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1 In Evidenza - 14 mag 2026

Montagna e aree interne: CIA Abruzzo presenta alla Regione un piano organico contro lo spopolamento

CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo presenta alla Regione un piano di proposte per rilanciare le aree interne e contrastare lo spopolamento, in vista della seduta straordinaria del Comitato per la Legislazione del 14 maggio dedicata alle modifiche delle leggi regionali sulla montagna.

Nel documento inviato al presidente del Comitato e agli assessori competenti, l’organizzazione agricola chiede una svolta concreta nelle politiche regionali: non interventi frammentati, ma una strategia capace di rimettere al centro agricoltura, allevamento, servizi e qualità della vita nei territori montani.

“Non possiamo più limitarci a gestire il declino”, afferma il presidente di CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo Nicola Sichetti. “Serve una visione che renda la montagna attrattiva per giovani, famiglie e imprese. L’agricoltura deve tornare ad essere il motore economico e sociale delle aree interne”.

Tra le proposte avanzate da CIA Abruzzo c’è il sostegno alla zootecnia estensiva e di montagna, attraverso incentivi legati alle filiere corte e ai marchi territoriali, per garantire reddito agli allevatori e contrastare l’abbandono dei pascoli. Centrale anche il recupero dei terreni agricoli abbandonati, con un piano straordinario destinato a restituire superfici coltivabili ai giovani e a chi decide di investire nelle aree interne.

L’organizzazione propone inoltre di riconoscere economicamente il lavoro degli agricoltori nella manutenzione del territorio, attraverso veri e propri contratti di manutenzione territoriale per attività di difesa idrogeologica, gestione forestale e cura del reticolo idrico.

Grande attenzione anche alla multifunzionalità agricola. Per CIA Abruzzo le aziende agricole devono diventare “hub di servizi” per le comunità locali, ospitando agricoltura sociale, fattorie didattiche, servizi per anziani e famiglie, oltre a svolgere un ruolo strategico nelle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Nel documento trovano spazio anche proposte su scuole, sanità e infrastrutture. CIA Abruzzo chiede il mantenimento dei plessi scolastici nei comuni montani, il potenziamento della sanità territoriale e della telemedicina, una rete stradale efficiente e soprattutto il superamento del divario digitale attraverso banda larga e tutor digitali rurali a supporto di imprese e cittadini.

Sul fronte economico, l’associazione propone una fiscalità di vantaggio per chi investe in montagna: riduzione dell’IRAP, incentivi fiscali, credito d’imposta ed esenzioni IMU per le imprese che operano nei comuni montani.

“Le aree interne non hanno bisogno di assistenzialismo”, sottolinea Sichetti, “ma di strumenti che consentano alle imprese di creare lavoro e servizi. L’agricoltore oggi può diventare un vero manager agro-civico del territorio, custode dell’ambiente e punto di riferimento per le comunità locali”.

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1 In Evidenza - 13 mag 2026

AGIA Abruzzo: il ricambio generazionale in agricoltura chiave per la sicurezza del territorio e lo sviluppo sostenibile

Per rendere l'agricoltura realmente attrattiva per i giovani abruzzesi, non sono sufficienti i soli incentivi economici; è indispensabile un profondo cambio di prospettiva culturale. Questo è il messaggio centrale che AGIA Abruzzo, in linea con i recenti dati emersi dall'indagine Cia Trend “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro”, intende sottolineare. L'associazione evidenzia l'urgenza di promuovere una nuova percezione del settore agricolo e un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni, fattori cruciali per la salvaguardia del territorio e per lo sviluppo sostenibile della regione.

 La ricerca “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro” rivela una forte preoccupazione tra la maggioranza degli italiani riguardo a fenomeni come frane, alluvioni e dissesto idrogeologico. In questo contesto, l'agricoltura viene riconosciuta come un pilastro essenziale per la difesa del suolo e la tutela del paesaggio. L'89% degli intervistati ritiene che l'abbandono delle aree agricole incida direttamente sull'aumento di tali rischi, mentre oltre l'80% concorda sul fatto che sostenere chi coltiva significa investire attivamente nella sicurezza collettiva.


Tuttavia, emerge una significativa contraddizione: nonostante l'importanza riconosciuta, il settore agricolo registra una quota minima nelle preferenze 



occupazionali dei giovani. Viene percepito come stabile ma poco dinamico e meno attrattivo rispetto ad ambiti quali comunicazione, marketing e digitale. Questa percezione ostacola il ricambio generazionale, nonostante l'agricoltura rappresenti oggi un comparto sempre più innovativo e strategicamente rilevante.

 

AGIA Abruzzo ritiene fondamentale affrontare questa duplice sfida, culturale e strutturale. È necessario presentare l'agricoltura come un progetto professionale moderno, capace di offrire reali prospettive di reddito e una buona qualità della vita. Ciò richiede un investimento continuo nella formazione, che deve includere competenze avanzate in business plan, intelligenza artificiale, finanza e multifunzionalità. Parallelamente, sono indispensabili strumenti concreti per facilitare l'accesso dei giovani al settore, come la creazione di Società agricole emergenti e l'istituzione di fondi dedicati all'innovazione tecnologica.


Un altro punto cruciale è la promozione della “staffetta intergenerazionale”. Nelle aree interne, molti agricoltori anziani continuano a operare a causa della mancanza di un ricambio. AGIA Abruzzo propone l'introduzione di percorsi strutturati di affiancamento tra generazioni, supportati da incentivi fiscali e da un miglioramento delle condizioni previdenziali. Queste misure mirano a favorire il passaggio di consegne e ad aprire nuove opportunità professionali per i giovani nel settore.


“Il futuro del nostro territorio passa inevitabilmente per i giovani”, afferma Diego Pasqualone, presidente di AGIA Abruzzo. “I dati della ricerca confermano il valore inestimabile dell'agricoltura per la sicurezza e la tutela ambientale, ma evidenziano anche la difficoltà del settore nell'attrarre le nuove generazioni. 

Dobbiamo impegnarci a cambiare questa percezione, investendo con decisione in innovazione, formazione e accesso alla terra, e valorizzando il ruolo dell'agricoltore come vero manager del territorio. Solo così potremo garantire un futuro solido e sostenibile all'Abruzzo.”

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2 In Evidenza - 20 apr 2026

CIA Chieti-Pescara, si chiudono in Fiera tre giorni per raccontare il territorio

Si chiude con soddisfazione la partecipazione di CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara alla 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura, ospitata presso Lancianofiera, dove per tre giorni lo stand dell’associazione ha rappresentato uno spazio dedicato alla promozione delle eccellenze agroalimentari del territorio.

Attraverso showcooking, degustazioni e momenti di confronto con il pubblico, CIA ha scelto di valorizzare alcuni dei prodotti simbolo del territorio, dal Peperone dolce di Altino IGP all’olio extravergine d’oliva abruzzese, per i quali l’organizzazione continua a sostenere il percorso di riconoscimento, fino al Carciofo Mazzaferrata di Cupello, espressione autentica della biodiversità agricola locale.

Particolare attenzione è stata riservata alle aziende agricole del territorio, protagoniste di un programma che ha messo al centro il lavoro quotidiano dei produttori e la qualità delle filiere locali, insieme alla presenza del Mercato Contadino – La Spesa in Campagna, che ha contribuito a rafforzare il legame tra produzione agricola e consumo consapevole.

Importante anche la collaborazione con Radio Ciao, che ha accompagnato le tre giornate raccontando in diretta l’evento, mentre la presenza di AIS Abruzzo ha rappresentato un valore aggiunto nei momenti dedicati alla degustazione e alla valorizzazione dei vini del territorio.

“Siamo molto soddisfatti di come è andata questa edizione della Fiera”, dichiara il presidente di CIA Chieti-Pescara, Domenico Bomba, “perché siamo riusciti a trasformare il nostro stand in un luogo di incontro e di racconto, dove i visitatori hanno potuto conoscere da vicino i prodotti, le aziende e il lavoro che ogni giorno sostiene la nostra agricoltura.”

“Abbiamo voluto dare spazio alle imprese del territorio e alle produzioni che ne rappresentano l’identità”, prosegue Bomba, “portando all’attenzione del pubblico eccellenze locali. La risposta ricevuta ci conferma che investire nella valorizzazione del territorio è la strada giusta.”


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2 In Evidenza - 13 apr 2026

Cia Chieti-Pescara presente alla 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano

Cia-Agricoltori Italiani Chieti-Pescara sarà presente anche quest’anno alla Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano, giunta alla sua 64ª edizione, in programma dal 17 al 19 aprile 2026 presso LancianoFiera – Polo Fieristico d’Abruzzo.

Un appuntamento di riferimento per il comparto agricolo regionale, che vedrà l’organizzazione protagonista con un proprio spazio espositivo all’interno del Padiglione 3.

Durante le tre giornate, lo stand Cia sarà un punto di incontro e confronto dedicato alla valorizzazione del territorio, con particolare attenzione alle eccellenze enogastronomiche locali e ai prodotti genuini del Mercato Contadino.

Il programma prevede iniziative diversificate per ciascuna giornata, tra cui cooking show dedicati a due simboli del territorio come il peperone dolce di Altino e il carciofo di Cupello, oltre a momenti di presentazione di prodotti locali, degustazioni e attività di animazione. I visitatori avranno inoltre la possibilità di ricevere gadget dedicati.

Prevista inoltre la collaborazione con Radio Ciao, che accompagnerà alcune attività in fiera contribuendo a dare voce ai protagonisti del mondo agricolo locale.

“Partecipare alla Fiera dell’Agricoltura di Lanciano rappresenta per noi un’importante occasione di incontro e condivisione”, dichiara il presidente Cia Chieti-Pescara, Domenico Bomba, “per valorizzare le produzioni del territorio e rafforzare il legame tra agricoltori e comunità”.

La presenza alla manifestazione conferma l’impegno di Cia Chieti-Pescara nella promozione di un’agricoltura sostenibile, innovativa e fortemente radicata nel territorio, favorendo il dialogo tra mondo produttivo, istituzioni e comunità.

“Invitiamo cittadini, operatori del settore e visitatori a partecipare e a visitare il nostro stand per conoscere da vicino le attività e le iniziative in programma”, conclude Bomba.

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1 In Evidenza - 08 apr 2026

Maltempo, al via la conta dei danni: CIA, segnalazioni diffuse in tutta la regione, agricoltura in forte sofferenza

Dopo giorni di piogge intense e persistenti, cessate solo negli ultimi giorni, emerge un quadro estremamente critico per il comparto agricolo. Con l’apertura del nostro modulo di segnalazione stanno arrivando numerose comunicazioni da parte degli agricoltori, che raccontano una situazione diffusa di danni e forti criticità su tutto il territorio.

Le precipitazioni eccezionali, registrate dal 30 gennaio al 3 aprile 2026, hanno provocato allagamenti prolungati e terreni completamente saturi, mettendo in crisi numerosi vigneti. Le varietà precoci come Chardonnay, Pecorino, Pinot grigio e Viognier, già in fase di germogliamento, sono tra le più colpite.

Gli effetti sono evidenti e preoccupanti: ingiallimenti fogliari diffusi, germogliamento irregolare e, in molti casi, arretramento dei germogli già formati. Una situazione che lascia temere conseguenze concrete sulla produzione di uve 2026, con scenari ancora incerti nelle prossime settimane.

Ancora più allarmanti sono le segnalazioni provenienti dalle aree maggiormente colpite: crepe nei terreni, abbassamenti strutturali e vigneti completamente sradicati dalla forza dell’acqua, in particolare lungo il fiume Sangro. In alcune aziende i danni raggiungono punte fino al 60% delle coltivazioni.

Le criticità interessano in modo particolare la zona del Sangro e del Vastese, ma situazioni rilevanti si registrano anche a Loreto Aprutino, Miglianico e Ripa Teatina. Con la fine delle piogge si apre ora una fase delicatissima di monitoraggio e raccolta dati. Il quadro che emerge è già estremamente preoccupante e conferma la necessità di interventi urgenti a sostegno del comparto agricolo.

Per la segnalazione dei danni e per l’assistenza nella compilazione della modulistica ufficiale, le aziende agricole sono invitate a rivolgersi direttamente agli uffici CIA territoriali, che sono stati già attivati e stanno operando per raccogliere e gestire le segnalazioni.

Gli uffici provvederanno alla corretta compilazione dei modelli e al coordinamento delle procedure, garantendo un supporto puntuale alle imprese colpite.

“Le segnalazioni che stiamo ricevendo confermano una situazione molto seria e diffusa”, sottolinea il Presidente CIA Abruzzo, Nicola Sichetti. “Molte aziende rischiano di non riuscire a sostenere questo ulteriore shock.”

La raccolta delle segnalazioni resta attiva: si invitano tutti gli agricoltori a contattare tempestivamente gli uffici CIA di riferimento per procedere con la denuncia dei danni subiti.

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1 In Evidenza - 01 apr 2026

Gasolio agricolo: CIA Abruzzo, bene annuncio Lollobrigida. Credito d’imposta risultato di una battaglia concreta

“Esprimiamo il nostro pieno apprezzamento per le dichiarazioni del ministro Francesco Lollobrigida sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che premiano una battaglia condotta con forza da Cia-Agricoltori Italiani nelle ultime settimane”.

Così il presidente nazionale Cristiano Fini, che ricorda il lungo pressing della Confederazione sul Governo, culminato negli emendamenti al Dl Bollette già a ridosso dell’inizio della crisi energetica.

“Queste agevolazioni fiscali, già applicate durante il Covid, intervengono sui costi energetici e sugli investimenti in innovazione, garantendo la sostenibilità alle imprese agricole in un contesto di crescenti sfide geopolitiche e di mercato. Confidiamo che il Governo prosegua su questa strada con interventi strutturali più ampi, trasformando il sollievo temporaneo in una strategia duratura per l’agricoltura italiana, in particolare per le filiere più in crisi come quella cerealicola e zootecnica”.

A livello territoriale interviene anche il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti, “Per le aziende agricole abruzzesi il costo del gasolio rappresenta una voce determinante. Il credito d’imposta è una misura attesa e fondamentale per sostenere la liquidità delle imprese e garantire la continuità produttiva.

È però necessario continuare su questa strada con interventi strutturali, capaci di rafforzare nel tempo la competitività del settore agricolo regionale”.

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News Cia Abruzzo

1 Speciale Coronavirus COVID19 - 12 mar 2020

Coronavirus: Cia, agricoltori in prima linea per garantire cibo fresco e sano

Le circa 200mila aziende di Cia e i più di 900mila agricoltori soci, in questo momento così difficile per il Paese, sono in prima linea per consentire a tutti i cittadini di acquistare e consumare prodotti freschi e di qualità, lavorati nel pieno rispetto delle norme igieniche imposte dalle autorità.

È quanto sottolinea Cia-Agricoltori Italiani, aggiungendo che frutta, verdura, latte e carne sono assolutamente garantiti dal lavoro e dai sacrifici dei nostri produttori e allevatori che in tutta Italia, dal Trentino-Alto Adige alla Sicilia, stanno lavorando senza sosta per tutti gli italiani.

Cia non lascia soli cittadini e agricoltori, assicurando, infine, i servizi di assistenza essenziali attraverso Caf, Caa, Patronato Inac e strutture del territorio.


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1 Speciale Coronavirus COVID19 - 11 mar 2020

Coronavirus: Cia Abruzzo chiede semplificazione per attribuzione gasolio agricolo

Cia Abruzzo, attraverso una lettera del Presidente Mauro Di Zio al Dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo, chiede di semplificare (a causa dei disagi arrecati dal Coronavirus e dei relativi decreti emanati nei giorni scorsi), la procedura di assegnazione del 50% del gasolio agricolo.

Gent.le D.ssa Sico,

considerata la particolare situazione che stiamo vivendo, tenuto conto dei Decreti del Presidente dei Ministri in relazione al Codiv-19, in particolare che è necessario evitare il più possibile lo spostamento delle persone e il contatto fra queste, considerato che il lavoro nei campi continua e che nel prossimo periodo si intensificherà, che molti agricoltori non ancora ricevono l'assegnazione del gasolio o non ancora provvedono ad inoltrare la richiesta per l'anno in corso, Le chiediamo di valutare la possibilità di una significativa semplificazione della procedura che consenta l'assegnazione, a chi ne faccia richiesta, del 50% di quanto ricevuto nell'anno precedente.

Ci per mettiamo di sottoporLe la seguente proposta: procedere all' assegnazione del predetto 50% per il tramite di un' autodichiarazione dell'agricoltore, in cui si attesti che non vi siano state sostanziali variazioni colturali rispetto all'anno precedente e, solo successivamente, superato l'attuale momento, procedere alla definizione della pratica nel suo complesso.

Detta autodichiarazione potrebbe essere consegnata al distributore all'atto del ritiro e poi da questi consegnata agli uffici competenti.

Certi dell'attenzione che porrà alla richiesta la salutiamo con cordialità.

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1 Speciale Coronavirus COVID19 - 10 mar 2020

Coronavirus: Conte, garantito regolare approvvigionamento alimentare

“Sarà garantito regolarmente l’approvvigionamento alimentare. Non è necessario e, soprattutto, è contrario alle motivazioni del decreto, legate alla tutela della salute e a una maggiore protezione dalla diffusione del Covid-19, affollarsi e correre ad acquistare generi alimentari o altri beni di prima necessità che potranno in ogni caso essere acquistati nei prossimi giorni. Non c’è alcuna ragione di affrettarsi”. Questa la nota diramata da Palazzo Chigi subito dopo l’annuncio delle nuove misure restrittive in tutta Italia per contenere l’epidemia di Coronavirus. Specifica del Presidente del Consiglio emersa come necessaria per arginare, immediatamente, le corse e le lunghe file nei supermercati h24 per l’acquisto dei generi alimentari che si sono verificati con estrema rapidità in tutto il Paese.

 

"Il decreto del presidente del Consiglio -viene, infatti, spiegato dal Presidente del Consiglio- prevede la possibilità di uscire di casa per motivi strettamente legati al lavoro, alla salute e alle normali necessità, quali, per esempio, recarsi a fare la spesa. Non è prevista la chiusura dei negozi di generi alimentari, che anzi rientrano tra le categorie che possono sempre restare aperte".

 

Per quanto riguarda il rifornimento di supermercati e negozi di prodotti alimentari è consentita, come disposto da DPCM, la libera circolazione delle merci. 

 

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1 Speciale Coronavirus COVID19 - 10 mar 2020

Coronavirus: nuovo decreto #iorestoacasa, tutta Italia è "zona protetta"

Tutta Italia diventa “zona protetta”. Quindi stop agli spostamenti, scuole e università chiuse fino al prossimo 3 aprile, blocco di ogni manifestazione sportiva e culturale. L’annuncio è arrivato dal premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa, che ha spiegato la necessità e l’urgenza di allargare all’intero territorio nazionale le misure già previste dal Dpcm dell’8 marzo per contrastare la diffusione del Coronavirus.

 

Il testo, dopo la firma del presidente del Consiglio, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e le nuove misure sono operative da oggi.

 

Come già deciso in Lombardia e nelle 14 province del nord, gli spostamenti delle persone sono vietati se non per comprovati motivi di salute, di necessità o di lavoro. “Inoltre -ha spiegato Conte- aggiungiamo anche un divieto degli assembramenti, sia all’aperto che nei locali chiusi. Sono costretto a intervenire in maniera decisa per tutelare la salute dei tutti e, in particolare, quella dei più fragili”.

 

Il nuovo decreto, definito #iorestoacasa, ha un obiettivo ben preciso: “Misure più forti per contenere il più possibile l’avanzata del Coronavirus e per tutelare la salute di tutti i cittadini -ha sottolineato il premier-. Siamo consapevoli di quanto sia difficile modificare le nostre abitudini. Ma purtroppo non c’è tempo. I numeri ci dicono di una crescita importante dei contagi, dei ricoveri in terapia intensiva e dei decessi. Le nostre abitudini vanno cambiate ora. Dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia e lo dobbiamo fare subito”.

 

Ovviamente “non è all’ordine del giorno una limitazione dei trasporti pubblici, per garantire la continuità del sistema produttivo e consentire alle persone di andare a lavorare” quando necessario, ha precisato Conte. Sarà possibile “l'autocertificazione” per la giustificazione degli spostamenti, “ma se ci fosse una autocertificazione non veritiera, sarebbe un reato”.

 

Adesso “non possiamo permetterci di abbassare la guardia -ha concluso il premier-. E’ il momento della responsabilità e tutti l’abbiamo. Voi cittadini tutti con me. La decisione giusta oggi è di restare a casa. Il futuro nostro è nelle nostre mani”.

 

Leggi il decreto in Gazzetta Ufficiale 

 

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1 CAA - Info Assistenza Tecnica - 09 mar 2020

Domanda Unica 2020

CARO ASSOCIATO
TI INVITIAMO A CONTATTARE L'UFFICIO CIA DI RIFERIMENTO PER PRENOTARE UN APPUNTAMENTO PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA UNICA 2020.

VISTA LA SITUAZIONE RELATIVA AL  CORONA VIRUS E  ATTENENDOSI ALLE DISPOSIZIONI GOVERNATIVE ONDE EVITARE SOVRAFFOLAMENTI 
LA INVITIAMO A RECARSI NEGLI UFFICI CIA SOLO PREVIO APPUNTAMENTO. 

A‍ causa dell'elevato traffico telefonico, le linee potrebbero risultare intasate. Ci scusiamo per il disagio

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1 Speciale Coronavirus COVID19 - 06 mar 2020

Coronavirus: Turismo Verde-Cia, sostenere agriturismi per far fronte a pioggia disdette

L’agriturismo non si ferma. L’emergenza Coronavirus non deve essere sottovalutata, ma neppure ingigantita. Fatte salve le precauzioni indicate, non bisogna aver paura di scegliere le attività ricettive in campagna. Occorre sostenere le aziende agricole e agrituristiche di tutta Italia, che assicurano un ambiente sano e incontaminato, attività a contatto con la natura e soprattutto prodotti e cibi genuini, sicuri e di qualità garantita. Così Turismo Verde, l’associazione per la promozione agrituristica di Cia-Agricoltori Italiani, che lancia un appello a cittadini e istituzioni: non lasciamo soli gli agricoltori e gli agrichef, che sono un patrimonio del Made in Italy.

            L’impatto del Coronavirus sul turismo nazionale è stato immediato e fortissimo -ribadisce Turismo Verde Cia-. Nelle regioni coinvolte direttamente dall’emergenza, come Lombardia e Veneto, ci sono state disdette di massa nelle strutture, soprattutto da parte dei turisti stranieri. Prenotazioni quasi azzerate anche per aprile, con le festività di Pasqua che rappresentano uno dei periodi più importanti per la stagione turistica. Ma il danno economico coinvolge gli agriturismi di tutta Italia, con una riduzione fino al 50% delle richieste di soggiorno.     

            Le misure precauzionali per evitare la diffusione del virus sono corrette ed efficaci -continua Turismo Verde Cia-. Ora, però, pensiamo anche a come far ripartire l’economia. I provvedimenti presi dal governo vanno nella direzione giusta, ma è chiaro che serve un intervento strutturale e di lungo periodo che sostenga le imprese e rilanci l’economia dei territori, partendo da quelli più danneggiati dall’epidemia. Per gli oltre 23.000  agriturismi italiani, servono sospensioni dei contributi previdenziali e dei pagamenti delle rate dei mutui per un periodo non inferiore a 12 mesi. Allo stesso tempo, occorrono incentivi che rilancino il settore, con adozione di coupon a parziale rimborso spese, detrazioni fiscali e sospensione della tassa di soggiorno, nonché un piano di promozione straordinario. Non da ultimo, bisogna tutelare il Made in Italy agroalimentare, che è tra i più controllati al mondo, da pratiche sleali che mettono in cattiva luce le nostre eccellenze. 

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