News Regionali
In Evidenza - 05 mar 2026
L’ennesima emergenza geopolitica, con la guerra in Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz, non può trascinare il Paese nel vortice di una nuova crisi energetica e dei prezzi, per una dipendenza da materie prime strategiche che va urgentemente affrontata sia a livello europeo che italiano, a tutela di famiglie e imprese, della tenuta del comparto agricolo e della sicurezza alimentare globale. Il Governo, dunque, riveda subito le sue scelte politiche e cambi passo, a partire dal Dl Bollette. A dirlo, è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, esprimendo preoccupazione per l’escalation di fuoco in Medio Oriente e la stabilità mondiale a repentaglio.
DL BOLLETTE - Ancora una volta, gli eventi mostrano la vulnerabilità italiana rispetto all’approvvigionamento di gas e petrolio e la necessità di mettere concretamente in piedi un modello alternativo che il Dl Bollette -precisa Cia- sta di fatto disincentivando, a cominciare dal taglio degli aiuti alle imprese agricole produttrici di biogas.
“Attenzione -aggiunge Fini- il provvedimento è attualmente in Parlamento per la sua conversione in legge e si può invertire la rotta a sostegno dei costi energetici agricoli e della transizione green nazionale. Il Dl Bollette può essere davvero di visione di fronte a un cotesto incerto e che negli ultimi giorni si è ulteriormente e drammaticamente aggravato. Servono misure straordinarie e immediate contro il caro-bollette e a salvaguardia della produttività agricola, di nuovo tragicamente centrale, con i costi energetici (a partire dal gasolio agricolo) che sono tornati inesorabilmente a salire, mettendo ulteriormente a rischio la sostenibilità economica delle imprese. Eppure -aggiunge Fini- il comparto primario resta l’arma di ricatto nei conflitti e non la risorsa vitale per l’umanità intera e per questo da preservare”.
FERTILIZZANTI - Per lo stesso motivo, il governo deve sollecitare l’Europa per un intervento rapido sulla disponibilità di fertilizzati, che in buona parte transitano da Hormuz, ribadendo un vincolo pericoloso con quelle aree di guerra, come da Russia e Bielorussia. Vista la situazione, poi, spingere per piani strategici di stoccaggio e pretendere la sospensione immediata del CBAM, il Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere applicata sui fertilizzanti, una mannaia sui rincari alle porte.
DAZI USA - L’Italia non molli neanche sul fronte dazi Usa. L’ultima follia di Trump con tariffe globali al 10% è bastata a creare altra incertezza alla dogana per migliaia di aziende agroalimentari esportatrici in Usa di un patrimonio da 8 miliardi di euro. Aziende già colpite dalle perdite che, a partire dalla seconda parte dello scorso anno, hanno totalizzato circa 400 milioni di euro in meno sul 2024. I nuovi dazi, infatti, contromossa alla bocciatura della Corte Suprema delle sue tariffe di agosto al 15% - andando a sommarsi alle aliquote di base stabilite dal WTO secondo il principio MFN (Nazione più favorita) e con variazioni prodotto per prodotto – potrebbero rivelarsi un’ulteriore batosta o, nei casi più ottimistici, una parziale riduzione delle forti perdite accumulate nei mesi post Accordo di agosto Usa-Ue. Il vino potrebbe recuperare qualcosa dell’attuale perdita competitiva e insieme a pasta, olio e aceto con un “dazio misto” scendere sotto il 15% (valore superiore rispetto al periodo “pre-Trump”), mentre si prefigura un duro colpo per i formaggi con un rincaro esplosivo fino al 25% del valore del prodotto. Anche le conserve e i pelati ne uscirebbero molto penalizzate, superando la soglia del 21% di tariffa totale. Senza dimenticare l’effetto deprezzamento valore del dollaro.
“Va chiarito che l’alternativa assoluta non può essere esplorare altri mercati -commenta Fini- perché quello statunitense non è sostituibile per vini, formaggi e salumi italiani. Bene ha fatto il Parlamento Ue a bloccare il voto sull'accordo di quote agevolate per l'import di prodotti statunitensi. Dalla Commissione -conclude- l’Italia deve, invece, pretendere di più”.
News Chieti-Pescara
In Evidenza - 05 mar 2026
Il gasolio agricolo agevolato vola a quota 1,20 euro al litro e in Abruzzo cresce la preoccupazione per i ritardi e le difficoltà di approvvigionamento. A lanciare l’allarme sono CIA Chieti-Pescara e Confagricoltura Chieti, che parlano di una situazione “sempre più pesante” per le imprese del territorio.
Le tensioni sui mercati energetici internazionali, aggravate dai recenti scenari di conflitto in Medio Oriente, stanno producendo effetti immediati sui prezzi di gas e petrolio. A questo si aggiungono dinamiche speculative che stanno ulteriormente spingendo verso l’alto i costi delle materie prime energetiche, con ripercussioni dirette anche sul comparto agricolo.
Il rincaro del carburante incide su ogni fase dell’attività produttiva: dalle lavorazioni in campo all’irrigazione, dal trasporto delle merci alle operazioni di contoterzismo. Il risultato è un aumento generalizzato dei costi di produzione che rischia di trasferirsi lungo tutta la filiera agroalimentare, con inevitabili conseguenze anche sui prezzi al consumo.
A complicare ulteriormente il quadro, si aggiungono le criticità legate alla disponibilità del gasolio agevolato. Diverse aziende segnalano forniture contingentate o consegne rallentate, proprio in un momento cruciale per le attività stagionali.
“L’aumento del gasolio e dei costi energetici è una vera e propria stangata per le imprese agricole”, sottolinea Domenico Bomba, presidente Cia Chieti-Pescara, “Non si tratta solo di un problema congiunturale: rischia di compromettere la sostenibilità economica delle aziende e di spingere verso l’alto i prezzi dei prodotti alimentari. Servono misure urgenti per calmierare i costi e contrastare le speculazioni.”
“Le difficoltà di approvvigionamento e il rincaro dei carburanti stanno mettendo in crisi l’intero sistema produttivo”, aggiunge Mauro Lovato, Presidente Confagricoltura Chieti, “Senza interventi tempestivi, molte aziende potrebbero ridurre le attività o rinviare investimenti, con effetti negativi sull’occupazione e sulla competitività del settore.”
CIA e Confagricoltura chiedono misure urgenti per calmierare i costi, garantire continuità nelle forniture e sostenere un settore strategico per l’economia regionale.
News Regionali
In Evidenza - 04 mar 2026
Giovani, donne e innovazione al centro della VII Assemblea elettiva di AGIA (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli) e Donne in Campo Abruzzo, che si è svolta questa mattina all’Aurum di Pescara e ha portato al rinnovo degli organismi dirigenti delle due associazioni regionali.
L’iniziativa, dal titolo “Seminiamo futuro, con il coraggio dei giovani e la resilienza delle donne”, ha rappresentato un momento di confronto sulle sfide che attendono il comparto agricolo abruzzese, tra ricambio generazionale, transizione ecologica e competitività delle imprese.
Ad aprire i lavori sono stati i Presidenti uscenti, Diego Pasqualone per AGIA Abruzzo e Annamaria D’Alonzo per Donne in Campo Abruzzo, che hanno tracciato un bilancio del mandato appena concluso, sottolineando il percorso di crescita associativa e l’impegno a sostegno del ricambio generazionale e della valorizzazione del ruolo femminile nel comparto agricolo.
A portare il saluto istituzionale è stato Nicola Sichetti, Presidente CIA Abruzzo, che ha evidenziato come giovani e donne rappresentino “una leva strategica per la competitività e la sostenibilità dell’agricoltura regionale”.
Ampio spazio è stato dedicato ai focus tematici. Il primo intervento, dal titolo “Dalla ricerca al campo: il ruolo del CRUA Abruzzo nel traghettare l’agricoltura regionale verso l’innovazione”, è stato affidato al Dott. Rocco Micucci, Amministratore Unico del CRUA (Consorzio di Ricerca Unico d’Abruzzo), che ha sottolineato l’importanza del trasferimento tecnologico e della sinergia tra ricerca scientifica e imprese agricole.
Il secondo focus, “Innovazione in campo: cosa serve veramente alle nuove generazioni di agricoltori?”, è stato curato dalla Prof.ssa Eleonora Passaretti, dell’Istituto Omnicomprensivo “Cosimo Ridolfi” di Monteodorisio – Istituto Tecnico Agrario di Scerni. Nel suo intervento ha ribadito il valore della formazione tecnica e specialistica.
Particolarmente significativa la testimonianza di Maria Teresa Fanelli, giovane imprenditrice AGIA, intervenuta nel focus “Dal cuore delle aree interne: giovani donne che seminano cambiamento”. Fanelli ha raccontato la propria esperienza nelle aree interne abruzzesi, evidenziando come “fare impresa agricola oggi significhi coniugare tradizione, innovazione e radicamento nel territorio”.
Le conclusioni sono state affidate a Pina Terenzi, Presidente nazionale Donne in Campo, e a Enrico Calentini, Presidente nazionale AGIA, mentre ha moderato i lavori Mariano Nozzi, Direttore CIA Abruzzo.
Nel corso della sessione interna si è proceduto all’elezione dei delegati, degli organismi direttivi e dei Presidenti regionali.
L’Assemblea ha riconfermato Diego Pasqualone alla Presidenza di AGIA Abruzzo. “Continueremo a lavorare”, ha dichiarato Pasqualone dopo la proclamazione, “per rafforzare la presenza dei giovani nel settore agricolo, sostenendo innovazione, formazione e accesso alle opportunità per le nuove imprese”.
Per Donne in Campo Abruzzo è stata eletta Federica D'Antonio, che nel suo primo intervento ha sottolineato l’impegno a “valorizzare il ruolo delle imprenditrici agricole, promuovendo pari opportunità e strumenti concreti di crescita professionale”.
Con il rinnovo delle cariche si apre una nuova fase per le due associazioni, chiamate a consolidare il dialogo con le istituzioni e ad affrontare le sfide legate alla sostenibilità, alla competitività e al ricambio generazionale nel comparto agricolo abruzzese.
News Regionali
In Evidenza - 03 mar 2026
È attivo il Bando per la Ristrutturazione e Riconversione dei Vigneti – Campagna 2026/2027, ai sensi del Reg. (CE) n. 1308/13, rivolto alle imprese vitivinicole della Regione Abruzzo.
Si tratta di un’importante opportunità di sostegno per migliorare la competitività aziendale, innovare gli impianti e valorizzare il potenziale produttivo.
Beneficiari
Possono presentare domanda tutti gli imprenditori agricoli, persone fisiche o giuridiche, singole o associate:
Interventi finanziabili
Sono ammessi a contributo:
Superficie minima richiesta: 0,50 Ha (derogabile a 0,30 Ha per aziende con almeno 1 Ha di superficie vitata).
Entità dell’aiuto
È previsto un contributo in conto capitale fino al 50% dell’investimento.
Sono ammessi impianti a:
GDC, Cortina semplice, Spalliera, Tendone, Pergola trentina.
Nei massimali di spesa sono compresi anche:
Principali condizioni di ammissibilità
Possesso o richiesta di autorizzazione al reimpianto
Vigneto regolarmente presente nello schedario viticolo
Possibilità di reimpianto anticipato
Sovrainnesto su superfici regolarmente registrate
Scadenza presentazione domande
14 Aprile 2026
Per informazioni dettagliate, verifica dei requisiti e assistenza nella predisposizione della domanda, prenota un appuntamento presso l'ufficio CIA a te più vicino.
News Regionali
Associazioni - 02 mar 2026
Mercoledì 11 marzo 2026, alle ore 9:30, presso l’Agriturismo “Col Morino” di Pineto, si terrà l’Assemblea Elettiva di Turismo Verde – ANABIO – La Spesa in Campagna Abruzzo.
L’incontro rappresenta un passaggio centrale nel percorso verso il Congresso Nazionale e sarà un’importante occasione di confronto tra soci e dirigenti per:
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condividere attività e risultati raggiunti;
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definire le linee programmatiche future;
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rinnovare gli organi associativi;
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rafforzare la rete territoriale del biologico, dell’agriturismo e della vendita diretta.
L’assemblea sarà un momento di partecipazione attiva e di dialogo, volto a consolidare il ruolo strategico delle imprese agricole abruzzesi nella promozione di un modello sostenibile, innovativo e radicato nel territorio.
In allegato programma della giornata.
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News Regionali
In Evidenza - 27 feb 2026
Si è svolta presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio Gran Sasso d'Italia la IX Assemblea Elettiva Provinciale della CIA L’Aquila-Teramo, che ha rinnovato i propri organismi dirigenti e definito le priorità strategiche per il mandato 2026-2030, ponendo al centro del confronto il futuro del comparto agricolo e zootecnico del territorio.
L’Assemblea ha eletto alla guida dell’organizzazione provinciale Anna Maria Di Furia, chiamata a guidare la fase di programmazione del prossimo quadriennio. La nuova presidente succede a Roberto Battaglia, che ha guidato l’associazione nel precedente mandato con un percorso orientato al rafforzamento della rappresentanza agricola e al dialogo con le istituzioni.
“Proseguiamo un lavoro di continuità e innovazione”, ha dichiarato Di Furia, “L’agricoltura delle aree interne rappresenta un presidio fondamentale e la nostra priorità sarà sostenere le imprese, il ricambio generazionale e la sostenibilità economica e ambientale”.
Il comitato esecutivo risulta composto da: Laura Sette, Franco Fina, Giuseppe De Blasis, Giuseppe Vignale, Lorenzo Forcina, Francesca Nunziante, Anna Maria Di Furia, Roberto Battaglia, Federica D’Antonio, Alessandra Ventura e Luigi Di Andrea. Alcuni componenti provengono da associazioni di rappresentanza delle persone,
rafforzando la vocazione partecipativa dell’organizzazione e la sua capacità di intercettare bisogni socialii.
Al centro del dibattito è emersa con forza la centralità delle aree interne dell’Appennino centrale, il contrasto all’abbandono agro-pastorale e la necessità di politiche strutturali a sostegno delle imprese agricole, del ricambio generazionale e della permanenza delle comunità nei territori montani. L’agricoltura viene riconosciuta come presidio multifunzionale: produzione di cibo, tutela del paesaggio e contributo alla coesione sociale.
Particolare attenzione è stata dedicata al riconoscimento da parte della Food and Agriculture Organization of the United Nations del 2026 come “Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori e delle Donne Agricoltrici”. L’iniziativa dell’agenzia ONU richiama l’attenzione globale sul valore economico, ambientale e sociale della pastorizia e sul ruolo determinante delle donne nei sistemi agroalimentari. Le donne rappresentano una componente fondamentale della forza lavoro agricola mondiale ma continuano ad affrontare disparità nell’accesso alle risorse e alle opportunità. Promuoverne la partecipazione significa rafforzare l’intero sistema produttivo e favorire sviluppo sostenibile.
“Il richiamo della FAO al 2026”, ha sottolineato la presidente Di Furia, “evidenzia la necessità di valorizzare il contributo delle donne in agricoltura e di sostenere politiche che ne rafforzino autonomia e partecipazione. Le imprese femminili sono motori di innovazione e inclusione nelle aree rurali”.
Il confronto scientifico promosso dai docenti dell’Università degli Studi dell'Aquila e dell’Università degli Studi di Teramo ha evidenziato le ricadute dell’abbandono agro-pastorale sulla biodiversità, sulla salute del suolo e sulla tenuta socio-economica del territorio. La riduzione delle attività tradizionali comporta
perdita di habitat e aumento dei rischi ambientali; al contempo, strategie integrate che uniscano innovazione e saperi locali possono generare opportunità di sviluppo.
L’Assemblea si è conclusa con l’impegno a rafforzare il ruolo della CIA L’Aquila-Teramo quale interlocutore attivo nei confronti delle istituzioni regionali e nazionali nel mandato 2026-2030. L’organizzazione intende promuovere politiche che sostengano competitività delle imprese, accesso ai fondi e valorizzazione dei prodotti tipici. “Vogliamo costruire un’agenda condivisa”, ha concluso Di Furia, “che metta al centro persone, territorio e sostenibilità”.
News Regionali
In Evidenza - 24 feb 2026
In Abruzzo intere campagne di raccolta rischiano di saltare non per mancanza di prodotto, ma per assenza di manodopera disponibile e stabile. Un problema che sta colpendo sempre più aziende agricole e che non può più essere considerato un’emergenza temporanea, ma una criticità strutturale del sistema agricolo regionale.
I dati nazionali confermano con chiarezza la dimensione del fenomeno. Secondo l’Ufficio Studi CGIA, l’agricoltura è oggi il settore con la più alta incidenza di lavoratori stranieri in Italia: nel 2025 il 42,9% delle nuove assunzioni agricole riguarda manodopera non italiana, quasi un lavoratore su due. In termini assoluti, si tratta di oltre 184.000 ingressi nel comparto agricolo, a dimostrazione di una dipendenza ormai strutturale del settore da questa forza lavoro.
Anche l’Abruzzo è pienamente coinvolto in questa dinamica. Tra il 2017 e il 2025 le assunzioni di lavoratori stranieri in regione sono aumentate del 102,3%, passando da 11.810 a 23.890 ingressi annui. Nel solo 2025, i lavoratori stranieri rappresentano il 19,3% delle nuove assunzioni complessive regionali, un dato che evidenzia come la carenza di manodopera locale stia diventando sempre più evidente anche nel nostro territorio.
“Ci troviamo in una situazione paradossale”, denuncia Nicola Sichetti, Presidente CIA Abruzzo, “Le imprese sono pronte ad assumere regolarmente, ma i lavoratori, spesso selezionati attraverso canali ufficiali, si presentano e poi abbandonano il lavoro dopo appena un giorno. Questo provoca ritardi nella raccolta, perdite di prodotto e un incremento dei costi a carico delle aziende, che restano senza alternative operative immediate”.
Il problema non è solo quantitativo ma anche organizzativo. I dati CGIA mostrano che oltre 105.000 lavoratori stranieri impiegati in Italia sono classificati come personale non qualificato in agricoltura e manutenzione del verde, una delle professioni più richieste in assoluto nel 2025. Questo conferma come il lavoro agricolo venga spesso scelto senza una reale consapevolezza delle condizioni operative, con il risultato di un alto tasso di abbandono nei primi giorni.
Per CIA Abruzzo è quindi necessario un cambio di passo. In primo luogo, attivare percorsi di formazione brevi ma concreti, capaci di preparare realmente i lavoratori alle condizioni del lavoro nei campi e, allo stesso tempo, di aiutare le aziende a selezionare persone realmente motivate, riducendo drasticamente il fenomeno degli abbandoni immediati.
Accanto alla formazione, è indispensabile sostenere le aziende che operano nella legalità. In un settore in cui quasi la metà della forza lavoro è straniera, agevolazioni fiscali e contributive per chi assume regolarmente diventano uno strumento essenziale per alleggerire i costi e rendere il lavoro regolare più competitivo rispetto a forme di impiego irregolari.
Un altro nodo centrale riguarda l’integrazione tra sistema produttivo e territorio. “Serve una collaborazione strutturata”, sottolinea CIA Abruzzo, “tra centri per l’impiego, amministrazioni comunali, enti del terzo settore e cooperative che gestiscono i flussi migratori. I lavoratori stranieri sono una componente stabile del mercato del lavoro: accompagnarli verso percorsi di lavoro legale, sicuro e qualificato è una necessità economica, non solo sociale”.
Infine, CIA Abruzzo ribadisce l’urgenza di rafforzare i controlli contro il lavoro sommerso e il caporalato, fenomeni che alterano la concorrenza e penalizzano le imprese sane. Solo garantendo legalità e sicurezza sarà possibile rendere il lavoro agricolo più attrattivo, stabile e dignitoso.
“La risposta”, conclude CIA Abruzzo, “non può limitarsi a denunciare la mancanza di braccia. I numeri parlano chiaro: l’agricoltura italiana e abruzzese vive già oggi di manodopera straniera. Servono strumenti adeguati, regole chiare e un sistema che valorizzi chi vuole lavorare con dignità e chi offre lavoro in modo trasparente. Senza interventi strutturali, il rischio è quello di compromettere la tenuta economica dell’agricoltura regionale”.
News Regionali
In Evidenza - 22 feb 2026
Passaggio di testimone ai vertici di ANP–CIA Abruzzo, l’associazione che rappresenta i pensionati di CIA Agricoltori Italiani. Nel corso della IX Assemblea Elettiva regionale, svoltasi oggi all’Aurum di Pescara, è stato eletto nuovo presidente Valterio Paolucci, che subentra dopo quattro anni alla guida di Giuseppe De Blasiis.
L’Assemblea, intitolata “Un nuovo patto sociale per pensioni, salute, aree interne e invecchiamento attivo”, ha rappresentato un momento di confronto e partecipazione per i pensionati agricoli abruzzesi, chiamati oggi a svolgere un ruolo sempre più centrale nelle comunità rurali e nelle aree interne della regione.
Ad aprire i lavori, moderati dal direttore CIA Abruzzo, Mariano Nozzi, è stato il presidente uscente Giuseppe De Blasiis, che ha ripercorso il lavoro svolto nel mandato 2022–2026, sottolineando l’importanza di un’associazione capace di rappresentare non solo le istanze previdenziali, ma anche le esigenze sociali e territoriali dei pensionati agricoli. A seguire l’intervento del presidente regionale CIA Abruzzo, Nicola Sichetti.
Ampio spazio è stato dedicato ai temi della sanità di prossimità e della qualità della vita nelle aree interne. Il focus “Presidiare il territorio, prendersi cura delle persone: il ruolo della sanità di prossimità nell’Abruzzo interno” ha visto l’intervento di Felice Mucilli, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Clinica Chirurgica Generale e Toracica presso l’Università “G. d’Annunzio”.
Un secondo momento di approfondimento ha riguardato l’isolamento sociale degli anziani come priorità di salute pubblica, con il contributo di Gianna Paola Di Virgilio, presidente regionale di Auser Abruzzo ODV APS, che ha richiamato la necessità di rafforzare le reti territoriali e i servizi di prossimità.
Le conclusioni della sessione pubblica sono state affidate a Matteo Valentino, vicepresidente nazionale ANP–CIA, che ha ribadito il valore dell’associazione nel promuovere un welfare più equo e vicino ai territori.
Nel suo intervento programmatico, il neo-eletto presidente Valterio Paolucci ha richiamato con forza il tema della dignità delle pensioni e della tutela del potere d’acquisto, sottolineando come l’erosione del valore reale degli assegni previdenziali rappresenti una delle principali criticità per migliaia di pensionati.
Paolucci ha posto al centro del mandato la difesa del diritto alla salute, chiedendo un rafforzamento strutturale della sanità pubblica e una maggiore presenza dei servizi nelle aree interne, dove la carenza di presidi sanitari e servizi essenziali rischia di accentuare isolamento e fragilità sociale.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema dell’invecchiamento attivo, inteso non come semplice assistenza ma come valorizzazione del ruolo sociale degli anziani, custodi di memoria, competenze ed esperienza al servizio delle nuove generazioni e delle comunità locali.
La sessione interna ha quindi proceduto al rinnovo degli organismi dirigenti regionali, confermando ANP–CIA Abruzzo come punto di riferimento per i pensionati agricoli della regione.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale, nel segno della continuità e dell’impegno condiviso per costruire un nuovo patto sociale capace di garantire coesione, diritti e servizi alle comunità rurali abruzzesi.
News Regionali
In Evidenza - 16 feb 2026
L’agricoltura abruzzese guarda al futuro con determinazione, puntando sull’energia delle nuove generazioni e sulla forza delle donne come motore di cambiamento e innovazione.
Mercoledì 4 Marzo 2026, a partire dalle ore 9:30, presso l’Aurum di Pescara, si terrà la VII Assemblea Elettiva di AGIA e Donne in Campo Abruzzo, appuntamento fondamentale nel percorso verso il Congresso Nazionale.
Il tema scelto per questa edizione, “Seminiamo futuro, con il coraggio dei giovani e la resilienza delle donne”, rappresenta un messaggio chiaro: investire su giovani agricoltori e leadership femminile significa costruire un’agricoltura più moderna, sostenibile e inclusiva.
Un momento di confronto e innovazione
La giornata si aprirà con i saluti istituzionali:
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Diego Pasqualone, Presidente uscente AGIA Abruzzo
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Annamaria D’Alonzo, Presidente uscente Donne in Campo Abruzzo
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Nicola Antonio Sichetti, Presidente CIA Abruzzo
Seguiranno importanti focus dedicati ai temi centrali per lo sviluppo del settore agricolo regionale.
Il primo intervento, dal titolo “Dalla ricerca al campo: il ruolo del CRUA Abruzzo nel traghettare l’agricoltura regionale verso l’innovazione”, sarà affidato al Dott. Rocco Micucci, Amministratore Unico del CRUA.
Si parlerà poi di esigenze concrete e prospettive future con il focus “Innovazione in campo: cosa serve veramente alle nuove generazioni di agricoltori?”, a cura della Prof.ssa Eleonora Passaretti dell’Istituto Tecnico Agrario di Scerni.
Uno spazio speciale sarà dedicato alle esperienze dal territorio con la testimonianza di Martina Codeluppi, giovane imprenditrice agricola, che porterà la voce delle donne impegnate nelle aree interne nel focus “Dal cuore delle aree interne: giovani donne che seminano cambiamento”.
Conclusioni e sessione elettiva
Le conclusioni saranno affidate a:
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Pina Terenzi, Presidente nazionale Donne in Campo
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Enrico Calentini, Presidente nazionale AGIA
A moderare i lavori sarà Mariano Nozzi, Direttore CIA Abruzzo.
A partire dalle ore 12:00 si svolgerà la sessione interna dedicata alle elezioni dei delegati, degli organismi direttivi e dei Presidenti di AGIA e Donne in Campo Abruzzo.
La giornata si concluderà alle ore 13:00 con un light lunch.
News Chieti-Pescara
In Evidenza - 11 feb 2026
CIA avvia una nuova collaborazione con Metamer, fornitore di luce e gas, con l’obiettivo di offrire un servizio sempre più vicino alle persone e alle esigenze del territorio.
Grazie a questo accordo, sarà possibile ricevere supporto nella gestione delle forniture energetiche e nel cambio fornitore, in modo semplice, sicuro e trasparente.
Consulenza su appuntamento presso le sedi CIA
Nell’ambito della collaborazione, presso le sedi CIA sarà disponibile un servizio di consulenza dedicata su appuntamento, pensato per accompagnare cittadini e associati nel passaggio a Metamer per luce e gas.
Il cambio fornitore avverrà senza interruzioni di servizio, garantendo continuità e tranquillità durante tutte le fasi della procedura.
Un supporto concreto e personalizzato
Il servizio offre un aiuto pratico per orientarsi con maggiore chiarezza tra:
Inoltre, per chi già si rivolge a CIA per altri servizi, sarà possibile ricevere anche informazioni su eventuali bonus e agevolazioni disponibili, in base ai requisiti previsti.
I vantaggi del nuovo servizio
✔ Consulenza personalizzata su appuntamento
✔ Cambio fornitore luce e gas senza interruzioni
✔ Bollette più chiare e trasparenti
✔ Energia 100% green
✔ Supporto su bonus e agevolazioni
Prenota il tuo appuntamento
Questa collaborazione rappresenta un ulteriore passo di CIA per essere sempre più vicina alle persone, offrendo soluzioni affidabili e accessibili per la gestione dell’energia di ogni giorno.
Per maggiori informazioni e per prenotare un appuntamento, rivolgiti alla sede CIA a te più vicina.
News Regionali
In Evidenza - 10 feb 2026
Rendere stabile il Servizio Civile Agricolo, prorogandolo fino al 2030. Questo l’appello lanciato oggi, a Roma, da Cia-Agricoltori Italiani e il suo Patronato Inac, al ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, in occasione dell’avvio del primo bando storico in ambito agricolo al centro dell’evento confederale dal titolo “Giovani, valori e agricoltura”.
“Serve uno sforzo ulteriore per un progetto che fa da ponte tra generazioni. Non ruba braccia alla terra, restituisce menti al futuro”, hanno dichiarato i presidenti di Cia e Inac, Cristiano Fini e Alessandro Mastrocinque, delineando le prospettive e le sfide dell’iniziativa che deve poter superare la fase sperimentale per diventare misura strutturale con un orizzonte temporale ampio di almeno cinque anni.
Oltre i luoghi comuni: l’agricoltura come opportunità professionale - Nel corso dell’incontro, infatti, è stato sottolineato come il lancio del bando rappresenti una risposta concreta ai pregiudizi che spesso circondano il settore primario. Fini e Mastrocinque hanno smentito con forza l’idea che il Servizio Civile Agricolo sia una forma di sfruttamento per lavori di fatica. “L’agricoltura italiana è un universo multifunzionale che spazia dall’agriturismo alle cooperative sociali ai servizi, coinvolgendo attività amministrative, di marketing, economiche e politiche”, hanno precisato i presidenti di Cia e Inac, ribadendo l’obiettivo di fondo: “Far scoprire ai giovani l’appeal di un comparto che necessita di innovazione e freschezza per restare competitivo”.
L’emergenza del ricambio generazionale - Del resto, i dati parlano chiaro. Gli under 30 sono ormai una rarità nel settore e i titolari d’azienda under 40 sono appena il 9% del totale. La percentuale scende sotto il 3% per i giovani che non hanno ereditato l’azienda di famiglia. In questo scenario, il Servizio Civile è indispensabile al rinnovamento del sistema, ma anche allo snellimento burocratico.
Un bando di successo - Infine, a dare forza alla richiesta Cia e Inac, l’interesse dei giovani: 300 le candidature arrivate per circa 70 posizioni disponibili. 50 i giovani idonei selezionati – anche per coadiuvare le attività del CAA, il Centro Assistenza Agricola di Cia – secondo criteri di rigorosa deontologia e già attivi dal 19 gennaio. E, attenzione, tra questi, solo uno proviene dalla facoltà di Agraria. A conferma che l’iniziativa attrae profili nuovi e diversificati verso il mondo rurale.
News Regionali
In Evidenza - 09 feb 2026
Anche la Corte dei conti europea dà ragione agli agricoltori. Nel suo parere sulla proposta di riforma della Pac post 2027, l’organo di controllo dell’Ue conferma tutti i timori avanzati dal settore primario e dà piena legittimazione alle nostre preoccupazioni. A sottolinearlo è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini.
“Pur non essendo vincolante, il parere della Corte rafforza in modo inequivocabile ciò che denunciamo da tempo e che abbiamo portato anche in piazza, nelle manifestazioni di Bruxelles e Strasburgo -dice Fini-. Tagliare le risorse all’agricoltura e farle confluire in un fondo unico significa svuotare la Pac del suo carattere comune e aprire la strada a una pericolosa rinazionalizzazione. Così si spezza un sistema che ha garantito equità e coesione, creando disparità tra comparti e tra Stati membri, ma soprattutto si mette seriamente a rischio una delle politiche fondanti dell’Unione, essenziale per il reddito degli agricoltori e per la sicurezza alimentare dei cittadini”.
“La Commissione Ue sta imboccando una strada sbagliata e sempre più isolata -conclude il presidente di Cia-. Contro questa visione miope continueremo a far sentire la nostra voce. L’agricoltura non è un capitolo di spesa da comprimere, ma una priorità strategica da difendere: servono semplificazione, certezze giuridiche e risorse adeguate, non nuova burocrazia e scelte che penalizzano il settore. Con l’avvio dei negoziati e i tempi stretti per gli emendamenti entro maggio, nelle prossime settimane saremo in prima linea per spingere verso modifiche concrete. Senza una Pac forte e realmente comune, l’Europa perde uno dei suoi pilastri”.