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1 In Evidenza - 08 apr 2026

Maltempo, al via la conta dei danni: CIA, segnalazioni diffuse in tutta la regione, agricoltura in forte sofferenza

Dopo giorni di piogge intense e persistenti, cessate solo negli ultimi giorni, emerge un quadro estremamente critico per il comparto agricolo. Con l’apertura del nostro modulo di segnalazione stanno arrivando numerose comunicazioni da parte degli agricoltori, che raccontano una situazione diffusa di danni e forti criticità su tutto il territorio.

Le precipitazioni eccezionali, registrate dal 30 gennaio al 3 aprile 2026, hanno provocato allagamenti prolungati e terreni completamente saturi, mettendo in crisi numerosi vigneti. Le varietà precoci come Chardonnay, Pecorino, Pinot grigio e Viognier, già in fase di germogliamento, sono tra le più colpite.

Gli effetti sono evidenti e preoccupanti: ingiallimenti fogliari diffusi, germogliamento irregolare e, in molti casi, arretramento dei germogli già formati. Una situazione che lascia temere conseguenze concrete sulla produzione di uve 2026, con scenari ancora incerti nelle prossime settimane.

Ancora più allarmanti sono le segnalazioni provenienti dalle aree maggiormente colpite: crepe nei terreni, abbassamenti strutturali e vigneti completamente sradicati dalla forza dell’acqua, in particolare lungo il fiume Sangro. In alcune aziende i danni raggiungono punte fino al 60% delle coltivazioni.

Le criticità interessano in modo particolare la zona del Sangro e del Vastese, ma situazioni rilevanti si registrano anche a Loreto Aprutino, Miglianico e Ripa Teatina. Con la fine delle piogge si apre ora una fase delicatissima di monitoraggio e raccolta dati. Il quadro che emerge è già estremamente preoccupante e conferma la necessità di interventi urgenti a sostegno del comparto agricolo.

Per la segnalazione dei danni e per l’assistenza nella compilazione della modulistica ufficiale, le aziende agricole sono invitate a rivolgersi direttamente agli uffici CIA territoriali, che sono stati già attivati e stanno operando per raccogliere e gestire le segnalazioni.

Gli uffici provvederanno alla corretta compilazione dei modelli e al coordinamento delle procedure, garantendo un supporto puntuale alle imprese colpite.

“Le segnalazioni che stiamo ricevendo confermano una situazione molto seria e diffusa”, sottolinea il Presidente CIA Abruzzo, Nicola Sichetti. “Molte aziende rischiano di non riuscire a sostenere questo ulteriore shock.”

La raccolta delle segnalazioni resta attiva: si invitano tutti gli agricoltori a contattare tempestivamente gli uffici CIA di riferimento per procedere con la denuncia dei danni subiti.

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1 In Evidenza - 01 apr 2026

Gasolio agricolo: CIA Abruzzo, bene annuncio Lollobrigida. Credito d’imposta risultato di una battaglia concreta

“Esprimiamo il nostro pieno apprezzamento per le dichiarazioni del ministro Francesco Lollobrigida sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che premiano una battaglia condotta con forza da Cia-Agricoltori Italiani nelle ultime settimane”.

Così il presidente nazionale Cristiano Fini, che ricorda il lungo pressing della Confederazione sul Governo, culminato negli emendamenti al Dl Bollette già a ridosso dell’inizio della crisi energetica.

“Queste agevolazioni fiscali, già applicate durante il Covid, intervengono sui costi energetici e sugli investimenti in innovazione, garantendo la sostenibilità alle imprese agricole in un contesto di crescenti sfide geopolitiche e di mercato. Confidiamo che il Governo prosegua su questa strada con interventi strutturali più ampi, trasformando il sollievo temporaneo in una strategia duratura per l’agricoltura italiana, in particolare per le filiere più in crisi come quella cerealicola e zootecnica”.

A livello territoriale interviene anche il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti, “Per le aziende agricole abruzzesi il costo del gasolio rappresenta una voce determinante. Il credito d’imposta è una misura attesa e fondamentale per sostenere la liquidità delle imprese e garantire la continuità produttiva.

È però necessario continuare su questa strada con interventi strutturali, capaci di rafforzare nel tempo la competitività del settore agricolo regionale”.

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2 In Evidenza - 01 apr 2026

CIA Chieti Pescara: agricoltura a rischio collasso tra maltempo, gelate e allagamenti

È una vera e propria emergenza quella che sta colpendo in queste ore soprattutto il territorio del Chietino, duramente interessato da piogge incessanti, temperature in forte calo, gelate e nevicate nelle aree interne. L’allerta rossa diramata per il maltempo conferma la gravità di una situazione che sta mettendo in ginocchio il comparto agricolo.

Nel Chietino si registrano le criticità più rilevanti: campi completamente allagati, terreni saturi d’acqua e colture compromesse. Una condizione aggravata ulteriormente dalle grandinate dei giorni scorsi, che avevano già causato danni significativi alle produzioni.

A peggiorare il quadro anche le criticità idrogeologiche: il fiume Treste ha rotto gli argini in più punti, provocando allagamenti diffusi, mentre numerose strade risultano chiuse o impraticabili, rendendo estremamente difficoltoso l’accesso ai terreni agricoli e le attività quotidiane delle aziende.

In questo contesto, la CIA Chieti Pescara sta raccogliendo le testimonianze e le preoccupazioni degli agricoltori del territorio, che descrivono una situazione drammatica, con danni ingenti che rischiano di compromettere seriamente l’intera annata produttiva.

È inoltre attivo il link predisposto per la segnalazione dei danni: uno strumento fondamentale per raccogliere in modo puntuale le criticità segnalate dalle aziende e avviare rapidamente la conta dei danni su tutto il territorio.

In questi giorni CIA Chieti Pescara ha incontrato i Prefetti di Chieti e Pescara, ai quali sono state rappresentate tutte le criticità in atto nel comparto agricolo. L’organizzazione provvederà inoltre a scrivere agli enti preposti per sollecitare interventi urgenti e straordinari a sostegno delle imprese colpite.




Tra le colture più colpite nel Chietino si segnalano vigneti, frutteti, in particolare pesco, albicocco e ciliegio, oltre a ortaggi primaverili e cereali. I campi allagati, uniti alle basse temperature e alle gelate, stanno mettendo a rischio sia le produzioni sia la sopravvivenza stessa delle piante.

“Il Chietino è oggi uno dei territori più colpiti”, sottolinea il presidente CIA Chieti Pescara, Domenico Bomba, “I campi allagati porteranno inevitabilmente a una forte riduzione, se non alla perdita, delle produzioni di quest’anno. Non è pensabile affrontare emergenze di questa portata facendo affidamento solo sugli strumenti assicurativi: qui è a rischio la sopravvivenza stessa di molte aziende agricole.”

Gli eventi estremi che si stanno susseguendo”, prosegue Bomba, “tra grandinate, gelate, nevicate nelle zone interne e ora allagamenti diffusi, stanno creando una pressione insostenibile sulle imprese. In queste condizioni, molte aziende rischiano concretamente di chiudere. È necessario avviare immediatamente la conta dei danni e attivare misure straordinarie e urgenti di sostegno.”

Il susseguirsi di eventi climatici estremi evidenzia una situazione sempre più critica per l’agricoltura abruzzese, con il Chietino in prima linea nell’affrontare questa emergenza.

“Continueremo a monitorare l’evolversi della situazione e a raccogliere le segnalazioni dal territorio, ribadendo con forza la necessità di interventi immediati per sostenere le imprese agricole e garantire la continuità produttiva”, conclude Bomba.


Link modulo segnalazione danni: https://docs.zoom.us/form/jhDTYndoRmKpuPThwm4MVQ/0caa8713ccc84c5d980c032c5b8bd2a6

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1 In Evidenza - 26 mar 2026

IX Assemblea CIA Abruzzo, Nicola Sichetti rieletto presidente: focus su crisi e futuro dell’agricoltura

Si è svolta oggi, presso Villa Maria Hotel di Francavilla al Mare, la IX Assemblea Elettiva Regionale di CIA Agricoltori Italiani Abruzzo, un appuntamento centrale per il mondo agricolo regionale che ha visto una partecipazione ampia e qualificata di delegati, istituzioni e rappresentanti del settore. A moderare i lavori il direttore regionale Mariano Nozzi.

Nel corso dell’assemblea, Nicola Sichetti è stato rieletto Presidente per il prossimo mandato, a conferma del lavoro svolto e della fiducia dell’organizzazione nei suoi confronti.

L’assemblea ha rappresentato un momento di confronto concreto sulle principali sfide che interessano l’agricoltura abruzzese, in un contesto segnato da profondi cambiamenti economici, climatici e geopolitici. Al centro del dibattito temi cruciali come l’aumento dei costi di produzione, il caro energia, la gestione delle risorse idriche, il futuro della Politica Agricola Comune e le criticità legate alla manodopera e alla competitività delle imprese.

Al centro della relazione del Presidente Sichetti, è emersa con forza la necessità di costruire il futuro del settore partendo dalle sue radici, valorizzando il ruolo degli agricoltori come presidio economico, sociale e ambientale del territorio.

“L’agricoltura abruzzese attraversa una fase complessa ma ricca di potenzialità”, ha dichiarato Sichetti. “I numeri ci parlano di difficoltà reali, a partire dalla perdita di un terzo delle aziende negli ultimi anni, ma anche di un sistema che resiste e continua a 


rappresentare un punto di riferimento per le comunità. Oggi più che mai è necessario garantire reddito e dignità agli agricoltori, affrontando con decisione le emergenze legate ai costi di produzione, alla gestione dell’acqua e alla fauna selvatica. Serve meno burocrazia e più strumenti concreti, insieme a un rapporto nuovo e più efficace tra istituzioni e mondo agricolo”.

Sichetti ha inoltre sottolineato l’urgenza di rafforzare il ricambio generazionale, sostenere l’innovazione e accompagnare le imprese nella transizione digitale, senza perdere di vista il valore delle aree interne e della multifunzionalità, sempre più centrali per lo sviluppo del territorio.

Presenti il direttore nazionale Maurizio Scaccia, i presidenti provinciali Domenico Bomba per CIA Chieti-Pescara e Anna Maria di Furia per CIA L’Aquila-Teramo. 

All’assemblea sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni regionali e locali. In particolare, l’assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, ha sottolineato l’importanza del dialogo con le organizzazioni agricole e il ruolo strategico del comparto per lo sviluppo del territorio, “Ringrazio per questi anni di collaborazione vera in un momento in cui tra alti e bassi l’agricoltura ha acquisito centralità maggiore rispetto al passato, subisce più di altri settori”, ha dichiarato Imprudente, “In questa situazione complicata cerchiamo di creare sinergia e avere sempre più consapevolezza della centralità del ruolo agricoltura”.

Ampio anche il contributo dei delegati, che hanno portato all’attenzione criticità ed esigenze delle diverse realtà produttive regionali.

A chiudere i lavori è stato il Presidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che ha ribadito il ruolo strategico del settore agricolo nel contesto nazionale ed europeo.

L’agricoltura italiana è chiamata a svolgere un ruolo sempre più decisivo per garantire sicurezza alimentare, sostenibilità e coesione sociale”, ha dichiarato Fini. “In uno scenario internazionale complesso è fondamentale difendere una Politica Agricola Comune forte e adeguatamente finanziata, capace di sostenere il reddito degli agricoltori e accompagnare le imprese nelle sfide della transizione ecologica e digitale. La CIA continuerà a essere al fianco degli agricoltori, per rafforzarne la competitività e valorizzarne il lavoro”.

La IX Assemblea Elettiva Regionale si conferma così un momento chiave di partecipazione e indirizzo strategico, rilanciando l’impegno della CIA Abruzzo nel rappresentare e sostenere le imprese agricole e promuovere un modello di sviluppo più sostenibile, innovativo e attento alle esigenze dei territori.

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1 In Evidenza - 21 mar 2026

Ue: Cia, urgenti misure ad hoc contro caro gasolio ed energia. Fare di più per agricoltura


A conti fatti nelle ultime operazioni del Governo per calmierare i prezzi del carburante, non c’è alcuna agevolazione di peso per l’agricoltura, se non una riduzione minima pari a 4 centesimi, già oggi del tutto erosi dai rincari sul gasolio al distributore. È una fase d’instabilità pericolosa che richiede misure e risorse straordinarie anche da parte dell’Europa. A dirlo è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che aggiunge: “Dopo il Consiglio europeo di ieri, di apertura alla linea italiana per misure nazionali urgenti contro il caro-bollette, si passi dalle parole ai fatti anche per il nostro comparto. Serve il credito d’imposta per l’acquisto del gasolio agricolo”.
Con questo Cia ribadisce che poco o nulla fa l’accisa agevolata al 22% e Iva al 10%, riservata all’agricoltura, se non si interviene tempestivamente anche a livello europeo con strategie e risorse più consistenti e incisive, essenziali per far fronte a quella che è una crisi globale a tutti gli effetti, in un crescendo di conflitti e speculazioni.

“C’è un rischio elevato per la continuità produttiva della nostra agricoltura, per la tenuta di imprese e famiglie. Tra i campi e il carrello della spesa, agricoltori e cittadini continuano a pagare il prezzo più alto di una guerra che, ancora una volta, non mette al riparo prima di tutto le popolazioni più coinvolte e la sicurezza alimentare”.

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1 In Evidenza - 19 mar 2026

Carburanti: Cia, serve credito d’imposta per gasolio agricolo


Pur apprezzando l’intervento del Governo sulla temporanea riduzione delle accise per i carburanti, il settore primario resta fuori da interventi esclusivi e dedicati, come invece accaduto per l’autotrasporto e la pesca. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, commenta il Decreto Carburanti, approvato ieri dal Cdm e oggi in Gazzetta Ufficiale, e spiega: “L’agricoltura resta tra i comparti più esposti e vulnerabili alle crisi belliche ed energetiche. Chiediamo con urgenza il credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo nei prossimi mesi e una strategia più strutturata e di lungo periodo a partire dal Consiglio Ue in corso a Bruxelles”.

“Ribadiamo dunque -spiega Fini- l’appello già formalizzato da Cia in occasione della conversione in legge del Dl Bollette, poche ore dopo lo scoppio della guerra in Iran, con un emendamento ad hoc sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che risulta depositato in Commissione bilancio alla Camera e che sarà in discussione nei prossimi giorni”.

Il contesto, sottolinea Cia, non è assolutamente favorevole a un settore già in sofferenza per costanti ripercussioni climatiche e mancato riconoscimento del valore lungo la filiera, solo per citarne alcune. Le tensioni in Medio Oriente, il conseguente caro energia e gasolio, ma anche i prezzi alle stelle di fertilizzanti e urea, sempre più irreperibili, stanno mettendo a rischio la continuità aziendale che -ricorda Cia- è elemento strategico di presidio e tenuta ambientale, sociale ed economica di interi territori del Paese, a partire dalle aree rurali e più svantaggiate.

“Per tutto questo -conclude Fini- abbiamo aspettative importanti anche da parte del Consiglio europeo perché si agisca in modo collettivo, accelerando anche sulla questione fertilizzanti, eventuali deroghe al CBAM e misure straordinarie a sostegno del reddito degli agricoltori”.

VULNERABILITA’ AGRICOLTURA E DATI A SUPPORTO - I dati Istat sui consumi intermedi e prezzi di acquisto degli agricoltori, del resto, certificano la vulnerabilità dell'agricoltura. Basti pensare che nel periodo 2010-2021 la voce di costo "energia motrice" a prezzi correnti è valsa in media 3,2 miliardi di euro annui. Nei successivi tre anni di crisi geopolitiche ed energetiche tale spesa sostenuta dagli agricoltori è salita vertiginosamente superando i 6,3 miliardi nel 2022, i 5,5 miliardi nel 2023 e i 4,4 miliardi nel 2024. Tirando le somme -riporta Cia- in tre anni (2022-2024) e rispetto alla media del decennio 2010-2021, Istat ha certificato un aggravio in termini assoluti, (per l'acquisto di carburanti- energia elettrica- combustibili per riscaldamento-lubrificanti), superiore ai 6,5 miliardi di euro.

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News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 28 ott 2021

Parità salariale: Donne in Campo-Cia, grande passo avanti per l’Italia

La legge sulla parità salariale rappresenta un grande passo in avanti per il superamento delle disuguaglianze di genere e l’aumento dell’occupazione femminile, ma delinea anche un necessario e non più procrastinabile progresso culturale del nostro Paese sul tema. Così Pina Terenzi, presidente nazionale di Donne in Campo, l’associazione al femminile di Cia-Agricoltori Italiani, commentando l’approvazione definitiva al Senato della legge sulla parità salariale.

La legge si basa su due capisaldi fondamentali: rispetto della parità di genere in tutte le scelte che riguardano lavoratrici e lavoratori e trasparenza -ricorda Donne in Campo-. Le aziende sopra i 50 dipendenti dovranno, infatti, compilare un rapporto sulla situazione del personale che conterrà molti indicatori, dai salari agli inquadramenti, dai congedi al reclutamento. L’elenco delle aziende che trasmetteranno il rapporto, e di quelle che non lo faranno, sarà pubblico, e i dati saranno consultabili dai lavoratori, dai sindacati, dagli ispettori del lavoro, dalle consigliere di parità, con sanzioni fino a 5mila euro per mancata o fallace trasmissione dei dati. Per non essere sanzionati, occorrerà evitare di mettere in atto tutti quei trattamenti -orari di lavoro impossibili, riunioni fuori orario, in generale condizioni lavorative che, in ragione del sesso, dell’età anagrafica, delle esigenze di cura personale o familiare, dello stato di gravidanza nonché di maternità o paternità, anche adottive- possano porre la lavoratrice in posizione di svantaggio, generando una limitazione delle opportunità di partecipazione alla vita o alle scelte aziendali e creando ostacoli riguardo ad avanzamento e progressione nella carriera.

“Il divario retributivo penalizza da sempre le donne. Ora questa legge permetterà di garantire, finalmente, una pari opportunità sui luoghi di lavoro -sottolinea Terenzi-. Ma sarà necessario adottare anche nella vita politica e in quella della rappresentanza la stessa cura, evitando che criteri e modalità di partecipazione discriminino le donne nella possibilità di contribuire alla costruzione di una nuova visione sociale, economica e ambientale che traghetti la nostra società nel futuro”.

Basti pensare al settore primario, dove il ruolo delle donne è sempre più strategico. In Italia sono oltre 200.000 le imprenditrici agricole, molte under 35, e il 40% della forza lavoro del comparto è femminile. “Da anni lavoriamo per un’agricoltura multifunzionale che coniuga la produzione alimentare con welfare, tutela di suolo e paesaggio e salvaguardia della biodiversità -conclude Terenzi-. Questo pone le donne in prima linea di fronte ai cambiamenti in atto: dalla sfida della transizione verde alle risposte alla lunga crisi pandemica”.

 

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1 In Evidenza - 26 ott 2021

Rincari: Cia, si specula su prezzi materie prime. Intervenire sulla catena del valore

I prezzi di concimi, gasolio ed energia, ma anche di plastiche per il confezionamento, sono arrivati alle stelle, raddoppiati e portati anche oltre il 50%. Cavalcando la crisi economica per l’emergenza sanitaria, si sta speculando sulle materie prime, mettendo in seria difficoltà la produzione agricola e zootecnica di un intero Paese, quando in realtà è il motore agroalimentare su cui si è sostenuta l’Italia per quasi due anni di pandemia. Così Cia-Agricoltori Italiani in merito ai rincari vertiginosi che stanno impattando, pesantemente, sui costi di produzione di milioni di imprese agricole nazionali, spinte al limite della sostenibilità e, quindi, a rischio interruzione attività.  

In tutta Italia, dichiara Cia, non c’è settore al riparo. La semina e la pre-semina di grano e, quindi, la produzione 2021-2022 è in forte discussione per molte aziende. L’aumento dei prezzi della materia prima, infatti, non arriverà mai a pareggiare quello dei costi di produzione e nello specifico di concimi come il nitrato ammonico, salito a +30% (da 46 euro/qt a 75 euro/qt) e dell’urea aumentato del 40% (da 55 euro/qt a 88 euro/qt). Sostanze che sono, ovviamente, altrettanto importanti per la preparazione di gran parte dei terreni agricoli e per molte altre colture di stagione, fino a incidere su quantità e qualità del prodotto finale. Stesso discorso può farsi per il comparto zootecnico e allevatoriale. I rialzi su mais (+50%) e soia (+80%) rendono decisamente poco remunerativa la produzione di carne di qualità controllata, soprattutto dove ci sono contratti di filiera con le principali catene della Grande distribuzione. E ancora, i rincari fino al 50% su gasolio, energia e plastiche, oltre quelli sugli alimenti per gli animali, mettono ko gli allevatori di vacche da latte per i quali è già una sfida, la conquista di un aumento di almeno 5 cent al litro sul prezzo del latte.

“Siamo in una fase chiaramente speculativa -interviene Gabriele Carenini della giunta nazionale di Cia- e bisogna intervenire, come l’organizzazione sostiene da tempo, lungo la catena del valore e della distribuzione. Va reso democratico il processo di redistribuzione del valore che paga il consumatore finale. Perché gli agricoltori attraggono ancora troppo poco e non hanno alcuna garanzia di reddito. Il governo vigili su quanto sta accadendo -conclude Carenini- e, sempre con le istituzioni, si ragioni seriamente per la competitività delle imprese italiane e la priorità rappresentata dal reddito. Serve un vero ‘Patto di sistema’ che incentivi aggregazione, promozione unitaria, sviluppo dell’economia contrattuale, contrasto alle pratiche commerciali sleali e operatività piena dell’interprofessione. Altrimenti, dimentichiamoci il raggiungimento di standard di sostenibilità degni del Green Deal Ue”. 


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1 In Evidenza - 26 ott 2021

Dall’Assemblea di Donne in Campo-Cia arriva il “Manifesto per la Terra”

Un’alleanza “fortissima” tra le donne di tutto il mondo “per la vita, l’ambiente e la pace, per costruire un mondo migliore”. Perché oggi, dopo una pandemia globale e alle soglie di grandi cambiamenti e nuove sfide, da quelle geopolitiche a quelle climatiche, “le donne devono essere là dove si decide. Ѐ un’occasione storica e una grande battaglia per la governance”. Questo l’obiettivo del “Manifesto delle donne per la Terra”, una Carta dei valori ma anche un Documento programmatico, presentato da Donne in Campo, l’associazione al femminile di Cia-Agricoltori Italiani, in occasione dell’Assemblea annuale che si è tenuta a Pompei.

            “Dobbiamo dare forza alle donne perché guidino culturalmente e democraticamente le prospettive comuni -ha detto la presidente nazionale di Donne in Campo, Pina Terenzi-. C'è bisogno di una visione univoca tra le donne che sono nei luoghi strategici del pianeta, nelle campagne, ma anche alla guida degli Stati in Africa, Asia, America Latina”. In questa fase “le sfide non sono distinguibili: la battaglia per un’agricoltura competente, quella per la sopravvivenza dell’umanità, per i diritti dei più deboli, per la giustizia, la nutrizione, la salute e l’educazione. Per questo -ha spiegato Terenzi- le donne impegnate in agricoltura vogliono far sentire la propria voce, insieme a quella di tutte le altre”.

            In particolare, come associazione Donne in Campo, in rappresentanza delle oltre 200.000 imprenditrici agricole italiane e del 40% della forza lavoro del comparto, “pensiamo che l’agricoltura del futuro debba nutrire la salute e il benessere, ricamare paesaggi, intessere comunità, produrre biomateriali, conservare biodiversità e tradizioni, custodire semi, coltivare foreste, fornire fitoterapici, ristabilire equilibri naturali -ha evidenziato Terenzi-. L’etica del produrre è la nostra visione”.

            Il “Manifesto per la Terra” è stato liberamente ispirato dalle parole di Albertina Soliani, presidente dell’Istituto Alcide Cervi e speciale madrina dell’Assemblea delle Donne in Campo: “Vogliamo ricucire gli strappi tra passato e futuro -ha dichiarato- figlie di un’epoca di donne che ha fatto la storia, ma anche madri di una nuova generazione, che dovrà conservare la forza dei nostri valori”.

Ospiti dell’iniziativa anche la vicepresidente dell’Anp, l’associazione pensionati di Cia, Anna Graglia e la presidente dell’Agia, l’associazione giovani di Cia, Liana Agostinelli. Ampio spazio, poi, alle testimonianze delle Donne in Campo su valore etico del cibo e agricoltura sociale e sostenibile: Luisa Broggini e Camilla Crugnola degli Orti Broggini (Varese), Francesca Mantovani della Copaps Coop onlus (Sasso Marconi - Bologna), Paola Fattorini della Fattoria didattica l’Asino che ride (Ancona) e Concetta La Rocca del Parco del Pollino (Matera). Nel suo video-saluto, l’eurodeputata Pina Picierno ha quindi descritto l’impegno sulla Pac a favore delle donne, mentre la segretaria generale dell’OMA Arianna Giuliodori ha ricordato come l’Organizzazione Mondiale degli Agricoltori crede fortemente nella natura multidimensionale del settore, non soltanto per la lotta all’insicurezza alimentare e al cambiamento climatico, ma anche come veicolo di sviluppo sociale ed economico. 

“Ringrazio Donne in Campo per il lavoro che fa e per l’impegno che mette a sostegno delle imprenditrici agricole -ha sottolineato il presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino, chiudendo l’Assemblea-. Fortunatamente, in una società che evolve con fatica, la forza, la determinazione, l’intraprendenza e il merito delle donne si impone sempre di più. E sono tutte caratteristiche che servono ancora di più oggi, di fronte a un momento storico così strategico, così delicato, in cui Cia vuole esserci e dare il suo contributo di visione e di progetti”.

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2 In Evidenza - 25 ott 2021

Contributi per la prevenzione danni causati da cinghiali alle produzioni agricole

Riaperto il bando per l’accesso ai contributi per la prevenzione dei danni da cinghiali alle produzioni agricole nel comprensorio dell'ATC Vastese. Possono accedere al bando esclusivamente imprese agricole, agricoltori o imprenditori professionali iscritti all'INPS, che svolgono tale attività in modo esclusivo. Il bando prevede la concessione di contributi per l'acquisto di recinzioni elettriche mobili a due o più fili. Ogni richiedente può presentare un'unica istanza. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata a lunedì 6 dicembre, ore 12:00.

Maggiori dettagli nel bando in allegato.

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1 In Evidenza - 21 ott 2021

Cinghiali: Cia, no a estensione divieto caccia in caso di stato calamità per incendi

No a misure estensive del divieto di caccia, in caso di dichiarazione dello stato di calamità per gli incendi boschivi. Così Cia-Agricoltori Italiani, dopo le proposte di emendamento in sede di conversione del decreto-legge 8 settembre 2021, n. 120, che dispone misure di contrasto agli incendi boschivi. L’allargamento del divieto dell’esercizio venatorio a Comuni e Regioni in zone molto più ampie rispetto a quelle percorse dal fuoco, farebbe temere un’ulteriore diffusione della fauna selvatica, in particolare di alcune specie come i cinghiali.

Cia-Agricoltori Italiani chiede pertanto un forte impegno delle forze politiche a opporsi all’approvazione di tali proposte. I danni causati dagli ungulati -sottolinea Cia- sono sempre maggiori per le aziende agricole, arrivate all’esasperazione, e sono in costante aumento anche i rischi per l’incolumità dei cittadini, non solo nelle aree rurali.

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1 In Evidenza - 21 ott 2021

Eima 2021: Agia-Cia, dagli under 20 macchine hi-tech per l’agricoltura eroica

Un drone “terreno” per campi in pendenza, con motore elettrico, impianto satellitare e sensori che monitorano, in tempo reale, lo stato fisiologico delle piante e, quindi, aiutano a prevenire malattie, ridurre sprechi e rendere competitiva anche l’agricoltura eroica sopra i 700 mt. Un dirigibile ecosostenibile con un grande ombrello capovolto per intercettare e poi aspirare e raccogliere le olive dall’alto. Serve in zone impervie, ma dove l’altitudine è sinonimo di esclusiva qualità dell’olio. E ancora, un esoscheletro ispirato alla saga di Star Wars, ma più realistico, per supportare e potenziare il lavoro dell’uomo quando troppo gravoso o in aree difficili da raggiungere. Sono questi alcuni dei più visionari e sostenibili, prototipi tecnologici messi a punto da Under 20 per migliorare l’agricoltura delle aree interne d’Italia, nonché i primi tre classificati del contest “La macchina agricola che vorrei!” ideato per studenti di scuole superiori da Agia, l’Associazione dei giovani imprenditori agricoli di Cia-Agricoltori Italiani con FederUnacoma e Rete Istituti Agrari Senza Frontiere. Oggi, a EIMA International 2021, in occasione dell’Assemblea nazionale di Agia-Cia, la premiazione che finanzia la ricerca nelle scuole e crea nuove sinergie con i costruttori di macchinari per il settore.

            Grande soddisfazione da parte di Agia-Cia, dunque, per un’iniziativa che ha fatto emergere, ancora una volta, il grande potenziale per l’agricoltura, rappresentato dalle giovani generazioni. Non a caso, sottolinea l’Associazione, in dieci anni, il numero degli imprenditori agricoli laureati è raddoppiato (dal 10 al 20%) e le aziende del settore condotte da giovani, in controtendenza rispetto ad altri settori produttivi, sono aumentate del 5% negli ultimi 5 anni, portando i giovani agricoltori e allevatori a superare quota 50 mila e a rappresentare, nel settore, il 20% dei più interessati investitori in chiave sostenibile e innovativa.

            Nel dettaglio, i tre progetti vincitori del contest -nell’ordine “My S.A.S. - My Smart Agricultural Sensor” (Ist. Omnicomprensivo del Fortore Riccia - Sant’Elia, CB); “DirigibilITA” (Ist. Einaudi-Alvaro - Palmi, RC) e “Camminatore I-TA21” (Ist. Einaudi-Alvaro - Palmi, RC)- sono stati selezionati, da una giuria di esperti, tra più di 100 proposte, arrivate da 37 Istituti agrari che con la Rete Ita senza Frontiere riunisce oltre 7 mila studenti in tutta Italia, diversi dei quali già coinvolti, tra il 2020 e il 2021, in webinar online su meccanica agricola e centralità zone rurali, già protagoniste del progetto nazionale Cia “Il Paese che Vogliamo”.

            Ad accomunare, infatti, molte delle idee presentate, tanta analisi di settore e sul territorio, attività sollecitata dalla consapevolezza che difficoltà d’accesso per morfologia del Paese e gap infrastrutturale, sia fisico che digitale, rappresentino ancora il vero grande limite allo sviluppo agricolo e, quindi, economico di gran parte della dorsale appenninica dove vivono 12 milioni di persone. Ma non è tutto, precisa Agia-Cia. La rivoluzione digitale ed ecologica del New Green Deal Ue, richiede anche un cambio di passo culturale.

            “In primo luogo -è intervenuto il presidente di Agia-Cia, Stefano Francia- occorre intervenire nelle scuole superiori a indirizzo agrario dove, negli ultimi 10 anni, la riforma non ha valorizzato l’insegnamento delle materie tecnico-scientifiche, portate a sole 32 ore settimanali, e si è persa, per esempio, la meccanica agraria. Un danno notevole anche per le imprese, se si tiene conto del lavoro autonomo. Poi -ha aggiunto Francia- dobbiamo chiudere il cerchio sul Data Governance Act, necessario a riportare equità e inclusione sulla proprietà dei dati e, quindi, a restituire valore ai suoi diretti produttori. Nel nostro caso, gli imprenditori agricoli che devono poter essere riconosciuti proprietari dei dati che forniscono dai campi e beneficiare dei risultati che con essi vengono raggiunti da ricerca e industria”.

            Su questi due fronti, Agia-Cia è tornata a fare il punto nella sua Assemblea nazionale a Eima International, forte di una lunga importante collaborazione con FederUnacoma proprio per investire insieme su formazione e innovazione nel campo della meccanica agricola. Inoltre, Agia-Cia è interlocutore di riferimento per la Commissione Ue nella stesura del documento per un quadro giuridico comune sulla gestione del dato.

            “Infine -ha concluso Francia- non è pensabile tirare in ballo il mondo dell’istruzione, come le istituzioni nazionali ed europee, affinché valorizzino competenze e risorse, se come organizzazioni del comparto agricolo non guidiamo la transizione digitale anche al nostro interno e attraverso i servizi per gli associati. Per questo Cia ha già siglato un accordo con xFarm, Image Line e Ruralset, tra i più interessanti e promettenti player dell’agritech italiano”.

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