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In Evidenza - 04 nov 2016

Bando per l'insediamento di giovani in agricoltura.

Bando per l'insediamento di giovani in agricoltura. Alcuni accorgimenti: - E’ necessario registrarsi sul portale (chi è già registrato potrà utilizzare i parametri di cui è già in possesso) utilizzando la PEC; - Il Business Plan può essere fatto o con lo strumento BPOL o con “Format Excell”; - E’ consentito inserire più CUA delle parti venditrici per il caricamento dei dati con la possibilità di aggiungere o togliere particelle in fase di compilazione; - Ricordarsi di compilare tutti i documenti richiesti e comunque in nessun caso caricare documenti in bianco (caricare sul sistema, in caso di documento non corrispondente o non applicabile alla propria richiesta, un documento dove si dichiara “DOCUMENTO RICHIESTO NON APPLICABILI ALL’IMPRESA….”). Ulteriori informazioni su: http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4652 In allegato il Bando

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In Evidenza - 04 nov 2016

MONITOR ECONOMICO_MARZO 2016

NEWS INTERNAZIONALI - FAO: in ripresa i prezzi mondiali nel mese di marzo, ma ancora giù rispetto al 2015. NEWS DALL’ITALIA - Le esportazioni delle regioni italiane nel 2015 - Inflazione: ancora in calo i prezzi al consumo - Commercio al dettaglio: in calo le vendite alimentari - Ismea prezzi agricoli: battuta d’arresto per il quinto mese consecutivo BORSINO PREZZI - Speciale cereali In allegato il documento integrale. Cia Chieti-Pescara

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In Evidenza - 02 nov 2016

Olio, la battaglia dei 'piccoli' per la qualità: arriva il contrassegno per l'extravergine 100% italiano

L'iniziativa, promossa dal consorzio olivicolo Cno, Cia e Zecca dello Stato, punta a difendere il vero prodotto made in Italy dalle frodi in un mercato difficile, segnato da aumenti dei prezzi e importazioni sempre più massicce dall'estero. Mentre i prezzi dell’olio di oliva salgono in tutta Europa e l’esecutivo Ue propone un incremento del contingente di olio di oliva a dazio zero dalla Tunisia, da noi i piccoli produttori (oltre 700mila aziende attive) lanciano una nuova iniziativa per difendere l’extravergine di qualità made in Italy. Si tratta di un “super contrassegno” che si aggiunge alle indicazioni obbligatorie già in etichetta e certifica l’olio extravergine 100 per cento italiano. Uno strumento in più per i consumatori per mettersi al riparo dalle frodi, che colpiscono sempre più di frequente questo prodotto e sottraggono al settore 1,5 miliardi di euro all'anno. L'annuncio arriva dal Cno (Consorzio nazionale degli olivicoltori) che, con l’appoggio di Cia (Confederazione italiana agricoltori) e Poligrafico e Zecca dello Stato, ha messo a punto il bollo speciale che, come si vede dalla foto, ricorda quelle già esistenti per il vino. "Si tratta di un progetto inclusivo – spiega la Cia – che è a disposizione di tutti i produttori in grado di dimostrare la completa tracciabilità del prodotto, dalla pianta alla bottiglia". Il contrassegno, però, non ha ancora ricevuto il sostegno né del ministero delle Politiche Agricole né di quello dello Sviluppo economico: "Non ci hanno dato il loro imprimatur – spiega ancora la Cia – forse per ostacoli tecnici o di natura politica, non lo sappiamo con certezza. Speriamo che la presentazione ufficiale del progetto (che si terrà l'11 febbraio a Roma, ndr) sia l’occasione per avere anche il loro appoggio e chiudere il cerchio". Il sistema del nuovo contrassegno si basa su tre pilastri: "Stampa di sicurezza - spiega Paolo Aielli, ad dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - per il riconoscimento del prodotto a tutela dalla contraffazione; tracciabilità mediante sistema informativo (ossia il QR code tramite il quale, con un semplice smartphone, il consumatore può avere tutte le informazioni sull’origine del prodotto, ndr); numerazione univoca presente sui contrassegni che, unita al codice di controllo, consente di conservare traccia della storia del prodotto etichettato". "Siamo pronti - afferma Gennaro Sicolo, presidente del Cno - a immettere il primo milione di bottiglie in distribuzione. Lo scopo è premiare l'olio italiano che risponde ad alcuni parametri distintivi, accuratamente certificati da enti terzi". Tutto questo avviene in un mercato che si complica sempre di più, anche sul fronte dei prezzi che, in Europa sono aumentati del 20% nel 2015 a causa del batterio xylella, comparso nel 2013 in Italia colpendo soprattutto la Puglia, e dello scarso raccolto in Spagna, dove il calo della produzione è iniziato nel 2014 e si è aggravato l'anno scorso a causa della siccità. Lo afferma uno studio pubblicato da Information resources inc (Iri), la società che opera a livello globale nelle ricerche di mercato. L'analisi si basa su rilevamenti in sette paesi dell'Europa occidentale: Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi bassi, Regno Unito e Spagna.In dettaglio l'aumento dei prezzi ha colpito maggiormente i Paesi che utilizzano il prodotto come ingrediente principale nelle loro cucine toccando +27% in Spagna, +21% in Italia e +17% in Grecia, mentre in Francia era +8,5%. Il tema dell'aumento dei prezzi si incrocia, poi, con quello della proposta della Commissione europea di incrementare di 35mila tonnellate l’anno per il 2016 e il 2017 l’import extra di olio di oliva a dazio zero proveniente dalla Tunisia. Un’ipotesi che ha scatenato malumori, come si evidenzia dalle parole di Paolo De Castro, coordinatore per il gruppo dei socialisti e democratici della Commissione agricoltura dell'europarlamento: "Il rischio reale di questa operazione è quello di fornire la possibilità a qualche produttore europeo poco trasparente di modificare nazionalità al prodotto e riesportarlo come olio italiano, spagnolo, greco, ecc.", quindi "se un'azione che nasce come volontà di supportare un Paese in difficoltà si trasforma in danno per la nostra agricoltura, non possiamo sostenerla". Ma dalla Commissione Ue rassicurano: "L'aumento temporaneo e limitato di una quota extra di forniture di olio d'oliva da parte della Tunisia – spiega Daniel Rosario, portavoce per Agricoltura e commercio della Commissione- risponde all'impegno dell'Ue di sostenere l'economia del Paese", in grave crisi dopo gli attacchi terroristici e "questo aumento non sarà significativo e non avrà un impatto negativo sui produttori europei". CNO



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Vitivinicolo - 01 nov 2016

Informativa OCM VINO Investimenti: scadenza al 28 Febbraio 2016

OCM VINO Piano regionale della misura Investimenti dell OCM vitivinicolo della Regione Abruzzo ai sensi dei Regolamenti CE n. 1308_2013 n. 555_2008 e del Decreto n. 1831 del 04.03.2011 e s.m. e i. Avviso pubblico per la Campagna vitivinicola 2015_2016. Scarica l'informativa Cia Abruzzo

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Associazioni - 04 ott 2016

COMUNICATO STAMPA

Il presidente Anp Cia Chieti Pescara, Valterio Paolucci: “La provincia di Chieti è quella che in Italia ha raccolto più firme a sostegno della petizione Cia per l’aumento delle pensioni” L’associazione pensionati Cia Chieti Pescara, presieduta da Valterio Paolucci, plaude alle dichiarazioni del premier Matteo Renzi sulla possibilità di estendere il bonus anche ai pensionati con redditi inferiori al trattamento minimo. Visualizzare il comunicato per esteso all'interno dell'allegato. Confederazione Italiana Agricoltori Provincia CIA Chieti - Pescara

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Associazioni - 03 ott 2016

DONNE E AGRICOLTURA I NUOVI TRATTI DELL’IMPRENDITORIA FEMMINILE

Giovedì 10 marzo ore 9 presso la Camera di commercio di Chieti In provincia di Chieti quasi una impresa agricola su due è donna Dati dimostrano che l’azienda agricola al femminile produce e fattura di più di quella condotta da uomini. Su 13.467 aziende agricole iscritte alla Camera di commercio di Chieti, 5.049 hanno come titolare una donna. La provincia teatina spicca per imprenditoria femminile in campo agricolo nel resto della regione, perché il 48%, dunque quasi una impresa agricola su due, è donna (la percentuale scende per Pescara 15%, L’Aquila 14% e Teramo 21%). Sul mondo agricolo in rosa ha voluto riflettere questa mattina, 10 marzo 2016, Cia Chieti Pescara, con la sua associazione “Donne in campo”, in un convegno organizzato presso la sede scalina della Camera di commercio di Chieti, che ha visto la partecipazione di circa 150 imprenditrici agricole. Dal convegno è uscito fuori un dato fondamentale, supportato da cifre e statistiche analitiche: l’impresa agricola al femminile risulta più vincente rispetto a quella maschile. Dati di settore (fonte Istat) dimostrano che a parità di ettaro e di settore, l’azienda agricola femminile in Italia produce e fattura di più rispetto a quella condotta da uomini. Dall’Italia all’Abruzzo la situazione non cambia, se non per un unico problema: la dimensione sociale. Questa dimensione comprende tutti quei servizi a sostegno della donna che lavora, per cui l’Abruzzo è in fondo alle classifiche degli ultimi anni. Di qui l’appello della Confederazione italiana degli agricoltori e di “Donne in campo”: più impegno sui tavoli che contano per chiedere maggiore sostegno alle imprese agricole in rosa. Il convegno, organizzato dalla coordinatrice regionale di “Donne in campo”, Angela Di Silvio, si è aperto con i saluti del presidente Cia Chieti Pescara Nicola Antonio Sichetti. Ad introdurre i lavori, presieduti dal presidente regionale “Donne in campo” Domenica Trovarelli, è stato il presidente dell’associazione “Donne in campo” Chieti Pescara, Nicoletta Ranieri. A relazionare, portando una serie di dati sull’imprenditoria agricola femminile, è stata Beatrice Camaioni, ricercatrice Crea, Rete rurale nazionale. Sono intervenute inoltre Rosaria Nelli, presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio di Chieti, ed Elena Petruzzi, membro del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio di Pescara. Le conclusioni sono state affidate alla presidente nazionale dell’associazione, Mara Longhin. Nel corso del dibattito, inoltre, le imprenditrici presenti hanno preso la parola per portare una testimonianza del lavoro quotidiano nel settore. A raccontarsi, fornendo esempi di donne che lavorano in quello che è ancora uno dei pochi settori trainanti dell’economia italiana, sono state Catiuscia Sissa, imprenditrice del settore della lavorazione di cereali e farine di grani antichi, Michelina Mancini, che produce prodotti biologici, Rosella Di Nisio che con la figlia porta avanti un’azienda agrituristica nota per l’innovativo utilizzo delle erbe nella cucina, Beatrice Tortora, imprenditrice pescarese, vice presidente Cia Chieti Pescara, Anna Di Silverio che gestisce una fattoria didattica, Stefania Sergiampietri, titolare di una fattoria biologica, Giovanna Troiano che pure ha una fattoria didattica, Maria Ivana Ialacci, titolare di un’azienda ortofrutticola. In tutte le testimonianze è emersa la passione e l’impegno con cui le donne portano avanti il loro lavoro, ma anche quella multifunzionalità che trasportata in azienda fa sì che la tradizione si sposi all’innovazione. E non si tratta tanto di innovazione tecnologica quella che si evidenzia nelle imprese condotte da donne, quando di innovazione organizzativa. È in questo campo che le donne capitane d’azienda in agricoltura hanno una marcia in più rispetto ai loro colleghi uomini. Passione e impegno da un lato, ma anche reddito, perché fare impresa significa soprattutto produrre reddito. Totale aziende agricole (ditte individuali) registrate alle CCIAA al 31/12/2014 CH 13.467 48,17% su AB 1,76% su IT PE 4.347 15,55% su AB 0,57% su IT AQ 4.002 14,32% su AB 0,53% su IT TE 6.141 21,96% su AB 0,81% su IT AB 27.957 3,65% su IT IT 766.256 Aziende agricole (ditte individuali) con donne titolari registrate alle CCIAA al 31/12/2014 CH 5.049 37,50% su totale aziende iscritte PE 1.517 34,90% su totale aziende iscritte AQ 1.259 31,46% su totale aziende iscritte TE 2.134 34,75% su totale aziende iscritte AB 9.959 35,63% su totale aziende iscritte IT 219.990 28,71% su totale aziende iscritte Aziende registrate alle CCIAA con donne titolari 31/12/2014 di tutti i settori CH 13.058 34,21% su AB 1,01% su IT PE 8.588 22,50% su AB 0,66% su IT AQ 7.589 19,88% su AB 0,59% su IT TE 8.940 23,42% su AB 0,69% su IT AB 38.175 2,94% su IT IT 1.302.054 Aziende agricole registrate alle CCIAA con donne titolari al 31/12/2014 CH 5.049 38,67% su totale aziende con donne titolari iscritte alla CCIAA di CH PE 1.517 17,67% su totale aziende con donne titolari iscritte alla CCIAA di PE AQ 1.259 16,59% su totale aziende con donne titolari iscritte alla CCIAA di AQ TE 2.134 23,87% su totale aziende con donne titolari iscritte alla CCIAA di PE AB 9.959 26,09% su totale aziende con donne titolari iscritte alle CCIAA in AB IT 219.990 16,90% su totale aziende con donne titolari iscritte alle CCIAA in IT Cia Chieti-Pescara

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Difesa News - Regione Abruzzo - 02 ott 2016

Notiziario Tecnico Regione Abruzzo n° 5 del 9 Febbraio 2016

BOLLETTINO TECNICO REGIONALE DI PRODUZIONE E DIFESA INTEGRAT...

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Difesa News - Regione Abruzzo - 08 set 2016

BOLLETTINO TECNICO REGIONALE DI PRODUZIONE E DIFESA INTEGRATA N. 31 del 09/08/2016

BOLLETTINO TECNICO REGIONALE DI PRODUZIONE E DIFESA INTEGRATA N. 31 del 09/08/2016

Documentazione consultabile in allegato


 

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In Evidenza - 06 set 2016

Esenzioni Imu: il Dipartimento delle Finanze fa chiarezza sugli ambiti di applicazione

Le precisazioni, giunte in seguito alle richieste di Cia e Confagricoltura, riguardano in particolare i terreni agricoli di pianura posseduti dal familiare coadiuvante.


Il Dipartimento delle Finanze, su richiesta di Cia e Confagricoltura, è intervenuto per chiarire alcuni ambiti di applicazione dell'esenzione Imu sui terreni agricoli.


La conferma più importante ha riguardato il trattamento per i terreni agricoli posseduti dal familiare coadiuvante del coltivatore diretto, lavorati dall'impresa agricola di cui è titolare un altro componente del nucleo familiare.


Il Dipartimento, in modo inequivocabile, ha confermato l'esenzione Imu su tali terreni "in virtù del fatto che tale condizione soddisfa entrambi i requisiti posti dalla norma, del possesso e della conduzione". Infatti, il coadiuvante familiare -che deve essere iscritto alla previdenza agricola- nel caso di specie è sia possessore del terreno agricolo sia conduttore, unitamente al titolare dell'impresa agricola, in un contesto di impresa familiare.


Con questo pronunciamento, almeno in parte è stata sanata una "disattenzione" legislativa che sottoponeva a Imu i terreni di pianura condotti da soggetti diversi dai possessori nell'ambito familiare.


Caso frequente quello dei giovani che esercitano attività agricola su terreni posseduti dai genitori: ebbene, in questo caso, se il genitore continua l'attività agricola come coadiuvante del figlio e mantiene attiva la posizione previdenziale come CD, secondo la precisazione del Dipartimento delle Finanze non è più soggetto al pagamento dell'Imu sui predetti terreni.


Esentati dall'Imu anche quei coltivatori (diretti e IAP persone fisiche) iscritti alla previdenza agricola che hanno costituito una società di persone a cui hanno concesso in affitto o in comodato il terreno agricolo di cui mantengono il possesso ma che, in qualità di soci, continuano a coltivare direttamente.



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In Evidenza - 05 set 2016

Lettera al Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Lettera consegnata al Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali da parte delle organizzazioni: Alleanza delle Cooperative Italiane – Agroalimentare, Assoenologi, CIA Confederazione Italiana Agricoltori, Confagricoltura, Federdoc, Federvini e Unione Italiana vini. In allegato troverete la copia del documento inviato al Ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

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In Evidenza - 07 ago 2016

“Collegato agricolo” alla legge di Stabilità: tra le misure previste c’è qualcosa di nuovo per i giovani

Apprezzamento di Agia-Associazione giovani imprenditori agricoli della Cia per l’approvazione, al Senato, del Collegato Agricolo. Il presidente Maria Pirrone: “Società di affiancamento e Banca delle terre agricole diventano Legge dello Stato”.


Con la definitiva approvazione del cosiddetto “collegato agricolo”, il cui iter parlamentare è iniziato circa due anni fa, diventano Legge dello Stato le “Società di Affiancamento” e la “Banca delle terre agricole” due strumenti innovativi per favorire l’accesso all’agricoltura dei giovani. Si tratta in particolare degli articoli 6 e 16 del DL 1328-B votato dal Senato in terza lettura.

“Si tratta di due capitoli -ha detto il presidente di Agia- su cui la nostra Associazione si è molto impegnata e sono proposte che sentiamo nostre, quindi non possiamo che accoglierle con favore. Certamente -ha continuato Maria Pirrone- non sono l’unica soluzione per il ricambio generazione nel settore anche se combinate con i diversi altri strumenti già attivi, Piani di Sviluppo Rurale e strumenti di #generazionecampolibero, possono svolgere il ruolo di acceleratori di sviluppo” . 

Con l’art. 6 nasce una nuova forma societaria la “società di affiancamento per le terre agricole” la quale mettendo insieme ultra-sessantacinquenni o pensionati e giovani consentirà una forma inedita sia di trasferimento graduale della gestione dell’impresa agricola sia delle conoscenze, segnatamente quelle non codificate, dagli anziani verso i giovani in un ottica di vantaggio reciproco.

Ai sensi dell’art. 16, entro tre mesi dall’entrata in vigore della Legge, sarà istituita presso l’ISMEA la Banca delle terre agricole con l’obiettivo di costituire un inventario completo della domanda e dell’offerta dei terreni e delle aziende agricole che si rendono disponibili anche a seguito di abbandono dell’attività produttiva e di prepensionamenti.

“Dichiariamo la disponibilità di Agia a collaborare fin da ora all’attuazione di questi strumenti per i Giovani Imprenditori Agricoli anche forti della fattiva collaborazione che già abbiamo avviato con l’Associazione Pensionati della Cia”. 

“Come Presidente nazionale di Agia voglio ringraziare anche coloro che mi hanno preceduto, infatti tutto iniziò con la nostra Assemblea del 2003 per la Banca della Terra e, per le Società di affiancamento, con l’Assemblea Agia del 2005 con quella che fu chiamata “l’idea originale”, e grazie quindi alla tenacia di Gianluca Cristoni, Gianfranca Pirisi e Luca Brunelli oggi idealmente festeggiamo tutt’insieme questo risultato”



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Consorzi Di Bonifica - 02 ago 2016

CIA CHIETI PESCARA CONTRO GLI AUMENTI DELLE TARIFFE DEL CONSORZIO DI BONIFICA SUD

Il presidente Sichetti: “Non si può scaricare sugli agricoltori responsabilità di altri” “No agli aumenti del 50% delle tariffe. Va bene il piano di rilancio, ma non si può scaricare sugli agricoltori, con aumenti troppo pesanti, le responsabilità di altri. Non è giusto che a pagare siano proprio gli agricoltori che dal Consorzio di bonifica non ricevono neanche servizi adeguati. La decisione commissariale va assolutamente rivista”. Il presidente Cia Chieti-Pescara Nicola Antonio Sichetti ribadisce e riconferma la contrarietà della Confederazione italiana agricoltori all'aumento dei canoni consortili decisi dall’ex commissario del Consorzio di Bonifica Sud, Giampiero Leombroni, che graveranno pesantemente sui costi di produzione e sui redditi delle imprese agricole. “Una decisione quella dell’ex commissario – sottolinea ancora Sichetti – che è stata presa in maniera autonoma, senza coinvolgere l’apposita Consulta delle organizzazioni di categoria di cui io stesso faccio parte”. La Cia pur consapevole della necessità di garantire la piena funzionalità alle attività consortili, in particolare in previsione della prossima campagna irrigua, ritiene ingiusto che l’azione di risanamento avvenga esclusivamente a discapito dell’utenza agricola. Per tali ragioni Cia ritiene necessaria una revisione della decisione commissariale che ha determinato gli aumenti alla luce dell’adeguamento e del pagamento dei canoni da parte delle altre utenze servite dal Consorzio, quali l’industriale, l’artigianale, la civile; alla luce delle nuove attività che il Consorzio metterà in atto per l’erogazione di servizi. Tali nuove entrate consentiranno, unitamente alle assicurazioni fornite sul completamento delle opere necessarie alla piena funzionalità della Diga di Chiauci, una gestione più economica del Consorzio senza che i relativi disservizi e costi pesino esclusivamente sulla contribuenza agricola. La Cia chiede, infine, che la situazione del Consorzio venga attentamente monitorata e che le organizzazioni professionali agricole siano costantemente informate nella apposita sede che è quella della Consulta. Cia Chieti-Pescara


LA CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI (CIA) E' UN'ORGANIZZAZINE LAICA ED AUTONOMA DAI PARTITI E DAI GOVERNI.

Opera in Italia, in Europa e a livello internazionale per il progresso dell'agricoltura e per la difesa dei redditi e la pari dignita degli agricoltori nella societa Organizza gli imprenditori agricoli e tutti coloro che sono legati all 'attivita agricola da rapporti non transitori. La Cia si articola in associazioni di categoria, istituti e societa che operano per la sicurezza alimentare e la salvaguardia dell'ambiente, nel campo dell'assistenza previdenziale, sociale, sanitaria, fiscale e tributaria, della consulenza tecnica, della formazione, dell'assicurazione, dell 'agriturismo, dell'agricoltura biologica e per la tutela degli anziani, delle donne e dei giovani La confederazione ha rappresentanti nei -'maggiori organismi internazionali, comunitari, nazionali, regionali e provinciali

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