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1 In Evidenza - 28 mag 2026

Lavoro: Cia, nuove opportunità per aziende e welfare più inclusivo


Intesa raggiunta puntando su nuove opportunità per le aziende e un welfare più inclusivo. A dirlo è, oggi, Cia-Agricoltori Italiani tra le organizzazioni datoriali che nella notte ha siglato l’accordo sul rinnovo del contratto collettivo nazionale per gli operai agricoli e florovivaisti, valido per il quadriennio 2026-2029.

Sono state introdotte -commenta infatti Cia- novità importanti rispetto a strumenti volti a migliorare la competitività delle imprese, quasi 170 mila in totale, e a rafforzare significativamente le tutele sociali per oltre 1 milione di lavoratori. Alla base, un aumento retributivo del 5,1% per il biennio 2026-2027, suddiviso in due tranche.

Significativa l’attenzione alla possibilità di stipulare contratti a termine di durata triennale per consentire alle imprese di fidelizzare la manodopera e l’introduzione di misure in materia di welfare contrattuale per dare modo, ad alcune tipologie di lavoratori, di usufruite delle tutele adeguate.

“Concretezza e tempestività al centro di scelte responsabili. Con questi presupposti abbiamo siglato il rinnovo del contratto -ha detto il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini-. Il risultato raggiunto fornisce alle imprese le condizioni essenziali per affrontare con maggiore rapidità le crisi climatiche e di mercato, ottimizzando la gestione delle risorse umane e riducendo gli oneri burocratici. Priorità difesa, ancora di più in un contesto geopolitico complicato, la salvaguardia del lavoro dignitoso”.

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1 In Evidenza - 27 mag 2026

Nuova governance per Cia. Definita la squadra che affiancherà il presidente Fini


Conferme e nuovi ingressi nella squadra del presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, rieletto all’unanimità alla guida della Confederazione dalla IX Assemblea elettiva nazionale “Agricoltori custodi di territorio, custodi di futuro”.  
Il Consiglio Direttivo, riunito oggi a Roma, ha riconfermato vicepresidenti nazionali Gianmichele Passarini, ex presidente di Cia Veneto, e Gennaro Sicolo, attuale presidente di Cia Puglia. A completare l’assetto della vicepresidenza entra anche Valentino Berni, già presidente di Cia Toscana.

Insieme ai tre vicepresidenti, Fini guiderà il Comitato Esecutivo di Cia, organismo chiamato a sostenere l’azione politico-sindacale e il percorso di sviluppo dell’organizzazione. Ne faranno parte anche Gabriele Carenini, presidente di Cia Piemonte e Valle d’Aosta; Graziano Scardino, presidente di Cia Sicilia e Maria Possidente, presidente dei giovani di Cia Calabria.

Il Consiglio Direttivo ha inoltre costituito tre macrogruppi di interesse economico: l’area dedicata all’allevamento, affidata a Paolo Maccazzola, presidente di Cia Lombardia; quella sulle colture vegetali, coordinata da Stefano Roggerone, presidente di Cia Liguria; infine, l’area acqua, caccia e ambiente sotto la guida di Stefano Calderoni, ex presidente di Cia Ferrara.


“Ringrazio tutti per l’impegno assunto verso la Confederazione -ha dichiarato Fini-. Insieme continueremo a lavorare con grande responsabilità per rafforzare il ruolo dell’agricoltura italiana, sostenere le imprese e dare sempre più voce ai produttori e ai territori”.

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1 In Evidenza - 25 mag 2026

Abruzzo, boom di interesse per gli agriturismi: il turismo rurale traina il ponte del 2 giugno e l’estate 2026

Cresce in Abruzzo la voglia di turismo rurale, natura ed esperienze autentiche. In vista del ponte del 2 giugno e dell’avvio della stagione estiva 2026, aumentano l’interesse e le prenotazioni verso agriturismi, borghi e aree interne, sempre più scelti da turisti italiani e stranieri alla ricerca di relax, buona cucina, paesaggi incontaminati e attività all’aria aperta.

A evidenziarlo è CIA Agricoltori Italiani Abruzzo, che sottolinea come il comparto agrituristico stia assumendo un ruolo sempre più centrale nell’economia turistica regionale. Oggi l’agriturismo non è più soltanto ospitalità in campagna, ma un’esperienza completa che unisce tradizioni, enogastronomia, sostenibilità e scoperta del territorio.

Dalle degustazioni di vini e prodotti tipici ai percorsi di oleoturismo, dal trekking nei parchi naturali alle attività didattiche per famiglie e bambini, il turismo rurale continua a conquistare visitatori attratti da uno stile di vacanza lento, autentico e legato all’identità dei territori.

I numeri confermano il trend positivo. In Italia le aziende agrituristiche sono circa 26.360, mentre la domanda legata al turismo rurale continua a crescere e a diversificarsi. Anche l’Abruzzo si conferma tra le regioni più dinamiche del settore, con oltre 8,8 milioni di presenze turistiche registrate nel 2025 e un forte incremento 


dei visitatori stranieri, attratti dall’unicità di una regione che concentra mare, montagna, parchi naturali e borghi storici in pochi chilometri.

Per CIA Abruzzo, il ponte del 2 giugno rappresenta il primo vero banco di prova della stagione estiva, con segnali incoraggianti soprattutto per le strutture delle aree interne, sempre più apprezzate da chi cerca esperienze immersive e contatto diretto con la natura.

“Gli agriturismi rappresentano un presidio fondamentale per le aree rurali abruzzesi, non solo dal punto di vista economico ma anche sociale e ambientale”, dichiara il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti.

“Mantengono vive le comunità interne, valorizzano le produzioni locali e promuovono un modello di turismo sostenibile che oggi incontra una domanda sempre più consapevole. Tuttavia, restano criticità importanti che non possiamo ignorare: servono infrastrutture più efficienti, collegamenti adeguati, maggiore sostegno alla destagionalizzazione e strumenti concreti per aiutare le imprese a trovare personale qualificato”.

Tra le principali difficoltà segnalate dagli operatori restano infatti la forte stagionalità dei flussi turistici, le carenze infrastrutturali di molte aree interne e la crescente difficoltà nel reperire manodopera specializzata nei servizi di accoglienza e ristorazione. A incidere è anche un mercato sempre più competitivo, caratterizzato da prenotazioni last minute e maggiore attenzione ai prezzi.

Nonostante questo, secondo CIA Abruzzo il turismo rurale rappresenta una delle opportunità più importanti per il futuro del territorio, capace di generare economia, valorizzare le produzioni locali e rafforzare l’attrattività delle aree interne attraverso un modello di sviluppo sostenibile e profondamente legato all’identità abruzzese.

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1 In Evidenza - 14 mag 2026

Montagna e aree interne: CIA Abruzzo presenta alla Regione un piano organico contro lo spopolamento

CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo presenta alla Regione un piano di proposte per rilanciare le aree interne e contrastare lo spopolamento, in vista della seduta straordinaria del Comitato per la Legislazione del 14 maggio dedicata alle modifiche delle leggi regionali sulla montagna.

Nel documento inviato al presidente del Comitato e agli assessori competenti, l’organizzazione agricola chiede una svolta concreta nelle politiche regionali: non interventi frammentati, ma una strategia capace di rimettere al centro agricoltura, allevamento, servizi e qualità della vita nei territori montani.

“Non possiamo più limitarci a gestire il declino”, afferma il presidente di CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo Nicola Sichetti. “Serve una visione che renda la montagna attrattiva per giovani, famiglie e imprese. L’agricoltura deve tornare ad essere il motore economico e sociale delle aree interne”.

Tra le proposte avanzate da CIA Abruzzo c’è il sostegno alla zootecnia estensiva e di montagna, attraverso incentivi legati alle filiere corte e ai marchi territoriali, per garantire reddito agli allevatori e contrastare l’abbandono dei pascoli. Centrale anche il recupero dei terreni agricoli abbandonati, con un piano straordinario destinato a restituire superfici coltivabili ai giovani e a chi decide di investire nelle aree interne.

L’organizzazione propone inoltre di riconoscere economicamente il lavoro degli agricoltori nella manutenzione del territorio, attraverso veri e propri contratti di manutenzione territoriale per attività di difesa idrogeologica, gestione forestale e cura del reticolo idrico.

Grande attenzione anche alla multifunzionalità agricola. Per CIA Abruzzo le aziende agricole devono diventare “hub di servizi” per le comunità locali, ospitando agricoltura sociale, fattorie didattiche, servizi per anziani e famiglie, oltre a svolgere un ruolo strategico nelle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Nel documento trovano spazio anche proposte su scuole, sanità e infrastrutture. CIA Abruzzo chiede il mantenimento dei plessi scolastici nei comuni montani, il potenziamento della sanità territoriale e della telemedicina, una rete stradale efficiente e soprattutto il superamento del divario digitale attraverso banda larga e tutor digitali rurali a supporto di imprese e cittadini.

Sul fronte economico, l’associazione propone una fiscalità di vantaggio per chi investe in montagna: riduzione dell’IRAP, incentivi fiscali, credito d’imposta ed esenzioni IMU per le imprese che operano nei comuni montani.

“Le aree interne non hanno bisogno di assistenzialismo”, sottolinea Sichetti, “ma di strumenti che consentano alle imprese di creare lavoro e servizi. L’agricoltore oggi può diventare un vero manager agro-civico del territorio, custode dell’ambiente e punto di riferimento per le comunità locali”.

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1 In Evidenza - 13 mag 2026

AGIA Abruzzo: il ricambio generazionale in agricoltura chiave per la sicurezza del territorio e lo sviluppo sostenibile

Per rendere l'agricoltura realmente attrattiva per i giovani abruzzesi, non sono sufficienti i soli incentivi economici; è indispensabile un profondo cambio di prospettiva culturale. Questo è il messaggio centrale che AGIA Abruzzo, in linea con i recenti dati emersi dall'indagine Cia Trend “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro”, intende sottolineare. L'associazione evidenzia l'urgenza di promuovere una nuova percezione del settore agricolo e un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni, fattori cruciali per la salvaguardia del territorio e per lo sviluppo sostenibile della regione.

 La ricerca “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro” rivela una forte preoccupazione tra la maggioranza degli italiani riguardo a fenomeni come frane, alluvioni e dissesto idrogeologico. In questo contesto, l'agricoltura viene riconosciuta come un pilastro essenziale per la difesa del suolo e la tutela del paesaggio. L'89% degli intervistati ritiene che l'abbandono delle aree agricole incida direttamente sull'aumento di tali rischi, mentre oltre l'80% concorda sul fatto che sostenere chi coltiva significa investire attivamente nella sicurezza collettiva.


Tuttavia, emerge una significativa contraddizione: nonostante l'importanza riconosciuta, il settore agricolo registra una quota minima nelle preferenze 



occupazionali dei giovani. Viene percepito come stabile ma poco dinamico e meno attrattivo rispetto ad ambiti quali comunicazione, marketing e digitale. Questa percezione ostacola il ricambio generazionale, nonostante l'agricoltura rappresenti oggi un comparto sempre più innovativo e strategicamente rilevante.

 

AGIA Abruzzo ritiene fondamentale affrontare questa duplice sfida, culturale e strutturale. È necessario presentare l'agricoltura come un progetto professionale moderno, capace di offrire reali prospettive di reddito e una buona qualità della vita. Ciò richiede un investimento continuo nella formazione, che deve includere competenze avanzate in business plan, intelligenza artificiale, finanza e multifunzionalità. Parallelamente, sono indispensabili strumenti concreti per facilitare l'accesso dei giovani al settore, come la creazione di Società agricole emergenti e l'istituzione di fondi dedicati all'innovazione tecnologica.


Un altro punto cruciale è la promozione della “staffetta intergenerazionale”. Nelle aree interne, molti agricoltori anziani continuano a operare a causa della mancanza di un ricambio. AGIA Abruzzo propone l'introduzione di percorsi strutturati di affiancamento tra generazioni, supportati da incentivi fiscali e da un miglioramento delle condizioni previdenziali. Queste misure mirano a favorire il passaggio di consegne e ad aprire nuove opportunità professionali per i giovani nel settore.


“Il futuro del nostro territorio passa inevitabilmente per i giovani”, afferma Diego Pasqualone, presidente di AGIA Abruzzo. “I dati della ricerca confermano il valore inestimabile dell'agricoltura per la sicurezza e la tutela ambientale, ma evidenziano anche la difficoltà del settore nell'attrarre le nuove generazioni. 

Dobbiamo impegnarci a cambiare questa percezione, investendo con decisione in innovazione, formazione e accesso alla terra, e valorizzando il ruolo dell'agricoltore come vero manager del territorio. Solo così potremo garantire un futuro solido e sostenibile all'Abruzzo.”

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2 In Evidenza - 20 apr 2026

CIA Chieti-Pescara, si chiudono in Fiera tre giorni per raccontare il territorio

Si chiude con soddisfazione la partecipazione di CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara alla 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura, ospitata presso Lancianofiera, dove per tre giorni lo stand dell’associazione ha rappresentato uno spazio dedicato alla promozione delle eccellenze agroalimentari del territorio.

Attraverso showcooking, degustazioni e momenti di confronto con il pubblico, CIA ha scelto di valorizzare alcuni dei prodotti simbolo del territorio, dal Peperone dolce di Altino IGP all’olio extravergine d’oliva abruzzese, per i quali l’organizzazione continua a sostenere il percorso di riconoscimento, fino al Carciofo Mazzaferrata di Cupello, espressione autentica della biodiversità agricola locale.

Particolare attenzione è stata riservata alle aziende agricole del territorio, protagoniste di un programma che ha messo al centro il lavoro quotidiano dei produttori e la qualità delle filiere locali, insieme alla presenza del Mercato Contadino – La Spesa in Campagna, che ha contribuito a rafforzare il legame tra produzione agricola e consumo consapevole.

Importante anche la collaborazione con Radio Ciao, che ha accompagnato le tre giornate raccontando in diretta l’evento, mentre la presenza di AIS Abruzzo ha rappresentato un valore aggiunto nei momenti dedicati alla degustazione e alla valorizzazione dei vini del territorio.

“Siamo molto soddisfatti di come è andata questa edizione della Fiera”, dichiara il presidente di CIA Chieti-Pescara, Domenico Bomba, “perché siamo riusciti a trasformare il nostro stand in un luogo di incontro e di racconto, dove i visitatori hanno potuto conoscere da vicino i prodotti, le aziende e il lavoro che ogni giorno sostiene la nostra agricoltura.”

“Abbiamo voluto dare spazio alle imprese del territorio e alle produzioni che ne rappresentano l’identità”, prosegue Bomba, “portando all’attenzione del pubblico eccellenze locali. La risposta ricevuta ci conferma che investire nella valorizzazione del territorio è la strada giusta.”


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News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 04 feb 2025

Agricoltura al bivio. Più valore a chi produce

Nero su bianco le priorità Cia per rilancio settore

Guidare l’agricoltura oltre lo stallo, senza le misure penalizzanti degli ultimi anni ma con risposte efficaci e durature di fronte alle sfide nazionali ed europee.

Con questo obiettivo, Cia-Agricoltori Italiani detta le sue priorità di intervento per permettere al settore di uscire dal bivio e riprendere la strada dello sviluppo.

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1 In Evidenza - 31 gen 2025

Con Cia nuova stagione su Food Network di “Agrichef. La cucina contadina”


Dopo il successo della prima stagione, torna su Food Network (Discovery Italia) “Agrichef. La cucina contadina”, il format tv realizzato in collaborazione con Cia-Agricoltori Italiani. 
Il programma, prodotto da “Itaca Film” per il canale di intrattenimento interamente dedicato al mondo del food, avrà ancora una volta protagonisti gli Agrichef di Turismo Verde, l’Associazione di Cia per la promozione agrituristica.
Dunque, appuntamento sul canale 33 del digitale terrestre - 53 di TivùSat e 416 di Sky - ogni venerdì (dal 31 gennaio), alle 8:25, per sei puntate. A inaugurare la seconda edizione la Calabria e l’Emilia-Romagna. Seguiranno la Campania, la Puglia, la Toscana, le Marche e la Lombardia.

La travel experience, con guide d’eccezione gli Agrichef di Turismo Verde-Cia, condurrà alla scoperta di luoghi, tradizioni, sapori, profumi e saperi antichi. Al centro le storie dei cuochi in agriturismo, storie di vita autentica, dal campo alla tavola. Vai su Food Network e rivedi le prime puntate: https://foodnetwork.it/programmi-food-network/agrichef-il-cuoco-contadino

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1 In Evidenza - 31 gen 2025

Cereali: Cia, giù le mani da Granaio Italia. Scongiurare ennesimo rinvio


Una serie di emendamenti al Milleproroghe, al momento in prima lettura al Senato, potrebbero rinviare ancora una volta l’attivazione di Granaio Italia. Esprimendo preoccupazione a riguardo, Cia-Agricoltori Italiani invita a mettere giù le mani dal Registro telematico sulle giacenze di cereali, la cui istituzione è da tempo già realtà e con grande pressing della confederazione.

Cia comprende le difficoltà emerse nell’applicazione del meccanismo delle sanzioni, dovute alla criticità riscontrate nel software di gestione, ma ribadisce l’urgenza di uno strumento indispensabile per riportare trasparenza sui mercati e tutelare le produzioni cerealicole Made in Italy.
Va assolutamente rispettato l’impegno preso, ormai più di sette mesi fa, ribadisce Cia, facendo nuovamente appello alle istituzioni perché venga scongiurato ogni rischio di ennesima proroga. Non si disattendano le aspettative degli agricoltori, ai quali è stato garantito di voler salvaguardare la qualità dei cereali nazionali, mettendo un freno all’import selvaggio e assicurando prezzi giusti.

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1 In Evidenza - 31 gen 2025

Spreco alimentare: Cia rilancia ruolo chiave agriturismi e vendita diretta


Una bag e contenitori brandizzati Turismo Verde-Cia a disposizione degli agriturismi per promuovere tra gli ospiti l’opportunità di portare a casa cibo e vino rimasto in tavola. Una campagna di sensibilizzazione sulla “cittadinanza alimentare”, curata dalla Spesa in Campagna-Cia, che diffonda una nuova cultura dal campo alla tavola, con i cittadini parte integrante della filiera. Queste le iniziative di punta per il 2025 delle due associazioni promosse dalla Confederazione, per fare squadra contro lo spreco alimentare globale. Di questo si è parlato oggi, a Roma, nell’Assemblea congiunta “I valori del cibo. Verso una rivoluzione alimentare che guarda al futuro”.

Ogni anno nel mondo -ricordano Turismo Verde e la Spesa in Campagna di Cia- vengono sprecate quasi 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, il 33% della produzione alimentare globale. Le famiglie italiane ne gettano via circa 5 milioni, per lo più frutta, verdura, pane e latticini (dati Osservatorio Waste Watcher 2024). Nel frattempo, si stima che nel 2050 la popolazione mondiale raggiungerà quota 9,7 miliardi di persone, con una richiesta del 60% in più di cibo, mentre soffrono la fame già più di 700 mila persone.  

“Un quadro, purtroppo, che arriva da lontano e che abbiamo la responsabilità di contrastare, soprattutto noi agricoltori e insieme ai cittadini, quelli che incontriamo facendo vendita diretta e nei nostri agriturismi”, hanno detto Beatrice Tortora e Mario Grillo, rispettivamente presidenti della Spesa in Campagna e Turismo Verde-Cia, lanciando le iniziative da intraprendere in parallelo.

E dunque, sotto lo slogan “Così buono da portarlo a casa” arriva la prima doggy bag di Turismo Verde-Cia a disposizione degli agriturismi associati per invitare gli ospiti al riuso e riciclo del cibo lasciato nel piatto, ma senza appesantirli di costi aggiuntivi e oneri burocratici. “Come non sostenere le ragioni delle recenti proposte di legge sulla doggy bag -ha aggiunto Mario Grillo, rivolgendosi alla senatrice Mara Bizzotto, prima firmataria di uno dei due testi-. Fanno oltremodo piacere le sue rassicurazioni sulla volontà di non renderla obbligatoria per le attività ricettive. Un’imposizione sarebbe controproducente, servono solo strumenti per incentivare gli operatori e, più che altro, sensibilizzare i cittadini”.

Sulla stessa lunghezza d’onda la Spesa in Campagna-Cia che rafforza il suo impegno nel diffondere una nuova coscienza civica in relazione al cibo, iniziativa già avviata con le “Giornate nazionali della spesa consapevole” portate dall’associazione nei mercati di 10 piazze d’Italia lo scorso anno e pronta a replicare con nuove tappe nei prossimi mesi, con materiali informativi, supporto tecnico-scientifico, gadget e consigli utili per imparare a fare la spesa e scegliere consapevolmente.

“A noi spetta la vera rivoluzione alimentare -ha spiegato Beatrice Tortora-. Affrontiamo gli effetti dei cambiamenti climatici nei campi, la carenza di infrastrutture adeguate a gestire la crisi idrica come di strutture idonee allo stoccaggio dei prodotti, ma anche la sfida, collegata e importante, nel riabilitare i frutti non conformi, sbilenchi e meno appariscenti, ma semplicemente buoni e sani, belli per questo. I nostri mercati contadini, le botteghe, i punti vendita in azienda sono luoghi dove l’agricoltore ha l’opportunità di raccontare ai cittadini i valori del comparto e di condividere con loro una nuova narrazione legata al cibo; viene da pratiche sostenibili, cura della biodiversità, tutela del territorio e delle tradizioni contadine in cucina, vera anima del Made in Italy”.

“Il contributo delle nostre associazioni Turismo Verde e la Spesa in Campagna -ha concluso il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini- è fondamentale perché può esprimere concretamente la portata di tutte le nostre battaglie a tutela dell’agricoltura, contro lo spreco alimentare e il consumo di suolo. Le loro iniziative sono la nostra mano tesa ai cittadini, condividendo lo stesso obiettivo di mangiare bene e sano, rispettando anche il Pianeta”.

 
LE ALTRE INIZIATIVE - Turismo Verde-Cia rilancia anche quest’anno Agrichef Festival, l’evento regione per regione, che mette ai fornelli cuochi contadini e studenti degli istituti alberghieri d’Italia e che avrà come prova finale, del 25 e 26 marzo all’I.P.S.S.E.O.A. Amerigo Vespucci di Roma, la realizzazione di soli “piatti della circolarità”. Torna, poi, da venerdì 31 gennaio alle 8:30, “Agrichef e la cucina contadina” seconda stagione, in 6 puntate, del format su Food Network (canale 33 del digitale terrestre free, SKY canale 416) con protagoniste 18 aziende agrituristiche di Turismo Verde-Cia. Va avanti nel 2025 anche l’altro progetto de la Spesa in Campagna-Cia “Dai banchi del mercato ai banchi di scuola” per parlare ai più piccoli e diffondere buone pratiche da raccontare in famiglia.

 

In Assemblea importante la partecipazione di: Luciano Sbraga, direttore Ufficio Studi FIPE; Andrea Segrè, direttore scientifico dell'Osservatorio internazionale Waste Watcher International – Università di Bologna; Giulia Gallo, ricercatrice Università di Pisa e Fausto Jori, amministratore delegato EcorNaturasì.

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2 INAC - 30 gen 2025

Indennità di Disoccupazione Agricola 2025

C'è tempo fino al 31 marzo 2025 per presentare la domanda di indennità di disoccupazione agricola. Questa prestazione economica, riconosciuta dall'INPS, è riservata a coloro che hanno lavorato nel settore agricolo e alle figure equiparate, purché in possesso dei requisiti richiesti.


Come funziona l'indennità di disoccupazione agricola nel 2025?

Hai diritto alla disoccupazione agricola se:

  • Nel 2024 o nel biennio 2023-2024 hai lavorato almeno 102 giornate agricole;

  • Possiedi almeno due anni di anzianità assicurativa.


L'indennità verrà erogata in un'unica soluzione dopo l'accoglimento della domanda da parte dell'Istituto previdenziale.


A chi spetta l'indennità di disoccupazione agricola?

Possono beneficiarne:

  • Operai agricoli a tempo determinato (OTD);

  • Piccoli coloni;

  • Compartecipanti familiari;

  • Piccoli coltivatori diretti (che integrano fino a 51 giornate con versamenti volontari);

  • Operai agricoli a tempo indeterminato (OTI) che lavorano solo per una parte dell'anno.


Qual è l'importo della prestazione?

  • Per OTD e altri aventi diritto, l'indennità è pari al 40% della retribuzione con una trattenuta del 9% per contributo di solidarietà (fino a un massimo di 150 giorni);

  • Per OTI, l'indennità è pari al 30% della retribuzione effettiva e non viene applicata alcuna trattenuta per il contributo di solidarietà.

L'indennità viene corrisposta per un numero di giornate pari a quelle lavorate, con un massimo di 365 giorni annui (366 negli anni bisestili), al netto di:

  • Giornate di lavoro dipendente agricolo e non agricolo;

  • Giornate di lavoro in proprio;

  • Giornate indennizzate per malattia, maternità, infortunio, ecc.;

  • Giornate non indennizzabili (ad es. espatrio definitivo).


Per maggiori informazioni e per presentare la tua domanda rivolgiti all'ufficio Cia a te più vicino.

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1 In Evidenza - 24 gen 2025

CIA Abruzzo sui vini dealcolati, “Un'opportunità da cogliere con equilibrio e attenzione”

CIA Agricoltori Italiani Abruzzo interviene nel dibattito sulla produzione di vini dealcolati, sottolineando l'importanza di affrontare questa innovazione con un approccio sostenibile e che tuteli le specificità territoriali.

"La produzione di vini dealcolati rappresenta una nuova frontiera per il settore vitivinicolo”, commenta il Presidente CIA Abruzzo, Nicola Sichetti, “ma è cruciale che questa opportunità rimanga saldamente nelle mani delle imprese agricole locali, evitando che diventi un terreno di conquista per le multinazionali. L'Abruzzo ha il potenziale per guidare questa trasformazione in modo responsabile e innovativo, ma solo se agiamo con cautela e coordinazione”.

CIA Abruzzo ribadisce la necessità di:

  1. Condurre studi di mercato approfonditi per comprendere la reale domanda di vini dealcolati.

  2. Investire in ricerca scientifica e tecnologie che garantiscano qualità e rispetto per le tradizioni.

  3. Formare i produttori locali affinché possano affrontare le nuove sfide del mercato.

  4. Favorire collaborazioni tra istituzioni pubbliche e imprese per valorizzare il prodotto abruzzese.

"Il nostro territorio è già conosciuto per la qualità e la tradizione dei suoi vini. L'introduzione dei vini dealcolati deve avvenire senza compromettere le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche tipiche che sono il cuore dell'identità abruzzese," ha aggiunto Sichetti.



La Confederazione, in una lettera inviata all’Assessore regionale all’agricoltura, Emanuele Imprudente, propone di affrontare la questione in modo partecipato, portandola all'attenzione del Tavolo Verde regionale, per garantire decisioni condivise e orientate al futuro del settore.


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