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1 In Evidenza - 28 mag 2026

Lavoro: Cia, nuove opportunità per aziende e welfare più inclusivo


Intesa raggiunta puntando su nuove opportunità per le aziende e un welfare più inclusivo. A dirlo è, oggi, Cia-Agricoltori Italiani tra le organizzazioni datoriali che nella notte ha siglato l’accordo sul rinnovo del contratto collettivo nazionale per gli operai agricoli e florovivaisti, valido per il quadriennio 2026-2029.

Sono state introdotte -commenta infatti Cia- novità importanti rispetto a strumenti volti a migliorare la competitività delle imprese, quasi 170 mila in totale, e a rafforzare significativamente le tutele sociali per oltre 1 milione di lavoratori. Alla base, un aumento retributivo del 5,1% per il biennio 2026-2027, suddiviso in due tranche.

Significativa l’attenzione alla possibilità di stipulare contratti a termine di durata triennale per consentire alle imprese di fidelizzare la manodopera e l’introduzione di misure in materia di welfare contrattuale per dare modo, ad alcune tipologie di lavoratori, di usufruite delle tutele adeguate.

“Concretezza e tempestività al centro di scelte responsabili. Con questi presupposti abbiamo siglato il rinnovo del contratto -ha detto il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini-. Il risultato raggiunto fornisce alle imprese le condizioni essenziali per affrontare con maggiore rapidità le crisi climatiche e di mercato, ottimizzando la gestione delle risorse umane e riducendo gli oneri burocratici. Priorità difesa, ancora di più in un contesto geopolitico complicato, la salvaguardia del lavoro dignitoso”.

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1 In Evidenza - 27 mag 2026

Nuova governance per Cia. Definita la squadra che affiancherà il presidente Fini


Conferme e nuovi ingressi nella squadra del presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, rieletto all’unanimità alla guida della Confederazione dalla IX Assemblea elettiva nazionale “Agricoltori custodi di territorio, custodi di futuro”.  
Il Consiglio Direttivo, riunito oggi a Roma, ha riconfermato vicepresidenti nazionali Gianmichele Passarini, ex presidente di Cia Veneto, e Gennaro Sicolo, attuale presidente di Cia Puglia. A completare l’assetto della vicepresidenza entra anche Valentino Berni, già presidente di Cia Toscana.

Insieme ai tre vicepresidenti, Fini guiderà il Comitato Esecutivo di Cia, organismo chiamato a sostenere l’azione politico-sindacale e il percorso di sviluppo dell’organizzazione. Ne faranno parte anche Gabriele Carenini, presidente di Cia Piemonte e Valle d’Aosta; Graziano Scardino, presidente di Cia Sicilia e Maria Possidente, presidente dei giovani di Cia Calabria.

Il Consiglio Direttivo ha inoltre costituito tre macrogruppi di interesse economico: l’area dedicata all’allevamento, affidata a Paolo Maccazzola, presidente di Cia Lombardia; quella sulle colture vegetali, coordinata da Stefano Roggerone, presidente di Cia Liguria; infine, l’area acqua, caccia e ambiente sotto la guida di Stefano Calderoni, ex presidente di Cia Ferrara.


“Ringrazio tutti per l’impegno assunto verso la Confederazione -ha dichiarato Fini-. Insieme continueremo a lavorare con grande responsabilità per rafforzare il ruolo dell’agricoltura italiana, sostenere le imprese e dare sempre più voce ai produttori e ai territori”.

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1 In Evidenza - 25 mag 2026

Abruzzo, boom di interesse per gli agriturismi: il turismo rurale traina il ponte del 2 giugno e l’estate 2026

Cresce in Abruzzo la voglia di turismo rurale, natura ed esperienze autentiche. In vista del ponte del 2 giugno e dell’avvio della stagione estiva 2026, aumentano l’interesse e le prenotazioni verso agriturismi, borghi e aree interne, sempre più scelti da turisti italiani e stranieri alla ricerca di relax, buona cucina, paesaggi incontaminati e attività all’aria aperta.

A evidenziarlo è CIA Agricoltori Italiani Abruzzo, che sottolinea come il comparto agrituristico stia assumendo un ruolo sempre più centrale nell’economia turistica regionale. Oggi l’agriturismo non è più soltanto ospitalità in campagna, ma un’esperienza completa che unisce tradizioni, enogastronomia, sostenibilità e scoperta del territorio.

Dalle degustazioni di vini e prodotti tipici ai percorsi di oleoturismo, dal trekking nei parchi naturali alle attività didattiche per famiglie e bambini, il turismo rurale continua a conquistare visitatori attratti da uno stile di vacanza lento, autentico e legato all’identità dei territori.

I numeri confermano il trend positivo. In Italia le aziende agrituristiche sono circa 26.360, mentre la domanda legata al turismo rurale continua a crescere e a diversificarsi. Anche l’Abruzzo si conferma tra le regioni più dinamiche del settore, con oltre 8,8 milioni di presenze turistiche registrate nel 2025 e un forte incremento 


dei visitatori stranieri, attratti dall’unicità di una regione che concentra mare, montagna, parchi naturali e borghi storici in pochi chilometri.

Per CIA Abruzzo, il ponte del 2 giugno rappresenta il primo vero banco di prova della stagione estiva, con segnali incoraggianti soprattutto per le strutture delle aree interne, sempre più apprezzate da chi cerca esperienze immersive e contatto diretto con la natura.

“Gli agriturismi rappresentano un presidio fondamentale per le aree rurali abruzzesi, non solo dal punto di vista economico ma anche sociale e ambientale”, dichiara il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti.

“Mantengono vive le comunità interne, valorizzano le produzioni locali e promuovono un modello di turismo sostenibile che oggi incontra una domanda sempre più consapevole. Tuttavia, restano criticità importanti che non possiamo ignorare: servono infrastrutture più efficienti, collegamenti adeguati, maggiore sostegno alla destagionalizzazione e strumenti concreti per aiutare le imprese a trovare personale qualificato”.

Tra le principali difficoltà segnalate dagli operatori restano infatti la forte stagionalità dei flussi turistici, le carenze infrastrutturali di molte aree interne e la crescente difficoltà nel reperire manodopera specializzata nei servizi di accoglienza e ristorazione. A incidere è anche un mercato sempre più competitivo, caratterizzato da prenotazioni last minute e maggiore attenzione ai prezzi.

Nonostante questo, secondo CIA Abruzzo il turismo rurale rappresenta una delle opportunità più importanti per il futuro del territorio, capace di generare economia, valorizzare le produzioni locali e rafforzare l’attrattività delle aree interne attraverso un modello di sviluppo sostenibile e profondamente legato all’identità abruzzese.

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1 In Evidenza - 14 mag 2026

Montagna e aree interne: CIA Abruzzo presenta alla Regione un piano organico contro lo spopolamento

CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo presenta alla Regione un piano di proposte per rilanciare le aree interne e contrastare lo spopolamento, in vista della seduta straordinaria del Comitato per la Legislazione del 14 maggio dedicata alle modifiche delle leggi regionali sulla montagna.

Nel documento inviato al presidente del Comitato e agli assessori competenti, l’organizzazione agricola chiede una svolta concreta nelle politiche regionali: non interventi frammentati, ma una strategia capace di rimettere al centro agricoltura, allevamento, servizi e qualità della vita nei territori montani.

“Non possiamo più limitarci a gestire il declino”, afferma il presidente di CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo Nicola Sichetti. “Serve una visione che renda la montagna attrattiva per giovani, famiglie e imprese. L’agricoltura deve tornare ad essere il motore economico e sociale delle aree interne”.

Tra le proposte avanzate da CIA Abruzzo c’è il sostegno alla zootecnia estensiva e di montagna, attraverso incentivi legati alle filiere corte e ai marchi territoriali, per garantire reddito agli allevatori e contrastare l’abbandono dei pascoli. Centrale anche il recupero dei terreni agricoli abbandonati, con un piano straordinario destinato a restituire superfici coltivabili ai giovani e a chi decide di investire nelle aree interne.

L’organizzazione propone inoltre di riconoscere economicamente il lavoro degli agricoltori nella manutenzione del territorio, attraverso veri e propri contratti di manutenzione territoriale per attività di difesa idrogeologica, gestione forestale e cura del reticolo idrico.

Grande attenzione anche alla multifunzionalità agricola. Per CIA Abruzzo le aziende agricole devono diventare “hub di servizi” per le comunità locali, ospitando agricoltura sociale, fattorie didattiche, servizi per anziani e famiglie, oltre a svolgere un ruolo strategico nelle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Nel documento trovano spazio anche proposte su scuole, sanità e infrastrutture. CIA Abruzzo chiede il mantenimento dei plessi scolastici nei comuni montani, il potenziamento della sanità territoriale e della telemedicina, una rete stradale efficiente e soprattutto il superamento del divario digitale attraverso banda larga e tutor digitali rurali a supporto di imprese e cittadini.

Sul fronte economico, l’associazione propone una fiscalità di vantaggio per chi investe in montagna: riduzione dell’IRAP, incentivi fiscali, credito d’imposta ed esenzioni IMU per le imprese che operano nei comuni montani.

“Le aree interne non hanno bisogno di assistenzialismo”, sottolinea Sichetti, “ma di strumenti che consentano alle imprese di creare lavoro e servizi. L’agricoltore oggi può diventare un vero manager agro-civico del territorio, custode dell’ambiente e punto di riferimento per le comunità locali”.

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1 In Evidenza - 13 mag 2026

AGIA Abruzzo: il ricambio generazionale in agricoltura chiave per la sicurezza del territorio e lo sviluppo sostenibile

Per rendere l'agricoltura realmente attrattiva per i giovani abruzzesi, non sono sufficienti i soli incentivi economici; è indispensabile un profondo cambio di prospettiva culturale. Questo è il messaggio centrale che AGIA Abruzzo, in linea con i recenti dati emersi dall'indagine Cia Trend “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro”, intende sottolineare. L'associazione evidenzia l'urgenza di promuovere una nuova percezione del settore agricolo e un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni, fattori cruciali per la salvaguardia del territorio e per lo sviluppo sostenibile della regione.

 La ricerca “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro” rivela una forte preoccupazione tra la maggioranza degli italiani riguardo a fenomeni come frane, alluvioni e dissesto idrogeologico. In questo contesto, l'agricoltura viene riconosciuta come un pilastro essenziale per la difesa del suolo e la tutela del paesaggio. L'89% degli intervistati ritiene che l'abbandono delle aree agricole incida direttamente sull'aumento di tali rischi, mentre oltre l'80% concorda sul fatto che sostenere chi coltiva significa investire attivamente nella sicurezza collettiva.


Tuttavia, emerge una significativa contraddizione: nonostante l'importanza riconosciuta, il settore agricolo registra una quota minima nelle preferenze 



occupazionali dei giovani. Viene percepito come stabile ma poco dinamico e meno attrattivo rispetto ad ambiti quali comunicazione, marketing e digitale. Questa percezione ostacola il ricambio generazionale, nonostante l'agricoltura rappresenti oggi un comparto sempre più innovativo e strategicamente rilevante.

 

AGIA Abruzzo ritiene fondamentale affrontare questa duplice sfida, culturale e strutturale. È necessario presentare l'agricoltura come un progetto professionale moderno, capace di offrire reali prospettive di reddito e una buona qualità della vita. Ciò richiede un investimento continuo nella formazione, che deve includere competenze avanzate in business plan, intelligenza artificiale, finanza e multifunzionalità. Parallelamente, sono indispensabili strumenti concreti per facilitare l'accesso dei giovani al settore, come la creazione di Società agricole emergenti e l'istituzione di fondi dedicati all'innovazione tecnologica.


Un altro punto cruciale è la promozione della “staffetta intergenerazionale”. Nelle aree interne, molti agricoltori anziani continuano a operare a causa della mancanza di un ricambio. AGIA Abruzzo propone l'introduzione di percorsi strutturati di affiancamento tra generazioni, supportati da incentivi fiscali e da un miglioramento delle condizioni previdenziali. Queste misure mirano a favorire il passaggio di consegne e ad aprire nuove opportunità professionali per i giovani nel settore.


“Il futuro del nostro territorio passa inevitabilmente per i giovani”, afferma Diego Pasqualone, presidente di AGIA Abruzzo. “I dati della ricerca confermano il valore inestimabile dell'agricoltura per la sicurezza e la tutela ambientale, ma evidenziano anche la difficoltà del settore nell'attrarre le nuove generazioni. 

Dobbiamo impegnarci a cambiare questa percezione, investendo con decisione in innovazione, formazione e accesso alla terra, e valorizzando il ruolo dell'agricoltore come vero manager del territorio. Solo così potremo garantire un futuro solido e sostenibile all'Abruzzo.”

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2 In Evidenza - 20 apr 2026

CIA Chieti-Pescara, si chiudono in Fiera tre giorni per raccontare il territorio

Si chiude con soddisfazione la partecipazione di CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara alla 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura, ospitata presso Lancianofiera, dove per tre giorni lo stand dell’associazione ha rappresentato uno spazio dedicato alla promozione delle eccellenze agroalimentari del territorio.

Attraverso showcooking, degustazioni e momenti di confronto con il pubblico, CIA ha scelto di valorizzare alcuni dei prodotti simbolo del territorio, dal Peperone dolce di Altino IGP all’olio extravergine d’oliva abruzzese, per i quali l’organizzazione continua a sostenere il percorso di riconoscimento, fino al Carciofo Mazzaferrata di Cupello, espressione autentica della biodiversità agricola locale.

Particolare attenzione è stata riservata alle aziende agricole del territorio, protagoniste di un programma che ha messo al centro il lavoro quotidiano dei produttori e la qualità delle filiere locali, insieme alla presenza del Mercato Contadino – La Spesa in Campagna, che ha contribuito a rafforzare il legame tra produzione agricola e consumo consapevole.

Importante anche la collaborazione con Radio Ciao, che ha accompagnato le tre giornate raccontando in diretta l’evento, mentre la presenza di AIS Abruzzo ha rappresentato un valore aggiunto nei momenti dedicati alla degustazione e alla valorizzazione dei vini del territorio.

“Siamo molto soddisfatti di come è andata questa edizione della Fiera”, dichiara il presidente di CIA Chieti-Pescara, Domenico Bomba, “perché siamo riusciti a trasformare il nostro stand in un luogo di incontro e di racconto, dove i visitatori hanno potuto conoscere da vicino i prodotti, le aziende e il lavoro che ogni giorno sostiene la nostra agricoltura.”

“Abbiamo voluto dare spazio alle imprese del territorio e alle produzioni che ne rappresentano l’identità”, prosegue Bomba, “portando all’attenzione del pubblico eccellenze locali. La risposta ricevuta ci conferma che investire nella valorizzazione del territorio è la strada giusta.”


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News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 17 nov 2025

Dal Forum “Agricoltura & Acqua” un appello condiviso per un nuovo modello di governance regionale

Si è concluso con grande partecipazione il Forum “Agricoltura & Acqua – Consorzi di Bonifica abruzzesi oggi e domani”, organizzato da CIA Abruzzo e ANBI Abruzzo presso l’Hotel Villa Maria di Francavilla al Mare.

Un confronto ricco e concreto, in cui i Consorzi di Bonifica, gli agricoltori e le istituzioni hanno condiviso criticità, priorità e proposte operative per il futuro delle infrastrutture idriche regionali.  Ad aprire i lavori è stato il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti, che ha richiamato l’importanza di un momento di confronto ampio e costruttivo per rilanciare il sistema irriguo regionale, sottolineando la necessità di mettere l’agricoltura e la gestione dell’acqua al centro delle politiche pubbliche.

Subito dopo è intervenuto il presidente di ANBI Abruzzo, Enisio Tocco, che ha ribadito come “i piani di risanamento vadano considerati e sostenuti dalla Regione con decisione e continuità”, evidenziando l’urgenza di una programmazione chiara e di un adeguato sostegno istituzionale alle opere di bonifica. 

La tavola rotonda, moderata dal giornalista Pasquale Tritapepe, ha raccolto i contributi dei rappresentanti di tutti i Consorzi di Bonifica abruzzesi. Nicolino Torricella, del Consorzio di Bonifica Sud, ha ricordato che “i Consorzi operano in contesti difficili ma hanno un ruolo fondamentale nella tutela dei territori”, mentre dal Consorzio di Bonifica Centro è arrivato il richiamo al bisogno urgente di nuovi invasi e infrastrutture moderne.

Roberto Battaglia, del Consorzio di Bonifica Nord, ha sottolineato la necessità di fare chiarezza sui compiti dei Consorzi dopo il lungo periodo di commissariamento, mentre Giancarlo Annibale Di Pasquale, del Consorzio di Bonifica Ovest, ha evidenziato la necessità di rafforzare strutture e risorse operative per rispondere alle nuove richieste dei territori. 

Un contributo importante è arrivato anche da Donato Di Marco, referente CIA nel Consorzio di Bonifica Interno, che ha evidenziato come, nonostante l’Abruzzo sia una delle regioni più ricche d’acqua d’Italia, le infrastrutture risultino ancora insufficienti: “Il vero problema non è la disponibilità della risorsa, ma la sua corretta gestione e distribuzione”. Sulla necessità di un coordinamento regionale più solido si è soffermata anche ANBI, ricordando quanto sia fondamentale evitare frammentazioni e duplicazioni operative.

Sul fronte delle politiche comunitarie è intervenuta Alessandra De Santis (CIA Agricoltori Italiani), illustrando le opportunità europee per la modernizzazione delle infrastrutture idriche, ricordando che la nuova programmazione comunitaria richiede progettualità solide e visioni condivise. 

Nel corso del dibattito è emersa anche la necessità, sostenuta da ANBI, di un coordinamento regionale più forte per evitare sovrapposizioni e ottimizzare gli investimenti, mentre ha suscitato interesse la proposta di sviluppare impianti per la produzione di energia rinnovabile a supporto dei Consorzi, così da ridurre costi e liberare risorse per manutenzione e interventi strategici.

Nel corso della giornata è intervenuto anche l’assessore all’Agricoltura e vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, che ha insistito sulla necessità di una nuova stagione di progettazione: “La Regione può cogliere i finanziamenti solo quando si aprono i canali, ma per farlo devono già esistere progetti concreti, pronti, solidi”. Ha poi sottolineato che “vanno superate le metodologie di irrigazione di oggi, perché senza sistemi più moderni ed efficienti continueremo a sprecare acqua e opportunità”.

“Dobbiamo rimettere i nostri Consorzi nella condizione di poter partire nelle stesse condizioni di altri. Le difficoltà ci sono, ma le soluzioni possiamo trovarle, e il lavoro di oggi va proprio in questa direzione”. Riprendendo le considerazioni dell’assessore Imprudente, ha aggiunto che “senza progettualità pronte e senza innovazione nei sistemi irrigui resteremo sempre un passo indietro. È il momento di unire competenze e volontà per trasformare le criticità in opportunità”.

A chiudere i lavori è stato il vicepresidente ANBI nazionale, Stefano Calderoni, che ha tracciato una sintesi complessiva dell’intero confronto. Calderoni ha ricordato come il tema dell’acqua unisca responsabilità operative, visione strategica e capacità di ascolto del territorio: “Dobbiamo rimettere i nostri Consorzi nella condizione di poter partire nelle stesse condizioni di altri. Le difficoltà ci sono, ma le soluzioni possiamo trovarle, e il lavoro di oggi va proprio in questa direzione”.

Calderoni ha concluso osservando che il Forum ha mostrato una forte convergenza tra Consorzi, agricoltori e istituzioni: “Le sfide non sono semplici, ma oggi si è visto chiaramente che esiste una volontà comune di costruire un modello di gestione dell’acqua più efficace, più innovativo e più vicino ai territori. Solo così potremo garantire sicurezza, competitività e futuro al comparto agricolo abruzzese”.

La giornata, coordinata da Bruno Sfrattoni, si è chiusa con un momento di confronto informale tra i partecipanti, confermando l’intenzione condivisa di proseguire il lavoro avviato e dare concretezza alle proposte emerse chiedendo ufficialmente all’assessore regionale l’istituzione di un tavolo tecnico.


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1 In Evidenza - 11 nov 2025

Le novità per l’agricoltura nella Legge di Bilancio 2026

La bozza della Legge di Bilancio 2026, attualmente all’esame del Consiglio dei Ministri, introduce alcune novità nel settore agricoltura. 

Agevolazioni fiscali: proroga dell’esenzione IRPEF

Sul fronte fiscale, la Legge di Bilancio 2026 estende per un altro anno l’esenzione parziale dalle imposte sul reddito dei terreni agricoli.
In particolare:

  • i redditi dominicali e agrari fino a 10.000 euro restano totalmente esclusi dalla base imponibile IRPEF;

  • per la fascia tra 10.000 e 15.000 euro, l’esclusione è del 50%.

Il meccanismo ricalca quello già in vigore per il 2025 e continua a rappresentare un sollievo per molte imprese agricole di piccole dimensioni.
Non sono tuttavia previsti interventi di semplificazione per le società semplici agricole, dove il calcolo della quota esente resta complesso.

Ritorna l’ammortamento maggiorato per gli investimenti

Dopo alcuni anni di prevalenza dei crediti d’imposta, torna in primo piano lo strumento dell’ammortamento maggiorato per stimolare gli investimenti produttivi.
La misura riguarda due categorie di beni:

  • Beni “Industria 4.0”, materiali e immateriali, interconnessi al sistema di gestione aziendale o alla rete di fornitura;

  • Beni per l’autoproduzione energetica, cioè impianti e macchinari destinati alla produzione e all’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili, inclusi i sistemi di accumulo.

Livelli di maggiorazione previsti

Valore dell’investimentoMaggiorazione
Fino a 2,5 milioni €180%
Oltre 2,5 e fino a 10 mln €100%
Oltre 10 e fino a 20 mln €50%

Incentivi “green”: maggiorazioni per la riduzione dei consumi

Per gli investimenti che contribuiscono alla transizione ecologica, la maggiorazione è ulteriormente incrementata.
È sufficiente dimostrare una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva di almeno il 3%, o dei processi produttivi interessati di almeno il 5%.

Valore dell’investimentoMaggiorazione “green”
Fino a 2,5 milioni €220%
Oltre 2,5 e fino a 10 mln €140%
Oltre 10 e fino a 20 mln €90%

Rientrano automaticamente tra gli investimenti “green” anche:

  • la sostituzione di beni obsoleti (ammortizzati da almeno 24 mesi) con nuovi beni 4.0;

  • i progetti di efficientamento energetico realizzati tramite Energy Service Company (ESCo) con contratto EPC (Energy Performance Contract).

Credito d’imposta del 40% per beni strumentali 4.0

La principale novità per il comparto agricolo è introdotta dall’articolo 97 della bozza: un credito d’imposta del 40% per gli investimenti in beni strumentali nuovi 4.0, destinato a imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura.

Sono agevolabili macchinari, impianti e software digitali inclusi negli Allegati A e B della Legge 232/2016, fino a un tetto di 1 milione di euro per impresa.
Le spese devono essere sostenute nel corso del 2026, oppure entro il 30 giugno 2027 se l’investimento è prenotato entro il 31 dicembre 2026 con un acconto minimo del 20%.

Il credito è utilizzabile in compensazione (modello F24) e può essere cumulato con altri aiuti, ma non con:

  • il credito d’imposta per nuovi beni strumentali previsto dalla L. 207/2024;

  • i benefici fiscali legati alle Zone Economiche Speciali (ZES) e Zone Logistiche Semplificate (ZLS).

Documentazione richiesta

Per evitare la revoca del beneficio, le imprese devono conservare:

  • fatture e documenti di trasporto con esplicito riferimento all’art. 97;

  • certificazione dei costi rilasciata da un revisore legale o società di revisione.

In caso di vendita o dismissione del bene prima del quinto anno successivo all’investimento, il credito viene ridotto proporzionalmente e la quota indebitamente fruita va restituita.

Questa misura rappresenta un vantaggio concreto per le piccole imprese agricole, poiché consente un recupero immediato sotto forma di credito d’imposta, a differenza dell’ammortamento maggiorato.
Tuttavia, il fondo nazionale è limitato: 1,4 milioni di euro per il 2026 e 700mila per il 2027, rendendo l’incentivo selettivo ma strategico.

Rifinanziamento della “Nuova Sabatini”

L’articolo 98 interviene sulla “Nuova Sabatini”, rifinanziando lo strumento con ulteriori risorse:

  • +200 milioni di euro per il 2026

  • +450 milioni di euro per il 2027

L’obiettivo è continuare a sostenere gli investimenti delle PMI agricole e industriali, favorendo l’acquisto di beni strumentali e tecnologie innovative.


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1 In Evidenza - 11 nov 2025

Pac: Cia, von der Leyen rispetti l’agricoltura. Serve autonomia e risorse

 La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, torni sui suoi passi. La sua Pac non è degna della nostra agricoltura, deve restare autonoma e con più risorse a disposizione. Cia-Agricoltori Italiani rincara così il pressing su Bruxelles in apertura di settimana calda per il Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 e già sotto i riflettori per l’incontro von der Leyen-Metsola di oggi.

“Accogliamo le dichiarazioni da parte della presidente del Parlamento Ue, Roberta Metsola, sulle modifiche al Qfp, ma l’agricoltura resta per noi sotto attacco -commenta il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini-. Auspichiamo che il Parlamento europeo non indietreggi, anche in vista della plenaria del 12 novembre, o saranno state vane tutte le battaglie e gli appelli di questi mesi contro il Fondo unico e il taglio di budget del 22%”.

Da sempre, a non convincere per nulla Cia è l’idea del Piano di partenariato in cui confluirebbero i fondi della politica di coesione, ma anche quelli della Pac, della politica sociale, per la migrazione e la sicurezza interna. “Così si frammentano le politiche nazionali e si crea disparità tra Stati -aggiunge Fini- senza parlare delle ricadute sulla ripartizione delle risorse che mette in competizioni comparti strategici se alleati. Un danno che, ancora una volta, chiama alla mobilitazione perché ricade sul reddito degli agricoltori, sulle aree rurali; più in generale sulla tenuta del mercato unico.

Per Cia, questa governance non può tenere: è priva di semplificazione normativa e oltretutto indebolita sul fronte delle risorse. Mentre il Bilancio Ue aumenta fino a 2000 miliardi, la dotazione finanziaria prevista per la Pac post 27 perde peso, passando dal 31% al 15%, assegnando all’Italia circa 31 miliardi, 9 miliardi in meno sul valore attuale.

“Forse non è chiaro -conclude Fini- che questo non è un braccio di ferro con gli agricoltori, ma una sfida comune a difesa della sicurezza alimentare di milioni di cittadini europei”.

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1 In Evidenza - 10 nov 2025

CIA Abruzzo: “Serve ripristinare i fondi del bando SRD01. Così si penalizzano le imprese agricole abruzzesi”

Profondo rammarico quello espresso da CIA Abruzzo per il definanziamento del bando SRD01 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole”, la cui dotazione è stata ridotta da 15 a 10 milioni di euro, come indicato nella determinazione DPD018/874 del 4 novembre 2025.

“Si tratta di una scelta grave e incomprensibile”, dichiara Nicola Sichetti, presidente CIA Abruzzo, “perché incide direttamente sulla capacità di investimento delle imprese agricole abruzzesi e sulla loro competitività, in un momento in cui il settore ha bisogno di sostegno e certezze”.

L’organizzazione sottolinea inoltre la mancanza di concertazione su una decisione tanto importante, “Una riduzione così significativa delle risorse”, prosegue Sichetti, “è stata adottata senza alcun confronto preventivo con le Organizzazioni Professionali Agricole, che rappresentano il tessuto produttivo e conoscono le reali necessità del territorio”.

Il bando SRD01 rappresenta una misura strategica per favorire investimenti produttivi orientati all’innovazione, alla sostenibilità ambientale e al miglioramento della redditività aziendale. Tagliare i fondi, denuncia CIA Abruzzo, significa lasciare indietro molte aziende meritevoli, vanificando un’importante opportunità di crescita in una fase storica già segnata da forti difficoltà economiche e strutturali.

Per queste ragioni, CIA Abruzzo chiede alla Regione di ripristinare la dotazione finanziaria originaria di 15 milioni di euro, al fine di garantire pari opportunità di accesso e sostenere concretamente lo sviluppo del settore agricolo regionale.

“Chiediamo un segnale chiaro e concreto di attenzione verso l’agricoltura abruzzese”, conclude Sichetti, “e restiamo disponibili a un confronto urgente con la Regione per affrontare insieme le criticità e individuare soluzioni condivise”.

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2 In Evidenza - 07 nov 2025

Fossacesia conquista la Bandiera Verde Agricoltura 2025: riconoscimento nazionale per la Fondazione “Teatro degli Ulivi”

Prestigioso riconoscimento per l’Abruzzo: tra i Comuni premiati quest’anno con la Bandiera Verde Agricoltura, spicca Fossacesia, grazie alla Fondazione “Teatro degli Ulivi”, vincitrice del premio nazionale Agri-Culture promosso da Cia–Agricoltori Italiani.

Il riconoscimento celebra l’impegno della Fondazione nel valorizzare il territorio attraverso un innovativo connubio tra agricoltura e cultura, portando in un sito agricolo uno scenario artistico e teatrale capace di unire tradizione, comunità e creatività.

La candidatura del Teatro degli Ulivi nasce a conferma di un grande legame tra agricoltura e cultura. Partendo da un luogo di produzione orientato all’olivicoltura, il sito agricolo è stato integrato all’interno di un progetto di divulgazione rivolto alla sostenibilità della natura, del sociale e della cultura. Un teatro naturale che diventa luogo inclusivo, in cui si alternano ragazzi con disabilità, giovani che incontrano il mondo del lavoro, un pubblico a cui si offre un palcoscenico per l’intrattenimento, e artisti che trovano finalmente un posto dove esibirsi.

Grazie all’impegno e alla dedizione degli ideatori del progetto Emilio Marcucci e Matteo Sartini, si organizzano spettacoli su ambiti diversi e con la partecipazione di artisti locali: dalla lirica al teatro, passando per la poesia e la letteratura.

Con l’assegnazione della Bandiera Verde Agricoltura 2025, si vuole riconoscere e valorizzare un’esperienza unica nel suo genere. Con il Teatro degli Ulivi, partendo dall’attività agricola, si rafforza un legame naturale e necessario: senza cultura non si riesce a rispettare, apprezzare e convivere con la natura; senza cultura non si può essere sostenibili.

A ritirare il premio, nella cerimonia nazionale di consegna tenutasi a Roma, è stata Maria Elisa Martinotti, “Il Teatro degli Ulivi rappresenta perfettamente lo spirito con cui Cia assegna la Bandiera Verde Agricoltura: la capacità di innovare partendo dalle radici, di costruire comunità attraverso la bellezza e la partecipazione. È un orgoglio per l’Abruzzo e per la nostra Cia poter condividere questo riconoscimento, che dimostra come l’agricoltura sia anche cultura, inclusione e visione del futuro.”

La Bandiera Verde Agricoltura, giunta alla sua XXII edizione, rappresenta uno dei più importanti riconoscimenti assegnati da Cia-Agricoltori Italiani a livello nazionale a chi promuove e valorizza l’agricoltura multifunzionale e sostenibile.

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1 In Evidenza - 07 nov 2025

“Un futuro più sano e consapevole parte dalle scuole”: CIA Abruzzo aderisce alla proposta di legge

CIA Abruzzo ha aderito con convinzione alla proposta di legge di iniziativa popolare "Firma per un’Italia che cresce consapevole e sana! A scuola si coltiva salute, rispetto, futuro", che prevede l’introduzione dell’insegnamento obbligatorio di Educazione Alimentare, Stili di Vita Sani e Sostenibilità Ambientale nelle scuole italiane. La proposta mira a sensibilizzare le nuove generazioni su tematiche fondamentali per il benessere individuale e collettivo, contribuendo a costruire una società più sana, consapevole e sostenibile.

La proposta, presentata nella prestigiosa Sala Caduti di Nassiriya del Senato della Repubblica durante una conferenza stampa promossa da alcuni senatori con la collaborazione di Longaevitas APS e delle principali realtà italiane impegnate in salute, alimentazione, scuola e sostenibilità, è stata illustrata da Beatrice Tortora, presidente nazionale de La Spesa in Campagna e rappresentante di Cia-Agricoltori Italiani. L’obiettivo è raccogliere 50.000 firme entro il 28 novembre 2025, per portare in Parlamento un progetto che guarda al futuro delle nuove generazioni e del Paese.

Un’iniziativa che CIA ritiene fondamentale per formare una generazione di cittadini più consapevoli, responsabili e in salute, capace di fare scelte alimentari più equilibrate e di adottare comportamenti sostenibili.

“Questa proposta rappresenta un’opportunità cruciale per affrontare le sfide sanitarie e ambientali del nostro tempo. Investire in un’educazione che metta al centro la salute, la sostenibilità e il rispetto per l’ambiente è il passo giusto per costruire un futuro più sano e consapevole”, dichiara Nicola Sichetti, Presidente Cia Abruzzo. La proposta non solo promuove la salute dei cittadini, ma sostiene anche le filiere locali e l’economia del territorio, puntando a valorizzare la dieta mediterranea e le tradizioni alimentari italiane.

È possibile firmare digitalmente con QR code tramite SPID o CIE. L’adesione è possibile online al link: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/3700000

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