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In Evidenza - 22 set 2022

Elezioni: Cia, tempo scaduto. Agricoltura torni centrale nei fatti e meno chiacchiere

Dal voto del 25 settembre l’agricoltura esca vincente e torni centrale. Ѐ quanto auspica Cia-Agricoltori Italiani nel suo ultimo appello prima delle elezioni e così come sintetizzato nel documento dell’organizzazione, già presentato in queste ultime settimane ai candidati politici. Un decalogo in tre capitoli: emergenze, Pnrr, orizzonte Europa. Più una sezione dedicata alle aree interne.

            “Tempo scaduto! È lo slogan del testo e quello che ripetiamo a politica e istituzioni - spiega il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini-. Il Decreto Aiuti ter, sebbene abbia accolto alcune delle nostre più importanti richieste, non basterà. Le imprese agricole sono allo stremo, strette tra i rincari record di materie prime ed energia, dal +170% dei fertilizzanti al +130% del gasolio, gli effetti della lunga siccità che ha tagliato le produzioni per oltre 3 miliardi, l’inflazione galoppante. In queste condizioni, abbiamo assolutamente bisogno di stabilità e di un governo operativo che attui nuove misure di sostegno al comparto”. D’altra parte, continua Fini, “l’agricoltura è il settore più esposto alle crisi, da quelle climatiche a quelle di mercato, eppure se ne sente parlare troppo poco. Ma quello che fa più arrabbiare è che sembra scontato aumentare i prezzi dei prodotti a causa dei rincari per qualsiasi tipo di attività; invece, l’agricoltura, stranamente, deve cercare di mantenere i prezzi ai livelli degli scorsi anni”. Senza interventi ulteriori, però, “le imprese saranno costrette a farlo, per non chiudere, con conseguenze immediate sulla spesa alimentare dei consumatori”. Ecco perché, conclude il presidente di Cia, “ai candidati chiediamo di mettere mano a un piano agricolo di rilancio per salvare famiglie, aziende e Made in Italy”. Prendendo esempio dal decalogo predisposto dall’organizzazione per le forze politiche in campo.

EMERGENZA ENERGETICA:

1. Credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, incluso riscaldamento delle colture in serra, per il 2022-2023. Incentivi fiscali per sostenere l’acquisto di altri fattori produttivi (mangimi, fertilizzanti, sementi e piantine);

2. Autorizzare in sede Ue le imprese agricole a immettere in rete energia elettrica prodotta con il fotovoltaico oltre i propri livelli annui di autoconsumo.

EMERGENZA IDRICA:

3. Esonero dei contributi previdenziali e credito agevolato per imprese agricole dei territori in stato di emergenza per la siccità;

4. Ristrutturazione immediata della rete di canali e della rete idro-potabile. Progetto infrastrutturale di piccoli invasi/laghetti attuabile con tempistiche certe e procedure semplificate.

EMERGENZA CINGHIALI:

5. Commissario straordinario per la gestione della fauna selvatica presso Palazzo Chigi con pieni poteri e coordinamento di una cabina di regia con le Regioni per riformare la legge 157/1992;

6. Superamento del regime de minimis nell’ambito del sistema di indennizzi alle imprese agricole.

EMERGENZA MANODOPERA:

7. Semplificazione e maggiore flessibilità degli strumenti per il reperimento della manodopera agricola, anche attraverso l’innovazione digitale.

PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA:

8. Portare a compimento le riforme per poter ricevere nei tempi stabiliti le risorse negoziate. Facilitare le procedure per l’attuazione del Piano.

ORIZZONTE EUROPA:

9. Contrastare i sistemi di etichettatura come il Nutriscore, che penalizzano il Made in Italy. Tutelare le eccellenze agricole italiane di fronte a ingiustificati rischi per la salute umana e al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità;

10. Promuovere una politica commerciale Ue che valorizzi l’agricoltura e garantisca il rispetto della reciprocità delle regole. Impegno sui dossier strategici, dalla revisione del sistema Dop-Igp alla visione di lungo termine per le aree rurali; dalla Strategia Farm to Fork a quella della Biodiversità.

            Accanto a queste dieci proposte, Cia insiste sul proprio cavallo di battaglia dello sviluppo delle aree interne, che coprono complessivamente il 60% dell’intera superficie nazionale e sono legate a doppio filo con l’agricoltura italiana. Una valorizzazione che passa per la transizione digitale e la meccanizzazione agricola; incentivi a reti e distretti a vocazione territoriale; potenziamento del turismo rurale; sostegno a forme di agricoltura sociale; crescita di filiere agroenergetiche locali. Allo stesso tempo, serve anche una riorganizzazione dei servizi alla persona, con più infrastrutture stradali, sanitarie e scolastiche, evitando il progressivo spopolamento e abbandono di aree fondamentali per il Paese.




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In Evidenza - 17 set 2022

Energia: soddisfazione di Cia Abruzzo per le richieste accolte nel Decreto Aiuti ter

Soddisfazione da parte di Cia-Agricoltori Italiani Abruzzo a seguito dell’approvazione dal Governo del decreto aiuti Ter, misure di interesse per il settore agricolo più volte sollecitate all’esecutivo dalla Confederazione. In particolare, si tratta dell’estensione della riduzione dei costi del gasolio per le imprese della pesca e agricole, anche a fabbricati e serre,  fino alla fine dell’anno,  insieme al credito di imposta per i costi energetici e del gas ai quali accedono anche le imprese agricole,  rispettivamente per il 30% e il 40% della spesa sostenuta.

 

‘’Si tratta di un passaggio importante che aiuta un settore penalizzato e che sta lavorando a bilancio zero se non negativo, stretto tra rincari delle materie prime’’, ha dichiarato il Presidente Cia Abruzzo, Nicola Sichetti, “E’ un primo passo verso le richieste delle aziende per le quali ci siamo battuti affinché venissero accolte e garantire continuità del processo produttivo nella filiera agroalimentare”.



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In Evidenza - 14 set 2022

Decreto Aiuti ter: Cia, serve corsa contro il tempo contro il caro bollette

“Il caro energia continua a flagellare le nostre aziende agricole, è necessaria una corsa contro il tempo per un nuovo provvedimento che contrasti gli effetti drammatici del caro bollette”. Così il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che dopo l’approvazione del Decreto Aiuti bis chiede al Governo -prima della scadenza del mandato- un nuovo urgente intervento in favore del settore rurale, sulla base delle risorse finanziarie dell’extra-gettito fiscale di luglio e agosto e degli extra-profitti delle società energetiche.

Le principali direttive di interventi devono riguardare: le agevolazioni fiscali, gli indennizzi per agricoltori colpiti dalla siccità e la liquidità per le aziende. Sul primo fronte, per Cia è prioritaria l’estensione del credito d’imposta per il gasolio agricolo al secondo e quarto trimestre del 2022, esclusi dalle agevolazioni attualmente vigenti. La misura deve comprendere anche il carburante per il riscaldamento delle coltivazioni protette in serra. Cia reputa anche sostanziale l’estensione del credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica a tutte le aziende agricole, anche a quelle che non rientrano nelle categorie di energivore e gasivore,

Per ristorare gli agricoltori che hanno subito danni pesantissimi dalla persistente siccità, Cia ritiene, inoltre, necessario il rifinanziamento del Fondo di Solidarietà Nazionale con l’introduzione di semplificazioni per una rapida erogazione degli indennizzi. Cia chiede, infine, al Governo interventi per garantire liquidità al settore, come fu per l’emergenza Covid, attraverso la sospensione delle rate dei mutui e di tutti gli altri finanziamenti. 



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In Evidenza - 12 set 2022

Elezioni: Anp-Cia, per un Governo che garantisca pensioni dignitose

La garanzia di pensioni dignitose per gli anziani e la giusta tutela per quelle future di donne e giovani, oltre al rilancio necessario di tutte le aree rurali. Sono queste le tre macro-questioni ancora aperte e dirimenti per il Paese secondo Anp, l’Associazione nazionale pensionati di Cia-Agricoltori Italiani, pronta a incontrare tutti i candidati delle imminenti elezioni politiche del 25 settembre, con in mano il suo documento di proposte per il nuovo Governo.

“Tempo scaduto!” ribadisce Anp insieme a Cia, per salvare l’agricoltura e rimetterla al centro dell’agenda politica, ma anche per superare le disuguaglianze sociali e costruire un futuro equo e sostenibile, davvero rispettoso della dignità delle persone. Pandemia, guerra in Ucraina e spirale inflazionistica stanno acuendo disparità e ingiustizie, peggiorando le condizioni di vita di tante persone. Sono soprattutto pensionati con assegni al minimo (oggi 523,83 euro mensili) -ricorda Anp-Cia- dimenticati dalla politica e ancora più a rischio con l’emergenza energetica.

Anp-Cia conferma il suo impegno, già recentemente dimostrato affinché il Governo prendesse provvedimenti a sostegno delle fasce più deboli della popolazione (bonus 200 euro, riduzione bollette, estensione della Quattordicesima, taglio del cuneo fiscale) e aumentasse finalmente l’assegno almeno ai pensionati al minimo (oggi 2,5 milioni di persone circa). I recenti provvedimenti, sia pure parziali e insufficienti -sottolinea Anp-Cia- vanno nella giusta direzione e parlano chiaro a politica e istituzioni: i pensionati con un trattamento al minimo non sono nella condizione di soddisfare le esigenze basilari e condurre una vita dignitosa. Il problema riguarda oltre 455.000 ex agricoltori, per una vita garanti di cibo, territorio e paesaggio e, adesso, spesso ancora sul campo rischiando anche la vita. Il documento di Anp-Cia per i candidati alle politiche riparte da qui.

GARANTIRE AGLI ANZIANI PENSIONI DIGNITOSE - Tra i punti:

• Pensioni minime ad almeno 780 euro al mese e comunque a un importo non inferiore a quanto indicato dall’Ue riguardo la soglia di povertà e rispetto a quanto previsto dalle pensioni di cittadinanza;

• Modifica del meccanismo di indicizzazione delle pensioni - adottando il sistema IPCA (l’indice dei prezzi armonizzato per tutti i Paesi europei) - con un paniere che tenga conto dei reali consumi degli anziani, rispetto a beni alimentari, trasporti, spese sanitarie e servizi;

• Riduzione proporzionale del carico fiscale sulle pensioni. E’ il più elevato a livello europeo, superiore perfino ai redditi di lavoro dipendente.

TUTELARE DONNE E GIOVANI - Tra i punti:

• Misura "Opzione donna" più a favore delle lavoratrici che vogliano anticipare la pensione;

• Istituzione pensione contributiva di "garanzia", assegno base a fronte di una prestazione minima e dignitosa, alla quale aggiungere contribuzione maturata in rapporto al percorso lavorativo svolto;

•  Riconoscimento attività agricola come lavoro gravoso e usurante, attingendo ai benefici di legge connessi (APE SOCIALE) per anticipare la pensione;

• Defiscalizzazione dei giovani under 40 che creano nuove imprese e supporto allo scambio intergenerazionale.

RILANCIARE LE AREE RURALI DEL PAESE Tra i punti:

• Rafforzamento significativo del Sistema Sanitario nazionale nel suo carattere pubblico e universalista, in particolare dei servizi sociosanitari;

• Sanità più vicina ai cittadini grazie al Pnrr, con strutture ambulatoriali o case della salute di prossimità, potenziando l’assistenza domiciliare, puntando sulla telemedicina, le reti sociali e il volontariato;

• Tutela delle persone non-autosufficienti con una normativa nazionale semplice e di facile accesso e promozione di una legislazione nazionale sull'invecchiamento attivo.

 

Precisi punti programmatici, affidati a un testo più ampio e dettagliato, che la piattaforma di Anp-Cia ha elaborato tenendo a mente le priorità dei pensionati e con essi, soprattutto, la tenuta sociale del Paese. “Servono provvedimenti adeguati e tempestivi -spiega il presidente nazionale, Alessandro Del Carlo- e stiamo seguendo la campagna elettorale, attraverso un confronto serrato con tutti i candidati sul territorio. Occorre non perdere altro tempo e stringere, con le forze politiche in campo, su un percorso già avviato e valido, nel segno della giustizia sociale e per salvare l’Italia da questa terribile impasse economica”.



News Regionali
In Evidenza - 07 set 2022

Cia Abruzzo ai candidati, “Più sostegno al settore agricolo”

“Chiediamo al Governo di sostenere concretamente l’agricoltura, messa in ginocchio dalla siccità, dal caro gasolio e dall'emergenza energetica dovuta alla guerra in Ucraina”. Così il Presidente di Cia Abruzzo, Nicola Sichetti, nell’appello ai candidati delle prossime elezioni politiche 2022. 

 

Quattro le principali emergenze sollevate dalla confederazione, nel dettaglio:

  • emergenza energetica: introduzione del credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo e autorizzazione delle imprese agricole a immettere in rete energia elettrica prodotta con il fotovoltaico oltre i propri livelli annui di autoconsumo. La misura deve comprendere anche il gasolio utile al riscaldamento delle colture in serra e non sia limitata solamente a quello per autotrazione;

  • emergenza idrica: esonero dei contributi previdenziali e credito agevolato per imprese agricole dei territori in Stato di emergenza per la siccità e ristrutturazione immediata della rete di canali e della rete idro-potabile;

  • emergenza cinghiali: nomina di un Commissario straordinario per la gestione della fauna selvatica presso Palazzo Chigi con pieni poteri e coordinamento di una cabina di regia regionale;

  • emergenza manodopera agricola: semplificazione e maggiore flessibilità degli strumenti per il reperimento della manodopera agricola anche attraverso innovazione digitale.

 

Queste le richieste che sono state illustrate oggi nel corso del confronto organizzato da Cia Abruzzo, presso il Museo delle Genti d’Abruzzo a Pescara, ai candidati intervenuti. Presenti Daniela Torto (M5S), Michele Fina (Partito Democratico), Guerino Testa (Fratelli d’Italia), Antonio Zennaro (Lega) e Camillo D’Alessandro (Terzo polo Azione-Italia Viva). 

 

 

Per Cia la pandemia prima e la guerra successivamente, hanno riacceso i riflettori sulle fragilità causate da una globalizzazione non governata e con regole poco condivise.

 

“Condizioni sempre più insostenibili espongono le imprese a rischio chiusura, il potere di acquisto delle famiglie si erode pesantemente, le fasce deboli della popolazione non vedono via di uscita dalle difficoltà e le aree interne arretrano ulteriormente. Auspichiamo di mantenere un rapporto di confronto con la politica anche in futuro”, conclude il Presidente Sichetti.




News Chieti-Pescara
In Evidenza - 02 set 2022

Cia Chieti-Pescara, soddisfazione per agevolazioni su gasolio agricolo

“La Regione ha accolto le ripetute sollecitazioni di Cia affinché si eviti il collasso di imprese agricole, già in crisi per siccità e rincari”. Così il presidente di Cia Chieti-Pescara Domenico Bomba, ha commentato positivamente il provvedimento approvato dalla giunta regionale abruzzese che ha autorizzato l’assegnazione suppletiva di carburante agricolo agevolato alle imprese del settore.

Il provvedimento intende disporre la maggiorazione delle assegnazioni, nel limite massimo del 20% rispetto a quanto previsto da precedenti delibere, per i soggetti e imprese agricole che ne facciano richiesta nel periodo compreso tra la data del 15 settembre e fino al 15 novembre 2022, a condizione che alla data del 15 settembre 2022 risulti prelevato almeno il 70% del carburante già assegnato per l’annualità in corso. 

“Una misura importante quella adottata a sostegno degli agricoltori che, a causa del perdurare della grave situazione di siccità, sono costretti a ripetuti interventi irrigui”, afferma il presidente Bomba, “Il provvedimento va nella giusta direzione di tutela e sostegno di un settore che costituisce uno dei principali settori della nostra economia locale”.




News Chieti-Pescara
In Evidenza - 02 set 2022

Cia Chieti- Pescara partner del progetto "Vasto Food Identity, una opportunità per l'Abruzzo"

L’iniziativa intende risaltare i valori delle tipicità territoriali della Costa dei Trabocchi e dell’intero Abruzzo, con azioni di promozione e animazione specifiche. In sostanza, si vuole attivare un progetto di valorizzazione delle produzioni agroalimentari locali, affiancando e interagendo iniziative già in atto da parte delle imprese e delle Associazioni del settore agricolo e commerciali a partire dal Mercato Santa Chiara di Vasto.

Promossa da Confesercenti provinciale Chieti in partnership con CIA Chieti-Pescara, vede la collaborazione attiva, vero e proprio valore aggiunto, di soggetti che sono strumenti efficaci e condizionatori degli interessi dei consumatori, soprattutto turisti, come FIESA Confesercenti Nazionale, FIESA Confesercenti Abruzzo e Molise, GAL Costa dei Trabocchi, FLAG Costa dei Trabocchi, FIS-Fondazione Italiana Sommelier, CIA Provincia di Chieti-Pescara e Comune di Vasto.
Prioritario, in quest’ottica, diventa l’obiettivo produttivo e commerciale, fulcro strategico anche per azioni di marketing territoriale per le quali la tipicità delle produzioni agroalimentare diviene un elemento caratterizzante ed un valore aggiunto al territorio anche in termini di vocazione turistica.

Alle iniziative di valorizzazione sono poi legate una serie di attività di informazione, formazione, tutoraggio per gli imprenditori e i consumatori svolti con la collaborazione di tecnici ed esperti qualificati.

Programma:

Sabato 3 settembre 2022:

Ore 10:00-Ritrovo Mercato Santa Chiara, colazione al mercato

Ore 10:30-Conferenza stampa di presentazione evento

 
Tavola rotonda:

La riqualificazione dei Mercati Coperti, un’opportunità per l’Abruzzo. L’esperienza del Mercato Santa Chiara.

 
Saluti istituzionali

Francesco Menna, Sindaco di Vasto, Presidente Provincia di Chieti

Gennaro Strever, Presidente Camera di Commercio Chieti Pescara

Introduzione

Franco Menna Presidente Confesercenti Provinciale di Chieti

Domenico Bomba, Presidente CIA Chieti Pescara

 
Interventi

Daniele Erasmi, Presidente nazionale Fiesa Confesercenti  

Roberto Di Vincenzo, Presidente Gal Costa dei Trabocchi

Franco Ricci, Presidente Flag Costa dei Trabocchi

 
Conclusioni

Daniele D’Amario,  Assessore Attività Produttive Regione Abruzzo


Sabato 10 settembre 2022:

Convegno “La comunicazione efficace per la sicurezza alimentare e qualità degli alimenti”
Il Corso/convegno si terrà presso il Palazzo D’Avalos.

 
Relatori:

Stefano Pallotta – Presidente OdG d’Abruzzo.

Daniele Erasmi – Presidente Nazionale Fiesa Confesercenti.

Angelo Pellegrino – Giornalista e Coordinatore Fiesa Confesercenti Abruzzo e Molise.

Francesca Piccioli – Giornalista: “Cibo e territorio: comunicare le produzioni agro-alimentari locali e di qualità”.

Antonio Pacella – Medico chirurgo, specialista in scienza dell’alimentazione e dietetica, Professore universitario aC in Nutrizione Clinica: “Alimentazione, falsi miti e bufale. Imparare a comunicare la scienza”.

Agostino Macrì – Docente alla Facoltà di Scienze, presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Attualmente Professore di “Ispezione degli alimenti” all’”Università Campus Biomedico” di Roma: “Basi scientifiche per una corretta comunicazione della sicurezza e la qualità degli alimenti”.

Gaetano Pergamo – Direttore Nazionale Fiesa Confesercenti.

Lido Legnini – Vicepresidente vicario CCIAA Chieti-Pescara.

 
Saluti istituzionali:

Francesco Menna – Sindaco di Vasto (CH) e Presidente Provincia di Chieti.

Gennaro Strever – Presidente CCIAA Chieti-Pescara.

Franco Menna – Presidente Confesercenti Provincia di Chieti.

Domenico Bomba – Presidente CIA Chieti Pescara.


Domenica 11 settembre 2022
Giardini Palazzo d’Avalos:

Presentazione del libro del Prof. Gino Primavera "Storie di Cibo e memorie da salvare", Edito da Tabula Fati.

Ne parlano insieme all’autore ed editore, rappresentanti di Confesercenti e Cia. Introduce e coordina il giornalista Orazio Di Stefano.



News Regionali
In Evidenza - 30 ago 2022

Richiesta incontro alla regione su misure per il contenimento del caro energia

In allegato la lettera inviata dalle associazioni di categoria.

Visualizza Allegato

News Regionali
In Evidenza - 09 ago 2022

Rinnovabili: Cia, tassa su extra-profitti fotovoltaico beffa imprese agricole

Una brusca frenata alla svolta green italiana con conseguenze irreversibili rispetto agli sforzi economici fatti dagli agricoltori che hanno investito in passato nelle energie rinnovabili. E’ questo il commento di Cia-Agricoltori Italiani dopo la decisione del Governo di intervenire sugli extra-profitti generati dagli impianti fotovoltaici agricoli. Così il presidente Cia, Cristiano Fini: “Non è possibile accomunare i piccoli impianti fotovoltaici realizzati in connessione con l’attività agricola -mediamente di piccole dimensioni- ai grandi impianti industriali, che hanno per core business la produzione di energia elettrica”. Cia chiede, dunque, con urgenza un incontro con i ministri Franco, Cingolani e Patuanelli per trovare insieme una soluzione al grave problema”. Secondo Cia, la decisione del Governo rappresenta un atto d’incoerenza rispetto all’obiettivo di autoproduzione energetica con fonti rinnovabili per il settore rurale. 

La legge 25/2022, convertendo il decreto-legge 4/2022, cambia di fatto le carte in gioco, cancellando con un tratto di penna tutti i diritti acquisiti, in un momento storico in cui gli agricoltori italiani sono vittime dei folli rincari dei costi delle materie prime e dei presidi tecnici sostenuti per mantenere le proprie aziende. “Questa decisione contrasta fortemente con gli obiettivi primari dell’intervento, che fu colto con grande interesse dalle imprese agricole ed in particolare le zootecniche -prosegue Fini- mentre ora, con la nuova normativa, il prezzo calmierato dell’energia si ridurrebbe a un decimo di quello di mercato”. Per Cia, la marginalità prodotta con la vendita di energia in eccesso da impianti fotovoltaici avrebbe, invece, permesso agli agricoltori che hanno investito nelle rinnovabili di integrare il loro reddito e assorbire i costi sempre più alti dei fattori di produzione, assicurando alle aziende la sostenibilità economica. Cia ricorda che gli imprenditori agricoli si sono prodigati durante il biennio della pandemia per garantire la produttività e la tenuta competitiva del Paese. Dopo questa decisione del Governo sarebbero, invece, privati delle poche risorse utili a non indebitarsi per non dichiarare fallimento o a chiudere definitivamente le loro aziende. 



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In Evidenza - 05 ago 2022

Decreto Aiuti bis: Anp-Cia, buone le intenzioni, ma insufficienti le misure

Buona l’iniziativa del governo che, pur nella condizione di crisi, adotta un provvedimento importante nella dimensione di oltre 17 miliardi di euro e che nella sostanza, per la loro destinazione, ovvero famiglie e imprese, mostra di affrontare l’emergenza sociale scatenata da inflazione e caro bollette. Buone le intenzioni, quindi, ma sono insufficienti le misure. Così Anp, l’Associazione nazionale pensionati di Cia-Agricoltori Italiani, a commento del Decreto Aiuti bis varato ieri sera dal Consiglio dei Ministri.

Sono da apprezzare, continua Anp-Cia, gli interventi per il contenimento dei costi energetici e l’aumento, rispetto alla previsione iniziale, del taglio del cuneo fiscale. Va bene, poi, l’anticipo del 2% dell’indicizzazione delle pensioni, sebbene sia stato alleggerito e riservato, però, solo ai pensionati con reddito fino a 35 mila euro, in pratica a coloro che ricevono 2.692 euro lordi al mese. Dunque -precisa Anp-Cia- pur essendo interventi apprezzabili, producono effetti assai modesti.

In sostanza -chiarisce l’Associazione nazionale pensionati di Cia- lo stanziamento sulle pensioni a cominciare da quelle minime, significherà un aumento di appena 10 euro mensili. Certamente non possono essere i provvedimenti emergenziali a risolvere il problema delle pensioni basse, ma ancora una volta ci tocca ribadire che se si vuole veramente rafforzare la difesa delle condizioni dei pensionati, e combattere il disagio sociale, occorrono misure strutturali.

Nel dettaglio, Anp-Cia chiede: l’aumento delle pensioni minime a livello di quelle di cittadinanza (780 euro); l’estensione della quattordicesima mensilità; la modifica del meccanismo di rivalutazione delle pensioni per rispondere meglio agli aumenti dei generi di prima necessità e la riduzione significativa del carico fiscale sulle pensioni. Inoltre, è urgente una dotazione seria di servizi sociosanitari, soprattutto nelle aree interne e rurali del Paese e per la tutela dei più fragili.

“Il governo uscente, come il prossimo esecutivo -ha detto il presidente nazionale di Anp-Cia, Alessandro Del Carlo- dovrebbero avere sempre a mente, e mai negoziare, la salvaguardia della dignità delle persone e il rispetto degli anziani che sono sempre stati fondamentali in famiglia come nelle comunità. Il loro contributo alla tenuta del Paese andrebbe riconosciuto e non svilito”.



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In Evidenza - 05 ago 2022

Estate 2022: Cia, agriturismi sold out. Scelti da oltre 7 milioni di italiani

In agriturismo, vicino a piccoli borghi ben serviti, vivendo esperienze in azienda agricola e mangiando prodotti freschi di campi e allevamenti locali, da riportare anche a casa. Questa l’estate 2022 per oltre 7 milioni di italiani, più del 30% dei connazionali previsti in vacanza tra luglio e settembre prossimo. Sono per lo più famiglie e comitive, in viaggio dai 4 ai 7 giorni e spesso con cani e gatti al seguito. A dirlo è Cia-Agricoltori Italiani in ricognizione tra le strutture aderenti a Turismo Verde, la sua Associazione per la promozione agrituristica che, da Nord a Sud Italia, evidenzia una stagione partita in ritardo, ma vicina ai numeri pre-pandemia (più di 8 milioni di presenze nel 2019), e con le prenotazioni per il pranzo di Ferragosto già chiuse da un mese.

            Lungo la penisola -spiega Cia- la ripresa del turismo, con 22 milioni di italiani in viaggio, al mare (44%), nei centri rurali (21%) e in montagna (15%), si fa sentire soprattutto nelle strutture agrituristiche con disponibilità di camere, agricampeggio e in zone già vocate alla ricettività. La domanda resta, in alcuni casi e specie nell’entroterra, ancora instabile. A incidere di più le disdette causa Covid, tra il 10 e il 20%, che si spera di recuperare con le prenotazioni last minute.

Inoltre -aggiunge Cia- anche negli agriturismi c’è il ritorno degli stranieri (l’Italia ne stima per l’intera estate circa 33 milioni, il triplo rispetto al 2021). Già da maggio gli americani e ora, soprattutto, inglesi (+36%) e tedeschi (+32%). In buona parte, si tratta di riconferme e passaparola, con prenotazioni di clienti storici e amici. Stessa cosa per il turismo interno. In aumento i viaggi alla riscoperta dell’origini, come dall’Olanda al Molise.  

            In generale -secondo Cia- la tenuta del settore agrituristico, e delle sue 25 mila imprese, è ancora assicurata dalla natura stessa del comparto, sensibile alle esigenze dei cittadini, come ampiamente dimostrato in pandemia, e pronto a soddisfare, in modo innovativo, sempre nuovi bisogni. Tra le tendenze che si consolidano, Cia evidenzia la vacanza sostenibile e sicura, a contatto con la natura e gli animali, imparando a fare la pasta e a curare gli alveari, condividendo il lavoro agricolo come la lavorazione del formaggio. Infine, andando alla ricerca dei mercati contadini per fare provviste utili al rientro, come raccontano da la Spesa in Campagna, Associazione Cia per la vendita diretta.

            “L’aumento dei costi produttivi, di luce e gas in particolare -dichiara il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini- è ancora troppo sulle spalle delle aziende agrituristiche ed è anche per loro che stiamo sollecitando un’azione di governo realmente incisiva e prima delle elezioni a settembre. Sulla stagione turistica in corso, ci sono previsioni più che positive e ci auguriamo -conclude Fini- che portino alla fine buoni risultati anche alle nostre strutture”.



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In Evidenza - 05 ago 2022

Dl Aiuti bis: Cia, soddisfazione per nuove agevolazioni su gasolio agricolo

“Il Governo ha raccolto le ripetute sollecitazioni di Cia-Agricoltori Italiani affinché si eviti il collasso delle imprese agricole, strette tra rincari e siccità”. Così il presidente Cia, Cristiano Fini, nel commentare positivamente le nuove agevolazioni fiscali sul gasolio destinato ai mezzi agricoli nel Dl Aiuti bis, che consentiranno l’estensione al terzo trimestre 2022 del credito d’imposta al 20% sui costi sostenuti. Nell’apprezzamento per l’inclusione della misura nel decreto, Cia chiede ora che tale credito possa essere utilizzato dagli agricoltori anche oltre la scadenza prevista del 31 dicembre 2022, per renderne maggiore l’efficacia.

Secondo Fini, il risultato è da ascrivere all’incessante azione di stimolo di Cia nei confronti delle istituzioni e potrà rappresentare una boccata d’ossigeno per tutte le aziende agricole, a parziale compensazione dei maggiori oneri energetici causati dalle ripercussioni della guerra in Ucraina. La proroga del tax credit ha dimostrato che il settore primario è in cima alle priorità del Governo e riveste un ruolo di primaria importanza per la crescita economica del Paese.

Cia ringrazia il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro Stefano Patuanelli per questo indispensabile sostegno agli agricoltori, in un momento in cui il prezzo del gasolio è arrivato a 1,60 euro al litro, mettendo in pericolo la sostenibilità economica delle aziende nei mesi più critici per il settore primario, fra raccolti, trebbiature, nel drammatico contesto segnato dall’eccezionale siccità del 2022.


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