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1 In Evidenza - 01 apr 2026

Gasolio agricolo: CIA Abruzzo, bene annuncio Lollobrigida. Credito d’imposta risultato di una battaglia concreta

“Esprimiamo il nostro pieno apprezzamento per le dichiarazioni del ministro Francesco Lollobrigida sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che premiano una battaglia condotta con forza da Cia-Agricoltori Italiani nelle ultime settimane”.

Così il presidente nazionale Cristiano Fini, che ricorda il lungo pressing della Confederazione sul Governo, culminato negli emendamenti al Dl Bollette già a ridosso dell’inizio della crisi energetica.

“Queste agevolazioni fiscali, già applicate durante il Covid, intervengono sui costi energetici e sugli investimenti in innovazione, garantendo la sostenibilità alle imprese agricole in un contesto di crescenti sfide geopolitiche e di mercato. Confidiamo che il Governo prosegua su questa strada con interventi strutturali più ampi, trasformando il sollievo temporaneo in una strategia duratura per l’agricoltura italiana, in particolare per le filiere più in crisi come quella cerealicola e zootecnica”.

A livello territoriale interviene anche il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti, “Per le aziende agricole abruzzesi il costo del gasolio rappresenta una voce determinante. Il credito d’imposta è una misura attesa e fondamentale per sostenere la liquidità delle imprese e garantire la continuità produttiva.

È però necessario continuare su questa strada con interventi strutturali, capaci di rafforzare nel tempo la competitività del settore agricolo regionale”.

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2 In Evidenza - 01 apr 2026

CIA Chieti Pescara: agricoltura a rischio collasso tra maltempo, gelate e allagamenti

È una vera e propria emergenza quella che sta colpendo in queste ore soprattutto il territorio del Chietino, duramente interessato da piogge incessanti, temperature in forte calo, gelate e nevicate nelle aree interne. L’allerta rossa diramata per il maltempo conferma la gravità di una situazione che sta mettendo in ginocchio il comparto agricolo.

Nel Chietino si registrano le criticità più rilevanti: campi completamente allagati, terreni saturi d’acqua e colture compromesse. Una condizione aggravata ulteriormente dalle grandinate dei giorni scorsi, che avevano già causato danni significativi alle produzioni.

A peggiorare il quadro anche le criticità idrogeologiche: il fiume Treste ha rotto gli argini in più punti, provocando allagamenti diffusi, mentre numerose strade risultano chiuse o impraticabili, rendendo estremamente difficoltoso l’accesso ai terreni agricoli e le attività quotidiane delle aziende.

In questo contesto, la CIA Chieti Pescara sta raccogliendo le testimonianze e le preoccupazioni degli agricoltori del territorio, che descrivono una situazione drammatica, con danni ingenti che rischiano di compromettere seriamente l’intera annata produttiva.

È inoltre attivo il link predisposto per la segnalazione dei danni: uno strumento fondamentale per raccogliere in modo puntuale le criticità segnalate dalle aziende e avviare rapidamente la conta dei danni su tutto il territorio.

In questi giorni CIA Chieti Pescara ha incontrato i Prefetti di Chieti e Pescara, ai quali sono state rappresentate tutte le criticità in atto nel comparto agricolo. L’organizzazione provvederà inoltre a scrivere agli enti preposti per sollecitare interventi urgenti e straordinari a sostegno delle imprese colpite.




Tra le colture più colpite nel Chietino si segnalano vigneti, frutteti, in particolare pesco, albicocco e ciliegio, oltre a ortaggi primaverili e cereali. I campi allagati, uniti alle basse temperature e alle gelate, stanno mettendo a rischio sia le produzioni sia la sopravvivenza stessa delle piante.

“Il Chietino è oggi uno dei territori più colpiti”, sottolinea il presidente CIA Chieti Pescara, Domenico Bomba, “I campi allagati porteranno inevitabilmente a una forte riduzione, se non alla perdita, delle produzioni di quest’anno. Non è pensabile affrontare emergenze di questa portata facendo affidamento solo sugli strumenti assicurativi: qui è a rischio la sopravvivenza stessa di molte aziende agricole.”

Gli eventi estremi che si stanno susseguendo”, prosegue Bomba, “tra grandinate, gelate, nevicate nelle zone interne e ora allagamenti diffusi, stanno creando una pressione insostenibile sulle imprese. In queste condizioni, molte aziende rischiano concretamente di chiudere. È necessario avviare immediatamente la conta dei danni e attivare misure straordinarie e urgenti di sostegno.”

Il susseguirsi di eventi climatici estremi evidenzia una situazione sempre più critica per l’agricoltura abruzzese, con il Chietino in prima linea nell’affrontare questa emergenza.

“Continueremo a monitorare l’evolversi della situazione e a raccogliere le segnalazioni dal territorio, ribadendo con forza la necessità di interventi immediati per sostenere le imprese agricole e garantire la continuità produttiva”, conclude Bomba.


Link modulo segnalazione danni: https://docs.zoom.us/form/jhDTYndoRmKpuPThwm4MVQ/0caa8713ccc84c5d980c032c5b8bd2a6

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1 In Evidenza - 26 mar 2026

IX Assemblea CIA Abruzzo, Nicola Sichetti rieletto presidente: focus su crisi e futuro dell’agricoltura

Si è svolta oggi, presso Villa Maria Hotel di Francavilla al Mare, la IX Assemblea Elettiva Regionale di CIA Agricoltori Italiani Abruzzo, un appuntamento centrale per il mondo agricolo regionale che ha visto una partecipazione ampia e qualificata di delegati, istituzioni e rappresentanti del settore. A moderare i lavori il direttore regionale Mariano Nozzi.

Nel corso dell’assemblea, Nicola Sichetti è stato rieletto Presidente per il prossimo mandato, a conferma del lavoro svolto e della fiducia dell’organizzazione nei suoi confronti.

L’assemblea ha rappresentato un momento di confronto concreto sulle principali sfide che interessano l’agricoltura abruzzese, in un contesto segnato da profondi cambiamenti economici, climatici e geopolitici. Al centro del dibattito temi cruciali come l’aumento dei costi di produzione, il caro energia, la gestione delle risorse idriche, il futuro della Politica Agricola Comune e le criticità legate alla manodopera e alla competitività delle imprese.

Al centro della relazione del Presidente Sichetti, è emersa con forza la necessità di costruire il futuro del settore partendo dalle sue radici, valorizzando il ruolo degli agricoltori come presidio economico, sociale e ambientale del territorio.

“L’agricoltura abruzzese attraversa una fase complessa ma ricca di potenzialità”, ha dichiarato Sichetti. “I numeri ci parlano di difficoltà reali, a partire dalla perdita di un terzo delle aziende negli ultimi anni, ma anche di un sistema che resiste e continua a 


rappresentare un punto di riferimento per le comunità. Oggi più che mai è necessario garantire reddito e dignità agli agricoltori, affrontando con decisione le emergenze legate ai costi di produzione, alla gestione dell’acqua e alla fauna selvatica. Serve meno burocrazia e più strumenti concreti, insieme a un rapporto nuovo e più efficace tra istituzioni e mondo agricolo”.

Sichetti ha inoltre sottolineato l’urgenza di rafforzare il ricambio generazionale, sostenere l’innovazione e accompagnare le imprese nella transizione digitale, senza perdere di vista il valore delle aree interne e della multifunzionalità, sempre più centrali per lo sviluppo del territorio.

Presenti il direttore nazionale Maurizio Scaccia, i presidenti provinciali Domenico Bomba per CIA Chieti-Pescara e Anna Maria di Furia per CIA L’Aquila-Teramo. 

All’assemblea sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni regionali e locali. In particolare, l’assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, ha sottolineato l’importanza del dialogo con le organizzazioni agricole e il ruolo strategico del comparto per lo sviluppo del territorio, “Ringrazio per questi anni di collaborazione vera in un momento in cui tra alti e bassi l’agricoltura ha acquisito centralità maggiore rispetto al passato, subisce più di altri settori”, ha dichiarato Imprudente, “In questa situazione complicata cerchiamo di creare sinergia e avere sempre più consapevolezza della centralità del ruolo agricoltura”.

Ampio anche il contributo dei delegati, che hanno portato all’attenzione criticità ed esigenze delle diverse realtà produttive regionali.

A chiudere i lavori è stato il Presidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che ha ribadito il ruolo strategico del settore agricolo nel contesto nazionale ed europeo.

L’agricoltura italiana è chiamata a svolgere un ruolo sempre più decisivo per garantire sicurezza alimentare, sostenibilità e coesione sociale”, ha dichiarato Fini. “In uno scenario internazionale complesso è fondamentale difendere una Politica Agricola Comune forte e adeguatamente finanziata, capace di sostenere il reddito degli agricoltori e accompagnare le imprese nelle sfide della transizione ecologica e digitale. La CIA continuerà a essere al fianco degli agricoltori, per rafforzarne la competitività e valorizzarne il lavoro”.

La IX Assemblea Elettiva Regionale si conferma così un momento chiave di partecipazione e indirizzo strategico, rilanciando l’impegno della CIA Abruzzo nel rappresentare e sostenere le imprese agricole e promuovere un modello di sviluppo più sostenibile, innovativo e attento alle esigenze dei territori.

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1 In Evidenza - 21 mar 2026

Ue: Cia, urgenti misure ad hoc contro caro gasolio ed energia. Fare di più per agricoltura


A conti fatti nelle ultime operazioni del Governo per calmierare i prezzi del carburante, non c’è alcuna agevolazione di peso per l’agricoltura, se non una riduzione minima pari a 4 centesimi, già oggi del tutto erosi dai rincari sul gasolio al distributore. È una fase d’instabilità pericolosa che richiede misure e risorse straordinarie anche da parte dell’Europa. A dirlo è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che aggiunge: “Dopo il Consiglio europeo di ieri, di apertura alla linea italiana per misure nazionali urgenti contro il caro-bollette, si passi dalle parole ai fatti anche per il nostro comparto. Serve il credito d’imposta per l’acquisto del gasolio agricolo”.
Con questo Cia ribadisce che poco o nulla fa l’accisa agevolata al 22% e Iva al 10%, riservata all’agricoltura, se non si interviene tempestivamente anche a livello europeo con strategie e risorse più consistenti e incisive, essenziali per far fronte a quella che è una crisi globale a tutti gli effetti, in un crescendo di conflitti e speculazioni.

“C’è un rischio elevato per la continuità produttiva della nostra agricoltura, per la tenuta di imprese e famiglie. Tra i campi e il carrello della spesa, agricoltori e cittadini continuano a pagare il prezzo più alto di una guerra che, ancora una volta, non mette al riparo prima di tutto le popolazioni più coinvolte e la sicurezza alimentare”.

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1 In Evidenza - 19 mar 2026

Carburanti: Cia, serve credito d’imposta per gasolio agricolo


Pur apprezzando l’intervento del Governo sulla temporanea riduzione delle accise per i carburanti, il settore primario resta fuori da interventi esclusivi e dedicati, come invece accaduto per l’autotrasporto e la pesca. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, commenta il Decreto Carburanti, approvato ieri dal Cdm e oggi in Gazzetta Ufficiale, e spiega: “L’agricoltura resta tra i comparti più esposti e vulnerabili alle crisi belliche ed energetiche. Chiediamo con urgenza il credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo nei prossimi mesi e una strategia più strutturata e di lungo periodo a partire dal Consiglio Ue in corso a Bruxelles”.

“Ribadiamo dunque -spiega Fini- l’appello già formalizzato da Cia in occasione della conversione in legge del Dl Bollette, poche ore dopo lo scoppio della guerra in Iran, con un emendamento ad hoc sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che risulta depositato in Commissione bilancio alla Camera e che sarà in discussione nei prossimi giorni”.

Il contesto, sottolinea Cia, non è assolutamente favorevole a un settore già in sofferenza per costanti ripercussioni climatiche e mancato riconoscimento del valore lungo la filiera, solo per citarne alcune. Le tensioni in Medio Oriente, il conseguente caro energia e gasolio, ma anche i prezzi alle stelle di fertilizzanti e urea, sempre più irreperibili, stanno mettendo a rischio la continuità aziendale che -ricorda Cia- è elemento strategico di presidio e tenuta ambientale, sociale ed economica di interi territori del Paese, a partire dalle aree rurali e più svantaggiate.

“Per tutto questo -conclude Fini- abbiamo aspettative importanti anche da parte del Consiglio europeo perché si agisca in modo collettivo, accelerando anche sulla questione fertilizzanti, eventuali deroghe al CBAM e misure straordinarie a sostegno del reddito degli agricoltori”.

VULNERABILITA’ AGRICOLTURA E DATI A SUPPORTO - I dati Istat sui consumi intermedi e prezzi di acquisto degli agricoltori, del resto, certificano la vulnerabilità dell'agricoltura. Basti pensare che nel periodo 2010-2021 la voce di costo "energia motrice" a prezzi correnti è valsa in media 3,2 miliardi di euro annui. Nei successivi tre anni di crisi geopolitiche ed energetiche tale spesa sostenuta dagli agricoltori è salita vertiginosamente superando i 6,3 miliardi nel 2022, i 5,5 miliardi nel 2023 e i 4,4 miliardi nel 2024. Tirando le somme -riporta Cia- in tre anni (2022-2024) e rispetto alla media del decennio 2010-2021, Istat ha certificato un aggravio in termini assoluti, (per l'acquisto di carburanti- energia elettrica- combustibili per riscaldamento-lubrificanti), superiore ai 6,5 miliardi di euro.

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1 In Evidenza - 19 mar 2026

Servizio Civile Agricolo: al via anche in Abruzzo i progetti per i giovani

Prende ufficialmente il via anche in Abruzzo il Servizio Civile Agricolo, una nuova opportunità rivolta ai giovani tra i 18 e i 28 anni che unisce formazione, impegno civico e sviluppo dei territori rurali.

I progetti attivati coinvolgono diverse sedi sul territorio regionale, tra cui Chieti, Teramo, L'Aquila e Scerni, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra giovani e agricoltura, promuovendo allo stesso tempo sostenibilità, innovazione e inclusione sociale.

“Il Servizio Civile Agricolo rappresenta un’importante occasione per avvicinare i ragazzi a un’idea moderna e multifunzionale di agricoltura”, dichiara Bruno Sfrattoni, referente dell’ufficio Servizio Civile Inac-Cia, “capace non solo di produrre cibo, ma anche di generare valore sociale, tutela ambientale e sviluppo per le comunità locali”.

CIA Abruzzo è impegnata nella realizzazione sia del Servizio Civile Universale sia dei progetti legati alla transizione digitale. In questo contesto, il progetto si inserisce nel solco del Servizio Civile Universale, ma ne declina i contenuti in chiave agricola e agroalimentare, valorizzando la multifunzionalità delle aziende rurali e ponendo l'accento sull'agricoltura sociale.

Il Servizio Civile Agricolo non ha l’obiettivo di impiegare i giovani come manodopera nelle aziende, ma di offrire un percorso di crescita personale e civica. I volontari, 


infatti, non sono inseriti nelle attività produttive, ma partecipano a progetti di promozione del territorio, supporto ai servizi rurali e diffusione della cultura agricola.

Le attività spaziano dal supporto informativo per facilitare l’accesso ai servizi del settore alla partecipazione agli sportelli territoriali, fino a iniziative di educazione alimentare e ambientale, lotta allo spreco e promozione di stili di vita sani. Accanto a queste, trovano spazio anche azioni di valorizzazione delle aree interne, come orti sociali, servizi di comunità e forme di collaborazione nei contesti rurali.

L’obiettivo è rafforzare il welfare di prossimità e creare nuove opportunità per i giovani, accompagnandoli nella scoperta del settore agricolo anche attraverso strumenti innovativi e competenze legate alla digitalizzazione.

In questo quadro, CIA - Agricoltori Italiani, attraverso il patronato INAC, promuove il programma “Facilitazione per l’agricoltura sostenibile”, articolato in due linee di intervento: da un lato la diffusione di servizi e informazioni per il comparto agricolo, dall’altro lo sviluppo di pratiche legate all’agricoltura sostenibile e di precisione, anche attraverso l’utilizzo di strumenti digitali.

“Investire sui giovani significa investire sul futuro dell’agricoltura abruzzese”, conclude Nicola Sichetti, Presidente CIA Abruzzo, “e rafforzare un modello di sviluppo capace di coniugare economia, ambiente e coesione sociale”.

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News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 21 feb 2025

Ue: Cia, visione Hansen su agricoltura apre nuova strada. Assicurare budget


Nel paper sul futuro dell’agricoltura Ue del commissario Christophe Hansen c’è la risposta alle richieste, avanzate da tempo all’Europa, rispetto a Pac e semplificazione, reddito equo e sostenibilità, lotta alle fitopatie e gestione del rischio, reciprocità e trasparenza, fino al rilancio delle aree interne, al ricambio generazionale e alla previsione di una strategia di resilienza idrica. Positivo, dunque, il giudizio di Cia-Agricoltori Italiani che trova innegabile il cambio di passo narrativo, una svolta importante se confermata dai fatti.

“C’è tutto e anche più di quello che ci si poteva aspettare -commenta il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini-. Il documento di visione per il sistema agroalimentare Ue da qui al 2040, presentato oggi, interpreta finalmente i nostri input per ridare vero protagonismo all’agricoltura, da incentivare, sostenere, difendere e non da mistificare e penalizzare come accaduto fino a ora. L’impresa sarà ardua sia sotto il profilo politico che sul fronte della riorganizzazione delle risorse -aggiunge-, monitoreremo roadmap e azioni, da Bruxelles a Roma, perché questa sia la volta buona”.

Si rafforza, quindi, l’attenzione di Cia su una serie di punti scritti: dal più generale riposizionamento della dimensione economica e sociale, prioritaria rispetto a quella ambientale, e dove la sostenibilità trova nell’agricoltura un’alleata strategica, all’impegno per la redditività e la competitività delle imprese agricole alle quali va riconosciuto il giusto prezzo, garantito il rispetto del principio di reciprocità nelle relazioni commerciali e assicurata la trasparenza sull’origine in etichetta.

A queste promesse, si aggiunge quella lungamente sollecitata da Cia per una Pac più semplice e mirata, soprattutto a sostegno maggiore degli agricoltori davvero attivi; e quella auspicata rispetto al binomio fitofarmaci-Tea. Bene che si prospetti ancora l’uso dei primi se manca l’offerta di valide alternative, come le tecniche genomiche su cui accelerare, nella difesa delle colture dalle malattie.

Piace a Cia anche il paragrafo sulla zootecnia, affinché metta fine a fake news e attacchi ingiustificati nei confronti di un settore strategico per l’economia del Paese, ma ancora di più essenziale per l’agricoltura e la coesione delle aree interne. Quest’ultime che il testo definisce “funzionali”, facendo sintesi, di fatto, rispetto all’approccio atteso da Cia, in prima linea per la valorizzazione delle zone rurali anima dell’agricoltura italiana, poli di comunità, radici fondamentali di quella sovranità alimentare tra gli obiettivi dichiarati dalla stessa comunicazione Hansen.

Cia prende nota anche del richiamo concreto, e nel metodo, al ricambio generazionale in agricoltura e alla fiscalità agevolata per favorire la connessione pensionati-giovani, alla multifunzionalità e alla creazione di una piattaforma che valorizzi l’apporto delle donne nel comparto, ad asset chiave come l’innovazione e la digitalizzazione, la formazione e la consulenza, cruciali per lo sviluppo del settore.

“L’agricoltura può tornare davvero a essere attraente e autorevole -conclude Fini-. Il cibo buono e sicuro deve tutto ad aziende agricole solide, territori forti, generazioni di imprenditori messi nelle condizioni di innovare e al legame da ristabilire tra questi tre attori. Grazie al commissario Hansen per il tenore dell’impegno scritto, adesso serve la certezza dei regolamenti, ma soprattutto del budget. Ci appelliamo, per questo, anche al ruolo di supervisore dell’agricoltura affidato al vicepresidente esecutivo, Raffaele Fitto. C’è un lavoro importante da fare per la revisione del Quadro finanziario pluriennale e occorre una valutazione seria della proposta di un Piano unico per l’utilizzo dei fondi di coesione e Pac”.  

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1 CAA - Infobandi - 18 feb 2025

Assegnazione nuovi impianti vigneti: aperte le domande 2025

Le domande per l’assegnazione di nuove superfici per l’impianto di vigneti sono ufficialmente aperte.

Chi può partecipare?

Tutte le aziende agricole con superfici non utilizzate a vigneto, in conduzione (proprietà, affitto o comodato gratuito).

Criteri e vantaggi:

  • Le superfici richieste saranno assegnate in maniera proporzionata in base alle disponibilità nazionali e regionali.
  • Se l’autorizzazione rilasciata è inferiore al 50% della superficie richiesta, potrai rinunciare entro 10 giorni, con redistribuzione ai richiedenti.
  • Le autorizzazioni sono valide per 3 anni per impiantare i vigneti e rappresentano un’opportunità unica per far crescere la tua azienda!

Nota importante: Queste autorizzazioni non possono accedere al finanziamento per la Ristrutturazione e Riconversione Vigneti.

Come partecipare?

Rivolgiti all’ufficio CIA a te più vicino per ricevere tutte le informazioni necessarie e per essere assistito nella compilazione e presentazione della domanda. Hai tempo fino al 31 marzo 2025.

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2 In Evidenza - 18 feb 2025

CIA Chieti-Pescara: stop ad attacchi al vino dall’UE, simbolo di cultura e risorsa economica

“Il vino è cultura, tradizione e identità del nostro territorio, non un rischio per la salute da combattere, ma una risorsa da tutelare e valorizzare”. Queste le parole di Domenico Bomba, presidente di CIA Chieti-Pescara, esprimendo pieno sostegno alle parole del presidente nazionale Cristiano Fini, intervenuto ieri agli Stati Generali del vino in Campidoglio. L’evento, promosso dalla rappresentanza del Parlamento Europeo in Italia e dalla Commissione Europea, ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, tra cui il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, e delle principali associazioni del settore. Tra le principali preoccupazioni, le proposte di etichette allarmistiche e l’ipotesi di una nuova tassazione mirata a scoraggiarne il consumo, discusse in sede comunitaria.

“Basta attacchi dall’Europa: se consumato in modo misurato, il vino fa bene e rappresenta un elemento distintivo del nostro stile di vita”, ha dichiarato il presidente nazionale CIA Cristiano Fini, “Non possiamo accettare un’etichettatura che riporti diciture come ‘nuoce gravemente alla salute’. Dobbiamo piuttosto puntare sul connubio tra innovazione e tradizione, esplorando nuovi mercati e potenziando una rete distributiva efficace. Anche il vino dealcolato può essere una risposta per incontrare le esigenze dei consumatori, purché non si snaturi il prodotto”.

Queste dichiarazioni trovano pieno supporto anche da parte di CIA Chieti-Pescara, che evidenzia come il settore vitivinicolo, da sempre centrale per l’economia e la cultura del territorio abruzzese, stia attraversando un periodo difficile a causa della stagnazione dei consumi, delle spinte inflazionistiche e delle minacce legate a nuovi dazi o restrizioni comunitarie.

“Il nostro territorio vive di viticoltura e tutela della biodiversità”, ha aggiunto Bomba, “Il vino non è solo un prodotto economico, ma un simbolo di convivialità, un elemento che lega innovazione, paesaggio e tradizione. La proposta di etichette penalizzanti è inaccettabile e rischia di colpire ingiustamente un comparto già fragile. È fondamentale invece valorizzare il bere responsabile e promuovere il vino made in Italy nei mercati emergenti con politiche di sostegno che semplifichino l’accesso ai fondi europei”.

Bomba ha inoltre sottolineato l’importanza di investire sulla comunicazione e sulla promozione delle eccellenze italiane, adattandosi alle nuove esigenze del mercato globale senza perdere di vista la qualità e l’autenticità del prodotto. “Non possiamo accettare che il vino venga trattato come un problema. Difendere il vino significa tutelare un patrimonio culturale millenario, un sistema economico che dà lavoro a migliaia di famiglie e una risorsa insostituibile per la valorizzazione del nostro territorio”.

Infine, Bomba ha sottolineato la necessità di interventi concreti per sostenere il comparto vitivinicolo, “Chiediamo una semplificazione delle procedure per l’accesso ai fondi europei dedicati alla promozione del vino sui mercati internazionali, specialmente quelli emergenti. Il nostro territorio ha bisogno di strumenti agili per competere e di politiche che incentivino il consumo responsabile, tutelando allo stesso tempo la biodiversità, il paesaggio e la qualità che rendono unico il nostro prodotto”.


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2 In Evidenza - 15 feb 2025

Verso un piano strategico per l'agricoltura europea: sala gremita a Vasto per discutere delle sfide del settore primario

Grande partecipazione alla Pinacoteca di Palazzo D'Avalos, dove ieri pomeriggio si è tenuto l’atteso convegno organizzato da CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara dal titolo "Verso un piano strategico per l'agricoltura europea: sfide e opportunità per il settore primario". L’incontro, pensato non solo come occasione di confronto tra relatori esperti, ma anche per ascoltare le opinioni e le proposte dei partecipanti, ha visto la sala gremita di agricoltori, rappresentanti istituzionali, associazioni di categoria e cittadini interessati al futuro del settore primario. 

L’evento, introdotto e moderato da Alfonso Ottaviano, Direttore CIA Chieti-Pescara, ha visto la presenza dell’europarlamentare Stefano Bonaccini, membro della Commissione AGRI.

L’incontro è stato un’importante occasione di confronto sulle prospettive offerte dalla nuova Politica Agricola Comunitaria (PAC), con un’attenzione particolare alla necessità di innovazione e di soluzioni concrete per sostenere il reddito degli agricoltori e rafforzare la competitività del settore.

Ad aprire il confronto è stato il Sindaco di Vasto e Presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, che ha sottolineato come l’agricoltura debba tornare al centro delle politiche di sviluppo territoriale.

A seguire, Domenico Bomba, Presidente CIA Chieti-Pescara, ha ribadito la necessità di un impegno concreto per ridare centralità al settore primario, “La PAC ha bisogno di innovazione e di una maggiore attenzione alle problematiche reali degli agricoltori. Solo attraverso una mobilitazione fondiaria e il sostegno all’agricoltura attiva possiamo garantire il futuro del settore e affrontare le sfide del cambiamento climatico”.

Un contributo significativo è arrivato anche da Nicola Sichetti, Presidente CIA Abruzzo, che ha evidenziato l’urgenza di trasformare le opportunità offerte dai fondi europei in strumenti efficaci per il territorio, “Serve un approccio strategico che renda gli agricoltori protagonisti, non solo beneficiari. Innovazione e sostenibilità devono andare di pari passo, ma è fondamentale che le politiche europee siano più efficienti e tempestive”.

Domenico Mastrogiovanni, rappresentante CIA Agricoltori Italiani, ha insistito sull’importanza di una gestione più trasparente e rapida del sistema dei pagamenti europei, “Gli agricoltori devono poter contare su un sostegno al reddito più immediato e su un sistema di pagamenti più efficace. Senza queste condizioni, rischiamo di perdere competitività sui mercati internazionali”.

Anche Alessandra De Santis, in collegamento, ha posto l’accento sulle sfide legate al cambiamento climatico, sottolineando come l’agricoltura europea debba adattarsi a un contesto in rapida evoluzione, “Non possiamo ignorare l’impatto del clima sul nostro settore. Servono investimenti in ricerca e innovazione per garantire la resilienza delle coltivazioni e per favorire una gestione sostenibile delle risorse”.

Infine l’intervento dell’europarlamentare Stefano Bonaccini ha catalizzato l’attenzione della platea. Bonaccini ha analizzato il contesto globale, soffermandosi sull’accordo Mercosur e sul ruolo dell’Europa nei mercati internazionali, “Le eccellenze italiane sono uniche e difficilmente replicabili. Tuttavia, dobbiamo confrontarci con una competizione sempre più forte, soprattutto in uno scenario di inflazione crescente. È essenziale rendere più efficiente il sistema dei pagamenti e garantire un sostegno concreto al reddito degli agricoltori. Allo stesso tempo, dobbiamo affrontare le sfide del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) con pragmatismo, puntando su una PAC capace di rispondere ai cambiamenti climatici e alle richieste dei consumatori”.

Spazio poi dedicato al dibattito con i presenti in cui agricoltori e rappresentanti delle associazioni hanno preso la parola per condividere le proprie esperienze, porre domande e proporre soluzioni ai temi emersi durante gli interventi. 

A chiudere l’evento è stato Antonio Decaro, membro del Parlamento europeo, che ha ribadito l’importanza del dialogo tra agricoltori e istituzioni, “Stiamo cercando di ascoltare i problemi del settore per dare soluzioni concrete. Solo attraverso un confronto costruttivo possiamo costruire una strategia che metta al centro il futuro del nostro settore primario”.

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1 In Evidenza - 11 feb 2025

Formazione in agricoltura: aperto l’Avviso Pubblico per l’Intervento SRH01 – Erogazione servizi di consulenza

A partire dal 30 gennaio 2025 è aperto l’Avviso Pubblico per la presentazione delle domande di sostegno nell’ambito dell’Intervento SRH01 - Erogazione servizi di consulenza del Complemento di Programmazione per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Abruzzo.

Di cosa si tratta?
 

L’Intervento SRH01 fornisce un sostegno finanziario agli Organismi di consulenza, che offriranno servizi di supporto tecnico e gestionale alle imprese agricole e forestali per migliorarne la competitività e la sostenibilità.


Tematiche prioritarie

Sono considerate prioritarie le seguenti tematiche: l’implementazione delle tecnologie digitali in agricoltura, la gestione sostenibile dei nutrienti del suolo, gli obblighi dei datori di lavoro su salute e sicurezza sul lavoro e le pratiche aziendali che prevengono lo sviluppo della resistenza antimicrobica negli allevamenti zootecnici.


Chi può partecipare?

Beneficiari del sostegno: Organismi di consulenza accreditati.

Destinatari della consulenza: Imprese agricole e forestali della Regione Abruzzo.


Date importanti:

Apertura presentazione domande: 30 gennaio 2025

Scadenza presentazione domande: 30 aprile 2025 (entro 90 giorni dall’apertura dell’Avviso Pubblico)
 


Per ulteriori informazioni vi invitiamo a seguirci sui nostri canali o a contattarci.

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2 In Evidenza - 10 feb 2025

Abruzzo, imprese agricole in calo. Cia: “Necessari interventi strutturali per sostenere il settore”

L’Abruzzo chiude il 2024 con 144.289 imprese registrate, di cui 123.150 attive. Tra queste, il settore agricolo rappresenta una quota significativa (17% del totale, contro il 12% nazionale), ma continua a registrare un calo preoccupante. La provincia di Chieti si conferma leader nel comparto agricolo con il 26% delle imprese regionali, seguita da Teramo e L’Aquila. Lo rileva il Centro Studi dell’Agenzia per lo Sviluppo della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia (Cresa).

Dal 2023, il settore agricolo ha perso il 2,6% delle imprese (-653 unità), un calo che si aggiunge alla riduzione di -486 attività dell’anno precedente. La flessione è più marcata nelle province di Teramo e Chieti (-3%), mentre L’Aquila registra una contrazione più contenuta (-3%). Questo trend negativo evidenzia la crescente difficoltà del settore, colpito dal rincaro delle materie prime, dalle condizioni climatiche sfavorevoli e dalla concorrenza dei mercati internazionali.

Le imprese agricole artigiane, che rappresentano una parte essenziale della produzione locale, hanno registrato un saldo negativo di -301 unità nel 2024. Il tasso di crescita è del -1,10%, decisamente inferiore alla media nazionale (-0,09%). A livello provinciale, Pescara mostra il calo più marcato (-1,8%), seguita da Chieti (-1,4%), Teramo (-0,8%) e L’Aquila (-0,4%).

In 25 comuni abruzzesi (8,2%), nel 2024 non sono nate nuove imprese, un dato superiore alla media nazionale (5,9%). Questa stagnazione colpisce particolarmente l’agricoltura, evidenziando la difficoltà di attrarre giovani imprenditori nel settore. È urgente mettere in campo misure di incentivazione per stimolare la creazione di nuove attività agricole e garantire il ricambio generazionale.

Per invertire la tendenza negativa, è necessario un intervento strutturale che includa incentivi per la modernizzazione delle aziende agricole, un maggiore supporto nella gestione dei costi delle materie prime, programmi di formazione per favorire l’ingresso dei giovani nel settore e strategie di valorizzazione delle produzioni locali per migliorare la competitività sui mercati”, dichiara Domenico Bomba, Presidente Cia Chieti-Pescara, che richiama l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di un’azione congiunta per rafforzare il settore agricolo, pilastro dell’economia regionale, e garantire un futuro sostenibile alle imprese del comparto.

“L’agricoltura è il cuore pulsante dell’economia abruzzese, ma sta attraversando una crisi che rischia di compromettere il futuro di migliaia di aziende. È indispensabile un piano di rilancio che metta al centro gli agricoltori, offrendo loro strumenti adeguati per affrontare le sfide del mercato e dell’innovazione tecnologica”, conclude Bomba.

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