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2 In Evidenza - 03 feb 2026

Al via la prima fase di CIA Talent: un percorso per valorizzare giovani professionalità e competenze

È ufficialmente partita la prima fase di CIA Talent, il progetto promosso da CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara con l’obiettivo di valorizzare i talenti e favorire l’ingresso di nuove professionalità all’interno dell’organizzazione.

La fase iniziale del percorso prevede un programma strutturato di formazione generale, inserimento organizzativo e orientamento, a cui seguirà una formazione specifica dedicata ai diversi ambiti di competenza. Un percorso pensato per accompagnare i partecipanti nella conoscenza del sistema CIA, del suo metodo di lavoro e dei valori che ne guidano l’azione.

CIA Talent nasce con l’obiettivo di rafforzare la struttura organizzativa attraverso nuove competenze, trasmettendo una solida cultura associativa e favorendo una crescita concreta, sia professionale che umana, dei partecipanti. L’iniziativa punta a costruire nel tempo un vero e proprio “vivaio di eccellenze”, capace di contribuire allo sviluppo e al rinnovamento dell’organizzazione.

Le selezioni proseguiranno nei prossimi mesi e rappresentano un importante periodo di conoscenza reciproca: da un lato CIA valuta competenze, motivazione e attitudine dei giovani coinvolti; dall’altro i partecipanti possono comprendere se il contesto associativo e organizzativo risponde alle proprie aspettative e prospettive professionali.


“L’avvio dei tirocini formativi di CIA Talent rappresenta un investimento strategico sul capitale umano dell’organizzazione”, dichiara il direttore Alfonso Ottaviano, “Rafforzare la struttura significa elevare la qualità delle professionalità al servizio di cittadini e imprese, ma anche potenziare l’azione politico-sindacale della CIA. È un passaggio fondamentale per affrontare con competenza, visione e autorevolezza le sfide future del settore”.

Dopo l’evento di lancio, la prima fase del progetto si è conclusa con esito positivo, registrando un buon livello di adesioni e un significativo coinvolgimento, a conferma dell’interesse verso il percorso proposto.

Al centro di CIA Talent c’è la formazione, intesa non solo come esperienza operativa, ma come preparazione strutturata e continua. Investire sui giovani significa rafforzare il futuro dell’organizzazione e del territorio, puntando su competenze, innovazione e ricambio generazionale.

Con CIA Talent, CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara conferma il proprio impegno nel costruire opportunità di crescita e nel valorizzare i talenti come leva strategica per il futuro.

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1 In Evidenza - 27 gen 2026

Giornata della Memoria: Cia, dall’orrore della Shoah all’agricoltura come strumento di pace


Oggi, in tutta Italia, si celebra la “Giornata della Memoria”, per imprimere nella memoria collettiva del Paese uno degli orrori più gravi e inauditi di cui l’uomo sia stato protagonista.
“Nessuno può dire: questo non mi tocca. La memoria è un dovere per tutti”, rifletteva lo scrittore Italo Calvino. È necessario, dunque, ricordare il passato per comprendere la storia e trarne insegnamento, sottolinea il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini.

“Questa giornata è un’occasione per riflettere sulla tragedia della Shoah e sul nostro angoscioso presente, perché non si ripetano gli orrori passati e si metta fine a tutti i conflitti e alle violenze nel mondo -osserva Fini-. Pensiamo soprattutto a Gaza, all’Iran, all’Ucraina, al Sudan, alla Repubblica Democratica del Congo e ad altre aree dimenticate, con l’auspicio che la politica e la diplomazia tornino a essere i soli mezzi per risolvere le controversie internazionali e costruire concreti percorsi di pace, a garanzia dei diritti umani e della democrazia”.

In questo processo, continua il presidente di Cia, “l’agricoltura ha un ruolo fondamentale: assicura la sicurezza alimentare nelle zone di crisi, sostiene le comunità rurali colpite dalla guerra e diventa strumento di riconciliazione attraverso lo sviluppo sostenibile dei territori”.

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1 In Evidenza - 21 gen 2026

Mercosur: Cia, ascoltati da Parlamento Ue. Invio a Corte di Giustizia sia utile

“Finalmente c’è un Parlamento europeo che dimostra di aver ascoltato le nostre preoccupazioni e richieste sul Mercosur. La nostra manifestazione di ieri a Strasburgo è stata determinante e andrà avanti, nelle forme più opportune, affinché la sospensione della ratifica rappresenti, adesso, un tempo utile per far rispettare le nostre condizioni in questo, come in tutti i futuri negoziati commerciali”. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, rispetto all’ok dell’Eurocamera sull’invio dell’accordo direttamente alla Corte di giustizia Ue.

“Sebbene non ad ampia maggioranza, il voto odierno rinvia tutto alla verifica di compatibilità con i trattati Ue e, soprattutto”, specifica Fini, “fornisce uno spazio di pressione importante perché si garantiscano vera reciprocità, controlli ferrei e clausole di salvaguardia automatiche. Siamo pronti al confronto su questi nodi per noi dirimenti a tutela degli agricoltori e dei cittadini europei, in termini di competitività produttiva e di standard sanitari e ambientali che devono essere i medesimi imposti ai produttori e agli allevatori europei”.

Sulla stessa linea anche Cia Abruzzo, che esprime soddisfazione per la decisione del Parlamento europeo. “L’invio dell’accordo Mercosur alla Corte di Giustizia Ue rappresenta un passaggio fondamentale per dare finalmente risposte concrete alle preoccupazioni degli agricoltori dei territori”, sottolinea Nicola Sichetti, Presidente di Cia Abruzzo. “Per una regione come la nostra, caratterizzata da produzioni di qualità, Dop e Igp, è indispensabile che ogni accordo commerciale garantisca una reale reciprocità, con controlli stringenti e tutele efficaci contro la concorrenza sleale”.

“Gli agricoltori abruzzesi” prosegue Sichetti, “non possono competere con prodotti che non rispettano gli stessi standard sanitari, ambientali e sociali richiesti in Europa. La sospensione della ratifica deve diventare un’occasione concreta per rafforzare le clausole di salvaguardia e difendere redditi, lavoro e sicurezza alimentare. In questo percorso, Cia Abruzzo continuerà a sostenere con forza la linea portata avanti da Cia nazionale, a tutela dell’agricoltura e dei cittadini europei”.

Ora, sotto i riflettori di Cia, l’intera fase di implementazione. “Le nostre proteste con migliaia di agricoltori, e questo ultimo atto del Parlamento Ue”, conclude Fini, “sono un messaggio chiaro sulla direzione da prendere: accordi commerciali internazionali solo a parità di regole e condizioni, per assicurare cibo sano, sicuro e trasparente ai nostri cittadini”.

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2 In Evidenza - 21 gen 2026

Tutela degli agricoltori, interesse generale e servizi essenziali: la posizione di CIA sui Consorzi di Bonifica

CIA – Agricoltori Italiani ribadisce con forza che la propria priorità resta la tutela degli agricoltori, dei loro redditi e della continuità dei servizi essenziali, a partire dall’irrigazione e dalla bonifica.

In riferimento alle recenti sentenze del TAR Abruzzo – Sezione di Pescara, che riguardano il Consorzio di Bonifica Centro, la CIA chiarisce che si tratta di contenziosi di natura tecnica e amministrativa, normali in una fase complessa che interessa non solo questo Consorzio, ma l’intero sistema della bonifica.

“Le sentenze non mettono in discussione la funzione della bonifica, ma richiamano tutti a una gestione tecnica e amministrativa più chiara e ordinata”, ha sottolineato il direttore CIA, Alfonso Ottaviano, presente alla conferenza stampa, “È necessario evitare confusione tra gli agricoltori e lavorare con responsabilità.”

CIA ha espresso pieno riconoscimento al Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica Centro, composto da agricoltori ed espressione diretta del territorio, e al suo presidente Enisio Tocco, per il lavoro svolto in due anni particolarmente complessi, in una situazione ereditata da decenni di criticità strutturali e gestionali.

L’attuale CdA ha avviato un piano di risanamento e programmato investimenti indispensabili per garantire il futuro della bonifica e dell’irrigazione, un percorso che la CIA continuerà a sostenere insieme a tutte le associazioni di categoria, nell’interesse esclusivo del mondo agricolo.

La CIA ribadisce alcuni principi fondamentali:

  • Gli agricoltori devono avere servizi efficienti e continui.

  • Devono avere accesso all’acqua per produrre, perché senza acqua non esiste agricoltura di qualità né reddito.

  • Devono sostenere ruoli equi e sostenibili, compatibili con redditi agricoli già sotto pressione.

Allo stesso tempo, i Consorzi di Bonifica non servono solo gli agricoltori, ma svolgono un ruolo essenziale anche per:

  • La sicurezza idraulica dei territori.

  • La tutela dei cittadini.

  • Il supporto alle imprese e alle attività produttive.

“La tutela deve essere generale, non limitata a singole posizioni”, sottolinea Ottaviano, riferendosi a tutti i Consorzi di Bonifica, non solo a quello Centro.

L’organizzazione conferma il proprio impegno a mantenere un dialogo costante con la Regione Abruzzo e tutte le forze politiche, per accompagnare il piano di risanamento, garantire l’accesso alle risorse disponibili e sostenere investimenti strategici per il territorio.

Eventuali sentenze, procedimenti o percorsi giudiziari utili a fare chiarezza sulla gestione o su eventuali criticità dovranno essere affrontati senza timori: il Consorzio agirà sempre nel rispetto delle regole e dell’interesse pubblico.

“In queste settimane si è generata molta confusione tra gli agricoltori”, avverte il direttore provinciale, “indebolire i Consorzi significa indebolire i servizi, bloccare investimenti e compromettere l’ordinaria amministrazione.”

Dopo anni, i Consorzi sono tornati a essere gestiti dagli agricoltori. La CIA sceglie una linea di responsabilità, unità e tutela concreta, convinta che solo attraverso confronto istituzionale, collaborazione e visione di interesse generale si possa garantire acqua, sicurezza e futuro ai territori.

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2 In Evidenza - 21 gen 2026

Convocazione della IX Assemblea Elettiva Provinciale CIA Chieti-Pescara

È convocata la IX Assemblea Elettiva Provinciale CIA Chieti-Pescara per il rinnovo degli organismi provinciali e l’elezione del Presidente.

L’Assemblea si terrà:

  • Data: Sabato 7 febbraio 2026

  • Orario: Ore 9:00

  • Luogo: Ristorante L’Altra Chiave, San Vito Chietino (CH)

L’appuntamento rappresenta un momento fondamentale di partecipazione democratica e confronto, volto a definire il futuro dell’organizzazione provinciale.

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1 In Evidenza - 21 gen 2026

Emergenza cervi in Abruzzo: CIA chiede alla Regione il ripristino dell’equilibrio specie-ambiente

CIA Abruzzo lancia un nuovo e deciso appello alla Regione affinché venga riattivata con urgenza la procedura di prelievo selettivo del cervo, indispensabile per ristabilire l’equilibrio tra fauna selvatica, ambiente e attività agricole.

In vaste aree del territorio regionale, in particolare nella provincia dell’Aquila e nelle zone della Valle Peligna e Subequana, la densità della popolazione di cervi ha ormai superato livelli di sostenibilità. Secondo i dati raccolti dall’organizzazione, oltre il 60% dei danni alle colture agricole è oggi riconducibile a questa specie, con conseguenze economiche sempre più gravi per le aziende agricole.

“Non siamo di fronte a un evento imprevedibile, ma al risultato di una gestione faunistica che da troppo tempo non trova piena attuazione negli strumenti normativi già disponibili", dichiara Nicola Sichetti, Presidente di CIA Abruzzo. “Gli agricoltori non possono più sostenere da soli il peso di questa emergenza: servono decisioni rapide, fondate su basi scientifiche e giuridicamente solide”.

CIA Abruzzo ricorda che i monitoraggi indicano densità di cervi nettamente superiori ai limiti fissati dall’ISPRA (2 capi ogni 100 ettari), collocando l’Abruzzo tra le regioni con la più alta concentrazione in Italia. Il Piano Faunistico Venatorio Regionale 2020 e la legge nazionale 157/1992, che include il cervo tra le specie cacciabili, forniscono già il quadro normativo necessario per avviare un prelievo selettivo sostenibile e legittimo.

“Il blocco delle precedenti iniziative non deve tradursi in immobilismo”, aggiunge Sichetti. “Al contrario, è indispensabile riavviare l’iter amministrativo alla luce delle recenti pronunce, costruendo una procedura inattaccabile sotto il profilo formale, che consenta finalmente di intervenire”.

Oltre ai danni alle colture, CIA Abruzzo segnala un aumento degli incidenti stradali e gravi ripercussioni sulla biodiversità, con particolare riferimento alla competizione alimentare che mette a rischio specie vulnerabili come il camoscio appenninico.

“Ripristinare l’equilibrio specie-ambiente significa tutelare la sicurezza dei cittadini, la biodiversità e la dignità del lavoro degli agricoltori abruzzesi”, conclude il presidente di CIA Abruzzo. “Confidiamo in un intervento immediato della Regione per dare risposte concrete a un settore allo stremo”.

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News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 23 set 2024

G7 Agricoltura: Cia, costruire insieme nuova strategia per sicurezza alimentare


“La sicurezza alimentare globale non può più essere data per scontata, tra crisi geopolitiche, climatiche e di mercato -così il presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini alla seconda giornata di Divinazione-Expo-. Occorre ora muoversi sinergicamente, partendo da questa straordinaria vetrina delle eccellenze italiane a Siracusa, per costruire nuove strategie che mettano davvero al centro gli agricoltori e le aree rurali. Per garantire cibo sano di qualità accessibile a tutti, serve uno sforzo collettivo sostenuto da politiche e risorse adeguate, puntando su 5 direttrici essenziali: fermare il consumo di suolo agricolo; contrastare il climate change con l’innovazione, dalle TEA all’agricoltura di precisione; riconoscere ai produttori il giusto valore lungo le filiere; sostenere il ricambio generazionale sui campi; assicurare il principio di reciprocità negli scambi commerciali”.


“Se parliamo di sicurezza alimentare -continua Fini- dobbiamo affrontare il tema dell’approvvigionamento di cibo e il contrasto del climate change, che è la prima minaccia per la produzione agroalimentare. L’obiettivo è quello di continuare a produrre cibo di qualità per una popolazione mondiale che a breve raggiungerà i 9 miliardi”. C’è bisogno, in primis, di mettere in sicurezza il territorio e di attivare nuove misure e investimenti adeguati sulle varietà resistenti, investendo sulla ricerca e l’innovazione. In questo scenario, crediamo si debba puntare soprattutto sulle tecniche di miglioramento genetico, portando avanti la sperimentazione in campo per sviluppare piante più resilienti agli stress climatici e alle malattie e tutelare sia la produttività che la sostenibilità del settore. Al contempo, è necessario accelerare sull’agricoltura 4.0, per produrre di più con meno risorse grazie a sistemi satellitari e robotizzazione in campo. Grazie all’agricoltura 4.0 si ottiene un risparmio sui vari input produttivi che può arrivare a raggiungere il 30%. Parallelamente, la produttività può aumentare fino al 20%. Il tutto senza ricorrere a sostanze chimiche che vanno ad alterare le proprietà delle materie prime.  Solo, dunque, con innovazione, ricerca e nuove tecnologie è possibile arrivare a una sintesi tra sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale.

“Per quanto riguardo la tutela del suolo -prosegue Fini- questa è una risorsa fondamentale non solo per le produzioni agricole ma per tutti i cittadini, perché un suolo in salute è un argine prezioso contro inquinamento e dissesto idrogeologico. La recente direttiva Ue, sia da gancio per arrivare anche in Italia a una legge in materia”. Alla filiera del cibo Made in Italy, che oggi vale 64 miliardi di euro, va, inoltre, garantito con urgenza il rispetto della reciprocità commerciale per proteggere la produzione interna da importazioni che non seguono i medesimi standard e, allo stesso tempo, occorre perseguire l'obiettivo conclamato, ma ancora lontano, della redistribuzione del reddito, assicurando alla fase agricola una quota adeguata di valore aggiunto. “La sovranità alimentare si può raggiungere, infine, solo grazie al lavoro degli agricoltori e affrontando seriamente il tema del ricambio generazionale per evitare la senilizzazione del mondo agricolo -conclude Fini-. Bisogna puntare sui giovani, che sono l’unica opportunità per salvare le aree interne, garantendo sicurezza ai territori e rafforzando le comunità rurali”.

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1 In Evidenza - 19 set 2024

Cia al G7 Agricoltura e Divinazione Expo: fare squadra sulle grandi sfide globali


“Un’occasione straordinaria per mostrare al mondo il bello e il buono dell’Italia e riportare gli agricoltori al centro dell’attenzione internazionale, con l’obiettivo di valorizzare la qualità e la sostenibilità delle nostre produzioni tramite una vetrina globale unica, ma soprattutto di fare squadra con le organizzazioni e i governi per affrontare le grandi sfide del settore, dai cambiamenti climatici al giusto reddito per i produttori al diritto al cibo per tutti”. È così che il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, guarda all’appuntamento nodale del G7 Agricoltura e di “Divinazione Expo 24”, dal 21 al 29 settembre a Siracusa, nell’isola di Ortigia, dove la Confederazione sarà in prima linea tra gli impegni con le istituzioni e un ricco programma di eventi e degustazioni nel grande spazio espositivo dedicato a Riva Nazario Sauro.


GLI IMPEGNI ISTITUZIONALI –
 Dopo la visita inaugurale della premier Giorgia Meloni, sabato 21 settembre, spazio agli incontri del Masaf con le rappresentanze del mondo agricolo: il presidente Cristiano Fini interverrà all’evento, domenica 22 settembre al Teatro Comunale di Siracusa, alle ore 10, nella prima sessione “Difendere e valorizzare la filiera agricola”; mentre lunedì 23 settembre, il direttore nazionale di Cia Maurizio Scaccia si confronterà su “Una strategia nazionale agricola per le aree interne”, al Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, alle ore 10.30. Giovedì 26 settembre, invece, il presidente di Cia Fini parteciperà ai lavori del G7 delle Organizzazioni agricole, all’Ortea Palace Hotel alle ore 9.30, e poi sarà ospite del Forum per l’Africa del G7 Agricoltura, al Teatro Comunale alle ore 15. Venerdì 27 settembre, infine, Stefano Francia del Comitato esecutivo nazionale Cia sarà al convegno a cura di Federunacoma, “Territori sconfinati, piccoli poderi e orti urbani: tutte le tecnologie per macro e micro agricolture”, alla Sala Borsellino del Municipio di Ortigia, Palazzo del Vermexio, alle ore 10.


LO SPAZIO CIA A RIVA NAZARIO SAURO – 
Oltre mille metri quadrati a Riva Nazario Sauro insieme a Italia Olivicola. Al centro dello spazio espositivo ci sarà l’immenso patrimonio agroalimentare Made in Italy portato a Ortigia dalle aziende associate, protagoniste di una mostra-mercato tutta dedicata alle eccellenze del territorio. Accanto, un fitto calendario di degustazioni, tutti i giorni nell’area tasting dalle ore 12 alle 14 e dalle 17 alle 21: “Olio & Fragranze – Orgoglio Italiano”, un viaggio sensoriale tra olio, farina e tipicità, con i migliori maestri della pizza, e “Oil Bar”, per scoprire le 500 varietà di olivo, quasi 50 denominazioni d’origine, lungo la penisola e assaggiarne un bicchierino. Non solo percorsi del gusto, ma anche talk e approfondimenti nell’area meeting. Si alterneranno infatti, dal 21 al 29 settembre, workshop su “Innovazione e Agricoltura: la rivoluzione digitale con Cia WorkSpace e XFarm”, seminari del Caa-Cia, convegni di Italia Olivicola su Dop, Igp e coltivazione biologica dell’olio evo italiano, incontri di Cia Sicilia su emergenze e prospettive dell’agricoltura regionale.


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1 In Evidenza - 18 set 2024

Agricoltura biologica in Abruzzo: opportunità e sviluppo per il futuro del settore al centro dell’Assemblea Anabio

Si è svolta oggi presso l’Ex Aurum di Pescara l’Assemblea Regionale di Anabio, dedicata al tema “Agricoltura Biologica: contesto, scenari, opportunità.” L’evento ha riunito esperti del settore e rappresentanti delle istituzioni per discutere dello sviluppo del comparto biologico, con particolare attenzione alla realtà abruzzese.

L’incontro si è aperto con l’introduzione di Alessandro Impicciatore, Presidente regionale Anabio, che ha dato il benvenuto ai partecipanti e sottolineato l’importanza crescente del biologico nella sostenibilità agricola e nel rilancio dell’economia locale. Con circa 70.000 ettari di superficie coltivata a biologico e 1.960 aziende che adottano metodi di produzione bio, l'Abruzzo si posiziona tra le regioni con il più elevato e variegato potenziale a livello nazionale. Circa l'11% della superficie agricola utilizzata (SAU) è destinata al biologico, riflettendo la ricchezza e diversità delle colture presenti sul territorio, che vanno dalla viticoltura all'orticoltura, fino alle colture cerealicole e foraggere.

Antonio Rocco Zinni, rappresentante della Regione Abruzzo, ha evidenziato le opportunità e le sfide locali. Ha parlato dell’importanza di investire in politiche e programmi regionali volti a sostenere la crescita di questo settore, puntando alla valorizzazione delle produzioni locali e al miglioramento della competitività delle aziende biologiche.

Successivamente, Giuseppe De Noia, Presidente nazionale Anabio, ha esaminato "Le opportunità inesplorate" nel settore biologico, sottolineando come ci siano ancora ampi margini di sviluppo, sia in termini di diversificazione delle colture che nell’utilizzo di tecnologie innovative. De Noia ha invitato gli operatori a sfruttare pienamente le risorse disponibili a livello nazionale ed europeo per sostenere il biologico.

Fabio Chessa, responsabile dell’area economica biologica di Cia Agricoltori Italiani, ha approfondito l’aspetto normativo, presentando le opportunità offerte dalle recenti riforme legislative e dalle misure a sostegno del biologico. Chessa ha invitato gli agricoltori ad aggiornarsi costantemente sulle normative per poter accedere ai fondi e ai vantaggi fiscali previsti per chi adotta metodi di produzione biologica.

Tra gli interventi più attesi, quello di Camillo Zulli, enologo della Cantina Sociale Orsogna, che ha presentato "I percorsi della naturalità di Bio Cantina Sociale Orsogna". Zulli ha raccontato l’esperienza della Cantina, che è diventata un esempio di successo per la produzione di vini biologici e biodinamici, dimostrando come una gestione sostenibile delle risorse possa tradursi in eccellenze riconosciute a livello internazionale.

A chiudere la sessione degli interventi è stato Gianfranco Santi di Cia Marche, con un focus sui "distretti del Bio". Ha portato l’esperienza delle Marche, regione che ha fatto del biologico uno dei suoi punti di forza, con progetti innovativi che coinvolgono interi territori in una gestione biologica integrata.

Le conclusioni sono state affidate a Emanuele Imprudente, Assessore all’agricoltura della Regione Abruzzo, e Luigi D’Eramo, Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Agricoltura con delega all’Agricoltura Biologica. Entrambi hanno sottolineato l’impegno delle istituzioni nel sostenere il comparto biologico, attraverso politiche che favoriscano l’accesso a fondi, l’innovazione tecnologica e la promozione dei prodotti locali, fondamentali per rafforzare l’economia e la sostenibilità ambientale.



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1 In Evidenza - 17 set 2024

Peronospora: al via i pagamenti dei fondi di solidarietà. Cia Abruzzo esprime soddisfazione

A partire dal 19 settembre, Agea inizierà l'erogazione dei fondi di solidarietà destinati alle aziende agricole colpite dalla Peronospora, l'infezione fungina che ha causato una drastica riduzione della produzione vitivinicola nel 2023. Gli aiuti, pari a 47 milioni di euro, sono destinati alle imprese che hanno subito perdite di produzione superiori al 30%, e saranno distribuiti a circa 30.000 aziende agricole.

Il presidente di Cia Abruzzo, Nicola Sichetti, esprime grande soddisfazione per l'inizio dei pagamenti, sottolineando l'importanza del sostegno per il comparto agricolo regionale, "Accogliamo con favore l'avvio dei pagamenti da parte di Agea. Questo intervento è un segnale positivo e atteso da tempo, soprattutto per le piccole e medie imprese agricole che, più di altre, hanno risentito degli effetti devastanti della Peronospora. Tuttavia, è essenziale che la Regione Abruzzo acceleri il trasferimento dei fondi ai beneficiari, così che finalmente gli agricoltori possano vedere un reale sostegno economico dopo mesi di difficoltà. I tempi della burocrazia non possono ostacolare un aiuto così fondamentale".

Il Presidente ha anche rimarcato l'importanza di garantire una gestione tempestiva delle risorse disponibili per evitare ulteriori ritardi, "Gli agricoltori abruzzesi non possono più aspettare. Occorre un impegno congiunto tra Regione e Governo per assicurare che i fondi vengano trasferiti velocemente e senza intoppi. Solo così potremo realmente proteggere il futuro del settore e dare alle aziende agricole le risorse necessarie per continuare la loro attività".

Gli aiuti, che includono risorse provenienti sia dalla legge 163/2023 (7 milioni di euro) che dal Decreto Agricoltura (40 milioni di euro), copriranno il 40% del totale per tutte le aziende richiedenti, con un ulteriore 60% destinato alle imprese che hanno attuato misure preventive contro la malattia.


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1 In Evidenza - 17 set 2024

Sanità: Anp-Cia, basta violenze contro medici e infermieri


Basta violenze contro medici e infermieri. Anp, l’Associazione nazionale pensionati di Cia-Agricoltori Italiani esprime solidarietà e vicinanza nei confronti del personale sanitario, dopo i ripetuti, e inaccettabili, episodi di aggressione verbale e fisica in pronto soccorso a danno di chi, ogni giorno, negli ospedali di tutta Italia, lavora con professionalità e abnegazione per garantire il diritto fondamentale alla salute. 
Per Anp-Cia, da tempo in prima linea a difesa del Sistema sanitario nazionale, serve un cambio di passo, netto e veloce. In primo luogo, occorre ripristinare adeguati livelli di sicurezza e rispetto negli ambienti ospedalieri del Paese, dove gli “eroi” della lotta globale contro la pandemia, sono già di nuovo abbandonati a loro stessi, tra grandi difficoltà gestionali, carenza di attrezzature, turni massacranti e retribuzioni svilenti, costretti a lavorare in un clima di sfiducia per i deficit del Ssn, di cui medici e infermieri non hanno colpe.

Anp-Cia chiede, dunque, un intervento del Governo che vada oltre l’inasprimento delle pene per i responsabili dei terribili atti incivili e irrispettosi. Serve, piuttosto, riorganizzare le strutture, a partire dal pronto soccorso, perché quanto sta accadendo è anche il risultato della marginalità cui è relegata, da anni, la sanità nazionale. Carenza di risorse e assenza di strategia stanno mettendo in discussione il carattere pubblico dei servizi di cura e assistenza e l’universalità dei diritti, aspetti cardine in democrazia. 

Occorre, quindi, adeguare il finanziamento del Ssn al fabbisogno reale del Paese e, comunque, allinearlo a quello dei Paesi più avanzati d’Europa, affrontando seriamente l’annoso problema della mancanza di personale e l’emergenza liste d’attesa. C’è da realizzare la sanità territoriale, le cure domiciliari e tutte quelle politiche della prevenzione che sono cruciali, ovunque, anche nelle zone rurali. Non è più rinviabile, infine, la piena attuazione della riforma della non autosufficienza. Questo chiede, per l’ennesima volta, Anp-Cia a difesa della sanità pubblica e per un sistema dei diritti nell’accesso ai servizi che non conosca discriminazioni né sociali né territoriali.

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1 In Evidenza - 13 set 2024

Cia Abruzzo: urgente attuazione della Dgr 509/2024 per fronteggiare l’emergenza cervi

Cia Abruzzo rinnova il proprio appello alla Regione per l'immediata attuazione della Delibera di Giunta Regionale n. 509 del 08/08/2024, destinata a ristabilire l'equilibrio ambientale e salvaguardare le attività agricole minacciate dalla crescente presenza di cervi nella regione, e chiede l'adozione di ulteriori misure per affrontare un problema che sta diventando insostenibile per il settore agricolo e per l'ambiente naturale.

Secondo stime della Cia Abruzzo, la popolazione di cervi nella regione è fortemente sottostimata. L’organizzazione stima la presenza di circa 15.000 esemplari, un numero molto più alto rispetto alle valutazioni precedenti. Tale sovrappopolazione non solo compromette la sostenibilità dell’agricoltura, già messa alla prova dalle calamità naturali, ma sta anche generando forti pressioni su altre specie selvatiche, come il camoscio, e portando i cervi a sconfinare in aree non vocate.

Gli agricoltori abruzzesi stanno subendo danni sempre più ingenti a causa della sovrappopolazione di cervi, che distruggono i raccolti e mettono a rischio la sostenibilità economica di numerose imprese del settore primario. Il piano di contenimento selettivo, previsto dalla DGR 509/2024, è stato concepito per ristabilire un equilibrio ecologico, e l'attesa della sua attuazione sta mettendo a dura prova gli agricoltori locali.

"Siamo estremamente preoccupati per la situazione attuale”, afferma Nicola Sichetti, Presidente Cia Abruzzo, “Gli agricoltori vedono compromessi i loro raccolti e, di conseguenza, la loro capacità di generare reddito. È indispensabile che la Regione proceda con la massima celerità nell’attuazione del piano previsto dalla DGR 509. Il nostro obiettivo è garantire un equilibrio tra le attività umane e la presenza della fauna selvatica, senza compromettere la sopravvivenza delle aziende agricole. 

Chiediamo anche il respingimento della mozione che tende a revocare la delibera, poiché ciò aggraverebbe ulteriormente una situazione già insostenibile”, continua Sichetti, “ La situazione sta diventando sempre più grave, con i cervi che stanno danneggiando non solo le colture ma anche mettendo a rischio il camoscio e invadendo aree che non sono destinate alla fauna selvatica. Oltre ad attuare urgentemente la DGR 509, è necessario studiare ulteriori soluzioni per ridurre drasticamente la popolazione di cervi e preservare il nostro territorio”.


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