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1 In Evidenza - 21 mar 2026

Ue: Cia, urgenti misure ad hoc contro caro gasolio ed energia. Fare di più per agricoltura


A conti fatti nelle ultime operazioni del Governo per calmierare i prezzi del carburante, non c’è alcuna agevolazione di peso per l’agricoltura, se non una riduzione minima pari a 4 centesimi, già oggi del tutto erosi dai rincari sul gasolio al distributore. È una fase d’instabilità pericolosa che richiede misure e risorse straordinarie anche da parte dell’Europa. A dirlo è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che aggiunge: “Dopo il Consiglio europeo di ieri, di apertura alla linea italiana per misure nazionali urgenti contro il caro-bollette, si passi dalle parole ai fatti anche per il nostro comparto. Serve il credito d’imposta per l’acquisto del gasolio agricolo”.
Con questo Cia ribadisce che poco o nulla fa l’accisa agevolata al 22% e Iva al 10%, riservata all’agricoltura, se non si interviene tempestivamente anche a livello europeo con strategie e risorse più consistenti e incisive, essenziali per far fronte a quella che è una crisi globale a tutti gli effetti, in un crescendo di conflitti e speculazioni.

“C’è un rischio elevato per la continuità produttiva della nostra agricoltura, per la tenuta di imprese e famiglie. Tra i campi e il carrello della spesa, agricoltori e cittadini continuano a pagare il prezzo più alto di una guerra che, ancora una volta, non mette al riparo prima di tutto le popolazioni più coinvolte e la sicurezza alimentare”.

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1 In Evidenza - 19 mar 2026

Carburanti: Cia, serve credito d’imposta per gasolio agricolo


Pur apprezzando l’intervento del Governo sulla temporanea riduzione delle accise per i carburanti, il settore primario resta fuori da interventi esclusivi e dedicati, come invece accaduto per l’autotrasporto e la pesca. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, commenta il Decreto Carburanti, approvato ieri dal Cdm e oggi in Gazzetta Ufficiale, e spiega: “L’agricoltura resta tra i comparti più esposti e vulnerabili alle crisi belliche ed energetiche. Chiediamo con urgenza il credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo nei prossimi mesi e una strategia più strutturata e di lungo periodo a partire dal Consiglio Ue in corso a Bruxelles”.

“Ribadiamo dunque -spiega Fini- l’appello già formalizzato da Cia in occasione della conversione in legge del Dl Bollette, poche ore dopo lo scoppio della guerra in Iran, con un emendamento ad hoc sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che risulta depositato in Commissione bilancio alla Camera e che sarà in discussione nei prossimi giorni”.

Il contesto, sottolinea Cia, non è assolutamente favorevole a un settore già in sofferenza per costanti ripercussioni climatiche e mancato riconoscimento del valore lungo la filiera, solo per citarne alcune. Le tensioni in Medio Oriente, il conseguente caro energia e gasolio, ma anche i prezzi alle stelle di fertilizzanti e urea, sempre più irreperibili, stanno mettendo a rischio la continuità aziendale che -ricorda Cia- è elemento strategico di presidio e tenuta ambientale, sociale ed economica di interi territori del Paese, a partire dalle aree rurali e più svantaggiate.

“Per tutto questo -conclude Fini- abbiamo aspettative importanti anche da parte del Consiglio europeo perché si agisca in modo collettivo, accelerando anche sulla questione fertilizzanti, eventuali deroghe al CBAM e misure straordinarie a sostegno del reddito degli agricoltori”.

VULNERABILITA’ AGRICOLTURA E DATI A SUPPORTO - I dati Istat sui consumi intermedi e prezzi di acquisto degli agricoltori, del resto, certificano la vulnerabilità dell'agricoltura. Basti pensare che nel periodo 2010-2021 la voce di costo "energia motrice" a prezzi correnti è valsa in media 3,2 miliardi di euro annui. Nei successivi tre anni di crisi geopolitiche ed energetiche tale spesa sostenuta dagli agricoltori è salita vertiginosamente superando i 6,3 miliardi nel 2022, i 5,5 miliardi nel 2023 e i 4,4 miliardi nel 2024. Tirando le somme -riporta Cia- in tre anni (2022-2024) e rispetto alla media del decennio 2010-2021, Istat ha certificato un aggravio in termini assoluti, (per l'acquisto di carburanti- energia elettrica- combustibili per riscaldamento-lubrificanti), superiore ai 6,5 miliardi di euro.

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1 In Evidenza - 19 mar 2026

Servizio Civile Agricolo: al via anche in Abruzzo i progetti per i giovani

Prende ufficialmente il via anche in Abruzzo il Servizio Civile Agricolo, una nuova opportunità rivolta ai giovani tra i 18 e i 28 anni che unisce formazione, impegno civico e sviluppo dei territori rurali.

I progetti attivati coinvolgono diverse sedi sul territorio regionale, tra cui Chieti, Teramo, L'Aquila e Scerni, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra giovani e agricoltura, promuovendo allo stesso tempo sostenibilità, innovazione e inclusione sociale.

“Il Servizio Civile Agricolo rappresenta un’importante occasione per avvicinare i ragazzi a un’idea moderna e multifunzionale di agricoltura”, dichiara Bruno Sfrattoni, referente dell’ufficio Servizio Civile Inac-Cia, “capace non solo di produrre cibo, ma anche di generare valore sociale, tutela ambientale e sviluppo per le comunità locali”.

CIA Abruzzo è impegnata nella realizzazione sia del Servizio Civile Universale sia dei progetti legati alla transizione digitale. In questo contesto, il progetto si inserisce nel solco del Servizio Civile Universale, ma ne declina i contenuti in chiave agricola e agroalimentare, valorizzando la multifunzionalità delle aziende rurali e ponendo l'accento sull'agricoltura sociale.

Il Servizio Civile Agricolo non ha l’obiettivo di impiegare i giovani come manodopera nelle aziende, ma di offrire un percorso di crescita personale e civica. I volontari, 


infatti, non sono inseriti nelle attività produttive, ma partecipano a progetti di promozione del territorio, supporto ai servizi rurali e diffusione della cultura agricola.

Le attività spaziano dal supporto informativo per facilitare l’accesso ai servizi del settore alla partecipazione agli sportelli territoriali, fino a iniziative di educazione alimentare e ambientale, lotta allo spreco e promozione di stili di vita sani. Accanto a queste, trovano spazio anche azioni di valorizzazione delle aree interne, come orti sociali, servizi di comunità e forme di collaborazione nei contesti rurali.

L’obiettivo è rafforzare il welfare di prossimità e creare nuove opportunità per i giovani, accompagnandoli nella scoperta del settore agricolo anche attraverso strumenti innovativi e competenze legate alla digitalizzazione.

In questo quadro, CIA - Agricoltori Italiani, attraverso il patronato INAC, promuove il programma “Facilitazione per l’agricoltura sostenibile”, articolato in due linee di intervento: da un lato la diffusione di servizi e informazioni per il comparto agricolo, dall’altro lo sviluppo di pratiche legate all’agricoltura sostenibile e di precisione, anche attraverso l’utilizzo di strumenti digitali.

“Investire sui giovani significa investire sul futuro dell’agricoltura abruzzese”, conclude Nicola Sichetti, Presidente CIA Abruzzo, “e rafforzare un modello di sviluppo capace di coniugare economia, ambiente e coesione sociale”.

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1 In Evidenza - 13 mar 2026

Si apre il bando per la XXIV edizione del Premio Bandiera Verde Cia

C’è tempo fino al 15 maggio 2026 per partecipare alla XXIV edizione del Premio Bandiera Verde Agricoltura, il riconoscimento promosso da Cia-Agricoltori Italiani per valorizzare realtà che si distinguono per il loro impegno nel settore agricolo e nello sviluppo dei territori rurali.


Il premio, ormai appuntamento consolidato, nasce con l’obiettivo di mettere in luce esperienze virtuose capaci di innovare, valorizzare le tradizioni e contribuire alla crescita sostenibile delle comunità locali. Con Bandiera Verde, Cia continua a mantenere alta l’attenzione sul valore strategico dell’agricoltura, premiando la determinazione e la capacità imprenditoriale dei protagonisti del settore.


👉Possono candidarsi aziende agricole, comuni, enti e organizzazioni che si siano distinti per iniziative legate allo sviluppo rurale, alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico, alla tutela del paesaggio e dell’ambiente, oltre che alla promozione della cultura agricola.


Per l’edizione 2026 sono previste alcune novità nella distribuzione dei riconoscimenti. In un’ottica di razionalizzazione e con l’obiettivo di valorizzare sempre di più realtà selezionate e di grande qualità, i premi saranno quindici:


  • 10 premi ad aziende agricole, suddivise nelle diverse categorie previste dal bando

  • 3 premi a iniziative extra-aziendali, che potranno riguardare scuole, università, cinema, editoria, parchi naturali o eventi culturali legati al mondo agricolo

  • 2 premi a Comuni virtuosi, distintisi per politiche e progetti a sostegno dell’agricoltura e del territorio


Tra tutti i premiati verrà inoltre assegnato un riconoscimento speciale: la “Bandiera Verde Gold”, destinata alla realtà che più di tutte rappresenterà lo spirito e i valori del premio.


📅Le candidature possono essere inviate entro il 15 maggio 2026, secondo le modalità indicate nel bando.

Un’occasione importante per raccontare e valorizzare le migliori esperienze dell’agricoltura italiana, motore di sviluppo economico, sociale e ambientale dei territori.


Il Regolamento e tutti i documenti utili QUI


Per maggiori informazioni prenota un appuntamento o recati presso l'ufficio CIA a te più vicino.

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1 In Evidenza - 12 mar 2026

Prezzi: Cia mobilita le Regioni. Patto di ferro contro le speculazioni

L'escalation militare in Iran, la chiusura dello Stretto di Hormuz e i danni alle infrastrutture energetiche nel Golfo Persico rischiano di assestare un duro colpo all'agricoltura italiana. L'onda d'urto globale si sta traducendo in un significativo aumento dei costi del gasolio agricolo, con rincari fino al 50%, e incertezze pesanti sui fertilizzanti che vedono l’urea su del 35%. Stronchiamo le speculazioni a danno degli agricoltori, di tutti i cittadini, della nostra sovranità alimentare. A dirlo, oggi, il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che annuncia: “Chiediamo ai Consigli Regionali un intervento concreto, a partire dalla nostra proposta di Ordine del Giorno”.


Al centro del documento Cia per le Regioni, l’input all’impegno per lo stop alle speculazioni, attivando tavoli di monitoraggio permanenti per fermare i rincari ingiustificati sui carburanti e lungo la filiera, difendendo sia i produttori che i consumatori al supermercato. L’appello, poi, per un’azione nazionale, sollecitando il Governo, tramite la Conferenza Stato-Regioni, a stanziare immediatamente risorse e misure compensative per i comparti in sofferenza. Il pressing, infine, per alzare la voce con le istituzioni europee, affinché adottino politiche eccezionali nell’immediato, scorporando le risorse anticrisi energetica dai rigidi vincoli del Patto di stabilità e crescita.


L'impatto dei rincari energetici è pesante per il settore primario, in particolare se si pensa alla serricoltura, al comporto cerealicolo e alla zootecnia da latte -precisa Cia- e sconta, in aggiunta, il peso consistente della crisi degli input tecnici, con i fertilizzanti quasi irreperibili e dai costi proibitivi. Uno scenario con ripercussioni importanti anche sulla tenuta economica, sociale e ambientale dei territori rurali.


Siamo a primavera, periodo di semine e lavorazione della terra. Questa crisi non ferma solo i trattori, compromette l’agricoltura e la sicurezza alimentare -commenta Fini-. E gli agricoltori sono sempre l'anello più esposto e debole dell'intera filiera, con l’aggiunta dell'impossibilità strutturale a trasferire i rincari sul prezzo di vendita. Produrre in perdita significa chiudere. Con questo Ordine del Giorno chiediamo alle Regioni -conclude- un patto di ferro per assicurare al Paese, partendo dai territori, controlli anti-speculazione subito e pressioni sull'Europa perché intervenga con risorse adeguate, in deroga al Patto di stabilità”.

L’appello di Cia, infine, ai capi di Stato e di Governo per stringere su Bruxelles in vista del Consiglio Ue del 19 e 20 marzo. Le ipotesi di misure anticrisi eccezionali annunciate dalla presidente von der Leyen devono essere veloci e concrete.

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1 In Evidenza - 11 mar 2026

Turismo Verde, ANABIO e La Spesa in Campagna Abruzzo: eletti i nuovi presidenti regionali

Si è svolta oggi, mercoledì 11 marzo 2026, presso l’Agriturismo “Col Morino” di Pineto, l’Assemblea Elettiva di Turismo Verde – ANABIO – La Spesa in Campagna Abruzzo, un momento centrale nel percorso verso il Congresso Nazionale. L’incontro ha rappresentato non solo un’occasione formale di rinnovo degli organi associativi, ma anche un’importante occasione di confronto, dialogo e condivisione tra soci, dirigenti e operatori del settore agricolo e biologico della regione.

Nel corso dell’assemblea sono stati eletti i nuovi presidenti regionali, che guideranno le rispettive associazioni nei prossimi anni:

  • Alessandra Ventura – Presidente Turismo Verde Abruzzo

  • Beatrice Tortora – Presidente La Spesa in Campagna Abruzzo

  • Roberto Battaglia – Presidente ANABIO Abruzzo


L’assemblea ha rappresentato anche un momento di bilancio delle attività svolte e di riflessione sulle prospettive future del settore. Al centro del confronto tra i soci la necessità di rafforzare la rete territoriale dell’agriturismo, del biologico e della filiera corta, strumenti considerati sempre più strategici per sostenere le imprese agricole e valorizzare le produzioni locali.

Ampio spazio è stato dedicato alle sfide che attendono il comparto nei prossimi anni: dalla promozione del turismo rurale alla crescita della domanda di prodotti biologici, fino al consolidamento dei mercati di vendita diretta. Temi che vedono le aziende agricole abruzzesi sempre più protagoniste di un modello di sviluppo fondato su sostenibilità, qualità e legame con il territorio.

La partecipazione dei soci ha confermato la vitalità del sistema associativo regionale e la volontà di continuare a lavorare in maniera coordinata per rafforzare il ruolo dell’agricoltura multifunzionale in Abruzzo.


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News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 23 lug 2025

CIA: “Sull’assegnazione del gasolio agricolo servono strumenti adeguati. Va adottata una piattaforma unica regionale"

CIA Abruzzo ribadisce con fermezza la propria posizione rispetto alle gravi criticità che continuano a colpire il sistema regionale per l’assegnazione del gasolio agricolo agevolato.

Nel corso dell’audizione alla 3ª Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale, CIA Abruzzo ha evidenziato come i malfunzionamenti della piattaforma ABACO abbiano generato pesanti disservizi per le imprese agricole, impedendo la tempestiva assegnazione del carburante, bloccando le verifiche sui consumi e costringendo le aziende ad acquistare gasolio a prezzo pieno, con ricadute economiche insostenibili e potenziali rischi sanzionatori.

“Il gasolio agevolato è uno strumento fondamentale per la sopravvivenza e la competitività delle imprese agricole”, dichiara il Presidente CIA regionale, Nicola Sichetti, “ma oggi viene gestito con strumenti informatici inadeguati, che causano ritardi, confusione e danni economici. Non si può parlare di agricoltura moderna se il sistema digitale non è all’altezza delle esigenze del settore.”

CIA Abruzzo ribadisce quindi la necessità di una piattaforma informatica unica regionale dedicata alla gestione dell’intero processo di assegnazione del gasolio agricolo agevolato, in grado di assicurare:

  • tempestività nell’erogazione;

  • tracciabilità e trasparenza delle procedure;

  • riduzione della burocrazia per aziende e amministrazioni.

Una piattaforma unica rappresenterebbe una risposta strutturale alle inefficienze del sistema attuale, allineando l’Abruzzo alle migliori pratiche adottate in altre regioni italiane.

“È il momento di dotare l’agricoltura abruzzese di strumenti realmente funzionanti e all’avanguardia”, conclude Sichetti, “non possiamo permettere che disservizi informatici cronici penalizzino chi ogni giorno lavora per garantire cibo, economia e presidio del territorio.”

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2 In Evidenza - 22 lug 2025

Consorzio di Bonifica Sud, CIA Chieti-Pescara: “Serve un cambio di passo, ma anche una vera alleanza per il territorio”

Un confronto aperto, diretto e molto partecipato si è svolto ieri sera presso la sede CIA di Rocca San Giovanni, con la presenza di numerosi sindaci del comprensorio Sangro (tra cui i rappresentanti di Fossacesia, Altino, Casoli, Mozzagrogna, Sant’Eusanio del Sangro, Lanciano, Paglieta, Perano, Atessa, Santa Maria Imbaro), i consiglieri del Consorzio di Bonifica Sud, la governance consortile e i rappresentanti di CIA Chieti-Pescara e CIA Abruzzo.

L’incontro, promosso da CIA, ha rappresentato un momento di ascolto e confronto su una realtà che desta ancora oggi forti preoccupazioni per il mondo agricolo: il funzionamento del Consorzio di Bonifica Sud e le sue prospettive future.

“Questo incontro non nasce per cercare colpevoli o per giustificare, ma per riaffermare con determinazione il bisogno di interventi concreti e una visione chiara di rilancio”, ha dichiarato il Presidente provinciale Domenico Bomba.

CIA Chieti-Pescara è presente nel Consorzio con propri rappresentanti, espressione diretta del mondo agricolo, e l’unico interesse che guida l’impegno della confederazione è quello di garantire un servizio efficiente ad un costo equo e sostenibile per le imprese agricole e i consorziati.

Le notizie approssimative o poco corrette non aiutano il confronto, anzi rischiano di esasperare i toni. Così come la mancanza di informazioni chiare genera solo confusione e disaffezione. 


“Per questo ribadiamo la necessità di costruire un rapporto più trasparente e continuo tra Consorzio e territorio”, continua Bomba, “Durante l’incontro abbiamo ascoltato dal Direttore del Consorzio un intervento preciso, dettagliato e professionale, con un programma di interventi corredato da cifre, tempi e obiettivi. Un lavoro che apprezziamo e ringraziamo, e che deve ora diventare patrimonio informativo condiviso con tutti i consorziati”, prosegue il Presidente CIA provinciale. 

“Allo stesso modo, abbiamo ascoltato con attenzione e rispetto le parole del Presidente Torricella, che con passione, spirito di sacrificio e senso di responsabilità ha dettato una linea chiara di azione, supportata da determinazione e volontà di fare bene”.

Il Presidente ha ricordato come il 2024 sia stato un anno drammatico per la siccità, mentre il 2025 si sta rivelando particolarmente complesso sul fronte delle manutenzioni, molte delle quali difficili da gestire, in un contesto segnato da una siccità persistente e da aumenti sui ruoli imposti dalla necessità di garantire investimenti indispensabili.

“È stata una scelta impopolare ma necessaria”, ha dichiarato Nicolino Torricella, “senza la quale non avremmo potuto programmare e realizzare alcun intervento, seppur con tempi non brevissimi. Io stesso sono un agricoltore consorziato, sento da vicino ogni problema e ogni disagio, che ricade anche sulla mia azienda. Per questo sto cercando di fare il massimo, con serietà e senso del dovere, per l’interesse della categoria e di tutto il comparto.”

Numerosi anche gli interventi dei sindaci e degli amministratori locali, che hanno ribadito con forza l’importanza di fare squadra. In prima linea, quotidianamente incalzati dai consorziati, chiedono risposte chiare, concrete e condivise per il futuro dell’ente e del territorio.

Il peso del passato continua però a frenare il presente e il futuro. I tanti anni di commissariamento e una gestione storicamente complicata non possono ricadere interamente sulle spalle degli agricoltori. Oggi servono risorse nuove, garanzie istituzionali e un impegno straordinario, perché la coperta è troppo corta rispetto alle esigenze di un territorio vasto e complesso.

Resta aperta l’attesa per la nomina da parte della Regione Abruzzo dei componenti mancanti del Consiglio di Amministrazione del Consorzio, passaggio fondamentale per dare piena operatività all’ente.

Per questo, CIA Chieti-Pescara propone l’istituzione di un tavolo permanente, che coinvolga Regione, enti locali, associazioni agricole, tecnici e stakeholder del territorio, con l’obiettivo di:

garantire informazione chiara e costante ai consorziati;

definire un programma condiviso di priorità;

promuovere azioni concrete e misurabili per il rilancio dell’ente.


“Serve più dialogo, più collaborazione, più visione”, conclude il Presidente Bomba, “Siamo pronti a fare la nostra parte con fermezza e spirito di servizio, ma è necessario che ognuno si assuma le proprie responsabilità. Il territorio ha bisogno di risposte, non di promesse. E il tempo per agire è adesso.”

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1 In Evidenza - 17 lug 2025

Donazione in memoria di Roberto Furlotti

In memoria di Roberto, CIA Abruzzo ha destinato una donazione alla scuola di Amure, in Etiopia, per coprire il costo di un insegnante nell’anno scolastico 2025/2026.

Un gesto semplice, per offrire opportunità e continuare a coltivare futuro nel ricordo di Roberto Furlotti, nel modo che gli sarebbe stato più caro: sostenendo chi ogni giorno si dedica a formare e ispirare nuove generazioni.

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1 In Evidenza - 17 lug 2025

Addio a Roberto Furlotti

CIA Abruzzo – Confederazione Italiana Agricoltori


Con profonda commozione, CIA Abruzzo ricorda Roberto Furlotti, collega e formatore, che con il suo impegno ha contribuito alla crescita della nostra organizzazione.


Attraverso corsi di formazione, progetti e attività divulgative, ha favorito lo sviluppo professionale di numerosi imprenditori agricoli, promuovendo un’agricoltura moderna, consapevole e orientata al futuro.

La sua passione per l’insegnamento e la sua capacità di ascolto e vicinanza alle persone resteranno per sempre un esempio per tutti noi.


Alla sua famiglia e ai suoi cari esprimiamo il nostro più sentito cordoglio, unendoci al loro dolore con affetto e riconoscenza.


Il Presidente, il Direttore

e tutta la comunità di CIA Abruzzo

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1 In Evidenza - 17 lug 2025

Ue: Cia, vergognoso attacco all’agricoltura. Così Pac disintegrata


Vergognoso e indicibile attacco all’agricoltura. La Pac annacquata con il Fondo unico e un taglio di quasi il 30% delle risorse per il settore, faranno l’Europa a brandelli, quando tra dazi e crisi globali la presidente Ursula von der Leyen aveva l’occasione unica di dare prova di credibilità agli europei, di rafforzare la coesione e l’autorevolezza dell’Unione a difesa dell’unica leva di sviluppo e competitività possibile, la sua sicurezza alimentare. Così, invece, la Pac è stata disintegrata. È questo il commento a caldo del presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, fuori da Piazza Berlaymont, davanti la sede della Commissione Ue a Bruxelles, dove la presidente von der Leyen ha appena concluso la presentazione del Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, attesa da ore dagli agricoltori della Confederazione, lì fuori in marcia con il Copa-Cogeca.

Dunque, nonostante i ritardi, nessuna buona notizia sulla proposta di riforma della Pac, a matrice von der Leyen fino alla fine. “Ma certo -aggiunge Fini- arriva la dimostrazione imbarazzante che gli interessi veri di questa Europa sono altri, non i conti degli agricoltori, ma tanto meno la sopravvivenza agroalimentare Ue e la sua autonomia da importazioni forzate e concorrenza sleale”.

“La von der Leyen avrebbe dovuto difendere l’Europa e l’agricoltura, la produzione di cibo sano e accessibile a tutti -chiosa Fini- dalla scellerata corsa agli armamenti. Perché il Fondo unico metterà in competizione i settori e gli Stati membri, e a nulla servirà la certezza dei 300 miliardi appena annunciati, meno degli attuali, quando al comparto ne sarebbero serviti da tempo molti di più. Aspettiamo di leggere il dossier e di capire le regole del gioco, ma così è la fine dell’agricoltura. Ci chiediamo come intenda la von der Leyen garantire, adesso, cibo agli europei”.  

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1 In Evidenza - 15 lug 2025

Cia a Bruxelles per la marcia di tutta l’agricoltura Ue a difesa della Pac


L’Europa è nata sui campi e la Pac è il suo cuore verde. Per questo, Cia-Agricoltori Italiani dice ancora una volta “no” al Fondo unico e al taglio di risorse per la Politica agricola comunitaria, spina dorsale della sicurezza alimentare Ue, e domani 16 luglio sarà in piazza a Bruxelles con il Copa-Cogeca per partecipare alla marcia simbolica di tutta l’agricoltura europea sul bilancio dell’Ue e sul futuro della Pac.

           
“Non possiamo accettare la dissoluzione della Pac in un unico fondo -ha detto il presidente nazionale, Cristiano Fini, che domani guiderà la delegazione Cia alla manifestazione-. Nessun passo verso un’ulteriore rinazionalizzazione o una proposta affrettata per la prossima Pac presentata a luglio da von der Leyen insieme al Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) post 2027, soprattutto senza chiarezza sulle risorse e senza un’adeguata consultazione con il settore agricolo”.

           
“La Ue si trova in mezzo a crisi geopolitiche e climatiche, senza contare i rischi di una nuova guerra commerciale con i dazi Usa -continua Fini-. Mai come adesso serve una Pac forte, autonoma e ben finanziata, che tuteli il mercato unico dalle frammentazioni e gli Stati membri dalle disuguaglianze. Serve più agricoltura e meno armi per garantire un futuro sostenibile, che metta davvero al centro la produzione di cibo e la salvaguardia dei territori”.   

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