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2 In Evidenza - 03 feb 2026

Al via la prima fase di CIA Talent: un percorso per valorizzare giovani professionalità e competenze

È ufficialmente partita la prima fase di CIA Talent, il progetto promosso da CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara con l’obiettivo di valorizzare i talenti e favorire l’ingresso di nuove professionalità all’interno dell’organizzazione.

La fase iniziale del percorso prevede un programma strutturato di formazione generale, inserimento organizzativo e orientamento, a cui seguirà una formazione specifica dedicata ai diversi ambiti di competenza. Un percorso pensato per accompagnare i partecipanti nella conoscenza del sistema CIA, del suo metodo di lavoro e dei valori che ne guidano l’azione.

CIA Talent nasce con l’obiettivo di rafforzare la struttura organizzativa attraverso nuove competenze, trasmettendo una solida cultura associativa e favorendo una crescita concreta, sia professionale che umana, dei partecipanti. L’iniziativa punta a costruire nel tempo un vero e proprio “vivaio di eccellenze”, capace di contribuire allo sviluppo e al rinnovamento dell’organizzazione.

Le selezioni proseguiranno nei prossimi mesi e rappresentano un importante periodo di conoscenza reciproca: da un lato CIA valuta competenze, motivazione e attitudine dei giovani coinvolti; dall’altro i partecipanti possono comprendere se il contesto associativo e organizzativo risponde alle proprie aspettative e prospettive professionali.


“L’avvio dei tirocini formativi di CIA Talent rappresenta un investimento strategico sul capitale umano dell’organizzazione”, dichiara il direttore Alfonso Ottaviano, “Rafforzare la struttura significa elevare la qualità delle professionalità al servizio di cittadini e imprese, ma anche potenziare l’azione politico-sindacale della CIA. È un passaggio fondamentale per affrontare con competenza, visione e autorevolezza le sfide future del settore”.

Dopo l’evento di lancio, la prima fase del progetto si è conclusa con esito positivo, registrando un buon livello di adesioni e un significativo coinvolgimento, a conferma dell’interesse verso il percorso proposto.

Al centro di CIA Talent c’è la formazione, intesa non solo come esperienza operativa, ma come preparazione strutturata e continua. Investire sui giovani significa rafforzare il futuro dell’organizzazione e del territorio, puntando su competenze, innovazione e ricambio generazionale.

Con CIA Talent, CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara conferma il proprio impegno nel costruire opportunità di crescita e nel valorizzare i talenti come leva strategica per il futuro.

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1 In Evidenza - 27 gen 2026

Giornata della Memoria: Cia, dall’orrore della Shoah all’agricoltura come strumento di pace


Oggi, in tutta Italia, si celebra la “Giornata della Memoria”, per imprimere nella memoria collettiva del Paese uno degli orrori più gravi e inauditi di cui l’uomo sia stato protagonista.
“Nessuno può dire: questo non mi tocca. La memoria è un dovere per tutti”, rifletteva lo scrittore Italo Calvino. È necessario, dunque, ricordare il passato per comprendere la storia e trarne insegnamento, sottolinea il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini.

“Questa giornata è un’occasione per riflettere sulla tragedia della Shoah e sul nostro angoscioso presente, perché non si ripetano gli orrori passati e si metta fine a tutti i conflitti e alle violenze nel mondo -osserva Fini-. Pensiamo soprattutto a Gaza, all’Iran, all’Ucraina, al Sudan, alla Repubblica Democratica del Congo e ad altre aree dimenticate, con l’auspicio che la politica e la diplomazia tornino a essere i soli mezzi per risolvere le controversie internazionali e costruire concreti percorsi di pace, a garanzia dei diritti umani e della democrazia”.

In questo processo, continua il presidente di Cia, “l’agricoltura ha un ruolo fondamentale: assicura la sicurezza alimentare nelle zone di crisi, sostiene le comunità rurali colpite dalla guerra e diventa strumento di riconciliazione attraverso lo sviluppo sostenibile dei territori”.

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1 In Evidenza - 21 gen 2026

Mercosur: Cia, ascoltati da Parlamento Ue. Invio a Corte di Giustizia sia utile

“Finalmente c’è un Parlamento europeo che dimostra di aver ascoltato le nostre preoccupazioni e richieste sul Mercosur. La nostra manifestazione di ieri a Strasburgo è stata determinante e andrà avanti, nelle forme più opportune, affinché la sospensione della ratifica rappresenti, adesso, un tempo utile per far rispettare le nostre condizioni in questo, come in tutti i futuri negoziati commerciali”. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, rispetto all’ok dell’Eurocamera sull’invio dell’accordo direttamente alla Corte di giustizia Ue.

“Sebbene non ad ampia maggioranza, il voto odierno rinvia tutto alla verifica di compatibilità con i trattati Ue e, soprattutto”, specifica Fini, “fornisce uno spazio di pressione importante perché si garantiscano vera reciprocità, controlli ferrei e clausole di salvaguardia automatiche. Siamo pronti al confronto su questi nodi per noi dirimenti a tutela degli agricoltori e dei cittadini europei, in termini di competitività produttiva e di standard sanitari e ambientali che devono essere i medesimi imposti ai produttori e agli allevatori europei”.

Sulla stessa linea anche Cia Abruzzo, che esprime soddisfazione per la decisione del Parlamento europeo. “L’invio dell’accordo Mercosur alla Corte di Giustizia Ue rappresenta un passaggio fondamentale per dare finalmente risposte concrete alle preoccupazioni degli agricoltori dei territori”, sottolinea Nicola Sichetti, Presidente di Cia Abruzzo. “Per una regione come la nostra, caratterizzata da produzioni di qualità, Dop e Igp, è indispensabile che ogni accordo commerciale garantisca una reale reciprocità, con controlli stringenti e tutele efficaci contro la concorrenza sleale”.

“Gli agricoltori abruzzesi” prosegue Sichetti, “non possono competere con prodotti che non rispettano gli stessi standard sanitari, ambientali e sociali richiesti in Europa. La sospensione della ratifica deve diventare un’occasione concreta per rafforzare le clausole di salvaguardia e difendere redditi, lavoro e sicurezza alimentare. In questo percorso, Cia Abruzzo continuerà a sostenere con forza la linea portata avanti da Cia nazionale, a tutela dell’agricoltura e dei cittadini europei”.

Ora, sotto i riflettori di Cia, l’intera fase di implementazione. “Le nostre proteste con migliaia di agricoltori, e questo ultimo atto del Parlamento Ue”, conclude Fini, “sono un messaggio chiaro sulla direzione da prendere: accordi commerciali internazionali solo a parità di regole e condizioni, per assicurare cibo sano, sicuro e trasparente ai nostri cittadini”.

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2 In Evidenza - 21 gen 2026

Tutela degli agricoltori, interesse generale e servizi essenziali: la posizione di CIA sui Consorzi di Bonifica

CIA – Agricoltori Italiani ribadisce con forza che la propria priorità resta la tutela degli agricoltori, dei loro redditi e della continuità dei servizi essenziali, a partire dall’irrigazione e dalla bonifica.

In riferimento alle recenti sentenze del TAR Abruzzo – Sezione di Pescara, che riguardano il Consorzio di Bonifica Centro, la CIA chiarisce che si tratta di contenziosi di natura tecnica e amministrativa, normali in una fase complessa che interessa non solo questo Consorzio, ma l’intero sistema della bonifica.

“Le sentenze non mettono in discussione la funzione della bonifica, ma richiamano tutti a una gestione tecnica e amministrativa più chiara e ordinata”, ha sottolineato il direttore CIA, Alfonso Ottaviano, presente alla conferenza stampa, “È necessario evitare confusione tra gli agricoltori e lavorare con responsabilità.”

CIA ha espresso pieno riconoscimento al Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica Centro, composto da agricoltori ed espressione diretta del territorio, e al suo presidente Enisio Tocco, per il lavoro svolto in due anni particolarmente complessi, in una situazione ereditata da decenni di criticità strutturali e gestionali.

L’attuale CdA ha avviato un piano di risanamento e programmato investimenti indispensabili per garantire il futuro della bonifica e dell’irrigazione, un percorso che la CIA continuerà a sostenere insieme a tutte le associazioni di categoria, nell’interesse esclusivo del mondo agricolo.

La CIA ribadisce alcuni principi fondamentali:

  • Gli agricoltori devono avere servizi efficienti e continui.

  • Devono avere accesso all’acqua per produrre, perché senza acqua non esiste agricoltura di qualità né reddito.

  • Devono sostenere ruoli equi e sostenibili, compatibili con redditi agricoli già sotto pressione.

Allo stesso tempo, i Consorzi di Bonifica non servono solo gli agricoltori, ma svolgono un ruolo essenziale anche per:

  • La sicurezza idraulica dei territori.

  • La tutela dei cittadini.

  • Il supporto alle imprese e alle attività produttive.

“La tutela deve essere generale, non limitata a singole posizioni”, sottolinea Ottaviano, riferendosi a tutti i Consorzi di Bonifica, non solo a quello Centro.

L’organizzazione conferma il proprio impegno a mantenere un dialogo costante con la Regione Abruzzo e tutte le forze politiche, per accompagnare il piano di risanamento, garantire l’accesso alle risorse disponibili e sostenere investimenti strategici per il territorio.

Eventuali sentenze, procedimenti o percorsi giudiziari utili a fare chiarezza sulla gestione o su eventuali criticità dovranno essere affrontati senza timori: il Consorzio agirà sempre nel rispetto delle regole e dell’interesse pubblico.

“In queste settimane si è generata molta confusione tra gli agricoltori”, avverte il direttore provinciale, “indebolire i Consorzi significa indebolire i servizi, bloccare investimenti e compromettere l’ordinaria amministrazione.”

Dopo anni, i Consorzi sono tornati a essere gestiti dagli agricoltori. La CIA sceglie una linea di responsabilità, unità e tutela concreta, convinta che solo attraverso confronto istituzionale, collaborazione e visione di interesse generale si possa garantire acqua, sicurezza e futuro ai territori.

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2 In Evidenza - 21 gen 2026

Convocazione della IX Assemblea Elettiva Provinciale CIA Chieti-Pescara

È convocata la IX Assemblea Elettiva Provinciale CIA Chieti-Pescara per il rinnovo degli organismi provinciali e l’elezione del Presidente.

L’Assemblea si terrà:

  • Data: Sabato 7 febbraio 2026

  • Orario: Ore 9:00

  • Luogo: Ristorante L’Altra Chiave, San Vito Chietino (CH)

L’appuntamento rappresenta un momento fondamentale di partecipazione democratica e confronto, volto a definire il futuro dell’organizzazione provinciale.

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1 In Evidenza - 21 gen 2026

Emergenza cervi in Abruzzo: CIA chiede alla Regione il ripristino dell’equilibrio specie-ambiente

CIA Abruzzo lancia un nuovo e deciso appello alla Regione affinché venga riattivata con urgenza la procedura di prelievo selettivo del cervo, indispensabile per ristabilire l’equilibrio tra fauna selvatica, ambiente e attività agricole.

In vaste aree del territorio regionale, in particolare nella provincia dell’Aquila e nelle zone della Valle Peligna e Subequana, la densità della popolazione di cervi ha ormai superato livelli di sostenibilità. Secondo i dati raccolti dall’organizzazione, oltre il 60% dei danni alle colture agricole è oggi riconducibile a questa specie, con conseguenze economiche sempre più gravi per le aziende agricole.

“Non siamo di fronte a un evento imprevedibile, ma al risultato di una gestione faunistica che da troppo tempo non trova piena attuazione negli strumenti normativi già disponibili", dichiara Nicola Sichetti, Presidente di CIA Abruzzo. “Gli agricoltori non possono più sostenere da soli il peso di questa emergenza: servono decisioni rapide, fondate su basi scientifiche e giuridicamente solide”.

CIA Abruzzo ricorda che i monitoraggi indicano densità di cervi nettamente superiori ai limiti fissati dall’ISPRA (2 capi ogni 100 ettari), collocando l’Abruzzo tra le regioni con la più alta concentrazione in Italia. Il Piano Faunistico Venatorio Regionale 2020 e la legge nazionale 157/1992, che include il cervo tra le specie cacciabili, forniscono già il quadro normativo necessario per avviare un prelievo selettivo sostenibile e legittimo.

“Il blocco delle precedenti iniziative non deve tradursi in immobilismo”, aggiunge Sichetti. “Al contrario, è indispensabile riavviare l’iter amministrativo alla luce delle recenti pronunce, costruendo una procedura inattaccabile sotto il profilo formale, che consenta finalmente di intervenire”.

Oltre ai danni alle colture, CIA Abruzzo segnala un aumento degli incidenti stradali e gravi ripercussioni sulla biodiversità, con particolare riferimento alla competizione alimentare che mette a rischio specie vulnerabili come il camoscio appenninico.

“Ripristinare l’equilibrio specie-ambiente significa tutelare la sicurezza dei cittadini, la biodiversità e la dignità del lavoro degli agricoltori abruzzesi”, conclude il presidente di CIA Abruzzo. “Confidiamo in un intervento immediato della Regione per dare risposte concrete a un settore allo stremo”.

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News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 04 apr 2025

Dazi: Cia, conto salato per province. 1 su 5 esposta per oltre 100 mln in export food verso Usa


I dazi imposti dagli Usa metterebbero a rischio il settore agroalimentare di una provincia italiana su cinque. Nella lista delle province ad alto rischio, a seguito delle barriere protezionistiche annunciate da Trump, secondo l’Ufficio studi di Cia-Agricoltori Italiani ce ne sono 21 - su un totale di 107 - le cui esportazioni di food verso gli Stati Uniti generano un valore superiore ai 100 milioni di euro.

La più esposta, in questa classifica che guarda ai valori assoluti dell’export, è la provincia di Salerno con 518 milioni, suddivisi soprattutto in ortofrutta lavorata e conserve di pomodoro, oltre a zucchero, cacao e condimenti vari. Segue Milano, con 422 milioni di spedizioni verso gli Stati Uniti, che vedono in primo piano le bevande alcoliche da aperitivo. Cuneo è, invece, regina dell’export di vini con quasi 400 milioni di euro venduti negli Usa dalle cantine dell’Albese, delle Langhe e del Roero (Barolo e Barbaresco, in primis). Poco fuori dal triste podio il trevigiano con il prosecco delle colline di Valdobbiadene (355 milioni) e la Food Valley di Parma, 306 milioni, nella quale i dazi colpiranno soprattutto i Consorzi di Parmigiano e Prosciutto e le conserve di pomodoro.

C’è, poi, il confronto sui valori percentuali, con un quadro ugualmente allarmante, che mette in risalto le province più vulnerabili, perché tanto dipendenti dall’export verso gli Stati Uniti. Se Grosseto, infatti, esporta negli Usa 236 milioni di olio d’oliva, preoccupa ancor di più che queste spedizioni rappresentino il 71% di tutte le vendite agroalimentari della provincia verso l’estero.
Senza contare che “anche con un valore inferiore ai 100 milioni di export, sono tante le province piccole e rurali per le quali l’impatto sull’economia locale sarebbe maggiore rispetto ai territori più ricchi, che riescono a diversificare i loro sbocchi commerciali”, ricorda il presidente nazionale Cia, Cristiano Fini.

Cia valuta particolarmente fragili le situazioni di Nuoro e Sassari, che destinano al mercato statunitense il 65% di tutta la loro produzione agroalimentare, soprattutto quel Pecorino romano prodotto per il 90% in Sardegna utilizzato oltreoceano dall’industria alimentare per aromatizzare patatine in busta e altri snack. “Se il prezzo del Pecorino romano non sarà più competitivo, verrà probabilmente sostituito da altri formaggi di pecora americani -evidenzia Fini- determinando un crollo per l’economia delle province dell’isola che si regge su quella filiera. A preoccupare sarà il prezzo del latte, che potrà subire contraccolpi immediati”.

Tra le province più esposte, fuori dal territorio sardo, ci sono anche Catanzaro, dove il mercato Usa assorbe il 42% della produzione agroalimentare provinciale (ortofrutta lavorata, marmellate e conserve di pomodoro), Siena (vino e olio d’oliva) con il 34% e Roma (vino, olio d’oliva e di semi) con il 33%.

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1 In Evidenza - 04 apr 2025

Lotta alle Fitopatie in Agricoltura: successo per il convegno di CIA Abruzzo alla Cantina Sangro

Grande partecipazione ieri, 3 aprile, alla Cantina Sangro di Fossacesia per il convegno "Lotta alle Fitopatie in Agricoltura", organizzato da CIA Abruzzo. L'evento ha rappresentato un momento di confronto fondamentale per agricoltori, ricercatori ed esperti del settore, con l'obiettivo di approfondire le strategie più innovative per la gestione delle fitopatie e promuovere pratiche agricole sempre più sostenibili.

La giornata si è aperta alle 9:30 con la registrazione dei partecipanti, seguita dai saluti istituzionali di Nicola Sichetti, Presidente della CIA Abruzzo, che ha evidenziato l'importanza di affrontare le sfide fitosanitarie con un approccio integrato e innovativo. I lavori sono stati moderati da Domenico Mastrogiovanni, Responsabile Vitivinicolo della CIA Agricoltori Italiani, che ha introdotto i vari interventi della giornata.

Il primo intervento a cura di Fabio Chessa, di CIA Agricoltori Italiani, che ha parlato delle potenzialità del biocontrollo e del ruolo del microbioma nella protezione delle colture. "L’uso di microrganismi benefici può migliorare la resistenza delle piante alle malattie, riducendo la necessità di trattamenti chimici", ha sottolineato.

L’innovazione tecnologica è stata al centro dell’intervento di Alessandro Camarda e Matteo Passeri, esperti di XFarm Technologies, che hanno illustrato come droni, sensori e intelligenza artificiale possano rivoluzionare il monitoraggio delle fitopatie. "Grazie a questi strumenti possiamo raccogliere dati in tempo reale e intervenire in modo tempestivo e mirato", hanno spiegato.


Dopo una breve pausa, i lavori sono ripresi con l’intervento di Maria Assunta Scotillo, della Regione Abruzzo, che ha illustrato il ruolo del Servizio Fitosanitario regionale nella sorveglianza delle fitopatie. "Monitorare e intervenire rapidamente è essenziale per proteggere le colture e garantire la qualità delle produzioni agricole", ha affermato.

Parola poi a Riccardo Velasco, Direttore del Centro di Ricerca in Viticoltura ed Enologia (CREA-VE), in collegamento video, che ha approfondito il tema della resistenza genetica delle piante come strumento per il controllo delle fitopatie. "La selezione di varietà resistenti è una delle strategie più promettenti per ridurre l’uso di fitofarmaci e garantire una viticoltura sostenibile", ha spiegato Velasco.

Successivamente, Stefano Di Russo, sempre della Regione Abruzzo, ha parlato della difesa integrata dalle principali fitopatie che colpiscono il territorio. "Un approccio combinato tra metodi biologici, chimici e agronomici è la chiave per un’agricoltura sostenibile", ha dichiarato.

A chiudere la sessione degli interventi è stato Cesare Tiberio, agronomo, che ha affrontato il tema delle varietà PIWI e del loro impatto sulla viticoltura sostenibile. "Questi vitigni resistenti alle malattie fungine permettono di ridurre drasticamente l’uso di fitofarmaci, rispondendo alle esigenze di un mercato sempre più attento all’ambiente", ha evidenziato.

La giornata si è conclusa con le considerazioni finali del moderatore e un light lunch, occasione informale per continuare il confronto tra i partecipanti.

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1 In Evidenza - 04 apr 2025

Dazi Usa: Cia, serve risposta negoziale immediata dell’Ue


La scure di Trump è arrivata, con l’annuncio di dazi al 20% che colpiranno indistintamente tutti i prodotti europei, a partire dall’agroalimentare Made in Italy. Per questo serve subito una risposta ferma e immediata dell’Ue per aprire una trattativa e scongiurare una guerra commerciale con un’escalation devastante in cui perderebbero tutti. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini.     

“La politica dei dazi è sbagliata e controproducente -ribadisce Fini-. Adesso non bisogna andare in ordine sparso ma agire uniti come Europa, con un approccio non di sudditanza. Occorre un’azione diplomatica rapida, forte e decisa”. Va recuperato, insomma, quel sogno europeo di coesione che aveva animato i padri fondatori e che si è via via sgretolato, con gli Stati membri sempre più arroccati su posizioni e interessi nazionalistici, ritrovando un approccio condiviso e mirato per reagire alle forzature di Trump.


Allo stesso tempo, continua il presidente di Cia, “è necessario ridefinire le politiche di globalizzazione, che evidentemente stanno mostrando tutte le loro crepe, anche attraverso il ruolo del WTO”.        

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2 In Evidenza - 03 apr 2025

CIA Chieti-Pescara alla Fiera dell'Agricoltura di Lanciano: gusto, tradizione e sicurezza

CIA - Agricoltori Italiani Chieti-Pescara sarà presente anche quest’anno alla Fiera dell'Agricoltura di Lanciano, uno degli eventi più attesi nel settore agricolo abruzzese, che si terrà dall’11 al 13 aprile 2025.

Durante la manifestazione, CIA Chieti-Pescara sarà protagonista al proprio stand con iniziative volte a valorizzare le eccellenze enogastronomiche locali e promuovere la sicurezza in agricoltura. 

Protagonisti dell'evento saranno i prodotti tipici del territorio e la cultura gastronomica locale, grazie alla collaborazione con Slow Food Lanciano e agli agriturismi che delizieranno i visitatori con piatti della cucina popolare frentana. 

Il programma prevede momenti di approfondimento con un convegno sulla sicurezza in agricoltura,  un tema cruciale per il futuro del settore e la tutela di lavoratori e imprese, oltre a momenti di confronto e degustazioni.

"La Fiera dell'Agricoltura di Lanciano rappresenta un'opportunità unica per rafforzare il legame e creare connessioni tra produttori, consumatori e istituzioni”, dichiara il Presidente Cia Domenico Bomba, “e siamo orgogliosi di portare in questo contesto il valore delle nostre eccellenze locali e il nostro impegno per un’agricoltura sempre più sicura, sostenibile e innovativa."

Vi aspettiamo numerosi al nostro stand all’interno del Padiglione 3 per scoprire e degustare i sapori autentici della nostra terra e partecipare a momenti di approfondimento e confronto.

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1 In Evidenza - 02 apr 2025

CIA Abruzzo denuncia le gravi disfunzioni del sistema UMA: agricoltori bloccati, urge un intervento immediato

Grido d’allarme di Cia Abruzzo sulle gravi disfunzioni del sistema informatico ABACO per l’assegnazione del gasolio agricolo agevolato, che sta mettendo in ginocchio le imprese agricole regionali. Il perdurare dei malfunzionamenti, aggravati dal blocco totale della piattaforma negli ultimi giorni, sta impedendo agli agricoltori di accedere al carburante necessario per svolgere le lavorazioni fondamentali per la stagione colturale, con pesanti ripercussioni sulla produttività del settore.

"Da oltre un anno denunciamo le inefficienze del sistema UMA, ma la situazione è ormai insostenibile", afferma Nicola Sichetti, Presidente di CIA Abruzzo. "Le nostre imprese non possono più attendere: senza gasolio agricolo, le attività si fermano e il danno economico diventa irreparabile. La Regione deve intervenire immediatamente per sbloccare l’assegnazione del carburante e garantire il funzionamento del sistema."

CIA Abruzzo ha inviato una comunicazione ufficiale alla Regione Abruzzo, indirizzata al Presidente Marco Marsilio, al Vicepresidente e Assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente e alla Direttrice del Dipartimento Agricoltura Elena Sico, chiedendo un intervento urgente per risolvere il problema.

Cia propone l’adozione di una piattaforma informatica regionale unica, che non solo garantisca la gestione efficiente dell’assegnazione del gasolio agricolo, ma che semplifichi anche altri adempimenti amministrativi per le imprese, come il riconoscimento della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) e l’iscrizione agli albi delle imprese agrituristiche e delle fattorie didattiche e sociali.

"Oltre alla soluzione strutturale, chiediamo un intervento immediato su ABACO e, se necessario, l’attivazione di una procedura semplificata e temporanea per l’assegnazione del gasolio", aggiunge Sichetti. "Non possiamo permettere che la burocrazia e l’inefficienza informatica compromettano l’intero settore agricolo regionale. Restiamo a disposizione della Regione per un confronto operativo e sollecitiamo un’azione tempestiva affinché gli agricoltori possano riprendere le proprie attività senza ulteriori ostacoli”, conclude il Presidente regionale

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1 In Evidenza - 02 apr 2025

CIA Abruzzo: "No all'aumento dell'addizionale IRPEF. Penalizza famiglie e imprese"

CIA – Agricoltori Italiani Abruzzo esprime il proprio fermo dissenso nei confronti del disegno di legge regionale n. 68/2025, che prevede un aumento delle aliquote dell’addizionale regionale all’IRPEF. "Si tratta di una misura ingiustificata e fortemente penalizzante per i cittadini abruzzesi, in particolare per il ceto medio e le famiglie, già gravate da un pesante carico fiscale", dichiara il Presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti.

"Pur comprendendo la necessità di garantire risorse per il sistema sanitario regionale, riteniamo che questo incremento non sia accompagnato da un reale piano di miglioramento dei servizi. Le liste d’attesa rimangono insostenibili e le prestazioni insufficienti, mentre appare evidente che tali risorse siano destinate a coprire disavanzi pregressi mai realmente chiariti ai cittadini", prosegue Sichetti.

In un contesto economico già caratterizzato da instabilità e difficoltà per famiglie e imprese, incluse quelle del comparto agricolo, l’inasprimento dell’addizionale IRPEF rappresenta un ulteriore peso che rischia di minare la fiducia nelle istituzioni e aggravare le difficoltà economiche della popolazione.

"Esortiamo con forza la Regione Abruzzo a riconsiderare questa proposta e a non procedere con l’aumento dell’addizionale IRPEF. Chiediamo piuttosto l’apertura di un confronto ampio e trasparente con le parti sociali per individuare soluzioni più eque ed efficaci per finanziare i servizi pubblici essenziali", conclude il Presidente di CIA Abruzzo.

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