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1 In Evidenza - 14 mag 2026

Montagna e aree interne: CIA Abruzzo presenta alla Regione un piano organico contro lo spopolamento

CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo presenta alla Regione un piano di proposte per rilanciare le aree interne e contrastare lo spopolamento, in vista della seduta straordinaria del Comitato per la Legislazione del 14 maggio dedicata alle modifiche delle leggi regionali sulla montagna.

Nel documento inviato al presidente del Comitato e agli assessori competenti, l’organizzazione agricola chiede una svolta concreta nelle politiche regionali: non interventi frammentati, ma una strategia capace di rimettere al centro agricoltura, allevamento, servizi e qualità della vita nei territori montani.

“Non possiamo più limitarci a gestire il declino”, afferma il presidente di CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo Nicola Sichetti. “Serve una visione che renda la montagna attrattiva per giovani, famiglie e imprese. L’agricoltura deve tornare ad essere il motore economico e sociale delle aree interne”.

Tra le proposte avanzate da CIA Abruzzo c’è il sostegno alla zootecnia estensiva e di montagna, attraverso incentivi legati alle filiere corte e ai marchi territoriali, per garantire reddito agli allevatori e contrastare l’abbandono dei pascoli. Centrale anche il recupero dei terreni agricoli abbandonati, con un piano straordinario destinato a restituire superfici coltivabili ai giovani e a chi decide di investire nelle aree interne.

L’organizzazione propone inoltre di riconoscere economicamente il lavoro degli agricoltori nella manutenzione del territorio, attraverso veri e propri contratti di manutenzione territoriale per attività di difesa idrogeologica, gestione forestale e cura del reticolo idrico.

Grande attenzione anche alla multifunzionalità agricola. Per CIA Abruzzo le aziende agricole devono diventare “hub di servizi” per le comunità locali, ospitando agricoltura sociale, fattorie didattiche, servizi per anziani e famiglie, oltre a svolgere un ruolo strategico nelle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Nel documento trovano spazio anche proposte su scuole, sanità e infrastrutture. CIA Abruzzo chiede il mantenimento dei plessi scolastici nei comuni montani, il potenziamento della sanità territoriale e della telemedicina, una rete stradale efficiente e soprattutto il superamento del divario digitale attraverso banda larga e tutor digitali rurali a supporto di imprese e cittadini.

Sul fronte economico, l’associazione propone una fiscalità di vantaggio per chi investe in montagna: riduzione dell’IRAP, incentivi fiscali, credito d’imposta ed esenzioni IMU per le imprese che operano nei comuni montani.

“Le aree interne non hanno bisogno di assistenzialismo”, sottolinea Sichetti, “ma di strumenti che consentano alle imprese di creare lavoro e servizi. L’agricoltore oggi può diventare un vero manager agro-civico del territorio, custode dell’ambiente e punto di riferimento per le comunità locali”.

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1 In Evidenza - 13 mag 2026

AGIA Abruzzo: il ricambio generazionale in agricoltura chiave per la sicurezza del territorio e lo sviluppo sostenibile

Per rendere l'agricoltura realmente attrattiva per i giovani abruzzesi, non sono sufficienti i soli incentivi economici; è indispensabile un profondo cambio di prospettiva culturale. Questo è il messaggio centrale che AGIA Abruzzo, in linea con i recenti dati emersi dall'indagine Cia Trend “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro”, intende sottolineare. L'associazione evidenzia l'urgenza di promuovere una nuova percezione del settore agricolo e un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni, fattori cruciali per la salvaguardia del territorio e per lo sviluppo sostenibile della regione.

 La ricerca “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro” rivela una forte preoccupazione tra la maggioranza degli italiani riguardo a fenomeni come frane, alluvioni e dissesto idrogeologico. In questo contesto, l'agricoltura viene riconosciuta come un pilastro essenziale per la difesa del suolo e la tutela del paesaggio. L'89% degli intervistati ritiene che l'abbandono delle aree agricole incida direttamente sull'aumento di tali rischi, mentre oltre l'80% concorda sul fatto che sostenere chi coltiva significa investire attivamente nella sicurezza collettiva.


Tuttavia, emerge una significativa contraddizione: nonostante l'importanza riconosciuta, il settore agricolo registra una quota minima nelle preferenze 



occupazionali dei giovani. Viene percepito come stabile ma poco dinamico e meno attrattivo rispetto ad ambiti quali comunicazione, marketing e digitale. Questa percezione ostacola il ricambio generazionale, nonostante l'agricoltura rappresenti oggi un comparto sempre più innovativo e strategicamente rilevante.

 

AGIA Abruzzo ritiene fondamentale affrontare questa duplice sfida, culturale e strutturale. È necessario presentare l'agricoltura come un progetto professionale moderno, capace di offrire reali prospettive di reddito e una buona qualità della vita. Ciò richiede un investimento continuo nella formazione, che deve includere competenze avanzate in business plan, intelligenza artificiale, finanza e multifunzionalità. Parallelamente, sono indispensabili strumenti concreti per facilitare l'accesso dei giovani al settore, come la creazione di Società agricole emergenti e l'istituzione di fondi dedicati all'innovazione tecnologica.


Un altro punto cruciale è la promozione della “staffetta intergenerazionale”. Nelle aree interne, molti agricoltori anziani continuano a operare a causa della mancanza di un ricambio. AGIA Abruzzo propone l'introduzione di percorsi strutturati di affiancamento tra generazioni, supportati da incentivi fiscali e da un miglioramento delle condizioni previdenziali. Queste misure mirano a favorire il passaggio di consegne e ad aprire nuove opportunità professionali per i giovani nel settore.


“Il futuro del nostro territorio passa inevitabilmente per i giovani”, afferma Diego Pasqualone, presidente di AGIA Abruzzo. “I dati della ricerca confermano il valore inestimabile dell'agricoltura per la sicurezza e la tutela ambientale, ma evidenziano anche la difficoltà del settore nell'attrarre le nuove generazioni. 

Dobbiamo impegnarci a cambiare questa percezione, investendo con decisione in innovazione, formazione e accesso alla terra, e valorizzando il ruolo dell'agricoltore come vero manager del territorio. Solo così potremo garantire un futuro solido e sostenibile all'Abruzzo.”

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2 In Evidenza - 20 apr 2026

CIA Chieti-Pescara, si chiudono in Fiera tre giorni per raccontare il territorio

Si chiude con soddisfazione la partecipazione di CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara alla 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura, ospitata presso Lancianofiera, dove per tre giorni lo stand dell’associazione ha rappresentato uno spazio dedicato alla promozione delle eccellenze agroalimentari del territorio.

Attraverso showcooking, degustazioni e momenti di confronto con il pubblico, CIA ha scelto di valorizzare alcuni dei prodotti simbolo del territorio, dal Peperone dolce di Altino IGP all’olio extravergine d’oliva abruzzese, per i quali l’organizzazione continua a sostenere il percorso di riconoscimento, fino al Carciofo Mazzaferrata di Cupello, espressione autentica della biodiversità agricola locale.

Particolare attenzione è stata riservata alle aziende agricole del territorio, protagoniste di un programma che ha messo al centro il lavoro quotidiano dei produttori e la qualità delle filiere locali, insieme alla presenza del Mercato Contadino – La Spesa in Campagna, che ha contribuito a rafforzare il legame tra produzione agricola e consumo consapevole.

Importante anche la collaborazione con Radio Ciao, che ha accompagnato le tre giornate raccontando in diretta l’evento, mentre la presenza di AIS Abruzzo ha rappresentato un valore aggiunto nei momenti dedicati alla degustazione e alla valorizzazione dei vini del territorio.

“Siamo molto soddisfatti di come è andata questa edizione della Fiera”, dichiara il presidente di CIA Chieti-Pescara, Domenico Bomba, “perché siamo riusciti a trasformare il nostro stand in un luogo di incontro e di racconto, dove i visitatori hanno potuto conoscere da vicino i prodotti, le aziende e il lavoro che ogni giorno sostiene la nostra agricoltura.”

“Abbiamo voluto dare spazio alle imprese del territorio e alle produzioni che ne rappresentano l’identità”, prosegue Bomba, “portando all’attenzione del pubblico eccellenze locali. La risposta ricevuta ci conferma che investire nella valorizzazione del territorio è la strada giusta.”


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2 In Evidenza - 13 apr 2026

Cia Chieti-Pescara presente alla 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano

Cia-Agricoltori Italiani Chieti-Pescara sarà presente anche quest’anno alla Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano, giunta alla sua 64ª edizione, in programma dal 17 al 19 aprile 2026 presso LancianoFiera – Polo Fieristico d’Abruzzo.

Un appuntamento di riferimento per il comparto agricolo regionale, che vedrà l’organizzazione protagonista con un proprio spazio espositivo all’interno del Padiglione 3.

Durante le tre giornate, lo stand Cia sarà un punto di incontro e confronto dedicato alla valorizzazione del territorio, con particolare attenzione alle eccellenze enogastronomiche locali e ai prodotti genuini del Mercato Contadino.

Il programma prevede iniziative diversificate per ciascuna giornata, tra cui cooking show dedicati a due simboli del territorio come il peperone dolce di Altino e il carciofo di Cupello, oltre a momenti di presentazione di prodotti locali, degustazioni e attività di animazione. I visitatori avranno inoltre la possibilità di ricevere gadget dedicati.

Prevista inoltre la collaborazione con Radio Ciao, che accompagnerà alcune attività in fiera contribuendo a dare voce ai protagonisti del mondo agricolo locale.

“Partecipare alla Fiera dell’Agricoltura di Lanciano rappresenta per noi un’importante occasione di incontro e condivisione”, dichiara il presidente Cia Chieti-Pescara, Domenico Bomba, “per valorizzare le produzioni del territorio e rafforzare il legame tra agricoltori e comunità”.

La presenza alla manifestazione conferma l’impegno di Cia Chieti-Pescara nella promozione di un’agricoltura sostenibile, innovativa e fortemente radicata nel territorio, favorendo il dialogo tra mondo produttivo, istituzioni e comunità.

“Invitiamo cittadini, operatori del settore e visitatori a partecipare e a visitare il nostro stand per conoscere da vicino le attività e le iniziative in programma”, conclude Bomba.

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1 In Evidenza - 08 apr 2026

Maltempo, al via la conta dei danni: CIA, segnalazioni diffuse in tutta la regione, agricoltura in forte sofferenza

Dopo giorni di piogge intense e persistenti, cessate solo negli ultimi giorni, emerge un quadro estremamente critico per il comparto agricolo. Con l’apertura del nostro modulo di segnalazione stanno arrivando numerose comunicazioni da parte degli agricoltori, che raccontano una situazione diffusa di danni e forti criticità su tutto il territorio.

Le precipitazioni eccezionali, registrate dal 30 gennaio al 3 aprile 2026, hanno provocato allagamenti prolungati e terreni completamente saturi, mettendo in crisi numerosi vigneti. Le varietà precoci come Chardonnay, Pecorino, Pinot grigio e Viognier, già in fase di germogliamento, sono tra le più colpite.

Gli effetti sono evidenti e preoccupanti: ingiallimenti fogliari diffusi, germogliamento irregolare e, in molti casi, arretramento dei germogli già formati. Una situazione che lascia temere conseguenze concrete sulla produzione di uve 2026, con scenari ancora incerti nelle prossime settimane.

Ancora più allarmanti sono le segnalazioni provenienti dalle aree maggiormente colpite: crepe nei terreni, abbassamenti strutturali e vigneti completamente sradicati dalla forza dell’acqua, in particolare lungo il fiume Sangro. In alcune aziende i danni raggiungono punte fino al 60% delle coltivazioni.

Le criticità interessano in modo particolare la zona del Sangro e del Vastese, ma situazioni rilevanti si registrano anche a Loreto Aprutino, Miglianico e Ripa Teatina. Con la fine delle piogge si apre ora una fase delicatissima di monitoraggio e raccolta dati. Il quadro che emerge è già estremamente preoccupante e conferma la necessità di interventi urgenti a sostegno del comparto agricolo.

Per la segnalazione dei danni e per l’assistenza nella compilazione della modulistica ufficiale, le aziende agricole sono invitate a rivolgersi direttamente agli uffici CIA territoriali, che sono stati già attivati e stanno operando per raccogliere e gestire le segnalazioni.

Gli uffici provvederanno alla corretta compilazione dei modelli e al coordinamento delle procedure, garantendo un supporto puntuale alle imprese colpite.

“Le segnalazioni che stiamo ricevendo confermano una situazione molto seria e diffusa”, sottolinea il Presidente CIA Abruzzo, Nicola Sichetti. “Molte aziende rischiano di non riuscire a sostenere questo ulteriore shock.”

La raccolta delle segnalazioni resta attiva: si invitano tutti gli agricoltori a contattare tempestivamente gli uffici CIA di riferimento per procedere con la denuncia dei danni subiti.

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1 In Evidenza - 01 apr 2026

Gasolio agricolo: CIA Abruzzo, bene annuncio Lollobrigida. Credito d’imposta risultato di una battaglia concreta

“Esprimiamo il nostro pieno apprezzamento per le dichiarazioni del ministro Francesco Lollobrigida sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che premiano una battaglia condotta con forza da Cia-Agricoltori Italiani nelle ultime settimane”.

Così il presidente nazionale Cristiano Fini, che ricorda il lungo pressing della Confederazione sul Governo, culminato negli emendamenti al Dl Bollette già a ridosso dell’inizio della crisi energetica.

“Queste agevolazioni fiscali, già applicate durante il Covid, intervengono sui costi energetici e sugli investimenti in innovazione, garantendo la sostenibilità alle imprese agricole in un contesto di crescenti sfide geopolitiche e di mercato. Confidiamo che il Governo prosegua su questa strada con interventi strutturali più ampi, trasformando il sollievo temporaneo in una strategia duratura per l’agricoltura italiana, in particolare per le filiere più in crisi come quella cerealicola e zootecnica”.

A livello territoriale interviene anche il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti, “Per le aziende agricole abruzzesi il costo del gasolio rappresenta una voce determinante. Il credito d’imposta è una misura attesa e fondamentale per sostenere la liquidità delle imprese e garantire la continuità produttiva.

È però necessario continuare su questa strada con interventi strutturali, capaci di rafforzare nel tempo la competitività del settore agricolo regionale”.

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News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 27 nov 2024

Gasolio agricolo, CIA Abruzzo: “Impossibile rispettare le scadenze imposte dalla Regione”

Un sistema in affanno e scadenze che rischiano di mettere in ginocchio gli agricoltori. CIA Agricoltori Italiani Abruzzo interviene con fermezza contro la comunicazione del Dipartimento Agricoltura regionale, che chiede ai Centri di Assistenza Agricola (CAA) di completare le assegnazioni a saldo del gasolio agricolo per il 2024 entro il 31 dicembre, un termine che, secondo CIA, non tiene conto delle numerose problematiche che hanno caratterizzato l’intero anno.

“Le tempistiche indicate dalla Regione sono irrealistiche e insostenibili”, ha dichiarato Nicola Sichetti, presidente CIA Abruzzo, “Stiamo parlando di un sistema che, a causa di inefficienze organizzative e un software scelto dalla Regione malfunzionante, ha lasciato le aziende agricole e i tecnici CAA a dover gestire ritardi e complicazioni. Queste difficoltà non sono mai state risolte, nonostante un intero anno di segnalazioni e richieste di intervento e ora, a meno di un mese dalla fine dell’anno, è impensabile risolvere tutto”.

A fronte di questo, CIA Abruzzo avanza una serie di richieste alla Regione, volte a garantire una gestione più equa e razionale del gasolio agricolo.

In primo luogo, è indispensabile una proroga dei termini per la presentazione del saldo almeno fino al 31 gennaio 2025. Inoltre, è necessario rivedere le regole che attualmente considerano come “rimanenze” i litri di gasolio prelevati a ridosso della fine dell’anno. Questa revisione permetterebbe di evitare che le quantità non utilizzate vengano sottratte dalle assegnazioni future, proteggendo le aziende da ulteriori ripercussioni.

Si chiede anche che venga effettuata un’analisi approfondita delle criticità che hanno caratterizzato il 2024 e infine di rendere urgente l’istituzione di un tavolo tecnico che coinvolga la Regione, i rappresentanti degli agricoltori e i tecnici. 


“Questi interventi non sono più rinviabili”, sottolinea Nicola Sichetti, “perché il nostro settore non può permettersi di affrontare ogni anno gli stessi problemi, con il rischio di penalizzare gravemente le aziende agricole. La situazione attuale”, continua Sichetti, “non è solo un problema di scadenze, ma di rispetto per il lavoro degli agricoltori e dei tecnici che li assistono. La nostra regione non può ignorare queste difficoltà, scaricando le sue inefficienze su chi già si confronta con problemi economici, climatici e burocratici ogni giorno”.


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2 CAA - Infobandi - 26 nov 2024

Nuovo bando FIRA - Contributi a fondo perduto per l'abbattimento degli interessi passivi in ​​agricoltura

É stato pubblicato un nuovo bando FIRA dedicato al settore agricolo per la concessione di contributi a fondo perduto per l'abbattimento degli interessi passivi sui finanziamenti già erogati alle aziende agricole, con l'obiettivo di sostenere le imprese agricole che hanno subito danni da maltempo, come l'eccesso di pioggia che ha interessato tutto il territorio regionale nei mesi da aprile a giugno 2023.

 

Apertura e chiusura delle domande
Apertura: 28 novembre 2024, ore 12:00

Chiusura: 9 dicembre 2024, ore 12:00

 

Chi può partecipare?
Sono ammessi i seguenti soggetti:

  • Imprenditori agricoli in forma singola o associata.
  • Imprese agricole di trasformazione e/o commercializzazione, sia singole che associate (inclusi consorzi e cooperative agricole secondo Art. 2135 del Codice Civile).
     

Requisiti principali
Per accedere al contributo, le imprese devono:

 

  • Dimostrare di aver contratto un finanziamento già in corso, in regolare ammortamento o soggetto a moratoria/allungamento.
  • Settore vitivinicolo: dimostrare una riduzione della produzione di almeno il 30% confrontando le dichiarazioni di produzione vitivinicola 2023 e 2022.
  • Altre colture: dimostrare una riduzione del volume d'affari di almeno il 30% confrontando le dichiarazioni IVA 2023 e 2022 (Rigo VE 50 del Modello IVA).
     

Entità del contributo
 

  • Imprenditori agricoli singoli/associati:
    Contributo pari al 50% degli interessi passivi maturati dai dati di presentazione della domanda fino alla conclusione del finanziamento, per un massimo di 25.000 €.
  • Imprese agricole di trasformazione/commercializzazione:
    contributo pari al 50% degli interessi passivi maturati dalla data di presentazione della domanda fino a conclusione del finanziamento, per un massimo di 50.000 €.
     

La dotazione finanziaria complessiva del bando è di 2.327.500 €.

 

Come presentare la domanda
 

  • Documenti da allegare:
    Certificazione dell'Istituto di credito che ha erogato il finanziamento (Allegato B).
  • Dichiarazione di produzione 2022 e 2023 per aziende vitivinicole (Allegato C).
  • Dichiarazioni IVA 2022 e 2023 per altre colture (Allegato D).

     

Per ulteriori dettagli e assistenza nell'invio della domanda ti invitiamo a contattarci e a prendere un appuntamento nell'ufficio CIA a te più vicino.


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1 In Evidenza - 22 nov 2024

25 novembre: Donne in Campo-Cia, “Piantiamola!” con la violenza sulle donne


“Piantiamola!” con la violenza sulle donne. L’associazione Donne in Campo di Cia-Agricoltori Italiani rilancia la sua campagna, in occasione del 25 novembre, con cui invita tutti i cittadini a recarsi nei tantissimi vivai sparsi in tutt’Italia per comprare o regalare una piantina, un seme, un alberello.

“Non è solo un gesto ecologico, puramente simbolico -spiega la presidente Pina Terenzi-. Imparare a prendersi cura di una pianta è un buon modo per promuovere il rispetto della vita, a partire da quella vegetale, e combattere la violenza che si esprime a tutti i livelli, in particolare verso le donne”.

Dall’inizio del 2024 sono più di novanta le donne uccise, il 90% in ambito familiare. Per questo “non c’è più tempo da perdere -continua Terenzi-. Servono nuove politiche pubbliche, leggi più severe, percorsi educativi a cominciare dai giovani. Soprattutto, è necessario investire di più e meglio sul fronte occupazionale. Il sostegno all’indipendenza economica delle donne resta infatti una delle leve più potenti per contrastare la violenza di genere”.


Ecco perché “chiediamo di incentivare, con politiche e risorse ad hoc, le imprese femminili -aggiunge la presidente di Donne in Campo Cia-. Non si tratta solo di autonomia finanziaria, ma di empowerment, di valorizzazione delle donne come leader, che agisce come catalizzatore per un cambiamento culturale più ampio e inclusivo”. E in questo senso, conclude, “proprio l’agricoltura è uno dei settori produttivi su cui puntare, visto che già oggi in Italia le aziende agricole con a capo una donna sono 200.000, circa una su tre, mentre le lavoratrici rappresentano quasi il 40% della forza lavoro complessiva del comparto”.

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1 In Evidenza - 22 nov 2024

Novità per la Campagna Agricola 2024/2025 - Indicazioni per le semine

Di seguito le principali novità introdotte dal Decreto Ministeriale n. 0289235 del 28 giugno 2024 per la campagna agricola 2024/2025. Qui troverete informazioni pratiche e dettagli sui cambiamenti più rilevanti per le prossime semine.

 

Novità principali:
 

Esenzioni da controlli e sanzioni per aziende ≤ 10 ettari

  • Le aziende con superfici agricole pari o inferiori a 10 ettari sono esentate da controlli e sanzioni legate alla condizionalità.
  • Esclusione non applicabile per chi aderisce agli Eco-Schemi o impegni agro-climatici ambientali.

 

BCAA 7 – Diversificazione delle colture

  • Alternativa alla rotazione obbligatoria, valida dal 2024.
  • Richiede almeno 2 colture diverse per seminativi da 10 a 30 ha, e 3 colture per superfici superiori.
     

BCAA 8 – Eliminazione del 4% a superfici non produttive

  • Non più obbligatorio mantenere il 4% dei seminativi a riposo.
  • Opportunità: adesione all’Eco-Schema 5 livello 1, con un incentivo di 75 €/ha.
     

Eco-Schema 5 livello 2 – Introduzione della semente certificata

  • Dal 2025, necessaria per accedere ai pagamenti su seminativi e superfici arboree.
  • Contributi previsti:
    186,63 €/ha per seminativi
    160,30 €/ha per colture arboree
     

Eco-Schema 4 – Avvicendamento con sistemi foraggeri estensivi

  • Impegno biennale: obbligo di rotazione colturale con almeno una coltura miglioratrice.
  • Incentivo: 49,21 €/ha, con maggiorazioni per aree ZVN e Natura 2000.
     

Nuove combinazioni di Eco-Schemi e incentivi cumulabili:
 

  • Seminativi: fino a 261,63 €/ha combinando avvicendamento ed Eco-Schema 5.
  • Colture arboree: incentivi complessivi fino a 380,30 €/ha.
     

Scadenze importanti:
 

  • 1 gennaio 2024: Entrata in vigore di BCAA 7 e BCAA 8.
  • 15 maggio - 30 novembre: Periodo di verifica delle colture miglioratrici per l’Eco-Schema 4.

 

 

Per ulteriori informazioni vi invitiamo a seguirci sui nostri canali.

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1 In Evidenza - 22 nov 2024

Mattarella, Cia: bene appello su aree interne asse portante nostra assemblea


Nuove risorse e una strategia politica mirata al rilancio delle aree interne e montane, ricordate ieri anche dal discorso del presidente, Sergio Mattarella. Così il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, lancia il tema portante dell’assemblea nazionale dell’associazione, intitolata “Agricoltura al bivio: più valore a chi produce” che aprirà le porte il 29 novembre, giornata della sua sessione pubblica. E’ ora, secondo Fini, di passare dalle parole ai fatti, con la predisposizione di una strategia unica a livello nazionale che arresti lo spopolamento in queste zone, che soffrono -come ha sottolineato Mattarella- per la rarefazione dei servizi, lo smantellamento delle vecchie infrastrutture e una generale marginalizzazione che mette a rischio il 60% del territorio italiano, incidendo negativamente sui diritti di cittadinanza di circa 13 milioni di nostri concittadini, molti dei quali sono imprenditori agricoli.

Le aree interne, secondo Fini, hanno una valenza sia ambientale che sociale, ma devono essere in grado di incrementare le proprie condizioni economiche per poter sopravvivere e resistere all’impatto dei cambiamenti climatici, contrastando il dissesto idrogeologico. Sono prioritari gli interventi a tutela delle infrastrutture e dei servizi di prossimità, una gestione adeguata della risorsa acqua, l’equo accesso a istruzione e sanità e il superamento del digital divide. Per Fini, bisogna, inoltre, incentivare l'abitabilità di ciascuna zona periferica e di montagna, ma servono misure di fiscalità agevolata e norme che favoriscano l'accesso al credito e alla liquidità, in grado di innescare davvero il ricambio generazionale. “Investire sulle zone rurali è un'urgenza sociale -conclude Fini- oltre che economica, perché la produttività agricola è anche custode della cultura e delle nostre tradizioni, oltre che garante della sicurezza alimentare”.

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1 In Evidenza - 21 nov 2024

Agricoltura e risorse idriche: come affrontare il cambiamento climatico, tra innovazione e politiche sostenibili

La gestione sostenibile delle risorse idriche, una sfida ormai imprescindibile per l'agricoltura, è stata al centro dell'incontro che si è tenuto ieri presso il Museo Michetti di Francavilla al Mare, organizzato da CIA Abruzzo in collaborazione con CREA. L'evento ha visto la partecipazione di esperti scientifici, rappresentanti istituzionali e giovani agricoltori, tutti impegnati in un confronto sul ruolo dell'innovazione e delle politiche pubbliche per mitigare l'impatto del cambiamento climatico su uno dei settori più vulnerabili.

Ad aprire i lavori, il presidente CIA Abruzzo, Nicola Sichetti, che ha sottolineato come l’'aumento della temperatura, la distribuzione delle precipitazioni e l'intensificazione di eventi estremi stanno alterando il ciclo naturale dell'acqua, rendendola una risorsa sempre più scarsa. “I cambiamenti climatici stanno colpendo duramente il nostro territorio, con danni economici che in Abruzzo superano già i 90 milioni di euro. La sicurezza alimentare globale è in pericolo, e l'acqua è al centro di questa crisi,” ha dichiarato il Presidente regionale. 

I consorzi di bonifica devono essere valorizzati e sostenuti, ha aggiunto, perché rappresentano uno strumento cruciale per ottimizzare le risorse idriche, anche attraverso il riutilizzo delle acque di depurazione. 

La prima sessione, moderata da Cristina Giannetti, ha dato spazio agli esperti, che hanno analizzato il problema da una prospettiva scientifica. Andrea Rinaldo, Consigliere scientifico CREA, vincitore del Stockholm Water Prize 2023, ha affrontato il tema delle bombe d'acqua e degli eventi climatici estremi, come quelli recenti in Romagna e a Valencia. “Non possiamo fermare il cambiamento climatico, ma possiamo adattarci. Dobbiamo investire in sistemi resilienti e pratiche che ci permettono di convivere con queste nuove realtà,” ha affermato.

Roberto Verardi, docente dell'Università D'Annunzio, ha evidenziato l'enorme importanza del settore agricolo, spiegando come i cambiamenti climatici incidano non solo sulla produzione, ma anche sulla stabilità socio-economica delle aree rurali. Questo, ha aggiunto, rende urgente promuovere un “ecosistema favorevole” che includa non solo politiche di sostegno economico, ma anche un cambio di mentalità culturale, sia a livello locale che globale.

I rappresentanti del CREA, Veronica Manganiello e Domenico Ventrella, hanno invece presentato dati preoccupanti sull'insufficiente attenzione al fabbisogno irriguo nazionale. Secondo Manganiello, la mancanza di un piano nazionale strutturato espone molte aziende agricole, specialmente le più piccole, al rischio di non poter più sostenere la loro attività.

Nella tavola rotonda, rappresentanti istituzionali e agricoltori si confrontano sull'urgenza di intervenire con politiche pubbliche efficaci. Andrea Rocchi, presidente CREA, ha sottolineato l'importanza dei consorzi di bonifica come infrastrutture strategiche per la gestione delle risorse idriche. “La loro centralità è indiscutibile, ma serve una visione a lungo termine per garantire il loro ruolo in un contesto sempre più complesso”, ha dichiarato.

Stefano Calderoni, vicepresidente ANBI, ha fatto un'analisi critica: “In Italia, scopriamo l'importanza dell'acqua nel 2022, ma nel resto del mondo se ne parla da almeno trent'anni. Questo ritardo culturale e operativo è il principale ostacolo che dobbiamo superare.”

L'assessore all'Agricoltura della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, ha poi posto l'accento sulla necessità di cercare opere pubbliche di lungo respiro, capacità di rispondere alle sfide del cambiamento climatico. “I consorzi di bonifica sono una risorsa strategica, ma il Paese deve fare la sua parte, sia con finanziamenti che con una legislazione adeguata”, ha dichiarato.

Cristiano Fini, presidente di CIA Agricoltori Italiani, ha concluso l'evento con un messaggio di speranza e impegno. “Anche noi agricoltori possiamo fare la nostra parte, adottando pratiche che migliorino la fertilità dei suoli e valorizzino le risorse idriche. L'acqua non è solo un bene economico, ma un valore ambientale e sociale fondamentale,” ha affermato.


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