotti tipici ai percorsi di oleoturismo, dal trekking nei parchi naturali alle attività didattiche per famiglie e bambini, il turismo rurale continua a conquistare visitatori attratti da uno stile di vacanza lento, autentico e legato all’identità dei territori.

I numeri confermano il trend positivo. In Italia le aziende agrituristiche sono circa 26.360, mentre la domanda legata al turismo rurale continua a crescere e a diversificarsi. Anche l’Abruzzo si conferma tra le regioni più dinamiche del settore, con oltre 8,8 milioni di presenze turistiche registrate nel 2025 e un forte incremento 


dei visitatori stranieri, attratti dall’unicità di una regione che concentra mare, montagna, parchi naturali e borghi storici in pochi chilometri.

Per CIA Abruzzo, il ponte del 2 giugno rappresenta il primo vero banco di prova della stagione estiva, con segnali incoraggianti soprattutto per le strutture delle aree interne, sempre più apprezzate da chi cerca esperienze immersive e contatto diretto con la natura.

“Gli agriturismi rappresentano un presidio fondamentale per le aree rurali abruzzesi, non solo dal punto di vista economico ma anche sociale e ambientale”, dichiara il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti.

“Mantengono vive le comunità interne, valorizzano le produzioni locali e promuovono un modello di turismo sostenibile che oggi incontra una domanda sempre più consapevole. Tuttavia, restano criticità importanti che non possiamo ignorare: servono infrastrutture più efficienti, collegamenti adeguati, maggiore sostegno alla destagionalizzazione e strumenti concreti per aiutare le imprese a trovare personale qualificato”.

Tra le principali difficoltà segnalate dagli operatori restano infatti la forte stagionalità dei flussi turistici, le carenze infrastrutturali di molte aree interne e la crescente difficoltà nel reperire manodopera specializzata nei servizi di accoglienza e ristorazione. A incidere è anche un mercato sempre più competitivo, caratterizzato da prenotazioni last minute e maggiore attenzione ai prezzi.

Nonostante questo, secondo CIA Abruzzo il turismo rurale rappresenta una delle opportunità più importanti per il futuro del territorio, capace di generare economia, valorizzare le produzioni locali e rafforzare l’attrattività delle aree interne attraverso un modello di sviluppo sostenibile e profondamente legato all’identità abruzzese.

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1 In Evidenza - 14 mag 2026

Montagna e aree interne: CIA Abruzzo presenta alla Regione un piano organico contro lo spopolamento

CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo presenta alla Regione un piano di proposte per rilanciare le aree interne e contrastare lo spopolamento, in vista della seduta straordinaria del Comitato per la Legislazione del 14 maggio dedicata alle modifiche delle leggi regionali sulla montagna.

Nel documento inviato al presidente del Comitato e agli assessori competenti, l’organizzazione agricola chiede una svolta concreta nelle politiche regionali: non interventi frammentati, ma una strategia capace di rimettere al centro agricoltura, allevamento, servizi e qualità della vita nei territori montani.

“Non possiamo più limitarci a gestire il declino”, afferma il presidente di CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo Nicola Sichetti. “Serve una visione che renda la montagna attrattiva per giovani, famiglie e imprese. L’agricoltura deve tornare ad essere il motore economico e sociale delle aree interne”.

Tra le proposte avanzate da CIA Abruzzo c’è il sostegno alla zootecnia estensiva e di montagna, attraverso incentivi legati alle filiere corte e ai marchi territoriali, per garantire reddito agli allevatori e contrastare l’abbandono dei pascoli. Centrale anche il recupero dei terreni agricoli abbandonati, con un piano straordinario destinato a restituire superfici coltivabili ai giovani e a chi decide di investire nelle aree interne.

L’organizzazione propone inoltre di riconoscere economicamente il lavoro degli agricoltori nella manutenzione del territorio, attraverso veri e propri contratti di manutenzione territoriale per attività di difesa idrogeologica, gestione forestale e cura del reticolo idrico.

Grande attenzione anche alla multifunzionalità agricola. Per CIA Abruzzo le aziende agricole devono diventare “hub di servizi” per le comunità locali, ospitando agricoltura sociale, fattorie didattiche, servizi per anziani e famiglie, oltre a svolgere un ruolo strategico nelle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Nel documento trovano spazio anche proposte su scuole, sanità e infrastrutture. CIA Abruzzo chiede il mantenimento dei plessi scolastici nei comuni montani, il potenziamento della sanità territoriale e della telemedicina, una rete stradale efficiente e soprattutto il superamento del divario digitale attraverso banda larga e tutor digitali rurali a supporto di imprese e cittadini.

Sul fronte economico, l’associazione propone una fiscalità di vantaggio per chi investe in montagna: riduzione dell’IRAP, incentivi fiscali, credito d’imposta ed esenzioni IMU per le imprese che operano nei comuni montani.

“Le aree interne non hanno bisogno di assistenzialismo”, sottolinea Sichetti, “ma di strumenti che consentano alle imprese di creare lavoro e servizi. L’agricoltore oggi può diventare un vero manager agro-civico del territorio, custode dell’ambiente e punto di riferimento per le comunità locali”.

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1 In Evidenza - 13 mag 2026

AGIA Abruzzo: il ricambio generazionale in agricoltura chiave per la sicurezza del territorio e lo sviluppo sostenibile

Per rendere l'agricoltura realmente attrattiva per i giovani abruzzesi, non sono sufficienti i soli incentivi economici; è indispensabile un profondo cambio di prospettiva culturale. Questo è il messaggio centrale che AGIA Abruzzo, in linea con i recenti dati emersi dall'indagine Cia Trend “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro”, intende sottolineare. L'associazione evidenzia l'urgenza di promuovere una nuova percezione del settore agricolo e un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni, fattori cruciali per la salvaguardia del territorio e per lo sviluppo sostenibile della regione.

 La ricerca “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro” rivela una forte preoccupazione tra la maggioranza degli italiani riguardo a fenomeni come frane, alluvioni e dissesto idrogeologico. In questo contesto, l'agricoltura viene riconosciuta come un pilastro essenziale per la difesa del suolo e la tutela del paesaggio. L'89% degli intervistati ritiene che l'abbandono delle aree agricole incida direttamente sull'aumento di tali rischi, mentre oltre l'80% concorda sul fatto che sostenere chi coltiva significa investire attivamente nella sicurezza collettiva.


Tuttavia, emerge una significativa contraddizione: nonostante l'importanza riconosciuta, il settore agricolo registra una quota minima nelle preferenze 



occupazionali dei giovani. Viene percepito come stabile ma poco dinamico e meno attrattivo rispetto ad ambiti quali comunicazione, marketing e digitale. Questa percezione ostacola il ricambio generazionale, nonostante l'agricoltura rappresenti oggi un comparto sempre più innovativo e strategicamente rilevante.

 

AGIA Abruzzo ritiene fondamentale affrontare questa duplice sfida, culturale e strutturale. È necessario presentare l'agricoltura come un progetto professionale moderno, capace di offrire reali prospettive di reddito e una buona qualità della vita. Ciò richiede un investimento continuo nella formazione, che deve includere competenze avanzate in business plan, intelligenza artificiale, finanza e multifunzionalità. Parallelamente, sono indispensabili strumenti concreti per facilitare l'accesso dei giovani al settore, come la creazione di Società agricole emergenti e l'istituzione di fondi dedicati all'innovazione tecnologica.


Un altro punto cruciale è la promozione della “staffetta intergenerazionale”. Nelle aree interne, molti agricoltori anziani continuano a operare a causa della mancanza di un ricambio. AGIA Abruzzo propone l'introduzione di percorsi strutturati di affiancamento tra generazioni, supportati da incentivi fiscali e da un miglioramento delle condizioni previdenziali. Queste misure mirano a favorire il passaggio di consegne e ad aprire nuove opportunità professionali per i giovani nel settore.


“Il futuro del nostro territorio passa inevitabilmente per i giovani”, afferma Diego Pasqualone, presidente di AGIA Abruzzo. “I dati della ricerca confermano il valore inestimabile dell'agricoltura per la sicurezza e la tutela ambientale, ma evidenziano anche la difficoltà del settore nell'attrarre le nuove generazioni. 

Dobbiamo impegnarci a cambiare questa percezione, investendo con decisione in innovazione, formazione e accesso alla terra, e valorizzando il ruolo dell'agricoltore come vero manager del territorio. Solo così potremo garantire un futuro solido e sostenibile all'Abruzzo.”

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2 In Evidenza - 20 apr 2026

CIA Chieti-Pescara, si chiudono in Fiera tre giorni per raccontare il territorio

Si chiude con soddisfazione la partecipazione di CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara alla 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura, ospitata presso Lancianofiera, dove per tre giorni lo stand dell’associazione ha rappresentato uno spazio dedicato alla promozione delle eccellenze agroalimentari del territorio.

Attraverso showcooking, degustazioni e momenti di confronto con il pubblico, CIA ha scelto di valorizzare alcuni dei prodotti simbolo del territorio, dal Peperone dolce di Altino IGP all’olio extravergine d’oliva abruzzese, per i quali l’organizzazione continua a sostenere il percorso di riconoscimento, fino al Carciofo Mazzaferrata di Cupello, espressione autentica della biodiversità agricola locale.

Particolare attenzione è stata riservata alle aziende agricole del territorio, protagoniste di un programma che ha messo al centro il lavoro quotidiano dei produttori e la qualità delle filiere locali, insieme alla presenza del Mercato Contadino – La Spesa in Campagna, che ha contribuito a rafforzare il legame tra produzione agricola e consumo consapevole.

Importante anche la collaborazione con Radio Ciao, che ha accompagnato le tre giornate raccontando in diretta l’evento, mentre la presenza di AIS Abruzzo ha rappresentato un valore aggiunto nei momenti dedicati alla degustazione e alla valorizzazione dei vini del territorio.

“Siamo molto soddisfatti di come è andata questa edizione della Fiera”, dichiara il presidente di CIA Chieti-Pescara, Domenico Bomba, “perché siamo riusciti a trasformare il nostro stand in un luogo di incontro e di racconto, dove i visitatori hanno potuto conoscere da vicino i prodotti, le aziende e il lavoro che ogni giorno sostiene la nostra agricoltura.”

“Abbiamo voluto dare spazio alle imprese del territorio e alle produzioni che ne rappresentano l’identità”, prosegue Bomba, “portando all’attenzione del pubblico eccellenze locali. La risposta ricevuta ci conferma che investire nella valorizzazione del territorio è la strada giusta.”


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News Cia Abruzzo

1 Eventi - 28 lug 2018

Corso aggiornamento patentini trattore

Il Cipat Abruzzo organizza Corsi di Aggiornamento Patentini del Trattore e Corsi Completi per chi deve richiedere per la prima volta l'Abilitazione della Guida del Trattore Agricolo e Forestale a cingoli o ruote.

Coloro che entro il 31/12/2018 devono effettuare il corso di aggiornamento od addirittura fare il corso completo, possono rivolgersi al Cipat Abruzzo chiamando direttamente il numero 085 388255.

In alternativa, gli imprenditori agricolo, coadiuvanti dell'imprenditore o collaboratori che hanno necessità di svolgere tali corsi, possono rivolgersi alle sedi CIA territoriali chiedendo di compilare la domanda di iscrizione al corso organizzato dal Cipat Abruzzo.
 

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2 In Evidenza - 14 lug 2018

IL CENTRO - Danni maltempo: proroga termine di presentazione domande di esonero del pagamento dei contributi.

Danni maltempo, slittano i termini per i rimborsi 
Troppo poche le domande presentate da aziende agricole e coltivatori diretti Interessati i Comuni delle province di Pescara, Chieti e Teramo


di Angela Baglioni

"È stata prorogata al 30 settembre la scadenza dei termini per la presentazione delle domande, da parte delle imprese agricole che hanno subito danni a causa dell’ondata di maltempo del 2017, per ottenere l’esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali. Lo ha deciso l’Inps, alla luce delle pochissime domande presentate entro la scadenza originaria (fissata al 25 gennaio scorso). A spiegare i dettagli dell’iniziativa, ieri mattina in conferenza stampa, la direttrice regionale dell’Istituto di previdenza, Valeria Vittimberga e il vice direttore, Alessandro Romano, e dal direttore della sede provinciale di Pescara, Federico Fumo. Nel pomeriggio i rappresentanti dell’Inps hanno incontrato gli agricoltori a Penne, per spiegare le iniziative intraprese a sostegno del settore.
IL LUOGO SIMBOLO. «Abbiamo scelto di presentare questa nostra iniziativa in un convegno a Penne», ha detto la direttrice Valeria Vittimberga, «per dimostrare la nostra vicinanza al territorio».
I RITARDI. Il motivo per il quale finora sono arrivate pochissime domande, ha detto la direttrice, potrebbe essere ricondotto a un ritardo nella pubblicazione (avvenuta alla fine dello scorso anno) sulla Gazzetta ufficiale, del decreto emesso dal Ministero delle politiche agricole, dopo l’ondata di maltempo che nel 2017 ha messo in ginocchio moltissimi comuni d’Abruzzo. L’Inps, tuttavia, è riuscito a far riaprire i termini per la presentazione offrendo così la possibilità alle aziende danneggiate di usufruire delle facilitazioni.
L’ESONERO. A spiegare come funziona il meccanismo è stato il vice direttore, Romano. «L’esonero contributivo», ha detto, «riguarda sia i coltivatori diretti che le imprese che hanno dipendenti a tempo determinato e indeterminato». Esistono due fasce di ristoro: alla prima appartengono le aziende che hanno subito una perdita della produzione vendibile lorda che va dal 30% al 70%, e che riceveranno il 17% di rimborso. Alla seconda fascia appartengono le aziende che hanno subito una perdita superiore al 70%, per le quali la quota di esonero sale al 50%.
UN’IPOTESI DI SGRAVIO. Da sottolineare la circostanza che l’Inps non concede direttamente contributi, ma le somme che saranno erogate a titolo di ristoro, andranno scalcolate dai prossimo versamenti contributivi e previdenziali, da versare a novembre 2018 e gennaio 2019. Un coltivatore diretto che opera in territorio montano, per esempio, a fronte di un versamento di 2699 euro potrà beneficiare di una riduzione di 458 euro, da suddividere in due rate. La presentazione delle domande avviene in via telematica sul sito dell’Inps (www.inps.it), accedendo secondo le consuete modalità ai servizi on line, alla sezione 2Domanda esonero calamità naturali” e compilando il modello predisposto.
Chi non ha dimistichezza con internet può rivolgersi ai Caf delle organizzazioni agricole.
CHI HA DIRITTO. Possono chiedere di accedere agli “sconti” previdenziali e contributivi le aziende, o i coltivatori diretti, che operano nelle aree per le quali è stato dichiarato lo stato di calamità. L’area deve rientrare nella perimetrazione effettuate dalla Regione. Le avversità atmosferiche, inoltre, devono essere ricomprese nel Piano assicurativo agricolo. L’esonero spetta ai coltivatori diretti, alle cooperative che svolgono attività di produzione agricola, purché iscritti nel registro delle imprese.
I COMUNI. Sono compresi nell’elenco sono compresi moltissimi comuni abruzzesi che si trovano nelle province di Pescara, Chieti e Teramo, quelle più colpite dall’ondata di maltempo del 2017, e nei quali è più forte la vocazione agricola. Restano fuori i comuni della provincia dell’Aquila, esclusi anche dalla perimetrazione della Regione. In provincia dell’Aquila, informa l’istituto di previdenza, «non ricorrono le condizioni di danno che giustificano le delimitazioni».
In pratica, le aziende hanno subito danni inferiori al 30% della produzione lorda vendibile.

LINK http://www.ilcentro.it/pescara/danni-maltempo-slittano-i-termini-per-i-rimborsi-1.1967084 

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2 Eventi - 09 lug 2018

Notiziario Tecnico Regione Abruzzo

I pensionati hanno finora garantito, in larga misura, la tenuta sociale delle famiglie italiane subendo, nell’ultimo quindicennio, tagli, mancati aumenti, ridotte indicizzazioni, drenaggio fiscale: il potere d’acquisto dei loro assegni è ormai ridotto del 30%. Hanno sostenuto, negli ultimi anni, l’obiettivo di rilanciare l’economia, l’occupazione e l’impresa, riavviando la crescita e, in rigoroso silenzio e piena disponibilità, hanno fatto la loro parte accollandosi un carico di sacrifici ai limiti della sopportabilità. Sono impegnati sui temi della solidarietà, della difesa del suolo, dello sviluppo dei territori rurali, subendo il crescente isolamento ed i costi conseguenti a servizi pubblici sempre meno presenti in tali borghi. Ciò nonostante, tra impoverimento delle pensioni e disagi socio-assistenziali, i pensionati sono ormai relegati ai margini del dibattito politico-istituzionale e ben 8 milioni vivono in semi povertà, con assegni men 

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1 Associazioni - 03 lug 2018

Dal Territorio al Mercato: Metodi e strategie per migliorare il reddito.

Lunedì 4 giugno si sono svolte ad Abbateggio, presso l’Azienda Agrituristica “Sapori di Bea”, le Assemblee Elettive delle Associazioni Cia “La Spesa in Campagna”, “Turismo Verde” e “Anabio”. I lavori, coordinati dal Direttore Cia Abruzzo Mariano Nozzi, sono stati aperti dal Presidente regionale Cia Mauro Di Zio e sono proseguiti con la comunicazione introduttiva del Prof. Emilio Chiodo, della Facoltà di Bioscienze e Tecnologie Agro-Alimentari ed Ambientali dell’Università di Teramo, su “Qualità, Comunicazione, Mercato”. Quindi si è passati allo svolgimento delle tre comunicazioni programmate, presentate da Luciano Di Berto per Turismo Verde, Beatrice Tortora per La Spesa in Campagna e Roberto Battaglia per Anabio. A seguire Carmine Masoni, responsabile Settore Economico per la Cia Abruzzo, ha illustrato le opportunità del P.S.R. in relazione alle attività che le tre suddette Associazioni svolgono quotidianamente. Dopo un partecipato dibattito da parte degli associati intervenuti in Assemblea, le conclusioni sono state affidate a Matteo Antonelli, Presidente Nazionale de “La Spesa in Campagna”. I lavori si sono conclusi con l’elezione dei tre Consigli Direttivi regionali, così composti: per “La Spesa in Campagna” Beatrice Tortora (Coordinatrice), Pierluigi Pace, Nicola Quattrocelli, Filomena Spenza, Matteo Griguoli, Antonello Savini, Anna Maria Di Furia; per “Turismo Verde” Aurelio Natale (Presidente), Luciano Di Berto, Domenica Trovarelli, Anna Maria Di Furia, Arduino Pierdomenico, Beatrice Tortora; per “Anabio” Roberto Battaglia (Coordinatore), Nicola Falasca, Pietro Spagnoli, Tonino De Sanctis, Alessio Soldato. Buon lavoro a tutti.  

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3 Associazioni - 03 lug 2018

Telegram 123

Le aziende che esporranno i loro prodotti dando occasione ai visitatori di degustarli ed apprezzare la qualità e la genuinità sono le seguenti: 1 - Azienda Agricola Di Giuseppe Michele FORMAGGI PECORINI E CAPRINI C.da Collemaggio - PENNE (Pe) Tel.338 8938739 – stefano1089@hotmail.it 2 – Accademia della Ventricina VENTRICINA E SALUMI C.da Ragna 61 - 66020 - Scerni (Ch) Tel .0873 914173—3393086378 - www.ventricina.com - info@ventricina.com 3 – Birrificio Maiella di Di Prinzio Massimiliano BIRRA ARTIGIANALE Via San Salvatore n. 6 - Casoli (CH) Tel & fax 0872 981919 - 3388485425 - e-mail: info@birrificiomaiella.com 4 - Azienda Zootecnica Gran Sasso di Giulio Petronio BIO FORMAGGIO CANESTRATO DI CASTEL DEL MONTE Piazza Del Lago, 2 67023 Castel del Monte (AQ) Tel 0862 938483 – 333 5814030 - bioformaggi.gransasso@gmail.com 5 - Azienda Agricola Serafini VINI, SPUMANTI, CONSERVE Frazione Poggio Valle — Torricella Sicura (Te) Tel. 347 7344186 – 392 9235147 - costaseraf@tiscali.it 6 - Azienda Agricola Tiberio Valerio OLIO, BIRRA ARTIGIANALE Via Casale Gervasio 94 — Tollo (Ch) Tel. 0871 961286 – 349 5773826 – oleificio@aziendatiberio.it – birrificio@ordeum.it 7 - Azienda Agricola Nolletti Nunzio LEGUMI, CEREALI, ZAFFERANO, PASTA DI SOLINA Collepietro (Aq) – Tel. 339 3617704 – nunzio.nolletti@virgilio.it Vi aspettiamo al nostro stand Padiglione 3 

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3 Associazioni - 03 lug 2018

Telegram

Le aziende che esporranno i loro prodotti dando occasione ai visitatori di degustarli ed apprezzare la qualità e la genuinità sono le seguenti: 1 - Azienda Agricola Di Giuseppe Michele FORMAGGI PECORINI E CAPRINI C.da Collemaggio - PENNE (Pe) Tel.338 8938739 – stefano1089@hotmail.it 2 – Accademia della Ventricina VENTRICINA E SALUMI C.da Ragna 61 - 66020 - Scerni (Ch) Tel .0873 914173—3393086378 - www.ventricina.com - info@ventricina.com 3 – Birrificio Maiella di Di Prinzio Massimiliano BIRRA ARTIGIANALE Via San Salvatore n. 6 - Casoli (CH) Tel & fax 0872 981919 - 3388485425 - e-mail: info@birrificiomaiella.com 4 - Azienda Zootecnica Gran Sasso di Giulio Petronio BIO FORMAGGIO CANESTRATO DI CASTEL DEL MONTE Piazza Del Lago, 2 67023 Castel del Monte (AQ) Tel 0862 938483 – 333 5814030 - bioformaggi.gransasso@gmail.com 5 - Azienda Agricola Serafini VINI, SPUMANTI, CONSERVE Frazione Poggio Valle — Torricella Sicura (Te) Tel. 347 7344186 – 392 9235147 - costaseraf@tiscali.it 6 - Azienda Agricola Tiberio Valerio OLIO, BIRRA ARTIGIANALE Via Casale Gervasio 94 — Tollo (Ch) Tel. 0871 961286 – 349 5773826 – oleificio@aziendatiberio.it – birrificio@ordeum.it 7 - Azienda Agricola Nolletti Nunzio LEGUMI, CEREALI, ZAFFERANO, PASTA DI SOLINA Collepietro (Aq) – Tel. 339 3617704 – nunzio.nolletti@virgilio.it Vi aspettiamo al nostro stand Padiglione 3 

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