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1 In Evidenza - 14 mag 2026

Montagna e aree interne: CIA Abruzzo presenta alla Regione un piano organico contro lo spopolamento

CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo presenta alla Regione un piano di proposte per rilanciare le aree interne e contrastare lo spopolamento, in vista della seduta straordinaria del Comitato per la Legislazione del 14 maggio dedicata alle modifiche delle leggi regionali sulla montagna.

Nel documento inviato al presidente del Comitato e agli assessori competenti, l’organizzazione agricola chiede una svolta concreta nelle politiche regionali: non interventi frammentati, ma una strategia capace di rimettere al centro agricoltura, allevamento, servizi e qualità della vita nei territori montani.

“Non possiamo più limitarci a gestire il declino”, afferma il presidente di CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo Nicola Sichetti. “Serve una visione che renda la montagna attrattiva per giovani, famiglie e imprese. L’agricoltura deve tornare ad essere il motore economico e sociale delle aree interne”.

Tra le proposte avanzate da CIA Abruzzo c’è il sostegno alla zootecnia estensiva e di montagna, attraverso incentivi legati alle filiere corte e ai marchi territoriali, per garantire reddito agli allevatori e contrastare l’abbandono dei pascoli. Centrale anche il recupero dei terreni agricoli abbandonati, con un piano straordinario destinato a restituire superfici coltivabili ai giovani e a chi decide di investire nelle aree interne.

L’organizzazione propone inoltre di riconoscere economicamente il lavoro degli agricoltori nella manutenzione del territorio, attraverso veri e propri contratti di manutenzione territoriale per attività di difesa idrogeologica, gestione forestale e cura del reticolo idrico.

Grande attenzione anche alla multifunzionalità agricola. Per CIA Abruzzo le aziende agricole devono diventare “hub di servizi” per le comunità locali, ospitando agricoltura sociale, fattorie didattiche, servizi per anziani e famiglie, oltre a svolgere un ruolo strategico nelle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Nel documento trovano spazio anche proposte su scuole, sanità e infrastrutture. CIA Abruzzo chiede il mantenimento dei plessi scolastici nei comuni montani, il potenziamento della sanità territoriale e della telemedicina, una rete stradale efficiente e soprattutto il superamento del divario digitale attraverso banda larga e tutor digitali rurali a supporto di imprese e cittadini.

Sul fronte economico, l’associazione propone una fiscalità di vantaggio per chi investe in montagna: riduzione dell’IRAP, incentivi fiscali, credito d’imposta ed esenzioni IMU per le imprese che operano nei comuni montani.

“Le aree interne non hanno bisogno di assistenzialismo”, sottolinea Sichetti, “ma di strumenti che consentano alle imprese di creare lavoro e servizi. L’agricoltore oggi può diventare un vero manager agro-civico del territorio, custode dell’ambiente e punto di riferimento per le comunità locali”.

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1 In Evidenza - 13 mag 2026

AGIA Abruzzo: il ricambio generazionale in agricoltura chiave per la sicurezza del territorio e lo sviluppo sostenibile

Per rendere l'agricoltura realmente attrattiva per i giovani abruzzesi, non sono sufficienti i soli incentivi economici; è indispensabile un profondo cambio di prospettiva culturale. Questo è il messaggio centrale che AGIA Abruzzo, in linea con i recenti dati emersi dall'indagine Cia Trend “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro”, intende sottolineare. L'associazione evidenzia l'urgenza di promuovere una nuova percezione del settore agricolo e un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni, fattori cruciali per la salvaguardia del territorio e per lo sviluppo sostenibile della regione.

 La ricerca “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro” rivela una forte preoccupazione tra la maggioranza degli italiani riguardo a fenomeni come frane, alluvioni e dissesto idrogeologico. In questo contesto, l'agricoltura viene riconosciuta come un pilastro essenziale per la difesa del suolo e la tutela del paesaggio. L'89% degli intervistati ritiene che l'abbandono delle aree agricole incida direttamente sull'aumento di tali rischi, mentre oltre l'80% concorda sul fatto che sostenere chi coltiva significa investire attivamente nella sicurezza collettiva.


Tuttavia, emerge una significativa contraddizione: nonostante l'importanza riconosciuta, il settore agricolo registra una quota minima nelle preferenze 



occupazionali dei giovani. Viene percepito come stabile ma poco dinamico e meno attrattivo rispetto ad ambiti quali comunicazione, marketing e digitale. Questa percezione ostacola il ricambio generazionale, nonostante l'agricoltura rappresenti oggi un comparto sempre più innovativo e strategicamente rilevante.

 

AGIA Abruzzo ritiene fondamentale affrontare questa duplice sfida, culturale e strutturale. È necessario presentare l'agricoltura come un progetto professionale moderno, capace di offrire reali prospettive di reddito e una buona qualità della vita. Ciò richiede un investimento continuo nella formazione, che deve includere competenze avanzate in business plan, intelligenza artificiale, finanza e multifunzionalità. Parallelamente, sono indispensabili strumenti concreti per facilitare l'accesso dei giovani al settore, come la creazione di Società agricole emergenti e l'istituzione di fondi dedicati all'innovazione tecnologica.


Un altro punto cruciale è la promozione della “staffetta intergenerazionale”. Nelle aree interne, molti agricoltori anziani continuano a operare a causa della mancanza di un ricambio. AGIA Abruzzo propone l'introduzione di percorsi strutturati di affiancamento tra generazioni, supportati da incentivi fiscali e da un miglioramento delle condizioni previdenziali. Queste misure mirano a favorire il passaggio di consegne e ad aprire nuove opportunità professionali per i giovani nel settore.


“Il futuro del nostro territorio passa inevitabilmente per i giovani”, afferma Diego Pasqualone, presidente di AGIA Abruzzo. “I dati della ricerca confermano il valore inestimabile dell'agricoltura per la sicurezza e la tutela ambientale, ma evidenziano anche la difficoltà del settore nell'attrarre le nuove generazioni. 

Dobbiamo impegnarci a cambiare questa percezione, investendo con decisione in innovazione, formazione e accesso alla terra, e valorizzando il ruolo dell'agricoltore come vero manager del territorio. Solo così potremo garantire un futuro solido e sostenibile all'Abruzzo.”

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2 In Evidenza - 20 apr 2026

CIA Chieti-Pescara, si chiudono in Fiera tre giorni per raccontare il territorio

Si chiude con soddisfazione la partecipazione di CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara alla 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura, ospitata presso Lancianofiera, dove per tre giorni lo stand dell’associazione ha rappresentato uno spazio dedicato alla promozione delle eccellenze agroalimentari del territorio.

Attraverso showcooking, degustazioni e momenti di confronto con il pubblico, CIA ha scelto di valorizzare alcuni dei prodotti simbolo del territorio, dal Peperone dolce di Altino IGP all’olio extravergine d’oliva abruzzese, per i quali l’organizzazione continua a sostenere il percorso di riconoscimento, fino al Carciofo Mazzaferrata di Cupello, espressione autentica della biodiversità agricola locale.

Particolare attenzione è stata riservata alle aziende agricole del territorio, protagoniste di un programma che ha messo al centro il lavoro quotidiano dei produttori e la qualità delle filiere locali, insieme alla presenza del Mercato Contadino – La Spesa in Campagna, che ha contribuito a rafforzare il legame tra produzione agricola e consumo consapevole.

Importante anche la collaborazione con Radio Ciao, che ha accompagnato le tre giornate raccontando in diretta l’evento, mentre la presenza di AIS Abruzzo ha rappresentato un valore aggiunto nei momenti dedicati alla degustazione e alla valorizzazione dei vini del territorio.

“Siamo molto soddisfatti di come è andata questa edizione della Fiera”, dichiara il presidente di CIA Chieti-Pescara, Domenico Bomba, “perché siamo riusciti a trasformare il nostro stand in un luogo di incontro e di racconto, dove i visitatori hanno potuto conoscere da vicino i prodotti, le aziende e il lavoro che ogni giorno sostiene la nostra agricoltura.”

“Abbiamo voluto dare spazio alle imprese del territorio e alle produzioni che ne rappresentano l’identità”, prosegue Bomba, “portando all’attenzione del pubblico eccellenze locali. La risposta ricevuta ci conferma che investire nella valorizzazione del territorio è la strada giusta.”


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2 In Evidenza - 13 apr 2026

Cia Chieti-Pescara presente alla 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano

Cia-Agricoltori Italiani Chieti-Pescara sarà presente anche quest’anno alla Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano, giunta alla sua 64ª edizione, in programma dal 17 al 19 aprile 2026 presso LancianoFiera – Polo Fieristico d’Abruzzo.

Un appuntamento di riferimento per il comparto agricolo regionale, che vedrà l’organizzazione protagonista con un proprio spazio espositivo all’interno del Padiglione 3.

Durante le tre giornate, lo stand Cia sarà un punto di incontro e confronto dedicato alla valorizzazione del territorio, con particolare attenzione alle eccellenze enogastronomiche locali e ai prodotti genuini del Mercato Contadino.

Il programma prevede iniziative diversificate per ciascuna giornata, tra cui cooking show dedicati a due simboli del territorio come il peperone dolce di Altino e il carciofo di Cupello, oltre a momenti di presentazione di prodotti locali, degustazioni e attività di animazione. I visitatori avranno inoltre la possibilità di ricevere gadget dedicati.

Prevista inoltre la collaborazione con Radio Ciao, che accompagnerà alcune attività in fiera contribuendo a dare voce ai protagonisti del mondo agricolo locale.

“Partecipare alla Fiera dell’Agricoltura di Lanciano rappresenta per noi un’importante occasione di incontro e condivisione”, dichiara il presidente Cia Chieti-Pescara, Domenico Bomba, “per valorizzare le produzioni del territorio e rafforzare il legame tra agricoltori e comunità”.

La presenza alla manifestazione conferma l’impegno di Cia Chieti-Pescara nella promozione di un’agricoltura sostenibile, innovativa e fortemente radicata nel territorio, favorendo il dialogo tra mondo produttivo, istituzioni e comunità.

“Invitiamo cittadini, operatori del settore e visitatori a partecipare e a visitare il nostro stand per conoscere da vicino le attività e le iniziative in programma”, conclude Bomba.

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1 In Evidenza - 08 apr 2026

Maltempo, al via la conta dei danni: CIA, segnalazioni diffuse in tutta la regione, agricoltura in forte sofferenza

Dopo giorni di piogge intense e persistenti, cessate solo negli ultimi giorni, emerge un quadro estremamente critico per il comparto agricolo. Con l’apertura del nostro modulo di segnalazione stanno arrivando numerose comunicazioni da parte degli agricoltori, che raccontano una situazione diffusa di danni e forti criticità su tutto il territorio.

Le precipitazioni eccezionali, registrate dal 30 gennaio al 3 aprile 2026, hanno provocato allagamenti prolungati e terreni completamente saturi, mettendo in crisi numerosi vigneti. Le varietà precoci come Chardonnay, Pecorino, Pinot grigio e Viognier, già in fase di germogliamento, sono tra le più colpite.

Gli effetti sono evidenti e preoccupanti: ingiallimenti fogliari diffusi, germogliamento irregolare e, in molti casi, arretramento dei germogli già formati. Una situazione che lascia temere conseguenze concrete sulla produzione di uve 2026, con scenari ancora incerti nelle prossime settimane.

Ancora più allarmanti sono le segnalazioni provenienti dalle aree maggiormente colpite: crepe nei terreni, abbassamenti strutturali e vigneti completamente sradicati dalla forza dell’acqua, in particolare lungo il fiume Sangro. In alcune aziende i danni raggiungono punte fino al 60% delle coltivazioni.

Le criticità interessano in modo particolare la zona del Sangro e del Vastese, ma situazioni rilevanti si registrano anche a Loreto Aprutino, Miglianico e Ripa Teatina. Con la fine delle piogge si apre ora una fase delicatissima di monitoraggio e raccolta dati. Il quadro che emerge è già estremamente preoccupante e conferma la necessità di interventi urgenti a sostegno del comparto agricolo.

Per la segnalazione dei danni e per l’assistenza nella compilazione della modulistica ufficiale, le aziende agricole sono invitate a rivolgersi direttamente agli uffici CIA territoriali, che sono stati già attivati e stanno operando per raccogliere e gestire le segnalazioni.

Gli uffici provvederanno alla corretta compilazione dei modelli e al coordinamento delle procedure, garantendo un supporto puntuale alle imprese colpite.

“Le segnalazioni che stiamo ricevendo confermano una situazione molto seria e diffusa”, sottolinea il Presidente CIA Abruzzo, Nicola Sichetti. “Molte aziende rischiano di non riuscire a sostenere questo ulteriore shock.”

La raccolta delle segnalazioni resta attiva: si invitano tutti gli agricoltori a contattare tempestivamente gli uffici CIA di riferimento per procedere con la denuncia dei danni subiti.

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1 In Evidenza - 01 apr 2026

Gasolio agricolo: CIA Abruzzo, bene annuncio Lollobrigida. Credito d’imposta risultato di una battaglia concreta

“Esprimiamo il nostro pieno apprezzamento per le dichiarazioni del ministro Francesco Lollobrigida sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che premiano una battaglia condotta con forza da Cia-Agricoltori Italiani nelle ultime settimane”.

Così il presidente nazionale Cristiano Fini, che ricorda il lungo pressing della Confederazione sul Governo, culminato negli emendamenti al Dl Bollette già a ridosso dell’inizio della crisi energetica.

“Queste agevolazioni fiscali, già applicate durante il Covid, intervengono sui costi energetici e sugli investimenti in innovazione, garantendo la sostenibilità alle imprese agricole in un contesto di crescenti sfide geopolitiche e di mercato. Confidiamo che il Governo prosegua su questa strada con interventi strutturali più ampi, trasformando il sollievo temporaneo in una strategia duratura per l’agricoltura italiana, in particolare per le filiere più in crisi come quella cerealicola e zootecnica”.

A livello territoriale interviene anche il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti, “Per le aziende agricole abruzzesi il costo del gasolio rappresenta una voce determinante. Il credito d’imposta è una misura attesa e fondamentale per sostenere la liquidità delle imprese e garantire la continuità produttiva.

È però necessario continuare su questa strada con interventi strutturali, capaci di rafforzare nel tempo la competitività del settore agricolo regionale”.

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News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 12 mar 2026

Prezzi: Cia mobilita le Regioni. Patto di ferro contro le speculazioni

L'escalation militare in Iran, la chiusura dello Stretto di Hormuz e i danni alle infrastrutture energetiche nel Golfo Persico rischiano di assestare un duro colpo all'agricoltura italiana. L'onda d'urto globale si sta traducendo in un significativo aumento dei costi del gasolio agricolo, con rincari fino al 50%, e incertezze pesanti sui fertilizzanti che vedono l’urea su del 35%. Stronchiamo le speculazioni a danno degli agricoltori, di tutti i cittadini, della nostra sovranità alimentare. A dirlo, oggi, il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che annuncia: “Chiediamo ai Consigli Regionali un intervento concreto, a partire dalla nostra proposta di Ordine del Giorno”.


Al centro del documento Cia per le Regioni, l’input all’impegno per lo stop alle speculazioni, attivando tavoli di monitoraggio permanenti per fermare i rincari ingiustificati sui carburanti e lungo la filiera, difendendo sia i produttori che i consumatori al supermercato. L’appello, poi, per un’azione nazionale, sollecitando il Governo, tramite la Conferenza Stato-Regioni, a stanziare immediatamente risorse e misure compensative per i comparti in sofferenza. Il pressing, infine, per alzare la voce con le istituzioni europee, affinché adottino politiche eccezionali nell’immediato, scorporando le risorse anticrisi energetica dai rigidi vincoli del Patto di stabilità e crescita.


L'impatto dei rincari energetici è pesante per il settore primario, in particolare se si pensa alla serricoltura, al comporto cerealicolo e alla zootecnia da latte -precisa Cia- e sconta, in aggiunta, il peso consistente della crisi degli input tecnici, con i fertilizzanti quasi irreperibili e dai costi proibitivi. Uno scenario con ripercussioni importanti anche sulla tenuta economica, sociale e ambientale dei territori rurali.


Siamo a primavera, periodo di semine e lavorazione della terra. Questa crisi non ferma solo i trattori, compromette l’agricoltura e la sicurezza alimentare -commenta Fini-. E gli agricoltori sono sempre l'anello più esposto e debole dell'intera filiera, con l’aggiunta dell'impossibilità strutturale a trasferire i rincari sul prezzo di vendita. Produrre in perdita significa chiudere. Con questo Ordine del Giorno chiediamo alle Regioni -conclude- un patto di ferro per assicurare al Paese, partendo dai territori, controlli anti-speculazione subito e pressioni sull'Europa perché intervenga con risorse adeguate, in deroga al Patto di stabilità”.

L’appello di Cia, infine, ai capi di Stato e di Governo per stringere su Bruxelles in vista del Consiglio Ue del 19 e 20 marzo. Le ipotesi di misure anticrisi eccezionali annunciate dalla presidente von der Leyen devono essere veloci e concrete.

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1 In Evidenza - 11 mar 2026

Turismo Verde, ANABIO e La Spesa in Campagna Abruzzo: eletti i nuovi presidenti regionali

Si è svolta oggi, mercoledì 11 marzo 2026, presso l’Agriturismo “Col Morino” di Pineto, l’Assemblea Elettiva di Turismo Verde – ANABIO – La Spesa in Campagna Abruzzo, un momento centrale nel percorso verso il Congresso Nazionale. L’incontro ha rappresentato non solo un’occasione formale di rinnovo degli organi associativi, ma anche un’importante occasione di confronto, dialogo e condivisione tra soci, dirigenti e operatori del settore agricolo e biologico della regione.

Nel corso dell’assemblea sono stati eletti i nuovi presidenti regionali, che guideranno le rispettive associazioni nei prossimi anni:

  • Alessandra Ventura – Presidente Turismo Verde Abruzzo

  • Beatrice Tortora – Presidente La Spesa in Campagna Abruzzo

  • Roberto Battaglia – Presidente ANABIO Abruzzo


L’assemblea ha rappresentato anche un momento di bilancio delle attività svolte e di riflessione sulle prospettive future del settore. Al centro del confronto tra i soci la necessità di rafforzare la rete territoriale dell’agriturismo, del biologico e della filiera corta, strumenti considerati sempre più strategici per sostenere le imprese agricole e valorizzare le produzioni locali.

Ampio spazio è stato dedicato alle sfide che attendono il comparto nei prossimi anni: dalla promozione del turismo rurale alla crescita della domanda di prodotti biologici, fino al consolidamento dei mercati di vendita diretta. Temi che vedono le aziende agricole abruzzesi sempre più protagoniste di un modello di sviluppo fondato su sostenibilità, qualità e legame con il territorio.

La partecipazione dei soci ha confermato la vitalità del sistema associativo regionale e la volontà di continuare a lavorare in maniera coordinata per rafforzare il ruolo dell’agricoltura multifunzionale in Abruzzo.


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1 In Evidenza - 10 mar 2026

Educazione alimentare nelle scuole: firmato a Città Sant’Angelo un accordo per valorizzare il cibo del territorio

È stato firmato oggi, presso il Comune di Città Sant’Angelo, un accordo programmatico tra il Comune, CIA – Agricoltori Italiani Chieti-Pescara, il GAL Terre Pescaresi, il Mercato Contadino d’Abruzzo e l’associazione nazionale “La Spesa in Campagna – CIA”.

L’iniziativa si svolge con il patrocinio di ISA – Istituto Senologico Abruzzese e Slow Food Pescara.

L’accordo punta a creare una rete tra istituzioni e realtà del territorio per avvicinare gli studenti alla conoscenza del cibo, delle produzioni locali e dei principi di una corretta alimentazione.

In concreto, il GAL Terre Pescaresi e il Mercato Contadino d’Abruzzo collaboreranno con le scuole di Città Sant’Angelo per organizzare incontri e attività di educazione alimentare dedicate agli studenti. I percorsi didattici permetteranno di conoscere i prodotti tipici abruzzesi, la loro storia, la stagionalità e le modalità per riconoscerli attraverso marchi di tutela e certificazioni, promuovendo allo stesso tempo il valore delle filiere corte.

“Come amministrazione comunale siamo sempre pronti a sostenere iniziative capaci di arricchire culturalmente e concretamente il territorio”, ha dichiarato il sindaco Matteo Perazzetti. “Questo progetto è perfettamente in linea con i nostri obiettivi: promuovere l’educazione alimentare, valorizzare le produzioni locali e offrire nuove opportunità formative ai nostri studenti”.

Per Domenico Bomba, presidente di CIA – Agricoltori Italiani Chieti-Pescara, il progetto rappresenta un passo importante nel rapporto tra mondo produttivo e nuove generazioni:



 “Portare nelle scuole la conoscenza del cibo e delle produzioni del territorio significa investire nel futuro. È fondamentale che i ragazzi comprendano da dove nasce ciò che mangiano, il lavoro che c’è dietro e il valore delle filiere locali, che rappresentano non solo economia ma anche cultura e identità del nostro territorio”.

Per Beatrice Tortora, presidente nazionale de “La Spesa in Campagna – CIA”, l’iniziativa rappresenta anche una risposta alle esigenze del mondo rurale:
“Il settore sente sempre più la necessità di dialogare con la società e soprattutto con le nuove generazioni, per trasmettere il valore di un cibo giusto, sostenibile e rispettoso dell’ambiente”.

Il GAL Terre Pescaresi ha inoltre sottolineato come il progetto contribuisca a rafforzare l’identità territoriale legata alle produzioni alimentari e alla cultura del cibo locale.

Anche ISA – Istituto Senologico Abruzzese e Slow Food Pescara, presenti come enti patrocinanti, sostengono da tempo iniziative di questo tipo, contribuendo con le proprie competenze alla diffusione di modelli alimentari più consapevoli e alla tutela delle produzioni locali.

Alcuni istituti scolastici aderiranno già nei prossimi mesi, mentre altri saranno coinvolti progressivamente nelle prossime campagne scolastiche. L’obiettivo è quello di estendere il progetto a tutte le scuole del territorio già dal prossimo anno scolastico.

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1 In Evidenza - 10 mar 2026

Verso il Congresso Nazionale: IX Assemblea Elettiva Regionale CIA Abruzzo

La IX Assemblea Elettiva Regionale CIA Abruzzo rappresenta un importante momento di confronto, partecipazione e visione per il futuro dell’agricoltura regionale.

Un’occasione per riunire istituzioni, delegati e rappresentanti del settore agricolo per discutere sfide, opportunità e prospettive, partendo da ciò che siamo per costruire ciò che saremo.

“Dalle radici, il nostro futuro”

Mercoledì 25 marzo 2026
Ore 9:00
Villa Maria Hotel – Contrada Pretaro, 1
Francavilla al Mare (CH)

Durante la mattinata sono previsti:

  • la relazione di apertura del Presidente CIA Abruzzo Nicola Sichetti

  • gli interventi dei delegati

  • l’intervento dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente

  • le elezioni degli organismi regionali

  • le conclusioni del Presidente Nazionale CIA Cristiano Fini

Un appuntamento fondamentale per rafforzare il ruolo degli agricoltori e costruire insieme il futuro del settore.

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1 In Evidenza - 06 mar 2026

Donne in agricoltura: quasi la metà delle aziende guidata da leadership femminile

L’agricoltura italiana conferma un’evoluzione significativa nella partecipazione femminile, con un numero crescente di donne alla guida di imprese e ruoli di responsabilità.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo, Cia intende mettere in luce il ruolo strategico delle donne nell’agricoltura e nei sistemi agroalimentari, riconoscendone il contributo fondamentale alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità e allo sviluppo dei territori rurali.

Le donne rappresentano una quota significativa della forza lavoro agricola mondiale e sono protagoniste in tutte le filiere agroalimentari: produzione, trasformazione, distribuzione e commercio. Tuttavia, il loro contributo resta spesso sottovalutato e le condizioni di lavoro sono frequentemente caratterizzate da irregolarità, informalità e disparità retributive.

Barriere strutturali continuano a limitare la piena partecipazione delle donne: accesso alla terra, al credito, alle tecnologie, alla formazione e ai processi decisionali restano ostacoli rilevanti. Eppure, le donne agricole sono protagoniste in molteplici ruoli: piccole produttrici, braccianti, imprenditrici rurali, tecniche e professioniste del settore. La loro presenza attraversa generazioni e comunità, contribuendo alla resilienza economica e sociale delle aree rurali.

Secondo recenti analisi sulla sostenibilità del settore agricolo italiano, la presenza femminile nell’imprenditoria agricola è significativa: oltre un’impresa su quattro è guidata da una donna (25,8%), mentre in un ulteriore 18,8% delle aziende le donne ricoprono ruoli di responsabilità. Nel complesso, ciò significa che in quasi la metà delle imprese agricole italiane (44,6%) le figure femminili sono presenti in posizioni apicali.

Pur restando un comparto a prevalenza maschile, l’agricoltura rappresenta un ambito in cui le donne trovano opportunità di crescita professionale e leadership.

La presenza femminile è particolarmente forte in alcuni segmenti produttivi, come olivicoltura, viticoltura e frutticoltura, e in specifiche aree geografiche, confermando che il settore può costituire un volano di inclusione e innovazione.

In Abruzzo, la leadership femminile è ancora più marcata: circa il 35% delle imprese agricole regionali è guidato da donne, una quota superiore alla media nazionale. Questo dato conferma il ruolo strategico dell’imprenditoria femminile nel tessuto produttivo abruzzese, soprattutto nelle filiere legate alla qualità e alla valorizzazione del territorio. L’agricoltura regionale si dimostra un ambito dinamico, capace di generare sviluppo e opportunità nelle aree interne e rurali.

Sul fronte occupazionale, le donne rappresentano almeno un quarto dell’organico in un’impresa su tre. Tra il 2022 e il 2024, la quota femminile nelle nuove assunzioni agricole si è attestata in media al 28% (2,1 nuove collaboratrici ogni 5,3 collaboratori uomini per azienda). Considerando le sole imprese che hanno inserito almeno una figura femminile (9,4% del totale), la percentuale di donne sul totale dei nuovi assunti sale al 35,3%, pur restando sotto la soglia della parità.

Questi dati confermano che l’agricoltura italiana, pur con margini di miglioramento, può rappresentare un terreno fertile per la crescita professionale delle donne e per l’innovazione dei sistemi produttivi. Investire nella presenza femminile significa rafforzare la competitività del settore e promuovere modelli di sviluppo più inclusivi e sostenibili.

Le recenti analisi della Food and Agriculture Organization sottolineano inoltre l’entità delle disuguaglianze di genere e i rischi climatici che colpiscono in modo sproporzionato le donne. Le agricoltrici lavorano spesso su appezzamenti più piccoli e registrano un divario di produttività della terra pari al 24% rispetto agli uomini. Le condizioni climatiche estreme riducono il valore dei raccolti femminili del 3% per ogni giorno di temperature molto elevate, mentre un aumento di 1°C nelle temperature medie a lungo termine può comportare una riduzione del 34% del reddito delle famiglie con capofamiglia donna.

Il lavoro di cura non retribuito svolto da donne e ragazze contribuisce all’economia globale per almeno 10,8 trilioni di dollari l’anno. Ridurre le disparità di genere in termini di occupazione, istruzione e reddito potrebbe colmare fino al 52% del divario di insicurezza alimentare, che colpisce più duramente le donne. Secondo le stime, l’emancipazione delle donne rurali attraverso interventi mirati potrebbe aumentare il reddito di 58 milioni di persone e rafforzare la resilienza di 235 milioni di individui.

Come evidenziato dall’economista capo della FAO, Maximo Torero, il costo dell’inazione è enorme: colmare il divario di genere in agricoltura potrebbe incrementare il PIL globale di 1.000 miliardi di dollari e ridurre l’insicurezza alimentare per 45 milioni di persone. Per questo, l’Anno Internazionale della Donna Agricola rappresenta un’occasione per promuovere riforme legislative e politiche che garantiscano pari diritti sulla terra, accesso ai finanziamenti, alla tecnologia e ai processi decisionali.

Cia rinnova il proprio impegno a valorizzare il contributo delle donne nell’agricoltura, sostenendo iniziative che promuovano uguaglianza, innovazione e sostenibilità. Le donne rurali sono protagoniste del cambiamento: investire nelle loro competenze e opportunità significa costruire un futuro più equo e resiliente per l’intera società.

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1 In Evidenza - 05 mar 2026

Iran: Cia, subito un freno a crisi energetica. Dl Bollette cambi passo


L’ennesima emergenza geopolitica, con la guerra in Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz, non può trascinare il Paese nel vortice di una nuova crisi energetica e dei prezzi, per una dipendenza da materie prime strategiche che va urgentemente affrontata sia a livello europeo che italiano, a tutela di famiglie e imprese, della tenuta del comparto agricolo e della sicurezza alimentare globale. Il Governo, dunque, riveda subito le sue scelte politiche e cambi passo, a partire dal Dl Bollette. A dirlo, è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, esprimendo preoccupazione per l’escalation di fuoco in Medio Oriente e la stabilità mondiale a repentaglio.

DL BOLLETTE - Ancora una volta, gli eventi mostrano la vulnerabilità italiana rispetto all’approvvigionamento di gas e petrolio e la necessità di mettere concretamente in piedi un modello alternativo che il Dl Bollette -precisa Cia- sta di fatto disincentivando, a cominciare dal taglio degli aiuti alle imprese agricole produttrici di biogas.
“Attenzione -aggiunge Fini- il provvedimento è attualmente in Parlamento per la sua conversione in legge e si può invertire la rotta a sostegno dei costi energetici agricoli e della transizione green nazionale. Il Dl Bollette può essere davvero di visione di fronte a un cotesto incerto e che negli ultimi giorni si è ulteriormente e drammaticamente aggravato. Servono misure straordinarie e immediate contro il caro-bollette e a salvaguardia della produttività agricola, di nuovo tragicamente centrale, con i costi energetici (a partire dal gasolio agricolo) che sono tornati inesorabilmente a salire, mettendo ulteriormente a rischio la sostenibilità economica delle imprese. Eppure -aggiunge Fini- il comparto primario resta l’arma di ricatto nei conflitti e non la risorsa vitale per l’umanità intera e per questo da preservare”.

FERTILIZZANTI - Per lo stesso motivo, il governo deve sollecitare l’Europa per un intervento rapido sulla disponibilità di fertilizzati, che in buona parte transitano da Hormuz, ribadendo un vincolo pericoloso con quelle aree di guerra, come da Russia e Bielorussia. Vista la situazione, poi, spingere per piani strategici di stoccaggio e pretendere la sospensione immediata del CBAM, il Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere applicata sui fertilizzanti, una mannaia sui rincari alle porte.

DAZI USA - L’Italia non molli neanche sul fronte dazi Usa. L’ultima follia di Trump con tariffe globali al 10% è bastata a creare altra incertezza alla dogana per migliaia di aziende agroalimentari esportatrici in Usa di un patrimonio da 8 miliardi di euro. Aziende già colpite dalle perdite che, a partire dalla seconda parte dello scorso anno, hanno totalizzato circa 400 milioni di euro in meno sul 2024. I nuovi dazi, infatti, contromossa alla bocciatura della Corte Suprema delle sue tariffe di agosto al 15% - andando a sommarsi alle aliquote di base stabilite dal WTO secondo il principio MFN (Nazione più favorita) e con variazioni prodotto per prodotto – potrebbero rivelarsi un’ulteriore batosta o, nei casi più ottimistici, una parziale riduzione delle forti perdite accumulate nei mesi post Accordo di agosto Usa-Ue. Il vino potrebbe recuperare qualcosa dell’attuale perdita competitiva e insieme a pasta, olio e aceto con un “dazio misto” scendere sotto il 15% (valore superiore rispetto al periodo “pre-Trump”), mentre si prefigura un duro colpo per i formaggi con un rincaro esplosivo fino al 25% del valore del prodotto. Anche le conserve e i pelati ne uscirebbero molto penalizzate, superando la soglia del 21% di tariffa totale. Senza dimenticare l’effetto deprezzamento valore del dollaro.

“Va chiarito che l’alternativa assoluta non può essere esplorare altri mercati -commenta Fini- perché quello statunitense non è sostituibile per vini, formaggi e salumi italiani. Bene ha fatto il Parlamento Ue a bloccare il voto sull'accordo di quote agevolate per l'import di prodotti statunitensi. Dalla Commissione -conclude- l’Italia deve, invece, pretendere di più”.

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