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1 In Evidenza - 01 apr 2026

Gasolio agricolo: CIA Abruzzo, bene annuncio Lollobrigida. Credito d’imposta risultato di una battaglia concreta

“Esprimiamo il nostro pieno apprezzamento per le dichiarazioni del ministro Francesco Lollobrigida sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che premiano una battaglia condotta con forza da Cia-Agricoltori Italiani nelle ultime settimane”.

Così il presidente nazionale Cristiano Fini, che ricorda il lungo pressing della Confederazione sul Governo, culminato negli emendamenti al Dl Bollette già a ridosso dell’inizio della crisi energetica.

“Queste agevolazioni fiscali, già applicate durante il Covid, intervengono sui costi energetici e sugli investimenti in innovazione, garantendo la sostenibilità alle imprese agricole in un contesto di crescenti sfide geopolitiche e di mercato. Confidiamo che il Governo prosegua su questa strada con interventi strutturali più ampi, trasformando il sollievo temporaneo in una strategia duratura per l’agricoltura italiana, in particolare per le filiere più in crisi come quella cerealicola e zootecnica”.

A livello territoriale interviene anche il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti, “Per le aziende agricole abruzzesi il costo del gasolio rappresenta una voce determinante. Il credito d’imposta è una misura attesa e fondamentale per sostenere la liquidità delle imprese e garantire la continuità produttiva.

È però necessario continuare su questa strada con interventi strutturali, capaci di rafforzare nel tempo la competitività del settore agricolo regionale”.

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2 In Evidenza - 01 apr 2026

CIA Chieti Pescara: agricoltura a rischio collasso tra maltempo, gelate e allagamenti

È una vera e propria emergenza quella che sta colpendo in queste ore soprattutto il territorio del Chietino, duramente interessato da piogge incessanti, temperature in forte calo, gelate e nevicate nelle aree interne. L’allerta rossa diramata per il maltempo conferma la gravità di una situazione che sta mettendo in ginocchio il comparto agricolo.

Nel Chietino si registrano le criticità più rilevanti: campi completamente allagati, terreni saturi d’acqua e colture compromesse. Una condizione aggravata ulteriormente dalle grandinate dei giorni scorsi, che avevano già causato danni significativi alle produzioni.

A peggiorare il quadro anche le criticità idrogeologiche: il fiume Treste ha rotto gli argini in più punti, provocando allagamenti diffusi, mentre numerose strade risultano chiuse o impraticabili, rendendo estremamente difficoltoso l’accesso ai terreni agricoli e le attività quotidiane delle aziende.

In questo contesto, la CIA Chieti Pescara sta raccogliendo le testimonianze e le preoccupazioni degli agricoltori del territorio, che descrivono una situazione drammatica, con danni ingenti che rischiano di compromettere seriamente l’intera annata produttiva.

È inoltre attivo il link predisposto per la segnalazione dei danni: uno strumento fondamentale per raccogliere in modo puntuale le criticità segnalate dalle aziende e avviare rapidamente la conta dei danni su tutto il territorio.

In questi giorni CIA Chieti Pescara ha incontrato i Prefetti di Chieti e Pescara, ai quali sono state rappresentate tutte le criticità in atto nel comparto agricolo. L’organizzazione provvederà inoltre a scrivere agli enti preposti per sollecitare interventi urgenti e straordinari a sostegno delle imprese colpite.




Tra le colture più colpite nel Chietino si segnalano vigneti, frutteti, in particolare pesco, albicocco e ciliegio, oltre a ortaggi primaverili e cereali. I campi allagati, uniti alle basse temperature e alle gelate, stanno mettendo a rischio sia le produzioni sia la sopravvivenza stessa delle piante.

“Il Chietino è oggi uno dei territori più colpiti”, sottolinea il presidente CIA Chieti Pescara, Domenico Bomba, “I campi allagati porteranno inevitabilmente a una forte riduzione, se non alla perdita, delle produzioni di quest’anno. Non è pensabile affrontare emergenze di questa portata facendo affidamento solo sugli strumenti assicurativi: qui è a rischio la sopravvivenza stessa di molte aziende agricole.”

Gli eventi estremi che si stanno susseguendo”, prosegue Bomba, “tra grandinate, gelate, nevicate nelle zone interne e ora allagamenti diffusi, stanno creando una pressione insostenibile sulle imprese. In queste condizioni, molte aziende rischiano concretamente di chiudere. È necessario avviare immediatamente la conta dei danni e attivare misure straordinarie e urgenti di sostegno.”

Il susseguirsi di eventi climatici estremi evidenzia una situazione sempre più critica per l’agricoltura abruzzese, con il Chietino in prima linea nell’affrontare questa emergenza.

“Continueremo a monitorare l’evolversi della situazione e a raccogliere le segnalazioni dal territorio, ribadendo con forza la necessità di interventi immediati per sostenere le imprese agricole e garantire la continuità produttiva”, conclude Bomba.


Link modulo segnalazione danni: https://docs.zoom.us/form/jhDTYndoRmKpuPThwm4MVQ/0caa8713ccc84c5d980c032c5b8bd2a6

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1 In Evidenza - 26 mar 2026

IX Assemblea CIA Abruzzo, Nicola Sichetti rieletto presidente: focus su crisi e futuro dell’agricoltura

Si è svolta oggi, presso Villa Maria Hotel di Francavilla al Mare, la IX Assemblea Elettiva Regionale di CIA Agricoltori Italiani Abruzzo, un appuntamento centrale per il mondo agricolo regionale che ha visto una partecipazione ampia e qualificata di delegati, istituzioni e rappresentanti del settore. A moderare i lavori il direttore regionale Mariano Nozzi.

Nel corso dell’assemblea, Nicola Sichetti è stato rieletto Presidente per il prossimo mandato, a conferma del lavoro svolto e della fiducia dell’organizzazione nei suoi confronti.

L’assemblea ha rappresentato un momento di confronto concreto sulle principali sfide che interessano l’agricoltura abruzzese, in un contesto segnato da profondi cambiamenti economici, climatici e geopolitici. Al centro del dibattito temi cruciali come l’aumento dei costi di produzione, il caro energia, la gestione delle risorse idriche, il futuro della Politica Agricola Comune e le criticità legate alla manodopera e alla competitività delle imprese.

Al centro della relazione del Presidente Sichetti, è emersa con forza la necessità di costruire il futuro del settore partendo dalle sue radici, valorizzando il ruolo degli agricoltori come presidio economico, sociale e ambientale del territorio.

“L’agricoltura abruzzese attraversa una fase complessa ma ricca di potenzialità”, ha dichiarato Sichetti. “I numeri ci parlano di difficoltà reali, a partire dalla perdita di un terzo delle aziende negli ultimi anni, ma anche di un sistema che resiste e continua a 


rappresentare un punto di riferimento per le comunità. Oggi più che mai è necessario garantire reddito e dignità agli agricoltori, affrontando con decisione le emergenze legate ai costi di produzione, alla gestione dell’acqua e alla fauna selvatica. Serve meno burocrazia e più strumenti concreti, insieme a un rapporto nuovo e più efficace tra istituzioni e mondo agricolo”.

Sichetti ha inoltre sottolineato l’urgenza di rafforzare il ricambio generazionale, sostenere l’innovazione e accompagnare le imprese nella transizione digitale, senza perdere di vista il valore delle aree interne e della multifunzionalità, sempre più centrali per lo sviluppo del territorio.

Presenti il direttore nazionale Maurizio Scaccia, i presidenti provinciali Domenico Bomba per CIA Chieti-Pescara e Anna Maria di Furia per CIA L’Aquila-Teramo. 

All’assemblea sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni regionali e locali. In particolare, l’assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, ha sottolineato l’importanza del dialogo con le organizzazioni agricole e il ruolo strategico del comparto per lo sviluppo del territorio, “Ringrazio per questi anni di collaborazione vera in un momento in cui tra alti e bassi l’agricoltura ha acquisito centralità maggiore rispetto al passato, subisce più di altri settori”, ha dichiarato Imprudente, “In questa situazione complicata cerchiamo di creare sinergia e avere sempre più consapevolezza della centralità del ruolo agricoltura”.

Ampio anche il contributo dei delegati, che hanno portato all’attenzione criticità ed esigenze delle diverse realtà produttive regionali.

A chiudere i lavori è stato il Presidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che ha ribadito il ruolo strategico del settore agricolo nel contesto nazionale ed europeo.

L’agricoltura italiana è chiamata a svolgere un ruolo sempre più decisivo per garantire sicurezza alimentare, sostenibilità e coesione sociale”, ha dichiarato Fini. “In uno scenario internazionale complesso è fondamentale difendere una Politica Agricola Comune forte e adeguatamente finanziata, capace di sostenere il reddito degli agricoltori e accompagnare le imprese nelle sfide della transizione ecologica e digitale. La CIA continuerà a essere al fianco degli agricoltori, per rafforzarne la competitività e valorizzarne il lavoro”.

La IX Assemblea Elettiva Regionale si conferma così un momento chiave di partecipazione e indirizzo strategico, rilanciando l’impegno della CIA Abruzzo nel rappresentare e sostenere le imprese agricole e promuovere un modello di sviluppo più sostenibile, innovativo e attento alle esigenze dei territori.

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1 In Evidenza - 21 mar 2026

Ue: Cia, urgenti misure ad hoc contro caro gasolio ed energia. Fare di più per agricoltura


A conti fatti nelle ultime operazioni del Governo per calmierare i prezzi del carburante, non c’è alcuna agevolazione di peso per l’agricoltura, se non una riduzione minima pari a 4 centesimi, già oggi del tutto erosi dai rincari sul gasolio al distributore. È una fase d’instabilità pericolosa che richiede misure e risorse straordinarie anche da parte dell’Europa. A dirlo è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che aggiunge: “Dopo il Consiglio europeo di ieri, di apertura alla linea italiana per misure nazionali urgenti contro il caro-bollette, si passi dalle parole ai fatti anche per il nostro comparto. Serve il credito d’imposta per l’acquisto del gasolio agricolo”.
Con questo Cia ribadisce che poco o nulla fa l’accisa agevolata al 22% e Iva al 10%, riservata all’agricoltura, se non si interviene tempestivamente anche a livello europeo con strategie e risorse più consistenti e incisive, essenziali per far fronte a quella che è una crisi globale a tutti gli effetti, in un crescendo di conflitti e speculazioni.

“C’è un rischio elevato per la continuità produttiva della nostra agricoltura, per la tenuta di imprese e famiglie. Tra i campi e il carrello della spesa, agricoltori e cittadini continuano a pagare il prezzo più alto di una guerra che, ancora una volta, non mette al riparo prima di tutto le popolazioni più coinvolte e la sicurezza alimentare”.

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1 In Evidenza - 19 mar 2026

Carburanti: Cia, serve credito d’imposta per gasolio agricolo


Pur apprezzando l’intervento del Governo sulla temporanea riduzione delle accise per i carburanti, il settore primario resta fuori da interventi esclusivi e dedicati, come invece accaduto per l’autotrasporto e la pesca. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, commenta il Decreto Carburanti, approvato ieri dal Cdm e oggi in Gazzetta Ufficiale, e spiega: “L’agricoltura resta tra i comparti più esposti e vulnerabili alle crisi belliche ed energetiche. Chiediamo con urgenza il credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo nei prossimi mesi e una strategia più strutturata e di lungo periodo a partire dal Consiglio Ue in corso a Bruxelles”.

“Ribadiamo dunque -spiega Fini- l’appello già formalizzato da Cia in occasione della conversione in legge del Dl Bollette, poche ore dopo lo scoppio della guerra in Iran, con un emendamento ad hoc sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che risulta depositato in Commissione bilancio alla Camera e che sarà in discussione nei prossimi giorni”.

Il contesto, sottolinea Cia, non è assolutamente favorevole a un settore già in sofferenza per costanti ripercussioni climatiche e mancato riconoscimento del valore lungo la filiera, solo per citarne alcune. Le tensioni in Medio Oriente, il conseguente caro energia e gasolio, ma anche i prezzi alle stelle di fertilizzanti e urea, sempre più irreperibili, stanno mettendo a rischio la continuità aziendale che -ricorda Cia- è elemento strategico di presidio e tenuta ambientale, sociale ed economica di interi territori del Paese, a partire dalle aree rurali e più svantaggiate.

“Per tutto questo -conclude Fini- abbiamo aspettative importanti anche da parte del Consiglio europeo perché si agisca in modo collettivo, accelerando anche sulla questione fertilizzanti, eventuali deroghe al CBAM e misure straordinarie a sostegno del reddito degli agricoltori”.

VULNERABILITA’ AGRICOLTURA E DATI A SUPPORTO - I dati Istat sui consumi intermedi e prezzi di acquisto degli agricoltori, del resto, certificano la vulnerabilità dell'agricoltura. Basti pensare che nel periodo 2010-2021 la voce di costo "energia motrice" a prezzi correnti è valsa in media 3,2 miliardi di euro annui. Nei successivi tre anni di crisi geopolitiche ed energetiche tale spesa sostenuta dagli agricoltori è salita vertiginosamente superando i 6,3 miliardi nel 2022, i 5,5 miliardi nel 2023 e i 4,4 miliardi nel 2024. Tirando le somme -riporta Cia- in tre anni (2022-2024) e rispetto alla media del decennio 2010-2021, Istat ha certificato un aggravio in termini assoluti, (per l'acquisto di carburanti- energia elettrica- combustibili per riscaldamento-lubrificanti), superiore ai 6,5 miliardi di euro.

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1 In Evidenza - 19 mar 2026

Servizio Civile Agricolo: al via anche in Abruzzo i progetti per i giovani

Prende ufficialmente il via anche in Abruzzo il Servizio Civile Agricolo, una nuova opportunità rivolta ai giovani tra i 18 e i 28 anni che unisce formazione, impegno civico e sviluppo dei territori rurali.

I progetti attivati coinvolgono diverse sedi sul territorio regionale, tra cui Chieti, Teramo, L'Aquila e Scerni, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra giovani e agricoltura, promuovendo allo stesso tempo sostenibilità, innovazione e inclusione sociale.

“Il Servizio Civile Agricolo rappresenta un’importante occasione per avvicinare i ragazzi a un’idea moderna e multifunzionale di agricoltura”, dichiara Bruno Sfrattoni, referente dell’ufficio Servizio Civile Inac-Cia, “capace non solo di produrre cibo, ma anche di generare valore sociale, tutela ambientale e sviluppo per le comunità locali”.

CIA Abruzzo è impegnata nella realizzazione sia del Servizio Civile Universale sia dei progetti legati alla transizione digitale. In questo contesto, il progetto si inserisce nel solco del Servizio Civile Universale, ma ne declina i contenuti in chiave agricola e agroalimentare, valorizzando la multifunzionalità delle aziende rurali e ponendo l'accento sull'agricoltura sociale.

Il Servizio Civile Agricolo non ha l’obiettivo di impiegare i giovani come manodopera nelle aziende, ma di offrire un percorso di crescita personale e civica. I volontari, 


infatti, non sono inseriti nelle attività produttive, ma partecipano a progetti di promozione del territorio, supporto ai servizi rurali e diffusione della cultura agricola.

Le attività spaziano dal supporto informativo per facilitare l’accesso ai servizi del settore alla partecipazione agli sportelli territoriali, fino a iniziative di educazione alimentare e ambientale, lotta allo spreco e promozione di stili di vita sani. Accanto a queste, trovano spazio anche azioni di valorizzazione delle aree interne, come orti sociali, servizi di comunità e forme di collaborazione nei contesti rurali.

L’obiettivo è rafforzare il welfare di prossimità e creare nuove opportunità per i giovani, accompagnandoli nella scoperta del settore agricolo anche attraverso strumenti innovativi e competenze legate alla digitalizzazione.

In questo quadro, CIA - Agricoltori Italiani, attraverso il patronato INAC, promuove il programma “Facilitazione per l’agricoltura sostenibile”, articolato in due linee di intervento: da un lato la diffusione di servizi e informazioni per il comparto agricolo, dall’altro lo sviluppo di pratiche legate all’agricoltura sostenibile e di precisione, anche attraverso l’utilizzo di strumenti digitali.

“Investire sui giovani significa investire sul futuro dell’agricoltura abruzzese”, conclude Nicola Sichetti, Presidente CIA Abruzzo, “e rafforzare un modello di sviluppo capace di coniugare economia, ambiente e coesione sociale”.

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News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 05 mar 2026

Iran: Cia, subito un freno a crisi energetica. Dl Bollette cambi passo


L’ennesima emergenza geopolitica, con la guerra in Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz, non può trascinare il Paese nel vortice di una nuova crisi energetica e dei prezzi, per una dipendenza da materie prime strategiche che va urgentemente affrontata sia a livello europeo che italiano, a tutela di famiglie e imprese, della tenuta del comparto agricolo e della sicurezza alimentare globale. Il Governo, dunque, riveda subito le sue scelte politiche e cambi passo, a partire dal Dl Bollette. A dirlo, è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, esprimendo preoccupazione per l’escalation di fuoco in Medio Oriente e la stabilità mondiale a repentaglio.

DL BOLLETTE - Ancora una volta, gli eventi mostrano la vulnerabilità italiana rispetto all’approvvigionamento di gas e petrolio e la necessità di mettere concretamente in piedi un modello alternativo che il Dl Bollette -precisa Cia- sta di fatto disincentivando, a cominciare dal taglio degli aiuti alle imprese agricole produttrici di biogas.
“Attenzione -aggiunge Fini- il provvedimento è attualmente in Parlamento per la sua conversione in legge e si può invertire la rotta a sostegno dei costi energetici agricoli e della transizione green nazionale. Il Dl Bollette può essere davvero di visione di fronte a un cotesto incerto e che negli ultimi giorni si è ulteriormente e drammaticamente aggravato. Servono misure straordinarie e immediate contro il caro-bollette e a salvaguardia della produttività agricola, di nuovo tragicamente centrale, con i costi energetici (a partire dal gasolio agricolo) che sono tornati inesorabilmente a salire, mettendo ulteriormente a rischio la sostenibilità economica delle imprese. Eppure -aggiunge Fini- il comparto primario resta l’arma di ricatto nei conflitti e non la risorsa vitale per l’umanità intera e per questo da preservare”.

FERTILIZZANTI - Per lo stesso motivo, il governo deve sollecitare l’Europa per un intervento rapido sulla disponibilità di fertilizzati, che in buona parte transitano da Hormuz, ribadendo un vincolo pericoloso con quelle aree di guerra, come da Russia e Bielorussia. Vista la situazione, poi, spingere per piani strategici di stoccaggio e pretendere la sospensione immediata del CBAM, il Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere applicata sui fertilizzanti, una mannaia sui rincari alle porte.

DAZI USA - L’Italia non molli neanche sul fronte dazi Usa. L’ultima follia di Trump con tariffe globali al 10% è bastata a creare altra incertezza alla dogana per migliaia di aziende agroalimentari esportatrici in Usa di un patrimonio da 8 miliardi di euro. Aziende già colpite dalle perdite che, a partire dalla seconda parte dello scorso anno, hanno totalizzato circa 400 milioni di euro in meno sul 2024. I nuovi dazi, infatti, contromossa alla bocciatura della Corte Suprema delle sue tariffe di agosto al 15% - andando a sommarsi alle aliquote di base stabilite dal WTO secondo il principio MFN (Nazione più favorita) e con variazioni prodotto per prodotto – potrebbero rivelarsi un’ulteriore batosta o, nei casi più ottimistici, una parziale riduzione delle forti perdite accumulate nei mesi post Accordo di agosto Usa-Ue. Il vino potrebbe recuperare qualcosa dell’attuale perdita competitiva e insieme a pasta, olio e aceto con un “dazio misto” scendere sotto il 15% (valore superiore rispetto al periodo “pre-Trump”), mentre si prefigura un duro colpo per i formaggi con un rincaro esplosivo fino al 25% del valore del prodotto. Anche le conserve e i pelati ne uscirebbero molto penalizzate, superando la soglia del 21% di tariffa totale. Senza dimenticare l’effetto deprezzamento valore del dollaro.

“Va chiarito che l’alternativa assoluta non può essere esplorare altri mercati -commenta Fini- perché quello statunitense non è sostituibile per vini, formaggi e salumi italiani. Bene ha fatto il Parlamento Ue a bloccare il voto sull'accordo di quote agevolate per l'import di prodotti statunitensi. Dalla Commissione -conclude- l’Italia deve, invece, pretendere di più”.

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2 In Evidenza - 05 mar 2026

Agricoltura in difficoltà: gasolio a 1,20 euro, rincari energetici e forniture a rilento

Il gasolio agricolo agevolato vola a quota 1,20 euro al litro e in Abruzzo cresce la preoccupazione per i ritardi e le difficoltà di approvvigionamento. A lanciare l’allarme sono CIA Chieti-Pescara e Confagricoltura Chieti, che parlano di una situazione “sempre più pesante” per le imprese del territorio.

Le tensioni sui mercati energetici internazionali, aggravate dai recenti scenari di conflitto in Medio Oriente, stanno producendo effetti immediati sui prezzi di gas e petrolio. A questo si aggiungono dinamiche speculative che stanno ulteriormente spingendo verso l’alto i costi delle materie prime energetiche, con ripercussioni dirette anche sul comparto agricolo.

Il rincaro del carburante incide su ogni fase dell’attività produttiva: dalle lavorazioni in campo all’irrigazione, dal trasporto delle merci alle operazioni di contoterzismo. Il risultato è un aumento generalizzato dei costi di produzione che rischia di trasferirsi lungo tutta la filiera agroalimentare, con inevitabili conseguenze anche sui prezzi al consumo.

A complicare ulteriormente il quadro, si aggiungono le criticità legate alla disponibilità del gasolio agevolato. Diverse aziende segnalano forniture contingentate o consegne rallentate, proprio in un momento cruciale per le attività stagionali.

“L’aumento del gasolio e dei costi energetici è una vera e propria stangata per le imprese agricole”, sottolinea Domenico Bomba, presidente Cia Chieti-Pescara, “Non si tratta solo di un problema congiunturale: rischia di compromettere la sostenibilità economica delle aziende e di spingere verso l’alto i prezzi dei prodotti alimentari. Servono misure urgenti per calmierare i costi e contrastare le speculazioni.”





“Le difficoltà di approvvigionamento e il rincaro dei carburanti stanno mettendo in crisi l’intero sistema produttivo”, aggiunge Mauro Lovato, Presidente Confagricoltura Chieti, “Senza interventi tempestivi, molte aziende potrebbero ridurre le attività o rinviare investimenti, con effetti negativi sull’occupazione e sulla competitività del settore.”

CIA e Confagricoltura chiedono misure urgenti per calmierare i costi, garantire continuità nelle forniture e sostenere un settore strategico per l’economia regionale.

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1 In Evidenza - 04 mar 2026

Rinnovati gli organi dirigenti di AGIA e Donne in Campo Abruzzo

Giovani, donne e innovazione al centro della VII Assemblea elettiva di AGIA (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli) e Donne in Campo Abruzzo, che si è svolta questa mattina all’Aurum di Pescara e ha portato al rinnovo degli organismi dirigenti delle due associazioni regionali.

L’iniziativa, dal titolo “Seminiamo futuro, con il coraggio dei giovani e la resilienza delle donne”, ha rappresentato un momento di confronto sulle sfide che attendono il comparto agricolo abruzzese, tra ricambio generazionale, transizione ecologica e competitività delle imprese.

Ad aprire i lavori sono stati i Presidenti uscenti, Diego Pasqualone per AGIA Abruzzo e Annamaria D’Alonzo per Donne in Campo Abruzzo, che hanno tracciato un bilancio del mandato appena concluso, sottolineando il percorso di crescita associativa e l’impegno a sostegno del ricambio generazionale e della valorizzazione del ruolo femminile nel comparto agricolo.

A portare il saluto istituzionale è stato Nicola Sichetti, Presidente CIA Abruzzo, che ha evidenziato come giovani e donne rappresentino “una leva strategica per la competitività e la sostenibilità dell’agricoltura regionale”.

Ampio spazio è stato dedicato ai focus tematici. Il primo intervento, dal titolo “Dalla ricerca al campo: il ruolo del CRUA Abruzzo nel traghettare l’agricoltura regionale verso l’innovazione”, è stato affidato al Dott. Rocco Micucci, Amministratore Unico del CRUA (Consorzio di Ricerca Unico d’Abruzzo), che ha sottolineato l’importanza del trasferimento tecnologico e della sinergia tra ricerca scientifica e imprese agricole.

Il secondo focus, “Innovazione in campo: cosa serve veramente alle nuove generazioni di agricoltori?”, è stato curato dalla Prof.ssa Eleonora Passaretti, dell’Istituto Omnicomprensivo “Cosimo Ridolfi” di Monteodorisio – Istituto Tecnico Agrario di Scerni. Nel suo intervento ha ribadito il valore della formazione tecnica e specialistica. 

Particolarmente significativa la testimonianza di Maria Teresa Fanelli, giovane imprenditrice AGIA, intervenuta nel focus “Dal cuore delle aree interne: giovani donne che seminano cambiamento”. Fanelli ha raccontato la propria esperienza nelle aree interne abruzzesi, evidenziando come “fare impresa agricola oggi significhi coniugare tradizione, innovazione e radicamento nel territorio”.

Le conclusioni sono state affidate a Pina Terenzi, Presidente nazionale Donne in Campo, e a Enrico Calentini, Presidente nazionale AGIA, mentre ha moderato i lavori Mariano Nozzi, Direttore CIA Abruzzo.

Nel corso della sessione interna si è proceduto all’elezione dei delegati, degli organismi direttivi e dei Presidenti regionali.

L’Assemblea ha riconfermato Diego Pasqualone alla Presidenza di AGIA Abruzzo. “Continueremo a lavorare”, ha dichiarato Pasqualone dopo la proclamazione, “per rafforzare la presenza dei giovani nel settore agricolo, sostenendo innovazione, formazione e accesso alle opportunità per le nuove imprese”.

Per Donne in Campo Abruzzo è stata eletta Federica D'Antonio, che nel suo primo intervento ha sottolineato l’impegno a “valorizzare il ruolo delle imprenditrici agricole, promuovendo pari opportunità e strumenti concreti di crescita professionale”.

Con il rinnovo delle cariche si apre una nuova fase per le due associazioni, chiamate a consolidare il dialogo con le istituzioni e ad affrontare le sfide legate alla sostenibilità, alla competitività e al ricambio generazionale nel comparto agricolo abruzzese.

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1 In Evidenza - 03 mar 2026

Bando Ristrutturazione e Riconversione Vigneti – Campagna 2026/2027

È attivo il Bando per la Ristrutturazione e Riconversione dei Vigneti – Campagna 2026/2027, ai sensi del Reg. (CE) n. 1308/13, rivolto alle imprese vitivinicole della Regione Abruzzo.

Si tratta di un’importante opportunità di sostegno per migliorare la competitività aziendale, innovare gli impianti e valorizzare il potenziale produttivo.


Beneficiari

Possono presentare domanda tutti gli imprenditori agricoli, persone fisiche o giuridiche, singole o associate:

  • con azienda ubicata nel territorio della Regione Abruzzo

  • iscritti alla Camera di Commercio


Interventi finanziabili

Sono ammessi a contributo:

  • Riconversione varietale

  • Sovrainnesto

  • Ristrutturazione dei vigneti

Superficie minima richiesta: 0,50 Ha (derogabile a 0,30 Ha per aziende con almeno 1 Ha di superficie vitata).


Entità dell’aiuto

È previsto un contributo in conto capitale fino al 50% dell’investimento.

Sono ammessi impianti a:
GDC, Cortina semplice, Spalliera, Tendone, Pergola trentina.


Nei massimali di spesa sono compresi anche:

  • Espianto

  • Mancato reddito (se il vigneto oggetto di contributo non è ancora estirpato alla data di presentazione della domanda)


Principali condizioni di ammissibilità

  • Possesso o richiesta di autorizzazione al reimpianto

  • Vigneto regolarmente presente nello schedario viticolo

  • Possibilità di reimpianto anticipato

  • Sovrainnesto su superfici regolarmente registrate


Scadenza presentazione domande
14 Aprile 2026



Per informazioni dettagliate, verifica dei requisiti e assistenza nella predisposizione della domanda, prenota un appuntamento presso l'ufficio CIA a te più vicino.

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1 Associazioni - 02 mar 2026

Verso il congresso nazionale: Assemblea elettiva Turismo Verde, Anabio, La Spesa in Campagna Abruzzo

Mercoledì 11 marzo 2026, alle ore 9:30, presso l’Agriturismo “Col Morino” di Pineto, si terrà l’Assemblea Elettiva di Turismo Verde – ANABIO – La Spesa in Campagna Abruzzo.

L’incontro rappresenta un passaggio centrale nel percorso verso il Congresso Nazionale e sarà un’importante occasione di confronto tra soci e dirigenti per:

  • condividere attività e risultati raggiunti;

  • definire le linee programmatiche future;

  • rinnovare gli organi associativi;

  • rafforzare la rete territoriale del biologico, dell’agriturismo e della vendita diretta.

L’assemblea sarà un momento di partecipazione attiva e di dialogo, volto a consolidare il ruolo strategico delle imprese agricole abruzzesi nella promozione di un modello sostenibile, innovativo e radicato nel territorio.

In allegato programma della giornata.


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1 In Evidenza - 27 feb 2026

CIA L’Aquila-Teramo, con la nuova presidente Anna Maria Di Furia, rinnovati gli organismi dirigenti

Si è svolta presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio Gran Sasso d'Italia la IX Assemblea Elettiva Provinciale della CIA L’Aquila-Teramo, che ha rinnovato i propri organismi dirigenti e definito le priorità strategiche per il mandato 2026-2030, ponendo al centro del confronto il futuro del comparto agricolo e zootecnico del territorio.

L’Assemblea ha eletto alla guida dell’organizzazione provinciale Anna Maria Di Furia, chiamata a guidare la fase di programmazione del prossimo quadriennio. La nuova presidente succede a Roberto Battaglia, che ha guidato l’associazione nel precedente mandato con un percorso orientato al rafforzamento della rappresentanza agricola e al dialogo con le istituzioni.
 

“Proseguiamo un lavoro di continuità e innovazione”, ha dichiarato Di Furia, “L’agricoltura delle aree interne rappresenta un presidio fondamentale e la nostra priorità sarà sostenere le imprese, il ricambio generazionale e la sostenibilità economica e ambientale”.

Il comitato esecutivo risulta composto da: Laura Sette, Franco Fina, Giuseppe De Blasis, Giuseppe Vignale, Lorenzo Forcina, Francesca Nunziante, Anna Maria Di Furia, Roberto Battaglia, Federica D’Antonio, Alessandra Ventura e Luigi Di Andrea. Alcuni componenti provengono da associazioni di rappresentanza delle persone, 


rafforzando la vocazione partecipativa dell’organizzazione e la sua capacità di intercettare bisogni socialii.

Al centro del dibattito è emersa con forza la centralità delle aree interne dell’Appennino centrale, il contrasto all’abbandono agro-pastorale e la necessità di politiche strutturali a sostegno delle imprese agricole, del ricambio generazionale e della permanenza delle comunità nei territori montani. L’agricoltura viene riconosciuta come presidio multifunzionale: produzione di cibo, tutela del paesaggio e contributo alla coesione sociale.

Particolare attenzione è stata dedicata al riconoscimento da parte della Food and Agriculture Organization of the United Nations del 2026 come “Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori e delle Donne Agricoltrici”. L’iniziativa dell’agenzia ONU richiama l’attenzione globale sul valore economico, ambientale e sociale della pastorizia e sul ruolo determinante delle donne nei sistemi agroalimentari. Le donne rappresentano una componente fondamentale della forza lavoro agricola mondiale ma continuano ad affrontare disparità nell’accesso alle risorse e alle opportunità. Promuoverne la partecipazione significa rafforzare l’intero sistema produttivo e favorire sviluppo sostenibile.

“Il richiamo della FAO al 2026”, ha sottolineato la presidente Di Furia, “evidenzia la necessità di valorizzare il contributo delle donne in agricoltura e di sostenere politiche che ne rafforzino autonomia e partecipazione. Le imprese femminili sono motori di innovazione e inclusione nelle aree rurali”.

Il confronto scientifico promosso dai docenti dell’Università degli Studi dell'Aquila e dell’Università degli Studi di Teramo ha evidenziato le ricadute dell’abbandono agro-pastorale sulla biodiversità, sulla salute del suolo e sulla tenuta socio-economica del territorio. La riduzione delle attività tradizionali comporta 


perdita di habitat e aumento dei rischi ambientali; al contempo, strategie integrate che uniscano innovazione e saperi locali possono generare opportunità di sviluppo.

L’Assemblea si è conclusa con l’impegno a rafforzare il ruolo della CIA L’Aquila-Teramo quale interlocutore attivo nei confronti delle istituzioni regionali e nazionali nel mandato 2026-2030. L’organizzazione intende promuovere politiche che sostengano competitività delle imprese, accesso ai fondi e valorizzazione dei prodotti tipici. “Vogliamo costruire un’agenda condivisa”, ha concluso Di Furia, “che metta al centro persone, territorio e sostenibilità”.

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