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1 In Evidenza - 01 apr 2026

Gasolio agricolo: CIA Abruzzo, bene annuncio Lollobrigida. Credito d’imposta risultato di una battaglia concreta

“Esprimiamo il nostro pieno apprezzamento per le dichiarazioni del ministro Francesco Lollobrigida sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che premiano una battaglia condotta con forza da Cia-Agricoltori Italiani nelle ultime settimane”.

Così il presidente nazionale Cristiano Fini, che ricorda il lungo pressing della Confederazione sul Governo, culminato negli emendamenti al Dl Bollette già a ridosso dell’inizio della crisi energetica.

“Queste agevolazioni fiscali, già applicate durante il Covid, intervengono sui costi energetici e sugli investimenti in innovazione, garantendo la sostenibilità alle imprese agricole in un contesto di crescenti sfide geopolitiche e di mercato. Confidiamo che il Governo prosegua su questa strada con interventi strutturali più ampi, trasformando il sollievo temporaneo in una strategia duratura per l’agricoltura italiana, in particolare per le filiere più in crisi come quella cerealicola e zootecnica”.

A livello territoriale interviene anche il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti, “Per le aziende agricole abruzzesi il costo del gasolio rappresenta una voce determinante. Il credito d’imposta è una misura attesa e fondamentale per sostenere la liquidità delle imprese e garantire la continuità produttiva.

È però necessario continuare su questa strada con interventi strutturali, capaci di rafforzare nel tempo la competitività del settore agricolo regionale”.

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2 In Evidenza - 01 apr 2026

CIA Chieti Pescara: agricoltura a rischio collasso tra maltempo, gelate e allagamenti

È una vera e propria emergenza quella che sta colpendo in queste ore soprattutto il territorio del Chietino, duramente interessato da piogge incessanti, temperature in forte calo, gelate e nevicate nelle aree interne. L’allerta rossa diramata per il maltempo conferma la gravità di una situazione che sta mettendo in ginocchio il comparto agricolo.

Nel Chietino si registrano le criticità più rilevanti: campi completamente allagati, terreni saturi d’acqua e colture compromesse. Una condizione aggravata ulteriormente dalle grandinate dei giorni scorsi, che avevano già causato danni significativi alle produzioni.

A peggiorare il quadro anche le criticità idrogeologiche: il fiume Treste ha rotto gli argini in più punti, provocando allagamenti diffusi, mentre numerose strade risultano chiuse o impraticabili, rendendo estremamente difficoltoso l’accesso ai terreni agricoli e le attività quotidiane delle aziende.

In questo contesto, la CIA Chieti Pescara sta raccogliendo le testimonianze e le preoccupazioni degli agricoltori del territorio, che descrivono una situazione drammatica, con danni ingenti che rischiano di compromettere seriamente l’intera annata produttiva.

È inoltre attivo il link predisposto per la segnalazione dei danni: uno strumento fondamentale per raccogliere in modo puntuale le criticità segnalate dalle aziende e avviare rapidamente la conta dei danni su tutto il territorio.

In questi giorni CIA Chieti Pescara ha incontrato i Prefetti di Chieti e Pescara, ai quali sono state rappresentate tutte le criticità in atto nel comparto agricolo. L’organizzazione provvederà inoltre a scrivere agli enti preposti per sollecitare interventi urgenti e straordinari a sostegno delle imprese colpite.




Tra le colture più colpite nel Chietino si segnalano vigneti, frutteti, in particolare pesco, albicocco e ciliegio, oltre a ortaggi primaverili e cereali. I campi allagati, uniti alle basse temperature e alle gelate, stanno mettendo a rischio sia le produzioni sia la sopravvivenza stessa delle piante.

“Il Chietino è oggi uno dei territori più colpiti”, sottolinea il presidente CIA Chieti Pescara, Domenico Bomba, “I campi allagati porteranno inevitabilmente a una forte riduzione, se non alla perdita, delle produzioni di quest’anno. Non è pensabile affrontare emergenze di questa portata facendo affidamento solo sugli strumenti assicurativi: qui è a rischio la sopravvivenza stessa di molte aziende agricole.”

Gli eventi estremi che si stanno susseguendo”, prosegue Bomba, “tra grandinate, gelate, nevicate nelle zone interne e ora allagamenti diffusi, stanno creando una pressione insostenibile sulle imprese. In queste condizioni, molte aziende rischiano concretamente di chiudere. È necessario avviare immediatamente la conta dei danni e attivare misure straordinarie e urgenti di sostegno.”

Il susseguirsi di eventi climatici estremi evidenzia una situazione sempre più critica per l’agricoltura abruzzese, con il Chietino in prima linea nell’affrontare questa emergenza.

“Continueremo a monitorare l’evolversi della situazione e a raccogliere le segnalazioni dal territorio, ribadendo con forza la necessità di interventi immediati per sostenere le imprese agricole e garantire la continuità produttiva”, conclude Bomba.


Link modulo segnalazione danni: https://docs.zoom.us/form/jhDTYndoRmKpuPThwm4MVQ/0caa8713ccc84c5d980c032c5b8bd2a6

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1 In Evidenza - 26 mar 2026

IX Assemblea CIA Abruzzo, Nicola Sichetti rieletto presidente: focus su crisi e futuro dell’agricoltura

Si è svolta oggi, presso Villa Maria Hotel di Francavilla al Mare, la IX Assemblea Elettiva Regionale di CIA Agricoltori Italiani Abruzzo, un appuntamento centrale per il mondo agricolo regionale che ha visto una partecipazione ampia e qualificata di delegati, istituzioni e rappresentanti del settore. A moderare i lavori il direttore regionale Mariano Nozzi.

Nel corso dell’assemblea, Nicola Sichetti è stato rieletto Presidente per il prossimo mandato, a conferma del lavoro svolto e della fiducia dell’organizzazione nei suoi confronti.

L’assemblea ha rappresentato un momento di confronto concreto sulle principali sfide che interessano l’agricoltura abruzzese, in un contesto segnato da profondi cambiamenti economici, climatici e geopolitici. Al centro del dibattito temi cruciali come l’aumento dei costi di produzione, il caro energia, la gestione delle risorse idriche, il futuro della Politica Agricola Comune e le criticità legate alla manodopera e alla competitività delle imprese.

Al centro della relazione del Presidente Sichetti, è emersa con forza la necessità di costruire il futuro del settore partendo dalle sue radici, valorizzando il ruolo degli agricoltori come presidio economico, sociale e ambientale del territorio.

“L’agricoltura abruzzese attraversa una fase complessa ma ricca di potenzialità”, ha dichiarato Sichetti. “I numeri ci parlano di difficoltà reali, a partire dalla perdita di un terzo delle aziende negli ultimi anni, ma anche di un sistema che resiste e continua a 


rappresentare un punto di riferimento per le comunità. Oggi più che mai è necessario garantire reddito e dignità agli agricoltori, affrontando con decisione le emergenze legate ai costi di produzione, alla gestione dell’acqua e alla fauna selvatica. Serve meno burocrazia e più strumenti concreti, insieme a un rapporto nuovo e più efficace tra istituzioni e mondo agricolo”.

Sichetti ha inoltre sottolineato l’urgenza di rafforzare il ricambio generazionale, sostenere l’innovazione e accompagnare le imprese nella transizione digitale, senza perdere di vista il valore delle aree interne e della multifunzionalità, sempre più centrali per lo sviluppo del territorio.

Presenti il direttore nazionale Maurizio Scaccia, i presidenti provinciali Domenico Bomba per CIA Chieti-Pescara e Anna Maria di Furia per CIA L’Aquila-Teramo. 

All’assemblea sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni regionali e locali. In particolare, l’assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, ha sottolineato l’importanza del dialogo con le organizzazioni agricole e il ruolo strategico del comparto per lo sviluppo del territorio, “Ringrazio per questi anni di collaborazione vera in un momento in cui tra alti e bassi l’agricoltura ha acquisito centralità maggiore rispetto al passato, subisce più di altri settori”, ha dichiarato Imprudente, “In questa situazione complicata cerchiamo di creare sinergia e avere sempre più consapevolezza della centralità del ruolo agricoltura”.

Ampio anche il contributo dei delegati, che hanno portato all’attenzione criticità ed esigenze delle diverse realtà produttive regionali.

A chiudere i lavori è stato il Presidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che ha ribadito il ruolo strategico del settore agricolo nel contesto nazionale ed europeo.

L’agricoltura italiana è chiamata a svolgere un ruolo sempre più decisivo per garantire sicurezza alimentare, sostenibilità e coesione sociale”, ha dichiarato Fini. “In uno scenario internazionale complesso è fondamentale difendere una Politica Agricola Comune forte e adeguatamente finanziata, capace di sostenere il reddito degli agricoltori e accompagnare le imprese nelle sfide della transizione ecologica e digitale. La CIA continuerà a essere al fianco degli agricoltori, per rafforzarne la competitività e valorizzarne il lavoro”.

La IX Assemblea Elettiva Regionale si conferma così un momento chiave di partecipazione e indirizzo strategico, rilanciando l’impegno della CIA Abruzzo nel rappresentare e sostenere le imprese agricole e promuovere un modello di sviluppo più sostenibile, innovativo e attento alle esigenze dei territori.

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1 In Evidenza - 21 mar 2026

Ue: Cia, urgenti misure ad hoc contro caro gasolio ed energia. Fare di più per agricoltura


A conti fatti nelle ultime operazioni del Governo per calmierare i prezzi del carburante, non c’è alcuna agevolazione di peso per l’agricoltura, se non una riduzione minima pari a 4 centesimi, già oggi del tutto erosi dai rincari sul gasolio al distributore. È una fase d’instabilità pericolosa che richiede misure e risorse straordinarie anche da parte dell’Europa. A dirlo è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che aggiunge: “Dopo il Consiglio europeo di ieri, di apertura alla linea italiana per misure nazionali urgenti contro il caro-bollette, si passi dalle parole ai fatti anche per il nostro comparto. Serve il credito d’imposta per l’acquisto del gasolio agricolo”.
Con questo Cia ribadisce che poco o nulla fa l’accisa agevolata al 22% e Iva al 10%, riservata all’agricoltura, se non si interviene tempestivamente anche a livello europeo con strategie e risorse più consistenti e incisive, essenziali per far fronte a quella che è una crisi globale a tutti gli effetti, in un crescendo di conflitti e speculazioni.

“C’è un rischio elevato per la continuità produttiva della nostra agricoltura, per la tenuta di imprese e famiglie. Tra i campi e il carrello della spesa, agricoltori e cittadini continuano a pagare il prezzo più alto di una guerra che, ancora una volta, non mette al riparo prima di tutto le popolazioni più coinvolte e la sicurezza alimentare”.

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1 In Evidenza - 19 mar 2026

Carburanti: Cia, serve credito d’imposta per gasolio agricolo


Pur apprezzando l’intervento del Governo sulla temporanea riduzione delle accise per i carburanti, il settore primario resta fuori da interventi esclusivi e dedicati, come invece accaduto per l’autotrasporto e la pesca. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, commenta il Decreto Carburanti, approvato ieri dal Cdm e oggi in Gazzetta Ufficiale, e spiega: “L’agricoltura resta tra i comparti più esposti e vulnerabili alle crisi belliche ed energetiche. Chiediamo con urgenza il credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo nei prossimi mesi e una strategia più strutturata e di lungo periodo a partire dal Consiglio Ue in corso a Bruxelles”.

“Ribadiamo dunque -spiega Fini- l’appello già formalizzato da Cia in occasione della conversione in legge del Dl Bollette, poche ore dopo lo scoppio della guerra in Iran, con un emendamento ad hoc sul credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo, che risulta depositato in Commissione bilancio alla Camera e che sarà in discussione nei prossimi giorni”.

Il contesto, sottolinea Cia, non è assolutamente favorevole a un settore già in sofferenza per costanti ripercussioni climatiche e mancato riconoscimento del valore lungo la filiera, solo per citarne alcune. Le tensioni in Medio Oriente, il conseguente caro energia e gasolio, ma anche i prezzi alle stelle di fertilizzanti e urea, sempre più irreperibili, stanno mettendo a rischio la continuità aziendale che -ricorda Cia- è elemento strategico di presidio e tenuta ambientale, sociale ed economica di interi territori del Paese, a partire dalle aree rurali e più svantaggiate.

“Per tutto questo -conclude Fini- abbiamo aspettative importanti anche da parte del Consiglio europeo perché si agisca in modo collettivo, accelerando anche sulla questione fertilizzanti, eventuali deroghe al CBAM e misure straordinarie a sostegno del reddito degli agricoltori”.

VULNERABILITA’ AGRICOLTURA E DATI A SUPPORTO - I dati Istat sui consumi intermedi e prezzi di acquisto degli agricoltori, del resto, certificano la vulnerabilità dell'agricoltura. Basti pensare che nel periodo 2010-2021 la voce di costo "energia motrice" a prezzi correnti è valsa in media 3,2 miliardi di euro annui. Nei successivi tre anni di crisi geopolitiche ed energetiche tale spesa sostenuta dagli agricoltori è salita vertiginosamente superando i 6,3 miliardi nel 2022, i 5,5 miliardi nel 2023 e i 4,4 miliardi nel 2024. Tirando le somme -riporta Cia- in tre anni (2022-2024) e rispetto alla media del decennio 2010-2021, Istat ha certificato un aggravio in termini assoluti, (per l'acquisto di carburanti- energia elettrica- combustibili per riscaldamento-lubrificanti), superiore ai 6,5 miliardi di euro.

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1 In Evidenza - 19 mar 2026

Servizio Civile Agricolo: al via anche in Abruzzo i progetti per i giovani

Prende ufficialmente il via anche in Abruzzo il Servizio Civile Agricolo, una nuova opportunità rivolta ai giovani tra i 18 e i 28 anni che unisce formazione, impegno civico e sviluppo dei territori rurali.

I progetti attivati coinvolgono diverse sedi sul territorio regionale, tra cui Chieti, Teramo, L'Aquila e Scerni, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra giovani e agricoltura, promuovendo allo stesso tempo sostenibilità, innovazione e inclusione sociale.

“Il Servizio Civile Agricolo rappresenta un’importante occasione per avvicinare i ragazzi a un’idea moderna e multifunzionale di agricoltura”, dichiara Bruno Sfrattoni, referente dell’ufficio Servizio Civile Inac-Cia, “capace non solo di produrre cibo, ma anche di generare valore sociale, tutela ambientale e sviluppo per le comunità locali”.

CIA Abruzzo è impegnata nella realizzazione sia del Servizio Civile Universale sia dei progetti legati alla transizione digitale. In questo contesto, il progetto si inserisce nel solco del Servizio Civile Universale, ma ne declina i contenuti in chiave agricola e agroalimentare, valorizzando la multifunzionalità delle aziende rurali e ponendo l'accento sull'agricoltura sociale.

Il Servizio Civile Agricolo non ha l’obiettivo di impiegare i giovani come manodopera nelle aziende, ma di offrire un percorso di crescita personale e civica. I volontari, 


infatti, non sono inseriti nelle attività produttive, ma partecipano a progetti di promozione del territorio, supporto ai servizi rurali e diffusione della cultura agricola.

Le attività spaziano dal supporto informativo per facilitare l’accesso ai servizi del settore alla partecipazione agli sportelli territoriali, fino a iniziative di educazione alimentare e ambientale, lotta allo spreco e promozione di stili di vita sani. Accanto a queste, trovano spazio anche azioni di valorizzazione delle aree interne, come orti sociali, servizi di comunità e forme di collaborazione nei contesti rurali.

L’obiettivo è rafforzare il welfare di prossimità e creare nuove opportunità per i giovani, accompagnandoli nella scoperta del settore agricolo anche attraverso strumenti innovativi e competenze legate alla digitalizzazione.

In questo quadro, CIA - Agricoltori Italiani, attraverso il patronato INAC, promuove il programma “Facilitazione per l’agricoltura sostenibile”, articolato in due linee di intervento: da un lato la diffusione di servizi e informazioni per il comparto agricolo, dall’altro lo sviluppo di pratiche legate all’agricoltura sostenibile e di precisione, anche attraverso l’utilizzo di strumenti digitali.

“Investire sui giovani significa investire sul futuro dell’agricoltura abruzzese”, conclude Nicola Sichetti, Presidente CIA Abruzzo, “e rafforzare un modello di sviluppo capace di coniugare economia, ambiente e coesione sociale”.

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News Cia Abruzzo

1 In Evidenza - 07 giu 2024

L’Europa che ci aspettiamo. Lettera appello di Cia ai candidati alle elezioni


Alla vigilia delle Elezioni europee arriva da Cia-Agricoltori Italiani l’ultima chiamata ai candidati. Una lettera appello del presidente nazionale, Cristiano Fini, per ripartire dall’agricoltura puntando, soprattutto, sullo sviluppo delle aree rurali, assicurando un reddito equo ai produttori, garantendo la salvaguardia della Dieta Mediterranea e rinnovando un dialogo costante con le organizzazioni di rappresentanza.  


“A breve sarà il tempo di una nuova Europa, quella delle opportunità da cogliere davanti al prossimo Parlamento, e a una Commissione rinnovata, in primis per l’agricoltura. In vista di questa imminente stagione -scrive Fini- è bene che l’Italia ricordi a se stessa valori e principi che non possono prescindere dalla sua storia e identità, ancor più perché oggetto, negli ultimi anni in modo importante, delle battaglie più decisive portate avanti dalle organizzazioni di rappresentanza. La possibilità di poterle guidare, ancora, spiega il peso del ruolo giocato fino a oggi e l’onere di continuare a impegnarsi per i diritti dei cittadini e dei lavoratori, per un Paese intero che, nel tempo, ha saputo inquadrare e valorizzare le sue eccellenze, tra tutte il Made in Italy enogastronomico e la Dieta Mediterranea.

In particolare -sottolinea, nella lettera, il presidente nazionale di Cia- riallacciamo quel filo che è unico tra il valore del cibo italiano e di un modello nutrizionale patrimonio Unesco, e l’attività produttiva nei campi e nelle stalle. Parla di un legame indiscutibile con un territorio specifico di tutta una penisola, dove agricoltori e allevatori sono garanti dell’approvvigionamento alimentare, ma anche custodi del paesaggio, di quella sostenibilità ambientale, economica e sociale, che tiene in piedi un Paese intero, per il 58% costituito da aree interne. Campagne, terreno di lotte e conquiste sindacali che hanno visto in prima linea l’Alleanza nazionale dei contadini, oggi Cia-Agricoltori Italiani.


La difesa, tanto attuale, dell’economia agricola e delle zone rurali, come il superamento della mezzadria nel secondo dopo guerra, sono la testimonianza principale -continua- di un’evoluzione culturale e associativa che ha segnato il futuro del comparto agricolo e accompagnato il processo di modernizzazione dei movimenti sindacali. Un percorso di crescita complesso e faticoso che ha visto Cia protagonista e, che ha portato all’affermarsi dell’imprenditoria agricola, strutturata e competente, in grado di abbracciare l’avvento della concorrenza e delle relazioni commerciali con l’estero. Una transizione, anche questa, con gli agricoltori al centro e la conquista, sul lungo periodo, di un riconoscimento globale del settore: qualità e distintività delle produzioni che trovano nella Dieta Mediterranea la massima espressione. Ecco -precisa Fini- abbiamo un dovere morale rispetto a questi traguardi, non a caso per Cia basilari. Difenderli vuol dire tutelare e valorizzare le peculiarità delle materie prime del nostro territorio, ma anche un sistema alimentare che promuove uno stile di vita sano ed equilibrato, garantito dalla sostenibilità degli ecosistemi, equità sociale ed economia. Con questa consapevolezza e con questo approccio dobbiamo salvaguardare le filiere del cibo italiano e, soprattutto, la dignità professionale di quasi 800 mila aziende agricole del nostro Paese che ne sono il motore. La sovranità alimentare è nelle mani dell’agricoltura, perché il mondo la può riconoscere solo nella valorizzazione a tavola delle materie prime, esaltate da piatti tipici di ciascuna regione d’Italia. Lo sforzo diplomatico a livello internazionale deve impegnarci, a difesa di questi principi -precisa Fini- che sono la linfa intangibile di 64 miliardi di fatturato, a tanto ammonta l’export agroalimentare italiano, ma anche il senso vero di interventi da attuare in sostegno della competitività sui mercati esteri, mettendo al bando le importazioni sleali e promuovendo la reciprocità delle regole commerciali, ovvero il rispetto degli standard ambientali e sanitari, come delle norme sul lavoro".


Dunque, conclude il presidente di Cia nella lettera appello: “L’Europa che ci aspettiamo è quella pronta, già da domani, a rinnovare il confronto puntuale e costruttivo  con la nostra organizzazione, per dare alle aree interne, alla sua agricoltura e zootecnia, fatta anche di piccoli allevatori di montagna, risorse e politiche adeguate a garantire loro un reddito equo e dignitoso. Senza sostenibilità economica del settore, non ci può essere né quella ambientale, né quella sociale”.

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2 In Evidenza - 05 giu 2024

Cia Chieti-Pescara: la diga di Penne in crisi idrica, solo 30 giorni di fornitura rimasti

Preoccupazione di Cia Chieti-Pescara per la situazione idrica dell’invaso di Penne che è estremamente critica. Attualmente, il livello dell'acqua è sceso al 60% della sua capacità, garantendo solo 30 giorni di fornitura. Diego Pasqualone, presidente Agia Abruzzo, a margine dell’incontro che si è tenuto ieri presso il Consorzio di Bonifica Centro alla presenza anche dei sindaci del Pescarese, sollecita interventi immediati per fronteggiare l'emergenza.


"È cruciale salvaguardare le filiere produttive," dichiara Pasqualone, "Se la situazione non migliorerà rapidamente, alcune colture non verranno prodotte quest'anno a causa della carenza d'acqua. Dobbiamo razionare le risorse idriche disponibili per prolungare i giorni di copertura e soprattutto dobbiamo informare immediatamente gli agricoltori che non sarà possibile effettuare il secondo raccolto."


Cia Chieti-Pescara sottolinea l'urgenza di questa comunicazione per consentire agli agricoltori di prendere decisioni tempestive e mitigare, per quanto possibile, gli effetti negativi della crisi idrica. La mancanza d'acqua rappresenta una minaccia drammatica per l'agricoltura locale e richiede una risposta immediata e coordinata da parte di tutte le istituzioni e gli attori coinvolti.


“Invitiamo le autorità competenti a intervenire prontamente con misure straordinarie per supportare gli agricoltori in questo momento critico e a sviluppare strategie a lungo termine per affrontare le sfide legate ai cambiamenti climatici e alla gestione delle risorse idriche”, commenta il Presidente Cia Chieti-Pescara, Domenico Bomba.


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1 In Evidenza - 03 giu 2024

Contributi per la Ristrutturazione e Riconversione dei vigneti

Aperto il bando per la concessione di contributi per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, ai sensi del Reg. (CE) n. 1308/13, per la campagna 2024/2025. Di seguito troverete tutte le informazioni necessarie per partecipare.

 

Beneficiari:
Sono ammessi tutti gli imprenditori agricoli, sia persone fisiche che giuridiche, singole o associate, con aziende situate nel territorio della Regione Abruzzo e iscritti alla Camera di Commercio.

 

Misure Finanziabili:

  • Riconversione varietale; Sovrainnesto; Ristrutturazione;
  • La superficie minima per richiedere il contributo è di 0,50 ettari, derogabile fino a 0,30 ettari per chi possiede almeno 1 ettaro di superficie vitata.

 

Condizioni di Ammissibilità:

  • Possesso di un diritto/autorizzazione di reimpianto proveniente dall’estirpazione di un proprio vigneto;
  • Aver avviato la procedura di acquisizione dell’autorizzazione di reimpianto o condurre un vigneto regolarmente registrato sulla scheda delle superfici vitate oggetto di estirpazione;
  • Aver avviato la procedura di acquisizione del diritto/autorizzazione di reimpianto anticipato;
  • Essere conduttore di un vigneto regolarmente registrato sulla scheda delle superfici vitate oggetto di sovrainnesto.
     

Entità dell’Aiuto:
È prevista la concessione di contributi in conto capitale fino al 50% degli investimenti. Sono ammessi impianti a GDC, Cortina Semplice, Spalliera, Tendone, Pergola Trentina, con un contributo variabile in base al tipo di impianto e alla densità delle piante per ettaro. Gli importi massimi includono anche l’espianto e il mancato reddito, concessi solo se il vigneto è ancora da estirpare alla data di presentazione della domanda.

 

Documenti Richiesti:

  • Schedario Viticolo aggiornato
  • Fascicolo aziendale aggiornato contenente la superficie oggetto di domanda
  • Eventuali diritti/autorizzazioni di reimpianto derivanti da precedenti estirpazioni aziendali o acquistati da altra azienda (Copia dei Nulla Osta)
  • Attestato IAP (se disponibile)
  • Certificato di agricoltura biologica o integrata (se disponibile)
  • Titoli di proprietà (contratto d'affitto, comodato ecc.) con il consenso sottoscritto dal proprietario del terreno, se diverso dall’intestatario riportato sulle visure
  • Copia fronte-retro di un documento di riconoscimento
  • Dichiarazioni di vendemmia raccolta uve 2023/2024
  • Coordinate bancarie
     

Scadenza Domande:
La scadenza per la presentazione delle domande è il 14 Giugno 2024.

 

 

Per ulteriori informazioni e per la richiesta del finanziamento, vi invitiamo a recarvi presso l'ufficio Cia più vicino.

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1 In Evidenza - 31 mag 2024

Europee: il “Manifesto” Cia sul tavolo dei candidati. Ripartire dall’agricoltura

Rimettere l’agricoltura al centro, riconoscendo a pieno titolo il settore come risorsa strategica in Ue. Questo l’obiettivo del “Manifesto per le Elezioni Europee 2024” che Cia-Agricoltori Italiani sta presentando ai candidati di tutte le forze politiche in vista dell’8 e 9 giugno. Un documento programmatico in 9 punti con le priorità per garantire il futuro del comparto.

“Chiediamo più attenzione per gli agricoltori -spiega il presidente di Cia, Cristiano Fini- che producono cibo sano e sicuro per tutti e sono i primi custodi del territorio. Ecco perché stiamo portando ai candidati al prossimo Parlamento Ue le nostre istanze per invertire la rotta rispetto alle politiche degli ultimi anni, che hanno penalizzato il settore con proposte legislative spesso ideologiche, creando una spaccatura innaturale tra agricoltura e ambiente. Ora è tempo di cambiare, la revisione della Pac è stata una svolta importante, ma occorre continuare il lavoro e mettere in campo nuovi interventi per dare risposte efficaci e durature agli agricoltori, di fronte alle sfide dei mercati, del clima e della transizione”.


In quest’ottica, il Manifesto di Cia affronta tutte le questioni più urgenti:

  1. Valore lungo la filiera – a ogni prodotto agricolo deve essere riconosciuto il giusto valore, per questo serve un Osservatorio Ue su costi, prezzi e marginalità, oltre alla revisione della Direttiva sulle pratiche sleali e a misure per incentivare aggregazione e relazioni di filiera;
  2. Sviluppo delle aree rurali – rendere competitive le aree rurali vuol dire presidiare territori indispensabili per l’agricoltura e contro il dissesto idrogeologico, nonché garantire un futuro al 30% della popolazione Ue che ci vive;
  3. Tutela del suolo – approvare velocemente la proposta di Direttiva sul monitoraggio e la resilienza del suolo, elemento fondamentale per la produzione agricola e la sicurezza alimentare dell’Unione;
  4. Gestione dell’acqua – definire una strategia di governo comune della risorsa idrica, con un Piano mirato per lo stoccaggio, la riduzione, le perdite e il riuso delle acque;
  5. Regole comuni sul commercio – la parola chiave negli accordi commerciali deve essere reciprocità, per tutelare il prodotto italiano ed europeo ed evitare la concorrenza sleale di Paesi terzi;
  6. Bilancio Ue adeguato – il bilancio dedicato alla Pac non può essere rivisto al ribasso, ma va valorizzato ed efficientato, pensando anche a un plafond specifico aggiuntivo per affrontare le questioni ambientali;
  7. Pac del futuro – disegnare una Politica agricola comunitaria più flessibile per intervenire subito nelle situazioni di crisi e più attenta a tutelare andamento produttivo e reddito agricolo, includendo interventi per la gestione del rischio e favorendo gli investimenti;
  8. Innovazione e formazione – occorre un maggiore coordinamento a livello Ue tra gli enti di ricerca, per agevolare lo sviluppo di nuove tecnologie, spingendo al contempo sulla formazione agricola per trasferire le conoscenze e rendere le soluzioni disponibili per tutti;
  9. Ricambio generazionale – sostenere l’ingresso e la permanenza dei giovani nel settore, favorendo sia l’accesso al credito che l’accesso alla terra.


Per tutto questo, “auspichiamo che il futuro Commissario europeo all’Agricoltura -aggiunge il presidente di Cia- abbia un peso politico importante e sia in grado di costruire consenso sui dossier più caldi e favorire l’intesa tra tutti gli Stati membri”.     

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1 In Evidenza - 29 mag 2024

Dl Agricoltura: Cia, bene ma ora interventi migliorativi per impatto su problemi strutturali

“Abbiamo accolto positivamente le misure del Dl Agricoltura, che contiene molte delle proposte della nostra associazione, occorrono ora interventi migliorativi per mettere a disposizione degli agricoltori strumenti adeguati per far fronte non solo alla crisi contingenti ma anche ai problemi divenuti, ormai, strutturali”, così il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, nell’audizione odierna alla IX Commissione in Senato.

Se apprezziamo intervento sulla moratoria delle rate dei mutui, dobbiamo altresì rimarcare che gli agricoltori restano, comunque, soggetti alla decisione di ogni singola banca sull’accoglimento della loro richiesta. La risposta del Dl in merito alle filiere in crisi è particolarmente importante, tuttavia Cia sollecita una maggiore attenzione riguardo a quelle con alto valore aggiunto che soffrono di crisi divenute strutturali, come quella legata alla pericoltura. “Attenzione agli interventi sulla canapa, come quello in discussione nel decreto Sicurezza alla Camera", chiosa Fini, "perché avrebbero impatto negativo su filiere agroindustriali di eccellenza che riguardano agricoltori e imprese nel settore della cosmesi, degli integratori alimentari, del florovivaismo e dell’erboristeria”. 

Cia chiede, inoltre, a gran forza l’entrata in funzione del Registro telematico per il grano (Granaio Italia), strumento fondamentale per riportare trasparenza sui mercati cerealicoli e suggerisce, poi, la delega ad Agea per la mappatura di idoneità delle zone dove si intendano installare pannelli fotovoltaici.

Sul tema della più equa distruzione del valore lunga la filiera agroalimentare, Fini ritiene che nessun produttore agricolo debba mai essere costretto a vendere sotto costo la sua merce. In merito, infine, al problema della fauna selvatica fuori controllo, è necessario accelerare sull’impiego delle forze armate e allo stesso tempo reputa urgenti maggiori risorse sia per la biosicurezza che per gli indennizzi agli allevatori, con l’allargarmento delle zone rosse di restrizione per la PSA. 

Siamo soddisfatti", ha concluso Fini, "per la nomina dei commissari sia per gli interventi sul problema granchio blu che sugli allevamenti infetti da brucellosi e Tbc ma riteniamo ora indispensabile un commissario straordinario che contrasti la diffusione del batterio della Xylella”.

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1 In Evidenza - 27 mag 2024

Il Decreto Agricoltura punto per punto

L’analisi dettagliata a cura dell’Area Tecnico Normativa di Cia

Dalla moratoria sui mutui ai fondi per le filiere più in sofferenza, fino al rafforzamento del contrasto alle pratiche sleali. Tutti gli interventi del Dl Agricoltura spiegati e commentati punto per punto nel documento dedicato, a cura dell’Area Tecnico Normativa di Cia-Agricoltori Italiani.

 

Vai al documento in allegato 👇  

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