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1 In Evidenza - 06 mar 2026

Donne in agricoltura: quasi la metà delle aziende guidata da leadership femminile

L’agricoltura italiana conferma un’evoluzione significativa nella partecipazione femminile, con un numero crescente di donne alla guida di imprese e ruoli di responsabilità.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo, Cia intende mettere in luce il ruolo strategico delle donne nell’agricoltura e nei sistemi agroalimentari, riconoscendone il contributo fondamentale alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità e allo sviluppo dei territori rurali.

Le donne rappresentano una quota significativa della forza lavoro agricola mondiale e sono protagoniste in tutte le filiere agroalimentari: produzione, trasformazione, distribuzione e commercio. Tuttavia, il loro contributo resta spesso sottovalutato e le condizioni di lavoro sono frequentemente caratterizzate da irregolarità, informalità e disparità retributive.

Barriere strutturali continuano a limitare la piena partecipazione delle donne: accesso alla terra, al credito, alle tecnologie, alla formazione e ai processi decisionali restano ostacoli rilevanti. Eppure, le donne agricole sono protagoniste in molteplici ruoli: piccole produttrici, braccianti, imprenditrici rurali, tecniche e professioniste del settore. La loro presenza attraversa generazioni e comunità, contribuendo alla resilienza economica e sociale delle aree rurali.

Secondo recenti analisi sulla sostenibilità del settore agricolo italiano, la presenza femminile nell’imprenditoria agricola è significativa: oltre un’impresa su quattro è guidata da una donna (25,8%), mentre in un ulteriore 18,8% delle aziende le donne ricoprono ruoli di responsabilità. Nel complesso, ciò significa che in quasi la metà delle imprese agricole italiane (44,6%) le figure femminili sono presenti in posizioni apicali.

Pur restando un comparto a prevalenza maschile, l’agricoltura rappresenta un ambito in cui le donne trovano opportunità di crescita professionale e leadership.

La presenza femminile è particolarmente forte in alcuni segmenti produttivi, come olivicoltura, viticoltura e frutticoltura, e in specifiche aree geografiche, confermando che il settore può costituire un volano di inclusione e innovazione.

In Abruzzo, la leadership femminile è ancora più marcata: circa il 35% delle imprese agricole regionali è guidato da donne, una quota superiore alla media nazionale. Questo dato conferma il ruolo strategico dell’imprenditoria femminile nel tessuto produttivo abruzzese, soprattutto nelle filiere legate alla qualità e alla valorizzazione del territorio. L’agricoltura regionale si dimostra un ambito dinamico, capace di generare sviluppo e opportunità nelle aree interne e rurali.

Sul fronte occupazionale, le donne rappresentano almeno un quarto dell’organico in un’impresa su tre. Tra il 2022 e il 2024, la quota femminile nelle nuove assunzioni agricole si è attestata in media al 28% (2,1 nuove collaboratrici ogni 5,3 collaboratori uomini per azienda). Considerando le sole imprese che hanno inserito almeno una figura femminile (9,4% del totale), la percentuale di donne sul totale dei nuovi assunti sale al 35,3%, pur restando sotto la soglia della parità.

Questi dati confermano che l’agricoltura italiana, pur con margini di miglioramento, può rappresentare un terreno fertile per la crescita professionale delle donne e per l’innovazione dei sistemi produttivi. Investire nella presenza femminile significa rafforzare la competitività del settore e promuovere modelli di sviluppo più inclusivi e sostenibili.

Le recenti analisi della Food and Agriculture Organization sottolineano inoltre l’entità delle disuguaglianze di genere e i rischi climatici che colpiscono in modo sproporzionato le donne. Le agricoltrici lavorano spesso su appezzamenti più piccoli e registrano un divario di produttività della terra pari al 24% rispetto agli uomini. Le condizioni climatiche estreme riducono il valore dei raccolti femminili del 3% per ogni giorno di temperature molto elevate, mentre un aumento di 1°C nelle temperature medie a lungo termine può comportare una riduzione del 34% del reddito delle famiglie con capofamiglia donna.

Il lavoro di cura non retribuito svolto da donne e ragazze contribuisce all’economia globale per almeno 10,8 trilioni di dollari l’anno. Ridurre le disparità di genere in termini di occupazione, istruzione e reddito potrebbe colmare fino al 52% del divario di insicurezza alimentare, che colpisce più duramente le donne. Secondo le stime, l’emancipazione delle donne rurali attraverso interventi mirati potrebbe aumentare il reddito di 58 milioni di persone e rafforzare la resilienza di 235 milioni di individui.

Come evidenziato dall’economista capo della FAO, Maximo Torero, il costo dell’inazione è enorme: colmare il divario di genere in agricoltura potrebbe incrementare il PIL globale di 1.000 miliardi di dollari e ridurre l’insicurezza alimentare per 45 milioni di persone. Per questo, l’Anno Internazionale della Donna Agricola rappresenta un’occasione per promuovere riforme legislative e politiche che garantiscano pari diritti sulla terra, accesso ai finanziamenti, alla tecnologia e ai processi decisionali.

Cia rinnova il proprio impegno a valorizzare il contributo delle donne nell’agricoltura, sostenendo iniziative che promuovano uguaglianza, innovazione e sostenibilità. Le donne rurali sono protagoniste del cambiamento: investire nelle loro competenze e opportunità significa costruire un futuro più equo e resiliente per l’intera società.

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1 In Evidenza - 05 mar 2026

Iran: Cia, subito un freno a crisi energetica. Dl Bollette cambi passo


L’ennesima emergenza geopolitica, con la guerra in Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz, non può trascinare il Paese nel vortice di una nuova crisi energetica e dei prezzi, per una dipendenza da materie prime strategiche che va urgentemente affrontata sia a livello europeo che italiano, a tutela di famiglie e imprese, della tenuta del comparto agricolo e della sicurezza alimentare globale. Il Governo, dunque, riveda subito le sue scelte politiche e cambi passo, a partire dal Dl Bollette. A dirlo, è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, esprimendo preoccupazione per l’escalation di fuoco in Medio Oriente e la stabilità mondiale a repentaglio.

DL BOLLETTE - Ancora una volta, gli eventi mostrano la vulnerabilità italiana rispetto all’approvvigionamento di gas e petrolio e la necessità di mettere concretamente in piedi un modello alternativo che il Dl Bollette -precisa Cia- sta di fatto disincentivando, a cominciare dal taglio degli aiuti alle imprese agricole produttrici di biogas.
“Attenzione -aggiunge Fini- il provvedimento è attualmente in Parlamento per la sua conversione in legge e si può invertire la rotta a sostegno dei costi energetici agricoli e della transizione green nazionale. Il Dl Bollette può essere davvero di visione di fronte a un cotesto incerto e che negli ultimi giorni si è ulteriormente e drammaticamente aggravato. Servono misure straordinarie e immediate contro il caro-bollette e a salvaguardia della produttività agricola, di nuovo tragicamente centrale, con i costi energetici (a partire dal gasolio agricolo) che sono tornati inesorabilmente a salire, mettendo ulteriormente a rischio la sostenibilità economica delle imprese. Eppure -aggiunge Fini- il comparto primario resta l’arma di ricatto nei conflitti e non la risorsa vitale per l’umanità intera e per questo da preservare”.

FERTILIZZANTI - Per lo stesso motivo, il governo deve sollecitare l’Europa per un intervento rapido sulla disponibilità di fertilizzati, che in buona parte transitano da Hormuz, ribadendo un vincolo pericoloso con quelle aree di guerra, come da Russia e Bielorussia. Vista la situazione, poi, spingere per piani strategici di stoccaggio e pretendere la sospensione immediata del CBAM, il Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere applicata sui fertilizzanti, una mannaia sui rincari alle porte.

DAZI USA - L’Italia non molli neanche sul fronte dazi Usa. L’ultima follia di Trump con tariffe globali al 10% è bastata a creare altra incertezza alla dogana per migliaia di aziende agroalimentari esportatrici in Usa di un patrimonio da 8 miliardi di euro. Aziende già colpite dalle perdite che, a partire dalla seconda parte dello scorso anno, hanno totalizzato circa 400 milioni di euro in meno sul 2024. I nuovi dazi, infatti, contromossa alla bocciatura della Corte Suprema delle sue tariffe di agosto al 15% - andando a sommarsi alle aliquote di base stabilite dal WTO secondo il principio MFN (Nazione più favorita) e con variazioni prodotto per prodotto – potrebbero rivelarsi un’ulteriore batosta o, nei casi più ottimistici, una parziale riduzione delle forti perdite accumulate nei mesi post Accordo di agosto Usa-Ue. Il vino potrebbe recuperare qualcosa dell’attuale perdita competitiva e insieme a pasta, olio e aceto con un “dazio misto” scendere sotto il 15% (valore superiore rispetto al periodo “pre-Trump”), mentre si prefigura un duro colpo per i formaggi con un rincaro esplosivo fino al 25% del valore del prodotto. Anche le conserve e i pelati ne uscirebbero molto penalizzate, superando la soglia del 21% di tariffa totale. Senza dimenticare l’effetto deprezzamento valore del dollaro.

“Va chiarito che l’alternativa assoluta non può essere esplorare altri mercati -commenta Fini- perché quello statunitense non è sostituibile per vini, formaggi e salumi italiani. Bene ha fatto il Parlamento Ue a bloccare il voto sull'accordo di quote agevolate per l'import di prodotti statunitensi. Dalla Commissione -conclude- l’Italia deve, invece, pretendere di più”.

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2 In Evidenza - 05 mar 2026

Agricoltura in difficoltà: gasolio a 1,20 euro, rincari energetici e forniture a rilento

Il gasolio agricolo agevolato vola a quota 1,20 euro al litro e in Abruzzo cresce la preoccupazione per i ritardi e le difficoltà di approvvigionamento. A lanciare l’allarme sono CIA Chieti-Pescara e Confagricoltura Chieti, che parlano di una situazione “sempre più pesante” per le imprese del territorio.

Le tensioni sui mercati energetici internazionali, aggravate dai recenti scenari di conflitto in Medio Oriente, stanno producendo effetti immediati sui prezzi di gas e petrolio. A questo si aggiungono dinamiche speculative che stanno ulteriormente spingendo verso l’alto i costi delle materie prime energetiche, con ripercussioni dirette anche sul comparto agricolo.

Il rincaro del carburante incide su ogni fase dell’attività produttiva: dalle lavorazioni in campo all’irrigazione, dal trasporto delle merci alle operazioni di contoterzismo. Il risultato è un aumento generalizzato dei costi di produzione che rischia di trasferirsi lungo tutta la filiera agroalimentare, con inevitabili conseguenze anche sui prezzi al consumo.

A complicare ulteriormente il quadro, si aggiungono le criticità legate alla disponibilità del gasolio agevolato. Diverse aziende segnalano forniture contingentate o consegne rallentate, proprio in un momento cruciale per le attività stagionali.

“L’aumento del gasolio e dei costi energetici è una vera e propria stangata per le imprese agricole”, sottolinea Domenico Bomba, presidente Cia Chieti-Pescara, “Non si tratta solo di un problema congiunturale: rischia di compromettere la sostenibilità economica delle aziende e di spingere verso l’alto i prezzi dei prodotti alimentari. Servono misure urgenti per calmierare i costi e contrastare le speculazioni.”





“Le difficoltà di approvvigionamento e il rincaro dei carburanti stanno mettendo in crisi l’intero sistema produttivo”, aggiunge Mauro Lovato, Presidente Confagricoltura Chieti, “Senza interventi tempestivi, molte aziende potrebbero ridurre le attività o rinviare investimenti, con effetti negativi sull’occupazione e sulla competitività del settore.”

CIA e Confagricoltura chiedono misure urgenti per calmierare i costi, garantire continuità nelle forniture e sostenere un settore strategico per l’economia regionale.

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1 In Evidenza - 04 mar 2026

Rinnovati gli organi dirigenti di AGIA e Donne in Campo Abruzzo

Giovani, donne e innovazione al centro della VII Assemblea elettiva di AGIA (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli) e Donne in Campo Abruzzo, che si è svolta questa mattina all’Aurum di Pescara e ha portato al rinnovo degli organismi dirigenti delle due associazioni regionali.

L’iniziativa, dal titolo “Seminiamo futuro, con il coraggio dei giovani e la resilienza delle donne”, ha rappresentato un momento di confronto sulle sfide che attendono il comparto agricolo abruzzese, tra ricambio generazionale, transizione ecologica e competitività delle imprese.

Ad aprire i lavori sono stati i Presidenti uscenti, Diego Pasqualone per AGIA Abruzzo e Annamaria D’Alonzo per Donne in Campo Abruzzo, che hanno tracciato un bilancio del mandato appena concluso, sottolineando il percorso di crescita associativa e l’impegno a sostegno del ricambio generazionale e della valorizzazione del ruolo femminile nel comparto agricolo.

A portare il saluto istituzionale è stato Nicola Sichetti, Presidente CIA Abruzzo, che ha evidenziato come giovani e donne rappresentino “una leva strategica per la competitività e la sostenibilità dell’agricoltura regionale”.

Ampio spazio è stato dedicato ai focus tematici. Il primo intervento, dal titolo “Dalla ricerca al campo: il ruolo del CRUA Abruzzo nel traghettare l’agricoltura regionale verso l’innovazione”, è stato affidato al Dott. Rocco Micucci, Amministratore Unico del CRUA (Consorzio di Ricerca Unico d’Abruzzo), che ha sottolineato l’importanza del trasferimento tecnologico e della sinergia tra ricerca scientifica e imprese agricole.

Il secondo focus, “Innovazione in campo: cosa serve veramente alle nuove generazioni di agricoltori?”, è stato curato dalla Prof.ssa Eleonora Passaretti, dell’Istituto Omnicomprensivo “Cosimo Ridolfi” di Monteodorisio – Istituto Tecnico Agrario di Scerni. Nel suo intervento ha ribadito il valore della formazione tecnica e specialistica. 

Particolarmente significativa la testimonianza di Maria Teresa Fanelli, giovane imprenditrice AGIA, intervenuta nel focus “Dal cuore delle aree interne: giovani donne che seminano cambiamento”. Fanelli ha raccontato la propria esperienza nelle aree interne abruzzesi, evidenziando come “fare impresa agricola oggi significhi coniugare tradizione, innovazione e radicamento nel territorio”.

Le conclusioni sono state affidate a Pina Terenzi, Presidente nazionale Donne in Campo, e a Enrico Calentini, Presidente nazionale AGIA, mentre ha moderato i lavori Mariano Nozzi, Direttore CIA Abruzzo.

Nel corso della sessione interna si è proceduto all’elezione dei delegati, degli organismi direttivi e dei Presidenti regionali.

L’Assemblea ha riconfermato Diego Pasqualone alla Presidenza di AGIA Abruzzo. “Continueremo a lavorare”, ha dichiarato Pasqualone dopo la proclamazione, “per rafforzare la presenza dei giovani nel settore agricolo, sostenendo innovazione, formazione e accesso alle opportunità per le nuove imprese”.

Per Donne in Campo Abruzzo è stata eletta Federica D'Antonio, che nel suo primo intervento ha sottolineato l’impegno a “valorizzare il ruolo delle imprenditrici agricole, promuovendo pari opportunità e strumenti concreti di crescita professionale”.

Con il rinnovo delle cariche si apre una nuova fase per le due associazioni, chiamate a consolidare il dialogo con le istituzioni e ad affrontare le sfide legate alla sostenibilità, alla competitività e al ricambio generazionale nel comparto agricolo abruzzese.

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1 In Evidenza - 03 mar 2026

Bando Ristrutturazione e Riconversione Vigneti – Campagna 2026/2027

È attivo il Bando per la Ristrutturazione e Riconversione dei Vigneti – Campagna 2026/2027, ai sensi del Reg. (CE) n. 1308/13, rivolto alle imprese vitivinicole della Regione Abruzzo.

Si tratta di un’importante opportunità di sostegno per migliorare la competitività aziendale, innovare gli impianti e valorizzare il potenziale produttivo.


Beneficiari

Possono presentare domanda tutti gli imprenditori agricoli, persone fisiche o giuridiche, singole o associate:

  • con azienda ubicata nel territorio della Regione Abruzzo

  • iscritti alla Camera di Commercio


Interventi finanziabili

Sono ammessi a contributo:

  • Riconversione varietale

  • Sovrainnesto

  • Ristrutturazione dei vigneti

Superficie minima richiesta: 0,50 Ha (derogabile a 0,30 Ha per aziende con almeno 1 Ha di superficie vitata).


Entità dell’aiuto

È previsto un contributo in conto capitale fino al 50% dell’investimento.

Sono ammessi impianti a:
GDC, Cortina semplice, Spalliera, Tendone, Pergola trentina.


Nei massimali di spesa sono compresi anche:

  • Espianto

  • Mancato reddito (se il vigneto oggetto di contributo non è ancora estirpato alla data di presentazione della domanda)


Principali condizioni di ammissibilità

  • Possesso o richiesta di autorizzazione al reimpianto

  • Vigneto regolarmente presente nello schedario viticolo

  • Possibilità di reimpianto anticipato

  • Sovrainnesto su superfici regolarmente registrate


Scadenza presentazione domande
14 Aprile 2026



Per informazioni dettagliate, verifica dei requisiti e assistenza nella predisposizione della domanda, prenota un appuntamento presso l'ufficio CIA a te più vicino.

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1 Associazioni - 02 mar 2026

Verso il congresso nazionale: Assemblea elettiva Turismo Verde, Anabio, La Spesa in Campagna Abruzzo

Mercoledì 11 marzo 2026, alle ore 9:30, presso l’Agriturismo “Col Morino” di Pineto, si terrà l’Assemblea Elettiva di Turismo Verde – ANABIO – La Spesa in Campagna Abruzzo.

L’incontro rappresenta un passaggio centrale nel percorso verso il Congresso Nazionale e sarà un’importante occasione di confronto tra soci e dirigenti per:

  • condividere attività e risultati raggiunti;

  • definire le linee programmatiche future;

  • rinnovare gli organi associativi;

  • rafforzare la rete territoriale del biologico, dell’agriturismo e della vendita diretta.

L’assemblea sarà un momento di partecipazione attiva e di dialogo, volto a consolidare il ruolo strategico delle imprese agricole abruzzesi nella promozione di un modello sostenibile, innovativo e radicato nel territorio.

In allegato programma della giornata.


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News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 06 mar 2026

Donne in agricoltura: quasi la metà delle aziende guidata da leadership femminile

L’agricoltura italiana conferma un’evoluzione significativa nella partecipazione femminile, con un numero crescente di donne alla guida di imprese e ruoli di responsabilità.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo, Cia intende mettere in luce il ruolo strategico delle donne nell’agricoltura e nei sistemi agroalimentari, riconoscendone il contributo fondamentale alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità e allo sviluppo dei territori rurali.

Le donne rappresentano una quota significativa della forza lavoro agricola mondiale e sono protagoniste in tutte le filiere agroalimentari: produzione, trasformazione, distribuzione e commercio. Tuttavia, il loro contributo resta spesso sottovalutato e le condizioni di lavoro sono frequentemente caratterizzate da irregolarità, informalità e disparità retributive.

Barriere strutturali continuano a limitare la piena partecipazione delle donne: accesso alla terra, al credito, alle tecnologie, alla formazione e ai processi decisionali restano ostacoli rilevanti. Eppure, le donne agricole sono protagoniste in molteplici ruoli: piccole produttrici, braccianti, imprenditrici rurali, tecniche e professioniste del settore. La loro presenza attraversa generazioni e comunità, contribuendo alla resilienza economica e sociale delle aree rurali.

Secondo recenti analisi sulla sostenibilità del settore agricolo italiano, la presenza femminile nell’imprenditoria agricola è significativa: oltre un’impresa su quattro è guidata da una donna (25,8%), mentre in un ulteriore 18,8% delle aziende le donne ricoprono ruoli di responsabilità. Nel complesso, ciò significa che in quasi la metà delle imprese agricole italiane (44,6%) le figure femminili sono presenti in posizioni apicali.

Pur restando un comparto a prevalenza maschile, l’agricoltura rappresenta un ambito in cui le donne trovano opportunità di crescita professionale e leadership.

La presenza femminile è particolarmente forte in alcuni segmenti produttivi, come olivicoltura, viticoltura e frutticoltura, e in specifiche aree geografiche, confermando che il settore può costituire un volano di inclusione e innovazione.

In Abruzzo, la leadership femminile è ancora più marcata: circa il 35% delle imprese agricole regionali è guidato da donne, una quota superiore alla media nazionale. Questo dato conferma il ruolo strategico dell’imprenditoria femminile nel tessuto produttivo abruzzese, soprattutto nelle filiere legate alla qualità e alla valorizzazione del territorio. L’agricoltura regionale si dimostra un ambito dinamico, capace di generare sviluppo e opportunità nelle aree interne e rurali.

Sul fronte occupazionale, le donne rappresentano almeno un quarto dell’organico in un’impresa su tre. Tra il 2022 e il 2024, la quota femminile nelle nuove assunzioni agricole si è attestata in media al 28% (2,1 nuove collaboratrici ogni 5,3 collaboratori uomini per azienda). Considerando le sole imprese che hanno inserito almeno una figura femminile (9,4% del totale), la percentuale di donne sul totale dei nuovi assunti sale al 35,3%, pur restando sotto la soglia della parità.

Questi dati confermano che l’agricoltura italiana, pur con margini di miglioramento, può rappresentare un terreno fertile per la crescita professionale delle donne e per l’innovazione dei sistemi produttivi. Investire nella presenza femminile significa rafforzare la competitività del settore e promuovere modelli di sviluppo più inclusivi e sostenibili.

Le recenti analisi della Food and Agriculture Organization sottolineano inoltre l’entità delle disuguaglianze di genere e i rischi climatici che colpiscono in modo sproporzionato le donne. Le agricoltrici lavorano spesso su appezzamenti più piccoli e registrano un divario di produttività della terra pari al 24% rispetto agli uomini. Le condizioni climatiche estreme riducono il valore dei raccolti femminili del 3% per ogni giorno di temperature molto elevate, mentre un aumento di 1°C nelle temperature medie a lungo termine può comportare una riduzione del 34% del reddito delle famiglie con capofamiglia donna.

Il lavoro di cura non retribuito svolto da donne e ragazze contribuisce all’economia globale per almeno 10,8 trilioni di dollari l’anno. Ridurre le disparità di genere in termini di occupazione, istruzione e reddito potrebbe colmare fino al 52% del divario di insicurezza alimentare, che colpisce più duramente le donne. Secondo le stime, l’emancipazione delle donne rurali attraverso interventi mirati potrebbe aumentare il reddito di 58 milioni di persone e rafforzare la resilienza di 235 milioni di individui.

Come evidenziato dall’economista capo della FAO, Maximo Torero, il costo dell’inazione è enorme: colmare il divario di genere in agricoltura potrebbe incrementare il PIL globale di 1.000 miliardi di dollari e ridurre l’insicurezza alimentare per 45 milioni di persone. Per questo, l’Anno Internazionale della Donna Agricola rappresenta un’occasione per promuovere riforme legislative e politiche che garantiscano pari diritti sulla terra, accesso ai finanziamenti, alla tecnologia e ai processi decisionali.

Cia rinnova il proprio impegno a valorizzare il contributo delle donne nell’agricoltura, sostenendo iniziative che promuovano uguaglianza, innovazione e sostenibilità. Le donne rurali sono protagoniste del cambiamento: investire nelle loro competenze e opportunità significa costruire un futuro più equo e resiliente per l’intera società.

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1 In Evidenza - 05 mar 2026

Iran: Cia, subito un freno a crisi energetica. Dl Bollette cambi passo


L’ennesima emergenza geopolitica, con la guerra in Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz, non può trascinare il Paese nel vortice di una nuova crisi energetica e dei prezzi, per una dipendenza da materie prime strategiche che va urgentemente affrontata sia a livello europeo che italiano, a tutela di famiglie e imprese, della tenuta del comparto agricolo e della sicurezza alimentare globale. Il Governo, dunque, riveda subito le sue scelte politiche e cambi passo, a partire dal Dl Bollette. A dirlo, è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, esprimendo preoccupazione per l’escalation di fuoco in Medio Oriente e la stabilità mondiale a repentaglio.

DL BOLLETTE - Ancora una volta, gli eventi mostrano la vulnerabilità italiana rispetto all’approvvigionamento di gas e petrolio e la necessità di mettere concretamente in piedi un modello alternativo che il Dl Bollette -precisa Cia- sta di fatto disincentivando, a cominciare dal taglio degli aiuti alle imprese agricole produttrici di biogas.
“Attenzione -aggiunge Fini- il provvedimento è attualmente in Parlamento per la sua conversione in legge e si può invertire la rotta a sostegno dei costi energetici agricoli e della transizione green nazionale. Il Dl Bollette può essere davvero di visione di fronte a un cotesto incerto e che negli ultimi giorni si è ulteriormente e drammaticamente aggravato. Servono misure straordinarie e immediate contro il caro-bollette e a salvaguardia della produttività agricola, di nuovo tragicamente centrale, con i costi energetici (a partire dal gasolio agricolo) che sono tornati inesorabilmente a salire, mettendo ulteriormente a rischio la sostenibilità economica delle imprese. Eppure -aggiunge Fini- il comparto primario resta l’arma di ricatto nei conflitti e non la risorsa vitale per l’umanità intera e per questo da preservare”.

FERTILIZZANTI - Per lo stesso motivo, il governo deve sollecitare l’Europa per un intervento rapido sulla disponibilità di fertilizzati, che in buona parte transitano da Hormuz, ribadendo un vincolo pericoloso con quelle aree di guerra, come da Russia e Bielorussia. Vista la situazione, poi, spingere per piani strategici di stoccaggio e pretendere la sospensione immediata del CBAM, il Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere applicata sui fertilizzanti, una mannaia sui rincari alle porte.

DAZI USA - L’Italia non molli neanche sul fronte dazi Usa. L’ultima follia di Trump con tariffe globali al 10% è bastata a creare altra incertezza alla dogana per migliaia di aziende agroalimentari esportatrici in Usa di un patrimonio da 8 miliardi di euro. Aziende già colpite dalle perdite che, a partire dalla seconda parte dello scorso anno, hanno totalizzato circa 400 milioni di euro in meno sul 2024. I nuovi dazi, infatti, contromossa alla bocciatura della Corte Suprema delle sue tariffe di agosto al 15% - andando a sommarsi alle aliquote di base stabilite dal WTO secondo il principio MFN (Nazione più favorita) e con variazioni prodotto per prodotto – potrebbero rivelarsi un’ulteriore batosta o, nei casi più ottimistici, una parziale riduzione delle forti perdite accumulate nei mesi post Accordo di agosto Usa-Ue. Il vino potrebbe recuperare qualcosa dell’attuale perdita competitiva e insieme a pasta, olio e aceto con un “dazio misto” scendere sotto il 15% (valore superiore rispetto al periodo “pre-Trump”), mentre si prefigura un duro colpo per i formaggi con un rincaro esplosivo fino al 25% del valore del prodotto. Anche le conserve e i pelati ne uscirebbero molto penalizzate, superando la soglia del 21% di tariffa totale. Senza dimenticare l’effetto deprezzamento valore del dollaro.

“Va chiarito che l’alternativa assoluta non può essere esplorare altri mercati -commenta Fini- perché quello statunitense non è sostituibile per vini, formaggi e salumi italiani. Bene ha fatto il Parlamento Ue a bloccare il voto sull'accordo di quote agevolate per l'import di prodotti statunitensi. Dalla Commissione -conclude- l’Italia deve, invece, pretendere di più”.

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2 In Evidenza - 05 mar 2026

Agricoltura in difficoltà: gasolio a 1,20 euro, rincari energetici e forniture a rilento

Il gasolio agricolo agevolato vola a quota 1,20 euro al litro e in Abruzzo cresce la preoccupazione per i ritardi e le difficoltà di approvvigionamento. A lanciare l’allarme sono CIA Chieti-Pescara e Confagricoltura Chieti, che parlano di una situazione “sempre più pesante” per le imprese del territorio.

Le tensioni sui mercati energetici internazionali, aggravate dai recenti scenari di conflitto in Medio Oriente, stanno producendo effetti immediati sui prezzi di gas e petrolio. A questo si aggiungono dinamiche speculative che stanno ulteriormente spingendo verso l’alto i costi delle materie prime energetiche, con ripercussioni dirette anche sul comparto agricolo.

Il rincaro del carburante incide su ogni fase dell’attività produttiva: dalle lavorazioni in campo all’irrigazione, dal trasporto delle merci alle operazioni di contoterzismo. Il risultato è un aumento generalizzato dei costi di produzione che rischia di trasferirsi lungo tutta la filiera agroalimentare, con inevitabili conseguenze anche sui prezzi al consumo.

A complicare ulteriormente il quadro, si aggiungono le criticità legate alla disponibilità del gasolio agevolato. Diverse aziende segnalano forniture contingentate o consegne rallentate, proprio in un momento cruciale per le attività stagionali.

“L’aumento del gasolio e dei costi energetici è una vera e propria stangata per le imprese agricole”, sottolinea Domenico Bomba, presidente Cia Chieti-Pescara, “Non si tratta solo di un problema congiunturale: rischia di compromettere la sostenibilità economica delle aziende e di spingere verso l’alto i prezzi dei prodotti alimentari. Servono misure urgenti per calmierare i costi e contrastare le speculazioni.”





“Le difficoltà di approvvigionamento e il rincaro dei carburanti stanno mettendo in crisi l’intero sistema produttivo”, aggiunge Mauro Lovato, Presidente Confagricoltura Chieti, “Senza interventi tempestivi, molte aziende potrebbero ridurre le attività o rinviare investimenti, con effetti negativi sull’occupazione e sulla competitività del settore.”

CIA e Confagricoltura chiedono misure urgenti per calmierare i costi, garantire continuità nelle forniture e sostenere un settore strategico per l’economia regionale.

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1 In Evidenza - 04 mar 2026

Rinnovati gli organi dirigenti di AGIA e Donne in Campo Abruzzo

Giovani, donne e innovazione al centro della VII Assemblea elettiva di AGIA (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli) e Donne in Campo Abruzzo, che si è svolta questa mattina all’Aurum di Pescara e ha portato al rinnovo degli organismi dirigenti delle due associazioni regionali.

L’iniziativa, dal titolo “Seminiamo futuro, con il coraggio dei giovani e la resilienza delle donne”, ha rappresentato un momento di confronto sulle sfide che attendono il comparto agricolo abruzzese, tra ricambio generazionale, transizione ecologica e competitività delle imprese.

Ad aprire i lavori sono stati i Presidenti uscenti, Diego Pasqualone per AGIA Abruzzo e Annamaria D’Alonzo per Donne in Campo Abruzzo, che hanno tracciato un bilancio del mandato appena concluso, sottolineando il percorso di crescita associativa e l’impegno a sostegno del ricambio generazionale e della valorizzazione del ruolo femminile nel comparto agricolo.

A portare il saluto istituzionale è stato Nicola Sichetti, Presidente CIA Abruzzo, che ha evidenziato come giovani e donne rappresentino “una leva strategica per la competitività e la sostenibilità dell’agricoltura regionale”.

Ampio spazio è stato dedicato ai focus tematici. Il primo intervento, dal titolo “Dalla ricerca al campo: il ruolo del CRUA Abruzzo nel traghettare l’agricoltura regionale verso l’innovazione”, è stato affidato al Dott. Rocco Micucci, Amministratore Unico del CRUA (Consorzio di Ricerca Unico d’Abruzzo), che ha sottolineato l’importanza del trasferimento tecnologico e della sinergia tra ricerca scientifica e imprese agricole.

Il secondo focus, “Innovazione in campo: cosa serve veramente alle nuove generazioni di agricoltori?”, è stato curato dalla Prof.ssa Eleonora Passaretti, dell’Istituto Omnicomprensivo “Cosimo Ridolfi” di Monteodorisio – Istituto Tecnico Agrario di Scerni. Nel suo intervento ha ribadito il valore della formazione tecnica e specialistica. 

Particolarmente significativa la testimonianza di Maria Teresa Fanelli, giovane imprenditrice AGIA, intervenuta nel focus “Dal cuore delle aree interne: giovani donne che seminano cambiamento”. Fanelli ha raccontato la propria esperienza nelle aree interne abruzzesi, evidenziando come “fare impresa agricola oggi significhi coniugare tradizione, innovazione e radicamento nel territorio”.

Le conclusioni sono state affidate a Pina Terenzi, Presidente nazionale Donne in Campo, e a Enrico Calentini, Presidente nazionale AGIA, mentre ha moderato i lavori Mariano Nozzi, Direttore CIA Abruzzo.

Nel corso della sessione interna si è proceduto all’elezione dei delegati, degli organismi direttivi e dei Presidenti regionali.

L’Assemblea ha riconfermato Diego Pasqualone alla Presidenza di AGIA Abruzzo. “Continueremo a lavorare”, ha dichiarato Pasqualone dopo la proclamazione, “per rafforzare la presenza dei giovani nel settore agricolo, sostenendo innovazione, formazione e accesso alle opportunità per le nuove imprese”.

Per Donne in Campo Abruzzo è stata eletta Federica D'Antonio, che nel suo primo intervento ha sottolineato l’impegno a “valorizzare il ruolo delle imprenditrici agricole, promuovendo pari opportunità e strumenti concreti di crescita professionale”.

Con il rinnovo delle cariche si apre una nuova fase per le due associazioni, chiamate a consolidare il dialogo con le istituzioni e ad affrontare le sfide legate alla sostenibilità, alla competitività e al ricambio generazionale nel comparto agricolo abruzzese.

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1 In Evidenza - 03 mar 2026

Bando Ristrutturazione e Riconversione Vigneti – Campagna 2026/2027

È attivo il Bando per la Ristrutturazione e Riconversione dei Vigneti – Campagna 2026/2027, ai sensi del Reg. (CE) n. 1308/13, rivolto alle imprese vitivinicole della Regione Abruzzo.

Si tratta di un’importante opportunità di sostegno per migliorare la competitività aziendale, innovare gli impianti e valorizzare il potenziale produttivo.


Beneficiari

Possono presentare domanda tutti gli imprenditori agricoli, persone fisiche o giuridiche, singole o associate:

  • con azienda ubicata nel territorio della Regione Abruzzo

  • iscritti alla Camera di Commercio


Interventi finanziabili

Sono ammessi a contributo:

  • Riconversione varietale

  • Sovrainnesto

  • Ristrutturazione dei vigneti

Superficie minima richiesta: 0,50 Ha (derogabile a 0,30 Ha per aziende con almeno 1 Ha di superficie vitata).


Entità dell’aiuto

È previsto un contributo in conto capitale fino al 50% dell’investimento.

Sono ammessi impianti a:
GDC, Cortina semplice, Spalliera, Tendone, Pergola trentina.


Nei massimali di spesa sono compresi anche:

  • Espianto

  • Mancato reddito (se il vigneto oggetto di contributo non è ancora estirpato alla data di presentazione della domanda)


Principali condizioni di ammissibilità

  • Possesso o richiesta di autorizzazione al reimpianto

  • Vigneto regolarmente presente nello schedario viticolo

  • Possibilità di reimpianto anticipato

  • Sovrainnesto su superfici regolarmente registrate


Scadenza presentazione domande
14 Aprile 2026



Per informazioni dettagliate, verifica dei requisiti e assistenza nella predisposizione della domanda, prenota un appuntamento presso l'ufficio CIA a te più vicino.

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1 Associazioni - 02 mar 2026

Verso il congresso nazionale: Assemblea elettiva Turismo Verde, Anabio, La Spesa in Campagna Abruzzo

Mercoledì 11 marzo 2026, alle ore 9:30, presso l’Agriturismo “Col Morino” di Pineto, si terrà l’Assemblea Elettiva di Turismo Verde – ANABIO – La Spesa in Campagna Abruzzo.

L’incontro rappresenta un passaggio centrale nel percorso verso il Congresso Nazionale e sarà un’importante occasione di confronto tra soci e dirigenti per:

  • condividere attività e risultati raggiunti;

  • definire le linee programmatiche future;

  • rinnovare gli organi associativi;

  • rafforzare la rete territoriale del biologico, dell’agriturismo e della vendita diretta.

L’assemblea sarà un momento di partecipazione attiva e di dialogo, volto a consolidare il ruolo strategico delle imprese agricole abruzzesi nella promozione di un modello sostenibile, innovativo e radicato nel territorio.

In allegato programma della giornata.


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