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1 In Evidenza - 14 mag 2026

Montagna e aree interne: CIA Abruzzo presenta alla Regione un piano organico contro lo spopolamento

CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo presenta alla Regione un piano di proposte per rilanciare le aree interne e contrastare lo spopolamento, in vista della seduta straordinaria del Comitato per la Legislazione del 14 maggio dedicata alle modifiche delle leggi regionali sulla montagna.

Nel documento inviato al presidente del Comitato e agli assessori competenti, l’organizzazione agricola chiede una svolta concreta nelle politiche regionali: non interventi frammentati, ma una strategia capace di rimettere al centro agricoltura, allevamento, servizi e qualità della vita nei territori montani.

“Non possiamo più limitarci a gestire il declino”, afferma il presidente di CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo Nicola Sichetti. “Serve una visione che renda la montagna attrattiva per giovani, famiglie e imprese. L’agricoltura deve tornare ad essere il motore economico e sociale delle aree interne”.

Tra le proposte avanzate da CIA Abruzzo c’è il sostegno alla zootecnia estensiva e di montagna, attraverso incentivi legati alle filiere corte e ai marchi territoriali, per garantire reddito agli allevatori e contrastare l’abbandono dei pascoli. Centrale anche il recupero dei terreni agricoli abbandonati, con un piano straordinario destinato a restituire superfici coltivabili ai giovani e a chi decide di investire nelle aree interne.

L’organizzazione propone inoltre di riconoscere economicamente il lavoro degli agricoltori nella manutenzione del territorio, attraverso veri e propri contratti di manutenzione territoriale per attività di difesa idrogeologica, gestione forestale e cura del reticolo idrico.

Grande attenzione anche alla multifunzionalità agricola. Per CIA Abruzzo le aziende agricole devono diventare “hub di servizi” per le comunità locali, ospitando agricoltura sociale, fattorie didattiche, servizi per anziani e famiglie, oltre a svolgere un ruolo strategico nelle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Nel documento trovano spazio anche proposte su scuole, sanità e infrastrutture. CIA Abruzzo chiede il mantenimento dei plessi scolastici nei comuni montani, il potenziamento della sanità territoriale e della telemedicina, una rete stradale efficiente e soprattutto il superamento del divario digitale attraverso banda larga e tutor digitali rurali a supporto di imprese e cittadini.

Sul fronte economico, l’associazione propone una fiscalità di vantaggio per chi investe in montagna: riduzione dell’IRAP, incentivi fiscali, credito d’imposta ed esenzioni IMU per le imprese che operano nei comuni montani.

“Le aree interne non hanno bisogno di assistenzialismo”, sottolinea Sichetti, “ma di strumenti che consentano alle imprese di creare lavoro e servizi. L’agricoltore oggi può diventare un vero manager agro-civico del territorio, custode dell’ambiente e punto di riferimento per le comunità locali”.

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1 In Evidenza - 13 mag 2026

AGIA Abruzzo: il ricambio generazionale in agricoltura chiave per la sicurezza del territorio e lo sviluppo sostenibile

Per rendere l'agricoltura realmente attrattiva per i giovani abruzzesi, non sono sufficienti i soli incentivi economici; è indispensabile un profondo cambio di prospettiva culturale. Questo è il messaggio centrale che AGIA Abruzzo, in linea con i recenti dati emersi dall'indagine Cia Trend “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro”, intende sottolineare. L'associazione evidenzia l'urgenza di promuovere una nuova percezione del settore agricolo e un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni, fattori cruciali per la salvaguardia del territorio e per lo sviluppo sostenibile della regione.

 La ricerca “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro” rivela una forte preoccupazione tra la maggioranza degli italiani riguardo a fenomeni come frane, alluvioni e dissesto idrogeologico. In questo contesto, l'agricoltura viene riconosciuta come un pilastro essenziale per la difesa del suolo e la tutela del paesaggio. L'89% degli intervistati ritiene che l'abbandono delle aree agricole incida direttamente sull'aumento di tali rischi, mentre oltre l'80% concorda sul fatto che sostenere chi coltiva significa investire attivamente nella sicurezza collettiva.


Tuttavia, emerge una significativa contraddizione: nonostante l'importanza riconosciuta, il settore agricolo registra una quota minima nelle preferenze 



occupazionali dei giovani. Viene percepito come stabile ma poco dinamico e meno attrattivo rispetto ad ambiti quali comunicazione, marketing e digitale. Questa percezione ostacola il ricambio generazionale, nonostante l'agricoltura rappresenti oggi un comparto sempre più innovativo e strategicamente rilevante.

 

AGIA Abruzzo ritiene fondamentale affrontare questa duplice sfida, culturale e strutturale. È necessario presentare l'agricoltura come un progetto professionale moderno, capace di offrire reali prospettive di reddito e una buona qualità della vita. Ciò richiede un investimento continuo nella formazione, che deve includere competenze avanzate in business plan, intelligenza artificiale, finanza e multifunzionalità. Parallelamente, sono indispensabili strumenti concreti per facilitare l'accesso dei giovani al settore, come la creazione di Società agricole emergenti e l'istituzione di fondi dedicati all'innovazione tecnologica.


Un altro punto cruciale è la promozione della “staffetta intergenerazionale”. Nelle aree interne, molti agricoltori anziani continuano a operare a causa della mancanza di un ricambio. AGIA Abruzzo propone l'introduzione di percorsi strutturati di affiancamento tra generazioni, supportati da incentivi fiscali e da un miglioramento delle condizioni previdenziali. Queste misure mirano a favorire il passaggio di consegne e ad aprire nuove opportunità professionali per i giovani nel settore.


“Il futuro del nostro territorio passa inevitabilmente per i giovani”, afferma Diego Pasqualone, presidente di AGIA Abruzzo. “I dati della ricerca confermano il valore inestimabile dell'agricoltura per la sicurezza e la tutela ambientale, ma evidenziano anche la difficoltà del settore nell'attrarre le nuove generazioni. 

Dobbiamo impegnarci a cambiare questa percezione, investendo con decisione in innovazione, formazione e accesso alla terra, e valorizzando il ruolo dell'agricoltore come vero manager del territorio. Solo così potremo garantire un futuro solido e sostenibile all'Abruzzo.”

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2 In Evidenza - 20 apr 2026

CIA Chieti-Pescara, si chiudono in Fiera tre giorni per raccontare il territorio

Si chiude con soddisfazione la partecipazione di CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara alla 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura, ospitata presso Lancianofiera, dove per tre giorni lo stand dell’associazione ha rappresentato uno spazio dedicato alla promozione delle eccellenze agroalimentari del territorio.

Attraverso showcooking, degustazioni e momenti di confronto con il pubblico, CIA ha scelto di valorizzare alcuni dei prodotti simbolo del territorio, dal Peperone dolce di Altino IGP all’olio extravergine d’oliva abruzzese, per i quali l’organizzazione continua a sostenere il percorso di riconoscimento, fino al Carciofo Mazzaferrata di Cupello, espressione autentica della biodiversità agricola locale.

Particolare attenzione è stata riservata alle aziende agricole del territorio, protagoniste di un programma che ha messo al centro il lavoro quotidiano dei produttori e la qualità delle filiere locali, insieme alla presenza del Mercato Contadino – La Spesa in Campagna, che ha contribuito a rafforzare il legame tra produzione agricola e consumo consapevole.

Importante anche la collaborazione con Radio Ciao, che ha accompagnato le tre giornate raccontando in diretta l’evento, mentre la presenza di AIS Abruzzo ha rappresentato un valore aggiunto nei momenti dedicati alla degustazione e alla valorizzazione dei vini del territorio.

“Siamo molto soddisfatti di come è andata questa edizione della Fiera”, dichiara il presidente di CIA Chieti-Pescara, Domenico Bomba, “perché siamo riusciti a trasformare il nostro stand in un luogo di incontro e di racconto, dove i visitatori hanno potuto conoscere da vicino i prodotti, le aziende e il lavoro che ogni giorno sostiene la nostra agricoltura.”

“Abbiamo voluto dare spazio alle imprese del territorio e alle produzioni che ne rappresentano l’identità”, prosegue Bomba, “portando all’attenzione del pubblico eccellenze locali. La risposta ricevuta ci conferma che investire nella valorizzazione del territorio è la strada giusta.”


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2 In Evidenza - 13 apr 2026

Cia Chieti-Pescara presente alla 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano

Cia-Agricoltori Italiani Chieti-Pescara sarà presente anche quest’anno alla Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano, giunta alla sua 64ª edizione, in programma dal 17 al 19 aprile 2026 presso LancianoFiera – Polo Fieristico d’Abruzzo.

Un appuntamento di riferimento per il comparto agricolo regionale, che vedrà l’organizzazione protagonista con un proprio spazio espositivo all’interno del Padiglione 3.

Durante le tre giornate, lo stand Cia sarà un punto di incontro e confronto dedicato alla valorizzazione del territorio, con particolare attenzione alle eccellenze enogastronomiche locali e ai prodotti genuini del Mercato Contadino.

Il programma prevede iniziative diversificate per ciascuna giornata, tra cui cooking show dedicati a due simboli del territorio come il peperone dolce di Altino e il carciofo di Cupello, oltre a momenti di presentazione di prodotti locali, degustazioni e attività di animazione. I visitatori avranno inoltre la possibilità di ricevere gadget dedicati.

Prevista inoltre la collaborazione con Radio Ciao, che accompagnerà alcune attività in fiera contribuendo a dare voce ai protagonisti del mondo agricolo locale.

“Partecipare alla Fiera dell’Agricoltura di Lanciano rappresenta per noi un’importante occasione di incontro e condivisione”, dichiara il presidente Cia Chieti-Pescara, Domenico Bomba, “per valorizzare le produzioni del territorio e rafforzare il legame tra agricoltori e comunità”.

La presenza alla manifestazione conferma l’impegno di Cia Chieti-Pescara nella promozione di un’agricoltura sostenibile, innovativa e fortemente radicata nel territorio, favorendo il dialogo tra mondo produttivo, istituzioni e comunità.

“Invitiamo cittadini, operatori del settore e visitatori a partecipare e a visitare il nostro stand per conoscere da vicino le attività e le iniziative in programma”, conclude Bomba.

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1 In Evidenza - 08 apr 2026

Maltempo, al via la conta dei danni: CIA, segnalazioni diffuse in tutta la regione, agricoltura in forte sofferenza

Dopo giorni di piogge intense e persistenti, cessate solo negli ultimi giorni, emerge un quadro estremamente critico per il comparto agricolo. Con l’apertura del nostro modulo di segnalazione stanno arrivando numerose comunicazioni da parte degli agricoltori, che raccontano una situazione diffusa di danni e forti criticità su tutto il territorio.

Le precipitazioni eccezionali, registrate dal 30 gennaio al 3 aprile 2026, hanno provocato allagamenti prolungati e terreni completamente saturi, mettendo in crisi numerosi vigneti. Le varietà precoci come Chardonnay, Pecorino, Pinot grigio e Viognier, già in fase di germogliamento, sono tra le più colpite.

Gli effetti sono evidenti e preoccupanti: ingiallimenti fogliari diffusi, germogliamento irregolare e, in molti casi, arretramento dei germogli già formati. Una situazione che lascia temere conseguenze concrete sulla produzione di uve 2026, con scenari ancora incerti nelle prossime settimane.

Ancora più allarmanti sono le segnalazioni provenienti dalle aree maggiormente colpite: crepe nei terreni, abbassamenti strutturali e vigneti completamente sradicati dalla forza dell’acqua, in particolare lungo il fiume Sangro. In alcune aziende i danni raggiungono punte fino al 60% delle coltivazioni.

Le criticità interessano in modo particolare la zona del Sangro e del Vastese, ma situazioni rilevanti si registrano anche a Loreto Aprutino, Miglianico e Ripa Teatina. Con la fine delle piogge si apre ora una fase delicatissima di monitoraggio e raccolta dati. Il quadro che emerge è già estremamente preoccupante e conferma la necessità di interventi urgenti a sostegno del comparto agricolo.

Per la segnalazione dei danni e per l’assistenza nella compilazione della modulistica ufficiale, le aziende agricole sono invitate a rivolgersi direttamente agli uffici CIA territoriali, che sono stati già attivati e stanno operando per raccogliere e gestire le segnalazioni.

Gli uffici provvederanno alla corretta compilazione dei modelli e al coordinamento delle procedure, garantendo un supporto puntuale alle imprese colpite.

“Le segnalazioni che stiamo ricevendo confermano una situazione molto seria e diffusa”, sottolinea il Presidente CIA Abruzzo, Nicola Sichetti. “Molte aziende rischiano di non riuscire a sostenere questo ulteriore shock.”

La raccolta delle segnalazioni resta attiva: si invitano tutti gli agricoltori a contattare tempestivamente gli uffici CIA di riferimento per procedere con la denuncia dei danni subiti.

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1 In Evidenza - 01 apr 2026

Gasolio agricolo: CIA Abruzzo, bene annuncio Lollobrigida. Credito d’imposta risultato di una battaglia concreta

“Esprimiamo il nostro pieno apprezzamento per le dichiarazioni del ministro Francesco Lollobrigida sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che premiano una battaglia condotta con forza da Cia-Agricoltori Italiani nelle ultime settimane”.

Così il presidente nazionale Cristiano Fini, che ricorda il lungo pressing della Confederazione sul Governo, culminato negli emendamenti al Dl Bollette già a ridosso dell’inizio della crisi energetica.

“Queste agevolazioni fiscali, già applicate durante il Covid, intervengono sui costi energetici e sugli investimenti in innovazione, garantendo la sostenibilità alle imprese agricole in un contesto di crescenti sfide geopolitiche e di mercato. Confidiamo che il Governo prosegua su questa strada con interventi strutturali più ampi, trasformando il sollievo temporaneo in una strategia duratura per l’agricoltura italiana, in particolare per le filiere più in crisi come quella cerealicola e zootecnica”.

A livello territoriale interviene anche il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti, “Per le aziende agricole abruzzesi il costo del gasolio rappresenta una voce determinante. Il credito d’imposta è una misura attesa e fondamentale per sostenere la liquidità delle imprese e garantire la continuità produttiva.

È però necessario continuare su questa strada con interventi strutturali, capaci di rafforzare nel tempo la competitività del settore agricolo regionale”.

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News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 11 mar 2025

Bandiera Verde Agricoltura 2025: al via la XXIII edizione

Bandiera Verde Agricoltura giunge alla sua XXIII edizione. Anche quest’anno, torna il riconoscimento di Cia-Agricoltori Italiani per premiare aziende, comuni, enti e organizzazioni che si sono distinti per il loro impegno a favore dell’agricoltura, dello sviluppo rurale, della valorizzazione del patrimonio enogastronomico, paesaggistico e ambientale.

 

È possibile inviare la propria candidatura, per partecipare alla nuova edizione del premio Bandiera Verde Agricoltura, fino al 30 aprile.

Cia vuole mantenere alta l’attenzione sull’agricoltura che non si arrende, con una nuova edizione di Bandiera Verde, che da sempre premia la forza e la tenacia del settore e dei suoi protagonisti.

 

Per il 2025, come negli ultimi anni, il riconoscimento di Cia-Agricoltori Italiani sarà assegnato a 10 aziende agricole, nelle diverse categorie come da bando; 6 iniziative “extra-aziendali”, per esempio scuole, parchi naturali, eventi culturali; 3 comuni virtuosi.

Soltanto uno tra tutti i premiati, riceverà poi la “Bandiera Verde Gold”.

 

In allegato il Regolamento 2025 e tutti i documenti utili per candidarsi

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1 INAC - 11 mar 2025

Quota 103 prorogata fino al 2025: ecco cosa sapere

La Pensione Anticipata Flessibile (Quota 103) è stata ufficialmente prorogata fino al 31 dicembre 2025. Questo significa che lavoratori dipendenti e autonomi potranno continuare ad accedere a questa opportunità, a patto di soddisfare alcuni requisiti.

Chi può andare in pensione con Quota 103?
Se hai almeno 62 anni e hai maturato 41 anni di contributi, puoi presentare domanda. Il calcolo della pensione avverrà con il sistema contributivo, e l’importo massimo che potrai ricevere non potrà superare quattro volte il trattamento minimo INPS fino ai 67 anni.

Quanto tempo bisogna aspettare?
Dopo aver maturato i requisiti, dovrai attendere un po’ prima di ricevere l’assegno pensionistico:

  • 7 mesi di attesa per i lavoratori del settore privato
  • 9 mesi per quelli del settore pubblico

Cosa succede se continui a lavorare?
Ci sono alcune restrizioni sulla possibilità di cumulare la pensione con altri redditi da lavoro. Infatti, non è possibile percepire altri redditi da lavoro, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, con un limite massimo di 5.000 euro annui.


Questa proroga rappresenta una grande opportunità per chi desidera accedere alla pensione anticipata. 
 

Per ulteriori informazioni rivolgiti all'ufficio CIA a te più vicino.

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1 In Evidenza - 10 mar 2025

Transizione energetica, Sichetti: "Sì alle energie rinnovabili, ma non a scapito dei terreni agricoli"

Cia Agricoltori Italiani Abruzzo esprime forte preoccupazione per la proposta di legge regionale riguardante l’individuazione delle aree idonee e non idonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili. Il provvedimento, che sarà discusso a breve in Consiglio regionale, rischia di compromettere irreversibilmente il settore agricolo abruzzese a causa della conversione indiscriminata di terreni coltivabili in siti per impianti di energie rinnovabili.

"La transizione energetica è un obiettivo fondamentale”, dichiara Nicola Sichetti, Presidente di Cia Abruzzo, “ma non possiamo permettere che avvenga a discapito della nostra agricoltura. I terreni agricoli non sono un'opzione di riserva per le energie rinnovabili: sono una risorsa strategica per l’economia, la sicurezza alimentare e la tutela del paesaggio".

Cia Abruzzo sottolinea i rischi derivanti dall’occupazione dei suoli agricoli: la perdita di superfici coltivabili, il degrado del paesaggio rurale e potenziali impatti ambientali negativi. "Non siamo contro, ma chiediamo un’applicazione intelligente delle fonti rinnovabili. La Regione Abruzzo deve garantire una normativa che tuteli gli agricoltori e permetta uno sviluppo armonico tra energia e agricoltura", conclude Sichetti invitando il Consiglio regionale a rivedere la proposta di legge introducendo misure che salvaguardino il settore agricolo, evitando di sottrarre ai coltivatori terreni indispensabili per la produzione agroalimentare di qualità.

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1 Sicurezza nei Luoghi di Lavoro - 07 mar 2025

Grande partecipazione all’incontro “Agricoltura Sicura” a San Salvo: focus su prevenzione e lavoro regolare

Si è svolto con grande partecipazione il primo incontro della campagna di prevenzione e sensibilizzazione “Agricoltura Sicura”, promosso da CIA Abruzzo in collaborazione con l’Ispettorato Nazionale del Lavoro di Chieti-Pescara e la ASL Servizio SPSAL di Chieti. L’iniziativa, ospitata dalla Cooperativa Euro-Ortofrutticola del Trigno, ha visto la presenza di numerosi agricoltori, operatori del settore e rappresentanti istituzionali, confermando l’attenzione crescente verso la sicurezza sul lavoro in agricoltura.

Dopo i saluti del Presidente della Cooperativa Nicolino Torricella e del Presidente CIA Chieti-Pescara Domenico Bomba, gli interventi tecnici hanno fornito un quadro dettagliato sulle normative e sulle misure di prevenzione da adottare per ridurre il rischio di incidenti nei campi.

Gabriele D’Intino, ispettore ITL, ha evidenziato il ruolo dell’Ispettorato del Lavoro nei controlli in azienda, “La normativa impone obblighi precisi ai datori di lavoro, ma spesso il problema è la mancanza di conoscenza o di consapevolezza delle sanzioni. Il nostro obiettivo non è solo vigilare, ma anche formare e informare gli agricoltori per aiutarli a lavorare in sicurezza e nel rispetto delle regole”.

Michela Formichetti, ispettrice ITL, ha invece approfondito i principali rischi legati all’attività agricola, tra cui l’uso delle macchine, il rischio chimico e biologico e gli infortuni, “L’agricoltura è un settore ad alto rischio, ma con le giuste precauzioni è possibile prevenire gran parte degli incidenti. Serve maggiore attenzione da parte di tutti, dagli imprenditori ai lavoratori, e momenti di formazione come questo sono fondamentali”.

A moderare l’incontro, il Direttore CIA Chieti-Pescara Alfonso Ottaviano, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le istituzioni e le imprese agricole, “Troppo spesso la sicurezza viene vista come un costo e non come un investimento. Dobbiamo ribaltare questa mentalità e rendere le aziende consapevoli che lavorare in regola significa non solo tutelare i propri dipendenti, ma anche garantire stabilità e qualità alla propria attività”.

Il Presidente di CIA Chieti-Pescara, Domenico Bomba, ha ribadito, “Purtroppo, la cronaca ci ricorda quanto sia ancora lunga la strada da percorrere per una sicurezza davvero diffusa in agricoltura. Il nostro impegno con ‘Agricoltura Sicura’ è quello di portare queste tematiche direttamente nei territori, coinvolgendo gli agricoltori e offrendo loro strumenti concreti per migliorare la prevenzione”.

Dopo questo primo incontro, la campagna proseguirà con altri appuntamenti sul territorio regionale.

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1 In Evidenza - 04 mar 2025

Nuove opportunità per le aziende del Mezzogiorno: Bonus ZES per assunzioni Over 35

Sono stati pubblicati i decreti attuativi che rendono operativa una nuova misura di sostegno per le aziende del Mezzogiorno: il Bonus ZES per le assunzioni di lavoratori over 35. Questo incentivo, promosso dal Ministero del Lavoro e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, mira a favorire l’occupazione nelle regioni meridionali e a supportare le imprese nel loro sviluppo.

 
Cos’è il Bonus ZES?
Il Bonus ZES prevede l’esonero totale dei contributi previdenziali (esclusi i premi INAIL) per due anni, fino a un massimo di 650 euro mensili per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato.

 
Chi può accedere all’agevolazione?
Possono beneficiare dell'incentivo i datori di lavoro privati con un organico fino a 10 dipendenti, che assumano lavoratori non dirigenti tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 in una delle otto regioni della Zona Economica Speciale (ZES) unica del Mezzogiorno:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sicilia
  • Sardegna

Le imprese interessate devono presentare la richiesta in via telematica all’INPS, specificando i dati dell’impresa e del lavoratore, il tipo di contratto e la retribuzione media mensile. È importante notare che il bonus non è cumulabile con altri esoneri contributivi, ma è compatibile con la maxi-deduzione per nuove assunzioni introdotta dalla riforma IRPEF 2023 e prorogata fino al 2027.

 
Chi sono i lavoratori che possono essere assunti con il Bonus ZES?
L’agevolazione è destinata ai disoccupati over 35 che risultino in stato di disoccupazione da almeno 24 mesi. Non rientrano nella misura i lavoratori già occupati presso lo stesso datore di lavoro che ha beneficiato parzialmente dello stesso incentivo.

 
Come funziona l’iter di approvazione?
L’INPS procederà con l’istruttoria e, in caso di esito positivo, quantificherà l’importo erogabile per ogni annualità, verificando la disponibilità delle risorse assegnate (591,4 milioni di euro fino al 2027).

 
Obiettivo del Bonus ZES
Secondo le stime del Governo, questa misura potrà contribuire alla creazione di oltre 180.000 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato, rafforzando i livelli occupazionali e riducendo i divari territoriali nel Sud Italia.


 

Per ulteriori informazioni rivolgiti all'ufficio CIA a te più vicino.

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1 In Evidenza - 04 mar 2025

Dazi: alert Cia all’Europa, serve risposta ferma a Trump. A rischio miliardi di cibo


“Trump allerta i grandi agricoltori degli Stati Uniti. Noi direttamente la nostra Europa. Bruxelles intervenga subito. Il messaggio social del presidente americano è, adesso, una clessidra all’ultimo granello. Serve un’azione diplomatica e una contromossa importante per contrastare l’effetto deflagrante dei dazi Usa su tutti i prodotti Ue”. Esprime così la sua contrarietà, il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, richiamando le istituzioni europee e nazionali a una difesa perentoria del Made in Italy agroalimentare.

“Con l’annuncio di dazi del 25% all’export europeo negli Usa, a partire dal 2 aprile, si prefigurano danni miliardari per il cibo italiano che faranno male non solo al nostro Paese, -commenta Fini- ma anche al portafoglio degli americani che acquistano le nostre eccellenze, riconoscendone la qualità e l’unicità. Gli agricoltori di Trump non potranno mai produrre Grana Padano, Prosciutto di Parma, Pecorino romano, Prosecco, Brunello e tutte le Dop e Igp Made in Italy, il cui export in Usa vale oltre 2,4 miliardi, una ricchezza anche per l’Europa. Altro che divertimento -conclude Fini- serve risposta ferma e risoluta”. 

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