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Eventi - 11 nov 2016

Domani Prima Festa Provinciale ANP Chieti-Pescara

Domani si terrà la 1^Festa Provinciale ANP - Provincia CIA Chieti-Pescara, presso il Ristorante La Masseria di Atessa. 

Prima della Festa, a partire dalle ore 9,30, si terrà il convegno dal titolo: "Piano Sociale Regionale e Legge di Stabilità 2017, le novità sulle Pensioni". Gli ospiti del convegno saranno l'Assessore Regionale alle Politiche Sociali, Marinella Sclocco e il Direttore Provinciale INPS di Chieti, Alessandro Romano. 

In allegato il programma.

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Eventi - 10 nov 2016

Kit Amatriciana Solidale - Domenica 16 ottobre in vendita nelle piazze di Chieti e Pescara

 La CIA-Agricoltori Italiani, in tutto il territorio nazionale sta organizzando un’iniziativa a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto attraverso la vendita del "kit amatriciana solidale", un pacchetto speciale con gli ingredienti (pecorino, pomodoro, guanciale e pasta) e la ricetta originale per cucinare a casa il piatto tipico aiutando, nello stesso tempo, le popolazioni e le aziende agricole colpite dal terremoto.


Il kit amatriciana solidale potrà essere acquisito, con il contributo simbolico di 10 euro, nelle principali piazze italiane, attraverso il circuito della Spesa in Campagna.


La CIA-Agricoltori Italiani della Provincia di Chieti-Pescara, sarà presente a Chieti in Piazza G.B. Vico e a Pescara, in Piazza Sacro Cuore (area adiacente all’edicola), dalle 9,30 alle 13,00.


Per un ulteriore contributo a sostegno delle imprese e delle popolazioni colpite dal sisma del Centro-Italia: IBAN IT03 S031 2703 2000 0000 0012 000 


In allegato il programma dell’iniziativa.

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Difesa News - Regione Abruzzo - 06 nov 2016

BOLLETTINO TECNICO REGIONALE DI PRODUZIONE E DIFESA INTEGRATA N. 22 del 07/06/2016

BOLLETTINO TECNICO REGIONALE DI PRODUZIONE E DIFESA INTEGRATA N. 22 del 07/06/2016

Documentazione in allegato



 

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In Evidenza - 05 nov 2016

Disciplinare di Produzione Integrata DPI annualità 2016

Disciplinare di Produzione Integrata DPI annualità 2016 Aggiornamento Disciplinare di Produzione Integrata DPI annualità 2016 vincolante per le aziende operanti nella Regione Abruzzo e che aderiscono ad impegni specifici previsti dal Programma di Sviluppo Rurale in attuazione di metodi per l'ottenimento di produzioni agricole ecocompatibili di qualità. Documento unico contenente informazioni in allegato: - DPD019/55 del 08.04.2016 - ALLEGATO "A" TECNICHE AGRONOMICHE - DPI 2016 Abruzzo ALLEGATO "B" DIFESA

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Vitivinicolo - 04 nov 2016

Testo Unico del Vino: ottimo lavoro di squadra, ora tempi rapidi per l'approvazione definitiva.

Così la filiera vitivinicola rappresentata da Cia, Confagricoltura, Alleanza delle cooperative agroalimentari, Uiv, Federdoc, Federvini e Assoenologi commenta il via libera al documento della Commissione Agricoltura della Camera. "Il Testo unico del vino è il risultato di un ottimo lavoro di squadra, condiviso da tutte le organizzazioni rappresentative della filiera vitivinicola italiana. La politica ha dimostrato grande capacità di ascolto e di confronto, ma anche di decisione per offrire ai produttori un testo che va nella direzione della razionalizzazione e della semplificazione. Il documento contiene elementi di innovazione importanti per sostenere la competitività del settore vitivinicolo la cui bilancia commerciale sull'export è in attivo di oltre 5 miliardi". Così la filiera vitivinicola rappresentata da Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Alleanza delle cooperative agroalimentari, Unione Italiana Vini, Federdoc, Federvini e Assoenologi ha commentato il via libera della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati al Testo unico sul vino. "Ora -ha aggiunto la filiera- è importante procedere in tempi rapidi all'approvazione definitiva, così che il settore possa contare su questo importante strumento di semplificazione per le imprese". "Riteniamo, infine, doveroso ringraziare il relatore del provvedimento, l'onorevole Massimo Fiorio -ha concluso la filiera- per il paziente e proficuo lavoro svolto, che ha portato all'approvazione di un testo fortemente condiviso". Cia Nazionale



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In Evidenza - 04 nov 2016

Bando per l'insediamento di giovani in agricoltura.

Bando per l'insediamento di giovani in agricoltura. Alcuni accorgimenti: - E’ necessario registrarsi sul portale (chi è già registrato potrà utilizzare i parametri di cui è già in possesso) utilizzando la PEC; - Il Business Plan può essere fatto o con lo strumento BPOL o con “Format Excell”; - E’ consentito inserire più CUA delle parti venditrici per il caricamento dei dati con la possibilità di aggiungere o togliere particelle in fase di compilazione; - Ricordarsi di compilare tutti i documenti richiesti e comunque in nessun caso caricare documenti in bianco (caricare sul sistema, in caso di documento non corrispondente o non applicabile alla propria richiesta, un documento dove si dichiara “DOCUMENTO RICHIESTO NON APPLICABILI ALL’IMPRESA….”). Ulteriori informazioni su: http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4652 In allegato il Bando

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In Evidenza - 04 nov 2016

MONITOR ECONOMICO_MARZO 2016

NEWS INTERNAZIONALI - FAO: in ripresa i prezzi mondiali nel mese di marzo, ma ancora giù rispetto al 2015. NEWS DALL’ITALIA - Le esportazioni delle regioni italiane nel 2015 - Inflazione: ancora in calo i prezzi al consumo - Commercio al dettaglio: in calo le vendite alimentari - Ismea prezzi agricoli: battuta d’arresto per il quinto mese consecutivo BORSINO PREZZI - Speciale cereali In allegato il documento integrale. Cia Chieti-Pescara

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In Evidenza - 02 nov 2016

Olio, la battaglia dei 'piccoli' per la qualità: arriva il contrassegno per l'extravergine 100% italiano

L'iniziativa, promossa dal consorzio olivicolo Cno, Cia e Zecca dello Stato, punta a difendere il vero prodotto made in Italy dalle frodi in un mercato difficile, segnato da aumenti dei prezzi e importazioni sempre più massicce dall'estero. Mentre i prezzi dell’olio di oliva salgono in tutta Europa e l’esecutivo Ue propone un incremento del contingente di olio di oliva a dazio zero dalla Tunisia, da noi i piccoli produttori (oltre 700mila aziende attive) lanciano una nuova iniziativa per difendere l’extravergine di qualità made in Italy. Si tratta di un “super contrassegno” che si aggiunge alle indicazioni obbligatorie già in etichetta e certifica l’olio extravergine 100 per cento italiano. Uno strumento in più per i consumatori per mettersi al riparo dalle frodi, che colpiscono sempre più di frequente questo prodotto e sottraggono al settore 1,5 miliardi di euro all'anno. L'annuncio arriva dal Cno (Consorzio nazionale degli olivicoltori) che, con l’appoggio di Cia (Confederazione italiana agricoltori) e Poligrafico e Zecca dello Stato, ha messo a punto il bollo speciale che, come si vede dalla foto, ricorda quelle già esistenti per il vino. "Si tratta di un progetto inclusivo – spiega la Cia – che è a disposizione di tutti i produttori in grado di dimostrare la completa tracciabilità del prodotto, dalla pianta alla bottiglia". Il contrassegno, però, non ha ancora ricevuto il sostegno né del ministero delle Politiche Agricole né di quello dello Sviluppo economico: "Non ci hanno dato il loro imprimatur – spiega ancora la Cia – forse per ostacoli tecnici o di natura politica, non lo sappiamo con certezza. Speriamo che la presentazione ufficiale del progetto (che si terrà l'11 febbraio a Roma, ndr) sia l’occasione per avere anche il loro appoggio e chiudere il cerchio". Il sistema del nuovo contrassegno si basa su tre pilastri: "Stampa di sicurezza - spiega Paolo Aielli, ad dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - per il riconoscimento del prodotto a tutela dalla contraffazione; tracciabilità mediante sistema informativo (ossia il QR code tramite il quale, con un semplice smartphone, il consumatore può avere tutte le informazioni sull’origine del prodotto, ndr); numerazione univoca presente sui contrassegni che, unita al codice di controllo, consente di conservare traccia della storia del prodotto etichettato". "Siamo pronti - afferma Gennaro Sicolo, presidente del Cno - a immettere il primo milione di bottiglie in distribuzione. Lo scopo è premiare l'olio italiano che risponde ad alcuni parametri distintivi, accuratamente certificati da enti terzi". Tutto questo avviene in un mercato che si complica sempre di più, anche sul fronte dei prezzi che, in Europa sono aumentati del 20% nel 2015 a causa del batterio xylella, comparso nel 2013 in Italia colpendo soprattutto la Puglia, e dello scarso raccolto in Spagna, dove il calo della produzione è iniziato nel 2014 e si è aggravato l'anno scorso a causa della siccità. Lo afferma uno studio pubblicato da Information resources inc (Iri), la società che opera a livello globale nelle ricerche di mercato. L'analisi si basa su rilevamenti in sette paesi dell'Europa occidentale: Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi bassi, Regno Unito e Spagna.In dettaglio l'aumento dei prezzi ha colpito maggiormente i Paesi che utilizzano il prodotto come ingrediente principale nelle loro cucine toccando +27% in Spagna, +21% in Italia e +17% in Grecia, mentre in Francia era +8,5%. Il tema dell'aumento dei prezzi si incrocia, poi, con quello della proposta della Commissione europea di incrementare di 35mila tonnellate l’anno per il 2016 e il 2017 l’import extra di olio di oliva a dazio zero proveniente dalla Tunisia. Un’ipotesi che ha scatenato malumori, come si evidenzia dalle parole di Paolo De Castro, coordinatore per il gruppo dei socialisti e democratici della Commissione agricoltura dell'europarlamento: "Il rischio reale di questa operazione è quello di fornire la possibilità a qualche produttore europeo poco trasparente di modificare nazionalità al prodotto e riesportarlo come olio italiano, spagnolo, greco, ecc.", quindi "se un'azione che nasce come volontà di supportare un Paese in difficoltà si trasforma in danno per la nostra agricoltura, non possiamo sostenerla". Ma dalla Commissione Ue rassicurano: "L'aumento temporaneo e limitato di una quota extra di forniture di olio d'oliva da parte della Tunisia – spiega Daniel Rosario, portavoce per Agricoltura e commercio della Commissione- risponde all'impegno dell'Ue di sostenere l'economia del Paese", in grave crisi dopo gli attacchi terroristici e "questo aumento non sarà significativo e non avrà un impatto negativo sui produttori europei". CNO



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Vitivinicolo - 01 nov 2016

Informativa OCM VINO Investimenti: scadenza al 28 Febbraio 2016

OCM VINO Piano regionale della misura Investimenti dell OCM vitivinicolo della Regione Abruzzo ai sensi dei Regolamenti CE n. 1308_2013 n. 555_2008 e del Decreto n. 1831 del 04.03.2011 e s.m. e i. Avviso pubblico per la Campagna vitivinicola 2015_2016. Scarica l'informativa Cia Abruzzo

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Associazioni - 04 ott 2016

COMUNICATO STAMPA

Il presidente Anp Cia Chieti Pescara, Valterio Paolucci: “La provincia di Chieti è quella che in Italia ha raccolto più firme a sostegno della petizione Cia per l’aumento delle pensioni” L’associazione pensionati Cia Chieti Pescara, presieduta da Valterio Paolucci, plaude alle dichiarazioni del premier Matteo Renzi sulla possibilità di estendere il bonus anche ai pensionati con redditi inferiori al trattamento minimo. Visualizzare il comunicato per esteso all'interno dell'allegato. Confederazione Italiana Agricoltori Provincia CIA Chieti - Pescara

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Associazioni - 03 ott 2016

DONNE E AGRICOLTURA I NUOVI TRATTI DELL’IMPRENDITORIA FEMMINILE

Giovedì 10 marzo ore 9 presso la Camera di commercio di Chieti In provincia di Chieti quasi una impresa agricola su due è donna Dati dimostrano che l’azienda agricola al femminile produce e fattura di più di quella condotta da uomini. Su 13.467 aziende agricole iscritte alla Camera di commercio di Chieti, 5.049 hanno come titolare una donna. La provincia teatina spicca per imprenditoria femminile in campo agricolo nel resto della regione, perché il 48%, dunque quasi una impresa agricola su due, è donna (la percentuale scende per Pescara 15%, L’Aquila 14% e Teramo 21%). Sul mondo agricolo in rosa ha voluto riflettere questa mattina, 10 marzo 2016, Cia Chieti Pescara, con la sua associazione “Donne in campo”, in un convegno organizzato presso la sede scalina della Camera di commercio di Chieti, che ha visto la partecipazione di circa 150 imprenditrici agricole. Dal convegno è uscito fuori un dato fondamentale, supportato da cifre e statistiche analitiche: l’impresa agricola al femminile risulta più vincente rispetto a quella maschile. Dati di settore (fonte Istat) dimostrano che a parità di ettaro e di settore, l’azienda agricola femminile in Italia produce e fattura di più rispetto a quella condotta da uomini. Dall’Italia all’Abruzzo la situazione non cambia, se non per un unico problema: la dimensione sociale. Questa dimensione comprende tutti quei servizi a sostegno della donna che lavora, per cui l’Abruzzo è in fondo alle classifiche degli ultimi anni. Di qui l’appello della Confederazione italiana degli agricoltori e di “Donne in campo”: più impegno sui tavoli che contano per chiedere maggiore sostegno alle imprese agricole in rosa. Il convegno, organizzato dalla coordinatrice regionale di “Donne in campo”, Angela Di Silvio, si è aperto con i saluti del presidente Cia Chieti Pescara Nicola Antonio Sichetti. Ad introdurre i lavori, presieduti dal presidente regionale “Donne in campo” Domenica Trovarelli, è stato il presidente dell’associazione “Donne in campo” Chieti Pescara, Nicoletta Ranieri. A relazionare, portando una serie di dati sull’imprenditoria agricola femminile, è stata Beatrice Camaioni, ricercatrice Crea, Rete rurale nazionale. Sono intervenute inoltre Rosaria Nelli, presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio di Chieti, ed Elena Petruzzi, membro del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio di Pescara. Le conclusioni sono state affidate alla presidente nazionale dell’associazione, Mara Longhin. Nel corso del dibattito, inoltre, le imprenditrici presenti hanno preso la parola per portare una testimonianza del lavoro quotidiano nel settore. A raccontarsi, fornendo esempi di donne che lavorano in quello che è ancora uno dei pochi settori trainanti dell’economia italiana, sono state Catiuscia Sissa, imprenditrice del settore della lavorazione di cereali e farine di grani antichi, Michelina Mancini, che produce prodotti biologici, Rosella Di Nisio che con la figlia porta avanti un’azienda agrituristica nota per l’innovativo utilizzo delle erbe nella cucina, Beatrice Tortora, imprenditrice pescarese, vice presidente Cia Chieti Pescara, Anna Di Silverio che gestisce una fattoria didattica, Stefania Sergiampietri, titolare di una fattoria biologica, Giovanna Troiano che pure ha una fattoria didattica, Maria Ivana Ialacci, titolare di un’azienda ortofrutticola. In tutte le testimonianze è emersa la passione e l’impegno con cui le donne portano avanti il loro lavoro, ma anche quella multifunzionalità che trasportata in azienda fa sì che la tradizione si sposi all’innovazione. E non si tratta tanto di innovazione tecnologica quella che si evidenzia nelle imprese condotte da donne, quando di innovazione organizzativa. È in questo campo che le donne capitane d’azienda in agricoltura hanno una marcia in più rispetto ai loro colleghi uomini. Passione e impegno da un lato, ma anche reddito, perché fare impresa significa soprattutto produrre reddito. Totale aziende agricole (ditte individuali) registrate alle CCIAA al 31/12/2014 CH 13.467 48,17% su AB 1,76% su IT PE 4.347 15,55% su AB 0,57% su IT AQ 4.002 14,32% su AB 0,53% su IT TE 6.141 21,96% su AB 0,81% su IT AB 27.957 3,65% su IT IT 766.256 Aziende agricole (ditte individuali) con donne titolari registrate alle CCIAA al 31/12/2014 CH 5.049 37,50% su totale aziende iscritte PE 1.517 34,90% su totale aziende iscritte AQ 1.259 31,46% su totale aziende iscritte TE 2.134 34,75% su totale aziende iscritte AB 9.959 35,63% su totale aziende iscritte IT 219.990 28,71% su totale aziende iscritte Aziende registrate alle CCIAA con donne titolari 31/12/2014 di tutti i settori CH 13.058 34,21% su AB 1,01% su IT PE 8.588 22,50% su AB 0,66% su IT AQ 7.589 19,88% su AB 0,59% su IT TE 8.940 23,42% su AB 0,69% su IT AB 38.175 2,94% su IT IT 1.302.054 Aziende agricole registrate alle CCIAA con donne titolari al 31/12/2014 CH 5.049 38,67% su totale aziende con donne titolari iscritte alla CCIAA di CH PE 1.517 17,67% su totale aziende con donne titolari iscritte alla CCIAA di PE AQ 1.259 16,59% su totale aziende con donne titolari iscritte alla CCIAA di AQ TE 2.134 23,87% su totale aziende con donne titolari iscritte alla CCIAA di PE AB 9.959 26,09% su totale aziende con donne titolari iscritte alle CCIAA in AB IT 219.990 16,90% su totale aziende con donne titolari iscritte alle CCIAA in IT Cia Chieti-Pescara

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Difesa News - Regione Abruzzo - 02 ott 2016

Notiziario Tecnico Regione Abruzzo n° 5 del 9 Febbraio 2016

BOLLETTINO TECNICO REGIONALE DI PRODUZIONE E DIFESA INTEGRAT...

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LA CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI (CIA) E' UN'ORGANIZZAZINE LAICA ED AUTONOMA DAI PARTITI E DAI GOVERNI.

Opera in Italia, in Europa e a livello internazionale per il progresso dell'agricoltura e per la difesa dei redditi e la pari dignita degli agricoltori nella societa Organizza gli imprenditori agricoli e tutti coloro che sono legati all 'attivita agricola da rapporti non transitori. La Cia si articola in associazioni di categoria, istituti e societa che operano per la sicurezza alimentare e la salvaguardia dell'ambiente, nel campo dell'assistenza previdenziale, sociale, sanitaria, fiscale e tributaria, della consulenza tecnica, della formazione, dell'assicurazione, dell 'agriturismo, dell'agricoltura biologica e per la tutela degli anziani, delle donne e dei giovani La confederazione ha rappresentanti nei -'maggiori organismi internazionali, comunitari, nazionali, regionali e provinciali

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