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1 In Evidenza - 14 mag 2026

Montagna e aree interne: CIA Abruzzo presenta alla Regione un piano organico contro lo spopolamento

CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo presenta alla Regione un piano di proposte per rilanciare le aree interne e contrastare lo spopolamento, in vista della seduta straordinaria del Comitato per la Legislazione del 14 maggio dedicata alle modifiche delle leggi regionali sulla montagna.

Nel documento inviato al presidente del Comitato e agli assessori competenti, l’organizzazione agricola chiede una svolta concreta nelle politiche regionali: non interventi frammentati, ma una strategia capace di rimettere al centro agricoltura, allevamento, servizi e qualità della vita nei territori montani.

“Non possiamo più limitarci a gestire il declino”, afferma il presidente di CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo Nicola Sichetti. “Serve una visione che renda la montagna attrattiva per giovani, famiglie e imprese. L’agricoltura deve tornare ad essere il motore economico e sociale delle aree interne”.

Tra le proposte avanzate da CIA Abruzzo c’è il sostegno alla zootecnia estensiva e di montagna, attraverso incentivi legati alle filiere corte e ai marchi territoriali, per garantire reddito agli allevatori e contrastare l’abbandono dei pascoli. Centrale anche il recupero dei terreni agricoli abbandonati, con un piano straordinario destinato a restituire superfici coltivabili ai giovani e a chi decide di investire nelle aree interne.

L’organizzazione propone inoltre di riconoscere economicamente il lavoro degli agricoltori nella manutenzione del territorio, attraverso veri e propri contratti di manutenzione territoriale per attività di difesa idrogeologica, gestione forestale e cura del reticolo idrico.

Grande attenzione anche alla multifunzionalità agricola. Per CIA Abruzzo le aziende agricole devono diventare “hub di servizi” per le comunità locali, ospitando agricoltura sociale, fattorie didattiche, servizi per anziani e famiglie, oltre a svolgere un ruolo strategico nelle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Nel documento trovano spazio anche proposte su scuole, sanità e infrastrutture. CIA Abruzzo chiede il mantenimento dei plessi scolastici nei comuni montani, il potenziamento della sanità territoriale e della telemedicina, una rete stradale efficiente e soprattutto il superamento del divario digitale attraverso banda larga e tutor digitali rurali a supporto di imprese e cittadini.

Sul fronte economico, l’associazione propone una fiscalità di vantaggio per chi investe in montagna: riduzione dell’IRAP, incentivi fiscali, credito d’imposta ed esenzioni IMU per le imprese che operano nei comuni montani.

“Le aree interne non hanno bisogno di assistenzialismo”, sottolinea Sichetti, “ma di strumenti che consentano alle imprese di creare lavoro e servizi. L’agricoltore oggi può diventare un vero manager agro-civico del territorio, custode dell’ambiente e punto di riferimento per le comunità locali”.

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1 In Evidenza - 13 mag 2026

AGIA Abruzzo: il ricambio generazionale in agricoltura chiave per la sicurezza del territorio e lo sviluppo sostenibile

Per rendere l'agricoltura realmente attrattiva per i giovani abruzzesi, non sono sufficienti i soli incentivi economici; è indispensabile un profondo cambio di prospettiva culturale. Questo è il messaggio centrale che AGIA Abruzzo, in linea con i recenti dati emersi dall'indagine Cia Trend “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro”, intende sottolineare. L'associazione evidenzia l'urgenza di promuovere una nuova percezione del settore agricolo e un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni, fattori cruciali per la salvaguardia del territorio e per lo sviluppo sostenibile della regione.

 La ricerca “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro” rivela una forte preoccupazione tra la maggioranza degli italiani riguardo a fenomeni come frane, alluvioni e dissesto idrogeologico. In questo contesto, l'agricoltura viene riconosciuta come un pilastro essenziale per la difesa del suolo e la tutela del paesaggio. L'89% degli intervistati ritiene che l'abbandono delle aree agricole incida direttamente sull'aumento di tali rischi, mentre oltre l'80% concorda sul fatto che sostenere chi coltiva significa investire attivamente nella sicurezza collettiva.


Tuttavia, emerge una significativa contraddizione: nonostante l'importanza riconosciuta, il settore agricolo registra una quota minima nelle preferenze 



occupazionali dei giovani. Viene percepito come stabile ma poco dinamico e meno attrattivo rispetto ad ambiti quali comunicazione, marketing e digitale. Questa percezione ostacola il ricambio generazionale, nonostante l'agricoltura rappresenti oggi un comparto sempre più innovativo e strategicamente rilevante.

 

AGIA Abruzzo ritiene fondamentale affrontare questa duplice sfida, culturale e strutturale. È necessario presentare l'agricoltura come un progetto professionale moderno, capace di offrire reali prospettive di reddito e una buona qualità della vita. Ciò richiede un investimento continuo nella formazione, che deve includere competenze avanzate in business plan, intelligenza artificiale, finanza e multifunzionalità. Parallelamente, sono indispensabili strumenti concreti per facilitare l'accesso dei giovani al settore, come la creazione di Società agricole emergenti e l'istituzione di fondi dedicati all'innovazione tecnologica.


Un altro punto cruciale è la promozione della “staffetta intergenerazionale”. Nelle aree interne, molti agricoltori anziani continuano a operare a causa della mancanza di un ricambio. AGIA Abruzzo propone l'introduzione di percorsi strutturati di affiancamento tra generazioni, supportati da incentivi fiscali e da un miglioramento delle condizioni previdenziali. Queste misure mirano a favorire il passaggio di consegne e ad aprire nuove opportunità professionali per i giovani nel settore.


“Il futuro del nostro territorio passa inevitabilmente per i giovani”, afferma Diego Pasqualone, presidente di AGIA Abruzzo. “I dati della ricerca confermano il valore inestimabile dell'agricoltura per la sicurezza e la tutela ambientale, ma evidenziano anche la difficoltà del settore nell'attrarre le nuove generazioni. 

Dobbiamo impegnarci a cambiare questa percezione, investendo con decisione in innovazione, formazione e accesso alla terra, e valorizzando il ruolo dell'agricoltore come vero manager del territorio. Solo così potremo garantire un futuro solido e sostenibile all'Abruzzo.”

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2 In Evidenza - 20 apr 2026

CIA Chieti-Pescara, si chiudono in Fiera tre giorni per raccontare il territorio

Si chiude con soddisfazione la partecipazione di CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara alla 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura, ospitata presso Lancianofiera, dove per tre giorni lo stand dell’associazione ha rappresentato uno spazio dedicato alla promozione delle eccellenze agroalimentari del territorio.

Attraverso showcooking, degustazioni e momenti di confronto con il pubblico, CIA ha scelto di valorizzare alcuni dei prodotti simbolo del territorio, dal Peperone dolce di Altino IGP all’olio extravergine d’oliva abruzzese, per i quali l’organizzazione continua a sostenere il percorso di riconoscimento, fino al Carciofo Mazzaferrata di Cupello, espressione autentica della biodiversità agricola locale.

Particolare attenzione è stata riservata alle aziende agricole del territorio, protagoniste di un programma che ha messo al centro il lavoro quotidiano dei produttori e la qualità delle filiere locali, insieme alla presenza del Mercato Contadino – La Spesa in Campagna, che ha contribuito a rafforzare il legame tra produzione agricola e consumo consapevole.

Importante anche la collaborazione con Radio Ciao, che ha accompagnato le tre giornate raccontando in diretta l’evento, mentre la presenza di AIS Abruzzo ha rappresentato un valore aggiunto nei momenti dedicati alla degustazione e alla valorizzazione dei vini del territorio.

“Siamo molto soddisfatti di come è andata questa edizione della Fiera”, dichiara il presidente di CIA Chieti-Pescara, Domenico Bomba, “perché siamo riusciti a trasformare il nostro stand in un luogo di incontro e di racconto, dove i visitatori hanno potuto conoscere da vicino i prodotti, le aziende e il lavoro che ogni giorno sostiene la nostra agricoltura.”

“Abbiamo voluto dare spazio alle imprese del territorio e alle produzioni che ne rappresentano l’identità”, prosegue Bomba, “portando all’attenzione del pubblico eccellenze locali. La risposta ricevuta ci conferma che investire nella valorizzazione del territorio è la strada giusta.”


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2 In Evidenza - 13 apr 2026

Cia Chieti-Pescara presente alla 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano

Cia-Agricoltori Italiani Chieti-Pescara sarà presente anche quest’anno alla Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano, giunta alla sua 64ª edizione, in programma dal 17 al 19 aprile 2026 presso LancianoFiera – Polo Fieristico d’Abruzzo.

Un appuntamento di riferimento per il comparto agricolo regionale, che vedrà l’organizzazione protagonista con un proprio spazio espositivo all’interno del Padiglione 3.

Durante le tre giornate, lo stand Cia sarà un punto di incontro e confronto dedicato alla valorizzazione del territorio, con particolare attenzione alle eccellenze enogastronomiche locali e ai prodotti genuini del Mercato Contadino.

Il programma prevede iniziative diversificate per ciascuna giornata, tra cui cooking show dedicati a due simboli del territorio come il peperone dolce di Altino e il carciofo di Cupello, oltre a momenti di presentazione di prodotti locali, degustazioni e attività di animazione. I visitatori avranno inoltre la possibilità di ricevere gadget dedicati.

Prevista inoltre la collaborazione con Radio Ciao, che accompagnerà alcune attività in fiera contribuendo a dare voce ai protagonisti del mondo agricolo locale.

“Partecipare alla Fiera dell’Agricoltura di Lanciano rappresenta per noi un’importante occasione di incontro e condivisione”, dichiara il presidente Cia Chieti-Pescara, Domenico Bomba, “per valorizzare le produzioni del territorio e rafforzare il legame tra agricoltori e comunità”.

La presenza alla manifestazione conferma l’impegno di Cia Chieti-Pescara nella promozione di un’agricoltura sostenibile, innovativa e fortemente radicata nel territorio, favorendo il dialogo tra mondo produttivo, istituzioni e comunità.

“Invitiamo cittadini, operatori del settore e visitatori a partecipare e a visitare il nostro stand per conoscere da vicino le attività e le iniziative in programma”, conclude Bomba.

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1 In Evidenza - 08 apr 2026

Maltempo, al via la conta dei danni: CIA, segnalazioni diffuse in tutta la regione, agricoltura in forte sofferenza

Dopo giorni di piogge intense e persistenti, cessate solo negli ultimi giorni, emerge un quadro estremamente critico per il comparto agricolo. Con l’apertura del nostro modulo di segnalazione stanno arrivando numerose comunicazioni da parte degli agricoltori, che raccontano una situazione diffusa di danni e forti criticità su tutto il territorio.

Le precipitazioni eccezionali, registrate dal 30 gennaio al 3 aprile 2026, hanno provocato allagamenti prolungati e terreni completamente saturi, mettendo in crisi numerosi vigneti. Le varietà precoci come Chardonnay, Pecorino, Pinot grigio e Viognier, già in fase di germogliamento, sono tra le più colpite.

Gli effetti sono evidenti e preoccupanti: ingiallimenti fogliari diffusi, germogliamento irregolare e, in molti casi, arretramento dei germogli già formati. Una situazione che lascia temere conseguenze concrete sulla produzione di uve 2026, con scenari ancora incerti nelle prossime settimane.

Ancora più allarmanti sono le segnalazioni provenienti dalle aree maggiormente colpite: crepe nei terreni, abbassamenti strutturali e vigneti completamente sradicati dalla forza dell’acqua, in particolare lungo il fiume Sangro. In alcune aziende i danni raggiungono punte fino al 60% delle coltivazioni.

Le criticità interessano in modo particolare la zona del Sangro e del Vastese, ma situazioni rilevanti si registrano anche a Loreto Aprutino, Miglianico e Ripa Teatina. Con la fine delle piogge si apre ora una fase delicatissima di monitoraggio e raccolta dati. Il quadro che emerge è già estremamente preoccupante e conferma la necessità di interventi urgenti a sostegno del comparto agricolo.

Per la segnalazione dei danni e per l’assistenza nella compilazione della modulistica ufficiale, le aziende agricole sono invitate a rivolgersi direttamente agli uffici CIA territoriali, che sono stati già attivati e stanno operando per raccogliere e gestire le segnalazioni.

Gli uffici provvederanno alla corretta compilazione dei modelli e al coordinamento delle procedure, garantendo un supporto puntuale alle imprese colpite.

“Le segnalazioni che stiamo ricevendo confermano una situazione molto seria e diffusa”, sottolinea il Presidente CIA Abruzzo, Nicola Sichetti. “Molte aziende rischiano di non riuscire a sostenere questo ulteriore shock.”

La raccolta delle segnalazioni resta attiva: si invitano tutti gli agricoltori a contattare tempestivamente gli uffici CIA di riferimento per procedere con la denuncia dei danni subiti.

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1 In Evidenza - 01 apr 2026

Gasolio agricolo: CIA Abruzzo, bene annuncio Lollobrigida. Credito d’imposta risultato di una battaglia concreta

“Esprimiamo il nostro pieno apprezzamento per le dichiarazioni del ministro Francesco Lollobrigida sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che premiano una battaglia condotta con forza da Cia-Agricoltori Italiani nelle ultime settimane”.

Così il presidente nazionale Cristiano Fini, che ricorda il lungo pressing della Confederazione sul Governo, culminato negli emendamenti al Dl Bollette già a ridosso dell’inizio della crisi energetica.

“Queste agevolazioni fiscali, già applicate durante il Covid, intervengono sui costi energetici e sugli investimenti in innovazione, garantendo la sostenibilità alle imprese agricole in un contesto di crescenti sfide geopolitiche e di mercato. Confidiamo che il Governo prosegua su questa strada con interventi strutturali più ampi, trasformando il sollievo temporaneo in una strategia duratura per l’agricoltura italiana, in particolare per le filiere più in crisi come quella cerealicola e zootecnica”.

A livello territoriale interviene anche il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti, “Per le aziende agricole abruzzesi il costo del gasolio rappresenta una voce determinante. Il credito d’imposta è una misura attesa e fondamentale per sostenere la liquidità delle imprese e garantire la continuità produttiva.

È però necessario continuare su questa strada con interventi strutturali, capaci di rafforzare nel tempo la competitività del settore agricolo regionale”.

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News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 08 gen 2026

Blue Tongue: bando in arrivo grazie all’azione di CIA Abruzzo

CIA Abruzzo comunica con soddisfazione l’imminente pubblicazione dell’Avviso Pubblico per l’aiuto straordinario alle aziende zootecniche colpite dal Blue Tongue Virus (BTV) nel corso del 2025.
Il bando sarà pubblicato entro questo fine settimana sui siti ufficiali della Regione Abruzzo e di FI.R.A. S.p.A., dove saranno indicati anche i tempi e le modalità per la presentazione delle domande attraverso lo sportello telematico regionale.

“Si tratta di un risultato importante”, commenta Nicola Sichetti, Presidente CIA Abruzzo, “che nasce dalle forti, continue e determinate azioni di sollecito che la nostra organizzazione ha portato avanti nei confronti del Dipartimento Agricoltura e della Regione Abruzzo. Fin dall’inizio dell’emergenza abbiamo chiesto con forza misure concrete per sostenere gli allevatori duramente colpiti dalle perdite causate dal virus, e oggi possiamo finalmente parlare di una risposta reale”.

L’intervento prevede uno stanziamento complessivo di 400.000 euro, destinato a compensare le perdite di capi per mortalità o abbattimento riconducibili all’epidemia di Blue Tongue Virus nel 2025. L’aiuto consiste in un indennizzo forfettario di 300 euro per ogni capo, regolarmente certificato dal Servizio Veterinario competente, con una copertura stimata di circa 1.334 capi e riguarderà i decessi e gli abbattimenti avvenuti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025.


L’aiuto sarà concesso in regime “de minimis” agricolo e, qualora le richieste superassero le risorse disponibili, il contributo verrà ripartito in modo proporzionale tra tutte le aziende ammissibili.

“Non parliamo di ristori simbolici”, sottolinea Sichetti, “ma di un segnale concreto di attenzione verso un comparto che ha subito danni economici pesantissimi. È il frutto di un lavoro sindacale costante, fatto di incontri, richieste formali e pressione istituzionale, che continueremo a portare avanti per ottenere ulteriori strumenti di tutela”.

Potranno accedere al bando gli imprenditori agricoli, singoli o associati, con sede operativa in Abruzzo, in possesso dei requisiti previsti, tra cui l’iscrizione alla Camera di Commercio con attività agricola, il fascicolo aziendale SIAN aggiornato, l’iscrizione alla BDN e la certificazione ASL attestante la morte per BTV.

“Per agevolare l’accesso al bando”, conclude il Presidente regionale, invitiamo tutti gli allevatori interessati a rivolgersi agli uffici CIA presenti sul territorio, che sono a disposizione per fornire informazioni, verificare i requisiti e assistere nella corretta compilazione e trasmissione delle domande”.

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1 In Evidenza - 08 gen 2026

Pac: Cia, da Ue segnali positivi. Ora servono chiarezza e più garanzie


Adesso carta canta. I correttivi della von der Leyen alla sua proposta di riforma della Pac post 27, in primis i 10 miliardi in più per l’agricoltura italiana sono, chiaramente, un segnale positivo, ma all’agricoltura servono chiarezza e, soprattutto, più garanzie. Le stesse che ci faranno dire sì al Mercosur se assicurata, nero su bianco, la reciprocità richiesta. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che aggiunge: “A quanto pare, la nostra mobilitazione del 18 dicembre a Bruxelles e il pressing del nostro governo sono stati determinanti, e devono continuare a esserlo, a tutela di tutti gli agricoltori e i cittadini europei”.

Prudenza e guardia alta restano, dunque, preferite da Cia rispetto all’ultima operazione von der Leyen che si gioca la flessibilità e gli anticipi sul budget già previsto. Nella lettera della presidente della commissione Ue, infatti, si ritrovano i 293 miliardi per gli agricoltori stanziati dal prossimo bilancio Ue 2028-2034, i 6,3 miliardi della riserva di crisi e il 10% al target rurale. In aggiunta, la nuova concessione Ursula di ieri permetterebbe ai Paesi di attingere dal 2028 a due terzi della riserva per la revisione di medio termine, a livello Ue fino a 45 miliardi. Che per l’Italia vorrebbe dire: fino 4,7 miliardi della riserva non allocata e 5 miliardi di euro del target rurale vincolati a misure agricole.

“Cifre e meccanismi -chiosa Fini- non di poco peso e che richiedono dettagli normativi più stringenti, oltre a impegni operativi più circostanziati. Ovviamente -aggiunge- più risorse per l’agricoltura sono una buona notizia, meno lo spettro del fondo unico con incognite non risolte sulla rinazionalizzazione e la competizione non solo tra Stati, ma anche tra settori. Inoltre, non ci dimentichiamo che la nuova proposta von der Leyen dovrà passare per i negoziati con il Parlamento europeo e soprattutto con i 27 governi. Con due anni di trattative e una marea di possibili evoluzioni geopolitiche, la nostra mobilitazione chiaramente continua”.

Quanto al Mercosur, sottolinea Fini: “va tenuto il punto sul rispetto della reciprocità e sui controlli nelle importazioni. La sua difesa va anche oltre l’accordo con il Sudamerica, pone le basi per tutelare e sostenere la competitività delle nostre aziende e delle nostre produzioni in tutti i futuri accordi commerciali. Dobbiamo avere coraggio nel guardare a nuovi sbocchi, ma anche nel dettare le regole di gioco su standard produttivi e di lavoro sui quali gli agricoltori europei e italiani hanno investito reddito e sacrifici”. 

A questi Cia guarda accogliendo positivamente anche la richiesta del ministro Lollobrigida, accettata dalla Commissione Ue, di sospendere il CBAM (Meccanismo di Aggiustamento del Carbonio alle Frontiere) che impatta sul prezzo dei fertilizzanti e i relativi dazi in ingresso. “Dà voce all’appello della Confederazione -conclude Fini-. Evitiamo così aumenti aggiuntivi fino al 30%, rincari tra 40–140 euro a tonnellata sul bilancio di imprese già gravate da costi di produzione inaccettabile”.

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2 In Evidenza - 07 gen 2026

CIA Chieti-Pescara inaugura il nuovo ufficio di Città Sant’Angelo

È stato inaugurato oggi il nuovo ufficio CIA a Città Sant’Angelo, una sede rinnovata e più funzionale, pensata per offrire un servizio ancora più efficiente agli associati del territorio.

CIA Chieti-Pescara ha ufficialmente trasferito i propri uffici da Corso Vittorio Emanuele alla nuova sede di Via Madonna della Pace 49/B, uno spazio moderno e accogliente, dove saranno disponibili servizi fiscali, di patronato e servizi tecnici, a supporto delle imprese agricole e dei cittadini.

All’inaugurazione erano presenti i presidenti e i direttori CIA, a testimonianza dell’importanza strategica che questa sede riveste per il rafforzamento della presenza dell’organizzazione sul territorio.

“Questo nuovo ufficio rappresenta un passo importante nel percorso di crescita e di vicinanza agli associati”, ha dichiarato il direttore Alfonso Ottaviano, “Abbiamo voluto uno spazio rinnovato, più funzionale e facilmente accessibile, per garantire servizi qualificati e un’assistenza sempre più puntuale alle imprese agricole e alle famiglie. Città Sant’Angelo e il suo comprensorio sono una zona su cui puntiamo con convinzione, per la forte vocazione agricola e per le importanti prospettive di sviluppo”.

Il nuovo ufficio di Città Sant’Angelo sarà aperto al pubblico nei seguenti giorni e orari:

  • Lunedì dalle 8:30 alle 13:00 

  • Mercoledì dalle 8:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:30

  • Venerdì: dalle 8:30 alle 13:00

Con questa inaugurazione, CIA Chieti-Pescara conferma il proprio impegno nel garantire una presenza capillare rafforzando il legame con il territorio e con il mondo agricolo locale.

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1 In Evidenza - 07 gen 2026

Manovra: Cia, servivano misure strutturali. Da “ColtivaItalia” attese risposte celeri e concrete


La manovra è legge, ma per misure e risorse resta debole il contributo all’agricoltura. Su credito d’imposta, Zes Agricola e lavoro occasionale, il comparto ottiene gli aggiustamenti che Cia aveva richiesto, ma è lontana una visione politica all’altezza delle sfide agricole. Serviva più coraggio. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, sulla finanziaria 2026 che ha appena ricevuto l’ok definitivo alla Camera.
“L’agricoltura meritava un impianto complessivo più organico e strategico a tutela del reddito degli agricoltori e a sostegno della competitività delle imprese -continua Fini- non correttivi, sebbene sostanziali, su interventi già collaudati. E rispetto alle precedenti manovre, mancano all’appello risorse e misure importanti. Di questo passo si resta sempre fermi alle norme utili e non si fa mai spazio a una strategia di medio-lungo periodo con veri investimenti sul futuro”.

Detto questo, Cia è soddisfatta dell’eliminazione, dall’art. 26, del divieto di compensazione dei crediti d’imposta con i contributi previdenziali e assistenziali, una misura fondamentale per il recupero di liquidità delle imprese, non solo agricole. Atteso anche il rifinanziamento della ZES Agricola, sebbene ancora limitato: l’integrazione per il 2025 e i nuovi fondi 2026 restano ampiamente al di sotto del fabbisogno minimo stimato dall’Agenzia delle Entrate.

La stabilizzazione del lavoro agricolo occasionale va nella direzione della semplificazione, ma non basta a risolvere la crisi di manodopera. Cia insiste per un piano chiaro su lavoro, formazione e redditività, che incida sulle cause reali delle difficoltà delle imprese. Bene anche l’intervento sulle aziende faunistico-venatorie: si introduce un modello gestionale più coerente con le esigenze delle aree interne e che rafforza la multifunzionalità agricola.
Inaccettabile, invece, il ritiro dell’emendamento sulla legalità del fiore di canapa industriale a basso THC: un settore da oltre 3mila imprese e più di 20mila posti di lavoro necessita ora di un tavolo di filiera, urgente, presso il Masaf.

Di contro, a far ben sperare, è la proroga della sperimentazione in campo delle Tea fino a fine 2026 e la riduzione delle accise per i birrifici italiani: libererà quasi 5 milioni di euro per nuovi investimenti nei prossimi due anni.

“Difendiamo l’agricoltura a Bruxelles e chiediamo rispetto con una Pac più forte ed equa, insistiamo sul principio di reciprocità sui mercati a salvaguardia della produttività e della qualità agroalimentare Made in Italy, ma dobbiamo anche mettere l’Italia agricola nelle condizioni di anticipare il cambiamento e guidarlo nei fatti -chiosa Fini-. Adesso la partita si sposta sul collegato agricolo ‘ColtivaItalia’ che auspichiamo possa dare risposte celeri e concrete al settore. La legge di Bilancio -conclude- ha perso l’occasione di dare l’esempio con scelte politiche più solide, risorse certe e una visione ampia, orientata davvero dall’anima agricola del Paese e dai suoi territori rurali”.

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1 In Evidenza - 30 dic 2025

Consumo di suolo in Abruzzo: allarme dei giovani agricoltori CIA

I dati più recenti sul consumo di suolo in Abruzzo evidenziano una crescita preoccupante del fenomeno. Nel 2024, la superficie artificiale regionale ha raggiunto 54.402 ettari, pari al 5,05% del territorio, con un incremento netto di 299 ettari rispetto al 2023.

Le province più colpite sono Pescara (7,27%), Teramo (6,7%) e Chieti (6,35%), mentre L’Aquila registra il valore più basso (3,2%). Tra i capoluoghi di provincia, Pescara detiene il primato con oltre il 51% di superficie impermeabilizzata, seguita da Chieti (21%), Teramo (10%) e L’Aquila (5%). Il consumo di suolo pro capite in Abruzzo è di circa 428 m² per abitante, superiore alla media nazionale di 365 m².

Di fronte a questi dati, interviene Diego Pasqualone, Presidente di AGIA Abruzzo Giovani Imprenditori Agricoli, “Ogni ettaro di suolo perduto è un patrimonio agricolo che scompare irrimediabilmente”, dichiara Pasqualone, “Questo significa meno terreni per coltivazioni, boschi e spazi verdi, con effetti diretti sulle nuove generazioni”.

Pasqualone denuncia come gran parte del nuovo consumo di suolo riguardi impianti fotovoltaici a terra, poli logistici e centri commerciali, insediati su terreni agricoli fertili, mentre molte aree dismesse rimangono inutilizzate, “Si continua a cementificare il territorio invece di rigenerare le aree già urbanizzate. È un controsenso che deve finire”.

L’associazione AGIA Abruzzo chiede alle istituzioni regionali e locali di adottare misure più incisive per proteggere il suolo agricolo, incentivare il riuso e la rigenerazione delle aree già urbanizzate e supportare i giovani agricoltori nella gestione sostenibile del territorio.

“Difendere il suolo significa difendere l’agricoltura, la sicurezza dei cittadini e la qualità della vita”, conclude Pasqualone, “Senza un cambio di rotta immediato, rischiamo di pagare un prezzo molto alto in termini ambientali, economici e sociali”.

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2 In Evidenza - 29 dic 2025

Bando ISI Inail, CIA Chieti-Pescara: fondi per macchine agricole più sicure, ma l’accesso resta complesso

Rinnovare le macchine agricole non è solo una scelta tecnologica o ambientale, ma una leva fondamentale per migliorare la sicurezza sul lavoro e la qualità dell’attività agricola. A ribadirlo è CIA Chieti-Pescara, che accoglie con favore la pubblicazione del Bando Isi 2025 dell’Inail, uno strumento concreto a sostegno delle imprese agricole che investono in prevenzione e innovazione, pur sottolineando le difficoltà di accesso ai fondi.

L’agricoltura resta uno dei settori più esposti al rischio di infortuni, spesso legati all’utilizzo di macchinari obsoleti e non adeguati agli standard di sicurezza attuali. In particolare nei territori collinari e interni delle province di Chieti e Pescara, il rinnovo del parco macchine rappresenta un passaggio essenziale per ridurre i rischi e migliorare le condizioni di lavoro.

In questo contesto si inserisce il Bando Isi 2025, pubblicato il 18 dicembre, che mette a disposizione 600 milioni di euro complessivi per il miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro. Per il settore agricolo sono stanziati 90 milioni di euro nell’Asse 5, di cui 70 milioni destinati alle micro e piccole imprese agricole e 20 milioni riservati ai giovani agricoltori. I contributi, a fondo perduto, coprono fino al 65% delle spese ammissibili (80% per i giovani) con importi compresi tra 5.000 e 130.000 euro.

Per l’Abruzzo, le risorse dell’Asse 5 – Agricoltura ammontano complessivamente a 7.138.912,50 euro, con un incremento rispetto alla dotazione iniziale di 2.444.466,00 euro, pari a +192%


Nel dettaglio:

  • Asse 5.1 – settore della produzione primaria dei prodotti agricoli: 5.179.952,50 euro, a fronte di una quota iniziale di 1.810.313,00 euro;

  • Asse 5.2 – giovani agricoltori: 1.958.960,00 euro, su una quota iniziale di 634.153,00 euro.

Nonostante l’incremento delle risorse, accedere ai fondi può risultare difficile a causa della complessità burocratica.Per questo, CIA Chieti-Pescara ribadisce la necessità di snellire le pratiche, semplificando la procedura e offrendo supporto concreto alle aziende agricole, così da trasformare le risorse in un reale strumento di sicurezza e innovazione.

Queste risorse si affiancano al rifinanziamento dell’Asse 5 del Bando Isi Agricoltura 2024, che ha portato la dotazione complessiva per l’agricoltura a 248 milioni di euro, rafforzando ulteriormente le opportunità di investimento per il settore.

CIA Chieti-Pescara sottolinea come l’impegno sul fronte della sicurezza non si limiti al sostegno agli incentivi, ma passi anche attraverso l’informazione e la formazione. Negli ultimi anni l’organizzazione ha promosso e organizzato diversi corsi e incontri in collaborazione con l’Ispettorato del Lavoro, con l’obiettivo di informare gli agricoltori sui principali rischi in agricoltura, sull’uso corretto dei macchinari e sul rispetto delle norme di sicurezza.

“Il rinnovamento delle macchine agricole”, dichiara Domenico Bomba, Presidente CIA Chieti-Pescara, “è una priorità per garantire maggiore sicurezza agli operatori e allo stesso tempo sostenere la competitività delle imprese. Come CIA siamo da sempre attenti a questo tema: non a caso abbiamo organizzato numerosi corsi con l’Ispettorato del Lavoro per diffondere una vera cultura della prevenzione. La sicurezza nasce dalla formazione, ma si consolida anche attraverso investimenti concreti in macchinari moderni e affidabili   Al tempo stesso, snellire le pratiche burocratiche è fondamentale per permettere a tutte le aziende di accedere ai fondi senza difficoltà”.

Attraverso l’Asse 5, l’Inail finanzia l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori e macchine agricole di nuova generazione, conformi alle normative europee, in grado di ridurre il rischio infortunistico, le emissioni inquinanti e la rumorosità, migliorando l’efficienza complessiva delle aziende.

“Per il nostro territorio”, conclude Bomba, “queste risorse rappresentano un’opportunità importante per accompagnare le imprese agricole in un percorso di ammodernamento necessario e ormai non più rinviabile. Innovazione, formazione e sicurezza devono andare di pari passo”.

CIA invita infine le aziende agricole del territorio a informarsi presso i propri uffici sulle modalità di accesso ai fondi e a prepararsi per tempo alla presentazione delle domande.

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