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1 In Evidenza - 14 mag 2026

Montagna e aree interne: CIA Abruzzo presenta alla Regione un piano organico contro lo spopolamento

CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo presenta alla Regione un piano di proposte per rilanciare le aree interne e contrastare lo spopolamento, in vista della seduta straordinaria del Comitato per la Legislazione del 14 maggio dedicata alle modifiche delle leggi regionali sulla montagna.

Nel documento inviato al presidente del Comitato e agli assessori competenti, l’organizzazione agricola chiede una svolta concreta nelle politiche regionali: non interventi frammentati, ma una strategia capace di rimettere al centro agricoltura, allevamento, servizi e qualità della vita nei territori montani.

“Non possiamo più limitarci a gestire il declino”, afferma il presidente di CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo Nicola Sichetti. “Serve una visione che renda la montagna attrattiva per giovani, famiglie e imprese. L’agricoltura deve tornare ad essere il motore economico e sociale delle aree interne”.

Tra le proposte avanzate da CIA Abruzzo c’è il sostegno alla zootecnia estensiva e di montagna, attraverso incentivi legati alle filiere corte e ai marchi territoriali, per garantire reddito agli allevatori e contrastare l’abbandono dei pascoli. Centrale anche il recupero dei terreni agricoli abbandonati, con un piano straordinario destinato a restituire superfici coltivabili ai giovani e a chi decide di investire nelle aree interne.

L’organizzazione propone inoltre di riconoscere economicamente il lavoro degli agricoltori nella manutenzione del territorio, attraverso veri e propri contratti di manutenzione territoriale per attività di difesa idrogeologica, gestione forestale e cura del reticolo idrico.

Grande attenzione anche alla multifunzionalità agricola. Per CIA Abruzzo le aziende agricole devono diventare “hub di servizi” per le comunità locali, ospitando agricoltura sociale, fattorie didattiche, servizi per anziani e famiglie, oltre a svolgere un ruolo strategico nelle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Nel documento trovano spazio anche proposte su scuole, sanità e infrastrutture. CIA Abruzzo chiede il mantenimento dei plessi scolastici nei comuni montani, il potenziamento della sanità territoriale e della telemedicina, una rete stradale efficiente e soprattutto il superamento del divario digitale attraverso banda larga e tutor digitali rurali a supporto di imprese e cittadini.

Sul fronte economico, l’associazione propone una fiscalità di vantaggio per chi investe in montagna: riduzione dell’IRAP, incentivi fiscali, credito d’imposta ed esenzioni IMU per le imprese che operano nei comuni montani.

“Le aree interne non hanno bisogno di assistenzialismo”, sottolinea Sichetti, “ma di strumenti che consentano alle imprese di creare lavoro e servizi. L’agricoltore oggi può diventare un vero manager agro-civico del territorio, custode dell’ambiente e punto di riferimento per le comunità locali”.

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1 In Evidenza - 13 mag 2026

AGIA Abruzzo: il ricambio generazionale in agricoltura chiave per la sicurezza del territorio e lo sviluppo sostenibile

Per rendere l'agricoltura realmente attrattiva per i giovani abruzzesi, non sono sufficienti i soli incentivi economici; è indispensabile un profondo cambio di prospettiva culturale. Questo è il messaggio centrale che AGIA Abruzzo, in linea con i recenti dati emersi dall'indagine Cia Trend “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro”, intende sottolineare. L'associazione evidenzia l'urgenza di promuovere una nuova percezione del settore agricolo e un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni, fattori cruciali per la salvaguardia del territorio e per lo sviluppo sostenibile della regione.

 La ricerca “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro” rivela una forte preoccupazione tra la maggioranza degli italiani riguardo a fenomeni come frane, alluvioni e dissesto idrogeologico. In questo contesto, l'agricoltura viene riconosciuta come un pilastro essenziale per la difesa del suolo e la tutela del paesaggio. L'89% degli intervistati ritiene che l'abbandono delle aree agricole incida direttamente sull'aumento di tali rischi, mentre oltre l'80% concorda sul fatto che sostenere chi coltiva significa investire attivamente nella sicurezza collettiva.


Tuttavia, emerge una significativa contraddizione: nonostante l'importanza riconosciuta, il settore agricolo registra una quota minima nelle preferenze 



occupazionali dei giovani. Viene percepito come stabile ma poco dinamico e meno attrattivo rispetto ad ambiti quali comunicazione, marketing e digitale. Questa percezione ostacola il ricambio generazionale, nonostante l'agricoltura rappresenti oggi un comparto sempre più innovativo e strategicamente rilevante.

 

AGIA Abruzzo ritiene fondamentale affrontare questa duplice sfida, culturale e strutturale. È necessario presentare l'agricoltura come un progetto professionale moderno, capace di offrire reali prospettive di reddito e una buona qualità della vita. Ciò richiede un investimento continuo nella formazione, che deve includere competenze avanzate in business plan, intelligenza artificiale, finanza e multifunzionalità. Parallelamente, sono indispensabili strumenti concreti per facilitare l'accesso dei giovani al settore, come la creazione di Società agricole emergenti e l'istituzione di fondi dedicati all'innovazione tecnologica.


Un altro punto cruciale è la promozione della “staffetta intergenerazionale”. Nelle aree interne, molti agricoltori anziani continuano a operare a causa della mancanza di un ricambio. AGIA Abruzzo propone l'introduzione di percorsi strutturati di affiancamento tra generazioni, supportati da incentivi fiscali e da un miglioramento delle condizioni previdenziali. Queste misure mirano a favorire il passaggio di consegne e ad aprire nuove opportunità professionali per i giovani nel settore.


“Il futuro del nostro territorio passa inevitabilmente per i giovani”, afferma Diego Pasqualone, presidente di AGIA Abruzzo. “I dati della ricerca confermano il valore inestimabile dell'agricoltura per la sicurezza e la tutela ambientale, ma evidenziano anche la difficoltà del settore nell'attrarre le nuove generazioni. 

Dobbiamo impegnarci a cambiare questa percezione, investendo con decisione in innovazione, formazione e accesso alla terra, e valorizzando il ruolo dell'agricoltore come vero manager del territorio. Solo così potremo garantire un futuro solido e sostenibile all'Abruzzo.”

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2 In Evidenza - 20 apr 2026

CIA Chieti-Pescara, si chiudono in Fiera tre giorni per raccontare il territorio

Si chiude con soddisfazione la partecipazione di CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara alla 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura, ospitata presso Lancianofiera, dove per tre giorni lo stand dell’associazione ha rappresentato uno spazio dedicato alla promozione delle eccellenze agroalimentari del territorio.

Attraverso showcooking, degustazioni e momenti di confronto con il pubblico, CIA ha scelto di valorizzare alcuni dei prodotti simbolo del territorio, dal Peperone dolce di Altino IGP all’olio extravergine d’oliva abruzzese, per i quali l’organizzazione continua a sostenere il percorso di riconoscimento, fino al Carciofo Mazzaferrata di Cupello, espressione autentica della biodiversità agricola locale.

Particolare attenzione è stata riservata alle aziende agricole del territorio, protagoniste di un programma che ha messo al centro il lavoro quotidiano dei produttori e la qualità delle filiere locali, insieme alla presenza del Mercato Contadino – La Spesa in Campagna, che ha contribuito a rafforzare il legame tra produzione agricola e consumo consapevole.

Importante anche la collaborazione con Radio Ciao, che ha accompagnato le tre giornate raccontando in diretta l’evento, mentre la presenza di AIS Abruzzo ha rappresentato un valore aggiunto nei momenti dedicati alla degustazione e alla valorizzazione dei vini del territorio.

“Siamo molto soddisfatti di come è andata questa edizione della Fiera”, dichiara il presidente di CIA Chieti-Pescara, Domenico Bomba, “perché siamo riusciti a trasformare il nostro stand in un luogo di incontro e di racconto, dove i visitatori hanno potuto conoscere da vicino i prodotti, le aziende e il lavoro che ogni giorno sostiene la nostra agricoltura.”

“Abbiamo voluto dare spazio alle imprese del territorio e alle produzioni che ne rappresentano l’identità”, prosegue Bomba, “portando all’attenzione del pubblico eccellenze locali. La risposta ricevuta ci conferma che investire nella valorizzazione del territorio è la strada giusta.”


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2 In Evidenza - 13 apr 2026

Cia Chieti-Pescara presente alla 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano

Cia-Agricoltori Italiani Chieti-Pescara sarà presente anche quest’anno alla Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano, giunta alla sua 64ª edizione, in programma dal 17 al 19 aprile 2026 presso LancianoFiera – Polo Fieristico d’Abruzzo.

Un appuntamento di riferimento per il comparto agricolo regionale, che vedrà l’organizzazione protagonista con un proprio spazio espositivo all’interno del Padiglione 3.

Durante le tre giornate, lo stand Cia sarà un punto di incontro e confronto dedicato alla valorizzazione del territorio, con particolare attenzione alle eccellenze enogastronomiche locali e ai prodotti genuini del Mercato Contadino.

Il programma prevede iniziative diversificate per ciascuna giornata, tra cui cooking show dedicati a due simboli del territorio come il peperone dolce di Altino e il carciofo di Cupello, oltre a momenti di presentazione di prodotti locali, degustazioni e attività di animazione. I visitatori avranno inoltre la possibilità di ricevere gadget dedicati.

Prevista inoltre la collaborazione con Radio Ciao, che accompagnerà alcune attività in fiera contribuendo a dare voce ai protagonisti del mondo agricolo locale.

“Partecipare alla Fiera dell’Agricoltura di Lanciano rappresenta per noi un’importante occasione di incontro e condivisione”, dichiara il presidente Cia Chieti-Pescara, Domenico Bomba, “per valorizzare le produzioni del territorio e rafforzare il legame tra agricoltori e comunità”.

La presenza alla manifestazione conferma l’impegno di Cia Chieti-Pescara nella promozione di un’agricoltura sostenibile, innovativa e fortemente radicata nel territorio, favorendo il dialogo tra mondo produttivo, istituzioni e comunità.

“Invitiamo cittadini, operatori del settore e visitatori a partecipare e a visitare il nostro stand per conoscere da vicino le attività e le iniziative in programma”, conclude Bomba.

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1 In Evidenza - 08 apr 2026

Maltempo, al via la conta dei danni: CIA, segnalazioni diffuse in tutta la regione, agricoltura in forte sofferenza

Dopo giorni di piogge intense e persistenti, cessate solo negli ultimi giorni, emerge un quadro estremamente critico per il comparto agricolo. Con l’apertura del nostro modulo di segnalazione stanno arrivando numerose comunicazioni da parte degli agricoltori, che raccontano una situazione diffusa di danni e forti criticità su tutto il territorio.

Le precipitazioni eccezionali, registrate dal 30 gennaio al 3 aprile 2026, hanno provocato allagamenti prolungati e terreni completamente saturi, mettendo in crisi numerosi vigneti. Le varietà precoci come Chardonnay, Pecorino, Pinot grigio e Viognier, già in fase di germogliamento, sono tra le più colpite.

Gli effetti sono evidenti e preoccupanti: ingiallimenti fogliari diffusi, germogliamento irregolare e, in molti casi, arretramento dei germogli già formati. Una situazione che lascia temere conseguenze concrete sulla produzione di uve 2026, con scenari ancora incerti nelle prossime settimane.

Ancora più allarmanti sono le segnalazioni provenienti dalle aree maggiormente colpite: crepe nei terreni, abbassamenti strutturali e vigneti completamente sradicati dalla forza dell’acqua, in particolare lungo il fiume Sangro. In alcune aziende i danni raggiungono punte fino al 60% delle coltivazioni.

Le criticità interessano in modo particolare la zona del Sangro e del Vastese, ma situazioni rilevanti si registrano anche a Loreto Aprutino, Miglianico e Ripa Teatina. Con la fine delle piogge si apre ora una fase delicatissima di monitoraggio e raccolta dati. Il quadro che emerge è già estremamente preoccupante e conferma la necessità di interventi urgenti a sostegno del comparto agricolo.

Per la segnalazione dei danni e per l’assistenza nella compilazione della modulistica ufficiale, le aziende agricole sono invitate a rivolgersi direttamente agli uffici CIA territoriali, che sono stati già attivati e stanno operando per raccogliere e gestire le segnalazioni.

Gli uffici provvederanno alla corretta compilazione dei modelli e al coordinamento delle procedure, garantendo un supporto puntuale alle imprese colpite.

“Le segnalazioni che stiamo ricevendo confermano una situazione molto seria e diffusa”, sottolinea il Presidente CIA Abruzzo, Nicola Sichetti. “Molte aziende rischiano di non riuscire a sostenere questo ulteriore shock.”

La raccolta delle segnalazioni resta attiva: si invitano tutti gli agricoltori a contattare tempestivamente gli uffici CIA di riferimento per procedere con la denuncia dei danni subiti.

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1 In Evidenza - 01 apr 2026

Gasolio agricolo: CIA Abruzzo, bene annuncio Lollobrigida. Credito d’imposta risultato di una battaglia concreta

“Esprimiamo il nostro pieno apprezzamento per le dichiarazioni del ministro Francesco Lollobrigida sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che premiano una battaglia condotta con forza da Cia-Agricoltori Italiani nelle ultime settimane”.

Così il presidente nazionale Cristiano Fini, che ricorda il lungo pressing della Confederazione sul Governo, culminato negli emendamenti al Dl Bollette già a ridosso dell’inizio della crisi energetica.

“Queste agevolazioni fiscali, già applicate durante il Covid, intervengono sui costi energetici e sugli investimenti in innovazione, garantendo la sostenibilità alle imprese agricole in un contesto di crescenti sfide geopolitiche e di mercato. Confidiamo che il Governo prosegua su questa strada con interventi strutturali più ampi, trasformando il sollievo temporaneo in una strategia duratura per l’agricoltura italiana, in particolare per le filiere più in crisi come quella cerealicola e zootecnica”.

A livello territoriale interviene anche il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti, “Per le aziende agricole abruzzesi il costo del gasolio rappresenta una voce determinante. Il credito d’imposta è una misura attesa e fondamentale per sostenere la liquidità delle imprese e garantire la continuità produttiva.

È però necessario continuare su questa strada con interventi strutturali, capaci di rafforzare nel tempo la competitività del settore agricolo regionale”.

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News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 14 gen 2025

Novità per il comparto agricolo: Legge di Bilancio 2025

La Legge di Bilancio 2025 (L. 30.12.2024, n. 207) introduce significative misure a favore del settore agricolo e della pesca, con un’attenzione particolare alla sostenibilità, alla modernizzazione e al sostegno diretto alle imprese e ai lavoratori. Di seguito una panoramica dettagliata delle disposizioni in vigore dal 1° gennaio 2025.

1. Rivalutazione dei terreni agricoli: una misura strutturale
La rivalutazione dei terreni agricoli diventa una misura permanente. A partire dal 2025, i contribuenti potranno aggiornare annualmente il valore dei terreni posseduti al 1° gennaio di ciascun anno.

Imposta sostitutiva: è stato stabilito un nuovo aliquota al 18%.
Adempimenti obbligatori entro il 30 novembre:
Redazione e asseverazione della perizia di stima da parte di un professionista abilitato.
Versamento dell’imposta sostitutiva, che potrà essere effettuato in un’unica soluzione o suddiviso in un massimo di 3 rate annuali.
Questa misura è volta a facilitare la gestione fiscale dei terreni agricoli, assicurando maggiore flessibilità per gli investitori e i proprietari.

2. Credito d’imposta ZES unica agricoltura: proroga e nuovi fondi
Prorogato il credito d’imposta per gli investimenti effettuati nelle Zone Economiche Speciali (ZES) per il settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura.

Dotazione finanziaria: 50 milioni di euro per l’anno 2025.
Investimenti agevolabili: effettuati tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025.
Come accedere all’agevolazione:
Prima comunicazione: dal 31 marzo al 30 maggio 2025 (telematicamente all’Agenzia delle Entrate).
Comunicazione finale: obbligatoria dal 20 novembre al 2 dicembre 2025, per dichiarare l’ammontare delle spese sostenute. La mancata presentazione comporterà la decadenza dall’agevolazione.
Questa proroga rappresenta un’importante opportunità per le imprese che operano nelle ZES, favorendo la crescita economica nelle aree meno sviluppate e incentivando l’innovazione nel settore primario.

3. Sostegno ai lavoratori per fermo pesca marittimo
Confermata anche per il 2025 l’indennità giornaliera di 30 euro per i lavoratori dipendenti di imprese dedite alla pesca marittima.

Beneficiari: anche i soci lavoratori delle cooperative di piccola pesca.
Condizioni: sospensione lavorativa per fermo pesca obbligatorio o volontario.
Dotazione complessiva: 30 milioni di euro.
Questa misura garantisce un sostegno concreto ai lavoratori colpiti dalle interruzioni forzate dell’attività, assicurando stabilità economica e continuità occupazionale.

4. Sostegno alla ricerca genetica in agricoltura
La ricerca scientifica e l’innovazione sono al centro delle nuove politiche agricole. In particolare:

CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria):
Stanziamento di 3 milioni di euro annui per il triennio 2025-2027, destinati a progetti sperimentali che utilizzano tecniche avanzate di editing genomico per migliorare le colture agricole.
Contributo annuale di 6 milioni di euro per il funzionamento e la continuità delle attività istituzionali.
Questi finanziamenti rappresentano un passo avanti verso un’agricoltura più competitiva e sostenibile, promuovendo tecniche innovative che rispondano alle sfide climatiche e produttive.

5. Sostegno al Progetto LEO: innovazione e benessere animale
Il Progetto LEO (Livestock Environment Opendata) riceverà un contributo di 3 milioni di euro annui per supportare la gestione della Banca Dati Unica Zootecnica (BDUZ).

Obiettivi principali:
Raccogliere e organizzare dati su benessere animale, produttività, qualità e salute.
Promuovere una zootecnia moderna, sostenibile e trasparente.
Facilitare la digitalizzazione e l’efficienza nel settore zootecnico nazionale.
Questo investimento rafforza il sistema informativo agricolo, fornendo strumenti utili agli allevatori e migliorando la qualità complessiva della produzione zootecnica.

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1 CAA - Infobandi - 10 gen 2025

Regione Abruzzo: al via il bando per investimenti non produttivi agricoli a finalità ambientale

La Regione Abruzzo annuncia l’apertura dello sportello per il Bando SRD04 – Investimenti non produttivi agricoli con finalità ambientali. Un’opportunità rivolta ad agricoltori, singoli o associati, per realizzare interventi mirati a contrastare la perdita di biodiversità e preservare il paesaggio rurale.

 

Obiettivo dell’intervento
 

L’iniziativa, con una dotazione finanziaria di 1.000.000 di euro, sostiene investimenti non produttivi su superfici prevalentemente agricole, anche se non attualmente utilizzate, con chiara caratterizzazione ambientale.

 

Caratteristiche del contributo

  • Intensità del sostegno: 100% della spesa ammissibile
  • Importo concedibile: da 3.000 a 50.000 euro per domanda

 

Tempistiche

  • Apertura funzionalità SIAN: 14 gennaio 2025, ore 11:00
  • Chiusura sportello: 31 gennaio 2025

 

Le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso il portale SIAN, nei termini indicati.

 

Per ulteriori dettagli e assistenza ti invitiamo a contattarci e a prendere un appuntamento nell'ufficio CIA a te più vicino.

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2 INAC - 08 gen 2025

Pensioni 2025: tutte le novità della Legge di Bilancio

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto importanti novità in materia pensionistica, con proroghe e nuovi incentivi pensati per diverse categorie di lavoratori. 

 

Ecco un riepilogo dettagliato delle principali misure approvate:

 

Quota 103 (contributiva)

 

  • Potranno accedere i lavoratori dipendenti e autonomi che raggiungono 62 anni di età e 41 anni di contributi entro il 31 dicembre 2025.
  • Il calcolo della pensione avverrà interamente con il sistema contributivo.
  • L'assegno non potrà superare quattro volte il trattamento minimo INPS (2.394,44€ lordi al mese, da rivalutare per il 2025) fino a 67 anni.
  • Finestre mobili confermate: 7 mesi per il settore privato, 9 mesi per il settore pubblico.
  • Incentivo al posticipo della pensione: chi sceglie di restare al lavoro riceverà in busta paga la quota contributiva IVS esentasse.
  • Il comparto scuola coinvolto nella proroga potrà presentare domanda di cessazione dal servizio entro il 28 febbraio 2025.

 

Opzione Donna

 

  • Confermata per chi ha raggiunto 61 anni di età e 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2024.
  • Accessibile solo a caregivers, donne con invalidità pari almeno al 74% e disoccupate.
  • Riduzione di un anno del requisito contributivo per ogni figlio, fino a un massimo di due anni.
  • Finestre mobili: 12 mesi per dipendenti, 18 mesi per autonome.

 

APE Sociale

 

  • Prorogata fino al 31 dicembre 2025 con il requisito di 63 anni e 5 mesi.
  • Assegno massimo di 1.500 euro lordi mensili.
  • Incumulabilità con redditi da lavoro dipendente o autonomo, salvo il lavoro occasionale fino a 5.000 euro annui.

 

Bonus Mamme

 

  • Estensione del bonus contributivo figurativo da 12 a 16 mesi per lavoratrici con 4 o più figli.
  • In alternativa ai mesi di anticipo della pensione, la lavoratrice può optare per l’applicazione di un coefficiente più alto (cioè, relativo a un’età più alta) per il calcolo della pensione. L’elevazione è pari ad un anno in caso di uno o due figli e di due anni in caso di tre o più figli.

 

Pubblico Impiego

 

  • Possibilità di trattenimento in servizio fino ai 70 anni nei limiti del 10% delle facoltà assunzionali.
  • Abrogato l'obbligo di collocamento in pensione d'ufficio.

 

Previdenza Complementare

 

  • I lavoratori senza anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 potranno computare le rendite complementari per il raggiungimento delle soglie pensionistiche.
  • Necessario un decreto interministeriale per le modalità operative.

 

Assegni Minimi

 

  • Confermato il ritorno ai criteri di perequazione tradizionali.
  • Incremento straordinario di 8 euro mensili per i pensionati in condizioni disagiate.

 

Altre Misure

 

  • Riduzione del 50% della contribuzione per artigiani e commercianti per i primi tre anni di attività.
  • Dal 2030, l'importo soglia per la pensione anticipata salirà a 3,2 volte l'assegno sociale.
  • Chi si iscrive per la prima volta alla previdenza pubblica obbligatoria dal 1° gennaio 2025 potrà scegliere di aumentare il montante contributivo con un'aliquota volontaria aggiuntiva fino a 2 punti percentuali.

 

 

Rimani aggiornato per ulteriori dettagli e approfondimenti!
 

Per ulteriori informazioni rivolgiti all'ufficio CIA a te più vicino.

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2 INAC - 07 gen 2025

Prestazione Universale per anziani non autosufficienti: requisiti e come fare domanda

A partire dal 2 gennaio 2025 ha preso il via la sperimentazione biennale della nuova Prestazione Universale per anziani non autosufficienti, prevista dall'articolo 34 del decreto legislativo 29/2024. Questa misura è rivolta agli ultraottantenni non autosufficienti con un livello di bisogno assistenziale definito "gravissimo".

Il periodo di sperimentazione coprirà l'arco temporale dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026. 

La nuova prestazione assorbirà l'indennità di accompagnamento (Legge 18/1980) e le prestazioni già fornite dalle ATS nei rispettivi ambiti di competenza.

Il Patronato INAC è a disposizione per:

  • Verificare i requisiti dei richiedenti.
  • Offrire supporto nella compilazione e presentazione della domanda.
  • Le domande potranno essere presentate all'INPS a partire dal 2 gennaio 2025.

Requisiti 
 

Per beneficiare della prestazione, è necessario possedere i seguenti requisiti:
  • Età anagrafica pari o superiore a 80 anni.
  • Bisogno assistenziale gravissimo, valutato dalla Commissione medico-legale INPS.
  • ISEE sociosanitario in corso di validità, non superiore a 6.000 euro.
  • Titolarità dell'indennità di accompagnamento.
 

 Come sarà erogata la prestazione
 

La Prestazione Universale sarà corrisposta con cadenza mensile e comprenderà:

  1. Quota fissa monetaria, pari all'indennità di accompagnamento.
  2. Quota integrativa ("assegno di assistenza") pari a 850 euro mensili, destinata a:
  • Remunerare lavoratori domestici regolarmente assunti per attività di cura e assistenza.
  • Acquistare servizi di assistenza forniti da imprese qualificate nel settore sociale.
 

L'INPS monitorerà la spesa per garantire un equilibrio tra le domande presentate e le risorse disponibili.
 

Per ulteriori informazioni rivolgiti all'ufficio CIA a te più vicino.

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1 In Evidenza - 03 gen 2025

Bonus Agricoltura 2025 con la PAC: cos'è, aiuti previsti e scadenza

La PAC (Politica Agricola Comune) rappresenta uno strumento fondamentale dell'Unione Europea per sostenere le imprese agricole, promuovendo reddito equo, sostenibilità ambientale, biodiversità, sviluppo socio-economico e digitalizzazione.


Cos'è la PAC e quali sono gli obiettivi?

La PAC 2023-2027 è un pacchetto di aiuti che mira a:

  • Garantire un reddito equo per gli agricoltori.
  • Promuovere la sostenibilità ambientale attraverso la riduzione dei fitofarmaci e l'adozione di pratiche agricole sostenibili.
  • Favorire la biodiversità, con particolare attenzione alla tutela delle specie pollinifere.
  • Incentivare pratiche agricole moderne e digitalizzate.


I principali aiuti previsti dalla PAC 2025

1. Ecoschemi

Gli ecoschemi rappresentano pagamenti diretti per pratiche agricole sostenibili:

  • Ecoschema 1: Riduzione dell'uso di antibiotici negli allevamenti e promozione del benessere animale (fino a 66 euro per bovino e 24 euro per suino).
  • Ecoschema 2: Inerbimento delle colture arboree per ridurre pesticidi e favorire l'insediamento delle api.
  • Ecoschema 3: Tutela degli olivi paesaggistici.
  • Ecoschema 4: Avvicendamento colturale per migliorare la fertilità del suolo.
  • Ecoschema 5: Protezione degli impollinatori.

2. Titoli di Base

I Titoli di Base rappresentano la parte principale del sostegno al reddito, con un valore medio di 167 euro per ettaro. Per ottenerli, gli agricoltori devono rispettare:

  • 9 BCAA (Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali).
  • 11 CGO (Criteri di Gestione Obbligatori).

3. Pagamenti Accoppiati

La PAC prevede poi i pagamenti accoppiati. Si tratta di contributi diretti, rivolti agli allevatori che hanno l'obiettivo di tutelare specifiche specie e tipologie di allevamenti. Ad esempio, si possono ottenere contributi economici per l'allevamento di:

  • Agnelle da rimonta;
  • Bufale da latte;
  • Vacche nutrici da carne e a duplice attitudine iscritte ai libri genealogici o registro anagrafico;
  • Vacche da latte;
  • Ovini e caprini macellati IG;
  • Capi bovini macellati di età compresa tra 12 e 24 mesi e allevati per almeno 6 mesi;
  • Capi bovini macellati di età compresa tra 12 e 24 mesi, allevati per almeno 6 mesi e aderenti ai sistemi di etichettatura o IGP, oppure allevati per almeno 12 mesi.

I pagamenti accoppiati si possono, inoltre, avere per specifiche produzioni, ad esempio barbabietola da zucchero, girasole, riso, agrumi, soia, olio, grano duro, leguminose, riso e pomodoro da industria.

4. Bonus Giovani Agricoltori e Piccoli Agricoltori

La PAC prevede il sostegno con redistribuzione del reddito per le piccole aziende agricole. Il sostegno viene erogato sotto forma di pagamento pari a 81,7 euro ad ettaro per le aziende sotto i 50 ettari e sopra 0,5 ettari. Al massimo un'azienda può ottenere il sostegno per 14 ettari.

Ci sono, infine, i pagamenti previsti per i giovani agricoltori. Il sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori viene erogato sulla base degli ettari per ogni anno, fino ad un massimo di 5. 

L'importo è pari al 50% del valore medio dei Titoli per il pagamento di base ed è previsto a 83,50 euro/ettaro nel limite massimo di 90 ettari.


Scadenza e modalità di domanda

Uno dei vantaggi della PAC è determinato dal fatto che gli aiuti sono cumulabili, quindi Titolo base, ecoschemi, pagamenti accoppiati e di conseguenza si possono ottenere ogni anno risorse davvero importanti. Occorre però, come detto, rispettare tutte le condizioni previste.

Per ottenere i contributi PAC è necessario presentare istanza. La domanda deve essere presentata ogni anno entro il 15 maggio, questo è il termine ordinario. La domanda può essere presentata anche nei 25 giorni seguenti rispetto alla scadenza, ma con una riduzione dell'1% degli importi per ogni giorno di ritardo. La domanda può essere presentata presso gli uffici della Regione se sono stati istituiti. In alternativa può essere presentata attraverso Agea e, infine, attraverso i CAA.

Per quanto riguarda, invece, i pagamenti: a partire dal 16 ottobre è consentito agli Stati membri di versare anticipi fino al 50% per gli interventi sotto forma di pagamento diretto e fino al 75% per gli interventi di sviluppo rurale basati sulle superfici e sugli animali.

Gli anticipi possono essere pagati fino al 30 novembre, poi si passa al pagamento del saldo.
 

Per ulteriori dettagli e assistenza nell'invio della domanda ti invitiamo a contattarci e a prendere un appuntamento nell'ufficio CIA a te più vicino.


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1 In Evidenza - 24 dic 2024

Siccità 2024: via libera ai contributi a fondo perduto per le imprese agricole abruzzesi. Soddisfazione di CIA

Cia Agricoltori Italiani Abruzzo esprime soddisfazione per l'approvazione del decreto legge che introduce contributi a fondo perduto destinati alle aziende agricole duramente colpite dalla siccità che ha segnato il 2024.

Il decreto, promosso dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, rappresenta un passo fondamentale per sostenere il comparto agricolo regionale, duramente provato dalla carenza di precipitazioni.

Le misure prevedono contributi differenziati in base alla percentuale di danno subito dalle coltivazioni:

  • Dal 30 al 50% di danno: 110 euro per ettaro (64.300 ettari coinvolti)

  • Dal 50 al 70% di danno: 163 euro per ettaro (5.275 ettari coinvolti)

I settori più colpiti, tra cui vitivinicolo, olivicolo, cerealicolo, ortofrutticolo e fienagione, riceveranno un supporto cruciale per mitigare le perdite economiche.

"Accogliamo con favore questo intervento che risponde concretamente alle esigenze delle imprese agricole abruzzesi”, dichiara Nicola Sichetti, Presidente CIA Abruzzo, “La siccità ha messo a dura prova il nostro settore, ma questi contributi rappresentano un primo passo fondamentale verso la ripresa. È importante sottolineare che i fondi non risolvono completamente i problemi delle aziende agricole, ma offrono un aiuto concreto per affrontare questa emergenza. Ora è essenziale che i fondi vengano erogati con tempestività per permettere alle aziende di superare questa fase critica."

Cia Abruzzo si impegna a garantire un costante monitoraggio sull'attuazione delle misure e a fornire il supporto necessario affinché i fondi siano utilizzati in modo efficace.


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