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1 In Evidenza - 14 mag 2026

Montagna e aree interne: CIA Abruzzo presenta alla Regione un piano organico contro lo spopolamento

CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo presenta alla Regione un piano di proposte per rilanciare le aree interne e contrastare lo spopolamento, in vista della seduta straordinaria del Comitato per la Legislazione del 14 maggio dedicata alle modifiche delle leggi regionali sulla montagna.

Nel documento inviato al presidente del Comitato e agli assessori competenti, l’organizzazione agricola chiede una svolta concreta nelle politiche regionali: non interventi frammentati, ma una strategia capace di rimettere al centro agricoltura, allevamento, servizi e qualità della vita nei territori montani.

“Non possiamo più limitarci a gestire il declino”, afferma il presidente di CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo Nicola Sichetti. “Serve una visione che renda la montagna attrattiva per giovani, famiglie e imprese. L’agricoltura deve tornare ad essere il motore economico e sociale delle aree interne”.

Tra le proposte avanzate da CIA Abruzzo c’è il sostegno alla zootecnia estensiva e di montagna, attraverso incentivi legati alle filiere corte e ai marchi territoriali, per garantire reddito agli allevatori e contrastare l’abbandono dei pascoli. Centrale anche il recupero dei terreni agricoli abbandonati, con un piano straordinario destinato a restituire superfici coltivabili ai giovani e a chi decide di investire nelle aree interne.

L’organizzazione propone inoltre di riconoscere economicamente il lavoro degli agricoltori nella manutenzione del territorio, attraverso veri e propri contratti di manutenzione territoriale per attività di difesa idrogeologica, gestione forestale e cura del reticolo idrico.

Grande attenzione anche alla multifunzionalità agricola. Per CIA Abruzzo le aziende agricole devono diventare “hub di servizi” per le comunità locali, ospitando agricoltura sociale, fattorie didattiche, servizi per anziani e famiglie, oltre a svolgere un ruolo strategico nelle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Nel documento trovano spazio anche proposte su scuole, sanità e infrastrutture. CIA Abruzzo chiede il mantenimento dei plessi scolastici nei comuni montani, il potenziamento della sanità territoriale e della telemedicina, una rete stradale efficiente e soprattutto il superamento del divario digitale attraverso banda larga e tutor digitali rurali a supporto di imprese e cittadini.

Sul fronte economico, l’associazione propone una fiscalità di vantaggio per chi investe in montagna: riduzione dell’IRAP, incentivi fiscali, credito d’imposta ed esenzioni IMU per le imprese che operano nei comuni montani.

“Le aree interne non hanno bisogno di assistenzialismo”, sottolinea Sichetti, “ma di strumenti che consentano alle imprese di creare lavoro e servizi. L’agricoltore oggi può diventare un vero manager agro-civico del territorio, custode dell’ambiente e punto di riferimento per le comunità locali”.

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1 In Evidenza - 13 mag 2026

AGIA Abruzzo: il ricambio generazionale in agricoltura chiave per la sicurezza del territorio e lo sviluppo sostenibile

Per rendere l'agricoltura realmente attrattiva per i giovani abruzzesi, non sono sufficienti i soli incentivi economici; è indispensabile un profondo cambio di prospettiva culturale. Questo è il messaggio centrale che AGIA Abruzzo, in linea con i recenti dati emersi dall'indagine Cia Trend “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro”, intende sottolineare. L'associazione evidenzia l'urgenza di promuovere una nuova percezione del settore agricolo e un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni, fattori cruciali per la salvaguardia del territorio e per lo sviluppo sostenibile della regione.

 La ricerca “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro” rivela una forte preoccupazione tra la maggioranza degli italiani riguardo a fenomeni come frane, alluvioni e dissesto idrogeologico. In questo contesto, l'agricoltura viene riconosciuta come un pilastro essenziale per la difesa del suolo e la tutela del paesaggio. L'89% degli intervistati ritiene che l'abbandono delle aree agricole incida direttamente sull'aumento di tali rischi, mentre oltre l'80% concorda sul fatto che sostenere chi coltiva significa investire attivamente nella sicurezza collettiva.


Tuttavia, emerge una significativa contraddizione: nonostante l'importanza riconosciuta, il settore agricolo registra una quota minima nelle preferenze 



occupazionali dei giovani. Viene percepito come stabile ma poco dinamico e meno attrattivo rispetto ad ambiti quali comunicazione, marketing e digitale. Questa percezione ostacola il ricambio generazionale, nonostante l'agricoltura rappresenti oggi un comparto sempre più innovativo e strategicamente rilevante.

 

AGIA Abruzzo ritiene fondamentale affrontare questa duplice sfida, culturale e strutturale. È necessario presentare l'agricoltura come un progetto professionale moderno, capace di offrire reali prospettive di reddito e una buona qualità della vita. Ciò richiede un investimento continuo nella formazione, che deve includere competenze avanzate in business plan, intelligenza artificiale, finanza e multifunzionalità. Parallelamente, sono indispensabili strumenti concreti per facilitare l'accesso dei giovani al settore, come la creazione di Società agricole emergenti e l'istituzione di fondi dedicati all'innovazione tecnologica.


Un altro punto cruciale è la promozione della “staffetta intergenerazionale”. Nelle aree interne, molti agricoltori anziani continuano a operare a causa della mancanza di un ricambio. AGIA Abruzzo propone l'introduzione di percorsi strutturati di affiancamento tra generazioni, supportati da incentivi fiscali e da un miglioramento delle condizioni previdenziali. Queste misure mirano a favorire il passaggio di consegne e ad aprire nuove opportunità professionali per i giovani nel settore.


“Il futuro del nostro territorio passa inevitabilmente per i giovani”, afferma Diego Pasqualone, presidente di AGIA Abruzzo. “I dati della ricerca confermano il valore inestimabile dell'agricoltura per la sicurezza e la tutela ambientale, ma evidenziano anche la difficoltà del settore nell'attrarre le nuove generazioni. 

Dobbiamo impegnarci a cambiare questa percezione, investendo con decisione in innovazione, formazione e accesso alla terra, e valorizzando il ruolo dell'agricoltore come vero manager del territorio. Solo così potremo garantire un futuro solido e sostenibile all'Abruzzo.”

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2 In Evidenza - 20 apr 2026

CIA Chieti-Pescara, si chiudono in Fiera tre giorni per raccontare il territorio

Si chiude con soddisfazione la partecipazione di CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara alla 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura, ospitata presso Lancianofiera, dove per tre giorni lo stand dell’associazione ha rappresentato uno spazio dedicato alla promozione delle eccellenze agroalimentari del territorio.

Attraverso showcooking, degustazioni e momenti di confronto con il pubblico, CIA ha scelto di valorizzare alcuni dei prodotti simbolo del territorio, dal Peperone dolce di Altino IGP all’olio extravergine d’oliva abruzzese, per i quali l’organizzazione continua a sostenere il percorso di riconoscimento, fino al Carciofo Mazzaferrata di Cupello, espressione autentica della biodiversità agricola locale.

Particolare attenzione è stata riservata alle aziende agricole del territorio, protagoniste di un programma che ha messo al centro il lavoro quotidiano dei produttori e la qualità delle filiere locali, insieme alla presenza del Mercato Contadino – La Spesa in Campagna, che ha contribuito a rafforzare il legame tra produzione agricola e consumo consapevole.

Importante anche la collaborazione con Radio Ciao, che ha accompagnato le tre giornate raccontando in diretta l’evento, mentre la presenza di AIS Abruzzo ha rappresentato un valore aggiunto nei momenti dedicati alla degustazione e alla valorizzazione dei vini del territorio.

“Siamo molto soddisfatti di come è andata questa edizione della Fiera”, dichiara il presidente di CIA Chieti-Pescara, Domenico Bomba, “perché siamo riusciti a trasformare il nostro stand in un luogo di incontro e di racconto, dove i visitatori hanno potuto conoscere da vicino i prodotti, le aziende e il lavoro che ogni giorno sostiene la nostra agricoltura.”

“Abbiamo voluto dare spazio alle imprese del territorio e alle produzioni che ne rappresentano l’identità”, prosegue Bomba, “portando all’attenzione del pubblico eccellenze locali. La risposta ricevuta ci conferma che investire nella valorizzazione del territorio è la strada giusta.”


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2 In Evidenza - 13 apr 2026

Cia Chieti-Pescara presente alla 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano

Cia-Agricoltori Italiani Chieti-Pescara sarà presente anche quest’anno alla Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano, giunta alla sua 64ª edizione, in programma dal 17 al 19 aprile 2026 presso LancianoFiera – Polo Fieristico d’Abruzzo.

Un appuntamento di riferimento per il comparto agricolo regionale, che vedrà l’organizzazione protagonista con un proprio spazio espositivo all’interno del Padiglione 3.

Durante le tre giornate, lo stand Cia sarà un punto di incontro e confronto dedicato alla valorizzazione del territorio, con particolare attenzione alle eccellenze enogastronomiche locali e ai prodotti genuini del Mercato Contadino.

Il programma prevede iniziative diversificate per ciascuna giornata, tra cui cooking show dedicati a due simboli del territorio come il peperone dolce di Altino e il carciofo di Cupello, oltre a momenti di presentazione di prodotti locali, degustazioni e attività di animazione. I visitatori avranno inoltre la possibilità di ricevere gadget dedicati.

Prevista inoltre la collaborazione con Radio Ciao, che accompagnerà alcune attività in fiera contribuendo a dare voce ai protagonisti del mondo agricolo locale.

“Partecipare alla Fiera dell’Agricoltura di Lanciano rappresenta per noi un’importante occasione di incontro e condivisione”, dichiara il presidente Cia Chieti-Pescara, Domenico Bomba, “per valorizzare le produzioni del territorio e rafforzare il legame tra agricoltori e comunità”.

La presenza alla manifestazione conferma l’impegno di Cia Chieti-Pescara nella promozione di un’agricoltura sostenibile, innovativa e fortemente radicata nel territorio, favorendo il dialogo tra mondo produttivo, istituzioni e comunità.

“Invitiamo cittadini, operatori del settore e visitatori a partecipare e a visitare il nostro stand per conoscere da vicino le attività e le iniziative in programma”, conclude Bomba.

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1 In Evidenza - 08 apr 2026

Maltempo, al via la conta dei danni: CIA, segnalazioni diffuse in tutta la regione, agricoltura in forte sofferenza

Dopo giorni di piogge intense e persistenti, cessate solo negli ultimi giorni, emerge un quadro estremamente critico per il comparto agricolo. Con l’apertura del nostro modulo di segnalazione stanno arrivando numerose comunicazioni da parte degli agricoltori, che raccontano una situazione diffusa di danni e forti criticità su tutto il territorio.

Le precipitazioni eccezionali, registrate dal 30 gennaio al 3 aprile 2026, hanno provocato allagamenti prolungati e terreni completamente saturi, mettendo in crisi numerosi vigneti. Le varietà precoci come Chardonnay, Pecorino, Pinot grigio e Viognier, già in fase di germogliamento, sono tra le più colpite.

Gli effetti sono evidenti e preoccupanti: ingiallimenti fogliari diffusi, germogliamento irregolare e, in molti casi, arretramento dei germogli già formati. Una situazione che lascia temere conseguenze concrete sulla produzione di uve 2026, con scenari ancora incerti nelle prossime settimane.

Ancora più allarmanti sono le segnalazioni provenienti dalle aree maggiormente colpite: crepe nei terreni, abbassamenti strutturali e vigneti completamente sradicati dalla forza dell’acqua, in particolare lungo il fiume Sangro. In alcune aziende i danni raggiungono punte fino al 60% delle coltivazioni.

Le criticità interessano in modo particolare la zona del Sangro e del Vastese, ma situazioni rilevanti si registrano anche a Loreto Aprutino, Miglianico e Ripa Teatina. Con la fine delle piogge si apre ora una fase delicatissima di monitoraggio e raccolta dati. Il quadro che emerge è già estremamente preoccupante e conferma la necessità di interventi urgenti a sostegno del comparto agricolo.

Per la segnalazione dei danni e per l’assistenza nella compilazione della modulistica ufficiale, le aziende agricole sono invitate a rivolgersi direttamente agli uffici CIA territoriali, che sono stati già attivati e stanno operando per raccogliere e gestire le segnalazioni.

Gli uffici provvederanno alla corretta compilazione dei modelli e al coordinamento delle procedure, garantendo un supporto puntuale alle imprese colpite.

“Le segnalazioni che stiamo ricevendo confermano una situazione molto seria e diffusa”, sottolinea il Presidente CIA Abruzzo, Nicola Sichetti. “Molte aziende rischiano di non riuscire a sostenere questo ulteriore shock.”

La raccolta delle segnalazioni resta attiva: si invitano tutti gli agricoltori a contattare tempestivamente gli uffici CIA di riferimento per procedere con la denuncia dei danni subiti.

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1 In Evidenza - 01 apr 2026

Gasolio agricolo: CIA Abruzzo, bene annuncio Lollobrigida. Credito d’imposta risultato di una battaglia concreta

“Esprimiamo il nostro pieno apprezzamento per le dichiarazioni del ministro Francesco Lollobrigida sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che premiano una battaglia condotta con forza da Cia-Agricoltori Italiani nelle ultime settimane”.

Così il presidente nazionale Cristiano Fini, che ricorda il lungo pressing della Confederazione sul Governo, culminato negli emendamenti al Dl Bollette già a ridosso dell’inizio della crisi energetica.

“Queste agevolazioni fiscali, già applicate durante il Covid, intervengono sui costi energetici e sugli investimenti in innovazione, garantendo la sostenibilità alle imprese agricole in un contesto di crescenti sfide geopolitiche e di mercato. Confidiamo che il Governo prosegua su questa strada con interventi strutturali più ampi, trasformando il sollievo temporaneo in una strategia duratura per l’agricoltura italiana, in particolare per le filiere più in crisi come quella cerealicola e zootecnica”.

A livello territoriale interviene anche il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti, “Per le aziende agricole abruzzesi il costo del gasolio rappresenta una voce determinante. Il credito d’imposta è una misura attesa e fondamentale per sostenere la liquidità delle imprese e garantire la continuità produttiva.

È però necessario continuare su questa strada con interventi strutturali, capaci di rafforzare nel tempo la competitività del settore agricolo regionale”.

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News Cia Abruzzo

2 In Evidenza - 05 mar 2026

Agricoltura in difficoltà: gasolio a 1,20 euro, rincari energetici e forniture a rilento

Il gasolio agricolo agevolato vola a quota 1,20 euro al litro e in Abruzzo cresce la preoccupazione per i ritardi e le difficoltà di approvvigionamento. A lanciare l’allarme sono CIA Chieti-Pescara e Confagricoltura Chieti, che parlano di una situazione “sempre più pesante” per le imprese del territorio.

Le tensioni sui mercati energetici internazionali, aggravate dai recenti scenari di conflitto in Medio Oriente, stanno producendo effetti immediati sui prezzi di gas e petrolio. A questo si aggiungono dinamiche speculative che stanno ulteriormente spingendo verso l’alto i costi delle materie prime energetiche, con ripercussioni dirette anche sul comparto agricolo.

Il rincaro del carburante incide su ogni fase dell’attività produttiva: dalle lavorazioni in campo all’irrigazione, dal trasporto delle merci alle operazioni di contoterzismo. Il risultato è un aumento generalizzato dei costi di produzione che rischia di trasferirsi lungo tutta la filiera agroalimentare, con inevitabili conseguenze anche sui prezzi al consumo.

A complicare ulteriormente il quadro, si aggiungono le criticità legate alla disponibilità del gasolio agevolato. Diverse aziende segnalano forniture contingentate o consegne rallentate, proprio in un momento cruciale per le attività stagionali.

“L’aumento del gasolio e dei costi energetici è una vera e propria stangata per le imprese agricole”, sottolinea Domenico Bomba, presidente Cia Chieti-Pescara, “Non si tratta solo di un problema congiunturale: rischia di compromettere la sostenibilità economica delle aziende e di spingere verso l’alto i prezzi dei prodotti alimentari. Servono misure urgenti per calmierare i costi e contrastare le speculazioni.”





“Le difficoltà di approvvigionamento e il rincaro dei carburanti stanno mettendo in crisi l’intero sistema produttivo”, aggiunge Mauro Lovato, Presidente Confagricoltura Chieti, “Senza interventi tempestivi, molte aziende potrebbero ridurre le attività o rinviare investimenti, con effetti negativi sull’occupazione e sulla competitività del settore.”

CIA e Confagricoltura chiedono misure urgenti per calmierare i costi, garantire continuità nelle forniture e sostenere un settore strategico per l’economia regionale.

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1 In Evidenza - 04 mar 2026

Rinnovati gli organi dirigenti di AGIA e Donne in Campo Abruzzo

Giovani, donne e innovazione al centro della VII Assemblea elettiva di AGIA (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli) e Donne in Campo Abruzzo, che si è svolta questa mattina all’Aurum di Pescara e ha portato al rinnovo degli organismi dirigenti delle due associazioni regionali.

L’iniziativa, dal titolo “Seminiamo futuro, con il coraggio dei giovani e la resilienza delle donne”, ha rappresentato un momento di confronto sulle sfide che attendono il comparto agricolo abruzzese, tra ricambio generazionale, transizione ecologica e competitività delle imprese.

Ad aprire i lavori sono stati i Presidenti uscenti, Diego Pasqualone per AGIA Abruzzo e Annamaria D’Alonzo per Donne in Campo Abruzzo, che hanno tracciato un bilancio del mandato appena concluso, sottolineando il percorso di crescita associativa e l’impegno a sostegno del ricambio generazionale e della valorizzazione del ruolo femminile nel comparto agricolo.

A portare il saluto istituzionale è stato Nicola Sichetti, Presidente CIA Abruzzo, che ha evidenziato come giovani e donne rappresentino “una leva strategica per la competitività e la sostenibilità dell’agricoltura regionale”.

Ampio spazio è stato dedicato ai focus tematici. Il primo intervento, dal titolo “Dalla ricerca al campo: il ruolo del CRUA Abruzzo nel traghettare l’agricoltura regionale verso l’innovazione”, è stato affidato al Dott. Rocco Micucci, Amministratore Unico del CRUA (Consorzio di Ricerca Unico d’Abruzzo), che ha sottolineato l’importanza del trasferimento tecnologico e della sinergia tra ricerca scientifica e imprese agricole.

Il secondo focus, “Innovazione in campo: cosa serve veramente alle nuove generazioni di agricoltori?”, è stato curato dalla Prof.ssa Eleonora Passaretti, dell’Istituto Omnicomprensivo “Cosimo Ridolfi” di Monteodorisio – Istituto Tecnico Agrario di Scerni. Nel suo intervento ha ribadito il valore della formazione tecnica e specialistica. 

Particolarmente significativa la testimonianza di Maria Teresa Fanelli, giovane imprenditrice AGIA, intervenuta nel focus “Dal cuore delle aree interne: giovani donne che seminano cambiamento”. Fanelli ha raccontato la propria esperienza nelle aree interne abruzzesi, evidenziando come “fare impresa agricola oggi significhi coniugare tradizione, innovazione e radicamento nel territorio”.

Le conclusioni sono state affidate a Pina Terenzi, Presidente nazionale Donne in Campo, e a Enrico Calentini, Presidente nazionale AGIA, mentre ha moderato i lavori Mariano Nozzi, Direttore CIA Abruzzo.

Nel corso della sessione interna si è proceduto all’elezione dei delegati, degli organismi direttivi e dei Presidenti regionali.

L’Assemblea ha riconfermato Diego Pasqualone alla Presidenza di AGIA Abruzzo. “Continueremo a lavorare”, ha dichiarato Pasqualone dopo la proclamazione, “per rafforzare la presenza dei giovani nel settore agricolo, sostenendo innovazione, formazione e accesso alle opportunità per le nuove imprese”.

Per Donne in Campo Abruzzo è stata eletta Federica D'Antonio, che nel suo primo intervento ha sottolineato l’impegno a “valorizzare il ruolo delle imprenditrici agricole, promuovendo pari opportunità e strumenti concreti di crescita professionale”.

Con il rinnovo delle cariche si apre una nuova fase per le due associazioni, chiamate a consolidare il dialogo con le istituzioni e ad affrontare le sfide legate alla sostenibilità, alla competitività e al ricambio generazionale nel comparto agricolo abruzzese.

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1 In Evidenza - 03 mar 2026

Bando Ristrutturazione e Riconversione Vigneti – Campagna 2026/2027

È attivo il Bando per la Ristrutturazione e Riconversione dei Vigneti – Campagna 2026/2027, ai sensi del Reg. (CE) n. 1308/13, rivolto alle imprese vitivinicole della Regione Abruzzo.

Si tratta di un’importante opportunità di sostegno per migliorare la competitività aziendale, innovare gli impianti e valorizzare il potenziale produttivo.


Beneficiari

Possono presentare domanda tutti gli imprenditori agricoli, persone fisiche o giuridiche, singole o associate:

  • con azienda ubicata nel territorio della Regione Abruzzo

  • iscritti alla Camera di Commercio


Interventi finanziabili

Sono ammessi a contributo:

  • Riconversione varietale

  • Sovrainnesto

  • Ristrutturazione dei vigneti

Superficie minima richiesta: 0,50 Ha (derogabile a 0,30 Ha per aziende con almeno 1 Ha di superficie vitata).


Entità dell’aiuto

È previsto un contributo in conto capitale fino al 50% dell’investimento.

Sono ammessi impianti a:
GDC, Cortina semplice, Spalliera, Tendone, Pergola trentina.


Nei massimali di spesa sono compresi anche:

  • Espianto

  • Mancato reddito (se il vigneto oggetto di contributo non è ancora estirpato alla data di presentazione della domanda)


Principali condizioni di ammissibilità

  • Possesso o richiesta di autorizzazione al reimpianto

  • Vigneto regolarmente presente nello schedario viticolo

  • Possibilità di reimpianto anticipato

  • Sovrainnesto su superfici regolarmente registrate


Scadenza presentazione domande
14 Aprile 2026



Per informazioni dettagliate, verifica dei requisiti e assistenza nella predisposizione della domanda, prenota un appuntamento presso l'ufficio CIA a te più vicino.

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1 In Evidenza - 27 feb 2026

CIA L’Aquila-Teramo, con la nuova presidente Anna Maria Di Furia, rinnovati gli organismi dirigenti

Si è svolta presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio Gran Sasso d'Italia la IX Assemblea Elettiva Provinciale della CIA L’Aquila-Teramo, che ha rinnovato i propri organismi dirigenti e definito le priorità strategiche per il mandato 2026-2030, ponendo al centro del confronto il futuro del comparto agricolo e zootecnico del territorio.

L’Assemblea ha eletto alla guida dell’organizzazione provinciale Anna Maria Di Furia, chiamata a guidare la fase di programmazione del prossimo quadriennio. La nuova presidente succede a Roberto Battaglia, che ha guidato l’associazione nel precedente mandato con un percorso orientato al rafforzamento della rappresentanza agricola e al dialogo con le istituzioni.
 

“Proseguiamo un lavoro di continuità e innovazione”, ha dichiarato Di Furia, “L’agricoltura delle aree interne rappresenta un presidio fondamentale e la nostra priorità sarà sostenere le imprese, il ricambio generazionale e la sostenibilità economica e ambientale”.

Il comitato esecutivo risulta composto da: Laura Sette, Franco Fina, Giuseppe De Blasis, Giuseppe Vignale, Lorenzo Forcina, Francesca Nunziante, Anna Maria Di Furia, Roberto Battaglia, Federica D’Antonio, Alessandra Ventura e Luigi Di Andrea. Alcuni componenti provengono da associazioni di rappresentanza delle persone, 


rafforzando la vocazione partecipativa dell’organizzazione e la sua capacità di intercettare bisogni socialii.

Al centro del dibattito è emersa con forza la centralità delle aree interne dell’Appennino centrale, il contrasto all’abbandono agro-pastorale e la necessità di politiche strutturali a sostegno delle imprese agricole, del ricambio generazionale e della permanenza delle comunità nei territori montani. L’agricoltura viene riconosciuta come presidio multifunzionale: produzione di cibo, tutela del paesaggio e contributo alla coesione sociale.

Particolare attenzione è stata dedicata al riconoscimento da parte della Food and Agriculture Organization of the United Nations del 2026 come “Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori e delle Donne Agricoltrici”. L’iniziativa dell’agenzia ONU richiama l’attenzione globale sul valore economico, ambientale e sociale della pastorizia e sul ruolo determinante delle donne nei sistemi agroalimentari. Le donne rappresentano una componente fondamentale della forza lavoro agricola mondiale ma continuano ad affrontare disparità nell’accesso alle risorse e alle opportunità. Promuoverne la partecipazione significa rafforzare l’intero sistema produttivo e favorire sviluppo sostenibile.

“Il richiamo della FAO al 2026”, ha sottolineato la presidente Di Furia, “evidenzia la necessità di valorizzare il contributo delle donne in agricoltura e di sostenere politiche che ne rafforzino autonomia e partecipazione. Le imprese femminili sono motori di innovazione e inclusione nelle aree rurali”.

Il confronto scientifico promosso dai docenti dell’Università degli Studi dell'Aquila e dell’Università degli Studi di Teramo ha evidenziato le ricadute dell’abbandono agro-pastorale sulla biodiversità, sulla salute del suolo e sulla tenuta socio-economica del territorio. La riduzione delle attività tradizionali comporta 


perdita di habitat e aumento dei rischi ambientali; al contempo, strategie integrate che uniscano innovazione e saperi locali possono generare opportunità di sviluppo.

L’Assemblea si è conclusa con l’impegno a rafforzare il ruolo della CIA L’Aquila-Teramo quale interlocutore attivo nei confronti delle istituzioni regionali e nazionali nel mandato 2026-2030. L’organizzazione intende promuovere politiche che sostengano competitività delle imprese, accesso ai fondi e valorizzazione dei prodotti tipici. “Vogliamo costruire un’agenda condivisa”, ha concluso Di Furia, “che metta al centro persone, territorio e sostenibilità”.

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1 In Evidenza - 24 feb 2026

Manodopera agricola: in Abruzzo l’emergenza è strutturale. CIA Abruzzo chiede formazione, regole chiare e integrazione

In Abruzzo intere campagne di raccolta rischiano di saltare non per mancanza di prodotto, ma per assenza di manodopera disponibile e stabile. Un problema che sta colpendo sempre più aziende agricole e che non può più essere considerato un’emergenza temporanea, ma una criticità strutturale del sistema agricolo regionale.

I dati nazionali confermano con chiarezza la dimensione del fenomeno. Secondo l’Ufficio Studi CGIA, l’agricoltura è oggi il settore con la più alta incidenza di lavoratori stranieri in Italia: nel 2025 il 42,9% delle nuove assunzioni agricole riguarda manodopera non italiana, quasi un lavoratore su due. In termini assoluti, si tratta di oltre 184.000 ingressi nel comparto agricolo, a dimostrazione di una dipendenza ormai strutturale del settore da questa forza lavoro.

Anche l’Abruzzo è pienamente coinvolto in questa dinamica. Tra il 2017 e il 2025 le assunzioni di lavoratori stranieri in regione sono aumentate del 102,3%, passando da 11.810 a 23.890 ingressi annui. Nel solo 2025, i lavoratori stranieri rappresentano il 19,3% delle nuove assunzioni complessive regionali, un dato che evidenzia come la carenza di manodopera locale stia diventando sempre più evidente anche nel nostro territorio.

“Ci troviamo in una situazione paradossale”, denuncia Nicola Sichetti, Presidente CIA Abruzzo, “Le imprese sono pronte ad assumere regolarmente, ma i lavoratori, spesso selezionati attraverso canali ufficiali, si presentano e poi abbandonano il lavoro dopo appena un giorno. Questo provoca ritardi nella raccolta, perdite di prodotto e un incremento dei costi a carico delle aziende, che restano senza alternative operative immediate”.

Il problema non è solo quantitativo ma anche organizzativo. I dati CGIA mostrano che oltre 105.000 lavoratori stranieri impiegati in Italia sono classificati come personale non qualificato in agricoltura e manutenzione del verde, una delle professioni più richieste in assoluto nel 2025. Questo conferma come il lavoro agricolo venga spesso scelto senza una reale consapevolezza delle condizioni operative, con il risultato di un alto tasso di abbandono nei primi giorni.

Per CIA Abruzzo è quindi necessario un cambio di passo. In primo luogo, attivare percorsi di formazione brevi ma concreti, capaci di preparare realmente i lavoratori alle condizioni del lavoro nei campi e, allo stesso tempo, di aiutare le aziende a selezionare persone realmente motivate, riducendo drasticamente il fenomeno degli abbandoni immediati.

Accanto alla formazione, è indispensabile sostenere le aziende che operano nella legalità. In un settore in cui quasi la metà della forza lavoro è straniera, agevolazioni fiscali e contributive per chi assume regolarmente diventano uno strumento essenziale per alleggerire i costi e rendere il lavoro regolare più competitivo rispetto a forme di impiego irregolari.

Un altro nodo centrale riguarda l’integrazione tra sistema produttivo e territorio. “Serve una collaborazione strutturata”, sottolinea CIA Abruzzo, “tra centri per l’impiego, amministrazioni comunali, enti del terzo settore e cooperative che gestiscono i flussi migratori. I lavoratori stranieri sono una componente stabile del mercato del lavoro: accompagnarli verso percorsi di lavoro legale, sicuro e qualificato è una necessità economica, non solo sociale”.

Infine, CIA Abruzzo ribadisce l’urgenza di rafforzare i controlli contro il lavoro sommerso e il caporalato, fenomeni che alterano la concorrenza e penalizzano le imprese sane. Solo garantendo legalità e sicurezza sarà possibile rendere il lavoro agricolo più attrattivo, stabile e dignitoso.

“La risposta”, conclude CIA Abruzzo, “non può limitarsi a denunciare la mancanza di braccia. I numeri parlano chiaro: l’agricoltura italiana e abruzzese vive già oggi di manodopera straniera. Servono strumenti adeguati, regole chiare e un sistema che valorizzi chi vuole lavorare con dignità e chi offre lavoro in modo trasparente. Senza interventi strutturali, il rischio è quello di compromettere la tenuta economica dell’agricoltura regionale”.

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1 In Evidenza - 22 feb 2026

IX Assemblea Elettiva ANP–CIA Abruzzo: Valterio Paolucci eletto nuovo presidente regionale

Passaggio di testimone ai vertici di ANP–CIA Abruzzo, l’associazione che rappresenta i pensionati di CIA Agricoltori Italiani. Nel corso della IX Assemblea Elettiva regionale, svoltasi oggi all’Aurum di Pescara, è stato eletto nuovo presidente Valterio Paolucci, che subentra dopo quattro anni alla guida di Giuseppe De Blasiis.

L’Assemblea, intitolata “Un nuovo patto sociale per pensioni, salute, aree interne e invecchiamento attivo”, ha rappresentato un momento di confronto e partecipazione per i pensionati agricoli abruzzesi, chiamati oggi a svolgere un ruolo sempre più centrale nelle comunità rurali e nelle aree interne della regione.

Ad aprire i lavori, moderati dal direttore CIA Abruzzo, Mariano Nozzi, è stato il presidente uscente Giuseppe De Blasiis, che ha ripercorso il lavoro svolto nel mandato 2022–2026, sottolineando l’importanza di un’associazione capace di rappresentare non solo le istanze previdenziali, ma anche le esigenze sociali e territoriali dei pensionati agricoli. A seguire l’intervento del presidente regionale CIA Abruzzo, Nicola Sichetti.

Ampio spazio è stato dedicato ai temi della sanità di prossimità e della qualità della vita nelle aree interne. Il focus “Presidiare il territorio, prendersi cura delle persone: il ruolo della sanità di prossimità nell’Abruzzo interno” ha visto l’intervento di Felice Mucilli, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Clinica Chirurgica Generale e Toracica presso l’Università “G. d’Annunzio”.


Un secondo momento di approfondimento ha riguardato l’isolamento sociale degli anziani come priorità di salute pubblica, con il contributo di Gianna Paola Di Virgilio, presidente regionale di Auser Abruzzo ODV APS, che ha richiamato la necessità di rafforzare le reti territoriali e i servizi di prossimità.

Le conclusioni della sessione pubblica sono state affidate a Matteo Valentino, vicepresidente nazionale ANP–CIA, che ha ribadito il valore dell’associazione nel promuovere un welfare più equo e vicino ai territori.

Nel suo intervento programmatico, il neo-eletto presidente Valterio Paolucci ha richiamato con forza il tema della dignità delle pensioni e della tutela del potere d’acquisto, sottolineando come l’erosione del valore reale degli assegni previdenziali rappresenti una delle principali criticità per migliaia di pensionati.

Paolucci ha posto al centro del mandato la difesa del diritto alla salute, chiedendo un rafforzamento strutturale della sanità pubblica e una maggiore presenza dei servizi nelle aree interne, dove la carenza di presidi sanitari e servizi essenziali rischia di accentuare isolamento e fragilità sociale.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema dell’invecchiamento attivo, inteso non come semplice assistenza ma come valorizzazione del ruolo sociale degli anziani, custodi di memoria, competenze ed esperienza al servizio delle nuove generazioni e delle comunità locali.

La sessione interna ha quindi proceduto al rinnovo degli organismi dirigenti regionali, confermando ANP–CIA Abruzzo come punto di riferimento per i pensionati agricoli della regione.





La giornata si è conclusa con un momento conviviale, nel segno della continuità e dell’impegno condiviso per costruire un nuovo patto sociale capace di garantire coesione, diritti e servizi alle comunità rurali abruzzesi.

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