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In Evidenza - 19 feb 2019

Campagna Tesseramento 2019

Campagna Tesseramento 2019

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News Regionali
In Evidenza - 04 gen 2019

Filiera grano-pasta.

Soddisfazione di Cia, Aci, Aidepi, Confagricoltura, Assosementi, Copagri, Italmopa e Compag per impegno assunto dal Ministro Centinaio.


Con un comunicato congiunto Aidepi, Alleanza delle cooperative agroalimentari, Assosementi, Cia-agricoltori italiani, Compag, Confagricoltura, Copagri e Italmopa, al termine della riunione della filiera grano pasta svoltasi presso il ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo alla presenza del Ministro Gian Marco Centinaio e del Sottosegretario Alessandra Pesce, prendono atto con soddisfazione dell'impegno del Ministro a convocare dall'inizio del nuovo anno dei tavoli tecnici che analizzino ed esaminino nel dettaglio le principali questioni e problematiche riguardanti la filiera del grano e della pasta. Nel comunicato si afferma inoltre che "altrettanto importante è l'aver avviato un dialogo concreto con tutti gli altri rappresentanti della filiera e l'aver individuato una serie di azioni strategiche, tra cui la promozione della pasta all'estero come obiettivo operativo fondamentale per il 2019, che auspichiamo possano concretizzarsi nel breve periodo e contribuire al rilancio di un settore strategico del made in Italy. Quello di cui il comparto ha estremo bisogno è una seria strategia di sistema che punti sulla programmazione per dare maggiore sostenibilità' economica a ogni anello della filiera, in una logica di lungo termine, e che porti a una migliore qualificazione della produzione nazionale. Servono investimenti nella ricerca, che deve dare risposte concrete agli attori della filiera. In occasione della riunione è stato consegnato al Ministro un documento contenente una serie di proposte della filiera, consultabile cliccando su DMXLAB ha rilevato un possibile tentativo di frode proveniente da "agrapress.us18.list-manage.com" https://bit.ly/2EIyN1u". Nel corso degli ultimi anni", prosegue il comunicato, “i prezzi di mercato, ben al di sotto dei costi di produzione, hanno messo a dura prova i produttori di grano duro italiano. Le criticità e le debolezze strutturali condizionano le scelte imprenditoriali agricole e non aiutano la filiera ad avere un prodotto di qualità costante nel tempo". Le organizzazioni sottolineano che "la pasta italiana rappresenta l'eccellenza del made in Italy e ha bisogno di una filiera organizzata e tracciata per poter competere al meglio nei mercati nazionali e internazionali”. Infine si esprime soddisfazione “per l'annunciato rinnovo dei contratti di filiera della campagna 2019, che era stato caldeggiato con una lettera a firma congiunta di tutte le organizzazioni della filiera, per il quale sono stati individuati 20 milioni di euro complessivi per il biennio 2020/2021, che saranno erogati, insieme a eventuali residui della campagna precedente, a valere sulla campagna 2019 per i contratti di filiera". In rappresentanza della Cia-Agricoltori Italiani ha preso parte all’incontro il Vice Presidente nazionale, nonché Presidente regionale Abruzzo, Mauro Di Zio. 


 



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In Evidenza - 18 dic 2018

Buone Feste!

Auguriamo a tutti i nostri associati e a tutti coloro che ci seguono, buon Natale e felice anno nuovo.

CIA Agricoltori Italiani Abruzzo



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In Evidenza - 29 nov 2018

Assemblea nazionale della Cia del 29 novembre: la relazione di apertura del Vice Presidente Mauro Di Zio

Il Vice Presidente Nazionale della Cia, Mauro Di Zio, ha dato inizio con la propria relazione ai lavori dell’Assemblea tenutasi a Roma il 29 novembre scorso. Dopo aver rivolto il saluto e il benvenuto agli oltre 2000 delegati arrivati da ogni parte d'Italia in rappresentanza dell’intero sistema confederale, è entrato subito nel vivo di tutte le questioni affrontate dal documento assembleare, sui quali da anni la CIA tiene alta l'attenzione: “Prima la ‘Carta di Matera’ e poi il ‘Territorio come Destino’ presentato a EXPO – ha detto Di Zio – hanno visto la Cia impegnata nel forte coinvolgimento degli Enti Locali, i quali hanno risposto con la condivisione attraverso migliaia di Consigli e di Giunte Comunali. Ciò é avvenuto anche per il documento che caratterizza la discussione di questa Assemblea, alla quale sono presenti tanti Sindaci e Amministratori locali di tutte le regioni Italiane, che accogliamo con un caloroso benvenuto e con un ringraziamento sentito e sincero. La loro partecipazione è un’ulteriore testimonianza dell’attenzione che essi hanno verso la drammatica attualità dei temi che trattiamo.” Il Vice Presidente nazionale ha quindi proseguito l’intervento rimarcando alcune di tali drammaticità, ad iniziare dalle sempre più frequenti problematiche legate al clima, la cui gravità viene tragicamente amplificata dall’abusivismo e dall’incuria che devastano il territorio. “Il monologo dell’attore ci riporta a tempi solo apparentemente lontani – ha sottolineato – rispetto ai quali, però, la possibilità di programmare il raccolto in base alle stagioni è sempre più un miraggio. Sbalzi di temperatura anche di 15 gradi nell'arco di poche ore sono tutt'altro che infrequenti, così come l'alternanza di lunghi periodi di caldo torrido e siccità con precipitazioni di eccezionale violenza ed intensità”. Circa il concetto di eccezionalità Di Zio ha tenuto a mettere in dubbio che sia il più appropriato, stante il fatto che oggi gli eventi che si rivelano catastrofici sono ormai quotidiani, come dimostrano anche quelli che hanno funestato tante Regioni italiane anche nelle ultime settimane. Straordinaria poteva essere considerata l’alluvione di Firenze di cinquantadue anni fa, che infatti ricordiamo perfettamente pur essendo trascorsi 52 anni, mentre il susseguirsi frenetico degli eventi attuali rende difficoltoso persino tenerli a mente e riuscire a portarne il macabro conto di vittime e danni. “A tal proposito – è stato il puntuale affondo di Di Zio – è doveroso segnalare cose che dovrebbero essere abbondantemente acquisite. Ad esempio è fondamentale che canali di scolo, fossi, alvei fluviali siano tenuti in condizioni idonee ad assicurare un deflusso delle acque tale da non mettere mai a rischio né l'incolumità delle persone né le colture. Garantire l'accumulo, quando c'è acqua in abbondanza, così da consentirne la sufficiente e regolare erogazione (a costi sostenibili), è un’imprescindibile necessità per un sistema agricolo di qualità, come quello italiano, che conta 5047 specialità alimentari di cui una gran parte a marchio di origine. Compiti gravosi che fanno capo al sistema delle bonifiche, una realtà che anziché essere strumento di autogoverno degli agricoltori rischia di diventare sempre più un mezzo di pura gestione di potere, poco o per nulla trasparente, nelle mani di una sola parte del mondo agricolo. In conseguenza di tutto ciò, a vivere difficoltà estreme sono soprattutto tutte le aree interne della nostra penisola. Lo spopolamento in atto equivale a una perdita di identità culturale e di coesione sociale, e l’abbandono determina un progressivo deterioramento della qualità del paesaggio. Infatti la mancanza di attività umane provoca perdita di stabilità dei pendii che lascia spazio al dissesto idrogeologico”. A questo punto il Vice Presidente nazionale ha posto l’accento su uno dei problemi più gravi e sentiti. “La mancata manutenzione del territorio – ha detto – favorisce sia gli incendi che il proliferare incontrollato della fauna selvatica, soprattutto dei cinghiali. A tal proposito diciamo che non è più rinviabile una revisione della normativa nazionale che introduca finalmente il concetto di gestione della fauna, al fine di contenerne la diffusione entro limiti sostenibili e compatibili con diritti fondamentali quali la sicurezza delle persone e l’esercizio della libera attività imprenditoriale. Non ci possono più essere argomenti tabù: animalisti, ambientalisti, agricoltori, cacciatori: portatori, tutti, di legittimi interessi. Sia chiaro, però, che è assolutamente necessario ristabilire l’ordine delle priorità, ed è compito della politica farsi carico e operare le scelte, favorendo il confronto soprattutto quando, come in questo caso, le decisioni da prendere sono difficili. Chiediamo, con ferma e risoluta pacatezza, la soluzione in tempi rapidi anche della questione “de minimis”, attraverso una notifica alla Comunità Europea che faccia finalmente comprendere l’assurdità di considerare un attentato alla libera concorrenza e un aiuto di Stato il ristorno di danni subiti da fauna che è patrimonio indisponibile dello Stato stesso”. Continuando sul tema, Di Zio ha introdotto anche la questione riguardante il lupo, la cui popolazione è fortemente consolidata e la cui presenza è ormai ubiquitaria, come viene ampiamente dimostrato dal fatto che branchi di piccole e medie dimensioni popolano tutta la penisola, comprese le periferie di città e paesi, e che sentire ululare di notte è ormai cosa frequentissima. Le stragi notturne di cani di proprietà e gli attacchi alle greggi, anche diurni, sono ormai innumerevoli. “Anche in questo caso – ha proseguito Di Zio – le priorità vanno ristabilite. Individuare e considerare pericolosi, anche per la stessa sopravvivenza del lupo, i soggetti ibridi, può forse rappresentare un buon punto di partenza”. Dall’argomento fauna l’intervento si è rivolto a quello delle aree interne, che vivono una drammatica carenza di infrastrutture. “Lo stato delle strade – ha precisato – evidenzia la mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria tali da rappresentare precarietà e pericolosità allarmanti. La ormai cronica indisponibilità di fondi fa sentire i suoi devastanti effetti, ai quali si aggiungono quelli di una tentata riforma che aveva lo scopo di riorganizzare compiti e funzioni di Stato ed enti locali, ma che dopo la mancata ratifica referendaria è rimasta in mezzo al guado. La competenza fondamentale su funzioni come viabilità e scuole di II grado è affidata ad un ente ormai destrutturato e insufficientemente finanziato. Riorganizzare, intorno al fondamentale principio di sussidiarietà, è cosa necessaria e non rinviabile così come quella di garantire servizi fondamentali”. A questo punto un’altra nota dolente che Di Zio non ha mancato di sottoporre all’attenzione dell’Assemblea: “Dopo più di 2 anni dal sisma che ha colpito il Centro Italia sono diverse decine di migliaia i cittadini che ancora vivono nelle cosiddette "casette" o con autonoma sistemazione. La complessità normativa, la farraginosità delle procedure, la scarsità di personale tecnico rendono oltremodo difficile e lenta la ricostruzione di fabbricati ad uso civile e produttivo e non solo. Il codice unico di intervento per le grandi calamità avrebbe grande rilevanza in un Paese ad alto rischio sismico e idrogeologico come il nostro. Oltre il 60% del territorio è costituito dalle aree interne e su di esso vive quasi un quarto della popolazione. Ancor più dopo gli eventi sismici salute, istruzione, infrastrutture per la mobilità collettiva, ma anche infrastrutture immateriali come la banda larga devono essere garantiti per arrestare quel processo di marginalizzazione in atto ormai da troppi anni. La ricchezza di risorse idriche, beni forestali, paesaggio, beni archeologici, centri museali, edifici di rilevanza storica ed architettonica possono concorrere, con lo stretto coinvolgimento degli agricoltori, a mantenere e sviluppare sistemi agricoli in grado di invertire il processo di spopolamento”. L’intervento, molto apprezzato e incisivo, si è concluso con una chiara indicazione di rotta: “Un Paese con quasi 8000 Km di coste, 8000 comuni, di cui ben 4261 (il 53%) situati nelle aree interne, non ha prospettive se non punta ad una forte coesione, se non incide sul forte potenziale di sviluppo, se non coniuga innovazione e tradizione, se non individua una convinta, partecipata e condivisa strategia che coinvolga tutti, da nord a sud, dalle aree costiere a quelle più periferiche. Su questi temi la Cia Agricoltori Italiani ha dato, da e darà sempre il suo convinto sostegno”.

 



News Regionali
In Evidenza - 03 set 2018

A PROPOSITO DI CONTRATTI DI PRESTAZIONE AGRICOLA OCCASIONALE


Altro che mostrare soddisfazione, come fa Coldiretti, di fronte alle misure previste nel Decreto dignità circa una presunta e non reale reintroduzione dei voucher agricoli. Le cose stanno ben diversamente. Infatti, stando alla nuova normativa, le aziende agricole con non più di cinque dipendenti possono assumere lavoratori occasionali con i “contratti di prestazione occasionale” (strumento appena modificato dal decreto Dignità che consente unicamente di mettere in regola i lavoratori agricoli che devono svolgere l’attività per brevi periodi, sino a 10 giorni di seguito) senza necessità di ricorrere al contratto di lavoro subordinato o dipendente, ma i limiti per attivare i nuovi voucher nel settore agricolo sono molto rigidi, in quanto è possibile attivare il contratto di prestazione occasionale, ad esempio, solo per alcune categorie di lavoratori svantaggiati. Restano inoltre i limiti massimi di durata giornaliera, settimanale e annuale delle prestazioni. A fronte di tale confusione, peraltro alimentata anche da una pretestuosa polemica fatta circolare in questi giorni da Coldiretti a proposito di un intervento del Presidente nazionale Cia, Secondo Scanavino, sul quotidiano La Stampa, servirà a far chiarezza la lettera inviata dallo stesso Scanavino ai Presidenti territoriali della Cia. Qui di seguito la riportiamo integralmente, in maniera tale che anche tutte le nostre aziende associate possano prenderne visione.

In allegato il file pdf con la lettera del Presidente.

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News Regionali
In Evidenza - 27 ago 2018

STIPULATA LA CONVENZIONE FRA LA CIA ABRUZZO E BETAFENCE ITALIA S.p.A. - PER L'ACQUISTO DI PRODOTTI BETAFENCE A CONDIZIO

La Confederazione Italiana Agricoltori d’Abruzzo e la Società BETAFENCE ITALIA S.p.A., produttrice di prodotti quali filovigna, reti di recinzione e cancelli, hanno stipulato una convenzione per l'acquisto, da parte degli associati alla Cia Abruzzo, dei materiali prodotti da Betafence Italia a condizioni vantaggiose rispetto a quelle ordinarie di mercato.

Gli speciali listini, riservati ai soci della Cia Abruzzo, verranno comunicati da Betafence due volte all'anno e pubblicizzati da Cia ai propri associati attraverso i propri canali di comunicazione.

La società Betafence Italia, per le forniture oggetto della convenzione, ha provveduto ad indicare il seguente punto vendita autorizzato:

FERRAMENTA SALVATORE

Via Nuova Chiacchiaretta, 4

66020 Zona Industriale Val Pescara (CH)

Tel. 085 4460494

 

Referenti della Ferramenta Salvatore dedicati agli associati Cia sono i signori:

·         Alessio D'Orazio

·         Marco Trisi

 

Per ulteriori chiarimenti ed informazioni è possibile contattare la nostra sede regionale ai seguenti numeri ed e-mail: 085-4216816 – abruzzo@cia.it

Si allegano i file dei listini in vigore


 

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News Chieti-Pescara
In Evidenza - 14 lug 2018

IL CENTRO - Danni maltempo: proroga termine di presentazione domande di esonero del pagamento dei contributi.

Danni maltempo, slittano i termini per i rimborsi 
Troppo poche le domande presentate da aziende agricole e coltivatori diretti Interessati i Comuni delle province di Pescara, Chieti e Teramo


di Angela Baglioni

"È stata prorogata al 30 settembre la scadenza dei termini per la presentazione delle domande, da parte delle imprese agricole che hanno subito danni a causa dell’ondata di maltempo del 2017, per ottenere l’esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali. Lo ha deciso l’Inps, alla luce delle pochissime domande presentate entro la scadenza originaria (fissata al 25 gennaio scorso). A spiegare i dettagli dell’iniziativa, ieri mattina in conferenza stampa, la direttrice regionale dell’Istituto di previdenza, Valeria Vittimberga e il vice direttore, Alessandro Romano, e dal direttore della sede provinciale di Pescara, Federico Fumo. Nel pomeriggio i rappresentanti dell’Inps hanno incontrato gli agricoltori a Penne, per spiegare le iniziative intraprese a sostegno del settore.
IL LUOGO SIMBOLO. «Abbiamo scelto di presentare questa nostra iniziativa in un convegno a Penne», ha detto la direttrice Valeria Vittimberga, «per dimostrare la nostra vicinanza al territorio».
I RITARDI. Il motivo per il quale finora sono arrivate pochissime domande, ha detto la direttrice, potrebbe essere ricondotto a un ritardo nella pubblicazione (avvenuta alla fine dello scorso anno) sulla Gazzetta ufficiale, del decreto emesso dal Ministero delle politiche agricole, dopo l’ondata di maltempo che nel 2017 ha messo in ginocchio moltissimi comuni d’Abruzzo. L’Inps, tuttavia, è riuscito a far riaprire i termini per la presentazione offrendo così la possibilità alle aziende danneggiate di usufruire delle facilitazioni.
L’ESONERO. A spiegare come funziona il meccanismo è stato il vice direttore, Romano. «L’esonero contributivo», ha detto, «riguarda sia i coltivatori diretti che le imprese che hanno dipendenti a tempo determinato e indeterminato». Esistono due fasce di ristoro: alla prima appartengono le aziende che hanno subito una perdita della produzione vendibile lorda che va dal 30% al 70%, e che riceveranno il 17% di rimborso. Alla seconda fascia appartengono le aziende che hanno subito una perdita superiore al 70%, per le quali la quota di esonero sale al 50%.
UN’IPOTESI DI SGRAVIO. Da sottolineare la circostanza che l’Inps non concede direttamente contributi, ma le somme che saranno erogate a titolo di ristoro, andranno scalcolate dai prossimo versamenti contributivi e previdenziali, da versare a novembre 2018 e gennaio 2019. Un coltivatore diretto che opera in territorio montano, per esempio, a fronte di un versamento di 2699 euro potrà beneficiare di una riduzione di 458 euro, da suddividere in due rate. La presentazione delle domande avviene in via telematica sul sito dell’Inps (www.inps.it), accedendo secondo le consuete modalità ai servizi on line, alla sezione 2Domanda esonero calamità naturali” e compilando il modello predisposto.
Chi non ha dimistichezza con internet può rivolgersi ai Caf delle organizzazioni agricole.
CHI HA DIRITTO. Possono chiedere di accedere agli “sconti” previdenziali e contributivi le aziende, o i coltivatori diretti, che operano nelle aree per le quali è stato dichiarato lo stato di calamità. L’area deve rientrare nella perimetrazione effettuate dalla Regione. Le avversità atmosferiche, inoltre, devono essere ricomprese nel Piano assicurativo agricolo. L’esonero spetta ai coltivatori diretti, alle cooperative che svolgono attività di produzione agricola, purché iscritti nel registro delle imprese.
I COMUNI. Sono compresi nell’elenco sono compresi moltissimi comuni abruzzesi che si trovano nelle province di Pescara, Chieti e Teramo, quelle più colpite dall’ondata di maltempo del 2017, e nei quali è più forte la vocazione agricola. Restano fuori i comuni della provincia dell’Aquila, esclusi anche dalla perimetrazione della Regione. In provincia dell’Aquila, informa l’istituto di previdenza, «non ricorrono le condizioni di danno che giustificano le delimitazioni».
In pratica, le aziende hanno subito danni inferiori al 30% della produzione lorda vendibile.

LINK http://www.ilcentro.it/pescara/danni-maltempo-slittano-i-termini-per-i-rimborsi-1.1967084 



News Chieti-Pescara
In Evidenza - 02 giu 2018

Convenzione CIA-FCA fino al 31 Marzo 2018. Extra sconto su Alfa Romeo Giulietta!

 

La convenzione tra Fiat Chrysler Automobiles FCA Italy e Cia-Agricoltori Italiani consente alle imprese associate di acquistare autovetture e veicoli commerciali dei marchi Fiat, Abarth, Alfa Romeo, Lancia, Jeep e Fiat Professional presso tutti i concessionari autorizzati della rete, usufruendo di speciali condizioni di trattamento a loro riservate, in via esclusiva, per le vetture immatricolate entro il 31 marzo 2018

Per poter usufruire delle speciali condizioni di trattamento l'impresa associata alla Cia-Agricoltori Italiani, all'atto della prenotazione del veicolo, dovrà consegnare alla Concessionaria copia della tessera confederale.

A titolo di esempio le imprese associate possono usufruire di sconti rilevantissimi per l'acquisto della nuova versione del Fiat Ducato, per tutti gli allestimenti e le motorizzazioni disponibili, sconti che aumentano ulteriormente in caso di permuta o rottamazione.

I vantaggi consentono importanti riduzioni di prezzo e sono cumulabili con le offerte finanziarie proposte da FCA Bank.

Fino al 31 marzo extrasconto di 1.000 euro sulle Alfa Romeo Giulietta in pronta consegna.

Per maggiori informazioni VISITA LA PAGINA DEDICATA CLICCANDO QUI



News Chieti-Pescara
In Evidenza - 02 giu 2018

Articolo ripreso da "IL CENTRO - Quotidiano d'Abruzzo"

San Salvo. Il Comune di Montenero cambia la destinazione dei terreni agricoli 
I proprietari pronti ai ricorsi per le cartelle esattoriali di oltre 1.300 euro l'una


SAN SALVO Un 2018 iniziato nel peggiore dei modi per oltre duecento agricoltori, di cui il 90% residenti a San Salvo, che il 1° gennaio hanno ricevuto ciascuno cartelle una esattoriale di oltre 1.300 euro relativa al pagamento dell'Imu sui terreni di contrada Padula, nel territorio di Montenero di Bisaccia. Gli agricoltori hanno discusso nell'incontro che si è tenuto ieri, organizzato dalla Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), all'Euro-ortofrutticola di San Salvo, per unirsi e far fronte comune contro un'imposta che ritengono ingiusta. La storia parte dal 2003. È successo che oltre 300 ettari di terreni da sempre utilizzati a fini agricoli, nel 2003 diventano, con l'approvazione di una variante al Piano regolatore generale del Comune di Montenero, Zona D. Il provvedimento venne stilato nella speranza che quella zona divenisse il nuovo Consorzio industriale di Montenero così da dare la possibilità al territorio di svilupparsi e di esprimere una vocazione industriale che avrebbe potuto dare esiti positivi in quanto adiacente a quella industriale di San Salvo. Ma negli ultimi 15 anni si sono visti fallire i progetti tanto attesi. Quei terreni sulla carta sono quindi diventati a destinazione industriale o commerciale, quindi il loro valore di mercato è notevolmente aumentato con conseguente aumento dell'Imu. Un cambiamento di destinazione d'uso di cui la maggior parte dei proprietari di contrada Padula non era al corrente dal momento che non è stata loro recapitata nessuna notifica, ma in questi casi la semplice pubblicazione all'albo pretorio del Comune basta per rendere pubblico un atto di legge. Ignari del cambiamento, quindi, fino a quando non sono arrivate le cartelle esattoriali con cui il Comune di Montenero invita i proprietari a pagare l'Imu su quei terreni relativo all'anno 2011 non con il valore di terreni agricoli, ma come suoli ormai industriali e commerciali.Che cosa comporta la variazione. Il pagamento di imposte su terreni che di fatto hanno il valore di terreno agricolo - 2 euro a metro quadrato - ma che sulla carta valgono cinque volte di più: 10 euro a metro quadrato. Da qui una serie di oneri: il primo l'Imu; poi l'impossibilità di riuscire a vendere un ettaro di terreno addirittura anche a 100.000 euro per alcuni; infine i costi che i proprietari, di cui oltre il 70% con un'età superiore ai 60 anni, dovranno sostenere per la successione della proprietà agli eredi. Che cosa si può fare. All'incontro di ieri erano presenti i rappresentanti della Cia di Montenero di Bisaccia e di San Salvo e i rappresentanti della Coldiretti di Abruzzo e Molise che hanno proposto agli agricoltori due strade percorribili. La prima, di chiedere al Comune di Montenero una variazione al piano regolatore ma che molto probabilmente l'amministrazione non accetterà in quanto vedrebbe diminuire le entrate nelle casse del proprio ente; la seconda, che si ritiene sia la strada migliore da perseguire, è quella di chiedere allo stesso Comune di abbassare le aliquote o il valore catastale dei terreni almeno del 50%. Gli importi notificati dal 2011 ad oggi dovranno essere comunque pagati con la possibilità eventualmente di presentare istanza di rimborso. Gli agricoltori nei prossimi giorni presenteranno una petizione all'amministrazione comunale che non negherà loro un incontro. (s.c.)



News Chieti-Pescara
In Evidenza - 12 mar 2018

CIA ABRUZZO - Mondo agricolo in lutto: è scomparso Concezio Gasbarro Presidente regionale di Confagricoltura Abruzzo.

Ieri è venuto improvvisamente a mancare Concezio Gasbarro, Presidente regionale di Confagricoltura Abruzzo. La sua grande professionalità, la profonda conoscenza del mondo agricolo, la particolare competenza riguardo alla forestazione e l’impegno costante nella difesa del territorio delle aree interne e montane, avevano esaltato il suo valore fino a farne uno dei migliori esperti italiani ed europei in tali specifici settori. Tutte queste qualità, unitamente alle doti umane di Ezio - come veniva chiamato da tutti coloro che lo hanno conosciuto - ne facevano un punto di riferimento per l’intero mondo agricolo, per la collettività e nei rapporti con le Istituzioni.

La Cia d’Abruzzo ricorda e rimpiange il ruolo di dirigente impegnato che Concezio Gasbarro sapeva svolgere in Confagricoltura senza far venire mai meno il suo spirito costruttivamente critico e la sua sincera apertura al dialogo. Di tali doti preziose si è potuta avvalere anche la comune esperienza in Agrinsieme, che dal suo esempio deve saper trarre le ragioni e gli stimoli per rafforzarsi e proseguire. 

dal sito 
http://www.ciaabruzzo.it/notizia-cia-abruzzo.asp?id=328



News Chieti-Pescara
In Evidenza - 03 feb 2018

DAL SITO CIA.IT - Cia e Vodafone insieme per gli Agricoltori Italiani

Servizi, offerte e progetti di Digital Transformation per aziende e soci Cia, sotto lo slogan "Chi semina innovazione raccoglie futuro".

Chi semina innovazione raccoglie futuro e quindi Cia e Vodafone, insieme per gli Agricoltori Italiani, hanno firmato un accordo quadro che propone ad aziende e soci dell’organizzazione, servizi e offerte pensate ad hoc per il settore. Vodafone, società leader nel campo della telefonia e delle telecomunicazioni, a livello nazionale e internazionale è stata scelta da Cia, quale partner ideale nel processo di modernizzazione del settore che vede in primo luogo nella digitalizzazione delle imprese e nella connettività, una leva fondamentale dell’innovazione anche in campo agricolo. 

L’iniziativa, che prevede anche la partecipazione di Vodafone agli eventi e roadshow di Cia su tutto il territorio, è finalizzata alla definizione di iniziative rivolte agli associati con la valenza di offerte dedicate e riguardanti la telefonia, il traffico dati e i servizi specifici. Cia e Vodafone si sono, inoltre, impegnate ad intraprendere un cammino condiviso per sviluppare la Smart Agrifood. Il metodo di lavoro prevede l’individuazione di specifiche soluzioni, operate dai due partner, e la successiva diffusione tra gli associati dell’organizzazione. Vodafone è a lavoro per permettere agli Agricoltori Italiani di Cia, di accedere a servizi e soluzioni Smart Agrifood alle migliori condizioni di mercato. 

L’accordo di collaborazione mette su carta un impegno specifico sull’Iot in agricoltura, uno strumento che consente di produrre di più con meno risorse, in logica di sostenibilità delle risorse finanziarie, naturali e sociali. Il risultato, sarà la creazione di un sistema Informativo Decisionale dell’Agricoltura che includa informazioni dei singoli soggetti di aggregazione, di servizi, della sensoristica e faciliti il monitoraggio del territorio. Al centro, la promozione di un dialogo digitale nel settore agroalimentare che consenta la valorizzazione e l’analisi del dato anche in ambito socio-economico. Tra le principali aree d’azione, vengono annoverati i sensori per il controllo dei parametri agroclimatici, l’applicazione mobile per smartphone e tablet a disposizione di agronomi e agricoltori per orientare al meglio la strategia produttiva e le piattaforme di condivisione dati in ottica di research-sharing. 

Infine, per consentire agli associati e agli operatori Cia di accedere alle offerte commerciali, è stato pensato il portale Vodafone/Cia Voda.it/cia.



News Chieti-Pescara
In Evidenza - 03 gen 2018

DAL SITO CIA.IT - Imu agricola, esentati agricoltori pensionati: una vittoria di Cia e Anp

Ministero dell'Economia presenta risoluzione che pone fine a ingiustizia.

La risoluzione del Dipartimento Finanze del Ministero dell’Economia chiarisce che l’esenzione dal pagamento dell’Imu sui terreni agricoli a favore dei coltivatori diretti (CD) e imprenditori agricoli professionali (IAP) riguarda anche i CD e gli IAP pensionati iscritti alle relative gestioni previdenziali, che continuano a condurre i propri terreni.

Finalmente -affermano Cia e Anp- si pone rimedio a un’ingiustizia che abbiamo sempre denunciato. Nel 2017 abbiamo portato avanti questa istanza con iniziative su tutto il territorio nazionale, sensibilizzando le Istituzioni preposte. Questa risoluzione, concludono Cia-Agricoltori Italiani e Anp-Associazione nazionale pensionati, la consideriamo una nostra vittoria.

ARTICOLO http://www.cia.it/news/notizie/imu-agricola-esentati-gli-agricoltori-pensionati-una-vittoria-di-cia-e-anp/ 


LA CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI (CIA) E' UN'ORGANIZZAZINE LAICA ED AUTONOMA DAI PARTITI E DAI GOVERNI.

Opera in Italia, in Europa e a livello internazionale per il progresso dell'agricoltura e per la difesa dei redditi e la pari dignita degli agricoltori nella societa Organizza gli imprenditori agricoli e tutti coloro che sono legati all 'attivita agricola da rapporti non transitori. La Cia si articola in associazioni di categoria, istituti e societa che operano per la sicurezza alimentare e la salvaguardia dell'ambiente, nel campo dell'assistenza previdenziale, sociale, sanitaria, fiscale e tributaria, della consulenza tecnica, della formazione, dell'assicurazione, dell 'agriturismo, dell'agricoltura biologica e per la tutela degli anziani, delle donne e dei giovani La confederazione ha rappresentanti nei -'maggiori organismi internazionali, comunitari, nazionali, regionali e provinciali

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