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1 In Evidenza - 16 feb 2026

Verso il Congresso Nazionale: VII Assemblea Elettiva AGIA e Donne in Campo Abruzzo

L’agricoltura abruzzese guarda al futuro con determinazione, puntando sull’energia delle nuove generazioni e sulla forza delle donne come motore di cambiamento e innovazione.

Mercoledì 4 Marzo 2026, a partire dalle ore 9:30, presso l’Aurum di Pescara, si terrà la VII Assemblea Elettiva di AGIA e Donne in Campo Abruzzo, appuntamento fondamentale nel percorso verso il Congresso Nazionale.

Il tema scelto per questa edizione, “Seminiamo futuro, con il coraggio dei giovani e la resilienza delle donne”, rappresenta un messaggio chiaro: investire su giovani agricoltori e leadership femminile significa costruire un’agricoltura più moderna, sostenibile e inclusiva.

Un momento di confronto e innovazione

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali:

  • Diego Pasqualone, Presidente uscente AGIA Abruzzo

  • Annamaria D’Alonzo, Presidente uscente Donne in Campo Abruzzo

  • Nicola Antonio Sichetti, Presidente CIA Abruzzo

Seguiranno importanti focus dedicati ai temi centrali per lo sviluppo del settore agricolo regionale.

Il primo intervento, dal titolo “Dalla ricerca al campo: il ruolo del CRUA Abruzzo nel traghettare l’agricoltura regionale verso l’innovazione”, sarà affidato al Dott. Rocco Micucci, Amministratore Unico del CRUA.

Si parlerà poi di esigenze concrete e prospettive future con il focus “Innovazione in campo: cosa serve veramente alle nuove generazioni di agricoltori?”, a cura della Prof.ssa Eleonora Passaretti dell’Istituto Tecnico Agrario di Scerni.

Uno spazio speciale sarà dedicato alle esperienze dal territorio con la testimonianza di Martina Codeluppi, giovane imprenditrice agricola, che porterà la voce delle donne impegnate nelle aree interne nel focus “Dal cuore delle aree interne: giovani donne che seminano cambiamento”.

Conclusioni e sessione elettiva

Le conclusioni saranno affidate a:

  • Pina Terenzi, Presidente nazionale Donne in Campo

  • Enrico Calentini, Presidente nazionale AGIA

A moderare i lavori sarà Mariano Nozzi, Direttore CIA Abruzzo.

A partire dalle ore 12:00 si svolgerà la sessione interna dedicata alle elezioni dei delegati, degli organismi direttivi e dei Presidenti di AGIA e Donne in Campo Abruzzo.

La giornata si concluderà alle ore 13:00 con un light lunch.


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2 In Evidenza - 11 feb 2026

CIA e Metamer: nuova collaborazione per luce e gas

CIA avvia una nuova collaborazione con Metamer, fornitore di luce e gas, con l’obiettivo di offrire un servizio sempre più vicino alle persone e alle esigenze del territorio.

Grazie a questo accordo, sarà possibile ricevere supporto nella gestione delle forniture energetiche e nel cambio fornitore, in modo semplice, sicuro e trasparente.

Consulenza su appuntamento presso le sedi CIA

Nell’ambito della collaborazione, presso le sedi CIA sarà disponibile un servizio di consulenza dedicata su appuntamento, pensato per accompagnare cittadini e associati nel passaggio a Metamer per luce e gas.

Il cambio fornitore avverrà senza interruzioni di servizio, garantendo continuità e tranquillità durante tutte le fasi della procedura.


Un supporto concreto e personalizzato

Il servizio offre un aiuto pratico per orientarsi con maggiore chiarezza tra:

  • offerte e costi energetici

  • gestione delle bollette

  • consumi e condizioni contrattuali

Inoltre, per chi già si rivolge a CIA per altri servizi, sarà possibile ricevere anche informazioni su eventuali bonus e agevolazioni disponibili, in base ai requisiti previsti.


I vantaggi del nuovo servizio

✔ Consulenza personalizzata su appuntamento
✔ Cambio fornitore luce e gas senza interruzioni
✔ Bollette più chiare e trasparenti
✔ Energia 100% green
✔ Supporto su bonus e agevolazioni


Prenota il tuo appuntamento

Questa collaborazione rappresenta un ulteriore passo di CIA per essere sempre più vicina alle persone, offrendo soluzioni affidabili e accessibili per la gestione dell’energia di ogni giorno.


Per maggiori informazioni e per prenotare un appuntamento, rivolgiti alla sede CIA  a te più vicina.

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1 In Evidenza - 10 feb 2026

Servizio Civile Agricolo: Cia e Inac, diventi misura strutturale fino al 2030. Appello al ministro Lollobrigida


Rendere stabile il Servizio Civile Agricolo, prorogandolo fino al 2030. Questo l’appello lanciato oggi, a Roma, da Cia-Agricoltori Italiani e il suo Patronato Inac, al ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, in occasione dell’avvio del primo bando storico in ambito agricolo al centro dell’evento confederale dal titolo “Giovani, valori e agricoltura”.
“Serve uno sforzo ulteriore per un progetto che fa da ponte tra generazioni. Non ruba braccia alla terra, restituisce menti al futuro”, hanno dichiarato i presidenti di Cia e Inac, Cristiano Fini e Alessandro Mastrocinque, delineando le prospettive e le sfide dell’iniziativa che deve poter superare la fase sperimentale per diventare misura strutturale con un orizzonte temporale ampio di almeno cinque anni.

Oltre i luoghi comuni: l’agricoltura come opportunità professionale - Nel corso dell’incontro, infatti, è stato sottolineato come il lancio del bando rappresenti una risposta concreta ai pregiudizi che spesso circondano il settore primario. Fini e Mastrocinque hanno smentito con forza l’idea che il Servizio Civile Agricolo sia una forma di sfruttamento per lavori di fatica. “L’agricoltura italiana è un universo multifunzionale che spazia dall’agriturismo alle cooperative sociali ai servizi, coinvolgendo attività amministrative, di marketing, economiche e politiche”, hanno precisato i presidenti di Cia e Inac, ribadendo l’obiettivo di fondo: “Far scoprire ai giovani l’appeal di un comparto che necessita di innovazione e freschezza per restare competitivo”.

L’emergenza del ricambio generazionale - Del resto, i dati parlano chiaro. Gli under 30 sono ormai una rarità nel settore e i titolari d’azienda under 40 sono appena il 9% del totale. La percentuale scende sotto il 3% per i giovani che non hanno ereditato l’azienda di famiglia. In questo scenario, il Servizio Civile è indispensabile al rinnovamento del sistema, ma anche allo snellimento burocratico.

Un bando di successo - Infine, a dare forza alla richiesta Cia e Inac, l’interesse dei giovani: 300 le candidature arrivate per circa 70 posizioni disponibili. 50 i giovani idonei selezionati – anche per coadiuvare le attività del CAA, il Centro Assistenza Agricola di Cia – secondo criteri di rigorosa deontologia e già attivi dal 19 gennaio. E, attenzione, tra questi, solo uno proviene dalla facoltà di Agraria. A conferma che l’iniziativa attrae profili nuovi e diversificati verso il mondo rurale.

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1 In Evidenza - 09 feb 2026

Ue: Cia, Corte dei conti dà ragione ad agricoltori e boccia la riforma Pac post 2027


Anche la Corte dei conti europea dà ragione agli agricoltori. Nel suo parere sulla proposta di riforma della Pac post 2027, l’organo di controllo dell’Ue conferma tutti i timori avanzati dal settore primario e dà piena legittimazione alle nostre preoccupazioni. A sottolinearlo è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini.

         
“Pur non essendo vincolante, il parere della Corte rafforza in modo inequivocabile ciò che denunciamo da tempo e che abbiamo portato anche in piazza, nelle manifestazioni di Bruxelles e Strasburgo -dice Fini-. Tagliare le risorse all’agricoltura e farle confluire in un fondo unico significa svuotare la Pac del suo carattere comune e aprire la strada a una pericolosa rinazionalizzazione. Così si spezza un sistema che ha garantito equità e coesione, creando disparità tra comparti e tra Stati membri, ma soprattutto si mette seriamente a rischio una delle politiche fondanti dell’Unione, essenziale per il reddito degli agricoltori e per la sicurezza alimentare dei cittadini”.

           
“La Commissione Ue sta imboccando una strada sbagliata e sempre più isolata -conclude il presidente di Cia-. Contro questa visione miope continueremo a far sentire la nostra voce. L’agricoltura non è un capitolo di spesa da comprimere, ma una priorità strategica da difendere: servono semplificazione, certezze giuridiche e risorse adeguate, non nuova burocrazia e scelte che penalizzano il settore. Con l’avvio dei negoziati e i tempi stretti per gli emendamenti entro maggio, nelle prossime settimane saremo in prima linea per spingere verso modifiche concrete. Senza una Pac forte e realmente comune, l’Europa perde uno dei suoi pilastri”.

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1 In Evidenza - 09 feb 2026

Biologico: Anabio-Cia, con il marchio italiano più valore, trasparenza e fiducia


Il via libera al “marchio biologico italiano” da parte della Conferenza Stato-Regioni segna un passaggio cruciale per la tutela dell’origine dei prodotti e la valorizzazione della filiera bio nazionale. Lo dice Anabio-Cia, accogliendo con soddisfazione l’intesa raggiunta, che ha sbloccato il decreto, considerato un tassello fondamentale per consolidare la fiducia dei consumatori e sostenere la crescita del comparto.

Per Anabio-Cia, infatti, si tratta di uno strumento strategico, una certificazione volontaria che si affianca al logo europeo sulle produzioni biologiche.
“Il marchio del biologico italiano -sottolinea il presidente di Anabio-Cia, Giuseppe De Noia- dà valore alle nostre materie prime e rafforza la trasparenza nei confronti dei consumatori, rappresentando un passo decisivo per lo sviluppo del settore. Arriva a sostenere concretamente i produttori, a garantire tracciabilità, a migliorare la competitività sui mercati esteri e a promuovere qualità e sostenibilità, nel rispetto del regolamento Ue. Soprattutto, offre ai cittadini una riconoscibilità immediata delle produzioni biologiche italiane”.
Secondo Anabio-Cia, i dati parlano chiaro, confermando una domanda in aumento: +6,2% le vendite di alimenti biologici in Italia nel 2025; 5,5 miliardi di euro il valore del mercato interno e 3,9 miliardi di euro il peso dell’export, in costante crescita. Numeri che indicano un interesse crescente dei consumatori verso prodotti sostenibili e tracciabili. “Questo marchio -conclude De Noia- aggiunge un’ulteriore garanzia per chi acquista consapevolmente”.

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1 In Evidenza - 09 feb 2026

IX Assemblea Elettiva ANP–CIA Abruzzo: il 20 febbraio un nuovo patto sociale per pensioni, salute e aree interne

Si terrà giovedì 20 febbraio 2026, a partire dalle ore 09:30, presso l’Aurum di Pescara (Largo Gardone Riviera), la IX Assemblea Elettiva ANP–CIA Abruzzo, un appuntamento centrale per la rappresentanza dei pensionati agricoli della regione.

Il tema scelto per l’edizione 2026, “Un nuovo patto sociale per pensioni, salute, aree interne e invecchiamento attivo”, richiama l’urgenza di affrontare con strumenti nuovi e concreti le grandi trasformazioni sociali e demografiche in atto, con particolare attenzione alle fragilità delle comunità rurali e dell’Abruzzo interno.

I lavori si apriranno alle ore 09:30 con l’intervento di:

  • Giuseppe De Blasiis, presidente uscente ANP–CIA Abruzzo

  • Antonio Nicola Sichetti, presidente CIA Abruzzo

Seguiranno i saluti istituzionali, tra cui un rappresentante del CUPLA Abruzzo.

La mattinata sarà arricchita da due focus di approfondimento su temi di grande attualità:

  • “Presidiare il territorio, prendersi cura delle persone: il ruolo della sanità di prossimità nell’Abruzzo interno”, con l’intervento di Felice Mucilli, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Clinica Chirurgica Generale e Toracica presso l’Università “G. d’Annunzio”.

  • “Affrontare l’isolamento sociale degli anziani come priorità di salute pubblica. Strategie e risposte in Abruzzo”, con l’intervento di Gianna Paola Di Virgilio, presidente regionale di Auser Abruzzo ODV APS.

Le conclusioni della sessione pubblica saranno affidate a Alessandro Del Carlo, presidente nazionale ANP–CIA.

A moderare i lavori sarà Mariano Nozzi, direttore CIA Abruzzo.

Alle ore 12:00 si svolgerà la sessione interna, dedicata alle elezioni dei delegati, degli organismi direttivi e del presidente ANP Abruzzo, momento fondamentale di partecipazione democratica e rinnovo della rappresentanza.

La giornata si concluderà con un light lunch alle ore 13:00.

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News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 03 dic 2020

Agricoltura: Cia, 200.000 “donne in campo” cruciali per post Covid e svolta green

Dalla riforma agraria all’agricoltura del futuro con le donne al centro. Protagoniste di una nuova ricostruzione, che 70 anni dopo deve fronteggiare gli effetti del Covid e guardare alle sfide del Green Deal. Questo il senso del convegno “Donne: un patto per la terra”, organizzato oggi in modalità webinar da Donne in Campo-Cia e Istituto Alcide Cervi.

Quest’anno, infatti, ricorre il settantesimo anniversario dalle leggi della riforma agraria (1950-2020), leggi che furono l’esito di un imponente movimento popolare che impegnò donne e uomini nel dopoguerra per rivendicare il diritto alla terra di fronte ai grandi proprietari terrieri, eredi di un sistema latifondistico soprattutto al Sud Italia. Oggi la condizione socio-economica del Paese è completamente diversa, ma per certi aspetti bisognosa di una nuova riforma. Dopo anni segnati da un costante calo del numero di addetti e da una forte marginalizzazione delle aree rurali, sta riemergendo la consapevolezza che l’agricoltura deve essere centrale -come dimostrato dalla pandemia con il settore garante dell’approvvigionamento alimentare durante il lockdown- una priorità delle politiche nazionali e degli strumenti locali di governo del territorio per coniugare la sostenibilità economica con quella ambientale e sociale, riconnettendo città e campagna, consumo locale e mercato globale.

            “Una nuova consapevolezza per una moderna questione agraria, dove spicca il protagonismo delle donne -spiegano la presidente di Donne in Campo Cia, Pina Terenzi, e la presidente dell’Istituto Alcide Cervi, Albertina Soliani-. Un protagonismo rinnovato, che negli ultimi trent’anni ha fatto registrare un’impennata delle aziende a conduzione femminile, fino a coprire oggi un terzo del totale”. In Italia, sono oltre 200.000 le imprenditrici agricole, molte under 35, e il 40% della forza lavoro del comparto è “rosa”.

            “Il ruolo delle donne in agricoltura è vitale ed è legato strettamente a una visione multifunzionale e sostenibile del settore -continuano Terenzi e Soliani- che coniuga la produzione alimentare con welfare, comunità, tutela di suolo e paesaggio, salvaguardia di biodiversità. Un ruolo che le pone in prima linea di fronte ai cambiamenti in atto”, dalle sfide ambiziose della transizione verde, come chiede l’Europa con il Green Deal, alla pandemia che sta sconvolgendo gli stili di vita, con un ritorno alla terra che va sostenuto e indirizzato. A fine 2020, infatti, sono quasi 7.000 in più le imprese giovani che fanno agricoltura, con un incremento di oltre il 14% rispetto solo a cinque anni fa.

            “Ancora di più in futuro, la nostra funzione dovrà essere quella di anello di congiunzione tra i bisogni umani e le risorse naturali -evidenziano le presidenti di Donne in Campo e Istituto Alcide Cervi-. L’agricoltore sarà chi produce cibo sano e di qualità, collabora con la ricerca scientifica anticipandola e seguendola nei suoi progressi in campo alimentare e nutraceutico, si apre a tutte le produzioni possibili, sperimenta nuove fibre, nuovi materiali per bioplastiche, fornisce agroenergie, genera paesaggi unici, insegna ai bambini il valore dell’ambiente e del cibo, ospita le persone con disagio offrendo la migliore cura: l’accoglienza in una comunità, il rapporto con la natura e gli animali, il lavoro”.

            “Le donne sono un esempio di sostenibilità e resilienza -conclude il presidente di Cia, Dino Scanavino-. Rappresentano perfettamente la visione dell’agricoltura del futuro, basata su produzioni salubri, compatibilità ambientale, innovazione, rilancio delle aree rurali. Una visione che va promossa e valorizzata con politiche coraggiose e risorse adeguate. In questo senso, un ‘nuovo patto per la terra’ non può che partire dalle donne: sono una risorsa indispensabile e uno dei driver vincenti per il progresso del settore”.


Guarda il video con le (belle) storie di imprenditoria agricolahttps://www.youtube.com/watch?v=_aR2U2NzuB8&feature=emb_title

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1 Associazioni - 26 nov 2020

Assicurazioni, Sichetti: "intervenire al più presto per reperire risorse adeguate"

“Negli ultimi anni abbiamo sempre sensibilizzato i nostri associati affinché assicurassero le proprie colture” - dichiara il Presidente CIA Chieti-Pescara Nicola Antonio Sichetti - “in quanto le sempre più frequenti calamità naturali hanno messo in difficoltà l’intero comparto, che dai contributi percepiti sul pagamento delle polizze e gli indennizzi percepiti, ha avuto un importante supporto.

Nel 2020 però, il Piano di Sviluppo Rurale Nazionale, con disposizione MIPAAF del 19 Ottobre ed in prossimità dell’erogazione da parte di AGEA dei contributi spettanti alle imprese agricole che hanno stipulato polizze a copertura delle calamità naturali, ha riconosciuto un solo acconto e non l’intero contributo. Ciò rappresenta un ulteriore duro colpo al settore agricolo già messo a rischio dalla pandemia.

L’accesso ai contributi comunitari sulle assicurazioni agevolate per l’annualità 2020 (sottomisura 17.1 del PSRN) incentiva le imprese agricole a stipulare polizze assicurative per la gestione dei rischi collegati alle calamità naturali e alle infestazioni parassitarie. Il contributo del ministero delle politiche agricole copre una parte importante delle spese sostenute e viene garantito e normato grazie al Piano Assicurativo Individuale di anno in anno.

Normalmente il contributo previsto dalla suddetta norma è fino al 70% della spesa ammessa per polizze con almeno 3 avversità garantite e fino al 65% per polizze con 2 avversità garantite.

Ma per quest’anno, a causa della carenza di fondi, il contributo è stato ridotto al 30% della spesa ammessa (per polizze con almeno 3 garanzie) e al 28% (per polizze con 2 garanzie), equivalente al 43% circa del contributo spettante.

Tutto ciò ha generato non pochi problemi alle imprese agricole che si aspettavano l’intero contributo entro fine 2020 a supporto del pagamento delle polizze avvenute per intero il 10 Novembre 2020.

“A livello nazionale Cia Agricoltori Italiani si è attivata tempestivamente nei tavoli istituzionali chiedendo al Mipaaf e quindi ad Agea di liquidare al più presto, oltre all’anticipo di cui sopra, anche il saldo. Al riguardo chiede ai suddetti organi istituzionali di reperire al più presto le risorse adeguate, rimodulandole da altre misure del PSRN non utilizzate. La gestione del rischio è sempre più centrale per il nostro settore a causa dei cambiamenti climatici e non possiamo permetterci passi falsi”.

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1 Eventi - 25 nov 2020

Assemblea nazionale Cia: ospiti Giuseppe Conte, Frans Timmermans, Teresa Bellanova - Venerdì 27 Novembre 2020 ore 10

Assemblea nazionale #Cia "Agricoltura-Territorio-Società. Riprogettiamo il futuro" in agenda per venerdì, 27 novembre, in webinar, a partire dalle 10. Appuntamento importante che vedrà centinaia di #agricoltori collegati a distanza da ogni parte d'#Italia 👨‍💻🍃 Tra gli ospiti istituzionali: Giuseppe Conte, Frans Timmermans, Teresa Bellanova, Enzo Amendola e Francesco Boccia 🇮🇹🇪🇺

Per seguire la diretta ▶️ https://youtu.be/I1ce4svphqw

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1 Associazioni - 25 nov 2020

Donne in Campo-Cia lancia la campagna #seminiamorispetto

L’appello in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Sensibilizzare i cittadini alla cura, al valore della vita, invitando tutti a recarsi nei tanti vivai sparsi in Italia per comprare o regalare un seme, una piantina, un alberello da frutto. Questo l’obiettivo di #seminiamorispetto, la campagna lanciata da Donne in Campo, l’associazione femminile di Cia-Agricoltori Italiani, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Non è soltanto un gesto green, ma un’azione simbolica, in linea con la campagna “Piantiamola!” che per diversi anni ha animato l’impegno dell’associazione, per promuovere il rispetto di ogni essere vivente e far nascere germogli di speranza.

“Prendersi cura di una piantina è il miglior modo per celebrare questa Giornata -ha detto la presidente nazionale di Donne in Campo, Pina Terenzi- sensibilizzando i cittadini sul valore di ogni vita, ricordando che tutte le donne hanno il pieno diritto di essere libere, di lavorare, di realizzarsi e vivere la vita che desiderano”.

Proprio il lavoro “resta una delle armi più potenti contro la violenza di genere -ha aggiunto Terenzi-. È una risorsa per le donne, il primo elemento per emanciparsi e uscire da una situazione di ricattabilità. In questo senso, l’agricoltura non fa discriminazioni, è inclusiva e, nel dedicarsi alla terra, ognuno ha sempre trovato il suo ruolo, la sua dignità, la sua capacità di fare”.

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1 In Evidenza - 23 nov 2020

Covid: Cia, oltre 1000 aziende pronte per consegne a domicilio in tutta Italia

Rafforzata, in 6 mesi, capillarità sul territorio per consentire acquisti online di prodotti e piatti tipici

Oltre 1000 aziende, tra attività agricole e strutture agrituristiche di Cia-Agricoltori Italiani, pronte per la consegna a domicilio in tutta Italia, di materie prime fresche e di qualità, oltre che di piatti tipici contadini. L’organizzazione rafforza così la sua capillarità sul territorio per essere sempre più a servizio dei cittadini, di famiglie e anziani, in una fase di instabilità e di frammentazione tra le regioni, ora soggette a limitazioni, più o meno restrittive, per contenere il Covid. 

A 6 mesi dal lancio del portale dedicato alla consegna a domicilio “I Prodotti dal campo alla tavola”, Cia intende assicurare anche in vista delle festività natalizie che saranno, comunque, meno fuori casa, il necessario approvvigionamento alimentare in tutte le regioni del Paese, arrivando a supportare le aree rurali e più marginali, le periferie e i contesti con maggior disagio.

Il presidio del territorio, resta per Cia, di cruciale importanza per la tenuta socioeconomica dell’Italia alle prese da una parte con nuovi livelli di povertà e oltre 2 milioni di famiglie a rischio e dall’altra, con il settore agricolo fiaccato da perdite reddituali importanti, soprattutto legate alle nuove misure restrittive per il canale Horeca (bar e ristoranti) che valgono una perdita di quasi 41 miliardi di euro per l’alimentare, in un Paese in cui un terzo dei consumi è, appunto, fuori casa. 

A sostegno di cittadini e imprenditori agricoli, Cia con il contributo delle sue associazioni - al femminile (Donne in Campo), giovani (Agia), pensionati (Anp), per la vendita diretta (la Spesa in Campagna) e agrituristica (Turismo Verde) - sta lavorando, dunque, affinché la spesa a km 0 sia tutelata e possa arrivare direttamente nelle case degli italiani in un momento in cui, non va assolutamente trascurato il valore di una corretta alimentazione con materie prime fresche e di stagione, ricette semplici anche emblema della dieta mediterranea. 

Carne, latte, frutta, verdura, olio, vino, pasta e tanto altro, ma anche piatti per il weekend preparati dagli Agrichef, sono con Cia, sempre online sul portale dedicato (https://iprodottidalcampoallatavola.cia.it/) e facili d’acquistare. Bastano pochi secondi per individuare la regione d’interesse, l’azienda più vicina e procedere con la richiesta dei prodotti, che gli agricoltori consegneranno nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie.

“Essere presenti con aziende e sedi confederali in tutta Italia -ha commentato il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino- è un punto di forza che consideriamo strategico nell’affrontare con istituzioni e parti sociali, questa terribile pandemia. Il contributo degli agricoltori è encomiabile. Con governo e organizzazioni tutte, dobbiamo lavorare affinché non ci sia dispersione di energie, ma la concertazione degli impegni perché i cittadini ne escano realmente sostenuti e incentivati”.

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1 CAA - Info Assistenza Tecnica - 21 nov 2020

Si rinnova la convenzione fra CAA-Cia e AGEA alla vigilia della nuova Pac

Viene così riconosciuto e consolidato il ruolo dei CAA nella tenuta e controllo dei fascicoli aziendali

Il giorno 18 novembre il CAA Cia ha sottoscritto la nuova convenzione con AGEA Organismo Pagatore per gli anni 2020-2021. Si tratta di un atto che riconosce e consolida il ruolo dei CAA nella tenuta e controllo dei fascicoli aziendali.

Nei prossimi anni, con l’arrivo della nuova Pac, i CAA diventeranno sempre più centrali per assicurare agli imprenditori agricoli l’assistenza con personale qualificato al fine di accedere agli aiuti comunitari e nazionali, garantendo un’informativa costante e aggiornata sulle opportunità e i benefici previsti dalla Politica Agricola Comunitaria.

Da questo punto di vista un sistema AGEA efficiente è condizione imprescindibile affinché l’agricoltura italiana sia messa nelle condizioni migliori per poter competere a livello europeo e globale. La nuova convenzione proposta da AGEA contiene molti punti di innovazione che si prefiggono di andare nella direzione di rendere più efficiente e trasparente il sistema.

Il CAA Cia, nel valutare positivamente lo spirito della nuova convenzione, si adopererà  affinché il sistema funzioni al meglio e allo stesso tempo monitorerà costantemente il rispetto degli impegni presi dall’amministrazione .

Da ultimo, il CAA Cia sollecita la sottoscrizione anche della Convenzione per le attività di coordinamento dei CAA, ricordando che tale funzione di coordinamento, oltre a realizzare una sostanziale semplificazione delle  attività dell'AGEA, mira  ad assicurare trasparenza, efficienza ed efficacia delle attività svolte .

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