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1 In Evidenza - 14 mag 2026

Montagna e aree interne: CIA Abruzzo presenta alla Regione un piano organico contro lo spopolamento

CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo presenta alla Regione un piano di proposte per rilanciare le aree interne e contrastare lo spopolamento, in vista della seduta straordinaria del Comitato per la Legislazione del 14 maggio dedicata alle modifiche delle leggi regionali sulla montagna.

Nel documento inviato al presidente del Comitato e agli assessori competenti, l’organizzazione agricola chiede una svolta concreta nelle politiche regionali: non interventi frammentati, ma una strategia capace di rimettere al centro agricoltura, allevamento, servizi e qualità della vita nei territori montani.

“Non possiamo più limitarci a gestire il declino”, afferma il presidente di CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo Nicola Sichetti. “Serve una visione che renda la montagna attrattiva per giovani, famiglie e imprese. L’agricoltura deve tornare ad essere il motore economico e sociale delle aree interne”.

Tra le proposte avanzate da CIA Abruzzo c’è il sostegno alla zootecnia estensiva e di montagna, attraverso incentivi legati alle filiere corte e ai marchi territoriali, per garantire reddito agli allevatori e contrastare l’abbandono dei pascoli. Centrale anche il recupero dei terreni agricoli abbandonati, con un piano straordinario destinato a restituire superfici coltivabili ai giovani e a chi decide di investire nelle aree interne.

L’organizzazione propone inoltre di riconoscere economicamente il lavoro degli agricoltori nella manutenzione del territorio, attraverso veri e propri contratti di manutenzione territoriale per attività di difesa idrogeologica, gestione forestale e cura del reticolo idrico.

Grande attenzione anche alla multifunzionalità agricola. Per CIA Abruzzo le aziende agricole devono diventare “hub di servizi” per le comunità locali, ospitando agricoltura sociale, fattorie didattiche, servizi per anziani e famiglie, oltre a svolgere un ruolo strategico nelle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Nel documento trovano spazio anche proposte su scuole, sanità e infrastrutture. CIA Abruzzo chiede il mantenimento dei plessi scolastici nei comuni montani, il potenziamento della sanità territoriale e della telemedicina, una rete stradale efficiente e soprattutto il superamento del divario digitale attraverso banda larga e tutor digitali rurali a supporto di imprese e cittadini.

Sul fronte economico, l’associazione propone una fiscalità di vantaggio per chi investe in montagna: riduzione dell’IRAP, incentivi fiscali, credito d’imposta ed esenzioni IMU per le imprese che operano nei comuni montani.

“Le aree interne non hanno bisogno di assistenzialismo”, sottolinea Sichetti, “ma di strumenti che consentano alle imprese di creare lavoro e servizi. L’agricoltore oggi può diventare un vero manager agro-civico del territorio, custode dell’ambiente e punto di riferimento per le comunità locali”.

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1 In Evidenza - 13 mag 2026

AGIA Abruzzo: il ricambio generazionale in agricoltura chiave per la sicurezza del territorio e lo sviluppo sostenibile

Per rendere l'agricoltura realmente attrattiva per i giovani abruzzesi, non sono sufficienti i soli incentivi economici; è indispensabile un profondo cambio di prospettiva culturale. Questo è il messaggio centrale che AGIA Abruzzo, in linea con i recenti dati emersi dall'indagine Cia Trend “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro”, intende sottolineare. L'associazione evidenzia l'urgenza di promuovere una nuova percezione del settore agricolo e un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni, fattori cruciali per la salvaguardia del territorio e per lo sviluppo sostenibile della regione.

 La ricerca “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro” rivela una forte preoccupazione tra la maggioranza degli italiani riguardo a fenomeni come frane, alluvioni e dissesto idrogeologico. In questo contesto, l'agricoltura viene riconosciuta come un pilastro essenziale per la difesa del suolo e la tutela del paesaggio. L'89% degli intervistati ritiene che l'abbandono delle aree agricole incida direttamente sull'aumento di tali rischi, mentre oltre l'80% concorda sul fatto che sostenere chi coltiva significa investire attivamente nella sicurezza collettiva.


Tuttavia, emerge una significativa contraddizione: nonostante l'importanza riconosciuta, il settore agricolo registra una quota minima nelle preferenze 



occupazionali dei giovani. Viene percepito come stabile ma poco dinamico e meno attrattivo rispetto ad ambiti quali comunicazione, marketing e digitale. Questa percezione ostacola il ricambio generazionale, nonostante l'agricoltura rappresenti oggi un comparto sempre più innovativo e strategicamente rilevante.

 

AGIA Abruzzo ritiene fondamentale affrontare questa duplice sfida, culturale e strutturale. È necessario presentare l'agricoltura come un progetto professionale moderno, capace di offrire reali prospettive di reddito e una buona qualità della vita. Ciò richiede un investimento continuo nella formazione, che deve includere competenze avanzate in business plan, intelligenza artificiale, finanza e multifunzionalità. Parallelamente, sono indispensabili strumenti concreti per facilitare l'accesso dei giovani al settore, come la creazione di Società agricole emergenti e l'istituzione di fondi dedicati all'innovazione tecnologica.


Un altro punto cruciale è la promozione della “staffetta intergenerazionale”. Nelle aree interne, molti agricoltori anziani continuano a operare a causa della mancanza di un ricambio. AGIA Abruzzo propone l'introduzione di percorsi strutturati di affiancamento tra generazioni, supportati da incentivi fiscali e da un miglioramento delle condizioni previdenziali. Queste misure mirano a favorire il passaggio di consegne e ad aprire nuove opportunità professionali per i giovani nel settore.


“Il futuro del nostro territorio passa inevitabilmente per i giovani”, afferma Diego Pasqualone, presidente di AGIA Abruzzo. “I dati della ricerca confermano il valore inestimabile dell'agricoltura per la sicurezza e la tutela ambientale, ma evidenziano anche la difficoltà del settore nell'attrarre le nuove generazioni. 

Dobbiamo impegnarci a cambiare questa percezione, investendo con decisione in innovazione, formazione e accesso alla terra, e valorizzando il ruolo dell'agricoltore come vero manager del territorio. Solo così potremo garantire un futuro solido e sostenibile all'Abruzzo.”

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2 In Evidenza - 20 apr 2026

CIA Chieti-Pescara, si chiudono in Fiera tre giorni per raccontare il territorio

Si chiude con soddisfazione la partecipazione di CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara alla 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura, ospitata presso Lancianofiera, dove per tre giorni lo stand dell’associazione ha rappresentato uno spazio dedicato alla promozione delle eccellenze agroalimentari del territorio.

Attraverso showcooking, degustazioni e momenti di confronto con il pubblico, CIA ha scelto di valorizzare alcuni dei prodotti simbolo del territorio, dal Peperone dolce di Altino IGP all’olio extravergine d’oliva abruzzese, per i quali l’organizzazione continua a sostenere il percorso di riconoscimento, fino al Carciofo Mazzaferrata di Cupello, espressione autentica della biodiversità agricola locale.

Particolare attenzione è stata riservata alle aziende agricole del territorio, protagoniste di un programma che ha messo al centro il lavoro quotidiano dei produttori e la qualità delle filiere locali, insieme alla presenza del Mercato Contadino – La Spesa in Campagna, che ha contribuito a rafforzare il legame tra produzione agricola e consumo consapevole.

Importante anche la collaborazione con Radio Ciao, che ha accompagnato le tre giornate raccontando in diretta l’evento, mentre la presenza di AIS Abruzzo ha rappresentato un valore aggiunto nei momenti dedicati alla degustazione e alla valorizzazione dei vini del territorio.

“Siamo molto soddisfatti di come è andata questa edizione della Fiera”, dichiara il presidente di CIA Chieti-Pescara, Domenico Bomba, “perché siamo riusciti a trasformare il nostro stand in un luogo di incontro e di racconto, dove i visitatori hanno potuto conoscere da vicino i prodotti, le aziende e il lavoro che ogni giorno sostiene la nostra agricoltura.”

“Abbiamo voluto dare spazio alle imprese del territorio e alle produzioni che ne rappresentano l’identità”, prosegue Bomba, “portando all’attenzione del pubblico eccellenze locali. La risposta ricevuta ci conferma che investire nella valorizzazione del territorio è la strada giusta.”


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2 In Evidenza - 13 apr 2026

Cia Chieti-Pescara presente alla 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano

Cia-Agricoltori Italiani Chieti-Pescara sarà presente anche quest’anno alla Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano, giunta alla sua 64ª edizione, in programma dal 17 al 19 aprile 2026 presso LancianoFiera – Polo Fieristico d’Abruzzo.

Un appuntamento di riferimento per il comparto agricolo regionale, che vedrà l’organizzazione protagonista con un proprio spazio espositivo all’interno del Padiglione 3.

Durante le tre giornate, lo stand Cia sarà un punto di incontro e confronto dedicato alla valorizzazione del territorio, con particolare attenzione alle eccellenze enogastronomiche locali e ai prodotti genuini del Mercato Contadino.

Il programma prevede iniziative diversificate per ciascuna giornata, tra cui cooking show dedicati a due simboli del territorio come il peperone dolce di Altino e il carciofo di Cupello, oltre a momenti di presentazione di prodotti locali, degustazioni e attività di animazione. I visitatori avranno inoltre la possibilità di ricevere gadget dedicati.

Prevista inoltre la collaborazione con Radio Ciao, che accompagnerà alcune attività in fiera contribuendo a dare voce ai protagonisti del mondo agricolo locale.

“Partecipare alla Fiera dell’Agricoltura di Lanciano rappresenta per noi un’importante occasione di incontro e condivisione”, dichiara il presidente Cia Chieti-Pescara, Domenico Bomba, “per valorizzare le produzioni del territorio e rafforzare il legame tra agricoltori e comunità”.

La presenza alla manifestazione conferma l’impegno di Cia Chieti-Pescara nella promozione di un’agricoltura sostenibile, innovativa e fortemente radicata nel territorio, favorendo il dialogo tra mondo produttivo, istituzioni e comunità.

“Invitiamo cittadini, operatori del settore e visitatori a partecipare e a visitare il nostro stand per conoscere da vicino le attività e le iniziative in programma”, conclude Bomba.

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1 In Evidenza - 08 apr 2026

Maltempo, al via la conta dei danni: CIA, segnalazioni diffuse in tutta la regione, agricoltura in forte sofferenza

Dopo giorni di piogge intense e persistenti, cessate solo negli ultimi giorni, emerge un quadro estremamente critico per il comparto agricolo. Con l’apertura del nostro modulo di segnalazione stanno arrivando numerose comunicazioni da parte degli agricoltori, che raccontano una situazione diffusa di danni e forti criticità su tutto il territorio.

Le precipitazioni eccezionali, registrate dal 30 gennaio al 3 aprile 2026, hanno provocato allagamenti prolungati e terreni completamente saturi, mettendo in crisi numerosi vigneti. Le varietà precoci come Chardonnay, Pecorino, Pinot grigio e Viognier, già in fase di germogliamento, sono tra le più colpite.

Gli effetti sono evidenti e preoccupanti: ingiallimenti fogliari diffusi, germogliamento irregolare e, in molti casi, arretramento dei germogli già formati. Una situazione che lascia temere conseguenze concrete sulla produzione di uve 2026, con scenari ancora incerti nelle prossime settimane.

Ancora più allarmanti sono le segnalazioni provenienti dalle aree maggiormente colpite: crepe nei terreni, abbassamenti strutturali e vigneti completamente sradicati dalla forza dell’acqua, in particolare lungo il fiume Sangro. In alcune aziende i danni raggiungono punte fino al 60% delle coltivazioni.

Le criticità interessano in modo particolare la zona del Sangro e del Vastese, ma situazioni rilevanti si registrano anche a Loreto Aprutino, Miglianico e Ripa Teatina. Con la fine delle piogge si apre ora una fase delicatissima di monitoraggio e raccolta dati. Il quadro che emerge è già estremamente preoccupante e conferma la necessità di interventi urgenti a sostegno del comparto agricolo.

Per la segnalazione dei danni e per l’assistenza nella compilazione della modulistica ufficiale, le aziende agricole sono invitate a rivolgersi direttamente agli uffici CIA territoriali, che sono stati già attivati e stanno operando per raccogliere e gestire le segnalazioni.

Gli uffici provvederanno alla corretta compilazione dei modelli e al coordinamento delle procedure, garantendo un supporto puntuale alle imprese colpite.

“Le segnalazioni che stiamo ricevendo confermano una situazione molto seria e diffusa”, sottolinea il Presidente CIA Abruzzo, Nicola Sichetti. “Molte aziende rischiano di non riuscire a sostenere questo ulteriore shock.”

La raccolta delle segnalazioni resta attiva: si invitano tutti gli agricoltori a contattare tempestivamente gli uffici CIA di riferimento per procedere con la denuncia dei danni subiti.

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1 In Evidenza - 01 apr 2026

Gasolio agricolo: CIA Abruzzo, bene annuncio Lollobrigida. Credito d’imposta risultato di una battaglia concreta

“Esprimiamo il nostro pieno apprezzamento per le dichiarazioni del ministro Francesco Lollobrigida sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che premiano una battaglia condotta con forza da Cia-Agricoltori Italiani nelle ultime settimane”.

Così il presidente nazionale Cristiano Fini, che ricorda il lungo pressing della Confederazione sul Governo, culminato negli emendamenti al Dl Bollette già a ridosso dell’inizio della crisi energetica.

“Queste agevolazioni fiscali, già applicate durante il Covid, intervengono sui costi energetici e sugli investimenti in innovazione, garantendo la sostenibilità alle imprese agricole in un contesto di crescenti sfide geopolitiche e di mercato. Confidiamo che il Governo prosegua su questa strada con interventi strutturali più ampi, trasformando il sollievo temporaneo in una strategia duratura per l’agricoltura italiana, in particolare per le filiere più in crisi come quella cerealicola e zootecnica”.

A livello territoriale interviene anche il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti, “Per le aziende agricole abruzzesi il costo del gasolio rappresenta una voce determinante. Il credito d’imposta è una misura attesa e fondamentale per sostenere la liquidità delle imprese e garantire la continuità produttiva.

È però necessario continuare su questa strada con interventi strutturali, capaci di rafforzare nel tempo la competitività del settore agricolo regionale”.

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News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 04 ott 2019

Produzione di olio in Abruzzo: qualità eccellente e +52% rispetto al 2018


Qualità eccellente e il 52% di raccolto in più rispetto alla disastrosa annata del 2018. E’ quanto emerge sulla produzione di olio extravergine d’oliva in Abruzzo dall’indagine esclusiva eseguita dagli osservatori di mercato di Cia - Agricoltori Italiani, Italia Olivicola e Associazione italiana frantoiani oleari. 


“Un dato positivo per la regione ma solo rispetto allo scorso anno, annata tra le peggiori di sempre, dopo quella del 2016”, afferma il presidente regionale di Cia - Agricoltori Italiani Mauro Di Zio, “L’Abruzzo, e più in generale il Centro Sud, è in netta ripresa con un’annata caratterizzata dalla qualità ma anche dalla quantità. Un dato che è stato favorito principalmente dall’andamento climatico  con una produzione stimata di oltre 10mila tonnellate”. 


Il clima, infatti, ha favorito, questa volta, lo sviluppo dell’olivo: il caldo estivo e la bassa umidità, in particolare, hanno evitato gli attacchi della mosca olearia. I risultati dei monitoraggi in corso parlano di percentuali intorno al 3-5% nelle zone interne e la totale assenza del parassita nelle zone pre-montane, mentre sulla fascia litoranea in alcuni areali verso la metà di settembre sono state raggiunte le soglie di intervento. 

Nella fase molto delicata della fioritura, però, i repentini incrementi di temperatura hanno danneggiato i fiori e la conseguente allegagione. Diversamente, la produzione sarebbe stata ancora più alta. 


L’ Abruzzo presenta una alternanza di zone a buona produzione e zone meno produttive con una distribuzione che si caratterizza per fasce altimetriche. 


Lungo la fascia litoranea del pescarese si osserva un calo produttivo dell'ordine del 10-20% con riferimento alla produzione dello scorso anno. Nella fascia pre-montana e in montagna questa improvvisa escalation delle temperature è stata, invece, meglio sopportata dalle piante e mentre lo scorso anno non si era praticamente avuta produzione oggi ci si attendono dei buoni risultati.

Nel teramano la produzione si presenta a macchia di leopardo con aree in cui alcune aziende non reputano valga la pena di raccogliere. Il monitoraggio della produzione sul territorio fa stimare una riduzione del 50% rispetto allo scorso anno.

Per la provincia di Chieti, che è quella che maggiormente incide sulla produzione regionale, si stima invece un incremento di circa il 70% che pure non riporta la produzione ad una piena carica. Sotto il profilo dell’andamento degli attacchi parassitari che tanto influiscono sia sulla quantità che sulla qualità delle olive, non sono stati praticamente registrati attacchi di tignola se non qualcosa sulla fascia costiera. 


La qualità dell’olio extravergine d’oliva sarà assolutamente eccellente, soprattutto grazie agli interventi e alle spese sostenute dagli agricoltori nei mesi estivi per effettuare le corrette pratiche agronomiche, ed entro la metà di ottobre quasi tutte le cooperative e i frantoi avranno iniziato la campagna di raccolta.


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1 In Evidenza - 24 set 2019

Vendemmia 2019 in Abruzzo: “Meno uva ma più qualità”

Vini di buona qualità anche se con un calo della produzione. Secondo le prime stime la produzione di uva in Abruzzo dovrebbe ridursi dell’11% rispetto all’annata record del 2018. E’ il dato principale che caratterizza anche l’andamento della vendemmia delle province di Chieti e Pescara, in linea con il trend nazionale. Complessivamente, nella regione la produzione dovrebbe raggiungere circa i 3 milioni di ettolitri, a fronte dei 3 milioni e 423mila ettolitri registrati lo scorso anno.  Di questi, la maggior parte vengono prodotti nella provincia di Chieti.

 Se per i bianchi già in raccolta la situazione è ormai definita, si aspetta ancora qualche giorno per tracciare il quadro dei rossi, il cui andamento finale è dettato dalle condizioni climatiche e metereologiche che si verificheranno nei giorni e nelle notti a seguire.

 Aspettative positive per Cia Agricoltori Italiani Chieti - Pescara, “Si prospetta una buona vendemmia”, afferma il presidente provinciale Nicola Sichetti che traccia un quadro completo della situazione, “Quantitativamente si rileva un calo rispetto al 2018, ma lo scorso anno è stata un’annata straordinaria con una produzione oltre misura, ora si potrà lavorare sulla qualità. Determinanti saranno le condizioni meteo dei prossimi giorni ma è evidente che il cambiamento climatico degli ultimi anni, con scarse escursioni termiche tra giorno e notte, ha messo a dura prova i nostri vigneti”.

 Si rileva un generale ritardo della maturazione di circa 10/15 giorni, tanto da far rientrare l'epoca di vendemmia in periodi più legati alla tradizione, dopo gli innumerevoli anticipi registrati negli ultimi anni.

 Per quanto riguarda le varietà precoci (Pecorino, Pinot grigio e Chardonnay) si è registrato un calo del 20% di produzione, calo del 15-20% anche per i vitigni più noti, Trebbiano e Montepulciano.

 Secondo l’Unione Italiana Vini, Ismea e Assoenologi l’abbondante produzione italiana del 2018 ha avuto effetti negativi sulle quotazioni dei vini (-13% rispetto al 2017) e a subire maggiormente la riduzione dei listini sono stati i vini comuni, più esposti alle dinamiche dell’offerta internazionale e alla concorrenza di altri Paesi Produttori, in particolare della Spagna, registrando un -27% maturato da un -34% dei bianchi e da un -21% dei rossi. Per i vini a denominazione (Doc e Docg), invece, la riduzione è stata più contenuta (-6%), dimostrando che i vini di qualità hanno mercati più consolidati e meno esposti alla concorrenza dei competitor.

 L’Abruzzo ha visto chiudere il 2018 con un +6,4% di esportazioni all’estero con buoni risultati anche in Italia.

 “Come Cia Chieti - Pescara riconosciamo il valore del settore vitivinicolo nell’economia regionale”, continua Sichetti, “e ribadiamo l’importanza della cooperazione, soprattutto nel chietino. Quest’anno organizzeremo un evento a Villa Medici in cui interverranno esperti del settore per approfondire le tematiche del genoma e della coltivazione biologica della vite”.

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1 In Evidenza - 09 ago 2019

Il Presidente Cia Abruzzo Mauro Di Zio esprime preoccupazione per la situazione politica nazionale e regionale

Come Cia - Agricoltori Italiani Abruzzo non possiamo non esprimere profonda preoccupazione per la crisi politico-istituzionale ufficializzata ieri.

Una crisi da tempo evidente, che ha visto i principali esponenti delle due forze politiche che componevano il governo fronteggiarsi in un crescendo di provocazioni e sgarri, e che ha visto sancire il suo epilogo proprio nel nostro Abruzzo, nella iniziativa pescarese del vice Premier, nonché segretario della Lega, Matteo Salvini. 

Non possiamo che essere preoccupati perché la crisi avviene in un contesto che vede i paesi europei impegnati nella formazione della nuova Commissione: già l'Italia non partiva da una posizione favorevole, e partecipare alle trattative in un contesto simile non migliora certo le cose.

Per non parlare della difficile situazione economica e sociale del paese, della necessità di mettere in campo strategie di rilancio dei consumi, di riduzione del costo del lavoro e del cuneo fiscale, di eliminazione del carico di burocrazia, di rimozione di spropositate differenze economiche tra strati della popolazione o tra differenti aree del paese, e di tanto altro ancora. 

Siamo fortemente preoccupati anche per la situazione del nostro Abruzzo. 

L'annuncio di una verifica tra le forze politiche che compongono la maggioranza in regione non è una buona notizia: le verifiche richiedono tempo, e le procedure legislative, ma anche burocratiche ed amministrative, risentono di questa situazione.

La necessità di iniziative volte a fare della nostra una regione coesa, che progetta e realizza strategie di crescita attraverso servizi, innovazione tecnologica, infrastrutture materiali ed immateriali è evidente, affinché nessuna popolazione e nessun territorio restino indietro.

Ma l'ambito in cui è davvero impensabile perdere anche un solo minuto, perché sarebbe fatale, è quello agricolo.

Il disimpegno di risorse ingentissime del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 è un evento che, per essere scongiurato, richiede capacità di condivisione e celerità di azione assolutamente straordinari.

Noi di Cia Agricoltori Italiani Abruzzo siamo pronti. L'Abruzzo intero, e non solo quello agricolo, chiede alla politica di esserlo altrettanto.

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1 In Evidenza - 02 ago 2019

Digital marketing per "I Prodotti dell’Appennino"

Sono stati consegnati ieri i  primi attestati di partecipazione alle Aziende abruzzesi che hanno concluso il percorso formativo gratuito “Digital Market Project”, che costituisce a tutti gli effetti una nuova fase del progetto “I Prodotti dell’Appennino” messo in campo da Cia-Agricoltori Italiani, con il supporto di JPMorgan Chase Foundation, per promuovere la vendita delle prelibatezze enogastronomiche del territorio ricompreso nel cratere del sisma che nel 2016-2017 ha colpito il Centro Italia. Il Programma si propone di rivitalizzare l’attività economica aiutando 150 micro e piccole imprese attive nei settori dell’agricoltura e dell’agriturismo locali, e che hanno subito danni, a ricostruire la propria base clienti con le vendite online. Il programma consentirà a Cia-Agricoltori Italiani di stabilire per le aziende aderenti uno o più canali di vendita online, pagando per conto degli agricoltori i costi essenziali previsti per il servizio. Oltre agli evidenti vantaggi economici derivanti dall’avere un canale di vendita innovativo e aggiuntivo rispetto a quelli tradizionali, il valore di questa iniziativa è tutto nella forza del sistema Cia-Agricoltori Italiani di aggregare gli agricoltori per presentare la qualità dei loro prodotti all’interno di una vetrina mondiale. Il percorso formativo “Digital Market Project”, sviluppato da Cia con la propria Associazione Agricoltura è Vita, prevede elementi di base, modelli di business, e-commerce e suo sviluppo, metriche e tools di analisi, web marketing e multi-store per l’internazionalizzazione, marketplace vs pure e-commerce. Alla cerimonia finale di consegna dei primi attestati erano presenti Matteo Ansanelli, direttore ricerca e formazione Associazione Agricoltura è Vita, e Laura Brida, responsabile progetto “I Prodotti dell’Appennino”. Mauro Di Zio, Presidente regionale e Vice Presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, esprime soddisfazione per il ruolo prezioso che la Confederazione sta svolgendo al fianco delle Imprese e per l’opportunità di rilanciarsi che viene data loro con questo progetto, il cui successo ribadisce la necessità, da sempre sostenuta dalla Cia, di mettere in atto politiche agricole degne di tal nome, capaci di supportare lo sviluppo e la modernizzazione di un settore che, per l’eccellenza che rappresenta in campo mondiale, dovrebbe essere vantato come un fiore all’occhiello del nostro Paese. Le aziende d’Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria che fossero interessate a sostenere il corso formativo gratuito “Digital Market Project”, possono inoltrare la manifestazione di interesse all'indirizzo email organizzazione@cia.it per essere contattate e ricevere maggiori dettagli in merito.

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1 In Evidenza - 29 lug 2019

Manovra: Cia, riforma fiscale includa misure per le imprese


Il vicepresidente nazionale Di Zio all’incontro a Palazzo Chigi tra premier Conte e parti sociali

La riforma fiscale dovrà prevedere interventi dedicati alle imprese, in particolare per politiche di sviluppo e per investimenti in infrastrutture, di cui le aziende delle aree interne hanno bisogno. Questa la posizione di Cia-Agricoltori Italiani -contenuta anche nel progetto "Il Paese che Vogliamo"- intervenuta con il vicepresidente nazionale Mauro Di Zio al tavolo di confronto a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte e le parti sociali su fisco e manovra.

Più in dettaglio, l’eventuale introduzione della Flat Tax "dovrebbe comunque assicurare il criterio costituzionale di progressivitàproducendo benefici a favore di tutte le categorie socialigarantendo in tal senso anche il diritto alle detrazioni e deduzioni degli oneri sostenuti".

In più, ha ribadito il vicepresidente Cia, "bisogna assolutamente evitare l'aumento dell’Iva, che sarebbe deleterio per il sistema produttivo italiano e sicuramente per tutto il settore agricolo. L'innalzamento dell’Iva, infatti, avrebbe un impatto fortemente negativo sui consumi che il sistema Paese non può sostenere".

Quanto alle misure specifiche per il settore agricolo, c’è bisogno di "investimenti finalizzati a realizzare maggiori condizioni di produttività e competitività, anche attraverso il riconoscimento di uno specifico credito d’imposta per l’innovazione -ha osservato Di Zio-. Inoltre, è necessario sostenere forme, anche innovative, di aggregazione di processo e di prodotto; intervenire in maniera strutturale per la riduzione dei costi di produzione, agendo sulla riduzione del cuneo fiscale e sul costo del lavoro; agire sulla semplificazione burocratica e, infine, riconoscere il valore sociale dell’agricoltura".

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2 In Evidenza - 25 lug 2019

Cia presente a “Rosso, ma non troppo”, la festa del pomodoro a pera d’Abruzzo

E’ dedicata al pomodoro a pera d’Abruzzo “Rosso, ma non troppo”, la festa in cui si festeggia l’ortaggio simbolo dell’estate e della cucina mediterranea, in programma sabato 27 e domenica 28 luglio a Francavilla al Mare. Un weekend all’insegna del gusto in cui sarà presente anche Cia Agricoltori Italiani Chieti - Pescara insieme a Donne in Campo e Agia (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli). Saranno dedicati ai produttori di eccellenze tipiche abruzzesi gli stand agrifood, allestiti in piazza Adriatico, incentrati intorno al pomodoro con le innumerevoli varianti che questo prodotto consente. 


Sette le aziende agricole del territorio che prenderanno parte a questa edizione: il pomodoro a pera, coltivato e prodotto naturalmente, dell’azienda agricola Pasqualone, la cipolla bianca piatta di Fara Filorum Petri dell’azienda agricola Tucci Laura, l’olio extravergine di oliva biologico dell’azienda Tommaso Masciantonio, le farine, tutte certificate bio, della panetteria Raspa, il peperone dolce di Altino dell’azienda Terrafonte, la birra del Birrificio Abruzzese e i liquori di Villamarea. 


Tutti questi ingredienti andranno a comporre diverse specialità che potranno essere assaporate nell’area dedicata allo street food: un hamburger di ventricina composto dai soli prodotti delle aziende Cia, un primo piatto, calamarata con peperone dolce di Altino e crema di pecorino, vincitore del “Prodotto Topico 2018”, e pizza con pomodoro. Sarà inoltre allestito in largo Orio Vergani uno stand istituzionale Cia nel quale sarà attivo un info point. 


“E’ un onore poter partecipare alla manifestazione”, afferma Enrico Calentini, presidente Agia, “per poter dare il nostro contributo alla valorizzazione delle tipicità locali in un contesto fatto di tradizioni e alta qualità”.  


Oltre agli stand dedicati al pomodoro, le due serate saranno animate da artisti di strada, animazione per bambini, spettacoli musicali, laboratori sensoriali e del gusto e dalla originale ‘Pomobike rural tour’.


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