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In Evidenza - 20 ott 2022
Inflazione: Cia, frutta e verdura +300% dal campo allo scaffale
Lievita del +300% il prezzo medio di frutta e verdura nel percorso dal campo allo scaffale della Grande distribuzione organizzata. Secondo Cia-Agricoltori Italiani l’inflazione al galoppo sta creando forti squilibri lungo la filiera dei prodotti agricoli freschi. Rilevanti le ripercussioni sui consumi di ortofrutta nelle famiglie, che registra una variazione del -10% negli ultimi 12 mesi. Ma è anche allarme deflazione per gli agricoltori, che si vedono riconosciuti prezzi troppo bassi rispetto ai forti aumenti dei costi di produzione. Secondo l’analisi Cia, in cima alla classifica del divario origine/scaffale c’è l’uva da tavola pagata 0,42 euro al chilo mentre sui banchi di vendita il prezzo va a quasi 3 euro al chilo (+574%), le mele golden (+442%) dagli 0,43 del campo ai 2,33 euro/kg al consumo, mentre sul terzo scalino del podio la melanzana tonda (+299%) da 0,86 a 3,43 euro/kg. Seguono le pere williams (+293%) da 0,71 a 2,79 euro/kg, i finocchi (+280%) da 0,88 a 3,34 euro/kg, la lattuga romana (+263%) da 0,82 a 3 euro/kg, i cavolfiori (+155%) da 1,11 a 2,83 euro/kg e la zucchina scura (+125%), che arriva sullo scaffale a 3,55 euro/kg partendo dagli 1,58 euro dell’azienda agricola.
Per Cia, nella catena del valore alimentare a perdere sono, dunque, sempre gli agricoltori. Se il valore aggiunto agricolo è il saldo tra la produzione e i consumi intermedi, sarà sempre più difficile per i produttori continuare a coltivare la propria terra. L’ortofrutta italiana sconta ancora un forte gap infrastrutturale, con criticità nella logistica e nelle fasi di stoccaggio e distribuzione. Cia ricorda che solo per remunerare i costi di trasporto e distribuzione viene destinato il 41% del prezzo pagato dal consumatore finale. Per riequilibrare la catena del valore e potenziare il mercato interno, occorrono dunque una maggiore aggregazione fra produttori e un “patto di sistema” più equo, moderno ed efficiente con tutti i soggetti del sistema ortofrutticolo, utile anche per rispondere alle sfide economiche e ambientali legate al Green Deal europeo, che richiedono sempre maggiori standard di sostenibilità.
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Eventi - 14 ott 2022
Vieni con noi a EIMA 2022, Sabato 12 Novembre!
𝗩𝗶𝗲𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗻𝗼𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗘𝗜𝗠𝗔 𝗱𝗶 𝗕𝗼𝗹𝗼𝗴𝗻𝗮
L' esposizione Internazionale di Macchine per l'Agricoltura e il Giardinaggio.
Quando?
Sabato 𝟭𝟮 𝗡𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟮
Raccolta adesioni fino a esaurimento posti entro e non oltre il 𝟰 𝗡𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟮 presso gli uffici Cia.
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Eventi - 14 ott 2022
Webinar - Bando giovani agricoltori: conosciamolo meglio - Mercoledì 19 ottobre 2022 ore 18 - Zoom
Mercoledì 19 ottobre 2022, alle ore 18 si terrà un webinar intitolato "Bando giovani agricoltori: conosciamolo meglio", che mira a illustrare il bando della Misura 611 del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Abruzzo. Il focus del webinar sarà incentrato principalmente sui requisiti dei destinatari, sugli adempimenti e gli impegni da intraprendere e sull'importo dei sostegni.
Per iscriversi al webinar è necessario registrarsi a questo link https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_fo9lGH1JQUCxpSfKaCzg_Q
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In Evidenza - 13 ott 2022
Vendemmia 2022, vini di ottima qualità nonostante la siccità
Uve sane e ottima qualità: queste le parole chiave della vendemmia 2022 che si è da poco conclusa in Abruzzo. Iniziata con circa una settimana di anticipo quest’anno la qualità del raccolto è stata soddisfacente nonostante la siccità.
“Il caldo record non ha compromesso i vigneti e la vendemmia ci ha consegnato vini di una qualità che va da buona a ottima”, ha affermato il Presidente Cia Chieti-Pescara, Domenico Bomba, “Le uve di tutte le varietà mostrano una maturazione eccezionalmente buona e una minore acidità. I buoni risultati produttivi stimati, a dispetto dei timori estivi sulla siccità, fanno sì che ci sarà disponibilità di prodotto di qualità anche in questa campagna”.
Secondo le stime produttive rilevate da Ismea la produzione in Abruzzo rimane stabile in termini di quantità.
A smorzare l’entusiasmo è l’ondata di inflazione che ha colpito anche questo settore. “I costi dell’energia, dei materiali di imballaggio, del carburante hanno subito dei rincari fortissimi che pesano sulle spalle dei produttori che rischiano di non vedere riconosciuta come merita la qualità dei loro prodotti. Speriamo sia una situazione momentanea e che si trovi il giusto equilibrio per valorizzare al meglio i nostri prodotti”, conclude il Presidente Bomba.
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In Evidenza - 13 ott 2022
Olio extravergine d’oliva, l’Abruzzo punta al riconoscimento del marchio Igp
Puntare sulla qualità per tornare competitivi. E’ con questo obiettivo che Cia Agricoltori-Italiani Abruzzo ha dato il via all’iter per il riconoscimento del marchio Igp (Indicazione geografica protetta) dell’olio extravergine di oliva abruzzese. La proposta è stata presentata ieri mattina presso la Camera di Commercio Chieti-Pescara. Durante l’incontro è stato costituito il Comitato Promotore, che avrà il compito di stilare il disciplinare dell'olio Igp abruzzese da presentare al Mipaaf.
“L'olio Igp può diventare la chiave di volta di un sistema che crea valore aggiunto al territorio”, ha dichiarato il Presidente Cia Abruzzo, Nicola Sichetti che ricorda i numeri della filiera olivicola abruzzese, “L’Abruzzo è la quinta regione tra le più produttive in Italia per quanto riguarda la produzione di olio d’oliva. Ci sono circa 60mila aziende e 530 frantoi sparsi nel territorio abruzzese e la produzione annuale ammonta ad oltre 250mila quintali di olio, di cui, quasi il 50% si concentra nella provincia di Chieti, mentre l’altra metà della produzione è ripartita nelle città di Pescara (30%), Teramo (16%) e l’Aquila (4%). Una filiera, questa, che può essere una spinta verso l'innovazione e la valorizzazione di queste produzioni. Abbiamo già 3 Doc di eccellenza ma che non riescono a dare uno slancio importante all’olio abruzzese, un olio che vogliamo diventi riconoscibile a livello regionale, nazionale ed europeo”, continua Sichetti, “Tutto questo è importante perché se si premia la qualità si può trasferire valore agli olivicoltori, i quali oggi, con una redditività ridotta all'osso, rischiano di non coprire nemmeno i costi di produzione”.
La valorizzazione del prodotto può e deve accompagnarsi anche ad altre politiche di sostegno nazionali e regionali e a questo proposito la Regione Abruzzo si mette a disposizione del comitato, “La Regione sarà al vostro fianco”, ha commentato l’Assessore regionale all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, “Pur rappresentando un passo importante, costituisce solo il punto di partenza e, soprattutto, dovremo essere in grado di vendere e promuovere l’olio Igp che dovrà rappresentare motivo di orgoglio del nostro territorio. Anticipo, inoltre, che sarà emanata una misura specifica per i frantoi che andrà di pari passo con questa iniziativa”.
L’idea della creazione di una Igp abruzzese è stata proposta in accordo anche con il progetto di microfiliera “Innovaolio” nel convegno tenutosi lo scorso luglio a Penne, “Per ottenere risultati positivi occorre instaurare un approccio integrato di sviluppo locale favorendo forme di collaborazione e di integrazione”, ha affermato il Presidente del progetto “Innovaolio, Luigi Di Giandomenico, “Siamo in un momento difficile, abbiamo il dovere di reagire ora e partire uniti in questa nuova avventura”.
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In Evidenza - 27 set 2022
Abruzzo, l'elenco dei toponimi ammessi per i vini Dop
Con la determinazione Dpd 019/144 la Regione ha infatti approvato i nomi delle vigne e delle denominazioni tradizionali che possono essere usati per il vino a denominazione di origine protetta.
Ecco l'elenco dei toponimi di vigna:
- Riomoro, Arrivoli e Reomoro, nel comune di Colonnella;
- San Nicola e Pusciana, nel comune di Pianella;
- Sterparo e Colle S. Pietro, nel comune di Tollo;
- Bailardo e Collina, nel comune di Nocciano;
- Zappino, nel comune di San Valentino;
- Amarello, nel comune di Ofena;
- Masseria Milano, San Andrea, San Martino, San Nicola e Coccetta, nel comune di Rosciano;
- Piano Scarpara, nel comune di Civitaquana;
- Fonte Dei, nel comune di Tocco da Casauria;
- Castorani, nel comune di Alanno;
- Semivicoli, nel comune di Casacanditella;
- Torretta, nel comune di Spoltore;
- La Torretta, nel comune di Controguerra;
- Caprafico, nel comune di Casoli;
- Riserva del Borsacchio, nel comune di Roseto degli Abruzzi;
- Santa Cecilia, Arenaro, Querciano Tarocco, nel comune di Francavilla al Mare;
- Cave e Fonte Filippo, nel comune di San Martino sulla Murracina;
- Fiorano, nel comune di Loreto Aprutino;
- Viscioli, nel comune di Miglianico;
- Feudo Ricotti e La Vasca, nel comune di Pietranico;
- Morrecine, nel comune di Ortona a Mare;
- S. Pietro, nel comune di Atri.
Per i nomi tradizionali invece sono ammessi:
- Corvino, nei comuni di Collecorvino e Pescara;
- Cantalupo, nel comune di Notaresco;
- San Martino Rosso, nel comune di San Martino sulla Marrucina;
- Pie' delle Vigne, nel comune di Ofena;
- Castello di Semivicoli, nel comune di Casacanditella;
- Iskra, nel comune di Controguerra;
- Vigna Sant'Angelo, nel comune di Sant'Omero.
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