News in evidenza

1 In Evidenza - 08 apr 2026

Maltempo, al via la conta dei danni: CIA, segnalazioni diffuse in tutta la regione, agricoltura in forte sofferenza

Dopo giorni di piogge intense e persistenti, cessate solo negli ultimi giorni, emerge un quadro estremamente critico per il comparto agricolo. Con l’apertura del nostro modulo di segnalazione stanno arrivando numerose comunicazioni da parte degli agricoltori, che raccontano una situazione diffusa di danni e forti criticità su tutto il territorio.

Le precipitazioni eccezionali, registrate dal 30 gennaio al 3 aprile 2026, hanno provocato allagamenti prolungati e terreni completamente saturi, mettendo in crisi numerosi vigneti. Le varietà precoci come Chardonnay, Pecorino, Pinot grigio e Viognier, già in fase di germogliamento, sono tra le più colpite.

Gli effetti sono evidenti e preoccupanti: ingiallimenti fogliari diffusi, germogliamento irregolare e, in molti casi, arretramento dei germogli già formati. Una situazione che lascia temere conseguenze concrete sulla produzione di uve 2026, con scenari ancora incerti nelle prossime settimane.

Ancora più allarmanti sono le segnalazioni provenienti dalle aree maggiormente colpite: crepe nei terreni, abbassamenti strutturali e vigneti completamente sradicati dalla forza dell’acqua, in particolare lungo il fiume Sangro. In alcune aziende i danni raggiungono punte fino al 60% delle coltivazioni.

Le criticità interessano in modo particolare la zona del Sangro e del Vastese, ma situazioni rilevanti si registrano anche a Loreto Aprutino, Miglianico e Ripa Teatina. Con la fine delle piogge si apre ora una fase delicatissima di monitoraggio e raccolta dati. Il quadro che emerge è già estremamente preoccupante e conferma la necessità di interventi urgenti a sostegno del comparto agricolo.

Per la segnalazione dei danni e per l’assistenza nella compilazione della modulistica ufficiale, le aziende agricole sono invitate a rivolgersi direttamente agli uffici CIA territoriali, che sono stati già attivati e stanno operando per raccogliere e gestire le segnalazioni.

Gli uffici provvederanno alla corretta compilazione dei modelli e al coordinamento delle procedure, garantendo un supporto puntuale alle imprese colpite.

“Le segnalazioni che stiamo ricevendo confermano una situazione molto seria e diffusa”, sottolinea il Presidente CIA Abruzzo, Nicola Sichetti. “Molte aziende rischiano di non riuscire a sostenere questo ulteriore shock.”

La raccolta delle segnalazioni resta attiva: si invitano tutti gli agricoltori a contattare tempestivamente gli uffici CIA di riferimento per procedere con la denuncia dei danni subiti.

Visualizza Allegato

1 In Evidenza - 01 apr 2026

Gasolio agricolo: CIA Abruzzo, bene annuncio Lollobrigida. Credito d’imposta risultato di una battaglia concreta

“Esprimiamo il nostro pieno apprezzamento per le dichiarazioni del ministro Francesco Lollobrigida sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che premiano una battaglia condotta con forza da Cia-Agricoltori Italiani nelle ultime settimane”.

Così il presidente nazionale Cristiano Fini, che ricorda il lungo pressing della Confederazione sul Governo, culminato negli emendamenti al Dl Bollette già a ridosso dell’inizio della crisi energetica.

“Queste agevolazioni fiscali, già applicate durante il Covid, intervengono sui costi energetici e sugli investimenti in innovazione, garantendo la sostenibilità alle imprese agricole in un contesto di crescenti sfide geopolitiche e di mercato. Confidiamo che il Governo prosegua su questa strada con interventi strutturali più ampi, trasformando il sollievo temporaneo in una strategia duratura per l’agricoltura italiana, in particolare per le filiere più in crisi come quella cerealicola e zootecnica”.

A livello territoriale interviene anche il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti, “Per le aziende agricole abruzzesi il costo del gasolio rappresenta una voce determinante. Il credito d’imposta è una misura attesa e fondamentale per sostenere la liquidità delle imprese e garantire la continuità produttiva.

È però necessario continuare su questa strada con interventi strutturali, capaci di rafforzare nel tempo la competitività del settore agricolo regionale”.

Visualizza Allegato

2 In Evidenza - 01 apr 2026

CIA Chieti Pescara: agricoltura a rischio collasso tra maltempo, gelate e allagamenti

È una vera e propria emergenza quella che sta colpendo in queste ore soprattutto il territorio del Chietino, duramente interessato da piogge incessanti, temperature in forte calo, gelate e nevicate nelle aree interne. L’allerta rossa diramata per il maltempo conferma la gravità di una situazione che sta mettendo in ginocchio il comparto agricolo.

Nel Chietino si registrano le criticità più rilevanti: campi completamente allagati, terreni saturi d’acqua e colture compromesse. Una condizione aggravata ulteriormente dalle grandinate dei giorni scorsi, che avevano già causato danni significativi alle produzioni.

A peggiorare il quadro anche le criticità idrogeologiche: il fiume Treste ha rotto gli argini in più punti, provocando allagamenti diffusi, mentre numerose strade risultano chiuse o impraticabili, rendendo estremamente difficoltoso l’accesso ai terreni agricoli e le attività quotidiane delle aziende.

In questo contesto, la CIA Chieti Pescara sta raccogliendo le testimonianze e le preoccupazioni degli agricoltori del territorio, che descrivono una situazione drammatica, con danni ingenti che rischiano di compromettere seriamente l’intera annata produttiva.

È inoltre attivo il link predisposto per la segnalazione dei danni: uno strumento fondamentale per raccogliere in modo puntuale le criticità segnalate dalle aziende e avviare rapidamente la conta dei danni su tutto il territorio.

In questi giorni CIA Chieti Pescara ha incontrato i Prefetti di Chieti e Pescara, ai quali sono state rappresentate tutte le criticità in atto nel comparto agricolo. L’organizzazione provvederà inoltre a scrivere agli enti preposti per sollecitare interventi urgenti e straordinari a sostegno delle imprese colpite.




Tra le colture più colpite nel Chietino si segnalano vigneti, frutteti, in particolare pesco, albicocco e ciliegio, oltre a ortaggi primaverili e cereali. I campi allagati, uniti alle basse temperature e alle gelate, stanno mettendo a rischio sia le produzioni sia la sopravvivenza stessa delle piante.

“Il Chietino è oggi uno dei territori più colpiti”, sottolinea il presidente CIA Chieti Pescara, Domenico Bomba, “I campi allagati porteranno inevitabilmente a una forte riduzione, se non alla perdita, delle produzioni di quest’anno. Non è pensabile affrontare emergenze di questa portata facendo affidamento solo sugli strumenti assicurativi: qui è a rischio la sopravvivenza stessa di molte aziende agricole.”

Gli eventi estremi che si stanno susseguendo”, prosegue Bomba, “tra grandinate, gelate, nevicate nelle zone interne e ora allagamenti diffusi, stanno creando una pressione insostenibile sulle imprese. In queste condizioni, molte aziende rischiano concretamente di chiudere. È necessario avviare immediatamente la conta dei danni e attivare misure straordinarie e urgenti di sostegno.”

Il susseguirsi di eventi climatici estremi evidenzia una situazione sempre più critica per l’agricoltura abruzzese, con il Chietino in prima linea nell’affrontare questa emergenza.

“Continueremo a monitorare l’evolversi della situazione e a raccogliere le segnalazioni dal territorio, ribadendo con forza la necessità di interventi immediati per sostenere le imprese agricole e garantire la continuità produttiva”, conclude Bomba.


Link modulo segnalazione danni: https://docs.zoom.us/form/jhDTYndoRmKpuPThwm4MVQ/0caa8713ccc84c5d980c032c5b8bd2a6

Visualizza Allegato

1 In Evidenza - 26 mar 2026

IX Assemblea CIA Abruzzo, Nicola Sichetti rieletto presidente: focus su crisi e futuro dell’agricoltura

Si è svolta oggi, presso Villa Maria Hotel di Francavilla al Mare, la IX Assemblea Elettiva Regionale di CIA Agricoltori Italiani Abruzzo, un appuntamento centrale per il mondo agricolo regionale che ha visto una partecipazione ampia e qualificata di delegati, istituzioni e rappresentanti del settore. A moderare i lavori il direttore regionale Mariano Nozzi.

Nel corso dell’assemblea, Nicola Sichetti è stato rieletto Presidente per il prossimo mandato, a conferma del lavoro svolto e della fiducia dell’organizzazione nei suoi confronti.

L’assemblea ha rappresentato un momento di confronto concreto sulle principali sfide che interessano l’agricoltura abruzzese, in un contesto segnato da profondi cambiamenti economici, climatici e geopolitici. Al centro del dibattito temi cruciali come l’aumento dei costi di produzione, il caro energia, la gestione delle risorse idriche, il futuro della Politica Agricola Comune e le criticità legate alla manodopera e alla competitività delle imprese.

Al centro della relazione del Presidente Sichetti, è emersa con forza la necessità di costruire il futuro del settore partendo dalle sue radici, valorizzando il ruolo degli agricoltori come presidio economico, sociale e ambientale del territorio.

“L’agricoltura abruzzese attraversa una fase complessa ma ricca di potenzialità”, ha dichiarato Sichetti. “I numeri ci parlano di difficoltà reali, a partire dalla perdita di un terzo delle aziende negli ultimi anni, ma anche di un sistema che resiste e continua a 


rappresentare un punto di riferimento per le comunità. Oggi più che mai è necessario garantire reddito e dignità agli agricoltori, affrontando con decisione le emergenze legate ai costi di produzione, alla gestione dell’acqua e alla fauna selvatica. Serve meno burocrazia e più strumenti concreti, insieme a un rapporto nuovo e più efficace tra istituzioni e mondo agricolo”.

Sichetti ha inoltre sottolineato l’urgenza di rafforzare il ricambio generazionale, sostenere l’innovazione e accompagnare le imprese nella transizione digitale, senza perdere di vista il valore delle aree interne e della multifunzionalità, sempre più centrali per lo sviluppo del territorio.

Presenti il direttore nazionale Maurizio Scaccia, i presidenti provinciali Domenico Bomba per CIA Chieti-Pescara e Anna Maria di Furia per CIA L’Aquila-Teramo. 

All’assemblea sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni regionali e locali. In particolare, l’assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, ha sottolineato l’importanza del dialogo con le organizzazioni agricole e il ruolo strategico del comparto per lo sviluppo del territorio, “Ringrazio per questi anni di collaborazione vera in un momento in cui tra alti e bassi l’agricoltura ha acquisito centralità maggiore rispetto al passato, subisce più di altri settori”, ha dichiarato Imprudente, “In questa situazione complicata cerchiamo di creare sinergia e avere sempre più consapevolezza della centralità del ruolo agricoltura”.

Ampio anche il contributo dei delegati, che hanno portato all’attenzione criticità ed esigenze delle diverse realtà produttive regionali.

A chiudere i lavori è stato il Presidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che ha ribadito il ruolo strategico del settore agricolo nel contesto nazionale ed europeo.

L’agricoltura italiana è chiamata a svolgere un ruolo sempre più decisivo per garantire sicurezza alimentare, sostenibilità e coesione sociale”, ha dichiarato Fini. “In uno scenario internazionale complesso è fondamentale difendere una Politica Agricola Comune forte e adeguatamente finanziata, capace di sostenere il reddito degli agricoltori e accompagnare le imprese nelle sfide della transizione ecologica e digitale. La CIA continuerà a essere al fianco degli agricoltori, per rafforzarne la competitività e valorizzarne il lavoro”.

La IX Assemblea Elettiva Regionale si conferma così un momento chiave di partecipazione e indirizzo strategico, rilanciando l’impegno della CIA Abruzzo nel rappresentare e sostenere le imprese agricole e promuovere un modello di sviluppo più sostenibile, innovativo e attento alle esigenze dei territori.

Visualizza Allegato

1 In Evidenza - 21 mar 2026

Ue: Cia, urgenti misure ad hoc contro caro gasolio ed energia. Fare di più per agricoltura


A conti fatti nelle ultime operazioni del Governo per calmierare i prezzi del carburante, non c’è alcuna agevolazione di peso per l’agricoltura, se non una riduzione minima pari a 4 centesimi, già oggi del tutto erosi dai rincari sul gasolio al distributore. È una fase d’instabilità pericolosa che richiede misure e risorse straordinarie anche da parte dell’Europa. A dirlo è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che aggiunge: “Dopo il Consiglio europeo di ieri, di apertura alla linea italiana per misure nazionali urgenti contro il caro-bollette, si passi dalle parole ai fatti anche per il nostro comparto. Serve il credito d’imposta per l’acquisto del gasolio agricolo”.
Con questo Cia ribadisce che poco o nulla fa l’accisa agevolata al 22% e Iva al 10%, riservata all’agricoltura, se non si interviene tempestivamente anche a livello europeo con strategie e risorse più consistenti e incisive, essenziali per far fronte a quella che è una crisi globale a tutti gli effetti, in un crescendo di conflitti e speculazioni.

“C’è un rischio elevato per la continuità produttiva della nostra agricoltura, per la tenuta di imprese e famiglie. Tra i campi e il carrello della spesa, agricoltori e cittadini continuano a pagare il prezzo più alto di una guerra che, ancora una volta, non mette al riparo prima di tutto le popolazioni più coinvolte e la sicurezza alimentare”.

Visualizza Allegato

1 In Evidenza - 19 mar 2026

Carburanti: Cia, serve credito d’imposta per gasolio agricolo


Pur apprezzando l’intervento del Governo sulla temporanea riduzione delle accise per i carburanti, il settore primario resta fuori da interventi esclusivi e dedicati, come invece accaduto per l’autotrasporto e la pesca. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, commenta il Decreto Carburanti, approvato ieri dal Cdm e oggi in Gazzetta Ufficiale, e spiega: “L’agricoltura resta tra i comparti più esposti e vulnerabili alle crisi belliche ed energetiche. Chiediamo con urgenza il credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo nei prossimi mesi e una strategia più strutturata e di lungo periodo a partire dal Consiglio Ue in corso a Bruxelles”.

“Ribadiamo dunque -spiega Fini- l’appello già formalizzato da Cia in occasione della conversione in legge del Dl Bollette, poche ore dopo lo scoppio della guerra in Iran, con un emendamento ad hoc sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che risulta depositato in Commissione bilancio alla Camera e che sarà in discussione nei prossimi giorni”.

Il contesto, sottolinea Cia, non è assolutamente favorevole a un settore già in sofferenza per costanti ripercussioni climatiche e mancato riconoscimento del valore lungo la filiera, solo per citarne alcune. Le tensioni in Medio Oriente, il conseguente caro energia e gasolio, ma anche i prezzi alle stelle di fertilizzanti e urea, sempre più irreperibili, stanno mettendo a rischio la continuità aziendale che -ricorda Cia- è elemento strategico di presidio e tenuta ambientale, sociale ed economica di interi territori del Paese, a partire dalle aree rurali e più svantaggiate.

“Per tutto questo -conclude Fini- abbiamo aspettative importanti anche da parte del Consiglio europeo perché si agisca in modo collettivo, accelerando anche sulla questione fertilizzanti, eventuali deroghe al CBAM e misure straordinarie a sostegno del reddito degli agricoltori”.

VULNERABILITA’ AGRICOLTURA E DATI A SUPPORTO - I dati Istat sui consumi intermedi e prezzi di acquisto degli agricoltori, del resto, certificano la vulnerabilità dell'agricoltura. Basti pensare che nel periodo 2010-2021 la voce di costo "energia motrice" a prezzi correnti è valsa in media 3,2 miliardi di euro annui. Nei successivi tre anni di crisi geopolitiche ed energetiche tale spesa sostenuta dagli agricoltori è salita vertiginosamente superando i 6,3 miliardi nel 2022, i 5,5 miliardi nel 2023 e i 4,4 miliardi nel 2024. Tirando le somme -riporta Cia- in tre anni (2022-2024) e rispetto alla media del decennio 2010-2021, Istat ha certificato un aggravio in termini assoluti, (per l'acquisto di carburanti- energia elettrica- combustibili per riscaldamento-lubrificanti), superiore ai 6,5 miliardi di euro.

Visualizza Allegato
News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 03 mag 2019

Ristrutturazione e riconversione vigneti - Scadenza 31 Maggio 2019

IL CAA-CIA (CENTRO ASSISTENZA AGRICOLA) INFORMA CHE:

RISTRUTTURAZIONE E RICONVERSIONE VIGNETI

AI SENSI DEL REG. (CE) n. 1308/13

BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI CAMPAGNA 2019/2020

 

Beneficiari:

  1. Tutti gli imprenditori agricoli, persone fisiche o giuridiche, singole o associate, titolari di aziende ubicate nel territorio della Regione Abruzzo e iscritti alla Camera di Commercio.

Sono ammesse al finanziamento le seguenti misure:

  1. Riconversione varietale; Sovrainnesto; Ristrutturazione;
  2. La superficie minima per la richiesta del contributo è di Ha 0,50 derogabile fino ad Ha 0,30 per chi possiede almeno 1ha si superficie vitata.

Condizioni di ammissibilità:

  1. Essere in possesso di un diritto/autorizzazione di reimpianto proveniente dalla estirpazione di un proprio vigneto;
  2. Avere avviato la procedura di acquisizione dell’autorizzazione di reimpianto ovvero condurre un vigneto regolarmente presente sulla scheda delle superfici vitate ed oggetto di estirpazione;
  3. Avere avviato la procedura di acquisizione del diritto/autorizzazione di reimpianto anticipato;
  4. Di essere conduttore di un vigneto regolarmente presente sulla scheda delle superfici vitate ed oggetto di sovrainnesto.

 

Entità dell’aiuto:

  1. E’ prevista la concessione di contributi in conto capitale per la misura massima del 50% degli investimenti. Sono ammessi gli impianti a GDC, CORTINA SEMPLICE, SPALLIERA, TENDONE, con un contributo massimo di € 13.500,00.

Negli importi massimi sono compresi anche l’espianto ed il mancato reddito concessi solo se il vigneto oggetto di contributo sia ancora da estirpare alla data di presentazione della domanda.

                                                                                                                                            

Documenti richiesti:

  1. Schedario Viticolo aggiornato;
  2. Fascicolo aziendale aggiornato contenente le superficie oggetto di domanda;
  3. Eventuali diritti/autorizzazioni di reimpianto derivanti da precedenti estirpazioni aziendali o acquistati da altra azienda (COPIA DEI NULLA OSTA),
  4. Attestato IAP (per chi ne è in possesso);
  5. Certificato agricoltura biologica o integrata (per chi ne è in possesso);
  6. Titoli di proprietà (contratto d'affitto, comodato ecc.) qualora l'intestatario non coincida con quello riportato sulle visure con il consenso sottoscritto dal proprietario del terreno;
  7. Copia fronte - retro di un documento di riconoscimento;
  8. Ultime due dichiarazioni di raccolta uve;
  9. Coordinate bancarie da richiedere presso la propria banca:

 

 

Puoi recarti presso l'ufficio CIA più vicino per informazioni e per la richiesta del finanziamento

la presentazione delle domande scade il 31 maggio 2019

Visualizza Allegato





1 In Evidenza - 03 mag 2019

Corsi di Formazione «Agricoltura Biologica»

La Confederazione Italiana Agricoltori d’Abruzzo, attraverso il proprio Ente di Formazione CIPAT Abruzzo, apre l’iscrizione ai Corsi di Formazione nell’ambito dell’Avviso Pubblico Misura 11 «Agricoltura Biologica (Art. 29)» per la Conversione in pratiche e metodi di agricoltura biologica (Misura 11.1).

Di seguito pubblichiamo, in allegato - formato PDF -, la Domanda di Iscrizione ai Corsi da restituire agli uffici Cia entro l' 8 Maggio 2019.

Inoltre si ricorda che "IL CORSO È DA FREQUENTARE OBBLIGATORIAMENTE SE NON SI È IN POSSESSO DI LAUREA O DIPLOMA IN AGRARIA.
SCADENZA ULTIMA È IL15 MAGGIO 2019 PER LE AZIENDE CHE HANNO ADERITO DALL'ANNUALITÀ 2016 al Piano Sviluppo Rurale ABRUZZO per la MISURA 11.1

Visualizza Allegato





2 In Evidenza - 04 feb 2015

Buona Pasqua 2015 dalla Cia di Chieti

La Cia di Chieti augura a tutti una santa e serena Pasqua

Visualizza Allegato





2 CAA - Infobandi - 04 feb 2015

PSR 2014-2020 A che punto siamo?

La regione Abruzzo ha inviato nello scorso mese di dicembre il proprio PSR per il periodo 2014/2020 alla Commissione Europea. Lo scorso 27 febbraio c’è stato un incontro informale a Bruxelles tra la regione e gli Uffici della Commissione europea. Si attende una lettera della Commissione confidenziale per iniziare la vera e propria trattativa bilaterale e rispondere ai rilievi che la Commissione farà alla bozza presentata. Verosimilmente il PSR della Regione Abruzzo 2014/2020 sarà approvato dalla Commissione non prima dell’estate e, quindi, i Bandi delle varie Misure saranno pubblicati dopo l’estate. Indubbiamente scontiamo ritardi sia dovuti alla regione (cambio di maggioranza), alla Commissione 8 pubblicazione degli atti delegati), ma anche allo Stato Italia che con molta lentezza ha visto approvarsi l’Accordo di partenariato e i Piani nazionali relativi al benessere degli animali, al piano irriguo e al piano nazionale per le assicurazioni. Diversamente prima dell’estate e in tempo utile saranno pubblicati i Bandi per alcune misure a superficie: indennità compensative e biologico 8 sia per il mantenimento che per chi inizia la produzione con il metodo biologico). Anche in questo caso scontiamo i ritardi nazionali per l’esatta individuazione delle regole per impedire il doppio finanziamento tra greening del primo pilastro e misure a superfice del secondo pilastro. La Commissione ha annunciato un Regolamento con il quale si consentirà lo slittamento del termine per la presentazione delle domande del regime di pagamento unico del primo pilastro e delle domande a superfice del secondo dal 15 maggio al 15 giugno. Questi ritardi privano l’agricoltura abruzzese delle risorse necessarie a consentire l’ammodernamento delle aziende, il ricambio generazionale e il sostegno allo sviluppo delle filiere organizzate delle nostre produzioni. Ritardi che vano colmati al più presto e che richiedono il pieno coinvolgimento delle Organizzazioni professionali agricole. La Cia d’Abruzzo, come sempre, è pronta a fornire la propria collaborazione per meglio rispondere alle esigenze dell’agricoltura, delle imprese e dei territori. Cia Abruzzo Carmine Masoni

Visualizza Allegato





1 In Evidenza - 08 apr 2019

Con AèV gli agricoltori possono candidarsi a diventare Agri-formatori.

Agricoltura è Vita è l’associazione non profit di CIA-Agricoltori italiani che opera dal 1962 (come Cipat) per la formazione tecnica, ricerca e divulgazione della conoscenza a beneficio degli imprenditori agricoli, dei lavoratori, degli operatori tecnici, dei funzionari e dei manager delle organizzazioni agricole in Italia. Da Maggio 2018, Agricoltura è Vita è membro italiano dell’Alleanza globale Agricord. AèV opera per la piena realizzazione dell’Agenda 2030 per gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile stabiliti dalle Nazioni Unite. A tutti gli effetti si tratta di un’Agriagenzia che eserciterà il suo ruolo di partner dello sviluppo agricolo in aree strategiche, quale animatore di iniziative in connessione con le organizzazioni agricole locali, in stretta sinergia con le Istituzioni italiane ed europee, sulla base delle urgenti necessità di intervento del nostro Paese e dell’Unione Europea. Le priorità geografiche di intervento si legano strettamente alle relazioni geografiche, sociali, economiche del nostro Paese. I Paesi di riferimento per l’avvio delle attività saranno: Albania, Tunisia e Marocco. In Tunisia ed in Albania l’Agriagenzia potrà beneficiare della disponibilità di sedi locali del sistema confederale CIA. I Partner per la definizione e realizzazione dei servizi sono le Organizzazioni Agricole locali (incluse cooperative ed altre forme di associazione), a livello nazionale e territoriale, che rispondano ai requisiti di rappresentatività, partecipazione dei membri al processo decisionale, responsabilità e trasparenza, inclusività. I beneficiari dei nostri servizi sono gli agricoltori membri delle O.A. e i manager e le figure tecniche delle O.A. che in questo modo creano e rafforzano i servizi forniti ai propri associati. Ai suddetti beneficiari verranno assicurati (in loco, a distanza con piattaforma e-learning e in Italia) servizi di formazione, di consulenza, di assistenza, di innovazione e di digitalizzazione. Per l’erogazione di tali servizi sarà utilizzate le seguenti metodologie: approccio “farmer to farmer” per la formazione e la divulgazione delle conoscenze e delle tecniche; approccio guidato dalla domanda, nel senso che le attività sono proposte dalle organizzazioni agricole locali in base a bisogni e necessità specifiche; approccio “da organizzazione ad organizzazione”, cioè le organizzazioni agricole locali sono partner delle iniziative di sviluppo degli associati promosse da AèV. L’approccio “Farmer to Farmer” è il cuore dell’identità di AèV, e per svilupparlo al meglio si intende creare la rete degli agricoltori formatori, cioè l’Agripool degli Agri-formatori, con l’obiettivo di formare associazioni ed imprenditori attraverso l’esperienza diretta e la divulgazione della cultura d’impresa italiana. Gli agri-formatori sono imprenditori agricoli disponibili a: partecipare a corsi di formazione e consulenze in qualità di esperti nei Paesi di destinazione e a distanza (e-learning); ospitare i partecipanti dei viaggi studio e dei tirocini presso le proprie aziende agricole in Italia; creare gemellaggi con giovani agricoltori e agricoltrici locali.

Per proporre la propria candidatura, utilizzare il seguente link
https://www.aev.agriagenzia.it/agripool/
Contatti: Sito Web: www.aev.agriagenzia.it

Facebook: Agricoltura è Vita Agriagenzia:
https://www.facebook.com/aevagriagency

Twitter: Agricoltura è Vita Agriagenzia:
https://twitter.com/agriagenzia

Linkedin: Agricoltura è Vita Agriagenzia:
https://www.linkedin.com/company/agriagenzia-aev

Instagram: agricolturavita_agriagenzia:
https://www.instagram.com/agricolturavita_agriagenzia/

Visualizza Allegato





1 In Evidenza - 03 apr 2019

Cia-Agricoltori Italiani, in collaborazione con Agenzia Ice, in occasione del Vinitaly 2019, organizza Tour Incoming

Tour Incoming per operatori commerciali esteri alla scoperta dei vini della regione Abruzzo.

Come ogni anno, la Cia Agricoltori Italiani - in collaborazione con ICE, importante Agenzia di promozione e internazionalizzazione delle Imprese Italiane - organizza per importanti buyers internazionali del settore un tour incoming con le aziende vitivinicole associate, propedeutico alla partecipazione al Vinitaly.

Quest’anno il privilegio spetta alle aziende abruzzesi, che quindi nei giorni dal 3 al 6 aprile incontreranno: il Direttore delle vendite della YooSun International Trade Co.Ldt di Shanghai; il Vice Direttore generale della Beijing Exquisite Aroma International Trade Co.Ltd di Baijing; il Direttore della Vang Dahn Trading; il Direttore della Vang Dahn Trading and Service Company Limited di Ho Chi Minh; il Direttore della Toan Quoc Trading Import Export Company Limited di Hanoi; il Direttore della Dinh Vang Co. Di Ho Chi Minh; il titolare della Wine Quest Wine Spirit Brokers Inc. di Edmonton; il titolare della Kylix Wines dell’Ontario; il Direttore della Hidden Wines di Liverpool. Tutti questi buyers quindi, da mercoledì 3 fino a sabato 6 aprile, visiteranno molte aziende vitivinicole abruzzesi che nel corso degli incontri “ravvicinati” potranno mettere in risalto le qualità eccellenti dei vini prodotti.

Le Aziende in questione sono: Vitivinicola “Tenuta Ulisse”; Vitivinicola “Orsogna”; Vitivinicola “Fabulas”; Cantina “Masciarelli”; Cantina “Tollo”; Cantina “Citra”; Vitivinicola “Centorame”; Vitivinicola “Strappelli”.
L’obiettivo, ovviamente, è quello di conquistare fette di mercati in grande espansione e molto attenti alle nostre produzioni di eccellenza. Del resto, il vino può farsi portavoce e testimone del paesaggio naturale che l’Abruzzo sa offrire, con i suoi tre parchi nazionali, il parco regionale e ben 37 riserve naturali.

Un vero polone verde d’Europa, con oltre il 30% di territorio protetto e di conseguenza naturalmente vocato a riversare sul mercato prodotti enogastronomici di primissima qualità. In soli 50 km si va dal mare alla montagna passando per colline verdeggianti, caratteristica che consente agli agricoltori abruzzesi di produrre eccellenze vinicole sia per quanto riguarda i rossi (Montepulciano), sia per quanto riguarda i bianchi (Trebbiano d’Abruzzo, Pecorino, Cococciola e Passerina). In Abruzzo insiste una superficie vitata di 31.960 ettari da cui si ricava una produzione variabile da 2.500.000 a 3.000.000 di ettolitri.

Tutti questi dati positivi, unitamente alle potenzialità che gli incontri tra buyers e aziende potranno generare, costituiranno un’ottima premessa per un buon successo sia immediato che legato alla vetrina di Vinitaly che avrà inizio il 7 aprile a Verona.

Cia Agricoltori d’Abruzzo    

 

Visualizza Allegato