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1 In Evidenza - 21 mar 2026

Ue: Cia, urgenti misure ad hoc contro caro gasolio ed energia. Fare di più per agricoltura


A conti fatti nelle ultime operazioni del Governo per calmierare i prezzi del carburante, non c’è alcuna agevolazione di peso per l’agricoltura, se non una riduzione minima pari a 4 centesimi, già oggi del tutto erosi dai rincari sul gasolio al distributore. È una fase d’instabilità pericolosa che richiede misure e risorse straordinarie anche da parte dell’Europa. A dirlo è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che aggiunge: “Dopo il Consiglio europeo di ieri, di apertura alla linea italiana per misure nazionali urgenti contro il caro-bollette, si passi dalle parole ai fatti anche per il nostro comparto. Serve il credito d’imposta per l’acquisto del gasolio agricolo”.
Con questo Cia ribadisce che poco o nulla fa l’accisa agevolata al 22% e Iva al 10%, riservata all’agricoltura, se non si interviene tempestivamente anche a livello europeo con strategie e risorse più consistenti e incisive, essenziali per far fronte a quella che è una crisi globale a tutti gli effetti, in un crescendo di conflitti e speculazioni.

“C’è un rischio elevato per la continuità produttiva della nostra agricoltura, per la tenuta di imprese e famiglie. Tra i campi e il carrello della spesa, agricoltori e cittadini continuano a pagare il prezzo più alto di una guerra che, ancora una volta, non mette al riparo prima di tutto le popolazioni più coinvolte e la sicurezza alimentare”.

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1 In Evidenza - 19 mar 2026

Carburanti: Cia, serve credito d’imposta per gasolio agricolo


Pur apprezzando l’intervento del Governo sulla temporanea riduzione delle accise per i carburanti, il settore primario resta fuori da interventi esclusivi e dedicati, come invece accaduto per l’autotrasporto e la pesca. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, commenta il Decreto Carburanti, approvato ieri dal Cdm e oggi in Gazzetta Ufficiale, e spiega: “L’agricoltura resta tra i comparti più esposti e vulnerabili alle crisi belliche ed energetiche. Chiediamo con urgenza il credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo nei prossimi mesi e una strategia più strutturata e di lungo periodo a partire dal Consiglio Ue in corso a Bruxelles”.

“Ribadiamo dunque -spiega Fini- l’appello già formalizzato da Cia in occasione della conversione in legge del Dl Bollette, poche ore dopo lo scoppio della guerra in Iran, con un emendamento ad hoc sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che risulta depositato in Commissione bilancio alla Camera e che sarà in discussione nei prossimi giorni”.

Il contesto, sottolinea Cia, non è assolutamente favorevole a un settore già in sofferenza per costanti ripercussioni climatiche e mancato riconoscimento del valore lungo la filiera, solo per citarne alcune. Le tensioni in Medio Oriente, il conseguente caro energia e gasolio, ma anche i prezzi alle stelle di fertilizzanti e urea, sempre più irreperibili, stanno mettendo a rischio la continuità aziendale che -ricorda Cia- è elemento strategico di presidio e tenuta ambientale, sociale ed economica di interi territori del Paese, a partire dalle aree rurali e più svantaggiate.

“Per tutto questo -conclude Fini- abbiamo aspettative importanti anche da parte del Consiglio europeo perché si agisca in modo collettivo, accelerando anche sulla questione fertilizzanti, eventuali deroghe al CBAM e misure straordinarie a sostegno del reddito degli agricoltori”.

VULNERABILITA’ AGRICOLTURA E DATI A SUPPORTO - I dati Istat sui consumi intermedi e prezzi di acquisto degli agricoltori, del resto, certificano la vulnerabilità dell'agricoltura. Basti pensare che nel periodo 2010-2021 la voce di costo "energia motrice" a prezzi correnti è valsa in media 3,2 miliardi di euro annui. Nei successivi tre anni di crisi geopolitiche ed energetiche tale spesa sostenuta dagli agricoltori è salita vertiginosamente superando i 6,3 miliardi nel 2022, i 5,5 miliardi nel 2023 e i 4,4 miliardi nel 2024. Tirando le somme -riporta Cia- in tre anni (2022-2024) e rispetto alla media del decennio 2010-2021, Istat ha certificato un aggravio in termini assoluti, (per l'acquisto di carburanti- energia elettrica- combustibili per riscaldamento-lubrificanti), superiore ai 6,5 miliardi di euro.

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1 In Evidenza - 19 mar 2026

Servizio Civile Agricolo: al via anche in Abruzzo i progetti per i giovani

Prende ufficialmente il via anche in Abruzzo il Servizio Civile Agricolo, una nuova opportunità rivolta ai giovani tra i 18 e i 28 anni che unisce formazione, impegno civico e sviluppo dei territori rurali.

I progetti attivati coinvolgono diverse sedi sul territorio regionale, tra cui Chieti, Teramo, L'Aquila e Scerni, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra giovani e agricoltura, promuovendo allo stesso tempo sostenibilità, innovazione e inclusione sociale.

“Il Servizio Civile Agricolo rappresenta un’importante occasione per avvicinare i ragazzi a un’idea moderna e multifunzionale di agricoltura”, dichiara Bruno Sfrattoni, referente dell’ufficio Servizio Civile Inac-Cia, “capace non solo di produrre cibo, ma anche di generare valore sociale, tutela ambientale e sviluppo per le comunità locali”.

CIA Abruzzo è impegnata nella realizzazione sia del Servizio Civile Universale sia dei progetti legati alla transizione digitale. In questo contesto, il progetto si inserisce nel solco del Servizio Civile Universale, ma ne declina i contenuti in chiave agricola e agroalimentare, valorizzando la multifunzionalità delle aziende rurali e ponendo l'accento sull'agricoltura sociale.

Il Servizio Civile Agricolo non ha l’obiettivo di impiegare i giovani come manodopera nelle aziende, ma di offrire un percorso di crescita personale e civica. I volontari, 


infatti, non sono inseriti nelle attività produttive, ma partecipano a progetti di promozione del territorio, supporto ai servizi rurali e diffusione della cultura agricola.

Le attività spaziano dal supporto informativo per facilitare l’accesso ai servizi del settore alla partecipazione agli sportelli territoriali, fino a iniziative di educazione alimentare e ambientale, lotta allo spreco e promozione di stili di vita sani. Accanto a queste, trovano spazio anche azioni di valorizzazione delle aree interne, come orti sociali, servizi di comunità e forme di collaborazione nei contesti rurali.

L’obiettivo è rafforzare il welfare di prossimità e creare nuove opportunità per i giovani, accompagnandoli nella scoperta del settore agricolo anche attraverso strumenti innovativi e competenze legate alla digitalizzazione.

In questo quadro, CIA - Agricoltori Italiani, attraverso il patronato INAC, promuove il programma “Facilitazione per l’agricoltura sostenibile”, articolato in due linee di intervento: da un lato la diffusione di servizi e informazioni per il comparto agricolo, dall’altro lo sviluppo di pratiche legate all’agricoltura sostenibile e di precisione, anche attraverso l’utilizzo di strumenti digitali.

“Investire sui giovani significa investire sul futuro dell’agricoltura abruzzese”, conclude Nicola Sichetti, Presidente CIA Abruzzo, “e rafforzare un modello di sviluppo capace di coniugare economia, ambiente e coesione sociale”.

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1 In Evidenza - 13 mar 2026

Si apre il bando per la XXIV edizione del Premio Bandiera Verde Cia

C’è tempo fino al 15 maggio 2026 per partecipare alla XXIV edizione del Premio Bandiera Verde Agricoltura, il riconoscimento promosso da Cia-Agricoltori Italiani per valorizzare realtà che si distinguono per il loro impegno nel settore agricolo e nello sviluppo dei territori rurali.


Il premio, ormai appuntamento consolidato, nasce con l’obiettivo di mettere in luce esperienze virtuose capaci di innovare, valorizzare le tradizioni e contribuire alla crescita sostenibile delle comunità locali. Con Bandiera Verde, Cia continua a mantenere alta l’attenzione sul valore strategico dell’agricoltura, premiando la determinazione e la capacità imprenditoriale dei protagonisti del settore.


👉Possono candidarsi aziende agricole, comuni, enti e organizzazioni che si siano distinti per iniziative legate allo sviluppo rurale, alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico, alla tutela del paesaggio e dell’ambiente, oltre che alla promozione della cultura agricola.


Per l’edizione 2026 sono previste alcune novità nella distribuzione dei riconoscimenti. In un’ottica di razionalizzazione e con l’obiettivo di valorizzare sempre di più realtà selezionate e di grande qualità, i premi saranno quindici:


  • 10 premi ad aziende agricole, suddivise nelle diverse categorie previste dal bando

  • 3 premi a iniziative extra-aziendali, che potranno riguardare scuole, università, cinema, editoria, parchi naturali o eventi culturali legati al mondo agricolo

  • 2 premi a Comuni virtuosi, distintisi per politiche e progetti a sostegno dell’agricoltura e del territorio


Tra tutti i premiati verrà inoltre assegnato un riconoscimento speciale: la “Bandiera Verde Gold”, destinata alla realtà che più di tutte rappresenterà lo spirito e i valori del premio.


📅Le candidature possono essere inviate entro il 15 maggio 2026, secondo le modalità indicate nel bando.

Un’occasione importante per raccontare e valorizzare le migliori esperienze dell’agricoltura italiana, motore di sviluppo economico, sociale e ambientale dei territori.


Il Regolamento e tutti i documenti utili QUI


Per maggiori informazioni prenota un appuntamento o recati presso l'ufficio CIA a te più vicino.

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1 In Evidenza - 12 mar 2026

Prezzi: Cia mobilita le Regioni. Patto di ferro contro le speculazioni

L'escalation militare in Iran, la chiusura dello Stretto di Hormuz e i danni alle infrastrutture energetiche nel Golfo Persico rischiano di assestare un duro colpo all'agricoltura italiana. L'onda d'urto globale si sta traducendo in un significativo aumento dei costi del gasolio agricolo, con rincari fino al 50%, e incertezze pesanti sui fertilizzanti che vedono l’urea su del 35%. Stronchiamo le speculazioni a danno degli agricoltori, di tutti i cittadini, della nostra sovranità alimentare. A dirlo, oggi, il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che annuncia: “Chiediamo ai Consigli Regionali un intervento concreto, a partire dalla nostra proposta di Ordine del Giorno”.


Al centro del documento Cia per le Regioni, l’input all’impegno per lo stop alle speculazioni, attivando tavoli di monitoraggio permanenti per fermare i rincari ingiustificati sui carburanti e lungo la filiera, difendendo sia i produttori che i consumatori al supermercato. L’appello, poi, per un’azione nazionale, sollecitando il Governo, tramite la Conferenza Stato-Regioni, a stanziare immediatamente risorse e misure compensative per i comparti in sofferenza. Il pressing, infine, per alzare la voce con le istituzioni europee, affinché adottino politiche eccezionali nell’immediato, scorporando le risorse anticrisi energetica dai rigidi vincoli del Patto di stabilità e crescita.


L'impatto dei rincari energetici è pesante per il settore primario, in particolare se si pensa alla serricoltura, al comporto cerealicolo e alla zootecnia da latte -precisa Cia- e sconta, in aggiunta, il peso consistente della crisi degli input tecnici, con i fertilizzanti quasi irreperibili e dai costi proibitivi. Uno scenario con ripercussioni importanti anche sulla tenuta economica, sociale e ambientale dei territori rurali.


Siamo a primavera, periodo di semine e lavorazione della terra. Questa crisi non ferma solo i trattori, compromette l’agricoltura e la sicurezza alimentare -commenta Fini-. E gli agricoltori sono sempre l'anello più esposto e debole dell'intera filiera, con l’aggiunta dell'impossibilità strutturale a trasferire i rincari sul prezzo di vendita. Produrre in perdita significa chiudere. Con questo Ordine del Giorno chiediamo alle Regioni -conclude- un patto di ferro per assicurare al Paese, partendo dai territori, controlli anti-speculazione subito e pressioni sull'Europa perché intervenga con risorse adeguate, in deroga al Patto di stabilità”.

L’appello di Cia, infine, ai capi di Stato e di Governo per stringere su Bruxelles in vista del Consiglio Ue del 19 e 20 marzo. Le ipotesi di misure anticrisi eccezionali annunciate dalla presidente von der Leyen devono essere veloci e concrete.

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1 In Evidenza - 11 mar 2026

Turismo Verde, ANABIO e La Spesa in Campagna Abruzzo: eletti i nuovi presidenti regionali

Si è svolta oggi, mercoledì 11 marzo 2026, presso l’Agriturismo “Col Morino” di Pineto, l’Assemblea Elettiva di Turismo Verde – ANABIO – La Spesa in Campagna Abruzzo, un momento centrale nel percorso verso il Congresso Nazionale. L’incontro ha rappresentato non solo un’occasione formale di rinnovo degli organi associativi, ma anche un’importante occasione di confronto, dialogo e condivisione tra soci, dirigenti e operatori del settore agricolo e biologico della regione.

Nel corso dell’assemblea sono stati eletti i nuovi presidenti regionali, che guideranno le rispettive associazioni nei prossimi anni:

  • Alessandra Ventura – Presidente Turismo Verde Abruzzo

  • Beatrice Tortora – Presidente La Spesa in Campagna Abruzzo

  • Roberto Battaglia – Presidente ANABIO Abruzzo


L’assemblea ha rappresentato anche un momento di bilancio delle attività svolte e di riflessione sulle prospettive future del settore. Al centro del confronto tra i soci la necessità di rafforzare la rete territoriale dell’agriturismo, del biologico e della filiera corta, strumenti considerati sempre più strategici per sostenere le imprese agricole e valorizzare le produzioni locali.

Ampio spazio è stato dedicato alle sfide che attendono il comparto nei prossimi anni: dalla promozione del turismo rurale alla crescita della domanda di prodotti biologici, fino al consolidamento dei mercati di vendita diretta. Temi che vedono le aziende agricole abruzzesi sempre più protagoniste di un modello di sviluppo fondato su sostenibilità, qualità e legame con il territorio.

La partecipazione dei soci ha confermato la vitalità del sistema associativo regionale e la volontà di continuare a lavorare in maniera coordinata per rafforzare il ruolo dell’agricoltura multifunzionale in Abruzzo.


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News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 17 mag 2022

Inflazione: Cia, rallenta ma troppo poco. Nei campi è sempre “boom” costi

Rallenta l’inflazione, grazie agli effetti del bonus energia esteso a circa 5 milioni di famiglie italiane, ma resta sempre troppo alta per cittadini e imprese agricole, registrando ad aprile un aumento del 6% tendenziale (dal +6,5% del mese precedente). E la componente energetica regolamentata, pur frenando, segna comunque una crescita del 64,3% su base annua (dal +94,6%), che vuol dire costi di produzione ancora alle stelle per serre, stalle e agriturismi, in una fase fondamentale del calendario agricolo. Così Cia-Agricoltori Italiani, in merito ai dati diffusi oggi dall’Istat.

            I prezzi dei beni alimentari accelerano al +6,1% rispetto ad aprile di un anno fa (+5% quelli lavorati e +7,8% quelli non), con conseguenze immediate per i consumatori, trascinati però dagli aumenti costanti di acqua, elettricità e combustibili (+24,7%) e trasporti (+9,7%). E anche se la riduzione delle accise sui carburanti per autotrazione ha raffreddato un po’ i listini del gasolio per i mezzi di trasporto (da +34,5% a +23,1%) e della benzina (da +26,4% a +13%), non è abbastanza per far rifiatare il settore primario e l’intera filiera, in un Paese in cui oltre l’80% dei trasporti commerciali avviene su gomma, percentuale che supera addirittura il 90% nel caso degli alimentari freschi.

            Per questo, è necessario continuare a tenere alta l’attenzione lungo la catena del valore e della distribuzione, prevedendo più risorse e interventi strutturali sui campi e lungo la filiera agroalimentare -evidenzia Cia- anche per scongiurare speculazioni sui prezzi al dettaglio che né le aziende né i cittadini possono accettare.

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1 In Evidenza - 12 mag 2022

Pomodoro: Cia, rammarico per mancato accordo prezzo Centro-Sud. Presto nuovo confronto fra le parti

Rammarico di Cia-Agricoltori Italiani per il mancato accordo sul prezzo per il pomodoro da industria nel recente incontro con la parte industriale nel bacino del Centro-Sud. Cia confida che le parti tornino presto al confronto e raggiungano un’intesa soddisfacente in tempi congrui, tenendo conto che i trapianti sono già in corso e gli agricoltori sono costretti a operare in un contesto di incertezza, oltre che di minore competitività per l’aumento straordinario dei costi di produzione.

Cia chiede un dialogo responsabile affinché sia parte agricola che quella industriale possano operare con la necessaria serenità, considerata la complessa congiuntura attuale e la prospettiva di contrazione degli investimenti colturali di pomodoro destinato alla trasformazione, sia su scala nazionale che mondiale. La filiera del pomodoro da industria nazionale ha bisogno ora più che mai di programmazione, di un dibattito costruttivo, oltre che del rispetto delle regole e di un approccio coordinato al mercato.

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1 In Evidenza - 12 mag 2022

Cinzia Pagni confermata presidente ASeS-Cia

Cinzia Pagni confermata presidente di ASeS - Agricoltori, Solidarietà e Sviluppo, la Ong di Cia-Agricoltori Italiani. L’incarico, per il secondo mandato, è arrivato ieri dall’Assemblea elettiva a Roma in Auditorium “Giuseppe Avolio” che si è espressa in suo favore all’unanimità.

“Continuiamo a lavorare per fare di ASeS-Cia una Ong di rilievo internazionale -ha dichiarato Cinzia Pagni ringraziando i delegati per la fiducia rinnovata-. Progetti, iniziative e, soprattutto, fattivo supporto di soci e sostenitori -ha aggiunto- vanno in questa direzione che va ascoltata, riconosciuta e valorizzata”.

Poi, sempre nel discorso conclusivo, il passaggio di Pagni sulle azioni specifiche: “ASeS-Cia sta lavorando attivamente con la Farnesina e rafforzando le sue attività in Paraguay, Mozambico e Senegal, tre Paesi in cui già opera da tempo e in modo sempre più solido. Va avanti, inoltre, l’impegno per aprire una sede in Marocco, dove c’è già un inviato ASeS-Cia, consapevoli che su quel fronte ricadrà, ancora una volta, il peso peggiore di crisi e conflitti, ultimo quello in Ucraina”.

“Da quest’anno -ha aggiunto Pagni- la Ong di Cia avrà anche un ruolo nuovo in Costa d’Avorio, dove torneremo, dopo uno stop importante, affiancando il Gruppo Abele. Abbiamo in cantiere -ha detto- anche progetti in Ecuador, Etiopia e Congo, dove fondamentali saranno le linee di finanziamento per essere concretamente e al più presto operativi. Va assicurata una sinergia d’intenti che guardi alle reali esigenze delle popolazioni locali, in primo luogo quella di energia elettrica. L’accesso a questa risorsa in aree urbane -ha sottolineato Pagni- è solo del 2% in Mozambico, tra il 32 e il 36% in Senegal e Paraguay”.

“Le persone fanno la differenza” ha, infine, concluso Cinzia Pagni raccontando delle tante richieste di volontariato che arrivano, anche dai soci, e alle quali si vuole dare risposta quanto prima, ma anche citando le tante iniziative in Italia realizzate grazie alla rete associativa presente sul territorio, dalla Lombardia alla Basilicata, e sempre per promuovere agricoltura sociale e garantire coesione, soprattutto nelle aree interne e più fragili”.

L’Assemblea è stata occasione per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione che, insieme alla presidente Cinzia Pagni, annovera: Mario Quaresimin, Laura Brida, Ivan Bertolini, Giannicola D’Amico, Angelo Rosato, Dario Olivero, Maria Giuditta Politi e Nicola Serio.

 

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1 In Evidenza - 06 mag 2022

"Fondo impresa femminile: un'opportunità per le imprenditrici agricole". Webinar martedì 10 maggio 2022

Il Fondo impresa femminile è l’incentivo del Ministero dello sviluppo economico che sostiene la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese guidate da donne attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.


In questa prima fase il Fondo prevede l’apertura di sportelli online e l’attivazione di azioni di accompagnamento, formazione e valorizzazione della cultura imprenditoriale delle donne.

Le agevolazioni saranno concesse per programmi di investimento nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo.

Iscriviti a questo link per partecipare: https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_2NJZqijzRKOHSdmP5pLElg

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1 In Evidenza - 03 mag 2022

Cia Abruzzo: “Ritardi assegnazione gasolio agricolo, criticità per aziende abruzzesi”

C’è preoccupazione per l’assegnazione del gasolio agricolo agevolato. La Cia - Agricoltori Italiani Abruzzo è costretta a evidenziare le criticità che rischiano di mettere in serie difficoltà centinaia di imprese che non trovano altra via d’uscita che acquistare a prezzo pieno il gasolio con un inevitabile aumento dei costi di produzione. Una situazione che si segnala in particolar modo nella provincia di Chieti, dove gli uffici UMA sono esasperati a causa del loro sottodimensionamento. 

“Nonostante i continui solleciti, le segnalazioni e gli interventi già proposti la situazione a distanza di mesi non si è ancora risolta e pare non ci sia la volontà, almeno in tempi brevi, di arrivare ad una definitiva soluzione del problema”, dichiara il Presidente Cia Abruzzo, Nicola Sichetti.

Si accumulano ritardi, quando va bene il tempo di rilascio dei libretti è di una settimana. Si segnalano molti casi nel corso dei mesi precedenti, dove gli stessi funzionari regionali applicavano in maniera differente le modalità e i tempi per l'assegnazione del carburante, tra Province. Casi in cui veniva richiesto all'imprenditore per velocizzare la pratica, di dichiarare il 5% della rimanenza sull'assegnazione dell'anno precedente (situazione non prevista dalla normativa). 

Ad appesantire la procedura per la richiesta di carburante è l'obbligo di dover dichiarare gli estremi della taratura e copia della taratura per le macchine agricole utilizzate per effettuare i trattamenti in campo o il diserbo, adempimento che viene già fatto in base alla legge regionale che disciplina la materia e che prima non era previsto all'interno della richiesta UMA. Inoltre, va segnalato che le assegnazioni hanno subito delle forti diminuzioni rispetto a due anni fa.

“Chiediamo che si provveda alla risoluzione immediata del problema o quantomeno, se i tempi dovessero rivelarsi troppo lunghi, che si proceda ad un’assegnazione anticipata provvisoria, anche solo del 50%, in cui le aziende, come nel 2020, possano fare una procedura semplificata direttamente con i distributori dei carburanti per poi rendicontare successivamente e portare avanti il proprio lavoro con un minimo di serenità”, conclude Sichetti.


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1 In Evidenza - 29 apr 2022

Ucraina: Cia a Ue, serve Piano “salva agricoltura”

Cia-Agricoltori Italiani chiede un Piano straordinario Ue anti-crisi, come avvenuto con la pandemia, per fronteggiare i costi sempre più alti delle materie prime e la crisi del settore. Lo ha ribadito il presidente nazionale dell’Organizzazione, Dino Scanavino, intervenendo ai Praesidia del Copa-Cogeca a Bruxelles e lanciando l’ennesimo appello al commissario all’Agricoltura Janusz Wojciechowski.

“Siamo chiamati a produrre più cereali e a dare il contributo per ridurre il costo delle materie prime destinate all’alimentazione degli allevamenti -ha detto Scanavino parlando sulle ripercussioni della guerra-. Lavoriamo, però, a costi sempre più alti e senza garanzie per il futuro. Di fronte al conflitto Russia-Ucriana è il momento della solidarietà, ma anche di uno sforzo collettivo che sostenga l’agricoltura di tutta Europa”. 

Con alle spalle mesi di mobilitazione, Cia porta dunque sul tavolo del confronto europeo la preoccupazione di migliaia di agricoltori di tutta Italia in estrema difficoltà per gli aumenti record delle materie prime e i costi di produzione fuori controllo (+120% l’energia e +170% i fertilizzanti) che comprometteranno, inevitabilmente, la stagione delle semine e quella transizione green che la stessa Europa continua, comunque, a reclamare. 

Per questo, monta l’urgenza di interventi più ampi e di lungo respiro a tutela dell’agricoltura dei Paesi europei. Perché, come sostenuto dallo stesso Scanavino, gli agricoltori non hanno, oggi, certezza di poter recuperare tra giugno e settembre, gli investimenti fatti per venire incontro a una maggiore richiesta attuale, per esempio, di grano e mais.

Gli equilibri nello scacchiere geopolitico Russia-Ucraina sono imprevedibili e minano la sicurezza alimentare globale, con tensioni forti su mercati strategici non abbastanza monitorati, sottolinea Cia, come quello dei fertilizzanti, sempre più costosi e difficili da reperire, e con la logistica terrestre e fluviale delle merci estremamente compromessa dalla guerra.

Per Cia, resta importante la vicinanza all’Ucraina per la quale ora la Commissione Ue ha proposto la sospensione per un anno dei dazi all’importazione su tutte le esportazioni ucraine nell’Unione Europa. Misura senza precedenti che, approvata da Parlamento e Governi Ue, riguarderà anche frutta e verdura, prodotti agricoli e trasformati, mais e grano. L’operazione potrebbe toglierebbe all’Europa 31 milioni di euro di entrate doganali e, quindi, precisa Cia, sarà importante avere un Piano straordinario anti-crisi. 

Emerge, evidente, conclude Cia, la necessità di una vera strategia a tutela dell’economia agricola europea. Serve rimodulare, anche temporaneamente, gli obiettivi del Green Deal, con particolare riferimento alla Strategia Farm to Fork; semplificare e velocizzare l’erogazione dei contributi comunitari (Pac, Psr; Ocm, etc); favorire una riflessione concreta verso la definizione di una politica energetica comune; introdurre strumenti di gestione del rischio in grado di calmierare la volatilità dei prezzi e di garantire la stabilità dei redditi degli agricoltori.

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