News in evidenza

1 In Evidenza - 16 feb 2026

Verso il Congresso Nazionale: VII Assemblea Elettiva AGIA e Donne in Campo Abruzzo

L’agricoltura abruzzese guarda al futuro con determinazione, puntando sull’energia delle nuove generazioni e sulla forza delle donne come motore di cambiamento e innovazione.

Mercoledì 4 Marzo 2026, a partire dalle ore 9:30, presso l’Aurum di Pescara, si terrà la VII Assemblea Elettiva di AGIA e Donne in Campo Abruzzo, appuntamento fondamentale nel percorso verso il Congresso Nazionale.

Il tema scelto per questa edizione, “Seminiamo futuro, con il coraggio dei giovani e la resilienza delle donne”, rappresenta un messaggio chiaro: investire su giovani agricoltori e leadership femminile significa costruire un’agricoltura più moderna, sostenibile e inclusiva.

Un momento di confronto e innovazione

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali:

  • Diego Pasqualone, Presidente uscente AGIA Abruzzo

  • Annamaria D’Alonzo, Presidente uscente Donne in Campo Abruzzo

  • Nicola Antonio Sichetti, Presidente CIA Abruzzo

Seguiranno importanti focus dedicati ai temi centrali per lo sviluppo del settore agricolo regionale.

Il primo intervento, dal titolo “Dalla ricerca al campo: il ruolo del CRUA Abruzzo nel traghettare l’agricoltura regionale verso l’innovazione”, sarà affidato al Dott. Rocco Micucci, Amministratore Unico del CRUA.

Si parlerà poi di esigenze concrete e prospettive future con il focus “Innovazione in campo: cosa serve veramente alle nuove generazioni di agricoltori?”, a cura della Prof.ssa Eleonora Passaretti dell’Istituto Tecnico Agrario di Scerni.

Uno spazio speciale sarà dedicato alle esperienze dal territorio con la testimonianza di Martina Codeluppi, giovane imprenditrice agricola, che porterà la voce delle donne impegnate nelle aree interne nel focus “Dal cuore delle aree interne: giovani donne che seminano cambiamento”.

Conclusioni e sessione elettiva

Le conclusioni saranno affidate a:

  • Pina Terenzi, Presidente nazionale Donne in Campo

  • Enrico Calentini, Presidente nazionale AGIA

A moderare i lavori sarà Mariano Nozzi, Direttore CIA Abruzzo.

A partire dalle ore 12:00 si svolgerà la sessione interna dedicata alle elezioni dei delegati, degli organismi direttivi e dei Presidenti di AGIA e Donne in Campo Abruzzo.

La giornata si concluderà alle ore 13:00 con un light lunch.


Visualizza Allegato

2 In Evidenza - 11 feb 2026

CIA e Metamer: nuova collaborazione per luce e gas

CIA avvia una nuova collaborazione con Metamer, fornitore di luce e gas, con l’obiettivo di offrire un servizio sempre più vicino alle persone e alle esigenze del territorio.

Grazie a questo accordo, sarà possibile ricevere supporto nella gestione delle forniture energetiche e nel cambio fornitore, in modo semplice, sicuro e trasparente.

Consulenza su appuntamento presso le sedi CIA

Nell’ambito della collaborazione, presso le sedi CIA sarà disponibile un servizio di consulenza dedicata su appuntamento, pensato per accompagnare cittadini e associati nel passaggio a Metamer per luce e gas.

Il cambio fornitore avverrà senza interruzioni di servizio, garantendo continuità e tranquillità durante tutte le fasi della procedura.


Un supporto concreto e personalizzato

Il servizio offre un aiuto pratico per orientarsi con maggiore chiarezza tra:

  • offerte e costi energetici

  • gestione delle bollette

  • consumi e condizioni contrattuali

Inoltre, per chi già si rivolge a CIA per altri servizi, sarà possibile ricevere anche informazioni su eventuali bonus e agevolazioni disponibili, in base ai requisiti previsti.


I vantaggi del nuovo servizio

✔ Consulenza personalizzata su appuntamento
✔ Cambio fornitore luce e gas senza interruzioni
✔ Bollette più chiare e trasparenti
✔ Energia 100% green
✔ Supporto su bonus e agevolazioni


Prenota il tuo appuntamento

Questa collaborazione rappresenta un ulteriore passo di CIA per essere sempre più vicina alle persone, offrendo soluzioni affidabili e accessibili per la gestione dell’energia di ogni giorno.


Per maggiori informazioni e per prenotare un appuntamento, rivolgiti alla sede CIA  a te più vicina.

Visualizza Allegato

1 In Evidenza - 10 feb 2026

Servizio Civile Agricolo: Cia e Inac, diventi misura strutturale fino al 2030. Appello al ministro Lollobrigida


Rendere stabile il Servizio Civile Agricolo, prorogandolo fino al 2030. Questo l’appello lanciato oggi, a Roma, da Cia-Agricoltori Italiani e il suo Patronato Inac, al ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, in occasione dell’avvio del primo bando storico in ambito agricolo al centro dell’evento confederale dal titolo “Giovani, valori e agricoltura”.
“Serve uno sforzo ulteriore per un progetto che fa da ponte tra generazioni. Non ruba braccia alla terra, restituisce menti al futuro”, hanno dichiarato i presidenti di Cia e Inac, Cristiano Fini e Alessandro Mastrocinque, delineando le prospettive e le sfide dell’iniziativa che deve poter superare la fase sperimentale per diventare misura strutturale con un orizzonte temporale ampio di almeno cinque anni.

Oltre i luoghi comuni: l’agricoltura come opportunità professionale - Nel corso dell’incontro, infatti, è stato sottolineato come il lancio del bando rappresenti una risposta concreta ai pregiudizi che spesso circondano il settore primario. Fini e Mastrocinque hanno smentito con forza l’idea che il Servizio Civile Agricolo sia una forma di sfruttamento per lavori di fatica. “L’agricoltura italiana è un universo multifunzionale che spazia dall’agriturismo alle cooperative sociali ai servizi, coinvolgendo attività amministrative, di marketing, economiche e politiche”, hanno precisato i presidenti di Cia e Inac, ribadendo l’obiettivo di fondo: “Far scoprire ai giovani l’appeal di un comparto che necessita di innovazione e freschezza per restare competitivo”.

L’emergenza del ricambio generazionale - Del resto, i dati parlano chiaro. Gli under 30 sono ormai una rarità nel settore e i titolari d’azienda under 40 sono appena il 9% del totale. La percentuale scende sotto il 3% per i giovani che non hanno ereditato l’azienda di famiglia. In questo scenario, il Servizio Civile è indispensabile al rinnovamento del sistema, ma anche allo snellimento burocratico.

Un bando di successo - Infine, a dare forza alla richiesta Cia e Inac, l’interesse dei giovani: 300 le candidature arrivate per circa 70 posizioni disponibili. 50 i giovani idonei selezionati – anche per coadiuvare le attività del CAA, il Centro Assistenza Agricola di Cia – secondo criteri di rigorosa deontologia e già attivi dal 19 gennaio. E, attenzione, tra questi, solo uno proviene dalla facoltà di Agraria. A conferma che l’iniziativa attrae profili nuovi e diversificati verso il mondo rurale.

Visualizza Allegato

1 In Evidenza - 09 feb 2026

Ue: Cia, Corte dei conti dà ragione ad agricoltori e boccia la riforma Pac post 2027


Anche la Corte dei conti europea dà ragione agli agricoltori. Nel suo parere sulla proposta di riforma della Pac post 2027, l’organo di controllo dell’Ue conferma tutti i timori avanzati dal settore primario e dà piena legittimazione alle nostre preoccupazioni. A sottolinearlo è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini.

         
“Pur non essendo vincolante, il parere della Corte rafforza in modo inequivocabile ciò che denunciamo da tempo e che abbiamo portato anche in piazza, nelle manifestazioni di Bruxelles e Strasburgo -dice Fini-. Tagliare le risorse all’agricoltura e farle confluire in un fondo unico significa svuotare la Pac del suo carattere comune e aprire la strada a una pericolosa rinazionalizzazione. Così si spezza un sistema che ha garantito equità e coesione, creando disparità tra comparti e tra Stati membri, ma soprattutto si mette seriamente a rischio una delle politiche fondanti dell’Unione, essenziale per il reddito degli agricoltori e per la sicurezza alimentare dei cittadini”.

           
“La Commissione Ue sta imboccando una strada sbagliata e sempre più isolata -conclude il presidente di Cia-. Contro questa visione miope continueremo a far sentire la nostra voce. L’agricoltura non è un capitolo di spesa da comprimere, ma una priorità strategica da difendere: servono semplificazione, certezze giuridiche e risorse adeguate, non nuova burocrazia e scelte che penalizzano il settore. Con l’avvio dei negoziati e i tempi stretti per gli emendamenti entro maggio, nelle prossime settimane saremo in prima linea per spingere verso modifiche concrete. Senza una Pac forte e realmente comune, l’Europa perde uno dei suoi pilastri”.

Visualizza Allegato

1 In Evidenza - 09 feb 2026

Biologico: Anabio-Cia, con il marchio italiano più valore, trasparenza e fiducia


Il via libera al “marchio biologico italiano” da parte della Conferenza Stato-Regioni segna un passaggio cruciale per la tutela dell’origine dei prodotti e la valorizzazione della filiera bio nazionale. Lo dice Anabio-Cia, accogliendo con soddisfazione l’intesa raggiunta, che ha sbloccato il decreto, considerato un tassello fondamentale per consolidare la fiducia dei consumatori e sostenere la crescita del comparto.

Per Anabio-Cia, infatti, si tratta di uno strumento strategico, una certificazione volontaria che si affianca al logo europeo sulle produzioni biologiche.
“Il marchio del biologico italiano -sottolinea il presidente di Anabio-Cia, Giuseppe De Noia- dà valore alle nostre materie prime e rafforza la trasparenza nei confronti dei consumatori, rappresentando un passo decisivo per lo sviluppo del settore. Arriva a sostenere concretamente i produttori, a garantire tracciabilità, a migliorare la competitività sui mercati esteri e a promuovere qualità e sostenibilità, nel rispetto del regolamento Ue. Soprattutto, offre ai cittadini una riconoscibilità immediata delle produzioni biologiche italiane”.
Secondo Anabio-Cia, i dati parlano chiaro, confermando una domanda in aumento: +6,2% le vendite di alimenti biologici in Italia nel 2025; 5,5 miliardi di euro il valore del mercato interno e 3,9 miliardi di euro il peso dell’export, in costante crescita. Numeri che indicano un interesse crescente dei consumatori verso prodotti sostenibili e tracciabili. “Questo marchio -conclude De Noia- aggiunge un’ulteriore garanzia per chi acquista consapevolmente”.

Visualizza Allegato

1 In Evidenza - 09 feb 2026

IX Assemblea Elettiva ANP–CIA Abruzzo: il 20 febbraio un nuovo patto sociale per pensioni, salute e aree interne

Si terrà giovedì 20 febbraio 2026, a partire dalle ore 09:30, presso l’Aurum di Pescara (Largo Gardone Riviera), la IX Assemblea Elettiva ANP–CIA Abruzzo, un appuntamento centrale per la rappresentanza dei pensionati agricoli della regione.

Il tema scelto per l’edizione 2026, “Un nuovo patto sociale per pensioni, salute, aree interne e invecchiamento attivo”, richiama l’urgenza di affrontare con strumenti nuovi e concreti le grandi trasformazioni sociali e demografiche in atto, con particolare attenzione alle fragilità delle comunità rurali e dell’Abruzzo interno.

I lavori si apriranno alle ore 09:30 con l’intervento di:

  • Giuseppe De Blasiis, presidente uscente ANP–CIA Abruzzo

  • Antonio Nicola Sichetti, presidente CIA Abruzzo

Seguiranno i saluti istituzionali, tra cui un rappresentante del CUPLA Abruzzo.

La mattinata sarà arricchita da due focus di approfondimento su temi di grande attualità:

  • “Presidiare il territorio, prendersi cura delle persone: il ruolo della sanità di prossimità nell’Abruzzo interno”, con l’intervento di Felice Mucilli, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Clinica Chirurgica Generale e Toracica presso l’Università “G. d’Annunzio”.

  • “Affrontare l’isolamento sociale degli anziani come priorità di salute pubblica. Strategie e risposte in Abruzzo”, con l’intervento di Gianna Paola Di Virgilio, presidente regionale di Auser Abruzzo ODV APS.

Le conclusioni della sessione pubblica saranno affidate a Alessandro Del Carlo, presidente nazionale ANP–CIA.

A moderare i lavori sarà Mariano Nozzi, direttore CIA Abruzzo.

Alle ore 12:00 si svolgerà la sessione interna, dedicata alle elezioni dei delegati, degli organismi direttivi e del presidente ANP Abruzzo, momento fondamentale di partecipazione democratica e rinnovo della rappresentanza.

La giornata si concluderà con un light lunch alle ore 13:00.

Visualizza Allegato
News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 04 feb 2021

Ue: Cia, bene Piano d’azione contro il cancro. Valorizzi Dieta Mediterranea

E’ positivo il Piano d’azione contro il cancro presentato dalla Commissione Ue, occorre però valorizzare meglio la Dieta Mediterranea, non classificando i cibi in ‘buoni’ o ‘cattivi’, ma ragionando in termini di regimi alimentari corretti o meno, come universalmente riconosciuto dal mondo scientifico. Così Cia-Agricoltori Italiani ribadendo, anche in occasione dell’odierna Giornata mondiale contro il cancro, la necessità di una comunicazione più efficace che avvicini il mondo agricolo ai cittadini e sostenga, come l’organizzazione sta già facendo con il progetto “Il Paese che Vogliamo”, l’operato delle campagne per la prevenzione.

Per Cia, infatti, occorre un intervento più incisivo in termini di informazione e comunicazione, facendo per esempio chiara distinzione tra fumo e consumo di carne o alcolici, come il vino. Non possono in alcuno modo essere equiparati, trattandosi nel secondo caso, a differenza del primo, di alimenti di cui si possono discutere le quantità, ma non le qualità che ne fanno eccellenze del Made in Italy e della catena alimentare mediterranea. Inoltre, sempre per quanto riguarda la carne rossa e il vino, eliminarne la promozione, come pare voglia fare la Commissione Ue, potrebbe più che eliminare la scelta, accentuare un’errata consapevolezza del giusto apporto nutrizionale. 

Dopo un anno d’emergenza sanitaria è dunque importante, secondo Cia, tornare a mettere a fuoco la salute delle persone che passa per lo screening delle malattie, ma anche per la promozione di corretti stili di vita e di un’alimentazione sana e diversificata. Il Piano d’azione Ue, in questo senso, può essere la giusta occasione.

In conclusione, precisa Cia, da una parte, va preservata la Dieta patrimonio Unesco da più di dieci anni, schema alimentare basato su varietà e biodiversità degli alimenti e stagionalità dei prodotti, nonché su un legame unico con il territorio e la sua cultura. Dall’altra, va capitalizzato il ruolo che sono tornate a svolgere, sull'equilibrio psicofisico delle persone, le aree rurali d’Europa. Durante lockdown e restrizioni vincono, infatti, per condizioni ambientali migliori, sebbene con ancora troppe difficoltà nell'ambito dei servizi, soprattutto sanitari. E’ tempo, infine, di supportare questo processo con più formazione ed educazione alimentare, innovando nella promozione e sviluppando sistemi alimentari più resilienti al cambiamento.


Visualizza Allegato





1 In Evidenza - 30 gen 2021

Rinnovato per il 2021 l’accordo Cia-Fca per l’acquisto di autoveicoli nuovi

Rinnovato l’accordo Cia-Fca anche per il 2021 per l’acquisto di autoveicoli nuovi a condizioni vantaggiose. Nel file in allegato tutti i dettagli.

Visualizza Allegato





1 In Evidenza - 27 gen 2021

Recovery: Cia, agricoltura protagonista del Piano con i giovani al centro

L’agricoltura può giocare un ruolo da protagonista per uscire dalla crisi scatenata dalla pandemia e guardare a una ripresa più sostenibile e digitale. Inserite in progetti concreti, innovativi e trasversali, le risorse del Recovery Plan, di cui almeno 2 miliardi al settore primario, possono fare da moltiplicatore per costruire un nuovo modello di sviluppo socio-economico e ambientale dei territori italiani, rilanciando le aree rurali, che rappresentano più della metà della superficie nazionale. Lo ha detto il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino, in audizione in Commissione Agricoltura alla Camera sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Un obiettivo fondamentale anche per le nuove generazioni, che “sono il futuro del Paese”, ha aggiunto, sostenuto dal presidente dell’Agia, l’associazione dei giovani di Cia, Stefano Francia.

             “Il ruolo dell’agricoltura si evolve oggi in molte direzioni, non solo quella produttiva che resta evidentemente centrale, come dimostrato in questi mesi con il settore garante dell’approvvigionamento di cibo -ha spiegato Scanavino- ma contribuisce alla tenuta dei territori e, ora, può fare da perno dello sviluppo integrato del Paese, in un’ottica di sistemi interconnessi, con l’obiettivo di aumentare la competitività del sistema alimentare, ma anche di produrre energia da fonti rinnovabili, tutelare il paesaggio, salvaguardare suolo e foreste per prevenire il dissesto idrogeologico, migliorare la sostenibilità dei processi produttivi con nuove tecnologie digitali, blockchain e rinnovo parco macchine, puntare sul turismo rurale con gli agriturismi e le fattorie sociali, didattiche e sportive”. Ovviamente, per fare tutto questo, “servono investimenti dedicati alle grandi infrastrutture e alle direttrici di trasporto”, ha evidenziato Scanavino, nonché immaginare “un’autorità centralizzata di gestione del territorio presso la Presidenza del Consiglio, per superare i limiti del sistema delle bonifiche e rimettere in sicurezza il Paese, evitando nuove emergenze e tragedie legate al maltempo”.

            Quanto alle misure specifiche del PNRR, è stato Francia a indicare in audizione le priorità dei giovani Cia. Sulla digitalizzazione “bisogna verificare l’accesso e implementare l’ultimo miglio nelle aree interne -ha detto il presidente Agia- e sostenere l’utilizzo delle rilevazioni satellitari a supporto dell’agricoltura di precisione”. Apprezzato, poi, “il richiamo all’imprenditoria giovanile in agricoltura sia per la per rivitalizzazione dei siti minori, delle aree rurali e delle periferie, oltre che per gli interventi speciali di coesione territoriale -ha continuato- per cui si richiede la connessione con politiche per l’accesso alla terra”. Sulla scia dell’ospitalità diffusa, inoltre, “si può prevedere l’impiego dei fabbricati rurali nelle aree interne anche per creare le Case di Comunità previste nel capitolo Salute per il potenziamento dell’assistenza sanitaria territoriale”. Sulla transizione verde, ha aggiunto Francia, “occorre una progettazione integrata di formazione, ricerca e condivisione delle conoscenze, con un maggior protagonismo dell’agricoltura nella fissazione di CO2, visto che studi recenti hanno dimostrato come alcune coltivazioni, tipo vite e fruttiferi, se correttamente gestite, sono in condizione di fissare più anidride carbonica di un bosco” e “assicurare forme di premialità” in tal senso. Indispensabile, infine, “il coinvolgimento diretto degli agricoltori per la manutenzione del territorio e della risorsa idrica”, così come “la scelta di riformare gli Istituti tecnici e professionali. Per quelli a indirizzo agricolo -ha concluso il presidente dei giovani Cia- auspichiamo l’incremento delle ore professionalizzanti (meccanica, entomologia, patologia vegetale etc.) per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità”.

Visualizza Allegato





1 In Evidenza - 26 gen 2021

Psr: l’Abruzzo evita il disimpegno ma resta in fondo alla classifica

La Regione Abruzzo è riuscita a spendere il 103% della dotazione finanziaria relativa agli anni 2015, 2016, 2017 del Psr (Piano di sviluppo rurale) evitando così il disimpegno automatico degli stanziamenti. Obiettivo di spesa raggiunto, ma non sufficiente a inserire l’Abruzzo tra le regioni virtuose. Essa infatti risulta in terzultima posizione per quanto riguarda l’avanzamento di spesa della dotazione complessiva poiché ha raggiunto solo il 47,27% delle risorse previste per la programmazione 2014-2020. A seguire, nella classifica, ci sono le Marche (41,79%) e la Puglia (41,74%).


Il disimpegno automatico è un meccanismo che scatta alla fine di ogni anno: le somme stanziate devono essere spese entro il 31 dicembre del terzo anno successivo all’anno dell’impegno di bilancio secondo la regola “N-3”. Quindi, le risorse impegnate nel 2015 dovevano essere erogate entro il 2018, quelle del 2016 entro il 2019 e via discorrendo. Nel 2020 tutte le regioni italiane hanno evitato di restituire fondi all’Unione europea grazie a uno sforzo importante concentrato negli ultimi mesi dell’anno, dove sono stati spesi 1,413 miliardi di euro, ad eccezione della Puglia che si vede costretta a restituire 95 milioni di euro. 


In linea generale l’attuazione dei Piani di sviluppo rurale procedono a rilento con notevoli differenze tra le varie Regioni, le quali iniziano già a programmare il prossimo sessennio 2021-2027 avendo speso solo il 57,9% dello stanziamento 2014-2020. È  necessario migliorare la gestione dei Psr cercando di alleggerire innanzitutto il peso burocratico snellendo le procedure e migliorando gli strumenti di accesso, oltre a maggiore lungimiranza nelle prossime programmazioni. Privilegiare misure strutturali rispetto a quelle “a superficie” garantirebbe una maggiore competitività delle imprese agricole le quali potrebbero beneficiare di aiuti concreti migliorando la propria dotazione strumentale ad esempio in termini di innovazionazione oppure sostenibilità ambientale.


Visualizza Allegato





1 In Evidenza - 17 gen 2021

Governo: Cia, agricoltura strategica non può restare senza ministro

L’agricoltura resta senza un ministro di riferimento in un momento davvero complesso per il Paese, in cui il settore primario continua a mostrare tutta la sua strategicità, garantendo ogni giorno cibo fresco, sano e sicuro agli italiani. Così Cia-Agricoltori Italiani interviene sulle dimissioni della ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova.

“Non possiamo che auspicare tempi rapidissimi nel ripristinare la guida del Mipaaf e risolvere la crisi di governo -spiega il presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino-. Le aziende agricole, così come i cittadini, hanno bisogno di certezze e di stabilità, per continuare a fronteggiare la pandemia in atto e imboccare la strada della ripresa”.

Intanto, ha aggiunto Scanavino, “vogliamo ringraziare la ministra Bellanova, con cui abbiamo sempre collaborato in maniera costruttiva, per il lavoro fatto e l’impegno profuso a tutela e sostegno del settore agroalimentare e di tutta la filiera”.     

Visualizza Allegato





1 In Evidenza - 11 gen 2021

Maltempo: Cia, aree rurali ostaggio della neve. Subito piano di messa in sicurezza

Prosegue l’ondata di maltempo che sta investendo tutta Italia con piogge e neve anche a quote basse e soprattutto al Centro-Sud con ripercussioni assai preoccupanti soprattutto per le aree rurali e di montagna, dove copiose nevicate, frane e smottamenti stanno mettendo a dura prova centri abitati e aziende agricole. Strade chiuse e tralicci divelti, rischiano di tenere troppo a lungo in isolamento famiglie e attività produttive. Lo segnala Cia-Agricoltori Italiani che sta costantemente monitorando la situazione e, mentre fa la conta dei danni ormai di svariati milioni di euro, ricorda al Governo l’urgenza di un Piano nazionale di manutenzione del territorio con programmi che possano trovare spazio nel Recovery Fund.

Al momento, fa sapere Cia, la situazione è critica per la Garfagnana alle prese con una nevicata che non si ricordava da decenni e ora a rischio frane, in particolare in provincia di Lucca, nel territorio della Valle del Serchio, nel comune di Gallicano e in quello di Fabbriche di Vergemoli. Nel frattempo, già dalla scorsa settimana, è stato chiesto lo stato d’emergenza per le zone di montagna del pistoiese, tra cui Abetone Cutigliano, dove oltre 2 metri di neve stanno facendo emergere tutte le criticità infrastrutturali e strutturali del territorio.

Gli oltre 50 cm di neve della scorsa notte tengono, invece, in ostaggio l’Alto Maceratese e il territorio di Fermo, nelle Marche delle zone terremotate. Qui, la situazione, già precaria dopo il terremoto, rischia di precipitare a causa di frane e strade chiuse, mettendo in difficoltà i piccoli centri e gli imprenditori agricoli della zona.

In stato d’allerta anche la Liguria con temperature sotto lo zero, fino a meno 7 nel savonese e raffiche di vento che arrivano a 102 km orari. Preoccupa anche la frana in Irpinia che ha rotto la condotta del gas metano a Montefalcone in Val Fortone. Anche la Sardegna è sotto osservazione. Le ripetute piogge e la neve stanno mettendo in allarme gli agricoltori che fanno appello alle istituzioni. Allerta gialla sopra i 500-800 metri in Abruzzo, Molise, nelle zone orientali del Lazio, in Umbria, Emilia-Romagna e Toscana.  

“Non smetteremo mai di segnalare la situazione di criticità estrema che sta vivendo il territorio italiano -ribadisce il presidente di Cia, Dino Scanavino-. Il problema non sono solo i danni al settore primario, è che ancora oggi quasi 7.000 comuni e 150.000 imprese agricole sono esposti a rischi ambientali. E ci sono più di 6 milioni di cittadini che risiedono in aree soggette a frane e alluvioni”.

Infine, guardando anche alle previsioni pessime per i prossimi giorni, il presidente Scanavino avverte: “Non è più rinviabile un Piano nazionale di manutenzione e di governo del territorio, che sia capace di far fronte alla drammatica questione del rischio idrogeologico legato a fenomeni climatici incontrollabili e sempre più frequenti. Un Piano, lanciato con il nostro progetto ‘Il Paese che Vogliamo’, che attivi un dialogo costante con le strutture e i protagonisti delle aree interne, a partire dagli agricoltori; sia sotto la regia della Presidenza del Consiglio e non di un singolo ministero; attinga -conclude Scanavino- risorse necessarie alla messa in sicurezza dell’Italia con un progetto inserito nel Recovery Fund”.

Visualizza Allegato