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2 In Evidenza - 03 feb 2026

Al via la prima fase di CIA Talent: un percorso per valorizzare giovani professionalità e competenze

È ufficialmente partita la prima fase di CIA Talent, il progetto promosso da CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara con l’obiettivo di valorizzare i talenti e favorire l’ingresso di nuove professionalità all’interno dell’organizzazione.

La fase iniziale del percorso prevede un programma strutturato di formazione generale, inserimento organizzativo e orientamento, a cui seguirà una formazione specifica dedicata ai diversi ambiti di competenza. Un percorso pensato per accompagnare i partecipanti nella conoscenza del sistema CIA, del suo metodo di lavoro e dei valori che ne guidano l’azione.

CIA Talent nasce con l’obiettivo di rafforzare la struttura organizzativa attraverso nuove competenze, trasmettendo una solida cultura associativa e favorendo una crescita concreta, sia professionale che umana, dei partecipanti. L’iniziativa punta a costruire nel tempo un vero e proprio “vivaio di eccellenze”, capace di contribuire allo sviluppo e al rinnovamento dell’organizzazione.

Le selezioni proseguiranno nei prossimi mesi e rappresentano un importante periodo di conoscenza reciproca: da un lato CIA valuta competenze, motivazione e attitudine dei giovani coinvolti; dall’altro i partecipanti possono comprendere se il contesto associativo e organizzativo risponde alle proprie aspettative e prospettive professionali.


“L’avvio dei tirocini formativi di CIA Talent rappresenta un investimento strategico sul capitale umano dell’organizzazione”, dichiara il direttore Alfonso Ottaviano, “Rafforzare la struttura significa elevare la qualità delle professionalità al servizio di cittadini e imprese, ma anche potenziare l’azione politico-sindacale della CIA. È un passaggio fondamentale per affrontare con competenza, visione e autorevolezza le sfide future del settore”.

Dopo l’evento di lancio, la prima fase del progetto si è conclusa con esito positivo, registrando un buon livello di adesioni e un significativo coinvolgimento, a conferma dell’interesse verso il percorso proposto.

Al centro di CIA Talent c’è la formazione, intesa non solo come esperienza operativa, ma come preparazione strutturata e continua. Investire sui giovani significa rafforzare il futuro dell’organizzazione e del territorio, puntando su competenze, innovazione e ricambio generazionale.

Con CIA Talent, CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara conferma il proprio impegno nel costruire opportunità di crescita e nel valorizzare i talenti come leva strategica per il futuro.

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1 In Evidenza - 27 gen 2026

Giornata della Memoria: Cia, dall’orrore della Shoah all’agricoltura come strumento di pace


Oggi, in tutta Italia, si celebra la “Giornata della Memoria”, per imprimere nella memoria collettiva del Paese uno degli orrori più gravi e inauditi di cui l’uomo sia stato protagonista.
“Nessuno può dire: questo non mi tocca. La memoria è un dovere per tutti”, rifletteva lo scrittore Italo Calvino. È necessario, dunque, ricordare il passato per comprendere la storia e trarne insegnamento, sottolinea il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini.

“Questa giornata è un’occasione per riflettere sulla tragedia della Shoah e sul nostro angoscioso presente, perché non si ripetano gli orrori passati e si metta fine a tutti i conflitti e alle violenze nel mondo -osserva Fini-. Pensiamo soprattutto a Gaza, all’Iran, all’Ucraina, al Sudan, alla Repubblica Democratica del Congo e ad altre aree dimenticate, con l’auspicio che la politica e la diplomazia tornino a essere i soli mezzi per risolvere le controversie internazionali e costruire concreti percorsi di pace, a garanzia dei diritti umani e della democrazia”.

In questo processo, continua il presidente di Cia, “l’agricoltura ha un ruolo fondamentale: assicura la sicurezza alimentare nelle zone di crisi, sostiene le comunità rurali colpite dalla guerra e diventa strumento di riconciliazione attraverso lo sviluppo sostenibile dei territori”.

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1 In Evidenza - 21 gen 2026

Mercosur: Cia, ascoltati da Parlamento Ue. Invio a Corte di Giustizia sia utile

“Finalmente c’è un Parlamento europeo che dimostra di aver ascoltato le nostre preoccupazioni e richieste sul Mercosur. La nostra manifestazione di ieri a Strasburgo è stata determinante e andrà avanti, nelle forme più opportune, affinché la sospensione della ratifica rappresenti, adesso, un tempo utile per far rispettare le nostre condizioni in questo, come in tutti i futuri negoziati commerciali”. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, rispetto all’ok dell’Eurocamera sull’invio dell’accordo direttamente alla Corte di giustizia Ue.

“Sebbene non ad ampia maggioranza, il voto odierno rinvia tutto alla verifica di compatibilità con i trattati Ue e, soprattutto”, specifica Fini, “fornisce uno spazio di pressione importante perché si garantiscano vera reciprocità, controlli ferrei e clausole di salvaguardia automatiche. Siamo pronti al confronto su questi nodi per noi dirimenti a tutela degli agricoltori e dei cittadini europei, in termini di competitività produttiva e di standard sanitari e ambientali che devono essere i medesimi imposti ai produttori e agli allevatori europei”.

Sulla stessa linea anche Cia Abruzzo, che esprime soddisfazione per la decisione del Parlamento europeo. “L’invio dell’accordo Mercosur alla Corte di Giustizia Ue rappresenta un passaggio fondamentale per dare finalmente risposte concrete alle preoccupazioni degli agricoltori dei territori”, sottolinea Nicola Sichetti, Presidente di Cia Abruzzo. “Per una regione come la nostra, caratterizzata da produzioni di qualità, Dop e Igp, è indispensabile che ogni accordo commerciale garantisca una reale reciprocità, con controlli stringenti e tutele efficaci contro la concorrenza sleale”.

“Gli agricoltori abruzzesi” prosegue Sichetti, “non possono competere con prodotti che non rispettano gli stessi standard sanitari, ambientali e sociali richiesti in Europa. La sospensione della ratifica deve diventare un’occasione concreta per rafforzare le clausole di salvaguardia e difendere redditi, lavoro e sicurezza alimentare. In questo percorso, Cia Abruzzo continuerà a sostenere con forza la linea portata avanti da Cia nazionale, a tutela dell’agricoltura e dei cittadini europei”.

Ora, sotto i riflettori di Cia, l’intera fase di implementazione. “Le nostre proteste con migliaia di agricoltori, e questo ultimo atto del Parlamento Ue”, conclude Fini, “sono un messaggio chiaro sulla direzione da prendere: accordi commerciali internazionali solo a parità di regole e condizioni, per assicurare cibo sano, sicuro e trasparente ai nostri cittadini”.

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2 In Evidenza - 21 gen 2026

Tutela degli agricoltori, interesse generale e servizi essenziali: la posizione di CIA sui Consorzi di Bonifica

CIA – Agricoltori Italiani ribadisce con forza che la propria priorità resta la tutela degli agricoltori, dei loro redditi e della continuità dei servizi essenziali, a partire dall’irrigazione e dalla bonifica.

In riferimento alle recenti sentenze del TAR Abruzzo – Sezione di Pescara, che riguardano il Consorzio di Bonifica Centro, la CIA chiarisce che si tratta di contenziosi di natura tecnica e amministrativa, normali in una fase complessa che interessa non solo questo Consorzio, ma l’intero sistema della bonifica.

“Le sentenze non mettono in discussione la funzione della bonifica, ma richiamano tutti a una gestione tecnica e amministrativa più chiara e ordinata”, ha sottolineato il direttore CIA, Alfonso Ottaviano, presente alla conferenza stampa, “È necessario evitare confusione tra gli agricoltori e lavorare con responsabilità.”

CIA ha espresso pieno riconoscimento al Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica Centro, composto da agricoltori ed espressione diretta del territorio, e al suo presidente Enisio Tocco, per il lavoro svolto in due anni particolarmente complessi, in una situazione ereditata da decenni di criticità strutturali e gestionali.

L’attuale CdA ha avviato un piano di risanamento e programmato investimenti indispensabili per garantire il futuro della bonifica e dell’irrigazione, un percorso che la CIA continuerà a sostenere insieme a tutte le associazioni di categoria, nell’interesse esclusivo del mondo agricolo.

La CIA ribadisce alcuni principi fondamentali:

  • Gli agricoltori devono avere servizi efficienti e continui.

  • Devono avere accesso all’acqua per produrre, perché senza acqua non esiste agricoltura di qualità né reddito.

  • Devono sostenere ruoli equi e sostenibili, compatibili con redditi agricoli già sotto pressione.

Allo stesso tempo, i Consorzi di Bonifica non servono solo gli agricoltori, ma svolgono un ruolo essenziale anche per:

  • La sicurezza idraulica dei territori.

  • La tutela dei cittadini.

  • Il supporto alle imprese e alle attività produttive.

“La tutela deve essere generale, non limitata a singole posizioni”, sottolinea Ottaviano, riferendosi a tutti i Consorzi di Bonifica, non solo a quello Centro.

L’organizzazione conferma il proprio impegno a mantenere un dialogo costante con la Regione Abruzzo e tutte le forze politiche, per accompagnare il piano di risanamento, garantire l’accesso alle risorse disponibili e sostenere investimenti strategici per il territorio.

Eventuali sentenze, procedimenti o percorsi giudiziari utili a fare chiarezza sulla gestione o su eventuali criticità dovranno essere affrontati senza timori: il Consorzio agirà sempre nel rispetto delle regole e dell’interesse pubblico.

“In queste settimane si è generata molta confusione tra gli agricoltori”, avverte il direttore provinciale, “indebolire i Consorzi significa indebolire i servizi, bloccare investimenti e compromettere l’ordinaria amministrazione.”

Dopo anni, i Consorzi sono tornati a essere gestiti dagli agricoltori. La CIA sceglie una linea di responsabilità, unità e tutela concreta, convinta che solo attraverso confronto istituzionale, collaborazione e visione di interesse generale si possa garantire acqua, sicurezza e futuro ai territori.

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2 In Evidenza - 21 gen 2026

Convocazione della IX Assemblea Elettiva Provinciale CIA Chieti-Pescara

È convocata la IX Assemblea Elettiva Provinciale CIA Chieti-Pescara per il rinnovo degli organismi provinciali e l’elezione del Presidente.

L’Assemblea si terrà:

  • Data: Sabato 7 febbraio 2026

  • Orario: Ore 9:00

  • Luogo: Ristorante L’Altra Chiave, San Vito Chietino (CH)

L’appuntamento rappresenta un momento fondamentale di partecipazione democratica e confronto, volto a definire il futuro dell’organizzazione provinciale.

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1 In Evidenza - 21 gen 2026

Emergenza cervi in Abruzzo: CIA chiede alla Regione il ripristino dell’equilibrio specie-ambiente

CIA Abruzzo lancia un nuovo e deciso appello alla Regione affinché venga riattivata con urgenza la procedura di prelievo selettivo del cervo, indispensabile per ristabilire l’equilibrio tra fauna selvatica, ambiente e attività agricole.

In vaste aree del territorio regionale, in particolare nella provincia dell’Aquila e nelle zone della Valle Peligna e Subequana, la densità della popolazione di cervi ha ormai superato livelli di sostenibilità. Secondo i dati raccolti dall’organizzazione, oltre il 60% dei danni alle colture agricole è oggi riconducibile a questa specie, con conseguenze economiche sempre più gravi per le aziende agricole.

“Non siamo di fronte a un evento imprevedibile, ma al risultato di una gestione faunistica che da troppo tempo non trova piena attuazione negli strumenti normativi già disponibili", dichiara Nicola Sichetti, Presidente di CIA Abruzzo. “Gli agricoltori non possono più sostenere da soli il peso di questa emergenza: servono decisioni rapide, fondate su basi scientifiche e giuridicamente solide”.

CIA Abruzzo ricorda che i monitoraggi indicano densità di cervi nettamente superiori ai limiti fissati dall’ISPRA (2 capi ogni 100 ettari), collocando l’Abruzzo tra le regioni con la più alta concentrazione in Italia. Il Piano Faunistico Venatorio Regionale 2020 e la legge nazionale 157/1992, che include il cervo tra le specie cacciabili, forniscono già il quadro normativo necessario per avviare un prelievo selettivo sostenibile e legittimo.

“Il blocco delle precedenti iniziative non deve tradursi in immobilismo”, aggiunge Sichetti. “Al contrario, è indispensabile riavviare l’iter amministrativo alla luce delle recenti pronunce, costruendo una procedura inattaccabile sotto il profilo formale, che consenta finalmente di intervenire”.

Oltre ai danni alle colture, CIA Abruzzo segnala un aumento degli incidenti stradali e gravi ripercussioni sulla biodiversità, con particolare riferimento alla competizione alimentare che mette a rischio specie vulnerabili come il camoscio appenninico.

“Ripristinare l’equilibrio specie-ambiente significa tutelare la sicurezza dei cittadini, la biodiversità e la dignità del lavoro degli agricoltori abruzzesi”, conclude il presidente di CIA Abruzzo. “Confidiamo in un intervento immediato della Regione per dare risposte concrete a un settore allo stremo”.

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News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 26 giu 2021

Cia, olivicoltura italiana giochi bene la carta dei fondi del PNRR

Sostenibilità, innovazione e competitività, sono queste le parole chiave per dare prospettiva di lungo termine alla produzione olivicola italiana. Con la recente approvazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) italiano da parte della Commissione europea, il comparto ha una grande occasione di rilancio, puntando sul concetto di sostenibilità ambientale e spingendo sul pedale dell'innovazione tecnologica per aumentare la produttività. Questo il focus del webinar “Dalla produzione alla trasformazione: la transizione ecologia per il settore olivicolo” con la partecipazione, fra gli altri, di Dino Scanavino, presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Gennaro Sicolo (Italia Olivicola) e Benedetto Fracchiolla di Finoliva, oltre a Donato Pentassuglia, assessore all’agricoltura della Regione Puglia e al professor Luca Sebastiani, direttore dell’Istituto Scienze della Vita alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Alla tavola rotonda hanno anche partecipato alcune aziende italiane e produttori olivicoli dell’intera area del Mediterraneo, illustrando le migliori pratiche già attuate nel settore olivicolo-oleario.

“La sostenibilità è un concetto dinamico, che deve essere sempre strettamente legato all’aspetto tecnologico –ha esordito il prof. Sebastiani-. C’è spesso un’erronea percezione dell’innovazione come nemica della sostenibilità ecologica e il desiderio di un ritorno arcaico alle origini per le buone pratiche agricole. In realtà, l’agricoltura è sempre stata frutto dell’innovazione e senza questa è impossibile raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile”. L’innovazione tecnica e tecnologica, oltre a quella organizzativa e sociale, è, dunque, uno strumento indispensabile, ma nella realtà italiana c’è ancora molta strada fare. Meno della metà delle aziende agricole, infatti, ha finora affrontato il tema dell’intelligenza artificiale e dell'agricoltura di precisione. Nel settore olivicolo, solo un terzo aziende ha investito in nuovi macchinari e attrezzature, vuoi per scarsa capacità finanziaria che per mancanza di incentivi. “Nel comparto dell’olio –ricorda Sebastiani- il climate change e la mancanza di risorse idriche hanno avuto un pesante impatto sulla produttività, nonostante la domanda e i consumi mondiali siano in costante aumento. Per essere più competitivi nel mercato internazionale e cogliere tutte le opportunità di mercato, gli imprenditori dovranno, dunque, evolversi verso un’intensificazione sostenibile, utilizzando sistemi digitali per aumentare la propria efficienza”.

Favorire l’agricoltura di precisione è decisivo anche per il contrasto alle fitopatie e la riduzione dei fitofarmaci, come pure la meccanizzazione può ridurre i costi di produzione ed efficientare i processi. “L’olivo è una delle colture che più rappresentano l’identità del nostro Paese, occorre investire per valorizzare la qualità del made in Italy e le oltre trecento cultivar autoctone –ha spiegato Gennaro Sicolo-, ma per fare tutto queste sfide occorrono ingenti leve finanziarie”. Rispetto al tema degli investimenti nell’innovazione tecnologica è intervenuto il presidente Cia, Dino Scanavino, per discutere le importanti opportunità connesse al PNRR. “Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza –ha dichiarato Scanavino- ci sono diverse proposte interessanti per gli olivicoltori. Dal rinnovo del parco automezzi al fine di ridurre le emissioni, alla promozione dei contratti di filiera, agli incentivi all'installazione di pannelli fotovoltaici e alla logistica, oltre alle opportunità di ammodernamento dei macchinari agricoli utili alla molitura delle olive. In un’ottica di economia circolare, infine, il piano include anche l’ammodernamento della lavorazione, stoccaggio e confezionamento dei prodotti alimentari, col riutilizzo dei sottoprodotti a fini energetici, particolarmente rilevanti nel processo di trasformazione dell’olio”.

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1 In Evidenza - 26 giu 2021

Apicoltura: Cia, accordo per polizza innovativa contro rischi clima e malattie

È di questi giorni un’importante novità in campo assicurativo per tutti gli apicoltori. È stato, infatti, sottoscritto un accordo tra CI Assicura srl (società di intermediazione assicurativa promossa da Cia-Agricoltori italiani), Unaapi (Unione nazionale associazioni apicoltori italiani), Conapi (Consorzio apicoltori e agricoltori biologici italiani società cooperativa agricola), Coop.Di.Italia (Consorzio di cooperative di difesa), Società Cattolica di Assicurazione spa, che prevede la costituzione di un Tavolo Tecnico volto a predisporre un programma assicurativo, attraverso una specifica polizza, che offrirà la tutela dell’attività apistica per diverse categorie di rischio. Da un lato per i danni provocati da epizoozie, infestazioni e predatori delle api e dalla riduzione della produzione di miele per andamenti stagionali avversi, dall’altro per i rischi tradizionali, prestati a condizioni specifiche per le aziende apistiche (trasporto apiari, danni agli alveari da avvelenamento per fitofarmaci, furto degli apiari, ecc.).

A fronte del fatto che negli ultimi anni i cambiamenti climatici hanno prodotto un aumento delle avversità con la conseguente riduzione, e a volte cancellazione, di intere produzioni apistiche -spiega Cia- è emersa la necessità di individuare anche in campo assicurativo strumenti utili per proteggere il reddito dei produttori. Quella realizzata è una risposta concreta conseguita insieme dagli apicoltori, una grande organizzazione professionale agricola e una grande compagnia assicurativa.

Grazie soprattutto al protagonismo delle associazioni del settore e alla positiva collaborazione con altri partner, si è lavorato alla realizzazione di polizze innovative in grado di rispondere alle nuove emergenze.

Da oggi, dunque, le aziende apistiche hanno a disposizione uno strumento importante di difesa in più -aggiunge Cia- che sarà oggetto di una diffusa campagna di informazione per conoscerne i dettagli e le modalità operative per poterne usufruire.

 

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1 In Evidenza - 26 giu 2021

Estate: Sindacato Italiano Balneari e Cia-Agricoltori Italiani di nuovo insieme per “Tipici da spiaggia”

Torna la promozione dei prodotti agroalimentari locali e di qualità negli stabilimenti balneari. Questo l’obiettivo di “Tipici da spiaggia”, l’iniziativa di SIB-Sindacato Italiano Balneari di FIPE-Confcommercio a cui ha aderito Cia-Agricoltori Italiani, lanciata nel 2019 e giunta ora alla seconda edizione, dopo il fermo nell’anno della pandemia.

“Gli imprenditori balneari si sono messi, nuovamente, al servizio della nostra agricoltura promuovendo le eccellenze enogastronomiche del Paese - ha detto il presidente nazionale SIB Antonio Capacchione - in quanto mare e cibo, da sempre, sono sinonimo di ‘vacanza perfetta’. Il nostro Made in Italy passa, anche, attraverso questo genere di manifestazioni. Quest’anno, negli oltre 1.200 stabilimenti balneari coinvolti su tutto il territorio nazionale, contiamo di superare quota 500.000 clienti. Tantissimi i prodotti che saranno esposti e offerti, sempre nel rigoroso rispetto delle regole anti Covid, in primis una grande varietà di frutta e verdura rigorosamente italiana, proprio quella consigliata da tutti i medici per combattere il solleone di questi giorni”.

“Dopo oltre un anno di pandemia, quest’iniziativa testimonia la volontà generale di ripartenza del Paese - ha spiegato il presidente Cia, Dino Scanavino - utilizzando luoghi a forte vocazione turistica per fare promozione al buon cibo italiano. L’incontro diretto con gli agricoltori in spiaggia è un modo innovativo per valorizzare le eccellenze del Made in Italy ed è anche un incentivo ad abbandonare i menu standardizzati scelti per praticità nei luoghi di villeggiatura, mettendo più attenzione alla qualità delle materie prime che compongono i nostri piatti”.

La seconda edizione di “Tipici da spiaggia” vuole essere il connubio perfetto tra la bellezza dei litorali italiani e le eccellenze dei prodotti agroalimentari nazionali. Vuole rappresentare quella marcia in più proprio nel momento in cui il turismo italiano sta ripartendo, dopo aver sofferto tantissimo a causa della pandemia. Indubbi i vantaggi: sia alla nostra mente che al palato! Spiaggia ed enogastronomia costituiscono un nuovo binomio garantito, con un enorme potenziale di crescita, a tutto vantaggio dell’economia italiana.

I prossimi appuntamenti nazionali con “Tipici da spiaggia”, che partirà ufficialmente sabato 26 giugno, si terranno il 31 luglio e il 28 agosto.

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2 In Evidenza - 24 giu 2021

ATC Vastese - Bando per l’accesso ai contributi per la prevenzione danni da cinghiali alle produzioni agricole - 2021

Riaperto il bando per l’accesso ai contributi per la prevenzione danni da cinghiali alle produzioni agricole nel comprensorio dell'ATC Vastese - 2021. In allegato la documentazione.

https://www.atcvastese.it/Bando-Recinti-2021/prevenzione_danni_da_cinghiale.htm

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1 In Evidenza - 24 giu 2021

Cibo: Cia all’evento Buono! Uniti per sistema agroalimentare più sostenibile

Bisogna lavorare tutti insieme per cambiare il modo in cui il mondo produce, consuma e pensa al cibo, migliorando i sistemi alimentari in un’ottica sempre più sostenibile ed equa. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino, partecipando a “Buono! storie italiane di agricoltura, territori e cibo sostenibili”, l’evento di Maker Faire Rome verso il Food Systems Summit 2021 delle Nazioni Unite, che vuole fare il punto sui protagonisti e sulle buone pratiche dell’agrifood che fanno bene all’ambiente e all’economia.

“Come Cia, abbiamo partecipato attivamente alla redazione del documento ‘Uniti nel cibo’ -ha ricordato Scanavino-. Un decalogo delle esperienze e degli impegni delle imprese agroalimentari italiane per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, che vuole rappresentare il contributo responsabile del settore al prossimo Vertice Mondiale sui Sistemi Alimentari”. Il documento, presentato a Buono!, è frutto del gruppo di lavoro delle associazioni agricole, alimentari e della distribuzione guidato dal professor Angelo Riccaboni su iniziativa del Ministero degli Esteri.

Dentro “Uniti nel cibo”, c’è l’impegno “a continuare nell’implementazione di processi produttivi attenti alla salvaguardia dell’ambiente, del suolo e della qualità dell’aria, alla protezione della biodiversità, al benessere animale, all’uso responsabile e sostenibile delle risorse idriche e alla riduzione degli sprechi e degli scarti”, così come quello di “contribuire all’educazione alimentare della popolazione e a una maggiore diffusione di regimi alimentari e stili di vita sani, basati sui principi della Dieta Mediterranea, garantendo l’accesso a prodotti salubri e nutrienti, frutto di attività produttive sostenibili e tracciate” e optando per “sistemi di etichettatura che puntino a fornire al consumatore informazioni chiare e corrette” piuttosto che “basati su soluzioni semplicistiche e fuorvianti”.

Poi ancora, le imprese agroalimentari italiane si impegnano a “valorizzare la ‘buona cittadinanza d’impresa’, promuovendo relazioni positive con le comunità e i territori” così come “ad adottare, all’interno della filiera, ogni strumento utile per garantire il rispetto della sostenibilità sociale e ambientale, la tutela dei diritti dei lavoratori e un equo ritorno economico per i diversi operatori”. E poi ancora ad “integrare i principi della sostenibilità nelle strategie e nelle politiche aziendali, in una prospettiva che concili la redditività di medio-lungo termine con l’attenzione all’ambiente” anche grazie all’utilizzo “dell’innovazione tecnologica, organizzativa e sociale”, alla “valorizzazione delle buone pratiche” e a “più strette collaborazioni tra le imprese, le università, gli enti di ricerca”.

Infine, nel documento ci sono gli impegni ad “adottare meccanismi di valutazione intermedi inerenti al grado di perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030”; a “promuovere percorsi di formazione, aggiornamento e apprendimento” riguardo ai temi della sostenibilità e alle necessarie competenze tecnologiche e digitali e, soprattutto, “a rafforzare le reti e alleanze tra produttori, trasformatori, distribuzione commerciale e consumatori, con l’obiettivo di massimizzare la resilienza del settore agroalimentare, in termini di sicurezza alimentare e garanzia degli approvvigionamenti, anche in una prospettiva internazionale e con particolare riguardo agli operatori più vulnerabili ed esposti ai rischi e alla volatilità dei mercati”.

Insomma, “uno sforzo collettivo”, di cui Cia fa parte, per pratiche aziendali e di filiera sempre più virtuose, “che consentano di conciliare il perseguimento degli Obiettivi di sostenibilità sociale ed ambientale con le condizioni di equilibrio economico”.

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1 In Evidenza - 24 giu 2021

Pac: Cia, si giunga finalmente ad accordo politico

Occhi puntati sul "super trilogo" che inizia questo pomeriggio a Bruxelles, per raggiungere un compromesso e presentarlo ai ministri del Consiglio Agricoltura della prossima settimana per approvazione (28-29 giugno). Se così non sarà, i negoziati continueranno con il passaggio di presidenza dal Portogallo alla Slovenia, dal 1° luglio. Dopo la fumata nera di fine di maggio, in questo nuovo super trilogo si cerca ancora un'intesa sui nodi più complessi della Politica agricola comune per proseguire nel percorso di riforma, che sarà in vigore dal gennaio 2023. Tra i temi ancora aperti, il ruolo della Pac per la transizione ecologica con un focus specifico sugli eco-schemi, la dimensione sociale della politica e altri dettagli tecnici.

Cia-Agricoltori Italiani auspica ora il raggiungimento di un’intesa, perché un’altra proroga rischierebbe di non assicurare agli agricoltori una legislazione certa nei prossimi anni. Per Cia è, infatti, necessaria una Pac che sia equilibrata, innovativa, capace di garantire insieme la competitività e la sostenibilità del settore, in primis quella economica.

La Pac è -e deve rimanere- la politica degli agricoltori e per gli agricoltori, capace di generare esternalità positive per la collettività e per lo sviluppo delle aree rurali. Il progetto Cia “Il Paese che Vogliamo” passa anche attraverso la nuova Pac che, insieme a un uso efficiente e strategico delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, può essere in grado di far ripartire l’economia del Paese con l’agricoltura protagonista.

“Gli agricoltori europei sono pronti a fare la propria parte per diventare sempre più sostenibili, ma non si dimentichi che la Pac è prima di tutto una politica economica, con l’obiettivo primario di sostenere il reddito degli agricoltori e assicurare l’approvvigionamento alimentare –dichiara il presidente Cia Dino Scanavino- “Noi di Cia ci siamo e lavoreremo perché l’agricoltura diventi, sempre di più, un settore strategico per il nostro Paese e per l’Europa”.

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