“Esprimiamo il più profondo cordoglio alla famiglia di Walter Grilli e ci stringiamo ai suoi cari in questo momento di grande dolore. La tragedia avvenuta nelle campagne di Ortona ci ricorda che la sicurezza in agricoltura deve restare una priorità assoluta per tutto il settore”. È il commento di Domenico Bomba, presidente di CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara, dopo la morte dell'agricoltore ottantunenne rimasto schiacciato dal proprio trattore mentre lavorava su un terreno particolarmente scosceso in località Bardella.
Secondo le prime ricostruzioni, il mezzo si sarebbe ribaltato per cause ancora in fase di accertamento, finendo in una scarpata e travolgendo l'uomo. Una dinamica che richiama una delle principali cause di incidenti gravi e mortali nelle campagne italiane.
La tragedia di Ortona si aggiunge ad altri gravi incidenti che nelle ultime settimane hanno interessato il territorio provinciale, confermando quanto il tema della sicurezza in agricoltura debba restare al centro dell'attenzione delle istituzioni, delle organizzazioni di categoria e delle stesse imprese agricole.
«Non possiamo limitarci a registrare l'ennesimo lutto”, prosegue Bomba, “è necessario continuare a investire sulla cultura della prevenzione e sulla modernizzazione delle attrezzature agricole, soprattutto in territori come il nostro, caratterizzati da aree collinari e terreni con forti pendenze che aumentano i rischi per gli operatori”.
I dati INAIL confermano che il settore agricolo continua a presentare criticità significative. Nel 2024 sono state denunciate in Italia 26.128 situazioni di infortunio, un dato in lieve diminuzione (-2,3%) rispetto alle 26.731 del 2020. Tuttavia, il numero degli incidenti mortali resta elevato: 143 decessi nel 2024, lo stesso numero registrato nel 2023.
Particolarmente significativo è il dato sulle cause degli incidenti. Nel triennio 2022-2024 le principali modalità di accadimento sono state scivolamenti e cadute (27,1%), perdita di controllo di una macchina (22,3%) e movimenti del corpo sotto sforzo fisico (20,8%). Ancora più allarmante il dato relativo ai casi mortali: il 69% dei decessi accertati in occasione di lavoro è riconducibile proprio alla perdita di controllo di macchine o animali e a scivolamenti e cadute, confermando come l'utilizzo dei mezzi agricoli rappresenti ancora uno dei principali fattori di rischio del comparto.
“La tragedia di Ortona”, sottolinea il presidente di CIA Chieti-Pescara, “si inserisce in un quadro che richiede la massima attenzione. Il ribaltamento dei trattori continua a essere una delle cause più frequenti di morte nelle campagne. Per questo è fondamentale sostenere il rinnovo del parco macchine e favorire l'adozione di tecnologie e dispositivi di sicurezza sempre più efficaci”.
Bomba richiama inoltre l'importanza degli strumenti di sostegno messi a disposizione delle imprese agricole. “I bandi ISI dell'INAIL hanno dimostrato negli anni di essere un'opportunità concreta per l'acquisto di mezzi più moderni e sicuri. Occorre continuare a rafforzare queste misure affinché un numero sempre maggiore di aziende possa investire nella sicurezza dei lavoratori”.
CIA Chieti-Pescara richiama l'attenzione sull'urgenza di mantenere alta la guardia sul tema della sicurezza nelle campagne, promuovendo interventi concreti a sostegno delle imprese agricole, dell'ammodernamento dei mezzi e della diffusione di una sempre più solida cultura della prevenzione.
“La scomparsa di Walter Grilli rappresenta una ferita per tutta la comunità agricola abruzzese. Alla sua famiglia va il nostro pensiero più sincero. Il modo migliore per onorarne la memoria è lavorare insieme affinché tragedie come questa possano diventare sempre più rare”, conclude Domenico Bomba.