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2 In Evidenza - 03 feb 2026

Al via la prima fase di CIA Talent: un percorso per valorizzare giovani professionalità e competenze

È ufficialmente partita la prima fase di CIA Talent, il progetto promosso da CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara con l’obiettivo di valorizzare i talenti e favorire l’ingresso di nuove professionalità all’interno dell’organizzazione.

La fase iniziale del percorso prevede un programma strutturato di formazione generale, inserimento organizzativo e orientamento, a cui seguirà una formazione specifica dedicata ai diversi ambiti di competenza. Un percorso pensato per accompagnare i partecipanti nella conoscenza del sistema CIA, del suo metodo di lavoro e dei valori che ne guidano l’azione.

CIA Talent nasce con l’obiettivo di rafforzare la struttura organizzativa attraverso nuove competenze, trasmettendo una solida cultura associativa e favorendo una crescita concreta, sia professionale che umana, dei partecipanti. L’iniziativa punta a costruire nel tempo un vero e proprio “vivaio di eccellenze”, capace di contribuire allo sviluppo e al rinnovamento dell’organizzazione.

Le selezioni proseguiranno nei prossimi mesi e rappresentano un importante periodo di conoscenza reciproca: da un lato CIA valuta competenze, motivazione e attitudine dei giovani coinvolti; dall’altro i partecipanti possono comprendere se il contesto associativo e organizzativo risponde alle proprie aspettative e prospettive professionali.


“L’avvio dei tirocini formativi di CIA Talent rappresenta un investimento strategico sul capitale umano dell’organizzazione”, dichiara il direttore Alfonso Ottaviano, “Rafforzare la struttura significa elevare la qualità delle professionalità al servizio di cittadini e imprese, ma anche potenziare l’azione politico-sindacale della CIA. È un passaggio fondamentale per affrontare con competenza, visione e autorevolezza le sfide future del settore”.

Dopo l’evento di lancio, la prima fase del progetto si è conclusa con esito positivo, registrando un buon livello di adesioni e un significativo coinvolgimento, a conferma dell’interesse verso il percorso proposto.

Al centro di CIA Talent c’è la formazione, intesa non solo come esperienza operativa, ma come preparazione strutturata e continua. Investire sui giovani significa rafforzare il futuro dell’organizzazione e del territorio, puntando su competenze, innovazione e ricambio generazionale.

Con CIA Talent, CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara conferma il proprio impegno nel costruire opportunità di crescita e nel valorizzare i talenti come leva strategica per il futuro.

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1 In Evidenza - 27 gen 2026

Giornata della Memoria: Cia, dall’orrore della Shoah all’agricoltura come strumento di pace


Oggi, in tutta Italia, si celebra la “Giornata della Memoria”, per imprimere nella memoria collettiva del Paese uno degli orrori più gravi e inauditi di cui l’uomo sia stato protagonista.
“Nessuno può dire: questo non mi tocca. La memoria è un dovere per tutti”, rifletteva lo scrittore Italo Calvino. È necessario, dunque, ricordare il passato per comprendere la storia e trarne insegnamento, sottolinea il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini.

“Questa giornata è un’occasione per riflettere sulla tragedia della Shoah e sul nostro angoscioso presente, perché non si ripetano gli orrori passati e si metta fine a tutti i conflitti e alle violenze nel mondo -osserva Fini-. Pensiamo soprattutto a Gaza, all’Iran, all’Ucraina, al Sudan, alla Repubblica Democratica del Congo e ad altre aree dimenticate, con l’auspicio che la politica e la diplomazia tornino a essere i soli mezzi per risolvere le controversie internazionali e costruire concreti percorsi di pace, a garanzia dei diritti umani e della democrazia”.

In questo processo, continua il presidente di Cia, “l’agricoltura ha un ruolo fondamentale: assicura la sicurezza alimentare nelle zone di crisi, sostiene le comunità rurali colpite dalla guerra e diventa strumento di riconciliazione attraverso lo sviluppo sostenibile dei territori”.

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1 In Evidenza - 21 gen 2026

Mercosur: Cia, ascoltati da Parlamento Ue. Invio a Corte di Giustizia sia utile

“Finalmente c’è un Parlamento europeo che dimostra di aver ascoltato le nostre preoccupazioni e richieste sul Mercosur. La nostra manifestazione di ieri a Strasburgo è stata determinante e andrà avanti, nelle forme più opportune, affinché la sospensione della ratifica rappresenti, adesso, un tempo utile per far rispettare le nostre condizioni in questo, come in tutti i futuri negoziati commerciali”. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, rispetto all’ok dell’Eurocamera sull’invio dell’accordo direttamente alla Corte di giustizia Ue.

“Sebbene non ad ampia maggioranza, il voto odierno rinvia tutto alla verifica di compatibilità con i trattati Ue e, soprattutto”, specifica Fini, “fornisce uno spazio di pressione importante perché si garantiscano vera reciprocità, controlli ferrei e clausole di salvaguardia automatiche. Siamo pronti al confronto su questi nodi per noi dirimenti a tutela degli agricoltori e dei cittadini europei, in termini di competitività produttiva e di standard sanitari e ambientali che devono essere i medesimi imposti ai produttori e agli allevatori europei”.

Sulla stessa linea anche Cia Abruzzo, che esprime soddisfazione per la decisione del Parlamento europeo. “L’invio dell’accordo Mercosur alla Corte di Giustizia Ue rappresenta un passaggio fondamentale per dare finalmente risposte concrete alle preoccupazioni degli agricoltori dei territori”, sottolinea Nicola Sichetti, Presidente di Cia Abruzzo. “Per una regione come la nostra, caratterizzata da produzioni di qualità, Dop e Igp, è indispensabile che ogni accordo commerciale garantisca una reale reciprocità, con controlli stringenti e tutele efficaci contro la concorrenza sleale”.

“Gli agricoltori abruzzesi” prosegue Sichetti, “non possono competere con prodotti che non rispettano gli stessi standard sanitari, ambientali e sociali richiesti in Europa. La sospensione della ratifica deve diventare un’occasione concreta per rafforzare le clausole di salvaguardia e difendere redditi, lavoro e sicurezza alimentare. In questo percorso, Cia Abruzzo continuerà a sostenere con forza la linea portata avanti da Cia nazionale, a tutela dell’agricoltura e dei cittadini europei”.

Ora, sotto i riflettori di Cia, l’intera fase di implementazione. “Le nostre proteste con migliaia di agricoltori, e questo ultimo atto del Parlamento Ue”, conclude Fini, “sono un messaggio chiaro sulla direzione da prendere: accordi commerciali internazionali solo a parità di regole e condizioni, per assicurare cibo sano, sicuro e trasparente ai nostri cittadini”.

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2 In Evidenza - 21 gen 2026

Tutela degli agricoltori, interesse generale e servizi essenziali: la posizione di CIA sui Consorzi di Bonifica

CIA – Agricoltori Italiani ribadisce con forza che la propria priorità resta la tutela degli agricoltori, dei loro redditi e della continuità dei servizi essenziali, a partire dall’irrigazione e dalla bonifica.

In riferimento alle recenti sentenze del TAR Abruzzo – Sezione di Pescara, che riguardano il Consorzio di Bonifica Centro, la CIA chiarisce che si tratta di contenziosi di natura tecnica e amministrativa, normali in una fase complessa che interessa non solo questo Consorzio, ma l’intero sistema della bonifica.

“Le sentenze non mettono in discussione la funzione della bonifica, ma richiamano tutti a una gestione tecnica e amministrativa più chiara e ordinata”, ha sottolineato il direttore CIA, Alfonso Ottaviano, presente alla conferenza stampa, “È necessario evitare confusione tra gli agricoltori e lavorare con responsabilità.”

CIA ha espresso pieno riconoscimento al Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica Centro, composto da agricoltori ed espressione diretta del territorio, e al suo presidente Enisio Tocco, per il lavoro svolto in due anni particolarmente complessi, in una situazione ereditata da decenni di criticità strutturali e gestionali.

L’attuale CdA ha avviato un piano di risanamento e programmato investimenti indispensabili per garantire il futuro della bonifica e dell’irrigazione, un percorso che la CIA continuerà a sostenere insieme a tutte le associazioni di categoria, nell’interesse esclusivo del mondo agricolo.

La CIA ribadisce alcuni principi fondamentali:

  • Gli agricoltori devono avere servizi efficienti e continui.

  • Devono avere accesso all’acqua per produrre, perché senza acqua non esiste agricoltura di qualità né reddito.

  • Devono sostenere ruoli equi e sostenibili, compatibili con redditi agricoli già sotto pressione.

Allo stesso tempo, i Consorzi di Bonifica non servono solo gli agricoltori, ma svolgono un ruolo essenziale anche per:

  • La sicurezza idraulica dei territori.

  • La tutela dei cittadini.

  • Il supporto alle imprese e alle attività produttive.

“La tutela deve essere generale, non limitata a singole posizioni”, sottolinea Ottaviano, riferendosi a tutti i Consorzi di Bonifica, non solo a quello Centro.

L’organizzazione conferma il proprio impegno a mantenere un dialogo costante con la Regione Abruzzo e tutte le forze politiche, per accompagnare il piano di risanamento, garantire l’accesso alle risorse disponibili e sostenere investimenti strategici per il territorio.

Eventuali sentenze, procedimenti o percorsi giudiziari utili a fare chiarezza sulla gestione o su eventuali criticità dovranno essere affrontati senza timori: il Consorzio agirà sempre nel rispetto delle regole e dell’interesse pubblico.

“In queste settimane si è generata molta confusione tra gli agricoltori”, avverte il direttore provinciale, “indebolire i Consorzi significa indebolire i servizi, bloccare investimenti e compromettere l’ordinaria amministrazione.”

Dopo anni, i Consorzi sono tornati a essere gestiti dagli agricoltori. La CIA sceglie una linea di responsabilità, unità e tutela concreta, convinta che solo attraverso confronto istituzionale, collaborazione e visione di interesse generale si possa garantire acqua, sicurezza e futuro ai territori.

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2 In Evidenza - 21 gen 2026

Convocazione della IX Assemblea Elettiva Provinciale CIA Chieti-Pescara

È convocata la IX Assemblea Elettiva Provinciale CIA Chieti-Pescara per il rinnovo degli organismi provinciali e l’elezione del Presidente.

L’Assemblea si terrà:

  • Data: Sabato 7 febbraio 2026

  • Orario: Ore 9:00

  • Luogo: Ristorante L’Altra Chiave, San Vito Chietino (CH)

L’appuntamento rappresenta un momento fondamentale di partecipazione democratica e confronto, volto a definire il futuro dell’organizzazione provinciale.

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1 In Evidenza - 21 gen 2026

Emergenza cervi in Abruzzo: CIA chiede alla Regione il ripristino dell’equilibrio specie-ambiente

CIA Abruzzo lancia un nuovo e deciso appello alla Regione affinché venga riattivata con urgenza la procedura di prelievo selettivo del cervo, indispensabile per ristabilire l’equilibrio tra fauna selvatica, ambiente e attività agricole.

In vaste aree del territorio regionale, in particolare nella provincia dell’Aquila e nelle zone della Valle Peligna e Subequana, la densità della popolazione di cervi ha ormai superato livelli di sostenibilità. Secondo i dati raccolti dall’organizzazione, oltre il 60% dei danni alle colture agricole è oggi riconducibile a questa specie, con conseguenze economiche sempre più gravi per le aziende agricole.

“Non siamo di fronte a un evento imprevedibile, ma al risultato di una gestione faunistica che da troppo tempo non trova piena attuazione negli strumenti normativi già disponibili", dichiara Nicola Sichetti, Presidente di CIA Abruzzo. “Gli agricoltori non possono più sostenere da soli il peso di questa emergenza: servono decisioni rapide, fondate su basi scientifiche e giuridicamente solide”.

CIA Abruzzo ricorda che i monitoraggi indicano densità di cervi nettamente superiori ai limiti fissati dall’ISPRA (2 capi ogni 100 ettari), collocando l’Abruzzo tra le regioni con la più alta concentrazione in Italia. Il Piano Faunistico Venatorio Regionale 2020 e la legge nazionale 157/1992, che include il cervo tra le specie cacciabili, forniscono già il quadro normativo necessario per avviare un prelievo selettivo sostenibile e legittimo.

“Il blocco delle precedenti iniziative non deve tradursi in immobilismo”, aggiunge Sichetti. “Al contrario, è indispensabile riavviare l’iter amministrativo alla luce delle recenti pronunce, costruendo una procedura inattaccabile sotto il profilo formale, che consenta finalmente di intervenire”.

Oltre ai danni alle colture, CIA Abruzzo segnala un aumento degli incidenti stradali e gravi ripercussioni sulla biodiversità, con particolare riferimento alla competizione alimentare che mette a rischio specie vulnerabili come il camoscio appenninico.

“Ripristinare l’equilibrio specie-ambiente significa tutelare la sicurezza dei cittadini, la biodiversità e la dignità del lavoro degli agricoltori abruzzesi”, conclude il presidente di CIA Abruzzo. “Confidiamo in un intervento immediato della Regione per dare risposte concrete a un settore allo stremo”.

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News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 16 feb 2021

Governo Draghi: Donne in Campo-Cia, su transizione verde valorizzare visione femminile

Le agricoltrici traino della transizione verde. Promotrici della sicurezza alimentare, custodi di biodiversità e sostenitrici della tutela di paesaggio e territorio, le oltre 200.000 imprenditrici agricole italiane si candidano a essere capofila nella costruzione e nell’attuazione della transizione ecologica e sostenibile. Lo afferma Donne in Campo, l’Associazione femminile di Cia-Agricoltori Italiani, che saluta il nuovo governo augurando buon lavoro al neo ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, e alla ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti.

“Ad oggi sono 207.991 le aziende agricole rosa, con un calo annuo dell’1,1% pari a 2.400 imprese in meno -sottolinea la presidente di Donne in Campo, Pina Terenzi-. Ecco perché servono investimenti per il miglioramento e lo sviluppo dei servizi sociali e digitali nelle aree rurali: ospedali, presidi territoriali sociosanitari per una rete di assistenza diffusa, asili e scuole, banda larga diffusa. Elementi che favoriscono la crescita dell’imprenditoria femminile, aiutando le donne nel lavoro di cura e sostegno ai familiari, minori, anziani, disabili, per poter strutturare le proprie aziende e creare valore aggiunto per il territorio”.

D’altra parte, “è lo stesso impegno multifunzionale delle imprese agricole che va premiato e incentivato con risorse ad hoc -continua Terenzi- fornendo ai cittadini e alle comunità un servizio fondamentale. Basti pensare agli agri-asili, alle fattorie sociali e didattiche, agli agriturismi, che offrono conoscenza, inclusione e integrazione, turismo e benessere”.

Per questo, “ci aspettiamo molto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Come Donne in Campo, chiediamo che parte delle risorse del Recovery vengano utilizzate per finanziare, sostenere e diffondere le esperienze già partite degli Agritessuti, con la riattivazione di una filiera tessile sostenibile con produzione di fibre vegetali per i tessuti e di piante tintorie per le colorazioni naturali -osserva Terenzi-. Obiettivo ricostruire il primo anello della catena della moda Made in Italy 100% ecologica, rafforzare il sistema produttivo italiano, produrre materiali non inquinanti, creare nuova occupazione femminile e giovanile”. Un impegno, conclude la presidente, che si può allargare anche “alla produzione di piante per l’industria farmaceutica ed erboristica” così come “alla riforestazione e al ripristino della biodiversità a cura del settore vivaistico su territori degradati, alla cura e alla manutenzione del paesaggio, sostenuto da un piano di formazione per gli operatori, in linea con le strategia Biodiversity e Farm to Fork dell’Unione europea”.

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1 In Evidenza - 15 feb 2021

In pista il contest dei giovani di Cia: “La macchina agricola che vorrei!”

Dopo il lancio ufficiale in occasione di Eima Digital Preview, è ora finalmente in pista il primo contest nazionale “La macchina agricola che vorrei!”, concorso di idee a cura di Agia, l’Associazione dei giovani imprenditori agricoli di Cia-Agricoltori Italiani, insieme con FederUnacoma-EIMA e la Rete degli Istituti Agraria Senza Frontiere (ITASF) che, oggi, sono tornate a incontrare i ragazzi con un webinar tra i tanti organizzati sui temi del progetto. 

L’iniziativa, spiega Agia-Cia, vedrà, infatti, centinaia di studenti in co-progettazione per ideare, sviluppare e realizzare un prototipo di veicolo agricolo pensato per rispondere alle esigenze delle aree interne d’Italia alle quali, da tempo, i giovani di Cia al fianco della stessa organizzazione, stanno dedicando piena attenzione nell’ambito del progetto “Il Paese che Vogliamo”.

Si tratta, riporta nel dettaglio il regolamento, di un concorso a premi per l’annualità 2020-2021, rivolto alle classi delle scuole superiori a indirizzo agrario della Rete ITASF, composte da studenti di età superiore ai 18 anni, o minori se regolarmente autorizzati dai genitori.

Alle classi candidate si chiede di presentare un “prodotto creativo” originale, capace di suscitare un’emozione, per immagini o video, e in grado di dare forma e rappresentazione a una macchina agricola o un’attrezzatura meccanica mai esistita e, invece, potenzialmente utile alle aree rurali del Paese.

Il contest di Agia-Cia vuole, dunque, dare voce e spazio al contributo delle giovani generazioni e offrirgli un campo di confronto e crescita attraverso una sfida concreta che stimoli idee e abilità, quel valore aggiunto importante e strategico alla valorizzazione di tante zone rurali che da Nord a Sud d’Italia, ancora soffrono in modo inaccettabile la marginalità e l’isolamento.

Una giuria di esperti, designati da Agia, Cia-Agricoltori Italiani, FederUnacoma e ITASF, sceglierà, in maniera insindacabile, i 3 migliori elaborati meritevoli dei premi messi in palio da FederUnacoma e destinati alle classi vincitrici (al primo classificato 1.500 euro; al secondo 1.000 e al terzo 500 euro). La premiazione si terrà nel corso della Fiera Internazionale EIMA, a Bologna dal 19 al 23 ottobre 2021.

Inoltre, per supportare il lavoro di co-progettazione da parte degli studenti ed essere di aiuto agli Istituti in questa lunga emergenza Covid, il contest prevede webinar mensili con tecnici ed esperti, dedicati a: panoramica trattori e implements, macchine raccoglitrici e per il giardinaggio; elettronica applicata all’agricoltura e metodologie di progettazione. Eventi online e intero progetto, vedono centrale il sostegno tecnico e metodologico dell'Associazione Agricoltura è Vita. Quanto alle modalità di partecipazione, ogni classe interessata, dovrà inviare un solo elaborato entro il 21 maggio 2021, su carta o supporto magnetico a Agia-Associazione Giovani Imprenditori Agricoli (Via Mariano Fortuny, 20 - 00196, Roma) o via e.mail a contest2021@agia.it, rispettando le indicazioni riportate sul regolamento (Clicca QUI).


“Se guardiamo agli attuali piani di studio dell’istruzione agraria, la meccanica e la meccanizzazione agraria sono le grandi assenti. Il Contest che Agia-Cia e FederUnacoma hanno dedicato a queste materie è, dunque, una risorsa che riconosciamo e apprezziamo -ha aggiunto Paola Adami, coordinatrice della Rete Istituti Agrari Senza Frontiere-. A dimostrarlo, già dai primi incontri online è anche l’entusiasmo e l’impegno degli studenti. Che questa iniziativa -ha aggiunto- faccia riflettere le istituzioni scolastiche sulle reali esigenze dei ragazzi in termini di conoscenze da acquisire e sull’importanza di metterli adeguatamente nelle condizioni di contribuire agli obiettivi più ampi che tutta la Comunità si è posta. In primo luogo, lo sviluppo del biologico grazie a innovazione in campo tecnologico e più sostenibilità”.

“L’industria della meccanica agricola è fortemente proiettata verso l’innovazione -ha, infatti, evidenziato il presidente di FederUnacoma, Alessandro Malavolti- e investe molto per attività di ricerca volte a migliorare l’efficienza dei mezzi, la loro compatibilità ambientale e la loro sicurezza, ma anche ad intercettare nuove funzionalità e nuovi segmenti di mercato. Il concorso ‘La macchina che vorrei!’ apre una riflessione sulle aree interne, e sui fabbisogni specifici di meccanizzazione, molto interessante per le nostre imprese. A maggior ragione perché le idee e i progetti vengono, in questo caso, dagli studenti degli istituti agrari, che alla passione per l’agricoltura uniscono tutta l’energia e la fantasia che sono tipiche del talento giovanile”. “Quella fra Cia, FederUnacoma e Scuole di agraria -ha dichiarato Malavolti- è un’alleanza che guarda lontano”.

Infine, sul rapporto tra formazione e mondo produttivo, l’accento del presidente nazionale Agia-Cia Stefano Francia: “Il superamento del gap tra scuola e lavoro è da sempre tra le nostre priorità. Il contest non trascura le difficoltà che istituzioni scolastiche e studenti stanno affrontando per il Covid, ma arriva a ribadire una vicinanza, un supporto ponte da parte dell’Associazione, affinché i ragazzi possano contare su iniziative in linea con i loro tempi e modalità comunicative. Viaggiamo online insieme a loro e manteniamo vivo il contatto. La pandemia -ha concluso Francia- non ferma il nostro contributo nell'accogliere le sfide poste dall'innovazione, ma anche nel favorire ora più che mai, la costruzione di Comunità. Il momento eccezionale ci chiede di essere protagonisti del cambiamento”.


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1 In Evidenza - 15 feb 2021

Governo Draghi: Anp-Cia, priorità campagna vaccinale e pensioni minime

Il governo Draghi ha davanti a sé numerose sfide da affrontare, dall’emergenza sanitaria a quella economica e sociale, aggravata dalla pandemia. Lo afferma Anp, l’Associazione nazionale pensionati di Cia-Agricoltori Italiani, che saluta il nuovo esecutivo augurando buon lavoro a tutta la squadra dei ministri.

            In particolare, secondo Anp, la conferma di Roberto Speranza alla guida del ministero della Salute è una buona notizia, perché può garantire una continuità di lavoro nel campo della lotta al Covid e nel potenziamento del Sistema sanitario nazionale, con azioni che vanno verso il rafforzamento della sanità territoriale e dell’assistenza domiciliare, per tutelare maggiormente gli anziani e adeguare i servizi socio-sanitari nelle aree interne e rurali del Paese. La campagna di vaccinazione resta la priorità più urgente, per questo bisogna assicurare che sia condotta con criteri scientifici e senza discriminazioni né sociali né territoriali.

Al nuovo ministro del Lavoro e della Previdenza sociale Andrea Orlando, assieme agli auguri, Anp-Cia rilancia subito la necessità di affrontare la questione delle pensioni minime, che coinvolge in Italia una platea di 2 milioni di persone, con assegni fermi a 515 euro al mese. Una cifra non dignitosa, ancora di più tra crisi e pandemia con l’aumento delle situazioni di disagio sociale.

Ecco perché le risorse del Recovery Plan devono essere l’occasione per modificare il modello di sviluppo, riequilibrando il rapporto tra aree metropolitane e aree interne, tra città e campagna, dove vive una forte percentuale di anziani. Ora è possibile invertire la tendenza -sottolinea Anp- investendo sugli attori economici e sociali dei territori che, a partire dall’agricoltura, possono favorire un rilancio delle aree interne e di tutta Italia. Servono, però, robusti investimenti per dotare le aree rurali di infrastrutture e servizi che ne aumentino la competitività economica (viabilità, trasporti, scuole, digitalizzazione) così come la qualità sociale, a partire dai servizi socio-sanitari per la sicurezza e la qualità di vita delle persone.

Si tratta di una chance fondamentale -conclude l’Associazione pensionati di Cia- per costruire un sistema economico basato su sostenibilità, buona occupazione, equilibrio territoriale e uguaglianza sociale.

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1 In Evidenza - 13 feb 2021

San Valentino: Cia, bouquet sostenibile Made in Italy può aiutare ripartenza settore

 Anemoni, ranuncoli, lilium, papaveri, gerbere e poi calendule, bocche di leone, garofani e fresie, con l’aggiunta di fronde verdi per l’addobbo. Sono questi i fiori per il bouquet Made in Italy che Cia-Agricoltori Italiani invita a donare nel giorno di San Valentino anche al partner maschile, per risollevare il comparto floricolo nazionale, da sempre leader a livello europeo (secondo solo dopo l’Olanda) e ora messo in crisi dalla crisi pandemica che ha azzerato tutte le cerimonie e gli eventi (-50% matrimoni nel 2020). Cia stima, infatti, che l’Italia del florovivaismo abbia perso, circa 1,7 miliardi di fatturato. Un bouquet di fiori locali è sicuramente più fresco e profumato rispetto alle tradizionali rose e orchidee in arrivo al 90% da Equador, Colombia, Kenya, Etiopia Taiwan, che -oltre ai giorni di viaggio- hanno alle spalle una lunga conservazione nelle celle frigorifere, provenendo da climi caldi, in Paesi dove il basso costo della manodopera non rende più competitiva la produzione europea di questi fiori. Il nostro prodotto locale viene, invece, incontro sia alla sostenibilità ambientale –non c’è uso indiscriminato di fitofarmaci come nei Paesi extra-Ue- che a quella economica: costo medio al dettaglio, 15 euro a bouquet.

Cia auspica che il 14 febbraio possa dare una boccata d’ossigeno al settore, in una giornata dove si realizza, abitualmente, il 10% del fatturato annuo di produttori e commercianti. In queste settimane c’è cauto ottimismo nei distretti più importanti di Pescia e Imperia, dove si è registrato un calo degli ordinativi inferiore alle attese (-15% rispetto al passato), Cia stima, dunque, per questo San Valentino la vendita di 25 milioni di fiori, con un giro d’affari di 80 milioni e una spesa media pro-capite pari a 30 euro. La contrazione della produzione internazionale dovuta alla pandemia ha favorito il fiore reciso italiano, diminuendo del 10% l’import estero. Lo scenario del 2020 ha visto moltiplicarsi i tentativi di incrementare la modalità di acquisto online, ma è ancora prematuro parlare di trend con impatto significativo sulla filiera. Ha suscitato molte perplessità fra gli addetti del settore la scelta di confermare la domenica ecologica a Roma nel giorno di San Valentino, limitando traffico e commerci in una delle piazze più importanti del Paese, nel giorno più redditizio dell’anno.  

Il florovivaismo rappresenta in Italia il 5% della produzione agricola e si estende su una superficie di 30mila ettari, contando 27mila aziende (100mila addetti), di cui 14mila coltivano fiori e piante in vaso e 7mila sono vivai. Il comparto vale circa 2,5 miliardi di euro. 5 regioni intercettano l’80% della produzione nazionale: Liguria (31% del totale), Campania (16%), Toscana (13%), Puglia (11%) e Sicilia (10%).

 

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1 In Evidenza - 13 feb 2021

Carnevale: Cia, frappe e castagnole in 2 case su 3. Protagoniste in agriturismo

Sarà un Carnevale magro di feste per le restrizioni dovute alla pandemia, eppure non farà mancare la trazione a tavola dei dolci tipici per l’occasione, con frappe e castagnole rigorosamente sul podio. Se ne consumeranno sui 6 milioni di kg e saranno protagoniste in 2 case su 3. La stima, sul periodo, arriva da Cia-Agricoltori Italiani che coglie l’occasione anche per ricordare il valore aggiunto della degustazione in agriturismo.

Se l’agroalimentare, dunque, nonostante le grandi difficoltà con cui fanno i conti da un anno i produttori agricoli, non ha mai fatto mancare l’approvvigionamento alimentare agli italiani, stessa cosa potrà dirsi per i dolci del Carnevale, anche oltre martedì grasso. Secondo Cia, si parla, tra frappe e castagnole, di 600 grammi a famiglia e, in generale, meno rispetto agli anni scorsi quando i tanti buffet, veglioni e carri sparsi in tutta Italia, hanno portato in media a consumare tra i 10 e i 12 milioni di kg. 

In questo lungo periodo di emergenza Covid, sottolinea Cia, resta rilevante il luogo di degustazione. Confermata la tendenza a non uscire di casa, terrà la tradizione in cucina, che farà sperimentare le ricette di famiglia e regionali con qualche variante per introdurre prodotti freschi, come la ricotta Made in Italty, che il lockdown ha insegnato a preferire. Traina ancora la consegna a domicilio (+25) e lo dimostrano le migliaia di richieste che arrivano ogni settimana sul portale Cia dedicato “I Prodotti dal campo alla tavola”

Quanto agli agriturismi, precisa Cia, con 17 regioni, più la provincia autonoma di Trento, in zona gialla e il ritorno a pranzo nei ristoranti, si prevede un weekend di ripresa (+5). Ancora debole però, visto il maltempo, ma che sarà in risalita nei prossimi fine settimana, Covid permettendo. Chi potrà raggiungere facilmente l’agriturismo più vicino, non rinuncerà comunque a questa possibilità, almeno per un pranzo tra sabato e domenica. Piccole occasioni di buon cibo in ambiente familiare e confortevole, come tra gli Agrichef Cia, sono ora, infatti, più preziose che mai. Per questo da mesi, insieme alla sua associazione Turismo Verde, Cia sostiene la sana abitudine di organizzare un pranzo o programmare un soggiorno in uno dei 24 mila agriturismi italiani, dove gustare piatti tipici del territorio e rilassarsi in mezzo alla natura, contribuendo al tempo stesso a mantenere viva, anche in questa fase di emergenza, l’offerta turistica nelle aree rurali d’Italia. Il tutto risponde alla campagna “#sostieniltuoagriturismo - Non aspettare domani, prenota da subito un’esperienza unica in campagna”.

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1 In Evidenza - 13 feb 2021

Suolo: Cia, difesa e valorizzazione puntando sull’agricoltura biologica

La difesa e valorizzazione del suolo, la sua rilevanza nelle politiche definite dalla nuova Pac a sostegno della competitività delle imprese, passa per il riconoscimento dell’agricoltura biologica, quale alleata strategica nel raggiungimento degli obiettivi del Green Deal Ue. A sostenerlo è Cia-Agricoltori Italiani in occasione del primo webinar sul tema, rivolto ad agricoltori e tecnici, nell’ambito del progetto Soil4Life che la vede in campo anche con il nuovo portale ciaperilsuolo.it . 

Alla base della riflessione condotta da Cia, infatti, almeno due aspetti di rilievo. Il primo, rappresentato dal contributo del biologico al miglioramento delle condizioni microbiche nel suolo, agevolando il controllo sulle malattie e la resa delle colture. Il secondo, raccontato dallo straordinario balzo in avanti da parte dell’agricoltura bio che in Italia è arrivata a sfiorare i 2 milioni di ettari di superfici coltivate, il 15,8% della Sau nazionale, con un incremento del 2% nel 2019 rispetto all’anno precedente e del 79% dal 2010. Dati che confermano la leadership del Paese in Europa, grazie anche al numero degli operatori saliti a 80 mila e oggi impegnati in un settore che vale 3,5 miliardi di euro. 

Il tema del biologico, dunque, è cruciale e, come sottolinea Cia, connette la promozione di un uso sostenibile del suolo, in quanto risorsa limitata e non rinnovabile - obiettivo di Soil4Life in linea con l’Agenda 2030 Onu e le Linee Guida Volontarie Fao - alle opportunità della Pac 2023-2027. 

In particolare, spiega Cia, nell’ambito della nuova Politica agricola comune, resterebbe strategico il trasferimento del sostegno al biologico nei pagamenti diretti. L’eco-schema è un intervento opportuno per perseguire gli obiettivi del Green Deal Ue e per migliorarne l’efficacia, serve una dotazione finanziaria minima nel primo pilastro da destinare a questi “regimi ecologici”. All’orizzonte, infatti, il campanello Ue che ricorda l’obiettivo del 25% dei terreni coltivati a biologico entro il 2030. In parallelo per Cia, corre la vera sfida della gestione del suolo che contribuisce a mitigare i cambiamenti climatici trattenendo carbonio e preservando biodiversità sotterranea. In questo senso, un contributo importante può arrivare proprio dalle misure agro-climatico ambientali della Pac, favorendo, nello sviluppo rurale, anche servizi eco-sistemici e biodiversità.

“Impegno di Cia-Agricoltori Italiani -è intervenuto Cristiano Fini delegato per il biologico della Giunta nazionale- è sollecitare l’Europa per più semplificazione e competitività attraverso la nuova Pac e con il prossimo governo nazionale, tornare al confronto quanto prima affinché gli agricoltori del bio siano al centro del PNRR, con investimenti in ricerca e digitalizzazione nel settore cui oggi va solo lo 0,5% dei fondi. L’approvazione anche alla Camera della legge sul biologico -ha aggiunto- resta una priorità, contiene misure importanti per favorire l’ulteriore crescita di un settore chiave sotto il profilo economico e ambientale”.

Infine, è fondamentale il contributo di tutti i Paesi Ue soprattutto sul piano della comunicazione partendo proprio da una campagna per il suolo. Obiettivo che l’organizzazione persegue, proprio attraverso l’adesione al progetto Soil4Life e la recente iniziativa ciaperilsuolo.it, nuova piattaforma dedicata alla formazione dell’agricoltore biologico per diventare “custode della terra”, mentre il singolo cittadino può certificarsi “amante della terra” seguendo il percorso ad hoc fatto di schede e video, tra l’altro anche su politiche e opportunità offerte dalla Pac per la sostenibilità. In pochi mesi sono più di 500 gli accessi già registrati, mentre la newsletter mensile raggiunge quasi 3.000 agricoltori. 


Sono intervenuti: Federico Marchini, presidente di Anabio-Cia; Antonio Sposicchi, direttore Anabio-Cia; Alessandra De Santis, responsabile Cia Bruxelles; Graziano Scardino, coordinatore settori produttivi Cia Sicilia; Uta Biino e Pietro Iavazzo, tecnici e ricercatori Ersaf Milano; Fabio Raccosta, project manager Cia del progetto Soil4Life e Cristiano Fini, presidente Cia Emilia-Romagna e responsabile Cia Sistema delle produzioni biologiche e di qualità certificata


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